2016: L’ANNO ORRIBILE PER LA MUSICA (e non solo…)

No, non parlerò del “e non solo…”, ma della musica e della scomparsa di alcuni Grandi, spesso a causa di una vita “maledetta”.
L’elenco è lungo e “pesante”, chi vuole scelga un loro pezzo e magari aggiunga qualche riga di commento, specifico o in generale, sull’autore/interprete.
Se poi si andasse indietro temporalmente solo di qualche anno, ce ne sarebbero altri e speciali…
E la loro età non è sempre di quelle che si possa dire: “…beh il suo tempo di vita l’ha avuto (chissà se è mai abbastanza…)
Per quest’anno il Blog chiude così.
Statemi bene tutti.

3.194 VISUALIZZAZIONI

156 risposte a “2016: L’ANNO ORRIBILE PER LA MUSICA (e non solo…)”

Invia commento
  1. Gazza scrive:

    Se domani non cambio Topic sarò costretto a dare le dimissioni.
    :|

    1. Gazza scrive:

      NO! NOO! NOOOOOO!
      Vorrei sapere se e achi è capitato di camminare nel corridoio di casa alle 1.00 di Sabato e sentire che sta camminando sull’acqua, non avendo 33 anni e non dovendo valutare la fede dei propri discepoli.
      E’ “atroce” e sono stato nel “panico” per alcuni buoni motivi:
      1) domani è sabato e puoi chiamare solo i “gioiellieri della cagna” (costosi idraulici d’emergenza con la tipica pinza https://www.mgftools.com/images/stories/foto_sito/Pinza%20regolabile%20Classic%20con%20impugnatura.jpg );
      2) mezz’ora camminare a carponi (nell’acqua) con una torcia per individuare la perdita, non a goccia (magari!) ma “a vena”, su un pavimento (e un bagno) a mattonelle chiare che non permettono di vedere una mazza, non è piacevole;
      3) anche se l’acqua è in camera pensi subito ai due “punti acqua” di quella parte di casa: lavatrice in corridoio e bagno;
      4) lavatrice nisba, asciutta come il Sahara, vai col bagno: la pozzanghera era talmente estesa che poteva essere generata da “enne” punti, compresa la terribile possibilità del tubo nel muro, e continuo ad essere sempre più agitato;
      5) il motivo “forte” e destabilizzante è l’inquilino del piano di sotto, avete presente quelli nati per minacciare azioni legali se li guardi storto? ecco, stessa famiglia, figurati se gli fai una macchia di umidità sul soffitto, coglie l’occasione di ritinteggiare l’intera casa;
      6) concentrazione e decisione, sono le una ma chiamo la Pia. La Pia è da vent’anni la mia collaboratrice domestica, più d’una sorella, e nel pomeriggio aveva fatto i suoi lavori finchè io ero a zonzo: “…Pia, non mi scuserò mai abbastanza per l’ora… Perchè? Sai che non dormo (n’antra dela fameja dei notturni…), cos’è successo?…ho acqua dappertutto… Oh segnòr, eto guardà la lavatrice?…sì, non c’è una goccia…, no parchè ancò è vegnu fora un poca de acqua dal filtro intasà, ma ho risolto tuto e sugado tuto…, e come hai fatto?…, beh ho serado le saracinesche dela erogasion e ho risolto…, fame savèr, te pol ciamarme anca più tardi dai…E FA CON CALMA, tocheto par tocheto (la Pia è vedova di un grande idraulico);
      7) vado alle saracinesche e…, lì c’è la perdita da ore e ore: distendo DUE accapatoi che assorbano il versato, riempio grandi contenitori d’acqua che siano utilizzabili come sostituto dello sciacquone fisiologico (si sa mai…), chiudo le saracinesche e le “siggillo” con due strisce di stoffa e…aspetto l’alba.

      Ho almeno due grosse esperienze dove il confine tra paura e tragedia (la vita del mio figlioccio e del suo amichetto di nove anni) sono labili, e l’episodio sopra descritto ha voluto essere solo una banale introduzione.
      FATTO: Una trentina d’anni fa ad Arbatax, quei due scavezzacolli del mio figlioccio e del suo amichetto, a cui da mesi avevo insegnato a fare “la ranetta” e a galleggiare senza sfiancarsi, mi scappano via correndo lungo una grande insenatura per giocare ai “pirati”.
      Io li inseguo di corsa avendone intuito le loro intenzioni urlando “no, non fatelo, facciamo un altro gioco più bello…”.
      Macchè, questi ad un certo punto, finiti gli scogli, si tuffano da tre metri di una parete liscia come il marmo, senza alcuna possibilità di risalita.
      Ridono di gusto per la marachella mentre io rimango impietrito per una decina di secondi.
      Impossibile tornare indietro in cerca di aiuto e lascirali lì, da soli per oltre venti minuti, mi riprendo, so di essere un ottimo nuotatore e decido, senza alternative di continuare il “gioco” e mi tuffo.
      Sempre sorridendo, e non urlando AIUTO per non spaventarli, do loro delle semplici istruzioni, dicendo che quando si fossero sentiti stanchi mi avvisassero, che mettendo la testa sott’acqua io li avrei spinti alternativamente.
      Per un duecento metri tutto “bene”, poi la terribile ed attesa notizia a duecento metri dall’approdo, fatto di scogli corallini taglienti come rasoi: Nino sono stanco…, anch’io fa eco l’amichetto.
      Io che avevo cominciato da tempo a spingerli mi sento allo stremo delle forze, per una serie infinita di fattori.
      La complicazione aggiuntiva era che quel tratto di insenatura era deserto e la gente era dietro un promontorio, inoltre non volevo gridare aiuto per non spaventarli, specie in quel momento in cui era scomparsa in loro ogni traccia di gioco, ma esisteva solo la mia presenza rassicurante (almeno entro certi limiti) e la loro “impossibilità”, data l’età, a percepire coscientemente la paura.
      Arrivato, non so come a venti metri dalla riva, il mare si agita e vedo le onde frangersi su quegli scogli-rasoio.
      Sono ben oltre il limite estremo delle forze e solo a quel punto comincio a gridare GRAZIANO…GRAZIANOO..!
      Chi era Graziano?
      Era Graziano Bini, ex Capitano dell’Inter, con cui avevo fatto amicizia e avevamo preso l’abitudine di prendere l’aperitivo ogni mezzogiorno da una decina di giorni, il quale, non vedendomi arrivare aveva cominciato a cercarmi.
      Bini aveva un fisico e una forza “bestiali”, io aspettavo l’onda mettevo un bambino sopra e Bini non faceva sfiorare loro neanche l’acqua.
      Bambini salvi.
      Ed io?
      Si era fatto gruppo e nessuno badava a me: mi lasciai planare sugli scogli di petto.
      L’ultima ciccatrice è sparita una quindicina d’anni fa.
      MORALE 1: se sei cresciuto nei quartieri popolari del dopoguerra di cazzate ne hai fatte a chili, c’è chi ne ha fatto tesoro e chi meno, ma LA PAURA in qualche modo la “governi (vedi post di Ciucco)
      MORALE 2: Fini (e Feltri?) hanno detto una solenne cazzata.
      Su una base teorica su come stanno cambiando e “mal-evolvendo” alcune nostre capacità “coraggiose”, hanno usato esempi un po’ balordi.
      A domani.

      • Simone scrive:

        Non concordo, e spiego perché. A noi manca il senso del gruppo perché non abbiamo più il senso dell’altro. Cioè del noi. Lo abbiamo solo dell’io. Non che avere il senso dell’io sia negativo (Max Stirner scriveva che tutte le azioni che facciamo, le facciamo per soddisfare noi stessi). Ma essendo l’uomo un animale sociale, quando il senso del noi viene lasciato a pura formalità (quando va bene), ne risente anche il senso dell’io, per una naturale”reazione a catena” di causa-effetto. L’esempio portato da Fini, provocatorio finché vogliamo, mi sembra però rispecchi molto bene le differenze, descrivendo delle reazioni in due situazioni di minaccia capitate qui (a noi/io) e là (loro/noi). A loro la reazione è partita, a noi no.

        • Ciucco Norris scrive:

          Simone,in Afghanistan la ” minaccia ” non é stata improvvisa , di una durata breve e sapevano chi dovevano combattere. In Turchia é stata una cosa ” lampo ” , durata pochi minuti , nel buio e confusione di una discoteca.
          Se ti sembra una differenza da poco , fidati che non lo é : ed é qui che Fini ha scazzato di brutto.
          Pace e bene.

          • Simone scrive:

            Riporto. “In Afghanistan, dopo l’occupazione americana, centinaia di talebani furono fatti prigionieri dall’uzbeko Dostum, uno dei più feroci signori della guerra che oggi siede nel governo fantoccio afgano, e rinchiusi in una fortezza. I talebani, moltissimi dei quali erano feriti, giudicando indegna quella situazione decisero di reagire. “Si precipitavano a mani nude, urlando, sugli uzbeki di Dostum che gli svuotavano addosso le cartucciere dei kalashnikov. Ma la furia dei prigionieri era tale che gli uzbeki non facevano in tempo a ricaricarli prima che quelli che venivano da dietro, scavalcando i morti, gli fossero sopra. Dopo qualche ora di questo belluino corpo a corpo i talebani avevano sopraffatto i carcerieri e si erano impadroniti di alcune postazioni del forte” “. Vogliamo dire che qui sarebbe stata la stessa cosa? Onestamente. Vogliamo dirlo?

            • Ciucco Norris scrive:

              Se dovessi scegliere tra un collega italiano con le mani in tasca e un coraggioso collega talebano con le mie mani in tasca ( e non intende ridarmele!!!) …

            • Simone scrive:

              Sì, ma che noi lo mettiamo rendendocene conto o meno ha un’importanza relativa. Il fatto è che siamo così. Esempio classico: al lavoro quante volte ci è capitato di vedere o subire situazioni piuttosto paradossali e che alla lunga rovinano la nostra tenuta nervosa e magari pure qualche rapporto? Magari sei lì che fai da solo una cosa che dovrebbero fare in tre, e nel mentre magari passa uno con le mani in tasca e tira dritto.. Poi magari glielo fai notare o glielo dici direttamente. E lui “ah sì, te gh’è reson”. Ti aiuta un attimo, poi va a fare le sue cose. Ma il giorno dopo la situazione si ripete. Degli automi.. E tu magari sei pure uno che invece aiuta. Bene. La regola non è”prendiamolo da esempio”. La regola è “sfruttiamolo”. Questa è la realtà. E la cosa bella/brutta /interessante è che poi magari ti dicono “eh, ‘na olta però se se dava ‘na man piasè”. Che t’ha cuna’!

            • Ciucco Norris scrive:

              Mah…Ti diró che spesso lo mettiamo senza rendercene conto salvo poi lamentarci che ” gli altri sono tutti finti e io sono l’ unica persona very ” . Che é la frase piú abusata dagli ubriaconi nei bar o dai sobri nei social network…

            • Simone scrive:

              Noi qui si sta parlando di ora. E, opinione personale, in un Paese in cui sostanzialmente vige la morale del “mettilo prima che te lo mettano” dubito fortemente che possa succedere. Ma proprio fortemente.

            • Ciucco Norris scrive:

              E che ne sai ? Se e quando , come Paese , saremo nella condizione di vittime di un invasore nemico , puó darsi che accada.
              Ci sono giá paesi ( p minuscola) in ” rivolta ” per l’ arrivo di extracomunitari disarmati :-)

        • Simone scrive:

          P.S. Riuscire a mantenere appena dopo aver finito il quinto turno di notte consecutivo una certa lucidità mentale non è da tutti. Pat pat sulla spalla..

      1. Gazza scrive:

        Non capisco e mi scuso con tutti.
        Essendo fuori dal mondo, avevo incaricato una persona di “fiducia” di scrivere lui il Topic per me.
        Ma dov’è?
        Miserie

        1. Simone scrive:

          Quanto in effetti la nostra way of life mitizzata di “benessere” ha influito sul nostro coraggio e sulle nostre paure? Punti di vista interessanti… http://www.massimofini.it/articoli/la-paura-nostra-e-il-coraggio-degli-altri Quando il politicamente scorretto fa rima con intelligente autocritica..

