13
feb 2018
AUTORE micheloni
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LA DOMANDA CHE IO AVREI FATTO A PECCHIA

Ho rivisto in streaming l’intervista a Fabio Pecchia nel programma tv di Gianluca Vighini e in primis ne ho apprezzato il coraggio a partecipare ad un confronto che ben sapeva essere pieno di domande scomode e accusatorie.
Egli è tuttavia un avvocato e sa bene come difendersi da qualsiasi attacco.
Ho letto anche i molti post che accusavano i presenti di aver ”poco infierito” nei suoi confronti, salvando il solo Francesco Barana, l’unico a detta della platea televisiva che con i suoi interventi avrebbe messo in difficoltà l’allenatore gialloblù.

Sposo per altro in pieno i post di Vighini e Gaburro che in modo concettualmente diverso tra loro, pongono l’accento sulle dinamiche diverse che reggono un dibattito in un salotto televisivo da quelle di un’aula di tribunale.

Detto questo, capisco anche i tifosi, che assetati di verità, avrebbero voluto quano meno sentirle determinate domande e poco importa se il “dimplomatese” a cui il mondo del calcio ci ha abituato avrebbe partorito risposte evanescenti o totalmente insufficienti.

Mi sono chiesto, fossi stato presente, cosa avrei chiesto io… beh, forse mi sarei limitato ad una sola e unica domanda che si badi bene non avrebbe accettato però alcuna risposta diplomatica.

Eccola:

MISTER PECCHIA, QUANDO SECONDO LEI  UN ALLENATORE, A FRONTE DEL MANCATO ESONERO DA PARTE DELLA SOCIETÀ, PER UNA MERA QUESTIONE DI  DIGNITÀ E RISPETTO VERSO SE STESSO, DOVREBBE DARE LE PROPRIE DIMISSIONI?

P.S
Parliamo di dignità. Quindi per favore evitiamo la solita tiritera del perché mai dovrebbe essere l’allenatore a dimettersi rinunciando a tanti soldi ecc. ecc.
La domanda ha un suo preciso fondamento e avrei davvero piacere se Mister Pecchia potesse gentilmente rispondere.
Immaginando tuttavia che ciò non avverrà mai sarei curioso di sapere la vostra, su quando un allenatore, pur rimettendoci, dovrebbe dimettersi.

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50 risposte a “LA DOMANDA CHE IO AVREI FATTO A PECCHIA”

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  1. mir/=\ko scrive:

    domanda tendenziosa!! che suggerisce la risposta che vorrebbe ricevere il proponente!! esercizio inutile, soprattutto in Italia… che è il paese di origine del sign Micheloni, del sottoscritto e di tutti quelli che leggono ed intervengono in questo blog…!!! ti dimetteresti Micheloni se fossi al posto di Pecchia??

    • micheloni scrive:

      Ogni tanto, ma davvero ogni tanto inteso come molto raramente si hanno esempi di coraggio, coerenza e rispetto verso se stessi, ovvero dignità. (Nicola ex tecnico Crotone ti dice nulla?). Il prossimo post cercherà di spiegare cosa intende realmente la mia domanda a Pecchia.

    1. Francesco scrive:

      Micheloni a me non hai risposto però? ??non che mi aspettassi di essere preso in considerazione però la mia domanda era forse ridicola??? però se tu la tua non la fai a vighini che come giornalista e conduttore prende più insulti di Pecchia allenatore la cosa è strana??? Anzi no e semplice tu non puoi dare contro a chi ti dà da lavorare?A chi ti dà stipendio? A chi ti dà popolarità e visibilità? Quindi con che coraggio chiedi le dimissioni di Pecchia ????

      • micheloni scrive:

        Non ho padroni. Non sono pagato da nessuno. Rispondo oggettivamente alla testata che mi ospita e al suo direttore responsabile. Ho la massima libertà di espressione. Se vuoi le dimissioni di qualcuno chiedile tu, perché mai dovrei farlo io per te?

      1. Luca scrive:

        CURVA SUD MARCHE
        Tutti a Roma Avanti Blu!

