18
mar 2018
AUTORE micheloni
CATEGORIA

Uncategorized

COMMENTI 29 Commenti
VISUALIZZAZIONI

3.421

One, Two, Three, Four, Five… cappotto

Le parole stanno a zero.

Lo 0-5 contro la Dea è risultato persino bugiardo. Viste le occasioni e pali vari, era una partita da 1-8.

In queste ultime settimane di apparente ripresa, Pecchia ha piu volte ripetuto che grinta, determinazione e sacrificio avrebbero ovviato al deficit di qualità di singoli e squadra.

Niente di più falso caro Mister.

Potrà valere forse contro squadre altrettanto prive di qualità, o contro formazioni sulla carta superiori ma che attraversano momenti negativi (vedasi vittorie con Milan, Fiorentina e Chievo).

Non certo contro chi vanta un tasso tecnico superiore. E non parlo solo di Juve, Napoli, Roma, Lazio, ecc. ma anche della fascia di media classifica e persino di alcune squadre coinvolte nella lotta salvezza.

Senza quindi un minimo di tecnica e qualità, sorry, ma non si va da nessuna parte. O forse si, in un girone che inizia per B.

Per questo pur contro il pensiero comune di tanti tifosi non condividevo lo stesso entusiasmo dopo le recenti vittorie.

Ho per esempio sostenuto di non vedere in Calvano il salvatore della patria, la panacea di tutti i mali.

Non che il ragazzo non valga o non meriti considerazione, anzi, grinta ne ha da vendere. Lo ritengo però un classico medianaccio vecchio stampo tutta corsa e pressing, ma poca, davvero pochissima qualità.
Utile e quindi funzionale alla causa solo se messo a supporto di un vero regista o creatore di gioco.
Figura che guarda caso al Verona di oggi manca totalmente.

Una squadra è risaputo vince e perde a centrocampo. E il nostro, è triste ammetterlo, è scarso davvero.

Desidero inoltre sottolineare la presunzione che alcuni nostri giocatori hanno iniziato a mostrare attraverso fraseggi leziosi e giocate di classe che non gli appartengono.
I colpi di tacco alla Messi lasciamoli a Messi. Concretezza e semplicità innanzitutto.
Siamo il Verona di Setti non il Barca o per restare in Italia il Napoli di Sarri.

Nota di delusione (e quindi critica) anche per il tecnico.

Pensavo infatti che l’ottimo Felicioli della vittoria col Chievo, avesse convinto il mister in termini di affidabilità, rispetto ad un Fares che in quel ruolo (non suo per altro) ha da sempre sofferto la fase difensiva.
Ma Pecchia ha voluto sorprenderci per l’ennesima centesima volta, riproponendo l’algerino esterno arretrato di fascia destra.

Risultato?
Copertura 0%, percentuale di palloni sbagliati 100%,
spinta 0%, rigore provocato. UN TOTALE DISASTRO.

Lo 0-5 sia chiaro non è certo colpa di Fares.

Un certo Niels Liedhom tuttavia, sosteneva che è meglio giocare in inferiorità numerica a seguito di un’espulsione subita, che giocare in 10 per colpa di un giocatore che non ne azzecca una. L’espulso smette di fare danni al momento del cartellino rosso, l’altro li farà al contrario sino alla fine del match.

Ah… se gioventù sapesse e vecchiaia potesse… … mediti Mister, mediti!

3.421 VISUALIZZAZIONI

29 risposte a “One, Two, Three, Four, Five… cappotto”

Invia commento
  1. nontifoso scrive:

    https://youtu.be/Ho8vcq7bS98?t=21m19s

    lo so che è difficile parlare dei “colleghi”, specie se della concorrenza, ma io credo che solo una persona ignorante (è un alleggerimento del mio reale pensiero) possa esprimere un concetto come si sente dal minuto 21e19″….posso farlo io nel mio ambito, da ignorante, si può farlo al bar tra amici, puo farlo un tifoso sugli spalti….si puo farlo, quindi, e puo farlo chiunque, anche un “giornalista”, ma credo in un suo ambito, non in una trasmissione e, soprattutto, contro avversari che stanno facendo il loro dovere e che, oltretutto, non è che stessero giocando alla morte per segnare: semplicemente avevano di fronte dei morti viventi!!! ecco, al limite io avrei capito maggiormente se avesse detto “se fossi in pecchia, avvicinerei il mio capitano e gli direi che se non si impegnavano come se fossero sullo 0-0 sarebbero stati presi non a calci in kul, ma sul lato piu doloroso uno ad uno negli spogliatoi”

    e poi si incazz quando vengono definiti giornalai….

