07
mar 2018
AUTORE micheloni
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UN CALCIO AL DOLORE…

Il dramma per la morte improvvisa di Davide Astori ha messo in un angolo l’intero mondo calcistico per lasciare il giusto spazio al dolore, al cordoglio e a un doveroso, silenzioso rispetto.

Tuttavia il “The Show Must Go On” a cui la vita si appella per passare oltre, varrà anche questa volta e già tra qualche giorno, gol, errori, tattiche, moduli, critiche ed esultazioni, torneranno ad essere per calciofili e tifosi, i veri protagonisti dei nostri weekend.

Mai a memoria ricordo però una vigilia della stracittadina veronese avvolta da tanto silenzio e (apparente) disinteresse.
Tanto più che “questo” Hellas Verona – Chievo sa di sfida salvezza come raramente accaduto in passato.
Il momentaneo allungo della Spal (graziata da Destro, ribattezzato “Maldestro” dopo il disastroso tap-in in stile Raducioiu) non cambia di molto la situazione in coda.

Paradossalmente affontare il Benevento tra un mese potrebbe addirittura essere un vantaggio per il Verona.
I campani infatti senza  risultati eclatanti nelle prossime tre partite, potrebbero essere a quel tempo quasi aritmeticamente retrocessi e per questo ben lontani dal clima da “vita o morte” che avrebbero messo in campo Domenica scorsa.

La squalifica di Rómulo sarà scontata quindi col Chievo, ma poco male, per contro ci sarà a Benevento.

Mi fermo qui… scusate, ma tutto sembra…come dire… stonato, inadeguato.
La verità è che questo “derby non derby” non lo sento ancora.
Il limbo in cui un pó tutti siamo piombati per la morte assurda di un bravissimo ragazzo non riaccende per ora alcuna febbre da campionato.

Davide Astori amava il calcio, la sua più grande passione… e sono certo che pur apprezzando da lassù il minuto di silenzio che l’Italia calcistica intera gli tributerà, sarà il primo a desiderare il fischio di inizio dell’arbitro… perchè si… “Lo Spettacolo Deve Andare Avanti”.
È la vita che vince sulla morte… ma fortunatamente non sul ricordo, che scolpirà nel profondo del nostro animo il viso dolce e sorridente di questo umile ragazzo prima’ancora che ottimo calciatore.

Sua figlia di 2 anni non ricorderà probabilmente nulla di suo papà… ma non passerà giorno che qualcuno non le parli di suo padre, di quanto fosse apprezzato e amato dall’Italia intera.

L’esempio”, quand’anche consegnato alla storia, è l’etereo e silenzioso miracolo che, oltre la morte, ci rende eternamente padri.

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15 risposte a “UN CALCIO AL DOLORE…”

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  1. IL SAGGIO DICE scrive:

    Forse ci stiamo abituando alle morti degli atleti. Personalmente quando l’ ho saputo ho solo saputo dire :” Cazzo , mi dispiace “. E quando ho saputo che il campionato era stato sospeso non ho proferito parola. Non mi sono posto la domanda se fosse giusto o meno farlo, poiché sono cose a cui ormai ci stiamo abituando. Ho accettato il tutto passivamente , come se il decesso dell’ atleta e la sospensione di una o piú gare fossero una variabile non dissimile da un’ improvvisa nevicata che impedisce di giocare. Bradiaritmia cardiaca con fibrillazione notturna . Ti dico la verità, ossia che penso che Astori sia un’ altra vittima del doping di massa . Una sera ebbi un dialogo con un calciatore ancora in attività che stava meditando il ritiro a causa di una forma fisica scarsetta e dei continui infortuni. Mi disse chiaramente che non ce la faceva piú , che non reggeva le continue critiche e che era spaventato dall’ idea di mollare tutto e trovarsi disoccupato e costretto a reinventarsi. Mi parló delle continue infiltrazioni di antidolorifici , dei diuretici per mantenere il giusto peso. E cosí parlammo di doping. E mi disse chiaramente che é molto piú diffuso di quello che noi tifosi pensiamo. Quasi alla pari del ciclismo. Mi chiese se , di fronte alla possibilità di guadagnare milioni di euro , avrei saputo dire di no al doping , se fossi stato un atleta professionista. Io ai tempi prendevo creatina e per giocare in seconda categoria. Gli risposi che quasi sicuramente anch’io mi sarei bombato come un cavallo. Guardiamoci attorno un attimo : a 30 anni negli anni 80 per il calcio pro eri un vecchietto. Oggi sei ancora un giovincello. Saranno migliorati i sistemi di allenamento , ma di cosí tanto ? 4 allenamenti a settimana piú la partita per gli over 35 sono diventati ormai come una passeggiata. Anche in ambito amatoriale. Conosco una ragazza che si é presa male per il triathlon. Si dopa per vincere gare amatoriali con in palio una bondola o un chilo di grana. La cosa grave é che é un medico. Ognuno di noi credo che possa raccontare di conoscere persone cosí , che pur di superare i propri limiti ricorrono alla chimica. E siamo a livelli amatoriali . Avrei tanti altri aneddoti da raccontare , ma risulterei noioso e prevedibile. Di questa morte ( l’ ennesima nel calcio ) , mi ricorderò probabilmente la sensazione che ho provato qualche ora dopo , quando ho saputo che ci sarebbe stata l’ autopsia ( procedura normalissima in questi casi ) e l’ apertura di un fascicolo per omicidio colposo ( anche questa, se non sbaglio , procedura di routine in questi casi ). Una sensazione di paura che il giocatore sia stato ucciso dal sistema e che , se emergesse questo , continuerei lo stesso a seguire il calcio .

    • Mariino scrive:

      I diuretici sono veleno allo stato puro.Assorbirli per molto tempo possono portare a patologie molto gravi anche in persone giovani di eta’ come i calciatori.Ma chi dovrebbe preoccuparsi di questo sono in primis i medici e i dietologi dello sport spesso servi delle societa’ di calcio etcc

    • bardamu scrive:

      Purtroppo quanto scrivi sul doping non fa una piega, ma le morti improvvise, anche in giovane età, esistono pure al di fuori dell’ambito sportivo. Recentemente a Verona è morto un giovane medico per un aneurisma dissecante dell’aorta, una malformazione che non può essere individuata se non andando a cercarla con attenzione con l’ausilio una TAC ( e chi l’andrebbe a cercare una malformazione del genere in un trentenne in buona salute? ). E’ solo un esempio. Chissà che cosa gli è successo. Forse con certezza non si saprà mai.
      Collegare la sua morte al doping allo stato sembra arbitrario.

      • IL SAGGIO DICE scrive:

        Lo so. Ma non riesco a non pensarci. Forse ho letto troppi libri sul doping e appena qualche atleta muore , il mio pensiero va a quelle pagine lette. Ma soprattutto al racconto di quel calciatore fattomi in un suo momento di debolezza , forse.

    1. altolago scrive:

      Per quanto riguarda la partita di sabato vado decisamente controcorrente.
      E’ quella che in assoluto sento di più. Ma in questo il calcio c’entra poco o nulla. I tristi mi stanno poco cordialmente sulle scatole. Falsi preti, finti buonisti, cinesi di alta scuola, chierichetti in libera uscita alla festa, finti parenti, insomma assolutamente gente da evitare di invitare a bere una birra assieme.
      Ecco per me vincere contro di loro mi da molta più soddisfazione che qualsiasi altra partita.
      Odio le loro facce sorridenti da esseri superiori quando te li vedi passare accanto dopo che ti hanno fregato una partita, con quell’aria di benedetti dal clero veronese, con addosso sciarpe uguali alle nostre (nei colori intendo), ma che potrebbero essere benissimo della iuve, milan o altre simili, o meglio che sicuramente hanno a casa pronte da indossare quando giocano contro una delle suddette.
      Quindi spero che sabato, a cominciare dall’allenatore, non si mettano a dire in qualche astrusa conferenza che una partita come le altre ecc.
      Infine due parole su quanto accaduto domenica. Anch’io ero contrario alla sospensione delle partite, ma qui mi fermo perchè occorre rispetto anche oggi nei confronti di chi non c’è più.
      Saluti.