        1. avanti i blu scrive:

          chissà Perchè da quando i diritti tv jè radopiè la società Hellas Verona la scominsìa a ricordarse de parlar ai tifosi ….. misteri del balon

          1. Nicola Benato scrive:

            L' idiosincrasia nei confronti di Pecchia, parte da molto lontano. Almeno dall'anno precedente dopo Spezia, dove per metà campionato abbiamo fatto pietà fino alla finale di Cesena, passando in A per il rotto della cuffia tenuti a galla da qualche colpo di classe dei nostri migliori calciatori, Romulo, Pazzini e Bessa, questi ultimi ringraziati da Pecchia come sappiamo (e qui le prime riserve su l'uomo Pecchia). Ma una cosa ricordo del campionato scorso, le interviste degli altri allenatori prima o dopo le partite con l' Hellas, che tra le righe, e anche non tanto tra le righe, ( ricordo Semplici dire " magari avessi io questo organico" e come dargli torto) quasi si meravigliavano delle difficoltà per cui non si era primi in classifica con distacco. Mi sembra che questa idiosincrasia parta da lí, risultati modesti rispetto al valore dell'organico. Per quel che riguarda la dignità dell'uomo Pecchia, visto che il suo motivo delle non dimissioni sembra essere " la società mi ha chiesto il mantenimento della categoria, e siamo in linea",mi aspetto ( in caso di matematicamente più possibile raggiungere l'obiettivo) anche se fosse all'ultima giornata le sue dimissioni.

            • Simone scrive:

              Le interviste degli allenatori contano più della realtà dei fatti? Io non credo, anzi penso facciano parte di “tecniche di comunicazione arte a creare pressione aggiunta”. Nicolas? Credo ci sia e ci fosse di
              meglio. Pisano : rotto per parte del campionato, veniva da una stagione a dir poco negativa, quest’anno è finito in panchina dopo un inizio da titolare nella B inglese (era già stato declassato da un po’ prima dell’ibfirtunio). Blancos Bianchetti non ha mai dimostrato di essere da alta categoria. Caracciolo veniva da una buona stagione a Brescia, da metà classifica in B. Su Souprayen credo non serva dire nulla. Fossati buono per la b, infatti ha fatto bene nel complesso. Bessa veniva da una sola buona stagione da professionista, la precedente in una squadra arrivata ultima in b, quest’anno non ha dimostrato certo ancora di essere da A. Diamogli tempo.. Rómulo e Pazzini bene (in B) dopo annate difficili piene di infortuni (specie per Rómulo) e di campionati al di sotto delle attese (Pazzini). Luppi quest’anno abbastanza bene fino all’infortunio alla virtus entella. Ganz quest’anno ha fatto peggio in una squadra che lotta per i playoff e un allenatore maestro della fase offensiva (ora lo hanno mandato ad Ascoli). Siligardi veniva anche lui da un’annata pessima, lo scorso anno con tutti i suoi limiti protagonista, quest’anno nullo a Parma. Ferrari bene ma Donadoni lo ha preferito lasciare qui anche quest’anno preferendogli tutti i suoi, Zuculini ha fatto qui la sua unica mezza annata positiva in europa (e ha giocato pure nella b inglese, spagnola e campionato greco). Chi altri? Troianiello, Fares, Boldor,… Le parole spesso vengono usate più per creare pressione che per dire la verità.

          2. Maxhellas scrive:

            Stafano, la parabola del’ammenicolo e de l’Ambra la m’ha fato rugolar partera dal ridar!
            Comunque te quoto tuto al 1.000%

