30
set 2019
AUTORE micheloni
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UN PIANO B PER RESTARE IN A

ESTRATTO DALL’ARTICOLO DELLA GDS SULLA PARTITA CAGLIARI-HELLAS VERONA.

“… Invece gioisce il Verona (1-1), che Juric ha costruito, con poco talento e poca qualità, alla perfezione. Lottare sempre, arrendersi mai.”

 

Come non essere d’accordo. Detto che alcuni acquisti si stanno rivelando vincenti (Rrahmani, Veloso, Amrabat) il resto della truppa a disposizione di Ivan Juric non è catalogabile come “di categoria“, nel senso che altrove molto difficilmente sarebbero nella lista degli 11 titolari.

Ecco perché il lavoro del tecnico croato è da considerarsi straordinario.

I miracoli nel calcio non esistono e tutto risponde a logiche, prima di mercato e poi tecnico tattiche, laddove a fare la differenza è alla fine soprattutto la qualità.

Inutile imputare a Juric la pochezza offensiva, al Verona di oggi non manca un centravanti ma le due mezze punte chiamate a supportarlo, garantendo al contempo,  un certo numero di gol.

Zaccagni e Verre sono entrambi di belle speranze ma nessuno dei due si è finora imposto come ci si aspettava. Bessa è forse il valore aggiunto in rosa ma l’infortunio subìto lo ha messo ai margini.

Strano però che di lui non si parli più. Nè situazione, nè tempi di recupero, nè speranze di vederlo in campo. L’ennesimo infortunio senza fine che si perde nei meandri del silenzio più assoluto, salvo  vederlo risolto come per magia, alla riapertura della prossima sezione invernale del calciomercato.

Peccato. I suoi inserimenti, i suoi tiri da fuori sarebbero stati molto utili alla causa gialloblù.

Una domanda che invece mi pongo è in ordine alla qualità delle riserve in rosa.

Impensabile che Veloso e Amrabat non accusino presto battute di arresto dovute a stanchezza fisica e mentale.

Che Verona sarà senza coloro tra i pochi ad essere considerati di categoria?

Serve quindi pensare ad un piano B prima che se ne presenti la necessità.  Magari con uomini diversi e moduli diversi,  ma qualcosa deve essere pensata per tempo. Perché è impensabile arrivare in fondo alla stagione con gli stessi pochi giocatori di qualità e un modulo anche redditizio ma molto dispendioso.

È questa la nuova sfida di Ivan Juric: “un piano B per restare in A”.

 

 

 

 

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38 risposte a “UN PIANO B PER RESTARE IN A”

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  1. stefano 50/60 scrive:

    Visto che chiunque si è accorto della nuova aria che si respira attorno al Verona voglio fare alcune considerazioni e condividerle con Voi…….dall’ anno della retrocessione con l’ esonero del Mandorla i comportamenti e le scelte della proprietà erano ad un livello semplicemente disastroso…….vuoi per le finanze, vuoi per ilo spezznigeriano, vuoi per l’ innata simpatia e le frasi pacificatorie che erogava jeanpaul gaultier, , insomma vuoi per un bel pò di motivi si era arrivati ad uno scontro totale tra chi considera il Verona un bene ed una tradizione di famiglia e chi vuol guadagnarci. come gli riesce maluccio dalle proprie altre aziende…….dalla fine dello scorso torneo è successo qualcosa di inspiegabile, è stato esonerato un ebete, è arrivata una persona normale, la squadra è salita in A quando la proprietà non ci credeva più, e tutto ciò ha ribaltato programmi che erano diametralmente opposti alla gestione di un campionato della massima serie……poi il mercato ha portato qualcosa di indubbiamente interessante, fermo restando che si ldovrà compiere un miracolo per rimanerci in A, l’ allenatore era fuori dai giochi ed ha accettato una cambiale in bianco, ha però il pregio di parlare chiaro con fermezza ed educazione……ha anche idee di gioco applicate maniacalmente pero sono idee e non flatulenze come quelle dell ultimo ebete esonerato quando la barca era dritta verso il naufragio……la comunicazione è alternativa perlomeno all ultima che era tragicomica……………a mio avviso inoltre c’è un motivo per questo apparente cambio di rotta ma sia quel che sia almeno giochiamo per un risultato e non per un conto corrente estero…………………rimane la mia avversità alla proprietà che ha sparso troppa merda per potersene scordare, ma rimane anche, e questa è la cosa più importante, l’ amore per il Verona…..ritengo non ci sia al mondo altra società che abbia un pubbllico simile e così fedele alla maglia…..