    mi piacerebbe sapere il vostro pensiero: sappiate che, pur simpatizzando hellas, ho proprio smarrito l’adrenalina del tifoso, e quindi non vivo le partite con il vostro trasporto….ma qui, anche se sono un po OT, volevo esprimere il mio imbarazzo per quei concetti dopo il quinto gol, fatti da chi dovrebbe misurare le parole! ipocrisia? credo sia ora di smetterla di dire che uno deve dire ciò che pensa nel modo in cui vuole e chi suggerisce il contrario è ipocrita, soprattutto quando il concetto (per me comunque sbagliato) si può esprimere in maniera piu giornalistica senza che il senso sia alterato….

    mi auguro abbia chiesto scusa, soprattutto a ilicic….

    intanto chiedo scusa a voi per l’intrusione

  2. nontifoso scrive:

    ciao, grazie a te.
    Concordo pienamente nei tuoi ragionamenti sia generici che puntualizzati sugli esempi descritti. Nel senso proprio piu ampio e autorevole (la misura dell’autorevolezza è però molto discutibile) del giornalismo, la tua idea e anche le tue parole “color marrone” ben rispecchiano quel che davvero è.
    Nel caso in cui sono stato innocente fruitore (se proprio ho tempo tendo a guardare la diretta gol di sky, difficile che mi metta ad ascoltare chiacchiere da bar, pur se talvolta simpatiche) realmente io capisco il ragionamento dell’innominato: vinci 5-0, abbi pietà, gigioneggia e cerca di non offendere oltre i già mal ridotti avversari. Tesi zemaniana (ma non solo, diciamo la tesi più sposata da chi fa sport): gioca fino in fondo, perchè se ti metti a gigioneggiare è come dire all’avversario “sei talmente scarso che mi fai pena”, il che rasenta una spocchia irriverente.
    io gioco a tennis, è diverso perchè è uno sport individuale e quindi anche se sei 6-0 5-0 non puoi fermarti perchè “non si sa mai” (se ti fai male, non hai 10 compagni che giocano per te! e perdi…) e, generalmente, concedere un game all’avversario può essere sia pericoloso che visto dall’avversario come un’inutile spocchia (9 su 10 si accorgono che il game glielo hai regalato e non ne sono contenti).
    Ora io concordo sulla seconda ipotesi, ma posso anche capire quel “giornalista” nella sua teoria…..il problema è che non puoi uscire con una frase cosi imbelle…..mi ricorda il comportamento di tanti genitori che vanno a vedere i figli di 8-10 anni giocare e che riempiono di raccomandazioni il figlio sul come comportarsi in campo e poi, magari per un fallo subito dal suo, si mettono ad urlare “la prossima olta spacaghe le gambe a chel cojon, cosi l’impara!”, quando magari in campo tutto è tornato nella normalità o è stata presa dall’arbitro la sanzione necessaria.
    Comunque non voglio rubare altro spazio con questa vicenda….è che non mi aspettavo un’uscita cosi inopportuna….in studio ovviamente nessuno ha detto nulla, ma qualche faccia perplessa si è vista….anche se qualcuna di quelle facce poteva e forse doveva spiegargli che lo sport è anche saper perdere non 5, ma 7-8-9 a zero e prendersela con i nostri e basta….e che si deve accettare senza risentimento il comportamento degli stessii, che di anti sportivo non hanno fatto nulla: ribadisco che eri piu vicino all’anti sportività l’atteggiamento piu che dimesso dei nostri.

