02
mar 2018
AUTORE micheloni
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TUTTO CAMBIA… NULLA CAMBIA!

Se non ufficiale possiamo dire che è quanto meno ufficioso: a fine stagione Filippo Fusco lascerà il Verona.

Quel “al momento non ci sono i presupposti per restare”, citato nella sua ultima intervista, lascia aperta la porta ad un ripensamento dell’ultima ora in caso di salvezza, ma è alquanto improbabile che ciò avvenga.

Da tempo è nel mirino della tifoseria, contestato al pari, se non di più, di allenatore e presidente.

D’altronde dovesse, come ci auguriamo tutti, il Verona salvarsi, chi glielo fa fare di rimanere in un ambiente ostico quando un palmares di una promozione al primo anno e una salvezza a quello successivo gli garantirebbe quasi da subito un nuovo incarico in una nuova Società, magari meno disastrata di quella gialloblù?

La domanda ora non è tanto chi sarà il nuovo DS dell’Hellas, ma quanto potrà essere diverso dal Fusco di questi due anni, visto che al momento le condizioni per un cambio di proprietà sono pressoché da escludere (il che non significa che non lo si speri) e le dinamiche future appaiono le medesime di quelle attuali.

In sintesi un nuovo DS dovrà accettare di operare senza risorse economiche (con le mille difficoltà, incognite e scommesse del caso).

Dovrà essere quindi aziendalista al 100%.

Dovrà capitalizzare il poco a valore della rosa portando soldi alle casse vuote della Società, ripizzare altrove i rientri dei prestiti fuori progetto, gestire il caso Pazzini (che possiamo già dare per rientrante a Verona a fine stagione) e forse anche di Daniel Bessa.

Dovrà inoltre cercare giocatori adatti alla categoria (speriamo sia la A) andando anche lui a cercare prestiti secchi, giocatori a fine contratto o reduci da gravi infortuni… insomma ricalcare esattamente il modus operandi di Fusco… vale a dire: “far quel che si può con quel che si ha”.

Al di là delle responsabilità (che ci sono) e gli errori (che ci stanno) di Filippo Fusco in questa stagione, il vero e reale problema del Verona è l’inadeguatezza della sua proprietà che al di là delle garanzie espresse sulla solidità economica, è palesemente in difficoltà nel poter anche solo immaginare un futuro all’insegna del consolidamento societario e sportivo.

 

Via Fusco e quasi certamente via anche Pecchia… una nuova alba all’orizzonte?

 

Si certo, peccato che con Setti presidente sarà con tutta probabilità un nuovo, ennesimo giorno pieno di nuvole e poco sole.

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33 risposte a “TUTTO CAMBIA… NULLA CAMBIA!”

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  1. altolago scrive:

    Bravo.
    Finalmente qualcuno che capisce la differenza fra ds e impiegato.
    Il problema è che, e ho paura di questo, questa società avrà sempre e solo bisogno di aziendalisti e non di direttori sportivi in grado di operare sul mercato.
    Per cui mettiamocela via; con questa società avremo (forse) i conti in ordine, ma squadre di basso livello.
    Ce ne faremo una ragione purtroppo.

    • IL SAGGIO DICE scrive:

      Ora si fanno le pulci a Setti ma solo perché i risultati sportivi non sono ottimali. Se fossimo salvi e tranquilli ogni anno , in pochi si chiederebbero dove ha preso i soldi e quanti se ne intasca. Si continuerebbe a vivere in un mondo fatato dove i presidenti sono dei benefattori che comprano le società per regalare gioie al popolo , rimettendoci di tasca propria milioni di euro ogni anno. Dove i bilanci truccati non esistono per nessuna società calcistica , le partite combinate cose che succedono nei campionati sudamericani , il doping un fenomeno limitato agli juventini. Siamo noi tifosi i primi a essere complici e artefici di questo marcio che é il calcio in Italia e a Verona non é diverso. Fossimo a sinistra stabile della classifica , con perfino sogni europei , in pochi si chiederebbero dove prende i soldi Setti e dove finiscono quelli che gli abbiamo dato tramite abbonamenti allo stadio o alla pay-tv. Adesso tutti a dargli addosso perché i risultati non sono piú soddisfacenti o perché il Setti di adesso non é piú il Setti megalomane dei primi tre anni. Eppure c’è lo ha detto che i soldi non ci sono , che quest’ anno la salvezza sarebbe arrivata probabilmente all’ ultima giornata . Ovviamente non puó essere trasparente al 100% sugli strani giri di capitali e sui prestanome albanesi. Se aspettiamo che si costituisca a noi tifosi , campa cavallo che l’erba cresce. Lui ora puó garantire una serie A fatta con pochi mezzi e che dipende molto dal mercato fatto di prestiti e vendite dei pezzi pregiati. Questo é Setti oggi , un personaggio che sicuramente non brilla di pura sincerità su alcune cose , ma che tiene in vita in A o in B il Verona. Non molto differente , quindi , dalle decine di presidenti che si sono avvicendati in oltre 100 anni di storia. Alternative pare che non ce ne siano , soprattutto locali . SETTI VATTENE , ma dopo ? Un cinese ? Un arabo ? Un veronese no di sicuro , quindi saremmo ancora nelle mani di gente che di Verona e del Verona conosce poco ed investe solo per il proprio tornaconto. In tutta sincerità, si rischia di finire dalla padella alla brace . Quanto alle critiche a Fusco e Pecchia aziendalisti e con cifosi da yes men , diamoci un taglio perché sembra che il mondo di noi tifosi sia fatto da tutta gente con la schiena dritta e che si ribella al capo ogni volta che qualcosa non va. Ci vogliamo credere ? Sarebbe un mondo di disoccupati . Per carità, la disoccupazione esiste di sicuro , ma non é certo causata dai troppi uomini coraggiosi , virtuosi e degni che” non devono chiedere mai “.

      • bardamu scrive:

        Hai scritto cose per molti versi largamente condivisibili. Ma il piccolo particolare dei mancati risultati è ovvio che faccia saltare la mosca al naso al tifoso. Certo, se tutto fosse andato miracolosamente per il meglio con una rosa inadeguata per la A e con un mercato di riparazione che ha ulteriormente peggiorato le cose nessuno avrebbe avuto molto da ridire. Ma non casualmente i risultati non sono arrivati ed è normale che sul banco degli imputati salga colui che è il primo responsabile di questa situazione.
        Porsi delle domande su eventuali successori ha poco senso. Chi è veramente interessato ad acquistare una società non lo va certo a annunciarlo in giro.

  2. Parmenide scrive:

    Altolago temprato dal Peler e da una spettacolare Ora…..

  3. altolago scrive:

    Non essere così pessimista Parmenide, intanto ciao.
    Diciamo che per quanto riguarda alcune restrizioni, un pò è anche colpa nostra che ce le siamo andate a cercare. E’ ovvio che al tempo della tecnologia che avanza certi atteggiamenti non sono più permessi, dentro e fuori lo stadio.
    Quanto accadeva ai nostri tempi (dal 70 al 90) oggi non è più possibile e, onestamente, anche perchè con l’avanzare dell’età un pò di giudizio lo metti, riconosco che forse è meglio così.
    Per capirsi oggi andare a Brescia o Vicenza e disfare letteralmente tutto quello che incontri sul percorso dalla stazione allo stadio, ecco diciamo è un pò difficile.
    Magari è facile per i africani arrivare a scontrasi con le vetrine in centro, ma questo è un altro discorso.
    Per il resto che riguarda gli attori della società, io ho adottato il sistema che in natura è tipico delle canne; mi piego e non mi spezzo aspettando che passi la tempesta.
    Un pò come in politica. Se vinciamo noi bene, altrimenti cavoli di chi accetta questa situazione magari non andando a votare salvo poi lamentarsi per i prossimi 5 anni.
    Nessun presidente è eterno, nessun ds o allenatore dura una vita.
    Io pur contestando come mi è possibile questo andazzo, continuerò ad abbonarmi perchè ritengo che il diritto di contestare parta dal presupposto di essere attori e non spettatori da sofà.
    Infine, pur da ex cattolico, tutte le sere prima di dormire prego qualche secondo affinchè un Tir risolva il problema a Carpi o dove cavolo possa servire. Amen.