    • fenomeno scrive:

      Dal mio punto di vista si respira aria nuova perché sto giro sembra che si siano indovinati allenatore e giocatori ma l’impostazione è sempre la stessa…ma nel calcio tutto dipende dai risultati e di conseguenza l’aria sembra nuova…allenatori e giocatori che in un posto funzionano ed in un altro no ne abbiamo visti tanti, allenatori che per un certo periodo sembrano dei maghi e poi spariscono pure…società con tanti difetti ma che sta facendo più che bene in rapporto alle sue potenzialità ed a quelle della piazza…lo pensavo ieri come oggi, le analisi umorali legate solo a ciò che si vede la Domenica (o quando cavolo si gioca) non mi sono mai piaciute

      • Maxhellas scrive:

        Le analisi “umorali”, almeno le mie, non si riferivano al gioco espresso, benché fosse estremamente noioso, ma alle condotte societarie. E’ quello che dava fastidio, e molto.

        • fenomeno scrive:

          Quello che non capisco è cosa ci sia di così nuovo nella condotta societaria…la piazza voleva Aglietti ed han preso Juric, allenatore meno pagato della serie A, si son presi prestiti, parametri zero e giovanotti di belle speranze come sempre e si è provato a spendere qualche soldo in più con Stepinski ma non è una novità assoluta…di cambiato c’è forse il risultato, sembra si siano indovinate le scelte, allenatore in primis, ma le condotte societarie non mi sembrano molto diverse dal solito

          • fenomeno scrive:

            Io ho colto il fatto che per la prima volta negli ultimi 4 anni spendendo sempre i soliti pochi soldi sembrano siano state azzeccate le scelte…poi se tu riconduci tutto ai bilanci ed a delle operazioni calcolate avrai i tuoi motivi ma ti perdi gran parte dell’essenza del calcio o di quella poca che è rimasta

          • Maxhellas scrive:

            Allora forse non hai colto il fatto che per la prima volta da 4 anni il “nostro” proprietario non ha estratto denari dal Verona, ma, al contrario, qualcosa, magari non molto, ce l’ha messo…

            E comunque, ribadisco: il mio giudizio sulla persona Setti non cambia di una virgola. E poco mi consola che “così fan tutti” (il che non è) e che c’è di peggio (il che è vero).

    1. Cesare Settore Superiore scrive:

      Era, ma sito sicura che el sia Franco?
      Erelo mia Antonio?

      1. wallace scrive:

        fenomeno
        guarda, el sarà quel che te vol, mano l è mia mona fin a sto punto. Nel calcio mercato, la fortuna no la conta un caxo. Conta el portafoglio e la capacita di prendersi giocatori buoni. Amrabat el sara sconosuo x ti o mi, o tanti altri, o rahmani, o veloso, o salcedo o faraoni, ma sono sempre addertti ai lavori che li hanno presi.. Se fuse fortuna te pol nar anca ti a far la squadra..fame na caritas..te si fenomeno proprio

        • Dani scrive:

          l’è anca vera che l’elenco dei “bidoni” arrivè a Verona l’è abbastanza lungo per sospettar che qualchedun nol sa far el so mestier… e no me riferiso solo a Suprayen Buchel Hertò e compagnia bella, ma anca a come està gestio el paracadute l’anno scorso en modo vergognoso, e se semo arivè en serie A l’è solo par San Aglietti e da diverso kiul . quindi a gennaio aspetemose el “colpo” del Presidente magari un altro Saviola o un Marquez .