            1. RH scrive:

              A tutti coloro che credono intimamente di muoversi solamente con e per i propri Valori o Princìpi, e magari credono che “gli altri” si muovano solamente per obiettivi, interessi e scòpi, sappiate che anche voi siete “gli altri” per qualcun’altro. Semplicemente siamo umani, e si tende a ricordarsi solo le volte che si è “fatto il sacrificio”, e mai quelle in cui si è scelto l’interesse, o peggio(?) le volte che, consciamente o inconsciamente, si è giustificato la propria scelta facile (non potevo fare altrimenti, lo fanno tutti, sono le regole sbagliate, chi sono io?il più stupido della covata, che mi faccio mettere i piedi in testa?,…). Il pensiero non è del tutto mio, lo disse un grande Uomo quando pronunciò il “chi è senza peccati scagli la prima pietra”.
              Finita la premessa, veniamo a Pecchia.
              Partiamo tutti dalla premessa di un fallimento di pecchia. Siamo sicuri che lo sia?
              (Lungi da me il populistico “Setti vuol retrocedere”. Non è così. Poi si può discutere se gli convenga investire e provare a salvarsi o non investire e sperare in un miracolo, la scelta mi pare fin troppo evidente)
              Per un attimo, pensiamo al solo pecchia e non alla triade completa. Il pecchione è opinione diffusa, specialmente tra i media e “gli addetti ai lavori”, che abbia una squadra con cui salvarsi è pressoché impossibile. In due anni, ma quest’anno in particolare, si è delineata una caratteristica ben evidente nel formiano: ESEGUE GLI ORDINI. Pur mettendoci del suo. Le sentite le interviste degli altri allenatori? stanno tutti più o meno implicitamente facendo passare che le idee di Pecchia ci sono e sono perlomeno interessanti a livello puramente tecnico-tattico.
              L’immagine che lui vuol far passare è di essere un totale aziendalista ma saper lavorare con quello che gli viene messo in mano. Denunciare la pochezza che ha in mano andrebbe contro gli interessi, e qua non ci piove. E perché dovrebbe farlo? Per amore di una tifoseria che lo odia???
              Tecnico-tatticamente è un allenatore medio-scarso, del tutto incapace specialmente nella lettura delle partite in corso, e una via per lui per far carriera è proporsi come un allenatore capace di dare un’impronta tattica alla propria squadra sulla base di tutti i diktat, anche i più stringenti, dati dall’alto. Allenatori così nel calcio ce ne sono pochi (un esempio è gasp, un altro è giampaolo, e infine difrancesco, per citare “i modelli da seguire”). tifosi e certi presidenti vogliono allenatori-personaggi alla mourinho, alla sarri, con idee e carisma, ma alle loro condizioni. I DS preferiscono gente che valorizzi i propri acquisti e che metta in campo chi dicono loro, trovando il modo di farli coesistere.
              Rigiriamo il buteleto nella cuna dal pdv di pecchia(che non è il mio, sia ben chiaro!). Lui, per valori come Ambizione, o magari Amicizia per Fusco e Lealtà al Presidente sta sacrificando molto del suo (l’è drio che el se ne senti un carretto da tutti i tifosi del Verona, l’è drio ciaparsene un carretto ogni duminica o quasi in giro per l’italia).
              Tutto questo panegirico per spiegare che Pecchia ha ragione a non dimettersi, dovrebbero cacciarlo, ma Fusco non lo farà mai. Unica speranza è che Setti cacci la coppietta. O Setti, o Pacciani…

              • PierinoFanna scrive:

                Uno che non dice quel che pensa, come chiaramente si evince dalle conferenze stampa o dalle interviste compiacenti come quella fatta da Vighini, non vuol nemmeno farsi cacciare, semplicemente sa che se di dimette oggi non vedrà più una squadra professionistica per anni.

                Il mio parere è che pur di esserci e non sparire nel nulla troppo repentinamente il buon Pecchia sia disposto a mangiare tanta tanta pupù. Alla faccia della dignità, appunto.

              1. El Giara scrive:

                Per sapere quando una persona si deve dimettere per dignità a fronte di un mancato esonero, bisognerebbe conoscere i dettagli di un mercato estivo prima e invernale poi. E’ vero che il mercato è fatto dal D.S. con il budget messo a disposizione dalla società, è vero che l’allenatore sceglie i profili dei giocatori più che i nomi degli stessi, però è vero anche che l’allenatore dovrebbe avallare il mercato fatto. Se ciò è avvenuto, l’unico motivo per cui lui si faccia carico della sua dignità e si dimetta, sarebbe riconoscere la propria inefficienza ed inefficacia. Se ciò non è avvenuto, avrebbe dovuto dimettersi alla chiusura del mercato estivo, perché la Società non ha operato secondo le sue richieste.
                Essendo ancora in sella, non accennando mai a dimettersi ed avendo la “fiducia” della società nonostante i risultati e la posizione in classifica, mi viene da pensare che lui abbia avallato sia il mercato estivo che quello invernale e quindi una sua eventuale dimissione sancirebbe la sua incapacità ad allenare, bruciandosi di fatto il futuro con le sue mani. Considerato che in questo ambiente non circolano stipendi da operai metalmeccanici, è facile presumere che sappia quantomeno fare quattro conti.
                A questo punto la palla passa nuovamente alla società che non lo ha esonerato. Perché?
                Probabilmente perché il tutto è stato scientificamente programmato in partenza per svariati milioni di motivi…
                Anche il silenzio stampa andava in quella direzione… non sappiamo più come rigirarvela.
                Fino alla comunicazione della nuova ripartizione dei diritti TV.
                E’ finito il silenzio stampa, è arrivata la letterina del Presidente, l’allenatore si sottopone ad un’intervista TV da cui è emerso:
                - l’allenatore carica la squadra cercando di trasmettere autostima
                - c’è la richiesta ai tifosi di incitare la squadra sempre e di abbassare i toni perché rovinano l’autostima di cui sopra
                - ha la convinzione (o presunzione) di ottenere la salvezza
                La battuta finale sulla sua permanenza il prossimo anno la dice lunga…

