10
apr 2017
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Par tirar tardi

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UN NANO NELLA JUNGLA

Il nano sono io.
La jungle e’ tutto cio’ che di incomprensibile o assurdo mi circonda.
Quando il ”Pontefice Massimo” di Telenuovo mi chiese, senza alcun obbligo, se potevo fare qualche cronaca dall’Africa, dissi di si’.
La prima occasione fu quando lo informai da qui che avevo visto Totti e la Blasi nella piu’ bella spiaggia della Contea di Mombasa e di tutto il Kenya (Diani Beach, a 30 Km dalla citta’).
Mi diede carta bianca per fargli una semplice intervista ”delle mie”.
Li rividi il giorno dopo, a distanza di sicurezza (per loro) e lasciai perdere, mentendo spudoratamente (?) all’Editore con una scusa banale.
Capii in quel momento che mi trovavo in Kenya per altre cose: volevo conoscere cio’ che non conoscevo dopo anni di frequentazione di questo paese.
Sapevo di non essere piu’ un turista da tempo e cominciai a fare qualche cronaca che qualcuno di voi che segue il Blog da tempo conosce.
E oggi mi sento un nano impotente, dopo aver conosciuto e ”percepito” le follie di questo paese.
Badate bene che il Kenya non e’ il Congo, la Nigeria o il Sudan, dove e’ impossibile non cogliere la tragedia di quei paesi,’ VEDIBILE ad ogni due passi.
Al turista che arriva qui e viene traslocato in un resort o in un Hotel (minimo quattro stelle), il Kenya appare un paese ”normale” (se mai esiste la normalita’ nel Continente Africano).
Ho il mio block-notes pieno di appunti, ma nulla mi sembrava particolarmente interessante finche’…
Sabato sera NTV, la rete di cui ho sbeffeggiato il Tg nel precedente Topic, decide di laciare le notizie nel ”pastone” finale e attacca un servizio di MEZZORA (!!) dal titolo:
SCHOOLS MISERY.
Se il titolo del servizio non ha alcun bisogno di traduzione, ancora meno lo avevano le le immagini che il servizio mandava in onda.
Io continuavo a sussurrare tra me e me ”…ma no, e’ un servizio forzato, ma dai la lavagna di cartone, un’altra un pezzo di legno scuro, niente sedili per gli student ma pezzi di pietra levigata…, niente banchi su cui appoggiare I quaderni o assi di legno maltagliato o perfino un TRONCO d’albero ancora con la corteccia?!?!…”.
Ma il peggio, se mai puo’ esistere un peggio a cio’ che ho scritto, doveva ancora arrivare.
”Scuole” elementari (o primary school) costruite con fango e bambu’, ”soffitti” in makuti con larghi buchi dove non piove dentro perche’ li’ non piove quasi mai.
E le latrine?
Non faccio nemmeno in tempo a finire la domanda che il servizio le mostra:
uno spazio quadrato di circa dieci metri per dieci, protetto (?) da canne di bambu’, a cielo aperto e uso promiscuo (!!).
Poi ecco finalmente qualcosa in muratura, ma quando la telecamera si avvicina ed entra nella ”cosa”, manca completamente il tetto e il muro di fondo.
Potrei continuare con questo museo degli orrori dai quali qualcuno si salva alla fine degli otto anni per la carita’ di qualche parente ricco e prosegue gli studi.
Viene citata una statistica dalla quale risulta che gli studenti fortunati che escono da quelle miserabili ”scuole DA Guerra”, alle scuole superiori o all’universita’, si collocano nella fascia medio-alta di merito.
Stavo dimenticando di scrivere che quelle proto-scuole sono…GOVERNATIVE!!!
E sono tutte collocate nei pressi dei villaggi di Kikambala, Majengo e Vipingo, Contea di Kilifi, citta’ costiera di una certa rilevanza, nota per il turismo residenziale (molti europei hanno una loro abitazione qui).
Il bravo giornalista conclude il servizio cosi’: per domani mattina alle 10 ho invitato Uhuru e Ruto (non li ha chiamati ne’ Presidente ne’ Vice Presidente) per fornire spiegazioni su quella ”intolerable situation”.