        • Fenomeno scrive:

          Si certo

        1. wallace scrive:

          stefano 50/60
          la verità, secondo me, è una sola, e cioè che il mutanda si è accorto che facendo operazioni sbagliate si perde, facendole giuste su guadagna. Dalle miserie calcistiche ed economiche dello scorso anno, per citarne una, con giocatori presi x niente tipo ragusa o marrone o cisse, e allenatori presi per niente e pagati il doppio, vedi la nullità assoluta di grosso, si e passati ad un mercato normale, dove non devi fare favori alla rubentus, il bari o il sassuolo, guadagnandoci di più, vedi amrabat. È il portafoglio che muove il nostro, e quindi avanti cosi

          • Fenomeno scrive:

            Juric è l’allenatore meno pagato della serie A, amrabat un “marocchin sconosciuto” fino a due mesi fa solo che sto giro le operazioni che ti puoi permettere sembrano azzeccate ed allora aria nuova e setti ha capito…non ha capito nulla, è il calcio che è così, a volte ci prendi altre no…

          1. Marangon scrive:

            Settirchio ha tanto hulo

            1. FABIOLA scrive:

              Testimonianza del prestito ricevuto in 24 ore

              Buongiorno
              Trovare oggi sulla rete seri istituti di credito che è possibile concedere prestiti veloci sta diventando sempre più complicato a causa dei falsi istituti di credito che gestiscono la rete.
              Personalmente sono stato vittima di numerosi tentativi di truffa.
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              Ecco la sua email: franco5cassano@gmail.com

              1. fenomeno scrive:

                Ovviamente devi “difendere” le tue idee e prese di posizione però, senza facili trionfalismi, forse possiamo anche dire che il tanto vituperato Tony qualche buona intuizione l’ha avuta….poi nel frattempo noto che la Spal presa ad esempio come modello non sta marciando a gonfie vele, fare un buon campionato è relativamente facile per tutti, consolidarsi è molto molto molto più complicato…
                Leggendo poi le rose di Udinese, Brescia, Lecce, Spal, Genoa, Parma, Sassuolo ecc ecc “gente di categoria” non ne trovo così tanta, anzi…sarò io ultimamente poco informato ma nomi di “sconosciuti” ne trovo a bizzeffe…

                • stefano 50/60 scrive:

                  hai notizie di wesley ? pare che in questo calcio la sua velocità possa tornar utile………ps, penserò male Fenomeno ma Ti sei accorto che la spal è al terzo anno di A ?

                  • fenomeno scrive:

                    Ops, non avevo colto cosa intendessi…io ho sempre scritto che andare in B non conviene a nessuno perchè non hai la certezza di poter risalire in tempi brevi e se non risali nel giro di poco per realtà di questo tipo 9 volte su 10 significa fine delle trasmissioni…

                    • stefano 50/60 scrive:

                      la mia impressione dopo queste giornate di campionato è quella di una squadra non solamente quadrata e tosta, l’ allenatore non gioca ma da inequivocabilmente un impronta precisa, ma compsta anche di puiù di qualche buona individualità……..faremo di certo fatic a segnare, avremo di certo qualche calo fisico, ma ce la giocheremo non solo con lecce e brescia ma anche con altre perchè mi pare che quest’ anno ( a differenza degli altri ) ci siano società in crisi dentro e fuori dal campo…….poi magari il plotone si assottiglierà ma non saranno solo tre squadre a giocarsi con una quarta solamente la salvezza….eppioi vedremo, caro Fenomeno, se la regola del tre è una mia invezione oppure no…….la fiducia diceva un vecchio spot si dava alla galbani……ed in effetti facevano cose buone….a carpi empoli ed a ferrara invece…………………….

                      • Fenomeno scrive:

                        La regola del tre…si però non è che se retrocedi dopo tre anni ti danno il paracadute e se lo fai dopo quattro o cinque no…secondo me val la pena stare in A più possibile perché se retrocedi e non risali poi diventa dura…

                  • Simone scrive:

                    Io credo che certi pensieri potrebbero essere fatti per realtà che hanno difficoltà di bilancio accertate e che hanno speso poco nulla in sede di mercato. La Spal in questo mercato ha avuto entrate per 13 milioni ed uscite per 25,2 milioni, con un passivo di meno 12,2 milioni. E’ l’ottava squadra ad aver speso di più in questa sessione di mercato di A. Il Verona è dodicesimo (passivo di 6,09 milioni, fonte Sky, a cui aggiungerei, e non è poco, gli arrivi da svincolati di Veloso e Lazovic, titolari negli ultimi anni a Genova, di Bocchetti, il ritorno di Bessa e i prestiti vari con diritto di riscatto, giusto per far capire che ci siamo mossi eccome stavolta – e dirò di più, ad inizio anno mi butto sempre giù un prospetto di punti, e nella mia tabella di marcia siamo sotto di 3, seppur ingiustamente per quanto visto). Poi chiaro che bisognerebbe capire anche quanto paga di ingaggi e spese varie rispetto alla stagione scorsa, ma se guardiamo solo alle spese dei cartellini, la situazione è questa. Direi che è impensabile fare calcoli iniziali sulla retrocessione se ad inizio stagione aumenti ulteriormente le spese, no? Il campionato è iniziato da poco, Stefano. Pensare che la Spal sia già retrocessa è sbagliatissimo. Si possono fare delle considerazioni, ma tutte risultano inevitabilmente parziali e possono cambiare da un mese all’altro. L’unica cosa che mi sento di dire in questo momento è che mi pare un campionato in cui non vedo squadre materasso, qui di equilibrato ed imprevedibile anche in basso. Quindi mai come quest’anno certe considerazioni le posticiperei almeno a febbraio/marzo 2020.