    in ogni caso….il futuro passa da benevento (da milano sponda inter la vedo dura….se i spalletti boys non si riaddormentano)

    e, anche se chiaramente capisco che del chievo vi frega poco (e non me ne dolgo anche se io seguo tutto di verona….pure la sambo quando era in “C”, o la mitica audace di quasi 40 anni fa, piuttosto che virtus vecomp, legnago, vigasio ecc) e rimane una località misconosciuta piu di atlantide o piu odata di quanto cesare odiasse asterix, francamente ritengo le 2 piu probabili a far compagnia al benevento. E mi dispiacerebbe (figuriamoci a Setti, che vedrebbe il paracadute molto meno prezioso, se non hanno cambiato qualcosa nella suddivisione che mi sono perso!!!)

    diciamo che in 3 partite forse capiremmo (perlomeno al 70-80%) se si possa sperare qualcosa dalle rimanenti….anche, se lo ammetto, non ho guardato il calendario di tutte (anche perchè i sottobanchi di fine campionato sovvertono spesso ogni previsione)

    1. altolago scrive:

      Ciao a tutti.
      Siccome ho fatto della coerenza uno dei miei princìpi, ad un quarto d’ora dalla fine sono uscito non tanto per il deprimente spettacolo al quale non avevo più voglia di assistere, ma perchè ho reputato quanto succedeva dentro al tempio uno scempio al quale non avevo più il dovere di assistere, così come era successo contro il crotone.
      Sinceramente della partita non mi è rimasto niente da valutare se non la scarsità di un allenatore che ha confermato la sua totale inadeguatezza a questo campionato, l’eguale scarsità di giocatori che nenche una quindicina di anni fa manco sarebbero stati presi a fare i raccattapalle.
      Leggo su altri blog di classifiche da valutare , di scontri diretti e non e tante simili amenità.
      Nessuno che provi a guardare oltre. Tanto che a volte mi chiedo se questo calcio sia ancora il mio, o meglio se io sono ancora adatto a seguire un calcio simile.
      Mi spiego , no anzi qualcuno mi spieghi quale vantaggio ci sia a rimanere in questa categoria con le prospettive sin qui esposte dall’attuale proprietario. Giocare con la iuve o l’inter o il napoli per fare le figure pellegrine di questi anni è così divertente? Paragonare il nostro campionato a quello di un crotone qualsiasi (con tutto il rispetto che il crotone merita) vale una serie A di queste dimensioni?
      Ho letto ieri su tmw di un interessamento per un giocatore brasiliano giovane che però dovrebbe arrivare solo in prestito e della risposta negativa della società di appartenenza per un simile affare.
      Prestiti, se va bene qualche comproprietà, e poi?
      Avevamo un settore giovanile in crescita e in cinque minuti è stato buttato tutto all’aria tanto che la squadra rischia la retrocessione (anche i giovani si).
      Prospettive zero, investimenti zero, programmi zero.
      Io francamente seguo solo ultimamente le sporche vicende della società, e in questo senso si spero in un miracolo che porti ad un cambio o alla consegna delle chiavi dello stadio al sindaco.
      Ps l’unica nota positiva della giornata è data dal benvenuto in piena zona miseria dei tristi che rischiano ora al pari nostro. Poco eh? Ecche ve devvo dì? Mortacci sua……

      • bruce scrive:

        Che la situazione sarebbe stata problematica era chiaro fin dall’anno scorso, dove a fronte di un vantaggio economico abissale sulle altre squadre di Serie B non venne fatto alcun investimento significativo per tentare di gettare le basi in vista dell’annata successiva, accontentandosi di tenere Pazzini e Romulo, gli unici due giocatori di buon livello nonostante gli acciacchi e l’età. Ormai è palese che l’unico interesse che ha questa proprietà è quello di spolpare ciò che resta. Sul fatto che il calcio sia cambiato e in peggio sono d’accordo, si parla in continuazione di bilanci, brand, marketing e sempre meno di ciò che è legato al campo, il tifoso è visto come arredamento e si giustifica il fatto che il mondo va avanti e che bisogna guardare al futuro, sì, ma quale?

