26
mar 2017
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Par tirar tardi

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IL BLOG RIAPRE IL 2/3 APRILE, PERO’…C’è SPAZIO LIBERO

Possibile che in una settimana nessuno si senta di suggerire un film, vecchio o nuovo, magari con un link di Youtube (è una cosa elementare!), suggerire un buon articolo di giornale, sintetizzare e proporre un libro, proporre musica di qualcsiasi genera con una riga di commento del perchè della scelta…
Se qualcuno non sapesse fare un link, qualcuno lo faccia al suo posto dopo aver letto il post.
In civile e cordiale Amicizia da Piasseta.

A presto.

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22 risposte a “IL BLOG RIAPRE IL 2/3 APRILE, PERO’…C’è SPAZIO LIBERO”

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  1. niktv scrive:

    Se i film non sono lenti e piuttosto pesanti non mi piacciono.

    Per cui:

    - NOUVELLE VAGUE:
    Jean Luc Godard. “Prenom Carmen”. Il femmineo mutuato da Bizet. L’intelligente e disturbante incostanza della donna. L’amore folle e definitivo a cui però non riuscire mai a dare il giusto seguito. La sfida dell’emancipazione femminile che si snoda trasversalmente su diversi campi come la politica, la conseguente violenza e la ricerca inconscia della morte. Poesia pura, ma dura da digerire.

    Francois Truffaut: “Non drammatizziamo… è solo questione di corna” (che dio perdoni il fenomeno che ha così tradotto il titolo originale). Spaccato della vita contemporanea (attualissimo anche oggi), dove i sentimenti e l’ambito lavorativo si intrecciano anche morbosamente. Le figure femminili sono sempre fortissime e cariche di dignità e coraggio inaspettato, pronte comunque ad azioni umilianti per far capire la pateticità degli uomini… Uomini ormai alla deriva, che cercano di sopravvivere alle loro stesse debolezze tramite comportamenti coerenti ai loro soli occhi.
    - RUSSIA:
    - Andrej Tarkovskij: “Stalker” La Zona del film come viaggio della propria vita con l’emersione della consapevolezza legata ai problemi e alle bassezze a cui ormai non diamo più attenzione. Il tema del desiderio, sempre al limite tra spontaneo altruismo e mero egoismo latente. Il ruolo dell’individuo legato al proprio contesto, che, quando destabilizzato, non porta alla massificazione, ma alla resistenza reazionaria anche a costo di infrangere le leggi o della propria stessa vita. Vivere cioè tramite la non vita. Un alto livello di asocializzazione coercitivamente riportata alle regole del sistema e legata ai ceti più bassi della società stessa.
    GIAPPONE:
    - Akira Kurosawa: “Sogni” semplicemente da vedere, in pieno relax, possibilmente sul grande schermo e ad un volume molto alto. Otto momenti lirici (fra alti e bassi) in cui si alterna la tradizione orientale e la modernità vista in chiave negativa. L’ombra della bomba atomica e dei pericoli del nucleare è molto ben delineata (il tema delle atomiche sul Giappone verrà da lui ripreso in “Rapsodia d’agosto”, un brutto film interpretato male e doppiato peggio da Richard Gere) e si rabbrividisce nel vedere oggi l’episodio intitolato “Fuji in rosso” come amara profezia del disastro di Fukushima. Da vedere assolutamente anche l’episodio “la tormenta”. Un film dunque impegnativo con moltissimi rimandi alla cultura nipponica, ma fortunatamente, per apprezzarlo, non è necessario essere degli esperti in materia.
    P.S: questi film sono da vedere uno alla volta e a distanza di diversi giorni uno dall’altro, pena un possibile attacco acuto di depressione fulminante…

    • Gazza scrive:

      NiK, immagino che per te il Theodor Anghelopulos abbia un montaggio troppo AMERICANO visto che ignomignosamente NON lo hai citato
      Vergogna!

      P.S.
      eternamente grato per il trolley…

    • paperinik scrive:

      complimenti per il cinema d’autore. Oggi (ma anche forse ieri) d’appannaggio di troppo intellettualismo sinistrorso pseudo radical e snob. Quindi sequenze “fantasticamente” e oniricamente lente e trascinate. Dialoghi con silenzi “pesanti” e surreali, ma se presi nel giusto dosaggio ci possono stare.
      Però Godard merita un discorso a se tra quelli da te elencati: per come sono i miei gusti vado sicuramente su “all’ultimo respiro” o” il bandito delle 11″. Per i giapponesi vado invece su cosette diverse e su altre tematiche. Diciamo dagli 80 in poi: quindi ti direi alcuni vecchi film di Kitano e altri limitrofi.