                1. PierinoFanna scrive:

                  Da “domande scomode e accusatorie” si è passati a “domante inutili e compiacenti”.

                  Capisco che stai parlando di “amici” e che quindi non puoi più di tanto esprimerti, ma nemmeno che si edulcori la realtà: la trasmissione è stata informativa tanto quanto le conferenze stampa di Pecchia. Non è stata fatta alcuna domanda di un certo rilievo, e quelle due che sono state fatte il conduttore ha fatto un fallo di confusione. Nessuna delle tesi sostenute da Vighini e Purgato del giorno prima è stata più sostenuta, nemmeno addolcendola. Niente di niente.

                  Purtroppo Mauro è così, comunque la si rigiri e anche se ora Vighini vorrebbe dare ANCHE LUI la colpa a noi.

                  1. stefano 50/60 scrive:

                    Tralascio, ormai è acqua passata, i discorsi sul confronto Mandorla pecchia, io ho la mia idea basata peraltro sui numeri e non simpatie antipatie di entrambi questi allenatori e visto che il confronto è matematicamente ìmpari chiudo qui la querelle. Passando invece alla trasmissione che doveva analizzare le problematiche esistenti con l’ attuale allenatore del Verona, noto che c’ è una fetta di utenti che tende a giustificare l’ atteggiamento dei presenti in studio. …barana a parte, che è stato duramente attaccato da un collega per il suo modus professionale, gli altri hanno effettuato domande in modo disordinato, disomogeneo e assai scomposto…. purgato, come peraltro gaburro nei suoi post, ha eseguito poi un vero numero di trasformismo anche perchè pecchia, da buon ( ? ) avvocato usa il linguaggio forense che, com’ è noto a tous le mond, risponde senza rispondere ( ne ho personalmente esperienza negli ultimi tempi )…..del carnet dovrebbe aver fatto parte anche il tormentone società, non solo tecnico tattico anche in virtù del fatto che la tecnica e la tattica si possono sublimare con giocatori di un certo livello che, ahimè, il Verona non possiede….la classifica, sempre aritmetica alla mano, parla in modo inequivocabile…..chi ricorda come me le vecchie tavole del Prof. Brasca ricorda di certo la Sua squisita definizione/prologo/prefazione dei numeri che mai mentono …”nel campo falsamente creduto arido dei numeri”…..detto questo era impensabile che la trasmissione ove magri e ciccioni bevono mangiano e dissertono di calcio desse risposte lapidarie a domande altrettanto lapidarie….la gabanelli travaglio & company fanno mestiere in settori ben più importanti della vita di tutti i giorni……..ma assistere a una commedia ove si raccontano barzellette che non fan ridere da persone incapaci di raccontarle ce ne passa……non occorreva urlare strepitare ghigliottinare etcetc, bastava calmamente porre domande scottanti col sorriso sulle labbra e altrettanto sorridenti valutare le risposte per quel che sono valse cioè nulla……

                    • altolago scrive:

                      Ciao Stefano. Dopo te scrivo en privato.
                      Comunque te è scrito giusto. Quela de lunedì sera l’è sta solo na farsa che ai tempi dei greci antichi la gavaria avuo en gran suceso.
                      Infatti ancò no resta gnente dela trasmission, solo le polemiche proprio parchè no è vignudo a galla gnente de novo.
                      Anzi ribadisco che quel che l’a fato la figura meno pelegrina l’è sta proprio pecchia che el la indormensè de parole dal valor pari a zero.
                      Comunque na cosa forse sa capio. Che i tentacoli de setti i è ben più longhi de quel che creden, per cui le domande da far purtroppo le dovarà vegnar da altre parti, no scuramente da telenuovo (o vecchio).