    2. Maxhellas scrive:

      Pienamente d’accordo!

    3. altolago scrive:

      Sa volì che ve diga butei. Quando vedo en campo el musulman e penso a ci ho visto su quel campo li: Bui, Zigo, Maddè, Mascetti e quei del scudeto e tuti i altri me vien la depresion.
      Quando sera al civico (da dove arivaa la magior parte dei racatabale) ghera la selesion e durante la setimana i te fasea far alenamento se te volee provar a entrar al tempio. Adeso ghe entra fares, buchel e compagnia cantando che parfin Cefis e Furlanetto i ghe faria far bruta figura. E laso star calvano parchè almanco par l’impegno el me fa de pecà.
      Ma l’importante l’è averghe le f.ighe e i machinoni e noialtri impetriti che nen a vedarli.
      Parlen de alenatori? Come se fa a metar visin Perotti,Cadè, Prandelli, Fascetti, e no me provo gnanca a nominar el più grande e el griso par no ofendarli, con quel insignificante de adeso?
      Eh si Stefano, saren anca veci, ma quei che aven visto noialtri, quei derelitti che rovina el campo adesso i pol solo sognarseli.
      Me dispiase solo par i butei de adeso che ghe toca soportar ste miserie.
      Se tornar en C volese dir che el emilian el nese fora dai maroni, alora spero che ghe nema el prima posibile. I bilanci a posto, le maie nike e i sigari cubani che el se le porta drio.
      Ps. che ghe vaga drio anca quei che ghe va ben sta situasion.

      1. Buganse scrive:

        @Andrea @Maxellas mi pare che nel blog di Fioravanti lo abbiate definito “allenatore” pure voi. Quindi, senza offesa, prima de parlar de piadine e prosciutto, n’atimin de coerensa. Quello, che piaccia o meno, che lo faccia bene, che lo faccia male, è il suo lavoro, ciò per cui viene pagato e ciò per cui stiamo qui a parlare delle miserie che vediamo. Non me la sono presa, eh. Dato, però, che anca mi sarìa na nina sgionfo del soggetto in questione, mi ironizzate sul fatto che ho scritto allenatore per poi vedere che lo fate anche voi… va ben, dai, st’anno l’é così… ciao!

        • Maxhellas scrive:

          No, no, no, Buganse. Nessuna intenzione di offendere. E’ che quando la farsa va in tragedia, per carattere la ributto sempre in farsa (o in vaca, come se dise qua). Solo battutine (o battutacce) per ridere per non piangere.
          Concordo con te che chiamarlo allenatore (o allenatore di serie A) è mancare di rispetto a chi allenatore lo è davvero….
          Diciamo che è un apprendista allenatore.
          E comunque ci tocca appellarlo con la sua carica, visto che l’improvvido mangiasigari l’ha elevato a cotanto rango….
          PS: ho magnà dal bon 3 piadine per cena ieri e me son rugolà nel leto tuta la note: come te vedi ho sà pagà par la cassada…

        1. die980 scrive:

          Volevo postare dal Vigo ma come al solito non posso…! Veniva paragonato il Verona a Rocky Balboa…”No dai…Rocky alla fine della fiera ne usciva bene, devastato ma più o meno vittorioso!
          Noi qui ne prendiamo solamente. Nelle ultime settimane riflettevo sulla nostra dimensione, di squadra senza soldi, giocatori di proprietà, squadra che punta sulle sconfitte altrui piuttosto che sulle proprie prestazioni. Ebbene, vale veramente la pena fare una seria A a questi livelli? Sapendo fin dall’inizio che il 70-80% delle partite sono già perse prima di iniziare?
          Hai voglia poi a far parlare gli “esperti” in studio di tattica, movimenti e altre perle del genere. L’Atalanta è semplicemente più forte (tanto) e più grintosa di noi (ed ha giocatori di proprietà). Il verona è un po lo specchio del nostro paese….precarietà, ovunque e comunque. Sperando in qualche botta di c**o!”
          Forsa butei! :)

          • micheloni scrive:

            Dipende da quale Rocky ti riferisci.
            Nel primo le prende, le da, perde ma ne esce moralmente vincitore. Negli altri finisce decisamente meglio. Per il momento le prendiamo e basta, quindi più che a Rocky Balboa assomigliamo al sacco con cui si allenano i pugili.