    1. Gazza scrive:

      Ciao, ci leggiamo Lunedi’ (spero)…

      1. Chivers scrive:

        Passo raramente… e quindi un doppio suggerimento musicale
        l’ultimo (e recente, 1 mese fa circa) cd di Davd Crosby, “Lighthouse”; grande vecchio dalla voce realmente flautata, nulla che ricordi “If I could…” ma è disco ben più che ascoltabile, prodotto dal fondatore degli Snarky Puppy (che pure suona la chitarra), big band newjazz assolutamente d ascoltare…

        1. Puck scrive:

          Una canzone estratta dall’album suggerito da Chivers
          https://www.youtube.com/watch?v=bXu_cRaQK7A&list=PL52RKVKBFM30RajWZfwW2RHh3c0McXu7a

          Questa invece è tratta dall’album, titolo lasciato in sospeso da Chivers, che ogni ultracinquantenne non può non aver ascoltatato almeno 3 volte, come il Pater, l’Ave e il Gloria
          https://www.youtube.com/watch?v=Hug_ovoGFOU

          1. Cronos scrive:

            Ciao Gazza e ciao a tutti, bellissimo questo spazio che seguo sempre, ma me stufo da mati a scrivar.
            Comunque per i films segnalo : "into the wild", invece per i libri: tutti, tanti, na marea….. a me hanno sempre detto " vuoi diventare grande?.. leggi i libri "…CIGNI SELVATICI l'ultimo che sto leggendo veramente bello.

            1. Dandy scrive:

              Amo il genere grottesco.
              Quindi, per non banalizzare suggerendo qualsiasi Tarantino, suggerisco tre cult;
              - The Snatch (capolavoro di Guy Ritchie)
              - Fratello dove sei e "il grande Lebowski" dei fratelli Coen

              Infine menzione a parte per due film su cui all'epoca della prima visione nutrivo zero aspettativa:
              - Moneyball (vero masterpiece)
              - Zohan (geniale nel suo genere caricaturato)

              Ossequi a tutti e bon voyage al dominus.

              • bardamu scrive:

                Dei fratelli Coen non ricordo un solo film che mi abbia deluso. Direi che il loro capolavoro è Fargo ( ottime anche le due serie omonime, che non c’entrano nulla col film ma che sono prodotte dai due fratelli ), ma i 2 che hai citato seguono a ruota. Non è un paese per vecchi è molto bello, ma ha uno stile meno personale.
                E di Wes Anderson che mi dici? Mai visto niente? Andrebbe visto rigorosamente sul grande schermo, ma anche con un buon TV di ultima generazione dice la sua.

              • Gassa scrive:

                Caro Dandy, manifesto anche a te l’esortazione (capirai) RESTA SUL PEZZO, quando ovviamente gli argomenti sono di tuo gusto.
                Perchè?
                Perchè, come sanno alcuni Amici che qui scrivono (con cui sono meno “tollerante”), sei uno che un Dominus come me gradisce avere in “scuderia” (i followers non mi interessano).

                Da quando il GROTTESCO nella nostra società è diventato normalità, mi interessa un po’meno, però The Snatch, con un Brad Pitt indimenticabile “sengalo”, e Il Grande Lebowsky, alla scena delle ceneri dell’amico morto, da buttare nell’Oceano per sua volontà, e – le ceneri – lanciate controvento, han dovuto tirarmi su dalla poltrona dove ero scivolato dalle risate.

                MONEYBALL?
                Visto cinque volte, di cui due consecutive, e ogni volta trovo qualcosa su cui riflettere
                Al mio ritorno penso di fare un Blog sui film di sport, gettando FANGO sui produttori italiani.

                NOTA
                Se hai dieci minuti da utilizzare bene, vai a cercarti il vignettista GEORGE GROSZ, maestro del grottesco senza parole.

                I nostri Altan e ElleKappa, bravissimi e fulminanti con UN RIGO

              1. Gassa scrive:

                Un mio Amico, con cui condivido la passione per i film di spionaggio, mi suggerisce caldamente di vedere “Chiamata per il Morto” (nessun riferimento all’amato Hellas, al Mister non saprei).
                A lui è piaciuto moltissimo, io mi sono un pelin annoiato.
                Ma come fa uno spy-movie a farti capire al 15° minuto chi è la spia, una cosa così poteva farla solo Sua Maestà Hitchcock, anzi fin dal primo minuto.
                Secondo tempo, pallosetto, tirato in lungo per qualche “effetto speciale” (un “interessante” strangolamento silenzioso seduti su una poltrona in un teatro pieno).
                Finale come da previsione.
                Attori bravi e ben diretti.
                Lo spy-movie però è altro, comunque sempre grazie a chi, anche se solo nelle intenzioni, ama condividere con te il proprio divertimento.

                • bardamu scrive:

                  Se lo giudichi come film di “genere” posso essere, parzialmente, d’accordo con te. A me è sembrato che si volesse andare oltre l’intreccio, esile, spionistico, e scandagliare molto più l’animo umano, con risultato, a mio modestissimo avviso, ottimo. Solo la fotografia in b/n vale metà film. Recitazione e regia a livelli altissimi.
                  Uno appassionato di LeCarrè come te avrebbe poi dovuto apprezzare la descrizione della vita familiare del personaggio principe dei suoi romanzi, il riflessivo e fisicamente goffo Smiley.
                  Sentire poi definire “pallosetto” un film da uno abituato a sorbirsi mattoni interminabili in cui non accade un’emerita eva…bè, lasciamelo dire, è alquanto curioso.