  4. Parmenide scrive:

    In questo blog ci sono tifosi che non sono nati ieri; che non siamo nati ieri! Abbiamo perciò vissuto il lento scorrere della vita parallelamente al cambiamento della società civile, della nostra crescita e maturità personale e vivendo la storia dell’Hellas. Abbiamo cambiato stile di vita in funzione della tecnologia, abbiamo avuto oscillazioni o ripensamenti dentro l’urna, non abbiamo più la stessa moglie ma non abbiamo mai cambiato squadra. Osvaldo apparteneva al periodo dei Ferlaino, dei Tonino Carino da Ascoli, dei Mazzone, dei Brera o dei Guidotti e dei Beppe Viola o bistecche Galeazzi. Tutti personaggi avvolti di passione, intrisi di ” fanatismo ” per la loro squadra o lavori, oggi fate voi i confronti e vi accorgerete che ne appare una melma piatta la quale però emana olezzo. I nostri vecchi dicevano ” il denaro e’ lo sterco del diavolo” per far capire quanto sia pericoloso perseguire come primo obiettivo la pecunia. Oggi comandano i Raiola, i diritti televisivi ed i bilanci come se ai tempi dei signori citati sopra i bilanci non contassero. Oggi e non allora si punta il dito contro quei pochi poveri ” dementi” che vanno sugli spalti che credono ancora nei valori dello sport che riassumo in poche parole: impegno, onorare la maglia, cuore, passione, onesta’, giocare per vincere, trasparenza. Si punta il dito del ricatto ” fallimento senza i conti in regola” per nascondere – legalmente – giri di soldi in società lussemburghesi, introiti dirottati altrove per zittireli; un ricatto morale odioso. E’ vero i tempi sono cambiati a anche l’enorme quantità di denaro arrivata e non un cent di questo che sia arrivata sugli spalti, anzi! viviamo con la carta d’dentita in mano, con i tornella le telecamere, la merda dei cessi che esce a rigagnoli, con i bar che non esistono, gli steward che ti spostano di 20 cm dai gradini, con il tea dei nostri figli lasciato al gate, gli accendini accumulati fuori, 200 gradini per salire, la polizia in assetto anti sommossa, il divieto di andare in trasferta, i Daspo, le perquisizione all’uscita dei caselli e mi fermo qui perché la lista sarebbe ancora lunga. Questo e’ l’oscurantismo in cui viviamo, un nuovo Medio Evo per cui non devi più andare allo stadio se non sperzonalizzandoti ed essere accondiscendente ad un sistema che vuole inquadrare solo cinesi contenti perché nel kit store li hanno portati in tribuna. Cari amici siamo noi fuori tempo ma ignari responsabili del pessimo cambiamento in quanto possessori drogati del smartphone che abbiamo in mano. Perché farsi i calli per sventolare una bandiera o cantare quando e’ possibile scaricare un’AP che canta per noi e sul video o nostri colori? Questi sono Setti & Soci, interpreti di un cambiamento che ti accusano di fallimento se non comperi la maglietta, se perdi una partita, se il Bentegodi e’ ambiente ostile e se non accetti passivamente assistere a giocatori indegni di giocare in A o se un allenatore e’ incapace di interpretare una partita. Gli antichi romani godevano del ” diritto di mugugno” che in sintesi era il diritto di contestare l’Imperatore purché tu avessi pagato le tasse. Esattamente come noi, facciamo abbonamenti, acquistiamo biglietti ma senza nemmeno la possibilità di protestare. Proprio così; i tempi sono cambiati e per noi di un tempo che ne abbiamo vissuti molti e’ quasi una tragedia. Se sfiancano noi hanno vinto.