                    • fenomeno scrive:

                      Mi viene una riflessione agganciandomi al tuo commento…scrivi giustamente campionato in cui non vedo squadre materasso…non è che forse la politica del paracadute inizi a dare i suoi frutti?…paracadute che ricordiamolo è stato introdotto per permettere alla piccole squadre di fare degli investimenti in A senza dover poi morire in caso di retrocessione…

                      • Simone scrive:

                        Non so. La questione la trovo interessante e andrebbe approfondita. Il mio punto di vista in merito è questo: premesso che da quando è stato introdotto il paracadute, questo mi sembra il primo anno in cui sembra (sottolineo sembra) esserci un piacevole equilibrio, è anche vero che il paracadute è stato introdotto innanzitutto per non mettere in difficoltà economiche le squadre che retrocedono (sostanzialmente aiutando economicamente squadre che hanno dei giocatori che hanno perso valore di mercato ma che costano come quando ce l’avevano) più che quelle che risalgono. La B ha anche introdotto, al di là del fatto che la regola a volte viene bypassata ma chiaramente non in maniera sistematica, la regola del limite di ingaggi su nuovi giocatori. Che non è un dettaglio. Tutto questo mi sembra abbia prodotto fino ad oggi più che altro un equilibrio in serie B più che in A. Infatti, al di là del tasso tecnico, i campionati di B sono stati molto più avvincenti negli ultimi anni rispetto a quelli di A (che poi molti si ostinino a non capirlo, pure al Chievo ora, è un’altra questione). Quest’anno, dati alla mano, le tre neopromosse hanno tutte speso (con acquisti definitivi o con diritti/obblighi di riscatto ma hanno speso). Mi viene da pensare che questo sia dovuto più alla volontà delle proprietà che dal paracadute. E mi pare l’unica possibilità che hanno le neopromosse per essere competitive, perché per le ragioni sopra descritte, credo sia difficile salvo eccezioni (esempio Tonali, che il Brescia si è ritrovato in casa, non è che sia stato acquistato) battagliare in serie A mantenendo la rosa di una B in cui sono state introdotte certe regole.

                  • fenomeno scrive:

                    Wesley non ho la più pallida idea di chi sia…sulla SPAL…si si, ho scritto fare un buon campionato in senso lato…lo so che è al terzo campionato…terzo campionato che è spesso fatale per realtà di un certo tipo che oggi, volenti o nolenti, sono come noi….prendere come modello una SPAL nel momento in cui le cose girano per il verso giusto ed in un arco temporale breve non ha molto senso dal mio punto di vista…la SPAL è arrivata in A con entusiasmo alle stelle, arrancando si è salvata, sono arrivati due soldi, ha fatto qualche investimento, un ottimo campionato e poi….si vendono i pezzi migliori, l’entusiasmo cala un pò, i nuovi arrivi non incantano e si inizia a faticare e dil modello si sgonfia…

                    • superciukko scrive:

                      ….. aggiungo: cominciano i dibattiti “Europa League si o no”??? non ridete….non più tardi di 5 anni fa erano i dibattiti che si leggevano qui..
                      Poi si comincia ad accusare l’allenatore di monomodulismo…e arriva un Pecchia qualsiasi ed incantare le platee..