          • Ciucco Norris scrive:

            Il benessere per me c’ entra poco : si chiama reazione di attacco o fuga ed é ancestrale. In condizioni normali , il corpo produce nell’ immediato sostanze che ci permettono di poter elaborare l’ attacco o la fuga.. Sará poi il cervello a valutare se il pericolo é reale o meno. Un piatto che cade e si spacca puó ci spaventa per il rumore , poi il cervello elabora che non c’ é pericolo reale e allora ci tranquillizziziamo. La reazione normale di fronte ad un uomo che ci spara é quella di fuggire , non la contraria. É anormale gettarsi contro un uomo o un animale piú grosso e corte di noi , a meno che il cervello non ti dica che QUELLA é l’ ultima soluzione di sopravvivenza.
            Fini ( o Feltri che definiva mollicci i giovani di Oslo che non si gettarono in massa contro il pazzo nazista ) , evidentemente dalle loro comode poltrone difficilmente si saranno trovati di fronte ad un uomo armato…
            Discorsi che reputo del ” menga ” e da leoni da tastiera. Porterei Fini o Feltri su un ring con un supermassimo e vedere se fuggono e fanno la figura di cacca davanti al pubblico pagante o scelgono di combattere e salvare la faccia ma non le ossa. Ma chissà perché ho l’ idea che non avendo loro mai preso un pugno in faccia ( come del resto i giovani di Oslo non si erano mai presi delle mitragliate fino a quel momento ) , opterebbero per la fuga…
            É un’ idea , eh : magari Feltri é il nuovo Tyson e non l’ aveva mai saputo…

            • Simone scrive:

              Raramente mi sono trovato in completo disaccordo con qualcuno. Questo è uno di quei casi. Tu giudichi una persona senza, immagino, conoscerne a sufficienza la storia (parlo di Fini). Prima notizia che ti do: la madre di Fini era ebrea. Quindi puoi immaginare.. Poi, ti invito a leggere il suo libro autobiografico, e un po’ la storia di questo giornalista. Che da giovane era considerato uno dei più promettenti a livello nazionale ma siccome non si fece mai la tessera di un partito, ha fatto pure una carriera al di sotto di quelle che sono le sue reali qualità. Alcuni punti della sia autobiografia. Ricorda da bambino quando vide un ragazzino, ip classico babbeo del paese, picchiato e deriso da degli adolescenti. Fini, che era più piccolo d’età e di fisico, d’istinto si catapultò e diede un pugno nel naso al gradasso, facendo fuggire il malcapitato. Naturalmente poi il gradasso si rifece e rifece il naso del nostro.. In vita mia ne ho conosciuti pochissimi di ribelli (per capire cosa intendo vai a dare un’occhiata ai libri e al pensiero di Albert Camus), e credo che lui nel suo piccolo lo sia sempre stato. Il ribelle è uno che dice no ed agisce di conseguenza senza fare calcoli, quando l’istinto glielo suggerisce. Per un senso di oggettiva giustizia, che percepisce interiormente in maniera molto forte. Talmente forte da essere un tutt’uno con essa. Detto questo, se vai sempre a leggerti la sua autobiografia, tutt’altro che autocelebrativa tra l’altro, leggerai ad un certo punto che se lo chiede cosa farebbe lui in situazioni così estreme (in situazioni meno estreme comunque, ak contrario di moltissimi altri, si è comportato in un certo modo, che è quel modo). E la risposta, sincera, è che non lo sa. Lui non a caso parla di esempi legati a popoli diversi da noi, per storia e way of life. E che noi siamo sostanzialmente delle fighette, generalmente, di fronte a situazioni neanche tanto estreme (oggi per esempio sentivo che Tosi vuole mettere, in accordo col presidente di una circoscrizione, delle guardie in alcuni parchi della città), è fuori discussione. E che il nostro essere così sia peggiorato nel tempo (e da italiani, diciamolo, ghe ne volea) credo sia un’opinione quantomeno seriamente valutabile.

              • Ciucco Norris scrive:

                Sarà un genio e lo stupido io , ma se in un articolo mischia la paura col terrore , portandoli allo stesso livello , non mi trova per niente d’ accordo. Con la paura si puó affrontare , ponderare e valutare la reazione da attuare , con il terrore improvviso no.
                Hai fatto il militare ? Sei mai stato ” in buca” al poligono ? Quando per le prime volte ti senti i fischi dei proiettili sopra la testa , ti posso assicurare che é molto difficile concentrarsi sul bersaglio e contare i centri. La prima volta ho provato terrore e sono uscito sparando un numero a caso ( e cosí hanno fatto molti altri , tanto che uno ha azzardato un impossibile 42 poiché si svuotavano due caricatori da 20 ) . La seconda volta avevo paura ( del fischio, della terra che mi rimbalzava sull’ elmetto a causa dei colpi corti ) , ma sapevo che non era pericoloso e sono riuscito a contare con precisione i colpi.
                Come reagirei di fronte a un uomo che entra armato in in locale e spara all’ impazzata ? Scapperei come tutti.
                Come reagirei se sapessi che all’ ora X del giorno X un tizio armato entrerá armato e sparando ? Mi organizzerei per difendermi, magari con l’ aiuto di altri.
                L’ esempio afghano che riporta lui mi pare piú vicino alla seconda, che non alla prima ipotesi.
                Gli attacchi terroristici ( e non ” pauristici ” ) di cui é vittima l’ Europa da anni rientrano piú nella prima ipotesi , o no ?
                Ma poi perché Fini ha scritto un’ autobiografia ? Oltre al pugno del naso , di quali altre imprese straordinarie si puó vantare , lavorativamente parlando ? Penserá mica di essere un ‘ Oriana ? :-)
                E apposta ho scritto degli ebrei : perché conoscevo la sua storia. Ma allora il problema della fighettaggine e del benessere c’ era anche all’ inizio della seconda guerra , visto che i suoi genitori scapparono dalla Francia quando fiutarono odore di guerra ?

                • Simone scrive:

                  E infatti lo avevo capito ed è proprio lì che mi sembra tu ti stia sbagliando. Il punto è il paragone. Che fa proprio per far risaltare le differenze. Noi in una situazione come quella reagiamo così. Loro in altro modo. I ragionamenti da fare sono sul perché, non sul se.

                • Ciucco Norris scrive:

                  Guarda: per me ha scritto una caxxata ( soprattutto quando parla dei giovani discotecari che non hanno annientato l’ assalitore , poiché infighettitisi e privi di coraggio) giocando sulla pelle altrui , sulle morti altrui , che piú che farmi riflettere sulla dignità morale dell’ Occidente ( in cui lui vive e bene , direi ) , mi fa mettere in dubbio la sua. Sciacallaggio giornalistico.
                  No, grazie.

                • Simone scrive:

                  Il padre era italiano e la madre russa. Lui avrebbe potuto fare una carriera che non ha fatto perché evidentemente ha avuto la schiena un po’ più dritta di altri, Feltri compreso. Nel contesto occidentale già mi pare un atto degno di un minimo di stima. Puoi fare tutta l’ironia che vuoi, ma dubito che ne troveresti tanti se cercassi che alla super carriera hanno preferito la dignità. Sui vari esempi: per l’appunto, in certi Stati e in certe situazioni in cui uno vive fin da piccolo in un certo modo (conseguente ), chiaro che determinati atti, di gruppo o singoli, vengono in maniera più spontanea. Se nella merda ci vivi, non hai paura a metterci le mani quando serve. Qui siamo arrivati al punto che se uccidi un coniglio per mangiarlo c’è gente che ti guarda e ti apostrofa come un assassino.. Forse forse una regola da se pol darsela facendo un minimo di sincera e profonda autocritica. Basterebbe guardarsi nudi allo specchio senza chiudere gli occhi o senza mettersi degli occhiali da sole..

            • Ciucco Norris scrive:

              La prossima teoria di Fini sará dire che gli ebrei non si sono ribellati dentro ai campi di sterminio a causa del troppo benessere ?
              Lo trovo un cinismo aberrante e irrispettoso delle vittime dei vari attentati.

          • Maxx scrive:

            Non concordo con alcuni punti: ad esempio faccio fatica a considerare “coraggio” ciò che io chiamo pazzia/esaltazione.
            Per il resto, dall’”armiamoci e partite” in poi, ci siamo convinti che spetti a qualcun altro fare il lavoro sporco e che a noi spettino solo i diritti.

            • Maxx scrive:

              Ps. In queste cose, chi ha una certa considerazione per la vita e teme la morte, parte sempre svantaggiato. Magari basterebbe solo reintrodurre un Valhalla qualsiasi…

              • Simone scrive:

                Nella nostra way of life Dio è irrimediabilmente morto. Introdurre un Valhalla darebbe i risultati di un cinepanettone dedicano (quello sbagliato). Non so se quelle difese da Fini descritte siano dovute più ad una sorta di esaltazione o più al fatto che là certi princìpi e una way of life differente dalla nostra li abbia mantenuti molto più vivi di noi.

                • Simone scrive:

                  Io credo che non sia un caso che se chiediamo un parere a quelli delle generazioni precedenti la mia (io ho 35 anni e vado per i 36), generalmente ci dicono che l’impressione è che a livello di vitalità lori i ne magnava i gnocchi in testa. Non credo sia solo un fatto legato alla religione e alla fede. Ci vedo qualcosa di più complesso.

                • Maxx scrive:

                  Molto più vivi o molto più già-morti-in-attesa-di-glorioso-trapasso?

                • Simone scrive:

                  De-sicano, non dedicano, pardon.

          1. Simone scrive:

            Così, giusto per provare a trovare un po’ di ordine, se non altro dal punto di vista informativ-giornalistico.. http://giuliettochiesa.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127138&typeb=0&messaggio-a-enrico-mentana-e-a-beppe-grillo- . Pochi e buoni. Ma pochi. Terribilmente..

            1. Gazza scrive:

              Gazza ci sei stasera sul blog?
              Penso proprio di sì.

              • Gazza scrive:

                Per esserci ci sono, ma non trovo più lo schema del Topic, e non sono uno molto creativo.
                Mi ricordo che non volevo scrivere nulla riguardo il passato (lo abbiamo appena fatto).
                Sul presente ce ne sarebbe “a maneta”, ma non per un Blog leggerino come questo.
                Però quella lì dell’ingegnere nucleare italiano che ha violato – da solo?!? – quel po’ po’ di siti istituzionali, finanziari, religiosi (?!), avendo come complice una sorella “che corre…, mi pare una robetta mica da poco.
                Ci sarebbe una news politica europea del tipo “vengo anch’io, no tu no!”, ma qui la politica, quel poco concesso, va maneggiata con leggerezza, ma il caso citato non mi pare proprio di quelli.
                Adesso arriva Trump e gli Americani finalmente hanno un presidente “che vo’ fa’ l’Americano-mericano-zumpapà…).
                Ci sarebbero pure i due alto-atesini che, imbrigaghi spolpi, hanno strappato una decina di bandiere in Tahilandia e, rischiando due anni di carcere, si sono giustificati con la motivazione nobilissima che “DA NOI…(da chi scusa!!??)… la bandiera non è una cosa molto importante”, non avendo io ben capito se si riferiva a quella austriaca.
                Lo so, lo so, c’è anche qualcuno piu a sud-ovest e sud-est che della bandiera italiana ha la stessa concezione, ma io, in attesa di un’ improbabile formalizzazione erga omnes di quella europea, quella mi tengo.
                E quando poi vedi che al “presunto” (?) terrorista tunisino incarcerato oggi a Roma hanno sequestrato armi da taglio varie e…UN BANDIERONE nero di seta pregiata, tutto orlato da fregi d’oro (!), capisci che in questa vicenda del terrorismo ci sono sicuramente in “ballo” fatti e cose enormi, ma che quella bandiera siffatta non può dare a nessuno il senso della “trojada”.
                E poi ci sarebbe (perchè il condizionale?), va bene, c’è il futuro, ma mi verrebbe una strana sensazione di fare come questo
                >> https://www.youtube.com/watch?v=sQoucVJKwyE
                >> https://www.youtube.com/watch?v=tlpRdlnfmm4

                Toh, ho trovato gli appunti, ci leggiamo domani.
                Hi Guys

                • vecchia quardia scrive:

                  Se non sbaglio questo è uno GAZZALDONE e si può intervenire perchè il Gazza è infingardo e non credo al nuovo topic per stasera.

                • uno della notte scrive:

                  Bravo Gazza, mordere da vipera leggero come una farfalla e far pensare.

