28
gen 2018
AUTORE micheloni
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UNA VITTORIA CHE FA MALE.

Si avete letto bene… nessun errore nel titolo.
Questa netta vittoria in casa viola fa male forse ancor più di tante sconfitte meritate per inadeguatezza e inconsistenza.

Fa male perché pensi al campionato che sarebbe stato con qualche giocatore di qualità in più e qualche matrimonio forzato in meno.

Fa male perché non può essere solo merito dei nuovi arrivi Vukovich, Matos e Petkovic come non può essere solo colpa dei partenti Pazzini, Bessa e Zuculini.

Fa male perché non esiste tirar fuori i coglioni solo dopo aver preso schiaffoni e calci in culo a destra e a manca e dopo l’ennesimo ritiro punitivo.

Fa male perché vorremmo egoisticamente che la squadra non fosse con Pecchia e invece per l’ennesima volta ha dimostrato di esserlo al 100% e sapendo che un giocatore professionista ne sa di calcio certamente più di noi, ti chiedi come può essere che tutti i gialloblù stiano dalla parte di uno che noi tifosi consideriamo un incapace.

Fa male perché dopo aver preso coscienza che Fusco è il secondo maggior responsabile di una stagione ad oggi molto negativa, ti ritrovi a dover ammettere che senza i tre nuovi da lui presi, a Firenze non si vinceva.

Fa male perché senza Pazzini, Kean sembra quasi un’altro giocatore… e ti sorge il dubbio che i silenzi sul campo del veterano fossero tutt’altro che tali tra le pareti dello spogliatoio in termini di armonia di gruppo.

Fa male perché finisci a parlare di svendite a prezzi di saldi dei nostri migliori, con riferimento a Bessa, e ti ritrovi tale Matos che in 180 minuti ha dato più concretezza del brasiliano in 20 partite.

Fa male perché a volte vedi undici gialloblu in campo sapere esattamente cosa fare, farlo, e farlo bene, senza perdersi in futili quanto inutili leziosismi alla Messi… gli stessi giocatori che una settimana dopo guardi vagare smarriti sul tappeto verde come un pugile suonato che nemmeno sa più il suo nome.

Fa male perché è dura accettare di andare in B e sul più bello che dopo un girone di andata arrivi a fartene una ragione, ecco un’esaltante vittoria in trasferta che ci riavvicina alla salvezza.
Un saliscendi tra speranza e rassegnazione che come una coltellata non uccide subito ma dissangua lentamente e trasforma il resto del torneo in una lenta e dolorosa agonia… e allora pensi che morire per morire meglio essere come il Benevento, ucciso con un unico colpo in fronte senza soffrire più di tanto.

Fa male perché fa male… e soffrire è il nostro inevitabile destino.

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37 risposte a “UNA VITTORIA CHE FA MALE.”

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  1. altolago scrive:

    Lancio una provocazione, ma miga tanto:
    Restiamo in serie A e la società rimane la stessa con il trio setti-fusco-pecchia.
    Andiamo in serie B ed entra una nuova proprietà magari composta da più imprenditori locali.
    Cosa scegliereste Stefano, Andrea, Cesare tutti quelli che scrivono qua sopra?
    Io non ho dubbi.
    Dai toglietemi dal dubbio se son diventà rinco del tutto o no.

    • Simone scrive:

      Non è questione di provocazione, è questione di leggere la realtà. Ad inizio stagione Fusco fece una serie di dichiarazioni, che avevo riportato, che lasciavano poco all’immaginazIone. Erano una serie di messaggi il cui sunto era: Setti di suo non ci vuol rimettere più un euro, anzi sono diversi anni che non investe più nella società. La priorità della società (e quindi anche sua, ovvero il suo mandato, quello che gli ha dato Setti- altro che Setti schiavo di Fusco) è quello di mantenere sana la società, con tanto di piano A e piano B. Perché “è importante che chi verrà dopo di noi si trovi una situazione di base ideale”. Se non hai più come obiettivo l’investimento societario, tutto viene di conseguenza. Anche l’obiettivo sportivo. Che non è la B (a meno che la nuova eventuale dirigenza non si sia già fatta avanti avanzando delle condizioni- ma in quel caso partirebbe col piede sbagliato per quanto mi riguarda), ma un “in ogni caso sono state create le basi per non perdere il controllo a livello di gestione”, ovvero in caso di A si andrebbe comunque avanti senza investire, in caso di B si preparerebbe un organico il più possibile asciutto da ingaggi fuori portata. Fusco a Bologna fu apprezzato innanzitutto per questo motivo, ovvero per aver ricreato per quanto possibile una base societaria che ha favorito e in qualche modo attirato investimenti da parte della nuova proprietà (che difficilmente si avvicinerebbe in condizioni diverse). Io personalmente mi auguro possa semplicemente accadere questo, al di là della categoria in cui ci ritroveremo il prossimo anno. Nel frattempo ad ogni singolo gol del Verona, da tifoso, esulterò come sempre. A meno che non sia “inutile come el gol de Nenè”.

      • Andrea scrive:

        Quoto Simone.

        COmiunque una società seria, per rispondere alla provocazione di aAltolago, sarebbe auspicabile: quindi direi B, meglio la B con una nuova società.

        Ma dove sarebbe, questa società? Le famiglie ricche di Verona non hanno mai investito un solo euro…

        Ci vorrebbe un imprenditore facoltoso e serio, di qualsiasi origine, per sperare: e non se ne vedono all’orizzonte.

        Altrimenti resta l’ennesimo salto nel vuoto.

    • Ma scrive:

      raccolgo la provocazione e dico:
      - in A non ci possiamo rimanere (troppi i punti da fare in soli 3,5 mesi)
      - ben venga la B con una nuova dirigenza, questa ormai è palese che non ce la può fare.

    1. altolago scrive:

      Volevo rispondere a Simone sottolineando un dettaglio.
      setti non ha mai investito un solo leuro di suo nel Verona. I soldi che sono arrivati all’inizio erano e sono di volpi.
      Perchè non vuoi capirlo?
      I soldi che scompaiono regolarmente dalla società vanno a volpi.
      Questa è la dura verità.
      La provocazione che proponevo prima è nata anche per i vari commenti che arrivavano e che ho potuto constatare anche domenica.
      Ero al bar a vedere la partita (ho detto trasferte basta con questa proprietà) e al primo gol del Verona si e no che qualcuno ha detto ostrega emo segnà.
      Al secondo i la dito en du. Dal terzo en su ghe sta en poco de entusiasmo che l’è finido al fischio finale quando i commenti de tuti i era: tanto no è cambià gnente e forse l’era meio perdar con tanti dc ecc.
      Ne approfitto per una comunicazione di servizio per Cesare: per il 7 febbraio elo confermà? Vien anca Max.

      • Simone scrive:

        Altolago, guarda che ho sempre dito che de suo Setti nol g ha messo niente del Verona, e el sospetto che dietro ghe fosse Volpi l’ho sempre pensa’ e scritto anca quando non ghera voci così pesanti. La sostanza non cambia ed è che la società sta disinvestendo e che la proprietà finché sarà questa continuerà con questa filosofia. Perché è il volere/bisogno principale di Setti, Fusco è un esecutore in questo senso, in quanto dipendente, né più né meno. Se la società avesse ancora possibilità di investimento ghe sarea ancora Sogliano, o un profilo simile, me par evidente. Che el ghe deve dei soldi a Volpi, il quale gli ha messo semplicemente pepe al c..o facendo uscire la cosa pubblicamente attraverso le parole di Fiorani. Sul tifo, per quanto mi riguarda, mi ha sempre e solo interessato la maglia. Che finché avrà il nostro simbolo l’è quella del Verona. L’unica cosa che mi disturba davvero da quel punto di vista sono i colori targati Nike. A questo mi sono comportato di conseguenza: ho una sciarpa coi colori che reputo rappresentativi e non compro una maglia da quando abbiamo questo sponsor tecnico.

      1. Andrea scrive:

        Per quello che mi riguarda ,questa società sta togliendo la gioia di andare allo stadio.Io comunque continuerò ad andare a tifare,continuerò pure le trasferte.Ma la tristezza che si è creata la avverto dopo che se n'è andato Sogliano. Uno sanguigno,vero.Dopo di lui solo fasulli azzeccagarbugli che del Verona non ghe ne sborava (e non ghe ne sbora) un casso.