                    1. fabio scrive:

                      come dice giustamente Altolago, ieri sera poco ce ne fregava di moduli, tattiche ecc… Per esempio il caso pazzini è stato trattato pochissimo. Bastava chiedere come mai ad inizio campionato la giustificazione era che il giocatore non era in forma. Queste dichiarazioni cosa dovevano nascondere se invece, come ha fatto intendere ieri sera Pecchia, non giocava per scelta tecnica… Questo è solo un esempio. Avrei anche chiesto perché il Verona è l'unica squadra professionistica che tutte le settimane si fa 2 giorni di riposo, oppure avrei chiesto come è possibile che sono quasi 2 anni che prendiamo sempre gli stessi tipi di gol, come ad esempio cross in mezzo ed inserimento di un centrocampista avversario sempre libero, oppure i 2 centrali su una punta e l'altra libera. Oppure come sia possibile che sono quasi 2 anni che sui calci d'angolo marchiamo a zona e puntualmente gli avversari saltano di testa liberi….. Forse un allenamento in più per curare queste cose non sarebbe male. Invece il Verona fa 2 gg di riposo ed iniziano pure alle 11. Altro esempio Bessa……. Pecchia ha detto che ha voluto andare via a tutti i costi, ma nessuno ha chiesto a Pecchia che il motivo per cui ha voluto andare via era proprio l'allenatore…….

                      • altolago scrive:

                        Ciao Fabio, infatti la trasmissione mi ha dato la netta sensazione che Pecchia sia stato mandato li unicamente quale tappeto al solo scopo di nasconderne la polvere sotto.
                        E i giornalisti, tolte appunto le eccezioni, sono stati coloro che hanno alzato il tappeto per nascondere la realtà.
                        Che cosa è uscito dalla trasmissione? Nulla se non le sicurezze dell’allenatore sul mantenimento del suo posto e niente più.
                        Ribadisco che c’era l’oPportunità attraverso Pecchia di arrivare molto più in alto per avere risposte più concrete sulle vere responsabilità (come dici tu gestione Pazzini, mercato folle ecc.).
                        L’allenatore ha avallato le scelte societarie e allora non c’è dignità che tenga, oppure le ha solo subite e allora si che dignitosamente avrebbe dovuto farsi da parte.
                        Un’ultima annotazione polemica: quanti al posto di Pecchia rinuncerebbero allo stipendio e ad un posto sicuro andando in contrasto con chi oltre a tutto lo difende?
                        Facile dire io si da casa…….

                    2. altolago scrive:

                      Ciao Cesare. Disemose la verità: ti e dopo ci altri?
                      Ti te l’è fato a so tempo come te me contà, mi lo fato come o scrito tempo fa, ma quanti altri gavareseli i maroni?
                      Drio ala tastiera scometo tuti, ma en realtà de quanti Pecchia semo circondè?; tanti Cesare, tanti, a cominciar da quei che i era en studio lunedì sera (sempre tolte le poche eccezioni).
                      Pecchia no l’andarà mai via parchè el fa parte del circuito del circo setti-fusco. E comunque a cento o cinquanta mila leuri che ghe manca col cuco che el ghe rinuncia.
                      Ne sto mondo no so miga se l’è più indegno lu o codeghini noialtri.

                      1. Mattia scrive:

                        Avresti fatto la stessa domanda anche a MANDORLINI che diceva di amare il verona e non si è dimesso neanche dopo un avvio peggiore con una squadra migliore??…anzi è rimasto a libro paga (600k) per un altro anno! Secondo me A volte si è poco obbiettivi e si usano due pesi e due misure per partito preso. Ps. Resta comunque sempre molto interessante quello che scrivi!!

                        • micheloni scrive:

                          Si le avrei fatte anche a Mandorlini, al quale in ogni dove non ho mai risparmiato critiche quando ritenevo lecito farle. Dirò di più. Pur riconoscendone i grandi meriti per i risultati ottenuti ho pure manifestato pubblicamente (trasmissioni sportive su tv locali) una personale idiosincrasia per il personaggio nonché un’abberrazione al suo “superultracatenaccio”. Comunque a prescindere da “chi”, se penso una cosa su una persona e mi viene chiesto di esternare tale pensiero. Lo faccio. Anche a costo di pagarne le conseguenze.