                • do minus gazza scrive:

                  >> https://www.youtube.com/watch?v=Ptn-2SJEmVs
                  Questa è la canzone dei Toto che si dice ispirata dal Film di George Lucas delle due clips sopra e che avevo citato giorni fa…

                  NOTA
                  Ci sarebbe stato anche da dire della morte del filosofo Bauman e della sua teoria della SOCIETA’ LIQUIDA presente/prossima.
                  A me ha dato una strana idea nel dormiveglia, una sorta di riavvolgimento delle teorie evoluzioniste e di un progressivo ritorno agli Oceani da parte del genere “ex-umano”.
                  Chiaro che Bauman non intendeva questo.

                  • Uno della Piasseta scrive:

                    Ci ho preso gusto e dico la mia.
                    Prima di tutto questo è davvero un blog atipico rispetto ad altri che visito.
                    Del tipo, se a Mastro Gazza viene in mente una cosa durante un topic, e magari sbagliando non la reputa adatta ad uno nuovo, va avanti.
                    Ma così facendo io penso che perda un sacco di visualizzazioni tenendo fermo un titolo “vecchio”, che poi vecchio non si dimostra perchè pieno di novità importanti sebbene spesso svolte con arguzia poco accademica.
                    Penso di dover prendere atto che questo è il suo stile, tanto io di qua passo sempre.

                    • do minus gazza scrive:

                      Caro Uno della Piasseta, se non sapessi che il mio Celeste Editore se l’è messa via da un pezzo di cambiarmi stile, direi che è un suo post.
                      Quello che hai scritto è vero, ma dei semplici “passanti” su questo blog ne ho apprezzato UNO solo quando ho scoperto che era il suo nick, ma PASSAVA ogni giorno.
                      A proposito è un po’ che non lo leggo e lo saluto.
                      Io faccio il mio, a volte discreto a volte hhhmmm, chi c’è cè e chi non c’è un giorno si pentirà :D .
                      Bello anche quel tuo “arguzia non accademica” riferita a me, anche se avrei preferito ACCADEMICA…arguzia.
                      :)

              1. bardamu scrive:

                So per esperienza che su questo blog i “complottisti” vengono fustigati a sangue ma mi azzardo lo stesso.
                La vicenda dei due fratellini Occhionero, la rappresentante femminile dei quali è pure piacente assai, mi ha alquanto colpito.
                Ci sono vari aspetti che mi perplimono ( orrendo neologismo dal sapore Guzzantiano ma che consente di evitare la circonlocuzione ” rendono perplesso” ):
                1- il fratellino è un massone di alto rango. La massoneria è argomento ghiotto per i “complottisti” e qui, sulla soglia della pubblica fustigazione, perciò, mi fermo.
                2- la sorellona è cittadina statunitense, ed entrambi i pargoli hanno lavorato per aziende USA ( e qui il complottometro subisce un’ulteriore impennata ).
                3- una raccolta di dati delle dimensioni descritte appare poco probabilmente destinata ad “uso personale”; siamo ben al di là della “modica quantità”.
                4- se si trattasse di materia “spionistica” credo, e spero, che le indagini sarebbero state secretate, a meno che non faccia gioco a qualcuno, in intricati giochi di controinformazione che farebbero tornare in ballo teorie “complottistiche”, far sapere a chi di dovere che i pargoli sono stati scoperti. Quindi sorge spontanea la domanda: che ci facevano i fratelli con tutto quel popo’ di informazioni?
                Espresse le mie perplessità aspetto di leggere qualche parere dagli stimati frequentatori del blog e dal gran Maestro, pardon ,dal Dominus in persona.

                • Gazza scrive:

                  Caro Bardamu, allo stato dell’arte, e per non diventari diffusori INVOLONTARI di “complottismo”, sia esprimendo dubbi o certezze, mi limito a 3banalicostatazioni3:
                  1) non credo che l’ing. nucleare stesse esercitando su vasta scala le sue capacità informatiche per partecipare ad un concorso per entrare in un call-center ed avere qualche possibilità di guadagnarsi un tozzo di pane, ma proprio un tozzo he…
                  2) in numero delle invasioni, o tentate invasioni come appare ora, MI PARE (maiuscolo dubitativo) di natura troppo rilevante per trattarsi solo di una sua malandrinata per ottenere informazioni per giochetti finanziari atti solo ad ottenere dei guadagni “personali”, ancorchè vietati in quella forma;

                  3) (lo stacco un po’) sto seguendo la cosa sui tre maggiori quotidiani online, ho notato che la notizia che “li apriva” come titolo gridato solo tre giorni fa, ora è, variabilmente a metà, tre quarti o quasi in fondo alle notizie.

                  Potrebbe trattarsi di uno stile giornalistico “online” diverso dalla carta stampata (sono due giorni che non leggo i quotidiani).
                  Mi pare che non ci resti che attenderne gli sviluppi o la chiusura.
                  NO, non ritengo adeguata la convocazione di una Giuria Popolare (?!?).

                  Piuttosto sto molto attento a cosa “dice e combina” Trump ed al fatto che da vent’anni, no dai diciamo PARECCHI ANNI, non presenti la sua dichiarazione dei redditi da sottoporre alla fiscalità USA.
                  Pagare le tasse in USA è un dato “totemico”, Al Capone, con decine di omicidi in seguito accertati, cadde pesantemente nella rete del fisco, e per quello fu incarcerato.
                  Trump ha addotto come scusa una BUGIA dichiarata tale anche dall’Agenzia delle Entrate americana e pare che nessun giornale o TV se la senta di confutarlo.
                  Temo davvero che Trump riesca a modificare, in peggio, la già malmessa democrazia americana.
                  Questa, per ora, è UN’OPINIONE dove accetto che “uno valga uno”.
                  Su questo argomento CHI è il mio antagonista (cui rivolgo in anticipo un educato “piacere di conoscerti”).

                  • Ciucco Norris scrive:

                    Anche Mickey Cohen si beccó una suite all’ hotel Alcatraz , sempre per evasione fiscale.
                    Comunque sarebbe innovativo un presidente USA che comanda da stanza rettangolare con sbarre al posto dell’ ormai obsoleta stanza ovale…

                • Ciucco Norris scrive:

                  - ipotesi 1 : qualcuno li ha pagati per spiare. C’ é da stupirsi ? No , se si pensa che Telecom spió migliaia di utenze ( o erano milioni? ) per scopi che… Mi ricordo che avevano spiato anche Vieri , quindi ai tempi mi sorse il dubbio che Cepu in realtà reclutasse spie…
                  - ipotesi 2 : sono spie americane che lavorano per la Cia e sono state sputtanate come successe anni fa ad un’ altra celebre spia di cui hanno fatto anche un film
                  - ipotesi 3 : io colleziono vinili e vecchi giocattoli , loro qualcosa di leggermente diverso ma potrebbe essere un hobby anche quello
                  - ipotesi 4 : se hanno spiato Gazzini non la vedo bene ( per loro )
                  Cordialità

                  • Gazza scrive:

                    Ciucco, su segreti usufruibili a fare soldi o guadagnare posti di potere, la vedo male per Occhionero.
                    Se invece la sua finalità era quella di uno sfigato con il Mitico Altro Sesso (quello tradizionale-n.d.g) che voleva carpire l’enooorme bagaglio di tecniche ed errori-errori commessi e da non commettere, tutto gelosamente in mio possesso, he sì lì mi avrebbero fregato un “tesoretto” ancora valido.
                    Ma onestamente se Occhionero non si sbriga, c’è la chiara svalutazione causa vetustà e l’avvento della “società liquida”.
                    Però io sono covinto che chi tiene la sua asta e la sua bandiera, connotanti uno Style era, ben piantati per terra, prima o dopo qualche naufraga bisognosa di certezze, farà sua quella bandiera.

                    P.S.:
                    Pregherei di notare che non ho scritto “si attacca a quell’asta”, perchè, a modo mio, sono un Gentlemen cattzo!

                1. Bro scrive:

                  Oggi chiuso per cause tecniche.
                  STIAMO lavorando per voi.
                  LUI STA a guardare…

                  1. hellassacheizuga scrive:

                    Come ha già scritto Ciucco, degli Eighties si tende a “luogocomunizzare”, perché vengono sempre descritti come il decennio ignorante, arrogante, esteticheggiante, sborone e, per quanto riguarda la musica, si ricordano solo l’Italo Disco, la consacrazione dell’house e il disimpegno di canzoncine pop una tantum, oppure l’esplosione di icone (Jako e Madonna, solo per citare i più noti) che potranno anche rappresentare il pop, ma che hanno venduto centinaia di milioni di dischi (quando il successo musicale si misurava ancora con le vendite). Credo, ma forse mi sbaglio, che addirittura fu negli anni ’80 che nacque la definizione “musica commerciale”.
                    Nel bailame sfavillante, griffato e colorato di quegli anni, però, ci fu posto anche per molto altro, come ha dimostrato via via il Gazza, che tentando di concedermi l’onore delle armi, ha snocciolato (assieme agli altri partecipanti al dibattito) solo alcuni (e pochi) esempi degni di nota.

                    Gazza, t’è fato tuto da solo :D

                    Ci metto anche una lista spannometrica che potrebbe andare avanti per molto. Chi vuole… aggiunga.
                    Depeche Mode
                    Phill Collins (da solo)
                    Michael Jackson
                    The Police
                    The Cure
                    Simple Minds
                    Eurythmics
                    U2
                    Stevie Wonder
                    Yes
                    New Order
                    Inxs
                    Tracy Chapman
                    Iron Maiden
                    Scorpions
                    REM
                    Marillion
                    Dire Straits
                    Toto
                    Prince
                    Guns n’ Roses

                    • hellassacheizuga scrive:

                      … e avanti…

                      Metallica
                      Sade
                      UB40
                      Tears for Fears
                      Def Leppard
                      Van Halen
                      Cyndi Lauper
                      Whitney Houston
                      Bon Jovi
                      Motley Cure
                      Alice Cooper
                      Run DMC
                      Beasty Boy
                      Joy Division
                      The Smiths
                      Ozzy Osbourne (da solo)
                      Peter Gabriel

                      Ci metterei anche AC/DC e Kiss, ma poi il Gazza obietterebbe essere nati entrambi nel 1973, pur avendo vissuto la loro epoca d’oro proprio negli ’80.

                      • Gazza scrive:

                        Avevo detto ad HELLAS Son che gli avrei concesso “l’onore delle armi e di portare con sè le proprie insegne…” (da L’Ultimo dei Mohicani, 1992).
                        Sono un gentlemen e manterrò la parola…nonostante alcune sue forzature.
                        Pur essendo “notoriamente ” (?) Mister Chivers il pignolo, ma anche Hellassa non scherza su alcuni argomenti, mi concedo in chiusura di Topic alcune precisazioni:
                        - STEVIE WONDER (UN GRANDE) HA LA MAGGIOR PARTE DELLA SUA PRODUZIONE BEN PRIMA DEGLI ’80…
                        >> https://www.youtube.com/watch?v=0CFuCYNx-1g (da Talking Book…1972!)
                        - I Police avevano già “innovato” prima degli ’80
                        >> https://www.youtube.com/watch?v=3T1c7GkzRQQ (1978)
                        - Gli Yes avevano già dato il loro meglio molto prima degli ’80…
                        >> https://www.youtube.com/watch?v=-Tdu4uKSZ3M ( 1971…!)
                        - Concedo i Toto anche se i primi album sono della fine ’70, con una chicca storicamente rilevante extra-musica: fu ispirato dalla tesi di laurea-film di uno che crescerà… crescerà… George LUCAS
                        - Alice Cooper aveva già prodotto una decina di album nei ’70…
                        >> https://www.youtube.com/watch?v=OSxuXsyanCI (Disco d’Oro nel 1971)
                        - i JOY DIVISION NON APPARTENGONO NE’ ai ’70 (Unknown Pleasure) NE’ agli ’80 col postumo Closer…
                        - propongo che anche l’amato Peter Gabriel Solista non sia ascrivibile ad un decennio preciso (negli ’80 i suoi album migliori) ma nel 1977 nel suo primo album crea una gemma…
                        >> https://www.youtube.com/watch?v=_OO2PuGz-H8 (…e TUTTI quella sera in Arena impazzimmo cantandola a squarciagola, anche chi non conosceva l’Inglese).

                        Bene, ammazziamo il vitello grasso, no no non Hellassa che pure non è una silfide, ma per due amici (momentaneamente?) ritrovati.