                      • Simone scrive:

                        La maggior parte degli allenatori sono monomodulo, la maggior parte degli allenatori hanno un’idea di calcio (al di là del fatto che come il 90 per cento dei calciofili trovo più bello vedere il Manchester City rispetto all’Atletico Madrid, apprezzo tantissimo sia il calcio di Simeone che quello di Guardiola, che sono agli antipodi a livello ”filosofico” ma che in realtà racchiudono alla perfezione alcuni principi base del calcio moderno – che poi può a sua volta piacermi meno rispetto a quello di un tempo, ma questo è un altro discorso sul quale si potrebbe aprire un capitolo lunghissimo), non tutti gli allenatori hanno una rosa di egual valore, la stessa esperienza o un periodo storico-ambientale uguale. Sarebbe un calcio molto più interessante se da quel punto di vista fossero date agli stessi le medesime condizioni, sia a livello di qualità di squadra che di staff tecnico. Personalmente del modulo me ne frega zero, dello stile di gioco e dell’idea che ha un tecnico me ne frega zero, per giudicare l’operato dello stesso cerco di capire se le caratteristiche e i numeri che dovrebbe avere la sua squadra coincidono con quello che mi aspetto di vedere rispetto a quelle idee e alla qualità che percepisco della rosa.

                      • Fenomeno scrive:

                        I Pecchia ed i Grosso per certi versi sono stati il giusto premio per quelli che “il griso accovacciato è l’anticalcio”

                1. DM scrive:

                  mah, difficile dare un giudizio.

                  pazzini é stato un ottimo giocatore e resta un grande uomo.
                  la situazione attuale credo la possa conoscere solo juric.
                  la sistanza é: mi fido di juric o no?

                  io si.

                  1. wallace scrive:

                    mi no so
                    cosa che costa a uno, col cagliari o il milan, peraltro un ex farghe far 20 minuti dico 20, a pazzini. me incaxo come na bestia, quando sento che nol ga gnanca un tempo nwle gambe. L ho visto nei pochi spezzoni..il velo che ha fatto con l udinese, nell azione poi col palo di veloso mi sembra, tu hai capito che razza di attaccante è questo. ma se no te lo fe mai sugar, de cosa parlemo??? ghe voria chinaglia…l avaria sa ribalta la panchina

                    • fenomeno scrive:

                      Tendenzialmente la penso come te…c’è una cosa però che mi faceva riflettere in questi giorni…fino a qualche anno fa quando una squadra restava in inferiorità numerica la cosa non era così drammatica, in 10 contro 11 si giocava…in questo periodo sto vedendo tutte partite dove chi resta in 10 non esce praticamente più dalla metacampo…Torino vs Parma di ieri sera l’ultimo esempio…evidentemente avere in campo un presunto giocatore che non difende (Pazzini) fa fare a molti allenatori la stessa scelta di non farlo giocare….

                      • Simone scrive:

                        Certo. Al di là dell’età e del fatto che negli ultimi anni in A di gol su azione me ha fatti pochissimi e non solo qui, è chiaro che il calcio è cambiato molto. L’unica punta in Italia che aveva quel tipo di caratteristiche era Icardi. Giocatore fortissimo in area di rigore. Conte (probabilmente il numero uno degli allenatori per il primo singolo anno) e Pintus (il numero uno dei preparatori atletici) non lo hanno voluto minimamente considerare (chiaro, anche per questioni extra campo, ma non può bastare come spiegazione) e hanno puntato tutto su Lukaku, giocatore che segna ma che fa anche un gran lavoro per la squadra. Questa ormai nel calcio moderno è diventata la regola è non l’eccezione. Questa estate sono andato a vedere un allenamento in ritiro. Juric dopo tot di corsa e movimento faceva calciare in porta i giocatori. E lì okay. Poi ricominciò a martellare. Pazzini era evidente che lì aveva già perso lucidità, faticava in maniera evidente rispetto agli altri. Le parole di Juric fanno capire che questo aspetto non è stato ancora risolto. Anch’io credo che uno così potrebbe tornare utile negli ultimi 20 minuti in alcune partite, ma se Juric non lo mette è perché evidentemente teme non possa reggere ancora certi ritmi anche per quel lasso di tempo. E i ritmi sono indispensabili in questo Verona per mantenere certi equilibri, tanto forti quanto evidentemente delicati in questo momento. Inoltre io credo che parlare in certi termini di questo ora, che la squadra sta giocando bene, sia una cattivissima idea perché mi fa pensare che possa diventare un argomento auto lesivo a livello ambientale quando le cose andranno peggio. Credo sia necessaria un’impostazione anche ambientale di un certo tipo ora. E spero si ritrovi questa maturità.