        1. Stefano scrive:

          Vedere il VERONA che vince a me fa bene credo però che la Fiorentina ci abbia messo parecchio del suo….vedremo presto.
          COMUNQUE FORZA HELLAS

          • Franco scrive:

            Surreale all’ 1-0. No se savea (e no en du o tri ma tanti, quasi tutti) ben se esultare o no, e passato l’attimo di indecisione erano comunque festeggiamenti meno convinti de quando che anca se en campo no i segna, noialtri fema l’esultansa come l’essene fato. Surreale, e mai successo prima di domenica, in vita, no digo altro. E sen tutti lì per el Verona e perché ne siamo innamorati, pagando dalle nostre scarselle, qualcuno anche toccando le 4 cifre fasendo el conto de tutto l’anno tra abbonamenti, benzina, biglietti, trasferte, precampionato, birre e ristorazioni annesse

          1. altolago scrive:

            I giocatori non sono con l’allenatore. Sono con quello che li fa giocare o li porta almeno in panchina.
            Adesso se cominciamo a dare le colpe a Pazzini perchè il nero ha fatto una buona partita……
            Siamo penultimi e come al solito basta una vittoria perchè tutti , no meglio tanti, si salti sul carretto sgangolato di pecchia.
            Matos, Kean, Vukotic non sono del Verona, sono in prestito.
            Quindi tiferemo per arrivare a fine campionato per poi oltrechè ritornare i giocatori ad altre squadre e tenerci Fares, Souprayen e compagnia cantando siano la base per la prossima stagione di prestiti?
            Io continuo ad essere in.cazzato nero e quando vedo in una trasmissione che il giornalista da ragione perchè il silenzio stampa è giusto, penso che stiamo superando i limiti del buon senso.
            Questo non è il mio Verona; tenetevelo pure. Domenica sarò allo stadio e continuerò ad insultare allenatore e società.
            Siamo come in quel film: si suona mentre si affonda sempre più, ma nessuno se ne rende conto.
            Ps per Ciccio2: senza offesa ma io non ho cugini a Verona, ne cuginastri. Meglio qualunquista, anzi perchè non populista, ma realista che essere preso per i fondelli.
            Questa è una società di criminali dove spariscono i soldi e dove gli interessi privati (vedi Volpi) vengono prima di tutto il resto.

            • Andrea scrive:

              Io non tifo niente: guardo cosa succede, non faccio dietrologie e su quello che penso di Setti sono almeno tre mesi che dico che dovrebbe andarsene.

              La domanda è: Abbiamo giocato male, ieri?

              Non mi pare.

              Ha preparato bene la partita l’allenatore?

              Direi proprio di sì.

              E -spero che almeno su questo siamo tutti d’accordo- se il Verona a fine anno resta in A io sono contento.

              O femo come quei che per far un dispetto ala mujer i se taia l’usel?

          2. altolago scrive:

            A meno che……
            ci magari en sto momento el podaria (o scrito el podaria) esar interessà al Verona no el preferisa miga ripartir sensa pesi e busi vari.
            Altrimenti no se capisi miga la testardaggine che i ga avuo nel tegnar (contro el mondo) pecchia che, e lo disen sempre, no l’è miga el responsabile primo de sto disastro, ma l’è comunque en bon comprimario nel avalar tute le scelte de sta società de m.erda.
            Domenica l’è andà ben, ma no è cambià de na virgola la situasion en cui sen ridoti.
            Continua a arivar prestiti sensa visioni par el futuro e alora tornando a l’inisio, mi spero che voia dir che qualcheduno el ghe e che con i schei o con i canoni el fassa piassa pulita de sto fango che sa rebaltà sul Verona.
            E come te dir ti db.

          3. Andrea scrive:

            Eh, lo so che l’Hellas no merita tuto questo.

            Gò più o meno i to anni, e me fa star mal vedarlo ridoto così.

            Però Fusco, un par de mesi fa, el gà dito che adesso i conti iè in ordine: e penso che il senso fusse proprio “se qualchedun vol farse avanti, Setti el vende”.