                        • hellassacheizuga scrive:

                          Salomonico pareggio. Nessuno désfa nessuno :D
                          Negli ’80, tanta musica di merda e anche tanta buona musica… come nei ’60, i ’70…. ecc.
                          :D

                      • Ciucco Norris scrive:

                        Mi piace parecchio andare nei negozi di dischi e trovare parecchi greatest di gruppi che hanno taggiunto l’ apice negli anni 80 ( anche se magari nati anche prima ) e che si sono sciolti dopo tre- quattro album. Ce ne sono parecchi della lista che hai scritto . Trovare un greatest dei Guns o dei Talk Talk , che hanno inciso 4 album , é meravigliosamente assurdo. Il mio greatest preferito é quello dei Visage del 1993 : racchiude praticamente quasi tutte le canzoni pubblicate , visto che fino a quell’ anno il gruppo incise 3 album , di cui solo il primo raggiunse risultati soddisfacenti ( un singolo nella top 10 ). :-)
                        Nota sui Guns o per meglio dire il progetto solista di Axl Rose che si chiama ancora Guns solo per questioni commerciali : suoneranno a Imola. Credo che se sei stato una rockstar che cantava Mr. Brownstone , arriva un’ etá in cui devi saper appendere il microfono al chiodo , se non vuoi risultare ridicolo. Axl Rose oggi somiglia a Benny Hill e piú che Welcome to the jungle dovebbe cantare Welcome to McDonald’s …
                        Ma posso anche capirlo : la pirateria non ha pietà per nessuno.

                    1. do minus gazza scrive:

                      EDITORE, Amici, Clienti occasionali, meretrici, reietti del mondo, credenti e pagani comunque tutti targets dei terroristi mussulmani, è opportuno sappiate che io del “nuovo” Topic ho solo il titolo e lo svolgimento è un penoso colpo alla mia, presunta e presuntuosissima invulnerabilità.
                      :|

                      1. Gatón scrive:

                        … a proposito de musica…
                        cualchedun ghe interesa on stereo Pioneer completo de mobileto de cristal ?
                        Go da far posto in casa, me dispiase butarlo via, preferiso regalarlo.

                        • Ciucco Norris scrive:

                          Portalo ad un mercatino dell’ usato. Generalmente i vecchi hifi compinibili vanno via come il pane e non a prezzi modici.

                        1. niktv scrive:

                          Anni 80 e R.I.P. Forse se Demetrio Stratos non fosse morto nel ’79 gli anni 80 avrebbero avuto, dal punto di vista musicale, molto più spessore.

                          1. Gazza scrive:

                            Dai su guys de ‘na olta, un decennio in musica equivale ad un era geologica, è del tutto evidente che si siano prodotte anche cose di un certo interesse e alcune (rare) di notevole imperituro interesse.
                            Che assieme a qualcosa di originale, gli anni ’80 siano stati “un decennio di attraversamento” (per alcuni Grandi dei decenni precedenti) lo conferma anche l’autorevole Chivers, che di “norma” è in disaccordo ( :) ) con me, dato che pure avevo più volte accennato.

                            NOTA
                            E’ vero, ho omesso la musica italiana per il semplice motivo che praticamente non la conosco a sufficienza.
                            E comunque Chivers sa benissimo che prima di “Creuza de Ma”, F.de Andrè aveva già prodotto molte cose straordinarie.
                            Così si può dire anche di F. de Gregori prima di “Titanic”, magari meno “straordinarie”, ma sempre di alto livello.
                            Come pure Franco Battiato che negli anni ’80 incide parecchio, di ottimo, buono e così-così.

                            NOTA 2
                            E’ fuori discussione che il Ciucco sia un ottimo “archivista e sovrintendente” (professione eccellente) di piccole gemme che, se non ricordate, andrebbero sciaguratamente perdute.

                            NOTA 3
                            Domani nuovo Topic, notevolmente alieno rispetto a questo.

                            • Ciucco Norris scrive:

                              Grazie Nino, troppo buono. Il problema é far capire alla mia dolce metà la mia ” necessitá ” di archiviare , anche se in casa non c’ é piú posto. :-)

                            1. Gazza scrive:

                              Sono mortificato e depresso.
                              Avevo scritto uno splendido post sugli ’80, con citazioni, link, valutazioni autonome e una decina di esempi…
                              Ho sbagliato tasto e si e cancellato il post in modo irreversibile perchè non avevo fatto il “salva” o “copia” prima di passare ad un’altra pagina.
                              Mi arrendo e resto del mio avviso, dopo due ore di ricerca documentale pignola e minuziosa.
                              Gli ’80 sono un anno di transizione con brutti strascichi e i GRANDI che hanno prodotto GEMME in quel periodo hanno semplicemente seguito il PROPRIO PENSIERO MUSICALE ANTE, senza essere minimamente influenzati dal “clima eighties”.
                              La blasfemia NON è permessa.

                              Dalla mia collezione eighties:

                              >> https://www.youtube.com/watch?v=HSfGvuiFOWI (gioiellino al 4° posto)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=GZRpANN4NF8&list=PLhj6R3nBEgyIdyIVKV2XDfDUdyhcWsWpw (bravi 5° posto)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=XMrZsR8hapk&list=PLFH4HRzHTL0RwfUe7n8LNjYrMlSxCCF3R (6° posto…?)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=iFp7W3PoNPI (7° posto…)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=suPBuuLCbUk&list=PLphrIV29xxqsgrW827O3XuNA_bU2UlbgY (10 posto…)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=yKTixcLm7lg&list=PLA10EC2DCB1ED0B03 (15° posto…)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=05GTWKu4uU8 (30° posto.)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=05GTWKu4uU8 (33° posto)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=EBxaFZq1Y5M&list=PLoyY8HJCBPJkH4cjpXv8XHizl3Ahl-8jf (41° posto)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=i8q59VCeTYs&list=PLE1SK0O9FkE5X-dnoP1ptSI-KbWerpxFN (46° posto, interessanti)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=m5yBsv7DNRc (81° posto ?!?!?!?!?)

                              E questi sarebbero rappresentanti del decennio degli ’80?
                              Ci sarebbe anche un’altra classififica più seria, ma ve la risparmio, grazie, prego non c’è di che.
                              Anche perche nei primi 18 posti ci sono tre album di PRINCE.

                              Assaggino:
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=Q2wneBVssPc (10 posto GRANDE!)
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=rDXzLeFUkpc (5° posto Grande!
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=LVGnTE5N1U8 (4°posto Bravi!)

                              • Chivers scrive:

                                … cosa resterà di questi anni 80… el cantava un canzonettiere nostrale
                                Ma su, dai, a parte il fatto che non si butta via niente c’è stata anche roba buona anche negli Anni 80,, ma non dimentichiamoci che sono stati gli anni della nascita di MTV e da lì il video commerciale ha invaso anche la musica “non-commerciale” (diciamo così), creando parecchio movimento sull’easy listening, mettendo un po’ di questo e di quello, facendo un po’ di “pastoni”; però se si spegneva radio e tv si trovava roba buona, anche un po’ di nicchia (ma non troppo) come piace a me (e messa alla rinfusa, e senza sconfinare “troppo” nel “mio jazz”):
                                https://www.youtube.com/watch?v=fFMV7FiWzj4
                                https://www.youtube.com/watch?v=XjxnI1eueYQ
                                https://www.youtube.com/watch?v=dlFyqniT34U
                                https://www.youtube.com/watch?v=PJwt2dxx9yg
                                https://www.youtube.com/watch?v=OJWJE0x7T4Q
                                https://www.youtube.com/watch?v=Sq5oqY3-vhg (ovviamente l’album Still Life Talking)
                                https://www.youtube.com/watch?v=WbRtmUdmVFw
                                https://www.youtube.com/watch?v=bANLZE8RAoM (a parte questo “Live” direi che “Vocalese” è straordinario)
                                https://www.youtube.com/watch?v=FpxVy_tv6Ng&list=PLlV20CcdDT6o9zmLJ5qzf_wrfStaijheD

                                e come estreme scelte…
                                https://www.youtube.com/watch?v=-P67b07z7Qw
                                https://www.youtube.com/watch?v=JVuuatjHGnY
                                (aver “amato” Lisa Stansfield potrebbe non portarmi grosse simpatie… ma qualche cedimento bisogna pur averlo, e io ne ebbi…)
                                https://www.youtube.com/watch?v=ufvC7vC3ZG8

                                • Chivers scrive:

                                  … avevo dimenticato, colpevolmente, (sfogliando i vinili nello scaffale impolverato) questo, per me fondamentale album: https://www.youtube.com/watch?v=38Sxms_7nVg&list=PLdlKjfbzZGdnN_prwsxZUf745SVUz88MX

                                  e chiudo, con la mai troppo amata e considerata musica italiana:
                                  nel 1984 Fabrizio De Andrè pubblica “Creuza de ma’”
                                  e De Gregori “Titanic” nell’82… ghe ne parlemo?!?!?!?!?!?

                                  Dopo… se vogliamo invece parlare di “ondate musicali”, di “mode”, di “ricerca e innovazione”, bene, quasi tutto quanto ho nominato io non è figlio degli Anni 80 ma casualmente negli Anni 80 ma è un attraversamento, va ben.

                              • Ciucco Norris scrive:

                                Riprendo qui la conversazione precedente. Nino, le innovazioni da ricordare negli 80 direi che sono quasi tutte legate alla ricerca elettronica . Vero é che i Kraftwerk la sdoganarono giá nei 70 , ma negli 80 ci fu il vero e proprio boom . Penso ai Depeche Mode e ai New Order , gente che suona ancora dopo quasi 40 anni di attività ( i DM usciranno ad aprile con Spirit e i NO nel 2015 hanno fatto uscire Music Complete con una Stray Dog cantata da Iggy Pop che da sola vale l’ acquisto dell’ album ). Il rock aveva giá dato tutto negli anni precedenti , direi. Difficile spremerci ancora qualcosa che non suonasse come un plagio.
                                Dagli 80 poi vennero i 90 con un uso ” smodato ” e quasi nauseante dell’ elettronica ultrapop usa e getta , interrotta ddal grido di dolore di Cobain e del suo grunge ( che altro non era che un punk quasi svuotato dalla rabbia sociale dei 70 e riempito di dolore personale ) che toccó una generazione forse troppo ” spensierata ” ( la guerra era ormai lontana ) .
                                Diciamo che ogni decennio é figlio ( anche ribelle ) di quello precedente.
                                Forse perfino oggi qualcosa di innovativo é emerso ma ci é sfuggito perché siamo ormai diversamente giovani e ci siamo rilassati e ci piace recitare la parte dei nonni da camino con le loro vecche storie di gruppi che i veri giovini conoscono per sentito dire ….

                              • bardamu scrive:

                                Scusa, ma al 4° posto hai messo sia i Talk Talk che i Talking Heads, non è che l’assonanza ti abbia un po’ confuso? ;-)
                                Nella tua lunga lista di link non ho visto, forse mi sono sfuggiti, né i Red Hot Chili Pepper né i Pearl Jam. Omissione voluta o involontaria?
                                Gli anni ’80 li ho disprezzati da coevo, provenendo dai per me fantastici e terribili ’70, ma rivisti oggi con la lente deformante della nostalgia li rivaluto un po’, anche perché i ’90 sono stati peggio e del nuovo millennio proprio non saprei che dire. E non sto parlando di musica, eh?

                                • Gazza scrive:

                                  Caro Bardamu,
                                  si tratta di due classifiche DIVERSE.
                                  La prima è degli “scavatori” in cerca di sonorità diverse dal decennio precedente, la seconda è più “normale”.
                                  Che avrei lasciato qualche omissione voluta è scritto in un mio post, i Red Hot Chili appunto.
                                  I Pearl Jam appartengono agli anni ’90.

                              1. Maxx scrive:

                                E’ tornato il club di snobz che mi aveva fatto amare questa piassetta! Personaggi inarrivabili che litigano per il dito e/o per la luna. Siete bellissimi da leggere.
                                Però…
                                Il titolo era “2016 … anno orribile…etc.” Perché? Per la musica o per i musicisti? A mio avviso “era” quasi tutta gente che alla musica non dava quasi più nulla, gente al capolinea, che aveva dato più nei pessimi ’80 che ora.
                                Ma continuate pure a litigare che siete stupendi!

                                • Ciucco Norris scrive:

                                  Non stiamo litigando. Trattasi di discussione tra intellettuali , che renderebbe perfino meglio in tv , magari in seconda serata e con un titolo ALTAMENTE innovativo :
                                  ” Recie longhe e ascoltare ” .
                                  ( qualsiasi riferimento a nomi, fatti , citazioni della vita reale é puramente casuale ) .

