01
apr 2018
AUTORE micheloni
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ULTIMO TANGO A SAN SIRO

Tutto come da copione.
Il Verona perde. Nessun infortunio. Poche energie fisiche sprecate. Nessuna energia mentale messa in campo. Nessun dramma. Diciamocelo… meglio di così non poteva andare.
Il copione prevedeva anche le sconfitte delle formazioni di bassa classifica e qui le cose sono andate benino ma non bene, visto che Spal e Chievo hanno fatto un piccolo passo in chiave salvezza.

Aggiungiamo l’umano compiacimento per il ritorno in campo di Bianchetti dopo un problema fisico che ne poteva compromettere la carriera e la preoccupante involuzione di due tra i punti fermi del reparto difensivo, Ferrari e Vukovic… e la sconfitta con l’Inter va in archivio.

La pochezza del nostro campionato del resto sta anche in questo; in partite inutili che potrebbero essere archiviate a tavolino senza dover proporre squallidi spettacoli dall’esito scontato che suonano come un’offesa al gioco del calcio.

Vengo dunque al tema di questo blog: la dichiarazione post partita di Mister Pecchia… “l’approccio soft alla partita è responsabilità mia”.

Ma Signor Pecchia… Signor Pecchia… la vuole piantare una volta per tutte di trattarci come trogloditi che assistono per la prima volta ad una partita di calcio?

Lo avevamo capito da giorni che la “calma, molta calma, troppa calma” avrebbe partorito l’ennesimo obbrobrio di questo umiliante cammino.

Lei ha “volutamente” creato i presupposti per un approccio soft (più che soft direi “imburrato” in stile “Ultimo tango a Parigi”, visto che 38 secondi sono bastati per subire una penetrazione decisa che ha aperto la strada ad una sodomizzazione indolore durata ben 94 minuti).

L’Inter era una tappa da superare indenni in chiave Benevento.
Così lei ha deciso e così è stato.
Ci sta per carità. Magari ha ragione lei.

Ma proprio per questo mi aspetto quindi di vedere in campo al Vigorito dei gladiatori pronti alla morte, galvanizzati, caricati, spinti, convinti, plagiati al sacrificio, dalla determinazione e assillo del loro allenatore.

Veda però di non sbagliare approccio stavolta.

“GUARDA IN FACCIA IL NEMICO E NON DARE MAI LE SPALLE”… anche perché caro Signor Pecchia stavolta il burro è finito!

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31 risposte a “ULTIMO TANGO A SAN SIRO”

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  1. nontifoso scrive:

    https://pad.mymovies.it/filmclub/2006/01/215/imm.jpg

    oggi la parodia della parodia: ultimo tango al vigorit….senza burro o vaselina….spererei anche senza (ga)burro che dice che pecchia non ha colpe perche le altre sono delle formula uno…..anche quelle che avevano 12 punti in meno….difficile colloquiare con i “so tuto mi”, specie quando poi non rispondono…

    tranne chi mi ospita qui (e qualcun altro che anche giustamente scrive a mò di cronaca da telegiornale, quindi tanto ineccepibile quanto incommentabile non in senso negativo, ma perche sui dati di fatto vi è poco da aggiungere, in genere), è proprio vero che si scrive e stop, della serie chissenefrega dei commenti o, tirati per la giacca, si fa finta di nulla trattando come un cretino chi commenta (io so di esserlo, ma rimane il dubbio di essere in buona compagnia)….a sto punto fate un articolo e bon….i blog sono altro e questo lo è

    detto ciò, spero di risvegliarmi con le dimissioni o l’esonero di pecchia….rabbia? io direi logica….una logica ormai inutile, ma per lo meno vorrebbe dire che si cerca di aggrapparsi con un minimo di razionalità ad una speranza numericamente accesa, benchè razionalmente spenta dopo lo 0-3 odierno