  5. altolago scrive:

    Ciao Stefano,
    parli di Osvaldo Bagnoli e apri un baule di ricordi anche personali.
    Ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere personalmente il grand’Osvaldo grazie a mio zio, ex calciatore del vecchio Hellas e suo grande amico.
    Persona umile, cortese e sopratutto grande. Ma lasciamo da parte il personale che comporta solo tanto rammarico per l’impietoso confronto con l’attualità rappresentata dal trio delle meraviglie.
    Effettivamente quando senti parlare chiunque dei tre ti prende un nervoso che parte dalla punta dei piedi e non si ferma neanche quando arriva ai capelli (per chi li ha).
    Abbiamo un presidente del quale non si capisce niente o tutto a seconda di come lo si vuole interpretare: obiettivo di bilanci a posto (ora), stipendio 0(forse), amore per società e colori nullo, tanto che viene immediatamente da chiedersi chi glielo fa fare dato che, tolto qualche raro caso di tristite acuta, nessuno lo sopporta.
    Finto ds, in realtà solo economo, capace di dichiarazioni roboanti ma di un insulsaggine unica.
    Il cui lavoro per come è svolto , non si differenzia da quello di un qualsiasi dirigente maledetto messo li a tagliare teste per far quadrare i conti (loro) senza minimamente interessarsi dei disastri a cui portare le famiglie interessate (tifosi per capirsi).
    Infine un allenatore (?) incapace di qualsiasi senso autocritico e qui mi fermo perchè mi torna in mente Osvaldo e mi viene da piangere.
    Cosa vuto farghe Stefano semo in man al nulla e speren che prima o dopo i vaga fora dai piè anca a costo de ripartir da Sboarina presidente, ds e allenator.

    1. fenomeno scrive:

      Però fare una B come quella dello scorso anno con 14 milioni di ingaggi ed avere in squadra Romulo, Pazzini, Bessa, Ferrari, Zuculini, Ganz, Fossati, Siligardi, Valoti, ecc. non mi sembra proprio un’alba senza sole…certo quest’anno le cose non sono funzionate per il verso giusto…se però Cassano, Pazzini e Cerci avessero funzionato i nostri discorsi oggi sarebbero di tutt’altra natura…poteva essere prevedibile non funzionassero?…certo, forse si ma anche Luca Toni quando è arrivato era un acquisto pieno di incognite,in quel periodo i “bollito” ed i “cariatide” si sprecavano..e lo stesso dicasi di Iturbe…visto quella che ha fatto prima e dopo Verona quell’anno strepitoso è stato un miracolo…in quello stesso anno però Cerci al Toro fece ancora meglio….il calcio spesso è così…”azzecchji” tre acquisti e tutti eroi, ne “sbagli” tre e tutti coioni…e se il dopo Fusco sarà un altro Fusco temo che il dopo Setti sarà un altro Setti….maganti benefattori amanti del Verona e della veronesità in giro mi sembra non ce ne siano…felice di essere smentito

    2. fenomeno scrive:

      Si va ben…

    3. Fenomeno scrive:

      Iturbe ha fatto un anno bene in tutta la sua vita, lee viene dal barcellons, zuculini dal manchester city…toni poteva rompersi tanto quanto cerci se non di più vista l’età…i 14 milioni d’ingaggio sono un dato ufficiale da bilancio, se non si crede ai bilanci ciò deve valere sempre però…così come se setti è un brigante lo era anche quando si facevano 100 punti in due anni di serie A…alla fine ciò che interessa è lampante che siano i risultati della squadra e, volenti o nolenti, quelli fi questo presidente sono i migliori risultati degli ultimi trent’anni

    4. altolago scrive:

      zio can, ben tornà.
      Ghe do possibilità: la prima che nesuno rompa i maroni, la secondà che te ghe rinuncià.
      Dane quela bona.