                                1. Gazza scrive:

                                  HELLAS Son,
                                  sia detto con la nostra solita “pacata e nobiliare” forma di comunicazione :D , lascia perdere gli anni ’80 per la musica, è il peggior decennio prima del 2000 (anno preso come step).
                                  Potrrei concederti i Police, i Dire Straits (anche se nascono nei ’70, i Metallica, Dream Syndicate, Dinosaurus Jr., e qualche altro gruppo underground.
                                  Poi robette di nicchia.
                                  Ciao ciao.

                                  • hellassacheizuga scrive:

                                    “Lascia perdere, lasciami stare, o ti scateno una guerra che non te la sogni neppure”.
                                    Citazione cinematografica, fatalità del 1982… ehehehe

                                    Però, dobbiamo darci delle regole:
                                    ad esempio: vuto dir che la musica degli anni ’80 non vale se un cantante o un gruppo sono nati, come tali, prima del 1 gennaio 1980? Quindi, questa https://www.youtube.com/watch?v=YoDh_gHDvkk non vale, perché il primo album dei Queen uscì nel 1973 e quello di Bowie uscì nel 1967?
                                    Quindi, la musica degli anni ’60 può essere solo quella di chi è nato, come cantante o gruppo, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 1960?

                                    Capiamoci… e dopo te desfo!!!! ;-)

                                    P.S. Secondo mi te l’è fato a posta par stigàr la bestia, ma te lo concedo :D Tanto me lo sto concedendo anca mi de “smolarme” un po’ fora.
                                    “Come si cambia per ricominciare”…. altra citassione ;-)

                                    • hellassacheizuga scrive:

                                      ATTENZIONE!!!!
                                      Sia pro, sia contro… tutti possono dare una mano a me a desfare il Gazza, o al Gazza a desfare me…

                                      ehehehe… (questo è marketing) :D

                                      • Gazza scrive:

                                        Sentiii ditiRAMBO, sto preparando l’arma (dialettica…) che ti permetterà di avere l’onore delle armi e portare con te le tue insegne… (1992 visto ad libitum, perso il conto).
                                        Poi ti ho lassiato VOLUTAMENTE qualche pertugio, con qualche omissione, per farti sfogare una s-cianta.
                                        Per esempio tu non potrai MAI ascrivere alla Musica degli Anni ’80 un disco come NEBRASKA di Springsteen, è stato pensato, cantato ed editato in quel decennio, ma non ne è “figlio”, anzi direi che rappresenta quasi uno sberleffo del Boss a quel decennio.
                                        Dopo, era, no par dir, ma in DIECI ANNI qualche “gemma” è pur uscita, come ad esempio
                                        >> https://www.youtube.com/watch?v=lA7qLGYk9cU
                                        :D

                                  • Gazza scrive:

                                    Ho volutamente tralasciato la nascita di ottimi interpreti del RAP, musica complessa da capire qui da noi essendo un genere molto radicato alla Road Culture dei Black Americans.

                                    • Gazza scrive:

                                      …naturalmente negli anni ’80 sono stati editati ottimi album.
                                      Peccato che fossero per il 98.6% di Gruppi e Singers nati prima degli ’80.
                                      Esclusi i Grandi R.E.M., U2 (non amati), David Sylvian (ex-Japan), Smiths, i Guns N’Roses.
                                      Ho parlato solo di album che ho, e volutamente non di qualche album , che pure ho e che verà definito “seminale”.
                                      Esempio: non ho mai visto il “raccolto” delle sementi dei Joy Division, dei The Jesus and Mary Chains (pure visti dal vivo a Berlino), dei “mitici” (?) Stone roses, ed altri…

                                      • Ciucco Norris scrive:

                                        Nino (ti prego ) non toccarmi i Joy Division che rappresentano un suono post punk magari dal vivo simile ad altri gruppi ( anche se quel genio di Martin Zero lo ha rimontato in studio e lo ha reso immortale ) ,ma i testi di Curtis fanno la differenza e direi che distaccano di brutto qualsiasi altro gruppo simile ( es: Siouxsie o la quadrilogia dei Cure ) . Le sementi ci sono , hanno attechito non in Italia , ma più nei Paesi nordici dove la malinconia é piú apprezzata e capita. Comunque album post punk carini del millennio in corso li trovi fatti dai White Lies e soprattutto dagli Agent Side Grinder. Poi , vabbeh, inutile ricordare che dalle ceneri dei Joy Division sono nati i New Order ( con Blue Monday sfornarono il 12 pollici piú venduto nella storia , un pezzo che vale la pena di avere solo per il concept della copertina ).
                                        Anni 80 e New Wave ( che erroneamente in molti identificano come un genere musicale) : la nuova ondata di musicisti improvvisati ma con tanta voglia di creare e fare e che si esprimevano con sonorità ben diverse tra loro e originali ( Depeche Mode , Television , Siouxsie , Cocteau Twins , Modern English, i Cure della trilogia Seventeen Seconds/Faith/ Pornography, Bauhaus solo per citarne una minima parte). Dall’ 83 in poi il suono dei ” padri fondatori ” della new wave si appiattí e tutti quanti finirono piú o meno le batterie e l’ originalità lasció lo spazio al lato piú pop , da cui emersero Yazoo , Wham , Madonna e tanta altra robetta poco impegnativa. Ma gli 80 furono anche gli anni dei primi album in cui il movimento gay cominció a dire la sua. Frankie Goes to Hollywood con la loro Relax ( e il celebre video ) , ma soprattutto i Bronskie Beat con la loro Smalltown Boy e un album che in copertina forniva numeri e indirizzi delle ” arcigay” . Roba mica da poco , insomma .
                                        Il problema é che degli 80 si tende a ricordare solo il pop piú pop. Sbagliando. Un po’ come se dei 70 ci ricordassimo solo della musica da ” Saturday Night Fever ” e non dell’ uscita di The Dark Side Of The Moon..,
                                        #iostoconhellassa :-)

                                        • do minus gazza scrive:

                                          Caro Ciucco,
                                          vedrai che nel mio post c’ qualcosa che “assomiglia” a qualche tua osservazione, specie nel panorama dei primi link.
                                          Anche tu, da competente, sei un po’ un grillo-talpa, scavi negli angoli dove non scava nessuno.
                                          Mi hai visto scrivere SERIAMENTE e non per celia che gli ’80 sono tutti da buttare, no.
                                          Ma le innovazioni che “fanno scuola”, a parte quelle da te citate e sconosciute, non alla MASSA di cui poco mi frega, ma anche agli appassionati di novità sonore e testuali, chi le conosce?
                                          E non offendermi facendo comparazioni col POP, straconosciuto.
                                          #iostoconme
                                          :)

                                        • Ciucco Norris scrive:

                                          Poi negli 80 nacque il paninarismo , l’ UNICA sottocultura giovanile esclusivamente made in Italy e che tutt’ oggi molti disprezzano e ne citano la scarsa durata , senza accorgersi che magari addosso hanno un capo firmato da 500 euro. Ma questa é un’ altra storia…

                                  1. Maxx scrive:

                                    Noàntri ridémo, ma vardè come gh’è scrito el titolo de ‘stó tormentón qua:
                                    https://www.youtube.com/watch?v=0sB3Fjw3Uvc

                                    1. Chivers scrive:

                                      Provo a tener vivo ancora questa pagina così “l PAron de casa” può limare e smussare quella nuova.
                                      Tormentoni, eh… e io che mi immaginavo tormentoni banali, tipo canzonette di Sanremo o Festivalbar o roba del genere; trovo invece Genesis, Led Zeppelin, Joy Division, Stone Temple Pilots e anche un Don Backy sconosciuto ai più; ma la cosa che più mi colpisce è “canzone di Roberto Carlos nella versione di Gal Costa”… ora, si sa che da un’esecuzione ad un’altra molte emozioni cambiano, ma addirittura portarsi in doccia una canzone scegliendo la versione, Maxx lasciatelo dire… l’è da fighi!!!!! :-)
                                      E poi ricordo anch’io che Hellassacheizuga (ciao vecio!) dichiarò un tempo di gradire assai “Pet Sound” dei beach Boys
                                      Io non canticchio sotto la doccia, se lo faccio è comunque in falsetto… e non ricordo i tormentoni che mi sbattono in testa, anche se ho musica 20h al dì, sempre e di tutto (quasi tutto), forse sarebbero troppi; però negli ultimi giorni, diciamo un paio di settimane mi ricordo “Morning has broken” Cat Stevens, “I’m gonna getcha good” Shania Twain, “Have yourself a merry little christmas”… “scegliendo” tra le versioni di Frank Sinatra e James Taylor, molto simili per il canto casalingo; sono stato in visita a Castelvecchio, museo, quadri ritrovati, mostra di Balestra (bellissima), e per le 3h circa di intrattenimento mi è rimbalzato nella mente “SImple Man” dei Lynyrd Skynyrd, l’arpeggio di chitarra iniziale e le prime parole “Mama told me / when I was young”…. ad libitum.

                                      Però proprio questo mi porta a creare (se “il padrone di casa” me lo consente): tormentono, va ben, in italiano, inglese, inglese strambotà, strambotamento gelerale, va ben tutto, però… qualoi sono i pezzi strumentali che cerchiamo di replicare, con la sensazioni di riuscire con al bocca a riprodurre quel suono???
                                      Io dico che l’incipiti di “Whole lotta love”, di “Black Dog” e “Moby dick” degli Zeppelin sono stati per me una vera palestra! Come fischiattare “Bourée” che Ian Anderson prese da Bach; e che dire del misto archi-chitarra elettrica del “Concerto grosso” dei New Trolls??? Fischio per gli archi, bocca storta per la chitarra; e che dire di quella che reputo la più bella canzone italiana, “Almeno tu nell’universo” di Bruno Lauzi, portata al successo da Mia MArtini ma che io fischietto nella versione di Paolo Fresu, andando sempre in grossa difficoltà con quel cambio di accordo poco dopo l’inizio…..
                                      https://www.youtube.com/watch?v=wuwlZyb2E_w&list=RDwuwlZyb2E_w#t=68

                                      • bardamu scrive:

                                        Concerto grosso dei New Trolls!!! L’incipit più bello in assoluto di tutto il “progressive”. Chissà se Bacalov l’aveva scopiazzato un po’ da qualche classico…
                                        Stamattina, invece, inspiegabilmente, mi sono svegliato con in testa il motivo che si sente nel film “la banda dei babbi natale” ( si, vabbè, lo so che il cinefilo Gazza farà un balzo sulla carega, ma lo confesso, Aldo, Giovanni & Giacomo mi fanno ridere, come del resto Lino Banfi- altro balzo sulla carega del poro Gazza- ) quando i tapini vengono accompagnati in commissariato. Chi sa dire di che brano si tratta?

                                      • Maxx scrive:

                                        Ciao Chivers, grassie e buon anno.
                                        Version de Gal parché quela originale l’è massa melensa

                                        Dificile da fis-cietàr ma pache sul manubrio a bùso:
                                        https://www.youtube.com/watch?v=sMJZSTga_d4

                                        Mia Martini immensa, ma la sua de Lauzi che preferisso l’è questa:
                                        https://www.youtube.com/watch?v=4vf3d2pl5Zc
                                        In genere quando interpreta Fossati (“La costruzione di un amore” su tutte)
                                        In assoluto https://www.youtube.com/watch?v=9l1wkKw51nQ (brasiliana, Chico Buarque)

                                        Aneddoto di tormentone.
                                        C’è stato un periodo in cui gli altri 9 CD del caricatore della macchina han preso la polvere mentre si strassàva “dedarcsaidovdemun dei pinfloi”, traccia 7, “Us and Them”.
                                        Quella che adesso è mia moglie noncelafacevapiù e ha sostituito il CD con uno che le avevano regalato con “Selezione dal Reader’s Digest”, musica barocca di Pergolesi, teròn: quando l’è partìo, ghè mancà un atimo che me capotésse.