          • Maxhellas scrive:

            Il problema è che con questa squadra (al netto dei prestiti secchi), questa guida tecnica e questa proprietà, l’anno prossimo faremo fatica anche in serie B.

            • Maxhellas scrive:

              …e dopo il modello Borussia Dortmund, cambiato in Crotone, ci sarà l’ulteiore “upgrade” a modello Virttus Entella……

              • RH scrive:

                tristemente me vien in mente pastorello che dichiara “con me mai più in serieB”, e conseguente innalzamento degli standard a “con me mai più in serieA”, fino quasi a raggiungere l’assoluto ” con me mai più”

              • die980 scrive:

                ahaha…e dopo ghe el modello Subbuteo…

                • Maxhellas scrive:

                  Visto ieri uno stand in fiera prima di andare alla partita: bellissimo! C’era anche la squadra del Verona dello scudetto (che ovviamente ho anch’io (hehehe).

          1. Andrea scrive:

            Chi parla ancora di allenatore, dopo la partita di ieri, secondo me ha due fette di prosciutto davanti agli occhi.

            Senza voler offendere nessuno.

            1. Stefano scrive:

              Le tue ultime tre parole INUTILI…..PURTROPPO

              1. Buganse scrive:

                Domenica scorsa la Curva ha tributato, giustamente, un grande applauso a Calvano. Meritato, tra l’altro. I suoi limiti erano e sono sempre stati lì. Ma se la squadra corre, combatte e fa gruppo, tutti ne vengono fuori a testa alta. Se invece, come è successo ieri, pensa di potersi destreggiare a colpi di fioretto quando i piedi non lo permettono, prende sonore imbarcate. E quest’anno ne abbiamo collezionate come mai ci era successo. La partita con l’Atalanta, una delle più forti squadre viste giocare al Binti – ho letto in home l’espressione “di un’altra categoria” …credo, invece, che sarebbe corretto dire che siamo noi “quelli di un’altra categoria” – è un disastro tattico di Pecchia. Punto. E il gap visto in campo tra le due formazioni non ha fatto altro che esaltare quello che stiamo raccontando da settembre. Possiamo star qui a parlare del come mai non abbiamo visto in campo Felicioli, Fossati, Zuculini …la realtà è che questo allenatore è inadatto alla nostra realtà. Non voglio dire incapace. Le sue idee magari si adatterebbero con altri attori a sua disposizione. Per cui le sue capacità andranno valutate nel tempo, nel suo percorso professionale che mi auguro lontano da Verona. Arrogante, calcisticamente, parlando, gli sta meglio. Arrogante, mediaticamente parlando, gli sta meglio. E ti dirò, Mauro, che se anche raggiungesse una difficilissima, complicatissima promozione, le dinamiche nei suoi confronti non cambierebbero. Per me, ovviamente. Dopo ci sono quelli che lo vedono come un abile allenatore che fa prodigi con la rosa scarsa che ha a disposizione, anche se il mister stesso, giusto poco tempo fa, ha dichiarato di avere finalmente da gennaio un’entità che corrisponde alle sue idee. Quali idee non è dato di sapere, ma questo non è importante per noi. Basta che si capisca lui. Io voglio incoraggiare Calvano, se mai leggesse il tuo blog, perché al suo posto sarei sceso in campo pure io. E sono sicuro che ci mette il 100% di quello che può. Inadatto alla A ma umile e lavoratore. Su Fares, nell’attesa di vederlo sfrecciare nelle fila di Napoli, Rubentus, Real Madrid o Paris Saint-Germain, dico che rimane lì perché è l’icona dell’arroganza tattica di Pecchia. Un bel po’ di umiltà al ragazzo, se davvero è uno che raggiungerà le alte sfere del calcio internazionale, servirà come l’aria che respira. Perché, nell’attesa della sua gloriosa scalata nell’olimpo dei superclub mondiali, non continui a far girare le nostre sfere di famiglia, già provate da lunghi anni di continui, dolorosi, attorcigliamenti.