    forse, visto che di certo c’è una cosa sola al momento, non c’è piu nulla da spremere in quei 11 limoni secchi che vanno in campo, qualunque nome essi abbiano (diciamo portieri esclusi…..meno male che oggi anzichè il 4 aprile era il 26 dicembre, san silvestro….), di quasi certo però c’è che pecchia, non importa se per insubordinazione degli 11 o se per insubordinazione delle sue doti professionali contro se stesso, non è piu in grado di proporre non solo un certo tipo di gioco, ma nemmeno un minimo schema…..se mai ce ne siano stati (beh, lo 0-3 con l’atalanta, giusto per esemplificare un risultato identico, fu tutt’altra cosa e ricorda una squadra con delle idee)

    ma aldilà di pecchia, giusto per fare contento (ga)burro, mi domando anche se questa rosa (e non oso pensare a pormi la stessa domanda guardando a chi resterà essendo di proprietà…..io amo i thriller, ma qui si parla di calcio!) sarebbe in grado di stare nella parte sinistra della classifica di serie B e, senza fare il classico sfascista, mi sovvengono molti dubbi….anche se il palermo, terzo, mi pare gia gran poca cosa

    1. stefano 50/60 scrive:

      dopo la stupefacente esibizione dei shalom casher biancomerdaneri col real attendo la prova dei monnezzari domani col barca ed auspico a tal scopo l inizio auspicatissimo da galliani lotito e c. del torneo europeo ove le provinciali non si mescoleranno più alle nobili dell italico calcio che nel torneo continentale faranno loro stavolta le retrocedende lasciando a noi la miseria del torneo provinciale…con real barca bayern etc lo prenderanno in culo per anni e anni …amen….

      • Ultras Liberi scrive:

        Il problema e’ leggermente diverso, tra la serie A1 e la C.L.
        I vari Agnelli, Galliani, De Laurentis, Lotito e ladroni vari si battono per una serie A1 ridottissima, proprio come vorrebbero fosse la Champions League. Ridotta a un torneo de elite con poche e nobilissime squadre. Mentre la Europa League dovrebbe diventare la 2a classe del calcio e tirar dentro cani & porci.
        Ma non si rendono conto che il calcio italiano da oltre 7-8 anni e’ ormai formato solo da cani & porci. Si auspicano una lussuosissima festa privata ma a loro il biglietto non lo daranno mai

        • bardamu scrive:

          Il calcio di serie A e di Champions è un fenomeno prettamente televisivo e una squadra come il Verona non potrà mai competere con squadre di primo piano con milioni di tifosi sotto il profilo dell’appeal televisivo.
          A volte anch’io penso che un campionato a parte potrebbe avere un po’ più di senso, ma poi mi chiedo: il fascino della partecipazione ad un campionato di vertice non sta proprio nel possibile, anche se improbabile, ribaltamento dei ruoli? Senza tornare ai tempi dello scudetto, quando una squadra costruita con scarti degli squadroni e due stranieri a basso costo ha battuto le squadre in cui militavano i giocatori più forti del mondo, l’atalanta dell’anno scorso è riuscita ad andare in europa, l’anno prima il sassuolo.
          Credo sarebbe alla fine molto noioso anche per gli “sportivi” da divano assistere a contese di sole stelle di prima grandezza.
          E comunque tutto passa al di sopra delle nostre teste.
          Una sola cosa è certa. La maggior parte dei tifosi del Verona la seguirebbe anche in terza categoria. Ed io sono tra questi.

      1. Maxhellas scrive:

        Tutto molto bello il post….peccato che parliamo del nulla: calcisticamente il Verona del “Trio Letame” (Setti, Fusco, Pecchia) ha la consistenza del vapore acqueo…

        1. Jolly Roger scrive:

          Sabato è durato più il minuto di silenzio per Mondonico che la partita tra Inter e Verona (chiusa già dopo 38 secondi).

          1. Luca scrive:

            CURVA SUD MARCHE
            Saluto tutti gli utenti del blog di Mauro e chiedo se qualcuno di voi domani lo trovo a Benevento così magari beviamo una biretta in compagnia.
            Avanti Blu !

            1. pillolo scrive:

              Faccio presente che dire “l’approccio soft alla partita è responsabilità mia” è diverso dal dire “l’approccio soft alla partita è SCELTA mia”.

              Per il resto i ragionamenti del post, mi spiace scriverlo, ma a mio parere personale e senza offesa, non hanno senso, siamo passati dalle sconfitte premeditate a tavolino dalla società pro-paracadute a quella indenne voluta dall’allenatore pro-possima partita.