            El problema l’è trovarli, i compratori.

            Ciao.

          4. altolago scrive:

            Ciao Andrea, el me discorso no l’era miga rivolto a quel luamar. Lo so che no ghe ne ghe sarà programasion. Ma l’è questo che me preocupa. Ecco perchè ieri no sera miga contento. Parchè penso a quel che el sarà ancora con la trimurti al comando.
            Alzi la mano ci lunedì scorso no l’avaria miga voludo l’esonero de pecchia. Nessuno penso. E se domenica (tochive pure) el Verona el perdesse…saressimo pecchia e a capo.
            Eco mi l’è tuta sta incertezza che la me fa andar via de testa e che la me fa pasar en secondo piano i risultati de adesso, .Parchè ie fini a se stessi senza prospettive.
            Me ripeto: el Verona no el pol miga esar così mal ridotto. No semo miga i tristi.
            L’è come uno che ga un debito e el va en banca a farse prestar i soldi par serar el debito, ma nel frattempo el ghe ne versi un altro. No l’è più finida.
            Ma noialtri ne meritemo tuto questo?
            Ciao.

          5. Andrea scrive:

            Stefano, mi no so cosa el gh’abbia in mente Setti: so che sarà fadiga par lu restar a Verona dopo ‘sto anno.

            E penso che andarà via anca Fusco e Pecchia.

            Ma se pol girarla fin che te vol: se no ghé ci compra parlemo de aria fritta. Par mi el sercarà de vendar, ma nol vorà svender: e forse la to idea no l’è del tuto campà in aria.

            Altolago, domandar na programmasion a ci vol andar via (parché son convinto che Setti desso el voja andar via, se qualchedun compra) me par poco probabile. Dunque te ghé i prestiti e pochi acquisti. Schei no ghe n’è, e se anca i ghe fusse, no i vegnaria certo investidi con queste prospetive.

          6. altolago scrive:

            Ciao Stefano, porta pazienza ma per na volta no son miga d’acordo con ti.
            Premessa: ho visto tutti i Verona in A dal 68 in poi. Quindi me reputo sufficientemente scafà da poder giudicar sensa farme ciapar dal tifo e basta.
            Capiso i giovani che giustamente i ga da godarse ogni momento anche de questa A. Mi no, posso permetterme de giudicar anche guardando oltre.
            E alora penso e tento de ragionar: leso de tanti che dir che speren de salvarne ecc.
            Ecco mi envese me domando: salvarne par cosa? Cioè restemo in A e el belo dove elo? Cioè va ben ciapar bastonè en casa e fora, ogni tanto vensar qualche partia e avanti così. E la società dove ela? e i programmi? e i sugadori?. Cioè semo diventè el ricovero de tute le squadre che le ne manda quei che da lori no i entra mai en campo parchè ghe li preparema per ben per l’anno dopo? Kean partion, Vukotic partion, Matos che brao ecc. e alla fine cosa resta?
            Un presidente delinquente che el ga ancora da spiegarne dove è finido tuti i soldi arrivè en tutti questi anni; che el ga da spiegarne la storia Volpi/Iturbe, e le so società in lussemburgo ecc.
            El ga da spiegarne che programmi è previsto per il Verona (no per i tristi che el saria più logico sopravvivar) visto che soldi no el ghe n’a mai investii e mai el ghe ne investirà?
            Stemo parlando del Verona, no de na società pinco palla qualsiasi.
            Na società conosua en tuta italia e seguia en tuta italia. Noialtri no semo miga moda. Semo na roba seria, fasemo parte dela storia del calcio.
            Butei sveia me sa che quei che se taia l’usel i sia altri che scrivi qua….

          7. Andrea scrive:

            Stefano, gne piasaria averghe ale spale ‘n’altra società, magari organisà come quela de recie de goma: che, bisogna dirlo, l’è brao.

            Mi speto la fine de sto marcà: se vien Rigoni a titolo definitivo (mejo de Zuculini), i tol un’altra ponta, anca in prestito (Boye) e un altro centrocampista (Sanchez?) e se salvemo, mi fin a la fine tifo Hellas, parché se vinse l’Hellas so contento e ieri gero contento.