                • micheloni scrive:

                  Io invece spero che Calvano legga questo post. Non lo ridimensiona, anzi. Se poi il termine “medianaccio” gli risultasse offensivo, gli spiegherei che ricalca la figura del mediano vecchio stile ma sempre efficace e quanto mai utile anche nel calcio di oggi. I Busatta, Marasco, Volpati e Sacchetti per rimanere nella storia di “medianacci” Gialloblù. Gente di cuore e di gamba che da tutto sino alla fine, senza i quali non si va da nessuna parte con la sola qualità, proprio perché compensano la mancanza di agonismo che i “talentuosi” non hanno. Io lo vedo perfetto in un centrocampo con un regista vero. Uno di quelli che con un passaggio passano dalla fase difensiva a quella offensiva senza mille tocchi inutili. Abbiamo invece Buchel che è una copia forse dai piedi leggermente migliori ma molto più lento e macchinoso dello stesso Calvano. È l’insieme dei due che indebolisce il centrocampo veronese. Sarà utile Calvano da qui alla fine sicuramente più di Buchel e l’assenza di qualità in mezzo non è certo colpa sua (vero Fusco?) visto che ha ben altre caratteristiche che giocare di fioretto e disegnare geometrie.

                1. Buganse scrive:

                  Scusatemi qualche scompostezza grammaticale.

                  1. Francesco scrive:

                    tocchetti, tacchi, ecc ecc
                    Io sin dall'inizio non ho mai sopportato Verde, sempre alla ricerca del colpo ad effetto e mai concreto, se non rarissime volte… Non abbiamo perso per colpa sua ovviamente, ma il suo è l'esempio lampante di cosa manca a questo verona, cioè concretezza, nel senso che quando sei scarso (e lo siamo, e ormai dovrebbero essersene resi conto anche giocatori e mister) devi fare cose elementari, non giocate alla Ronaldo o messi. emblematico in questo senso il gol annullato col VAR, nato da un'uscita dall'area di rigore con tocchetti di prima e addirittura un triangolo al limite, con palla ovviamente persa e gol loro (per fortuna annullato). Su Fares e Felicioli… La partita col Chievo avrebbe dovuto far capire a Pecchia che Fares, se lo vuoi mettere terzino (che non è) deve avere davanti uno che contiene (tipo Felicioli), altrimenti va regolarmente in difficoltà; ieri poi con Ilicic è stato un autentico suicidio farlo giocare lì allo sbaraglio, senza mai metterci una pezza peraltro, quando già dopo 1 minuto si vedeva chiaramente che sarebbe stata una giornata da incubo per il povero Momo…

                    1. ak47 scrive:

                      VERONA (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Calvano, Buchel; Romulo, Matos, Verde; Petkovic. A disp. Silvestri, Coppola, Fossati, Zuculini, Aarons, Bianchetti, Boldor, Valoti, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux, Felicioli. All. Pecchia.

                      ATALANTA (3-4-3): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic, Petagna, Gomez. A disp. Gollini, Rossi, Goosens, Cornelius, De Roon, Melegoni, Haas, Hateboer, Barrow. All. Gasperini.

                      Quando un peso massimo sfida un peso piuma, Il peso piuma puo’ metterci tutta la determinazione e l’approccio che vuoi avere il sostegno di una città intera che canta ma no ghe niente da far el le ciapa.
                      ringraziamo Gasperini che da signore sullo 0 a 5 ha fermato i suoi lupi altrimenti finiva a pallottoliere
                      Non è la sconfitta che preoccupa è l’aspetto psicologico perché sabato arriva un altra imbarcata e con questo allenatore qua si rischia che la squadra si sfasci

                      p.s.
                      bastava sentire Gasperini e Catapecchia in conferenza stampa per capire la differenza tra un allenatore ed uno che dice di esserlo

                    Lascia un Commento

                    Accetto i termini e condizioni del servizio

                    Accetto i termini sulla privacy

                    *