              Se questo è il calcio, allora lascio stare e vado avanti di bei ricordi.

              AlèAlèBumBumVivaVivaViva!

              • micheloni scrive:

                Il lavoro di approccio mentale alla partita è uno dei punti cardini del mestiere di allenatore. Il Verona di San Siro sembrava una squadra di amatori rientrata dalla movida alle 8 di mattina e venuta direttamente al campo.
                È INAMISSIBILE UN SIMILE ATTEGGIAMENTO PASSIVO.
                E Pecchia non ha lavorato sulla testa dei giocatori semplicemente perché Benevento diventa fondamentale e le energie fisiche e mentali andavano preservate per l’incontro al Vigorito. Non serve essere un genio per capirlo.

                • Maxx scrive:

                  “Il lavoro di approccio mentale alla partita è uno dei punti cardini del mestiere di allenatore.”
                  Vero. Ma se oltre all’approccio non insegni ai tuoi giocatori ad imbastire un’azione decente in una partita puoi avere l’approccio migliore del mondo.
                  Il calcio sarà anche un gioco semplice, come diceva il buon Osvaldo della Bovisa, ma un minimo di logica ci deve essere.

                  C’era un’orchestrina/gruppo qui nel veronese, una volta, i TemBeùBemBend, conosciuti più per la simpatia che per le capacità musicali. Spesso all’attacco del primo pezzo, dopo qualche nota sconclusionata il frontman se ne usciva con “Fermi, fermi, fermi… Non dico nella stessa tonalità, ma almeno facciamo la stessa canzone!”
                  Ecco, questo Verona sembra non solo non sia nella stessa tonalità, e nemmeno che suoni la stessa canzone, ma anche che ogni componente si sia recato ad una location diversa.

                • NIKE scrive:

                  Mauro è mera illusione a Benevento le prenderemo di santa ragione, i sanniti stanno aspettando questa che per loro è la partita della vita per dimostrare che non sono i più scarsi del campionato e lo faranno perchè loro per lo meno i @@ li mettono in campo

              1. bkl scrive:

                Se partiamo dal principio che l’hellas verona per il presidente è una azienda , ancora di più non tornano i conti.
                Immaginiamoci una azienda dove il direttore operativo (Pecchia) fallisce uno dopo gli altri gli obiettivi del consiglio di amministrazione.(Setti)
                Ebbene, tale direttore lascia a casa dipendenti qualificati, poi quelli rimasti li posiziona in ruoli in cui hanno poche competenze. Del tipo…il progettista farà il gestore della rete informatica, il saldatore lo manda a fare il montatore e via dicendo o il creativo della linea di moda lo manda a sistemare il magazzino.. possiamo fare mille altri esempi..
                Ora credo che nessuno sano di mente lavorerebbe in tale modo. In nessuna realtà, in alcuna azienda.
                Nessuna società orientata al guadagno agirebbe e accetterebbe azioni simili.Darebbe il benservito ai responsabili.
                Non so realmente trarre conclusioni talmente mi disorienta questa gestione, non ne capisco i motivi, non ne intuisco le subdole motivazioni.Il Bilancio ? No, non torna. Allora valorizzi i giovani di una primavera che andava bene.
                Ci provi. Non spendi per Viviani , Cerci e altri per poi andare in prestito di schiappe.
                Per esperienza l’unica destinazione che vedo in questo andamente è quella di arrivare ad una chiusura dei cancelli e alla dismissione del nome aziendale. Perchè se Hellas Verona è azienda semplice e si lavora in questo modo (unica realtà al mondo in cui se vai male ti danno 25 milioni di euro) allora questa deve essere la motivazione plausibile.