      • IL SAGGIO DICE scrive:

        Io invece ci sento solo i tre punti e un po’ di rivalitá calcistica. Non ne faccio una battaglia tra classi sociali. Abitando in centro storico conosco diversi tristi e ti posso assicurare che ruttano , scoreggiano e bestemmiano come noi persone normali. Ne conosco uno che é perfino di Casapound , quindi non proprio un tipino sole cuore amore. Tutti comunque tifavano un’ altra squadra , prima di conoscere il Chievo. Non mi incazzo se mi sfottono , perché so chi siamo noi e chi sono loro. Gli auguro solo , con sportività, di passare per tutti i guai che abbiamo passato noi e vedere se esisteranno ancora.

        • altolago scrive:

          Oddio cosa c’entrano le classi sociali?
          Ho scritto per caso che loro sono plebei e noi aristocratici? O viceversa?
          Io frequentavo la destra, quella vera degli scontri e dei confronti quando Casa Pound (che ho votato orgogliosamente) non era neanche lontanamente concepibile.
          La cosa che mi trova però assolutamente in disaccordo è la loro normalità. Ma dove? Come fa ad essere normale uno che tifa tristi? Ma per favore.
          Il tifo o non sai che cosa è oppure hai bestemmiato ed allora meriti la punizione di vedere una loro partita con la nordsai e dire tre rosari.
          Per quanto riguarda il tuo conoscente che dice di essere di CasaPound e anche loro tifoso, sei sicuro che sia ciò che ti ha detto di essere?
          Perchè per me è una spia del vescovo. Altre spiegazioni sono impossibili.
          Io invece se solo provano a sfottermi mi incazzo, eccome se mi incazzo. Ghe mancaria che i provese a alsar la testa oltre el consentito. Va ben che la democrasia la permeti tuto, ma ghe sempre un limite.
          Ps. essere tifosi gialloblù comporta che è impossibile essere normali. Noi siamo oltre.

          • IL SAGGIO DICE scrive:

            Sicuro come il decesso che il tizio é di Casapound e dei tristi. Anzi , ti diró che si é pure candidato per le scorse comunali. Se ti puó consolare ha preso una ventina di voti , ossia quelli di tutto il North Aids probabilmente. E ti diró di piú : era pure nel gruppetto che partí per punire il musulmano integralista ospite di Zwirmer. Forse quella volta lo aveva mandato il Vescovo veramente ! Comunque , se vinciamo , o ci salviamo o male che vada ce li portiamo dietro in B. Forza Hellas

            • altolago scrive:

              Me piase le risposte. Te si forte.
              Ps. l’è impossibile che i 20 voti i sia del norsai. No i ghe ariva miga a 20. Probabilmente ghe anca quei dela curia e dele suore de casteleto.

    2. altolago scrive:

      db Stefano, più che spirituale diria spiritica dai 35 en su (gradi).
      Metete d’acordo con Cesare par la piseta la setimana prossima magari.

      1. bardamu scrive:

        Andrò controcorrente, ma non ho condiviso lo stop a tutto il campionato. Era certamente doveroso non giocare a Udine, ma per il resto ci voleva un minimo di rispetto anche per i tifosi. Ci sono, solo per fare un esempio che ci riguarda, persone che erano partite per Benevento addirittura la sera prima, e in ogni caso anche quelli che erano partiti di prima mattina si sono sobbarcati ore di viaggio per nulla.
        Il cordoglio si può manifestare in vari modi, fermare tutto il campionato mi è sembrato sbagliato.
        Sul derby non derby anch’io sono uno di quelli che non lo sente particolarmente, però col tempo la sensibilità è andata, ovviamente, aumentando. Per sabato sera spero nei 3 punti più per le necessità di classifica che per il gusto di vincere coi tristi. Sarà durissima, ma sulla carta avrebbe dovuto essere altrettanto dura col Toro.
        Incrociamo le dita.

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