      1. altolago scrive:

        E anca tanto goloso dele sardele mese via dai maestri de Porto de Brenson.

        1. RH scrive:

          era difficile chiedere al neo-DS del Palermo Aladino Valoti?

          1. bruce scrive:

            Quello che scrivi è sacrosanto ed è quello che penso da due anni a questa parte. Coloro che contestano a prescindere Fusco e Pecchia purtroppo non hanno capito niente o forse hanno capito benissimo ma per difendere chi sappiamo non vogliono ammettere che abbiamo una rosa da ultimi tre posti, costruita con zero e sottolineo zero euro, nonostante ciò siamo ancora inspiegabilmente in lotta per salvarci, meditate gente meditate, non vorrei che l’anno prossimo si prendessero di mira il nuovo ds e il nuovo allenatore….

            • Mariino scrive:

              bruce se l’allenatore si dimostra scarso lo contestero’ a prescindere dalla qualita’ della rosa.Io voglio vedere se dà una parvenza di gioco prima ancora dei risultati.

              • bruce scrive:

                Se analizziamo i risultati (che qualcosa conticchiano) Pecchia ha centrato una promozione e ci sta tenedo in corsa per la salvezza, ovvero quello che gli è stato chiesto. Per quanto riguarda il gioco la squadra che venne promossa nel 2013 all’ultima giornata (che per inciso era più forte di quella dello scorso anno) non giocava di sicuro un bel calcio, anzi oserei dire che giocava pure peggio, questo senza nulla togliere al Mandorlo (che Dio l’abbia in gloria) e senza voler difendere Pecchia che di strada deve farne ancora molta.

                • Mariino scrive:

                  Mandorlini era un difensivista puro mentre il Pecchia tutt’altro.In ogni caso entrambi secondo me mancano di equilibrio fra i reparti. Poi entrambi col loro metodo hanno raggiunto lo stesso dei risultati.

                  • IL SAGGIO DICE scrive:

                    Mandorlini difensivista puro mica tanto. Quando ha avuto la squadra per imporre il gioco lo ha fatto alla pari di Pecchia. O ti sei dimenticato le squadre che venivano qui a barricarsi il secondo anno di B ? O il 4-2-4 visto con Ferrari e Cacia davanti verso la fine del campionato, quando non sapeva piú come abbattere i fortini avversari ? Al Mandorla va dato merito di avere costruito la squadra attorno a Toni , ma il demerito di non averla saputa mutare quando Toni non era piú disponibile. A Pecchia il merito di un ottimo gioco per i primi due mesi di B , poi nella media , ma comunque la A l’ ha centrata. I demeriti di quest’ anno l’ avere cercato di proporre per mesi in A lo stesso gioco della B e poi di avere perso tempo con dei titolari discutibili ( Souprayen ) e un modulo inattuabile per la squadra che aveva. Adesso col 4 5 1 , dopo la fase del 4 4 1 1 , sembra che si sia finalmente deciso. Vedremo poi al rientro di Cerci se cambierá ancora.

            1. Ciccio Fedele scrive:

              Non capisco tutta questa acredine nei confronti di Fusco (old enough good enough)… Non ha raccontato mai una balla in due stagioni a partire dal caso Caceres. Siete prevenuti. Vedo per altro dai vostri commenti che in molti lo scusano in quanto ministro senza portafoglio delle finanze del Governo Setti. Concordo e rilancio : il fatto che anche a livello di conoscenze non abbia inciso molto non significa che non ne abbia. A Bologna é ben voluto. Anche a Foggia. A Juventus dopo aver mendicanto Kean l'ha portato in riva all'adige a suonare di promesse… Ve lo faccio giocare fino allo sfinimento e vedrete che giocatore che vi lascio in eredità. Vi dimenticate inoltre l'affare Lee… Questo in prospettiva é il nuovo Oliver Acton. Il coreano ha giocato nel Barca B (serie C italiana) non nel Mantova… Sveglia butei non siate prevenuti, guardiamo i fatti…

              1. Leonardo scrive:

                però…

                in teoria l'anno prossimo per via della ripartizione il sig. setti dovrebbe incamerare 10 milioni in più…poi che fine faranno i maggiori introiti sarà da verificare.