                  • Gassa scrive:

                    PREMESSA

                    Il caro Amico Bardo, quando parla di “mattoni” cui mi sottopongo si riferisce probabilmente al Terence Malick de “La Sottile Linea Rossa” (quasi capolavoro) ed ai “Cancelli del Cielo” di Michael Cimino (Capolavoro, visto in Italiano, tagliato con infamia, in molte scene chiave, durata oltre due ore, ed in originale in lingua Inglese con sottotitoli, durata tre ore e mezza, visto due volte).
                    Capisco…

                    Il film su cui disputiamo (Chiamata per il Morto) è di Lumet (esordiente nel 1957 con lo strepitoso “La Parola ai Giurati”).
                    Essendo, appunto di Lumet, uno bravo-bravo a “scandagliare l’animo umano” (difficoltà filmica estrema), mi aspettavo qualcosa di meglio.
                    Il termine “pallosetto” è improprio e molto personale, quindi dirò “deludente” rispetto alle premesse ed alle attese.
                    :)

                    • bardamu scrive:

                      Quando parlo di “mattoni” non parlo di lunghezza, o almeno non solo di quella, ma come ho scritto sopra di interminabili ore in cui non avviene nulla. Quindi senz’altro Malick, assolutamente no Cimino, un regista che adoro.

                1. Simo scrive:

                  Film
                  REVOLVER del 2005
                  Genere gangster in apparenza molto banale, in realtà trama subliminale orchestrata in maniera a mio avviso formidabile. Il regista ricorda molto David Lynch con le sue ossessioni, inconscio e sprazzi subliminali.
                  Onestamente per capirlo nel pieno ho dovuto fare alcune semplici ricerche in rete, con queste chiavi di lettura il film diventa assolutamente interessante.
                  Tema della trama sono avidità, vanità ed orgoglio, naturalmente contrapposti ad i suoi contrari.
                  In rete si trovano numerose interpretazioni del reale significato, alcune molto bizzarre e fantasiose, il problema è che forse alcune spiegazioni sono più belle del film stesso e questa è una critica enorme al film.
                  Per chi piacciano i film stile Mulholland Drive potrebbe essere un cult.

                  Serie Tv
                  THE YOUNG POPE di Sorrentino
                  Trasmessa da sky (10 puntate) in rete si trovano torrent total free e viva i pirati.
                  Ammetto di essere abbastanza bigotto in relazione alla religione cattolica romana e per questo la mia breve analisi potrebbe essere “infetta”, ma a me è piaciuta assai.
                  Debolissimo a mio parere l’episodio di apertura, che per una serie tv potrebbe essere un grosso “difetto” addirittura fatale…
                  La serie acquista dopo ogni puntata una forza inaspettata dovuta soprattutto alla caratterizzazione dei personaggi principali. Finale un po’ mozzato e forse un po’ scontato però coerente.

                  Cinema (oramai non più)
                  TRAINSPOTTING 2
                  L’impresa di riuscire a fare un sequel credibile ad un film cult per tutto (storia, fotografia, musica) era più che difficile… impossibile.
                  Film che mi ha fatto-di-fatto incazzare esponenzialmente nonostante fosse tutto preventivato. I riferimenti voluti dal regista al film precedente sono di una tristezza e pallosità mostruosa. Buone tutte le gag nuove e pure l’arredo sonoro anche se questo ha fatto crescere in me la frustrazione per il resto.
                  Parodia mal riuscita del primo, anche se va dato atto al regista che lo ha voluto proprio fare in quel modo(!?)

                  Riassunto delle tre opere… se sta meio a casa.

                  • Gassa scrive:

                    Caro Simo (no Simone), ciao e benvenuto.
                    ‘Azzo mi hai preso in castagna!
                    a) Visto REVOLVER una decina d’anni fa, piaciuto, un tantin intrigato, ma poi ho lasciato perdere.
                    La tua analisi è così completa ed attraente che:
                    1) prima vado in archivio a vedere se c’è ancora;
                    2) altrimenti vado nella Baia del mio amico Morgan a domandargli se me lo può “vendere” ( :D ).

                    b) su The Young Pope condivido sostanzialmente, anche se i difettucci sono un po’ di più:

                    c) Trainspotting 2…NON VISTO.

                    Simo sono in partenza, tempi contati, RESTA sul pezzo perchè mi pari “uno giusto” per questo blog, che al mio ritorno troviamo il modo per riparlarne
                    ;)

                  • Punto scrive:

                    … ho visto che esiste già un utente che usa il mio nome (Simone), par non far casin e anca par non essar scambià par lu… cambio mi… Punto

                  1. flop scrive:

                    Tipo il nostro Verona è SALVO, nessun pericolo per i play out :( https://www.youtube.com/watch?v=Iw3izcZd9zU

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