                                      • Gazza scrive:

                                        Certo che fischiettare “Solo tu nell’Universo” dell’ottimo Paolo Fresu, ci vuole “arroganza” e molta stima di sè.
                                        Mister Chiver ce l’ha, e la mia onestà intellettuale mi obbliga a dire…, sostenuta da elementi di fatto.
                                        Specie nelle Arti in genere, Musica Globale in particolare, e nell’Arte collaterale del Fubàl (Calcio).
                                        In quest’ultima Arte, è uno dei pochissimi abilitati per delle EXPERTISES relative al Verona Hellas, dove in un impeto di rara modestia tende a consultarsi con l’inarrivabile “CARLO da Pescantina” e, in seconda battuta, con “l’Ing. NEZ da Borgo Trento”.
                                        :)

                                      • Ciucco Norris scrive:

                                        ” Folign affer, uid de trip in di er , on e tattical suic, uen i laic tu plic , a niu territori uid e niu form of glory, malapuntual famel , is a follign affer ”
                                        Ai tempi era la mia versione da doccia di ” Foreign Afairs ” di Mike Oldfield.
                                        Perché me la ricordo ?
                                        Perché la canto ancora così, più o meno. Ho solo sostituito ” Foligno afferra ” con le parole giuste del titolo.

                                        • over scrive:

                                          Ho sempre saputo che sul blog di Mastro Gazza c’è sempre spazio perchè gli “over un tot” abbiano pari dignità :) degli “under e basta”.
                                          Con questa canzone ho stressato tutti i partecipanti alle festine a casa mia, ma la mia casa era grande e la mia famiglia “benestante” e tollerante, una rarità all’epoca, quindi tutti zitti.
                                          https://www.youtube.com/watch?v=m648v4s5sFc
                                          Poi c’era il problema dello struscio e anche qui poca “democrazia” e questo doveva andare sul giradischi almeno tutto il tempo necessario per fare un po’ di “conoscenza”
                                          https://www.youtube.com/watch?v=Mb3iPP-tHdA
                                          Buon proseguimento a tutti i “clienti” di Mastro Gazza.

                                      1. hellassacheizuga scrive:

                                        Signore e signori, amiche e amici… I know… I really know… è stato un anno “durissimo”, non più di altri ma duro di suo, diverso da altri ma come ce ne saranno altri!!! Dai… ostia! Anno bisesto… anno funesto… lo so! (ma che casso me ne frega della saggezza popolar-insulsa!).
                                        Si sono spenti miti, sogni, riferimenti di una gioventù che pensiamo migliore (però è solo diversa) di quella attuale. C’è, poi, il “social-coccodrillismo”, che pare pratica divenuta in voga, anzi, divenuta tale, solo da quando esistono i social… varda un po’ ti!
                                        Da sempre… è sempre morta un saco de gente…. prima o dopo de l’ora stabilita, solo che adesso fa “social”. Esempio: a me, tranne pochissime eccessioni di canzoni, Prince è sempre stato poderosamente sul culo! Non mi è mai piaciuto! Ostia… se lo avessi scritto e ammesso candidamente, su Facebook, nei pressi della sua dipartita, scommetto che sarei stato attaccato alla social-giugulare e mi avrebbero fatto a pezzi!
                                        Comunque, diciamolo… vah… il 2016 potrà anche essere considerato un “annus horribilis” per la musica, la cultura, il cinema, la letteratura… però vi imploro di non consumare tutti i vostri coccodrilli lacrimanti troppo in fretta, perché… suvvia… sapete benissimo che di anni così ne seguiranno altri… e altri… e altri ancora. Raga… oppure come diciamo meglio noi… “veci”: i nostri punti di riferimento, come minimo, ormai hanno dai 60 in su e, probabilmente, non è che siano poi così in forma, considerato che hanno fatto i fighi tra i ‘70 e gli ’80, decadi impegnative per via di “bruciare” in fretta e “sboronare” alla grande!
                                        Il problema vero – pensateci, oggi, ora, adesso – non è che tanti o pochi “grandi” se ne vadano a ciuciare le margherite dalla parte delle “raize”. Il problema vero è che… nessuno prenderà il loro posto. Ricambio zero… a meno che non si voglia andare tutti insieme “in tangenziale a comandare”.
                                        Aiutooooooooo!

                                        P.S. Ciao Nino, ciao Chivers ;-) e bon 2017 ;-)

                                        • hellassacheizuga scrive:

                                          azz… e mi che pensavo de aver partorìo, par ‘na olta, un pensiero non digo furbo… ma quasi.
                                          L’avea messo in fondo, come manuale del scribachìn docet, eppure… l’atensione è andata su la parentesi “social”.

                                          ufffiiii… torno in letargo che gh’è un sboro bisso :D

                                          • Ciucco Norris scrive:

                                            Parentesi ? Undici righe undici dedicate al ” socialismo” …Piú che na parentesi era quasi una ” paresi ” :-)

                                          • Gazza scrive:

                                            HELLAS SON,
                                            adesso basta!
                                            Hai la testa più dura di un “dolmen”, ma, ahimè, anche fina, pur venendo usata da (finto) rozzo.
                                            Tu devi sapere, no dico lo DEVI sapere, che te odio!
                                            Parchè?
                                            E te gh’è el coraio de domandarmelo?
                                            Ma come, te preferisi scimaciar su ‘na ciofeca come feisbuk invese de vegnar in ‘sta libera Piasseta dove ognuno el pol dir LI-BE-RA-MEN-TE quel che el vol (se ghe lo permeto mi era – n.d.g.trattasi di sindrome recentissima da grillo-talpa).
                                            Se ti dico che hai fatto un gran bel post (come quell’altro sarmandolo de Mister Chivers), da tipico indian contrario (vedi Il Piccolo Grande Uomo), ti si vedrà (foorse) alla fine del 2017, e allora ti dico che il tuo post fa schifo e che continuo a odiarti.
                                            Vedemo…
                                            :D

                                            P.S.:
                                            Però potevi anche dirlo che anche tu hai avuto il tuo tormentone musicale che è questo
                                            >> https://www.youtube.com/watch?v=EkPy18xW1j8
                                            Tua confidenza (condivisa) di 4/5 forse sei anni fa.
                                            E se non lo ricordi, vai a farti vedere da uno bravo.

                                            • hellassacheizuga scrive:

                                              Non scrimacio su FB, oppure lo faccio pochissimo, tipo 5 post all’anno, 3 dei quali con link musicali e 2 sono anatemi contro l’ignoransa :D
                                              Diciamo che, personalmente, lo uso come una finestra sul mondo e su l’umanità (e spesso gh’è da meterse le mane nei cavei… ad avergheli).
                                              Su Twitter non esisto, non lo sopporto.

                                              Poi c’è il lavoro e, in quel caso, con l’uso professionale di Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, ecc., i te dà del “social media manager”… e quando sucede also i oci al ciel :D

                                            • Gazza scrive:

                                              …e questa pure (sempre condivisa era):
                                              >> https://www.youtube.com/watch?v=Eab_beh07HU

                                        • Ciucco Norris scrive:

                                          Facebook è la morte cerebrale. Concetti espressi in poche righe e alla caccia di un Mi Piace.
                                          Ho deciso di disintossicarmi (dopo un anno che lo usavo , era il 2010 ) quel giorno che pubblicai che ero all’ ospedale e una decina di persone misero il famoso ” like “. Alla mia domanda : ” Ma siete contenti che sono all’ ospedale? ” , mi risposero che era un ” like ” di solidarietá. Un po’ come andare a un funerale e invece di fare le condoglianze alla vedova , chiederle di battere il cinque.
                                          Forse sono troppo antiquato e non al passo coi tempi io…
                                          Cercheró di migliorare.
                                          Buon 1987 a tutti.

                                        1. Gazza scrive:

                                          E noto che non sono un fautore della NOSTALGHIA, ma qualcuno mi sa dire qualche tormentone dela Millenium Generation accettabile?
                                          Io sono fermo qui dove vivi tu…
                                          >> https://www.youtube.com/watch?v=tENHjdrcbRU

                                          Sinceramente mi ha intrigato e tormentato molto la “maledetta suo malgrado” Amy Winehouse
                                          >> https://www.youtube.com/watch?v=KUmZp8pR1uc
                                          Poi questa
                                          >> https://www.youtube.com/watch?v=Bag1gUxuU0g
                                          E forse Eminem >> https://www.youtube.com/watch?v=_Yhyp-_hX2s
                                          Dopo ho il buio, non di buone canzoni, ma che non saranno mai “tormentoni”.
                                          Ma forse la loro SPEED/SPIT life non ne sente la necessità.
                                          Triste rispetto comunque perchè hanno di peggio da affrontare.

                                          1. Gazza scrive:

                                            Il nuovo Topic è pronto ma non lo posto.
                                            Prima devo sentire la GIURIA POPOLARE ( :D ) se mi da il visto…
                                            :|

                                            • Gazza scrive:

                                              Sto post el g’à da star IN TESTA all’alberello (che Zeus lo fulmini)!

                                              • Giara scrive:

                                                Prima che la giuria si esprima, volevo proporre anch’io un tormentone tratto da un film del 1990:
                                                https://www.youtube.com/watch?v=hlhVIHUPC50

                                                • uno della piasseta scrive:

                                                  Sempre i miei complimenti a tutti, Sir Gazza in primis, per i dieci minuti di relax che mi regala questo blog anche quando parla di cose serie.
                                                  Per come l’ho inteso io il concetto di “tormentone” può essere inflitto a se stessi, ma nel momento che non sei più solo diventa un tormento binario, ternario, e così via.
                                                  Il mio fu un tormentone prima solitario, suonato in auto, e poi binario.
                                                  Anche per me, come music man, la causa fu una giovanile delusione amorosa, questo il tormento https://www.youtube.com/watch?v=mK6j3zx3W9s
                                                  Il tormento inflitto a mio fratello più giovane con cui condividevo la camera fu quello di mettere giornalmente questa (bella) canzone in funzione “loop”, fino a dieci, quindici volte consecutive quasi ogni giorno.
                                                  Mio fratello chese ai miei genitori di cambiare stanza.
                                                  Non ce ne fu bisogno, di lì a poco mi innamorai di quella giusta.

                                                  • Gazza scrive:

                                                    Caro Piasseta, ciao e benvenuto.
                                                    Di norma qui considero i complimenti un po’ superflui, ma messo giù come hai fatto tu sono graditi.
                                                    E poi citi il peSSo, bello bello, di Annie Lennox.
                                                    E’ una song che mi permise di fare un bel “gancio” (o arpionamento), durante un ultimo dell’anno, ad una scozzese, belloccia e ben tornita, col pretesto che mi spiegasse “grammaticalmente” quella incomprensibile ” ‘s ” , a mo’ di genitivo sassone…, del titolo: “No More I Love you’ S”…
                                                    C’era l’occhio vigile della mia compagna d’allora che sapeva almeno DUE cose di me:
                                                    1) El mal dela bestia (io)…
                                                    2) Che (allora) non sapevo ‘na cippa de casso (se si può scrivere cippa) d’Inglese
                                                    Fulminante la battuta, finale e tranciante, della mia compagna: “…e TU mi vuoi spiegare che non sapendo nulla d’Inglese…, parti dal GENITIVO SASSONE?! …dai moretto sarebbe come cominciare a spiegare la lingua Italiana ad un’inglese partendo da…L’ANACOLUTO…”.
                                                    Azzardai un improbabile: “…beh, una volta capito l’anacoluto hai una chiave importante della lingua Italiana…”.
                                                    E va-i Gazza!

                                            1. Gazza scrive:

                                              UN TORMENTONE MUSICALE

                                              Il Topic in musica è cominciato ed in musica deve finire.
                                              Il tormentone musicale, bello, ma più spesso bruttarello, chi ha amato e ama la musica deve averlo avuto.
                                              Il tormentone diventa micidiale (per chi ti ascolta) specialmente quando non sai le parole o conosci a malapena una strofetta.
                                              Qui ha ragione Mister Chivers, ci vuole una certa età per ricordarlo e riderci sopra un poco.
                                              Io ne ho una quantità “da panico”, italiani e stranieri.
                                              Uno di questi mi è tornato alla mente stamattina, non so assolutamente perchè – e si che certe cose le ho pure studiate – ed ho smesso di canticchiarlo quando, uscendo dalla doccia della palestra, ho visto un giovinotto, di solito educato, che rivolto ad un amico faceva il gesto di “cacciar via inesistenti mosche dalla fronte”, chiaramente rivolto a me.
                                              Eccolo qua:
                                              >> https://www.youtube.com/watch?v=lMRyOjSdo1I

                                              Ma il record assoluto di tormento inflitto, da Maratea a Napoli, al punto tale che la mia dolcissima e paziente morosa (poi moglie nonostante… et – R.I.P. -) di allora mi minacciò di scendere dalla Fiat 500 (indimenticata alcova per due giovani e poveri amanti) e tornare a Verona in treno.
                                              Eccola:
                                              >> https://www.youtube.com/watch?v=a1SenDxZAbA
                                              Canticchiavo solo il titolo accompagnandolo poi da un micidiale la-la-la…
                                              Ma ne ho avuto anche uno favoloso:
                                              >> https://www.youtube.com/watch?v=J759HLTrMaM
                                              E voi tormentoni nisba?