                          • pooro limon scrive:

                            Se te esternà un’ idiosincrasia per il superultracatenacciaro Mandorlini, chissà come te te godi adesso col zugo “superultraoffensivo” de Pecchia :-)

                        1. So Tuto Mi scrive:

                          Le domande da fare assolutamente erano perlomeno altre 2:
                          1) In quale altra società di serie A secondo lui, a fronte di risultati di questo genere il clima sarebbe stato migliore….(fosse nella sua napoli dovrebbe girare con la scorta).

                          2) Come mai mai la sua squadra fa uno / due allenamenti in meno rispetto a quasi tutte le altre di medio/bassa classifica (tranne la Spal se non erro). (mi ero andato a vedere tutti i programmi settimanali del mese di dicembre delle squadre da metà classifica in giù. Chissà perché queste indagini (che mettono spalle al muro) non vengono fatte dai giornalisti. …ce l’hanno tutti nel contratto di fare 4 allenamenti alla settimana?! … nemmeno una under 14 di volley femminile si allena così poco.

                          1. micheloni scrive:

                            Nel prossimo mio post ti spiegherò perché la mia domanda ha in sè un valore ben superiore a quello che immagini. Ma se sei convinto del contrario no problem.

                            1. Confusion scrive:

                              Mandorlini ha dato tantissimo all'Hellas Verona, pecchia non ha dato NIENTE.
                              non si mettano a confronto i due per cortesia

                              • micheloni scrive:

                                E chi li ha messi a confronto? Mi è stato chiesto se la mia domanda l’avrei fatta a suo tempo anche a Mandorlini e ho risposto di sì. Punto.

                              1. fabio scrive:

                                poi il caso Albertazzi nemmeno toccato, come mai, ordini dall'alto????

                                1. Tomhv scrive:

                                  Adesso basta un’intervista in trasmissione per glorificare un allenatore che ogni domenica commette errori clamorosi.. io non cambio parere .. resta un mediocre a livello tecnico tattico, un po’ meglio a livello umano visto che ci ha messo la faccia.. SETTI VATTENE

                                  1. Caniggia scrive:

                                    secondo me pecchia si sta comportando come deve. ha una squadra a disposizione e un obiettivo da raggiungere e ci sta provando. nel suo ruolo non può certo mostrare perplessità verso giocatori o società o sarebbe finita. detto questo ha una squadra scarsa e difficilmente centrerà l' obiettivo. soprattutto dopo il mercato di gennaio che a mio avviso ci ha ulteriormente indeboliti. ecco forse la valutazione da fare nella sua situazione è: meglio tenere su il palco e provarci in modo da fare esperienza e darmi visibilità stando nel giro o meglio dimettersi scaricando le colpe su una società che anziché rinforzare la squadra l'ha indebolita rendendo di fatto quasi impossibile l'impresa?

                                    • Mariino scrive:

                                      Maah!!, Se semo obbiettivi questo personaggio se deve reinventare,perche dei ds sufficientemente esperti difficilmente gli daranno la possibilità di allenare le loro squadre.

                                    1. Cangrande scrive:

                                      “Stupidità è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.”

                                      (Einstein)

                                      1. Parmenide scrive:

                                        Rispondo con una celebre frase di Marco Tulio Cicerone: ” ozio con dignità”. Per Setti il greco: ” otium cum dignitate”

                                        1. IL SAGGIO DICE scrive:

                                          Ieri sera comunque é emersa una cosa : lui sa di avere giocatori scarsi , ma si deve adattare a quello che gli passa la società. Di quasi tutti ha detto che stanno migliorando piano piano ( ma io Fares lo vedo sempre scarso a difendere ) , come a dire che non ha giocatori da A , a parte qualcuno. Poi mi ha lasciato perplesso il commento su Zuculini , lasciato andare perché aveva una grossa possibilità di giocare in una big argentina.Ma una società che é con l’ acqua alla gola e un centrocampo limitato , non dovrebbe essere un ente di beneficienza per i giocatori che vogliono realizzare i propri sogni. Mi ha lasciato perplesso quando ha detto che Romulo in caso di necessità si puó spostare a sinistra e quindi non mi spiego perché lí ci abbia messo solo una volta Caceres , quando avrebbe potuto farlo piú spesso , lasciando in panca Souprayen e Fares e giocare con un terzino piú affidabile.