                1. ovogalinaculcaldo scrive:

                  Concordo decisamente poco con quanto dici.
                  Non entro in merito di aspetti contabili finanziari ma credo che innanzitutto un ds debba essere un direttore SPORTIVO. E da questo punto di vista credo che dell’addio del sig. Fusco ci sarà ben poco da rimpiangere.
                  Parliamo dell’affarone Cerci? Della gestione del caso Cassano? Della creazione e gestione di Pazzini? E Albertazzi lo dimentichiamo? E, ultimo ma non meno importante la difesa ad oltranza, e per quanto mi riguarda insensata, di Pecchia.
                  Se poi vogliamo uscire dall’ambito prima squadra, ne parliamo del settore giovanile riempito di amici degli amici con risultati a dir poco scadenti? E del repulisti scientifico della vecchia guardia Pavanello Filippini ecc.?
                  Non so chi arriverà al suo posto ma il momento in cui Fusco se ne andrà sarà comunque sempre troppo tardi.

                2. Mariino scrive:

                  In pratica Pecchia e’ il secondo allenatore, il primo naturalmente è il fosco Fusco

                  1. Arnoldfranco scrive:

                    L’alba dei morti viventi..

                    1. So Tuto Mi scrive:

                      …non mi sta simpatico, ha si liquidato (ed eseguito il mandato di chi lo paga) ma solo un GENIO riesce ad allestire una rosa che …ha pur sempre ancora possibilità di salvarsi in serie A con ZERO ZERO ZERO ZERO budget. È un professionista, non se ne va certo perché sta antipatico a noi o perché viene contestato….con questa situazione verrebbe contestato ovunque. Se se ne va è perché non vede futuro e magari è stufo di non poter fare al massimo il suo lavoro causa budget nullo. Penso che nessuno di quelli che lo ha preceduto sarebbe riuscito a fare meglio…..almeno gli altri qualche milione di euro l’avevano a diaposizione. ….attenzione che, se la mia teoria fosse valida, visto che per il prossimo anno il magliaro metterà a disposizione le stesse cifre, saranno c@xxi acidi senza di lui…

                      1. Parmenide scrive:

                        Non sono convinto che Fusco e Pecchia a fine campionato se ne andranno; dopo l’uscita della nuova distribuzione dei quattrini e’ cambiato il mondo. Gioco aggressivo, atteggiamento diverso, setti che scrive poi il video ed interviste a tutti i giornalisti di verona! Insomma una rivoluzione nella quale non poteva mancare la notizia che Pecchia e Fusco sarebbero andati via. Già, proprio loro i più contestati e se poi ci mettiamo anche la ” dimenticanza” di citare Pecchia durante la lettura della formazione il quadro si completa! Insomma, facciamo di tutto per dare in pasto ai tifosi qualsiasi cosa purché non contestino. Per carità ci sta tutto ma se sei stato snobbato, non degno di una parola, per 5 anni per me rimani quello che sei, uno che guarda solo ed esclusivamente ai soldi infischiandotene del tifoso gialloblu. Chi tifa una squadra solo per rimanere in A può liberamente accomodarsi dall’altra parte dove in A ci sono da 15 anni. Setti rimane un Presidente con meriti ma non rappresenta lo stereotipo del mio Presidente.

                        1. Andrea scrive:

                          Ho sempre sostenuto che, con quanto aveva a disposizione di budget, Fusco ha fatto il massimo.

                          È Setti che non caccia la lira il problema.

                          Come dici tu, vedremo il prossimo anno come saprà lavorare il nuovo DS a budget zero.

                          1. Starsky scrive:

                            Fusco non è un DS è un revisore dei conti…. L’equivoco è stato quello.

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