                                              • bardamu scrive:

                                                Che bel topic!
                                                Dunque, vediamo…
                                                Per alcuni anni ho avuto in testa un motivo di Robert Plant, ma non ricordo più né il titolo né il motivo. L’avevo su una musicassetta che ascoltavo in auto, ed era rigorosamente “piratato”, cioè registrato da me o da un amico dal vinile originale.
                                                Ora non possiedo più né una musicassetta né una “piastra” o un più comune “mangiacassette”, ovviamente.
                                                Sempre in tema “Plantiano”, spesso mi ritrovo a canticchiare “Good times ,bad times” dei Led Zeppelin, che riemerge dalle profondità dell’inconscio, così come la parte centrale della stupenda “Bohemian rapsody” dei Queen.
                                                Per andare più sul commerciale ( non volevo scrivere “leggero” ) anche “it’s a shame” dei Talk talk affiora con frequenza a raggiungere l’organo fonetico.
                                                E dei Genesis, il mio gruppo preferito, stranamente canticchio solo una canzone del periodo per me abominevole ( l’album “and then there were three ha segnato per me l’inizio della fine ): “the lady lies”.

                                              • Ciucco Norris scrive:

                                                Love will tears us apart dei Joy Division
                                                Eyes without the face di Billy Idol
                                                Lullaby dei Cure
                                                Enjoy the silence dei Depeche Mode
                                                Wonderwall degli Oasis
                                                Mi fermo prima di arrivare agli innominabili…
                                                Ok li nomino: The Romantics

                                                • Maxx scrive:

                                                  Pensa che tra i miei (pensavo ci si limitasse al tormentone più tormentoso) c’è una canzone di Roberto Carlos (no, non quello del sinistro al fulmicotone) nella versione di Gal Costa. Devo dire che il testo non è del tutto anacronistico, però. Anche se è stata scritta alla fine degli anni ’60.

                                                  https://www.youtube.com/watch?v=pS1h5koHpWE

                                                  • Ciucco Norris scrive:

                                                    Se ho capito bene ( e non sempre accade ) , il post del Gazza era riferito al fatto di tormentare qualcuno con una canzone : ora io ti sto immaginando mentre canti ” los stupidos de la chica de la quenta es mui mucho de tu mare , io ti amo ” con voce sexy e calda . E sappi che non riuscirai mai a convincermi che nessuno , nel mentre, si sia tolto la vita o abbia cercato di spezzare la tua

                                                    • Maxx scrive:

                                                      Il testo non è propriamente così (anche se in realtà dal Tuo traspare una profondità più che apprezzabile :) ).
                                                      E hai anche sballlllliato…
                                                      L’ho cantata ad una menina (che non era la Mia menina ma la menina di un altro): non si è tolta la vita, ma l’ha cambiata completamente. I dettagli non sono interessanti (per voi…).

                                              • neurone scrive:

                                                Anch’io ho il mio tormentone col quale non ho tormentato nessuno tranne me stesso.
                                                Avevo visto anni prima il bel film Assassinio sull’Orient Express.
                                                In seguito mi fu regalato un disco di musica elettronica dove c’era questo brano
                                                https://www.youtube.com/watch?v=XMVokT5e0zs
                                                Devo averlo ascoltato e canticchiato l’unica strofa verbale intelleggibile oltre un centinaio di volte.
                                                Oggi non mi fa alcun effetto, boh vai a sapere come funzionano i neuroni.

                                              • Begbie scrive:

                                                C’è stato un periodo abbastanza lungo della mia vita, diciamo tra l’università e i primi anni di lavoro, nel quale spesso mi trovavo a cantare tra me e me https://youtu.be/yjJL9DGU7Gg . Combinazione, per meno di un mese il cantante non è entrato nel listone di quelli che ci hanno lasciato nel 2016.

                                              • music man scrive:

                                                https://www.youtube.com/watch?v=dsxtImDVMig
                                                Motivo neanche tanto nascosto, ero stato lasciato da quella che credevo la donna della vita.
                                                A diciotto anni…….

                                              • Maxx scrive:

                                                A parte qualche coro dell’Hellas, che sta bene in ogni occasione specialmente quando ci sono inimici che ti sentono, uno dei miei peggiori è ed è stato questo.

                                                https://www.youtube.com/watch?v=X58l8JqxoyY

                                                E ci facevo pure ta-na-na-na-na-na-nannannà…

                                              1. Gatón scrive:

                                                A tutti i migliori auguri per l’anno che sta per iniziare.
                                                Si usa così.

                                                • Simone scrive:

                                                  Qualche anno fa andai ad uno spettacolo di Paolo Villaggio che diedero al palazzetto per l’ultimo dell’anno. Alle 23.45 circa non aveva più un piffero da dire e se ne tornò dietro le quinte. Riapparve a due minuti dalla mezzanotte dicendo: “Bene, ora fingiamo entusiasmo tutti insieme ché fa scena”.

                                                • Gazza scrive:

                                                  Gatòn ha ragione e stop.
                                                  Tuttavia ho fatto qualche riflessione su questo “rito tribale” dell’ultimo giorno dell’ anno e ce ne sarebbero di cose su cui “riflettere”, ma tranquilli non lo farò.

                                                  • Gatón scrive:

                                                    Più che “tribale” el ghe ne fa vegnar do. :-D

                                                  • Gazza scrive:

                                                    …e comunque a Istanbul ci devo andare…
                                                    :|

                                                    • Gatón scrive:

                                                      Anche se sparano certi prezzi…

                                                      • Gazza scrive:

                                                        Caro TomGat,
                                                        io non sono nè spregiudicato nè particolarmente coraggioso, ma non POSSO/POSSIAMO essere “terrorizzati”.
                                                        L’ottobre scorso ho visto girare per certi quartieri di Mombasa, dove ho anche abitato, un numero inusuale di “macheteros”, e non stavano tornando dai campi a mezzanotte…
                                                        Fino a qualche anno fa ce n’era UNO, conosciuto un po’ da tutti.
                                                        L’obre scorso, nel tragitto da casa all’aereoporto, il tassista me ne ha segnali quattro…
                                                        In Kenya voteranno in Agosto e a quel che leggo sui loro quotidiani, per ora i movimenti VISIBILI sono solo sulle “alleanze”.
                                                        Nessun giornale parla di sicurezza durante il voto e sono sicuro che NESSUNO chiederà – per quanto possa contare – di avere dei “comitati di osservatori internazionali”.
                                                        Nelle Presidenziali del 2007 si ammazzarono in 2000 (stima per difetto) tra le varie fazioni…
                                                        Avanti.

                                                  1. Gazza scrive:

                                                    Amigos, sarò al freddo (conservativo) per alcuni giorni.
                                                    La mia corposa redazione mi suggerisce che domani è un anno nuovo.
                                                    Maddai, ne ho visti già così tanti e si assomigliano tutti, un toboga di alti e bassi, un carosello
                                                    >> https://www.youtube.com/watch?v=f-EKGsrq39E
                                                    Comunque Auguri.

                                                    Uno particolare al mio (paziente) EDITORE!
                                                    :)

                                                    1. Chivers scrive:

                                                      Non vengo mai, non vengo più sul blog condotto da Erino “Nino Gazza” Gazzini; ragioni vecchiotte, probabilmente assopite se non addirittura defunte, ma sono “cose nostre”; fatto sta che era da un pezzo che non passavo di qua, ma evidentemente sentivo che qualcosa mi chiamava… la musica; certo, la musica, e Erino “Nino Gazza” Gazzini lo sa bene. MI azzarderei a dire tutta la musica, ma non è proprio così. Vengo dal rock primi Anni 60 che si chiamava ancora Beat, e poi via via ho attraversato tutto quello che è arrivato fino a noi e ancora arriverà (ci spero); noto che nella folta schiera di nomi celebri riportatio anche su siti di informazione e altro, mancano alcuni nomi per me importantissimi, anche se probabilmente “di nicchia”.
                                                      Parto (così finisco prima, a beneficio del padrone di casa, che non ama il progressive) da David Swarbick, celeberrimo violinista dei Fairport Convention, ma non solo.
                                                      Quindi attacco col JAZZ, al primo posto del mio gradimento:
                                                      Gato Barbieri ( “Ultimo tango a Parigi” è stata solo la ciliegina sulla torta; suo l’assolo in “Sapore di sale”, al debutto in Italia, tra l’altro)
                                                      Nanà Vasconcelos, inarrivabile percussionista brasiliano e Paul Bley, caposcuola del pianismo statunitense.
                                                      La musica “seria” ha per me un posto di riguardo: troppo presto a poco più di 50 anni per un velocissimo male incurabile ci ha portato via la voce bellissima e la presenza bellissima e suadente di Daniela Dessì, soprano di prima grandezza che anche a Verona abbiamo avuto molteplici occoasioni di applaudire; mentre sul podio non salirà mai più Sir Neville Marriner, storico fondatore dell’Accademia St. Martin in the fileds, orchestra inglese di qualità eccelsa; nel nostro piccolo di veronesi conta molto anche la perdita di Enrico De Mori, storico direttore e divulgatore; ci mancherà anche lui!
                                                      Anche i cantautori “d’elite” hanno fornito il loro contributo, Gianmaria Testa, raffinato chansonnier, ad esempio; un meraviglioso concerto di Paolo Fresu a Padova, pochi giorni dopo la morte, venne dedicato non senza commozione, dallo stesso musicista sardo, a Gianmaria Testa.
                                                      Con l’ultimo nome che andrò a citare scendo agli anni della mia e nostra gioventù, ma bisogna averne almeno una cinquantina anche abbondante per conoscerlo: “Wight is Wight / Dylan is Dylan / Wight is Wight / Viva Donovan” mentre in italiano la cover dei Dik-Dik faceva “Sai cos’è l’Isola di Wight / è per noi l’isola di chi / ha negli occhi blu della gioventù / di chi canta hippie hippie”, Michel Delpech, cantante francesce precipitato nell’oblio.
                                                      https://www.youtube.com/watch?v=sJuFkpIYfUk
                                                      https://www.youtube.com/watch?v=DJZWGnqSRQ0

                                                      Chiudo: se fossi Carl Palmer… beh, mi toccherei fino alla mezzanotte del 31 dicembre; se passa la mezzanotte è fatta!!!
                                                      Tanti saluti a tutti, principalmente a Erino “Nino Gazza” Gazzini.
                                                      Ciao!

                                                      • Begbie scrive:

                                                        Vero, Chivers. Ci ricordiamo di Greg Lake, anche perché sono passate poche settimane, ma tendiamo a dimenticarci di Keith Emerson, forse “trascurato” perché la sua morte l’ha decisa lui con un fucile.

                                                      1. Gazza scrive:

                                                        Oltre cinquant’anni fa, Edgar Morin, sociologo e filosofo francese, scrisse un libro – che portai ad un esame pre-laurea – dal titolo “Les Stars” (I DIVI nell’edizione italiana).
                                                        Lo ricordo poco, però ero giovane e una sua frase-concetto-teoria diceva più o meno così: “Gli Eroi muoiono GIOVANI, gli Eroi sono GIOVANI…”, con riferimenti anche alla mitologia greca.
                                                        In verità Morin si riferiva a James Dean, sicuramente uno che era un anti-eroe e anti-Star System, ma che morì giovane correndo a velocità folle, nella notte, sulla sua Porsche.
                                                        E di fatto, per una generazione adolescente-giovane, divenne suo malgrado un “eroe”.
                                                        E i cantanti-musicisti maledetti o giù di lì possono diventare degli “eroi”?
                                                        Temo di sì, in una nicchia – poi non così stretta – lo possono diventare, oggi, almeno in parte, anche da vivi.
                                                        La loro vita “borderline”, i loro eccessi, il loro essere “anti”-sistema (che li alimenta ed ingigantisce ogni minima stupidaggine), in qualche modo sdogana una parte di una generazione sempre più sofferente, per svariate cause, anche se non omogenee.
                                                        E l’impotenza nell’individuare SE e QUALI interventi mettere in atto è complessa e forte, ma va ricercata senza sosta.
                                                        Non siamo mussulmani, “absit iniuria verbis” ma davvero.