            Dopo se farà i conti con Setti: ma speto la fine.

            E spero che, finio l’ano, ghe sia qualchedun che vol tor l’Hellas. Parché gira e rigira, ghemo Setti parchè nissuni vol tor l’Hellas.

            Bruta, ma l’è la verità.

            1. Ma scrive:

              Ci vuole calma ed equilibrio… dopo larghe vittorie come dopo pesanti sconfitte.
              Ci fu della sfiga nello 0-3 di Crotone, ho letto di una prestazione indegna ma non ero d’accordo, la fiorentina ha tirato più del Crotone ma a porta vuota ha sbagliato dopo 30 secondi (se vai sotto non la vincerai mai poiché mai abbiamo recuperato uno svantaggio quest’anno) e prende un palo sullo 0-2, lo stesso palo che prendemmo noi sullo 0-1 con il Crotone.
              Il calcio non è matematica, abbiamo giocato bene ieri ma siamo stati assai fortunati (palo, traversa, gol sbagliato a porta vuota, miracolo di Nicolas… e noi 4 tiri 4 gol), l’esatto opposto di una settimana prima.
              Del resto pure il Benevento prima o poi qualche partita la vince e pure il disgraziato Pescara vinse 5-0 contro il Genoa lo scorso anno ma non cambiò l’esito di una stagione.
              Non cambia nulla, restiamo penultimi, con troppe squadre davanti e un calendario che fa paura a leggerlo

              1. marco RONCOLETTA scrive:

                Marco

                Però, fa anche bene….
                Perché è importante ammettere, (per primo) che forse qualcosa, l'abbiamo sbagliata e non capita anche noi tifosi.
                Del resto alzi la mano chi non ha mai sbagliato per amore….

                1. Bepi scrive:

                  mai come stavolta sono stato combattuto tra passione verso il Verona che porta a volerlo vedere vincere sempre e il desiderio di dare la spallata decisiva a Pecchia. Ha vinto il primo, e va bene così. Temo che sia la classica rondine che non fa primavera, ma fino alla prossima delusione voglio crederci.

                  1. Maxhellas scrive:

                    Fa male? Fa bene?
                    Non fa niente!
                    Assolutamente niente!
                    E’ esattamente come 2 anni fa: si vince qualche partita anche con qualche squadra più quotata di noi ma si perdono scientificamente TUTTI gli scontri diretti.
                    Esattamente come nel 2015/16.
                    Non capisco tutta questa sorpresa…

                    1. mir/=\ko scrive:

                      penso a cosa sarebbe stata la difesa con CACERES (contratto vero per 1 anno!!! e non il leasing di 6 mesi…!!!) + VUKOVIC + CARACCIOLO + FERRARI… bene Matos, peccato si stia lavorando per l'Udinese!!

                      1. Andrea scrive:

                        Lo dicevano anche su Sky: la squadra è con Pecchia.

                        Oggi hanno giocato molto bene. Mi sono piaciuti tutti, ma in particolare Vukovic dietro (dava la posizione ai compagni: un leader che ci mancava), Matos per le sgroppate mai fini a se stesse, Romulo per una partita monumentale,
                        Petkovjc per le geometrie e l’assist.

                        Ora per giudicare Settorello bisogna vedere cosa fa i prossimi tre giorni: se compra Rigoni e qualcosa da centrocampo in su, bene.

                        Altrimenti vuol dire che gli interessa la cassa.

                        1. bruce scrive:

                          SETTI VATTENE

                          • NIKE scrive:

                            Mauro il tuo post precedente è stato quasi promonitore ma io credo poco in questa vittoria, una rondine non fa primavera.
                            Anche due anni fa con la precedente retrocessione facevamo risultati assurdi (Firenze, Milan Juve etc:) e fallivamo gli scontri diretti casalinghi (Frosinone Carpi Empoli Palermo etc.).
                            Il copione si ripete anche quest’anno dopo (Milan Sassuolo etc.) si perde in casa (Bologna Genova Crotone e sicuramente con la Spal). E’ un meccanismo perveso? E’ forse voluto? certo la partita di ieri lascia molti sospetti…

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