                1. Menelao scrive:

                  La Spal cmq ha una partita in più quindi mercoledì si vedrà come è la situazione… Il Chievo visto in questi ultimi mesi non è quello vero. E si è visto contro la Sampdoria che pur perdendo ha ribaltato la partita… Puoi tranquillamente tenerlo fuori dalla lotta per retrocedere…

                  1. Parmenide scrive:

                    E’ si… Il trio che ha in mano le sorti del Verona se ne frega della dignità! Non ce l’hanno pertanto non ne conoscono il valore. Hanno in mano la possibilità di offenderci, colpire i sentimenti, farci pagare chissà quali colpe e non si vendicano a voce ma con i fatti. ” andremo per far male” dichiara Pecchia prima della trasferta di San Siro! Credo che chiunque si saltato dalla sedia ascoltando le parole del clown! Questo manca di equilibrio oppure ha una presunzione tale da essere quasi pericoloso ma il suoi due capi gli danno fiducia… Roba da matti! Questi non fanno piangere ma un futuro circense. Lasciate ogni speranza butei, non fatevi venire il sangue amaro ed i buchi allo stomaco il trio circense non lo cambiate e godetevi il triste spettacolo e per l’amore che ho verso l’Hellas mi auguro che in A non ci resti perché in ogni caso il prossimo anno non cambierebbe nulla, i soldi non verrebbero spesi per fare una squadra. L’obiettivo modello Crotone e’ stato raggiunto cos’altro volete!

                    1. Arnoldfranco scrive:

                      De soft….i fa schifo pure i pornazzi!

                      1. mir/=\ko scrive:

                        Ancora con ste panzane psicologiche!??? è più semplice di quanto si possa credere o spiegare: facciamo qualitativamente PENA!! ma quale approccio vuoi avere con giocatori che faticavano in B?? cosa mai può darti, ad esempio, la 4^ punta del Bologna?? (non della Juve… del Bologna!) Abbiamo una rosa da serie B di proprietà di una società da Lega Pro…. null'altro!!

                        1. federico scrive:

                          L approccio alla partita del Benevento è stato ammirevole . Poi rimasti in dieci è uscita la superiorità della Lazio. Del Verona nessuna traccia

                          • micheloni scrive:

                            La grande amarezza è sapere che sono più orgogliosi della loro squadra i tifosi del Benevento che hanno preso 6 pappine ma hanno rimontato uno svantaggio e sono pure passati in vantaggio, di quanto non lo siamo noi del Verona che nemmeno è sceso in campo.

                          1. enzo scrive:

                            pure a Campisi hanno fatto venire il vomito ieri …

                            1. IL SAGGIO DICE scrive:

                              Indenne non proprio. Se non sbaglio c’ erano dei diffidati che salteranno Benevento. Nicolas dovrebbe essere graziato , credo. O la salta anche lui ?

                              • micheloni scrive:

                                Ribadisco il concetto: Farsi ammonire in una partita già compromessa dopo mezzo minuto è da persone poco intelligenti. Il calcio ne è pieno solo che molti hanno nei piedi un talento che sopperisce al loro limitato intelletto. Non l’hanno fatto apposta. L’hanno fatto da stupidi è diverso.

                              1. Mariino scrive:

                                Abbiamo capito tutti che il piadinaro ambisce solo ai denari,,non e’ sfiorato da un minimo di dignità ne di vergogna sportiva.Cosa altro dire se non quello di sperare che prima o poi se ne vada a far danni in altri lidi ,cosi pure per i due suoi subalterni che sono venuti da noi come le cavallette in Egitto e che pure loro vadano via a divorare altri raccolti lontano da qui.