                                                        • Ciucco Norris scrive:

                                                          Il problema é che non conosco attualmente musicisti ” maledetti ” che sappiano arrivare al cuore di una generazione . Ho l’ impressione che i peodotti nostrani , poi , siano al limite del ridicolo : abbiamo rapper che cantano fratellanza e rabbia e vita di strada salvo poi comperarsi un attico da due milioni di euro e viverci con la velina di turno. Poi , vabbeh , non parliamo dei prodotti da talent show che non sono altro che ottimi interpreti di cover e al massimo si arrischiano in testi pieni di sole/cuore/amore. Attualmente la musica riflette l’ atteggiamento giovanile anestetizzato , ben diverso da quello rassehnato e disilluso ( da cui potrebbe nascere magari qualcosa ) e che puó sfociare in rabbia o lamento che ti arriva al cuore.
                                                          Insomma, in una siruazione di crisi economica europea e americana, trovo strano che non sia nato un nuovo Cobain o un nuovo Curtis , per fare due nomi abbastanza recenti.
                                                          O magari sono nati , incidono , ma non riescono a sconvolgere piú di tanto poiché , ormai , tutto quello che si poteva produrre di ” rivoluzionario” é giá stato prodotto e a chi interessa andare al di lá del pop sole cuore amore , basta guardare un attimo alle produzioni passate ?

                                                        • Chivers scrive:

                                                          Nella sua celeberrima “La locomotiva” Francesco Guccini canta “gli eroi son tutti giovani e belli”; forse aveva letto lo stesso libro, di certo.

                                                        • Paola scrive:

                                                          Caro Nino, sai che ascolto quasi esclusivamente musica Lirica e senza una vera esperienza la Classica.
                                                          Leonard Cohen è una cosa a parte, specialmente leggendo le traduzioni delle sue Poesie sotto forma di canzone.
                                                          Ma volevo soprattutto soffermarmi sulla tua “lezioncina” (facile facile per te) relativa a E.Morin e James Dean.
                                                          Perchè nè lui ne tu avete aggiunto che era di una bellezza e fascino divini?
                                                          La bellezza non costruisce eroi?
                                                          Non ha importanza, James Dean, dopo Paul Newman sarà uno eternamente Bello, la b maiuscola è voluta, senza essere un eroe.
                                                          https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/b4/94/a5/b494a55a3b027441bb774a788a821a93.jpg
                                                          http://images.movieplayer.it/images/2015/10/09/james_dean.jpg
                                                          Non so se mi spiego, e comunque è evidente che non sono una teen-ager.
                                                          Saluti a tutti.

                                                        • tipo scrive:

                                                          ……………azz……..

                                                        1. Gazza scrive:

                                                          Caro Chivers, “gli scazzi su delle vere cazzate” devono essere metabolizzati da uomini veraci.
                                                          Per poi magari incontrarsi, tardissimo, al primo R.I.P.
                                                          E poi non ci sono più dei bei campi di ortiche dove mandarte qualcuno ad espletare una fondamentale attività fisiologica.
                                                          Per chi non lo conoscesse, “Mister” Chivers è uno stra-competente di musica a 360°.
                                                          Era evidente che sarebbe venuto a “pungermi” sullo strafalcione (inamissibile) fatto da me il 16 Dicembre su una delle canzoni che amo, anche se ho testimonianza diretta (!!) che fu eseguita da Eric Clapton, il prodotto non cambia: While my Guitar Gently Wheeps.
                                                          Chivers, però non puoi pensare che non sapessi di Nanà, avendo gli album Codona 1, 2, 3, aspettavo che lo ricordassero altri, così come per Testa.
                                                          Ma qui conta l’età, è non è un bel dire.
                                                          Fraterni saluti inevitabili “Mister”, and fuck you damm.
                                                          :)

                                                          • Chivers scrive:

                                                            … ma infatti non lo pensavo; d’altronde tu stesso non hai fatto liste, elenchi o citazioni di nomi, chiedendo un pensiero; e siccome, ritengo che, ai più, possano essere sfuggite certe partenze, mi piaceve scavare un po’.
                                                            E scavando, proprio in questo momento, me ne viene in mente un’altra, di “partenza falsa”, assolutamente indimenticabile per me: il Coro dell’Armata Rossa, maestri, istruttori e direttori compresi.
                                                            Dasvidania Tovarisc!!!!!

                                                          1. Chivers scrive:

                                                            Ancora un paio di righe, tornando al 16 dicembre scorso, scorrendo i blog precedenti: “While my guitar gently wheeps” non era su Revolver bensì sul doppio bianco “THE BEATLES”, qualche anno dopo

                                                            1. Ciucco Norris scrive:

                                                              Bowie. Artisticamente lo si diceva morto da dopo Scary Monsters , ma chi lo diceva non teneva conto del fatto che non é possibile per un artista uscirsene con un album innovativo e rivoluzionario ogni volta.
                                                              Nel 1997 diede alla luce un album che a fatica si incastra all’ interno della sua discografia.Si era scaldato le mani con il visionario concept cyberpunk Outside , ma con Earthling ha unito la sua splendida voce a sonoritá jungle taglia XXXL.
                                                              Un album che adoro nonostante molte cose , e che ovviamente non posso ascoltare con la mia vecchia fonovaligia.
                                                              Il mio pezzo preferito , contro le armi , la guerra e la globalizzazione:
                                                              https://m.youtube.com/watch?v=u7APmRkatEU

                                                              1. vecio scrive:

                                                                Di musica so poco ma non importa.
                                                                Nel 2016 se ne sono andati tanti altri grandi non musicisti come Pannella, Cesare Maldini, ettore Scola, Paolo Poli, Umberto Eco…..
                                                                Se ne sono andati anche ex giocatori del nostro Verona come Zeno, Maschietto e Giorgio Tinazzi che i più vecchi di me dicono essere stato uno dei migliori centrocampisti visti nella nostra squadra.

                                                                1. Begbie scrive:

                                                                  Il mio ricordo va a Glenn Frey, co-autore assieme a Don Henley della maggior parte dei successi degli Eagles, uno dei gruppi migliori di sempre a mio avviso. Secondo me, assieme ai Beach Boys, ai Grateful Dead e ai Jefferson Airplane, gli Eagles hanno messo la California sulla mappa della storia della musica. Dirò di più, hanno contribuito pesantemente a quel mito della California come terra promessa nato dalla Summer of Love e consolidato negli anni ’70.

                                                                  https://youtu.be/BT59rohv6jw

                                                                  1. Massimo scrive:

                                                                    Vorrei far notare che tra i musicisti che se ne sono andati, almeno due sono stati dimenticati colpevolmente.
                                                                    Leon Russel https://www.youtube.com/watch?v=o93jTKhil9Y , apprezzato da tutto il “Gotha” Rock americano
                                                                    Guy Clark https://www.youtube.com/watch?v=e3WDcpJ6EAc , invece di un palcoscenico immaginate un fuoco, di sera, in una prateria del Texas, eccolo lì lui è Guy Clark.

                                                                    1. notturno da lontano scrive:

                                                                      E’ vero neurone, Gazza può permetterselo e non solo perchè il blog è suo ma mi aspettavo qualcosa di diverso.
                                                                      O forse no, perchè rileggendo attentamente il testo del topic ti accorgi che Gazza è un “mago” quando vuole criptare i sentimenti.
                                                                      Di sicuro non mi aspettavo un “Buon Anno a tutti” ed è già qualcosa.

                                                                      1. Simone scrive:

                                                                        “I bambini mostrano le cicatrici come medaglie. Gli amanti le usano come segreti da svelare. Una cicatrice è ciò che avviene quando la parola si fa carne.” Da ‘Il gioco favorito ‘ di Leonard Cohen.

                                                                        1. neurone scrive:

                                                                          Caro Gazza, gran conduttore di blog e non solo, bell’azzardo a parlare di morti del mondo musicale di questi sciagurati tempi.
                                                                          Ma sicuramente l’hai “calcolato” sapendo la stima civile dei tuoi “clienti” nei tuoi confronti.
                                                                          La mia di sicuro.

                                                                          • Jedi scrive:

                                                                            Di almeno cinque sei di quelli che se ne sono andati ho la loro musica, che resta.
                                                                            Voglio ricordare uno Grande, polivalente in modo strepitoso ma affogato nella mole della sua produzione mostruosa e per questo un po’ sottovalutato.
                                                                            https://www.youtube.com/watch?v=ILHRVgR8PoE
                                                                            time, time – Tempo, tempo
                                                                            time, time – Tempo, tempo
                                                                            Sign o the times mess with your mind – Il segno dei tempi incasina la tua mente
                                                                            Hurry before it’s too late – Sbrigati prima che sia troppo tardi

                                                                            E che la forza del prossimo anno sia con voi!

                                                                          1. Massimo scrive:

                                                                            Leggo spesso il blog di Gazzini e finalmente posso scrivere un post su un argomento che conosco abbastanza bene.
                                                                            Su altri argomenti c’è troppa gente brava che scrive e mi pare sempre di non aver nulla da dire che non sia stata già scritta da loro.
                                                                            Se escludiamo Keith Emerson, suicida per una malattia che progressivamente gli avrebbe impedito di suonare, e Leonard Cohen, morto “naturalmente” all’età già riverita di ottantadue anni, mi pare alquanto inevitabile che questi grandi artisti, come altri prima di loro, muoiano giovani con la vita che fanno, o che li obbliga a impasticcarsi per restare nello “Star System”.
                                                                            Fare classifiche sui morti non mi sembra di buon gusto, ma mi pare che siano tre gli innovatori della musica che se ne sono andati in questo 2016: Cohen, Bowie e Prince.
                                                                            D’altra parte tra il 1970 e il 1971 se ne vanno tre calibri da 90 come Joplin, Jim Morrison e sopratutto Jimi Hendrix.
                                                                            Hendrix lo ha già citato Music man nel suo post e mi permetto di aggiungere una curiosità.
                                                                            Tempo fa chiesi al più famoso chitarrista veronese che fa ancora concerti in giro per il mondo cosa pensasse di alcuni chitarristi, compreso il mio favorito.
                                                                            Lui mi rispose cosi: Guarda la graduatoria tra chitarristi è sempre un terno al lotto ma io ho fatto la stessa domanda a JOE SATRIANI durante una colazione e lui mi rispose cosi “Se si fanno graduatorie bisogna sempre lasciare da parte HENDRIX (un po’ come si fa nel calcio con “esclusi Pelè e Maradona gli altri sono…..”) che è l’unico che non ho potuto sentire dal vivo ma è fuori categoria, gli altri che stimo bravi e innovativi, anche più di me, sono….”.
                                                                            E per Satriani al primo posto c’era il mio favorito.
                                                                            Naturalmente Leonard Cohen è indiscutibilmente un’altra cosa, un POETA capace di cantare, con pochi paragoni fino ad ora.
                                                                            Con buona pace per il riverito Premio Nobel 2016.

                                                                            1. Maxx scrive:

                                                                              Non ho mai amato i coccodrilli; spesso cantano le lodi di chi in vita è stato criticatissimo.

                                                                              https://www.youtube.com/watch?v=Z_Qk_4emjEs

                                                                              Questo ha vissuto a sè e questa sua esprime il mio pensiero: se hai fatto e sei riuscito a fare ciò che volevi, hai vissuto abbastanza.

                                                                              1. music man scrive:

                                                                                Caro Nino, è probabile che interverrò altre volte perchè la musica è un’arte che sta accompagnando la mia vita, tutta la musica.
                                                                                E non sono un musicista.
                                                                                Quello che sto facendo da qualche giorno è leggere le biografie, spesso non autorizzate, dei grandi “Dead Singers”.
                                                                                Non è una novità che spesso si tratta di vite “da inferno” e spesso discutibilissime, senza falsi moralismi.
                                                                                Ma la loro arte resta tale, come lo resta quella dei Grandissimi della pittura, della scultura, della letteratura e della poesia, con esistenze non sempre trasparenti.
                                                                                Nino per un momento vado un po’ fuori topic perchè ho letto che oggi ricorre il cinquantesimo (!!!!!!) anniversario di “Hey Joe” di quel rivoluzionario musicale, senza discepoli, di Jimi Hendrix.
                                                                                Io ne scelgo un’ altra perchè mi piace un casino quando un Grandissimo onora un altro Grandissimo
                                                                                https://www.youtube.com/watch?v=ktjpxrIFOx8

                                                                              Rispondi a do minus gazza

                                                                              *