P.s.:
Il Vostro povero cronista non si e’ svegliato alle 10 :( e comunque sarei stato senza la mia preziosa ed amabile traduttrice uscita per il suo modesto ma faticoso lavoro al porto di Mombasa.

P.p.s.s.:
Sicuramente nel Tg della sera ci sara’ un servizio dell’incontro o dell’eventuale folle assenza dei DUE…in prossimita’ delle elezioni.

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26 risposte a “UN NANO NELLA JUNGLA”

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  1. Gazza scrive:

    Per non fare come molti cronaco-giornalisti kenyani che sparano notizie e poi le lasciano sospese, chiudo questo Topic con una nuova puntata di quell governatore ”eletto” e annullato il cui staff dirigenziale ”ha estratto le pistole” all’arrivo della polizia.
    Questa sera e’ stato intervistato da uno dei rari giornalisti seri della rete televisiva.
    Alla domanda del giornalista di come sia stato possible che vincesse le elezioni con oltre l’ 82% dei voti, che sommati al 18% dello sconfitto, davano una somma di votanti di parecchie migliaia superiori dell’intera popolazione della contea, bambini compresi.
    Il mancato governatore ha risposto piu’ o meno cosi’: ”…oggi e’ una bella giornata…”.
    All’incalzare del giornalista che riusciva a stento a trattenere una risata, rispondeva: ”…anche domain sara’ una bella giornata…(le previsioni danno pioggia e temporali-n.d.g.).
    Alle domande incazzose di un secondo giornalista, presente il giorno delle elezioni che gli rinfacciava che la sua numerosissima famiglia, piu’ un discreto manipolo di suoi sostenitori, continuava ad entrare ed uscire dal seggio elettorale, il mancato governatore rispondeva: ”…volevano essere sicuri di aver votato giusto…(!!)”.
    Aggiungendo: ”…ho anche ALTRI CINQUE MODI PER VINCERE…”.
    Al che il bravo giornalista chiude il servizio, ma un leggero ritardo dei tecnici mandava in onda una sua sonora risata.
    Le nuove elezioni saranno il 25 aprile.
    Dimenticavo, la Contea in questione si chiama…BUSIA (lo giuro).
    Tecnicamente (nomen omen) meriterebbe un governatore di quell tipo.
    Ma il popolo?

    1. fioldePreben scrive:

      scusate il ritardo, da buon Veronese adduco como scusa il lavoro.
      Non mi stupisce che Il Gazza si stupisca della corteccia del tronco d’albero, a meno che non fosse un tronco di Baobab, ma Franca Mente che si stupisca del resto un pò sí. Ma sò che Il Gazza é un centometrista(solo mentale or ora).

      Chiederei conferme dell’intervista per non sospettare che poi tutto sia finito tra il batiplancton insieme al giornalista.

      In un mondo di https://www.youtube.com/watch?v=3m3qOD-hhrQ
      l’unica possibilità è mantenere vivo il https://www.youtube.com/watch?v=TikRSpQDr6I
      per non lasciare che tutto ciò(il mondo di..) distrugga quella supposta integrità morale costruita con fatica e coccolata da tempi e rilasciando le membra abbandonarsi all’ https://www.youtube.com/watch?v=U3IlJuaAi8g

      Come sai Bianco Gazza io vivo nel 4o mondo, anche se non è AAAfrica, ci si avvicina, anche qui ci sono scimmie e maialetti selvadeghi liberi e belli, muri caduti e mai rialzati muri mai fatti e perchè alzarli?
      La realtà altrui è “brutta solo agli estranei a quella realtà “. Meglio cagare al vento che soccombere senza saperlo. E loro lo sanno…aaah se lo sanno.

      https://www.youtube.com/watch?v=UbI–2ATHc4

      • Gazza scrive:

        Chico questo e’ il KENYA, non il Burundi, il Congo o il Botswana.
        Dopo tanti anni di frequentazione di questo paese, che l’istruzione primaria in contee come quella di Kilifi, sia ridotta nel modo che ho visto (e non completamente descritto) MI SORPRENDONO, eccome.
        Con 70.000 Euro all’anno per scuola non puo’ esistere una situazione cosi’.
        La informazione qui ha quella caratteristica un po’ (diciamo) infame: si denunciano I fatti e poi non vedi le conclusioni.
        E’ anche vero che spesso qualche VERO giornalista e’ costretto a nascondersi, talora per anni.
        Va bon basta cosi’.
        Hasta y suerte Chico.