                                          1. Confusion scrive:

                                            la risposta è semplicissima;

                                            Un allenatore dovrebbe dimettersi alla luce di PALESEMENTE DISASTROSI risultati sportivi.

                                            • micheloni scrive:

                                              Per questo motivo dovrebbe essere esonerato dalla Società… no, il perché è molto ma molto più nobile ed umanamente elevato per poterlo addebitare ad un professionista che assiste impassibile ad una catastrofe societaria annunciata.

                                            1. ste scrive:

                                              Io risponderei che uno ha il dovere di provarci fino all'ultimo, indipendentemente dagli errori commessi. Sono altri quelli che dovrebbero valutare l'operato di un allenatore ed eventualmente prendere provvedimenti. funziona così anche al di fuori del calcio, non è scappando via che si risolvono le cose… Poi uno può dimettersi in segno di protesta contro la società, ma non mi pare questo il caso visto l'aziendalismo mostrato da Pecchia.

                                              • micheloni scrive:

                                                Ti è mai capitato a fonte di pessimi risultati di porti la domanda se sei o meno all’altezza del compito che devi svolgere? O sei uno di quelli che aspetta di essere licenziato? (naturalmente considera la provocazione avulsa dal contesto sociale di oggi dove chi ha un lavoro e di conseguenza un reddito se lo tiene stretto sino alla fine). Io mi chiederei se sono o meno all’altezza. Troppo facile usare il plurale “noi” senza mai porsi il quesito “e io?”. Che poi sia anacronistico dimettersi in Italia è un dato di fatto. Anche per questo forse siamo come sistema Paese uno Stato da Repubblica delle Banane, nella merda sino al collo.

                                              1. altolago scrive:

                                                Premesso che da oggi fasso parte dei espulsi da Vighini (cosa che peraltro la me fa piaser così no perdo gnanca più un minuto a lesar le c.asade che el scrivi) voria en po nar fora dale righe.
                                                Par mi ieri sera l’unico che l’a fato na degna figura l’è sta proprio Pecchia che almeno el ga avuo el coraio de nar en trasmision a difendarse.
                                                Dopodeche no l’è miga colpa sua se le domande che i ghe fasea iera de terso livel. Purgato lè sta el numero uno nel cambiar el butin nela cuna. Dala domenica al martedì l’è riussio a stravolger el so pensier che gnanca en politico democristian de na volta el saria riuscio a far.
                                                Eco mi però penso che ieri sera en realtà i giornalisti (tolto Barana e Betteghella) i gavea l’ocasion de svelar le porcade dela società proprio attraverso Pecchia, domandandoghe del mercà, dela so riconferma ecc.
                                                En fin dei conti Pecchia l’è solo en buratin al servissio dei du veri responsabili della realtà del Verona de oggi.
                                                E mi sinceramente de saver de moduli, tattiche e sostitusioni me ne frega meno de gnente.
                                                Mi voi saver de che morte l’è drio morir el Verona, qual futuro ne aspeta, del parchè dopo tuti sti disastri i la riconfermà sperando che cambia cosa da na domenica a l’altra.
                                                Son stufo db de ste miserie.
                                                Dopodeche la dignità no l’è miga na roba che se compra en tanto al chilo. Se lu el ritien che l’è più dignitoso provar a salvar la stagion de dimetarse, l’è en problema suo.
                                                La vera dignità i dovaria averghela gianni e pinotto a vegnar a spiegar dove i vol andar a parar.
                                                Par quanto me riguarda la me dignità le vignua fora dopo vinti minuti de trasmission, quando ho deciso de cambiar canal e tanto me basta. Tutto il resto è silenzio.

                                                1. Dignità s. f. [dal latino dignĭtas -atis, der. di dignus «degno».
                                                  Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso.
                                                  Grazie Sig. Treccani, Lei ha perfettamente espresso il concetto.
                                                  Che il piccolo ometto pecchia non ha capito ne rispettato

                                                  • micheloni scrive:

                                                    Grazie Cesare. Davo per scontato che per capire la mia domanda tutti sappiano il vero significato di “Dignità”… ma hai ben capito che ricordarlo era “cosa buona e giusta”.