                                1. Ultras Liberi scrive:

                                  No, non ultimo tango a San Siro.
                                  Ultimo tango e basta.
                                  Non facciamoci illusioni, a Benevento possiamo anche vincere.
                                  E magari potremo poi vincere con Cagliari, con Sassuolo e Spal, con L’Udinese, fare punti a Bologna, a Genova, magari anche a Milano. Ma la situazione non cambierà. Rassegnamoci.
                                  Abbiamo una rosa di giocatori a dir poco scadente. Che quando serve mette anima e coglioni, specie davanti alla play station. Ma in campo fanno figure come quelle di ieri, l’ennesima della stagione.
                                  Abbiamo un DS sparito improvvisamente di scena (non appena saputo che il prossimo anno non farà più parte dell’organico, caso strano…).
                                  Abbiamo un allenatore che potrebbe fare qualunque mestiere tranne questo. Che prepara al meglio le partite e poi prendiamo gol dopo 40 secondi su una rimessa laterale. Per non parlare dei gol su palla inattiva.
                                  Abbiamo un proprietario che è proprietario solo grazie ai soldi degli altri. Le brasiliane dicono sempre Acabou o dineiro, acabou o amor. Per dirla alla Veronese, sparidi i altri, sparidi anca i schei.
                                  Che programmazione abbiamo per il futuro? Una rosa indecente, formata da quasi tutti prestiti, i pochi giocatori nostri appena-appena decenti in procinto di andarsene (scommettiamo che Romulo tra un paio di partite ricomincerà improvvisamente ad avere la pubalgia?). Quindi meglio non rischiare che si prenda qualche seria lesione durante le ultime gare, altrimenti non lo si vende più.
                                  Abbiamo quelli che vengono definiti un valore aggiunto, una risorsa per la società. Sono i vari Suprayen, Fares, Nicolas…
                                  E poi abbiamo Calvano, che (almeno lui) pur essendo scarso se non altro esce dal campo con la maglia sudata.
                                  Persino la primavera di Pavanel è andata in crisi. Pavanel era scomodo, via subito. Ed eccoli i risultati.
                                  E il direttore generale? Mandiamolo in England, a vedere lo stadio degli Spurs, che ne dobbiamo costruire uno similare…
                                  Il modello Borussia non funziona? Proviamo col modello Crotone.
                                  Se poi non va nemmeno quello troveremo qualche altro modello. Magari Gabriel Garko.
                                  Abbiamo un presunto proprietario che in 4 anni ha fatto fare il record alla tifoseria Veronese, 700 provvedimenti di daspo ai tifosi in 4 anni. Mentre Roberto Puliero, unico commentatore ad avere il coraggio di dire le cose come stanno, accantonato in fretta e furia. Lui non poteva essere daspato come un qualunque fastidioso tifoso. Eppure è riuscito a toglierselo dalle balle lo stesso. Come tutti i dipendenti che parlavano dialetto veneto in sede.
                                  Sperare che qualcuno faccia tesoro delle parole di Campisi su Hellas Live di stamattina non se ne parla proprio.
                                  Ricordarsi di Nicola Ferrari, di Cacia, di Elkjaer, di Bagnoli, di chi ha sofferto e lottato per i colori gialloblu oggi è peccato mortale. Hellas Verona non è malato, è in cancrena. Bisogna amputare al più presto, altrimenti sarà morte certa.
                                  Ma se per morte certa significa fallire e ripartire dalla serie D come il Parma, ma con facce nuove e gente nuova, senza grandi doti ma con umiltà e voglia di lavorare, sia fatto subito il funerale.
                                  Ed a settembre tutti in trasferta a Rodengo Saiano o a Contarina, non importa. Ma basta con questa lenta ed estenuante agonia, basta. Verona non la merita.
                                  Adoro il mare e le puccie pugliesi, a tempo perso costruisco lame e coltelli. Ma sarei disposto a rinunciare a tutto ciò, pur di avere la certezza di poter ritornare a sorridere ed a gioire per il mio Verona. A buon intenditor…

                                  1. maurizio scrive:

                                    caro Mauro, ma credi che la prestazione di ieri sia stata "programmata" per preservare i nostri atleti per Benevento? E la cazzata di Nicolas (preferisco giochi Silvestri)? E l'ammonizione di Fares (preferisco giocare il dieci)? No caro Mauro: è stata la prestazione standard dell'Hellas: niente tecnica, niente schemi, niente di niente ….Ci dobbiamo rassegnare: siamo una squadra da media-bassa serie B. Il buon Setti é riuscito anche a distruggere la ns. primavera che, con Pavanel, almeno affrontava il suo campionato con onore!
                                    Ed ora, come fiore all'occhiello di questa stagione, speriamo almeno che la Virtus VeComp non venga promosa in Lega Pro.
                                    Buona Pasqua.

                                    1. Maxx scrive:

                                      2 (DUE) passaggi decenti (decenti, nulla più) in 90 minuti. Passa la voglia di qualsiasi commento.
                                      Approccio, sconfitta, batosta, figuraccia: a elinter ci sta tutto. Ma che non imbastiamo UNA azione frutto di tattica degna di questo nome in una partita, significa che un allenatore di terza categoria sa far meglio.

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