                        • bardamu scrive:

                          L’anno scorso in b era scandaloso non far giocare uno come lui che avrebbe potuto fare la differenza.
                          Quest’anno c’è un allenatore che sta dimostrando di avere idee chiare e buone e di saperle trasmettere alla squadra. Tendo a fidarmi più di lui che dei desideri dei tifosi ( mio incluso ).
                          Non capisco perché giochi Lazovic, per esempio, e non mi ha particolarmente bene impressionato Pessina, per ora, ma credo che se il mister li fa giocare ci sia un buon motivo che io non comprendo.
                          In poche parole: mi fido di lui.
                          Ha azzeccato 6 partite su 6.
                          Mi pare un buon motivo per fidarsi.

                          • Simone scrive:

                            Scandaloso o no, ricordo molto bene un’intervista su l’Arena fatta ad Aglietti, fatta parecchio tempo prima che diventasse allenatore del Verona, in cui diceva che lui avrebbe fatto giocare Di Carmine e Pazzini insieme perché sarebbero stati problemi solo per gli avversari. Alla prima partita li mise assieme e beccammo una lezione a Cittadella. Da lì giocò ad una punta e la punta titolare era Di Carmine (che tra l’altro mi è piaciuto nello spezzone fatto a Torino prima della botta alla testa) e Pazzini subentrava. Giusto per far capire che dall’esterno tuti boni a parlar, ma da dentro le cose spesso si vedono (e si capiscono) in altro modo. E siamo andati in A così.Se ci si fida di Juric e del suo staff, e al momento anch’io sono di questo avviso, e se ci si fidava di Aglietti e del suo staff, mi chiedo perché verso Pazzini invece qualche dubbio non possa venire a qualcuno. Gli si sta facendo a detta dello stesso Juric una preparazione ad personam, eppure è evidente che ancora per il croato non può reggere a quei ritmi quei famosi 20/30 minuti. Vedremo se tra qualche tempo il suo minutaggio aumenterà, come questa preparazione dovrebbe supporre. In caso contrario, dico solo che ho visto giocatori che guadagnavano bene a cui la tifoseria ha messo il pepe al culo per molto meno.

                    1. Sarsacolo scrive:

                      che poi a Torino ha anche forse fatto in modo che non arrivassero palloni al Pazzo togliendo Amrabat…

                      1. Master Monky scrive:

                        r e n s i

                        1. Hellas Gig scrive:

                          Più Wesley e Salcedo.
                          Il primo non l'ho ancora visto, ma Salcedo mi ha già colpito coi suoi pochi minuti giocati.

                          1. Simone scrive:

                            Credo sia positivo il fatto che ci sottovalutino tecnicamente. Credo sia dovuto al fatto che davanti non abbiamo grossi nomi (e la qualità nell’immaginario collettivo è davanti), ma di per sé, rispetto alle concorrenti, negli altri reparti non mi pare siamo affatto messi male. Oltre ai nomi citati, aggiungerei come nomi da A Silvestri, Bocchetti (in attesa del suo ritorno), Bessa (che con Juric giocava e quando tornerà dall’infortunio tornerà utile), Gunter (che sarà presumibilmente una riserva quando tornerà Bocchetti), Kumbulla è la sorpresa che non ci si aspettava, Adjapong buona alternativa, così come Henderson, non dimentichiamoci Badu, che da gennaio dovrebbe tornare a disposizione, Lazovic, che in A ci gioca titolare da anni. Ma questa non mi pare una squadra costruita a cazzo, tutt’altro, infatti non sono per nulla stupito da ciòc he sto vedendo. Pensavo che davanti avremmo avuto dei problemi, e infatti questo sta succedendo. Ma per il resto direi che ci siamo, anche come rosa, per l’obiettivo che vogliamo raggiungere.

                            1. Cesare Settore Superiore scrive:

                              Mi me piasarea, specie in occasion de na partia in trasferta, veder Pazzini in coppia con Tutino.
                              Uno tien su la squadra quando serve, ma anca el le spizza de testa sul rinvio del portier, l’altro parte in velocita’.
                              Ricordo 4 anni fa’ che sfrecelli ha fatto Toni e Iturbe.
                              Quei de oggi non i sara’ mia gli stessi, ma le caratteristiche par far quel tipo de azioni i ghe l’avarea. Se magari se provasse na volta, chissa’…

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