                                                  1. Massimo R. scrive:

                                                    Penso che con tutti le riflessioni “a posteriori” della redazione (in generale) fosse INUTILE fare la trasmissione.

                                                    1. Simone scrive:

                                                      Mauro, io credo che il discorso ”dimissioni” sia piuttosto debole, specie in Italia. Ad inizio anno mi sono fatto, dive ero molto più arrabbiato di adesso perché avevo avuto conferma (la speranza è l’ultima a morire, si dice, ma è proprio quella che ti frega) del come faccio sempre, un’idea sulla classifica finale. Le prime 4 erano: Napoli, Juventus, Milan, Roma. Le ultime 3: Benevento, Verona, Crotone. Lasciamo stare altri settori molto più importanti (vedi politica e altro), dove in Italia non si dimette mai nessuno, ma perché (parlo dal mio punto di vista) un allenatore che ha in mano una squadra scarsa dovrebbe dimettersi, dando tra l’altro un’ulteriore giustificazione all’operato societario? Io non sono per nulla stupito della classifica attuale, ho sempre saputo che saremmo retrocessi (anche se la maledetta speranza fa sempre capolino di tanto in tanto), o che comunque saremmo stati tra le principali concorrenti. E praticamente tutti o quasi lo sapevano, forse pure quelli che ironizzavano la scorsa estate su chi lo diceva. Indipendentemente dall’allenatore. Che, capiamolo, non potrà mai dire (forse tra qualche anno, ma forse nemmeno) che la rosa che ha a disposizione non è adeguata. Soprattutto perché abbasserebbe ulteriormente la fiducia dei giocatori stessi (che non a caso lui ha sempre difeso, ma è una tecnica che usano quasi tutti, non una convinzione) e con essa la possibilità seppur remota di raggiungere l’obiettivo salvezza. Quello che deve fare un allenatore è tentare di farla rendere al massimo, cosa che sicuramente non è sempre successo. Solo che, come ha scritto Gaburro, se questo succede alla Juventus magari non ce ne accorgiamo, se succede in una squadra di livello molto inferiore sì. Su questo si può discutere semmai a mio avviso. Le domande che avrei fatto ieri all’allenatore? A livello tattico 3: 1. la fase difensiva: come spiega il fatto che quando la squadra è presa in contropiede, spesso perde le distanze con gli avversari in area di rigore, abbassandosi troppo? 2. In attacco, quanto è stato importante l’assenza reiterata di Cerci, unico giocatore capace di accendere la luce in determinate situazione di gioco? 3. la linea difensiva a 3, perché non l’ha mai presa i considerazione? L’idea che mi sono fatto è che vuole avere sempre due giocatori sulle fasce capaci di fare fase offensiva che difensiva (di base Caceres-Ferrari con Romulo a destra, e Fares con Verde-Matos a sinistra). Gli unici giocatori con qualità, chi più chi meno, per stare in serie A in questo Verona, e con caratteristiche ben precise. Ma vorrei sentire la sua versione. A livello di gestione: sul mercato, lei non è un manager e questo lo capisco perfettamente, quindi ha un potere molto relativo a livello di scelte di mercato, e ha immagino una voce in capitolo non così di peso. Mercato tra l’altro fatto senza budget, a differenza di altre squadre che lottano per il nostro stesso obiettivo. Ma, se può dirlo (anche se credo di no e quindi in questo caso capirei una risposta-non-risposta), il mancato arrivo di giocatori che lei avrebbe voluto (e sappiamo che lei qualcuno lo avrebbe voluto e quel qualcuno non è arrivato, senza fare nomi un terzino destro, forse un sinistro, un portiere, un attaccante e un centrocampista, non poca cosa) quanto ha influito dentro di sé nei rapporti con la società, società che certamente le ha dato un’opportunità importante ma anche una gatta da pelare non da poco, e con la quale probabilmente non avrà più a che fare in futuro?

                                                      1. Francesco scrive:

                                                        Visto che hai visto la puntata visto che sicuramente segui i programmi di questi pseudo giornalisti (????) visto che hai letto i vari commenti (solo insulti)sugli addetti ai lavori (????) perché la domanda non la fai anche a vighini e purgato?????

                                                        1. Paolone scrive:

                                                          Well done! Ben fatto!

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