        • Maxx scrive:

          A sentirVi battibeccare sembra che il problema sia globale, omogeneo et condiviso: cambiano solo proporzioni col costo della vita e aspettative. Come se qui in itaglia, e sappiamo che non è così, non si spendessero miGliardi per ospedali (scuole, aeroporti, stazioni, strade, dighe, viadotti, ecttctc..) mai costruiti, o costruiti e mai messi in funzione. Per imbruttirsi c’è sempre tempo. E anche voglia.

          • Gazza scrive:

            Dai MaXXX, carissimo amico, delle trogliate che accadono in Italia, siamo, almeno penso, discretamente informati.
            Compararle con quelle che accadono in un paese dittatoriale del Centroamerica, con presidente un ex conduttore d’autobus o con quelle della stragrande maggioranza dei paesi africani, non ha molto senso.
            Non trovi?
            Ciao ;)

      1. osservatore scrive:

        Siccome seguo questo blog da anni, ho grande stima e fiducia in Nino Gazzini.
        Se le osservazioni sono tratte dalle uniche fonti accessibili, giornali e tv, e Gazzini e’ allenato da un bel tot di anni a fare valutazioni politiche sulle cose documentate, come un vero cronista con cervello, io credo alle sue preoccupazioni riguardo al Kenya.
        Di quell paese posso turisticamente fregarmene , ho alter mete.
        Ma politicamente il Kenya diventa strategico nel casino dello scenario internazionale.
        Sono in Guerra con la Somalia e scusate se vi pare poco, a sud hanno la Tanzania, paese ai fatti stabile anche se totalmente mussulmano.
        Tengono relazioni decenti con l’Uganda, paese cuscinetto con la disastrata Nigeria e il Sudan, l’Africa del nord ovest ha guerre tribali feroci in casa.
        Trump gioca con le bombe, la Russia al Massimo ha qualche relazione col capo dell’opposizione, laureato a Lipsia in pieno comunismo.
        Restano I cinesi che hanno fatto enormi investimenti e possono dire la loro.
        Ma Gazzini parla di inizio di guerriglia tribale a TRE MESI dale elezioni!.
        Incrociare le dita serve?
        Io sto con il Gazzini preoccupato, lieto e felice di sbagliarmi.

        1. avanti i blu scrive:

          Nino qui orrore ad orrore : da alcuni mesi va di “moda” fare lo scalpo alle donne e vendere la “melena” che sará usata per fare parrucche…. Potrei raccontare di essermi dovuto fermare in mezzo ad una strada perché intralciavano il passaggio due che facevano un incontro di pugilato (con tanto di tifosi) , o del benzinaio che stanco della cattiva educazione del cliente prima di me é andato a prendere il machete o del poliziotto che, accortosi che hai un fanale con la lampadina fulminata ti dice: fammi vedere quanti soldi hai nel portafoglio … Bene dammeli sennò devi lasciar qui l’auto….” O dei due tizi che ti aspettano fuori del cortile di casa e ti piazzano una piatola in faccia per portarti via quello che hai….Potrei scrivere il milione Nino, solamente sarebbero per lo piú racconti di miserie umane, la miseria che non giustifica la bestialitá , si può essere poveri ma rimanere persone sane, e almeno in questa parte del mondo (non conosco l’africa) la realtá (realismo) ha ben poco di magico . L’ho scritto giá una volta: questa esperienza di vita mi ha reso peggiore Nino, piú insensibile (probabilmente) , certamente piú cinico e non mi piace per nulla. So che come me non preghi , ma spera con me che questo paese non se lo porti via “el diablo”

          • Gazza scrive:

            Carissimo Jacko, leggo sempre le (poche) notizie che arrivano dal paese dove ti trovi, e altre dai disgraziati paesi del mondo.
            Anche se credo che nulla equivalga a cio’ che accade in Congo e Nigeria, leggete, concentratevi, chiudete gli occhi e tirate fuori quell po’ di anima sana , pensante, residua, che vi hanno lasciato I distruttori neuronali chiamati ”social’ e riflettete.
            Le ”afriche” sono, in misura varia e diversa, distribuite un po’ in tutto il mondo e hanno spappolato l’etica e il senso civico di appartenenza ad una comunita’.
            Il mio amico Jacko non scrive da Marte, ma da un paese dittatoriale che produce I germi di cio’ che ho scritto delle due righe sopra.
            Caro Jacko hai offerto col tuo solito coraggio, privo di ipocrisia, il meccanismo germinale che piano piano rischia di invadere anche uno come te, distruggendo cio’ che di Umano abbiamo costruito nei millenni, pur affogati nel sangue e negli stermini di massa, li abbiamo studiati e messi sottopelle insieme Jacko.
            Io non sono impermeabile e talora sono preso da crisi di sconforto indicibili.
            Sai cosa faccio?
            Comincio mentalmente a ripassare le varie epoche e chiedermi cosa hanno fatto le menti sagge e sane per proteggersi da cio’ che accadeva loro intorno e non venire infettate, anche se talora accadeva.
            Come facevano?
            La risposta valida per tutti NON esiste, ciascuno la cerchi dentro di se.
            Potrebbe anche non trovarla.
            Non sarebbe l’unico, anzi sarebbe nella maggioranza e quello potrebbe pure consolarlo.

            click click click click…
            click click click click…

            P.S.:
            Abbraccione Jacko

            • fioldePreben scrive:

              mi scuso comunque, ho letto dopo, per fortuna è già 16..

            • Gazza scrive:

              Chiedo cortesemente che per oggi nessuno posti sopra Avanti I Blu ma in coda.

              Io devo comunque continuare le mie cronache kenyane che per oggi sono due:

              1) Il governatore di una contea viene dichiarato eletto alcuni giorni fa; il suo concorrente contesta I risultati per brogli sul voto e la Suprema Corte gli da ragione e dichiara decaduto il govenatore eletto ed indice nuove elezioni;
              che ti fa il ”decaduto”, convoca I suoi in una sala governativa ufficiale e all’ingresso della polizia per farli sgomberare, una decina degli uomini del suo ”staff”, seduta al tavolo ”dirigenziale”, si alza in piedi ESTRAE LE PISTOLE e le punta contro la polizia; probabile massacre evitato per l’arrivo di ulteriori agenti.

              2) Le immagini sono quelle di uno spoglio in corso per l’elezione di un altro governatore; a meta’ spoglio il candidato del partito d’opposizione risulta chiaramente sconfitto, a questo punto alcuni scalmanati, che risulteranno non residenti nella contea, butta all’aria le due urne ancora da scrutinare e distrugge le schede;
              Nessun poliziotto presente, ma una ragione c’e': siamo nel Kambaland, terra degli Akamba, il popolo secolarmente MEDIATORE di tutti I conflitti tribali kenyani, il cui popolo e’ l’unico ad aver avuto un riconoscimento ufficiale dagli inglesi durante l’ultima Guerra mondiale, unico ad essere composto solo dall’etnia Akamba, con ufficiali Akamba, comandante escluso.

              Ma quelle di Agosto non saranno elezioni normali, se mai ve ne sia stata una negli ultimi quindici anni.

          • avanti i blu scrive:

            Piatola = pistola :) :) :) :)

          1. Gazza scrive:

            Beh, ho visto un paio di chiese cottolico-cristiane (fatiscenti rispetto alle moschee) piene di fedeli.
            Alcuni canti, a me sconosciuti, hanno ”leggermente” emozionato anche una vecchia pellaccia miscredente come la mia.
            Annoto che la messa non e’ ”canonica” e I celebranti mi sono apparsi cosi’-cosi’, diciamo molto piu’attenti alla questua che ad incoraggiare I presenti a fronte della grave situazione nella quale si trova questo paese.
            All’uscita mia moglie ha captato alcune conversazioni, specie le preoccupazioni di trovare qualche parente che viva in villaggi lontani e possa ospitarli durante le elezioni che si preannunciano sempre piu’ pericolose, anche se mancano 113 giorni al voto..
            Si temono infatti gravi disordini nelle aree urbane, segnatamente Mombasa e Nairobi.
            Comunque sia, dopo il tentative di avvelenamento di un candidato nel mese di febbraio, ieri hanno fatto SPARIRE un sicuro vincitore alla carica di governatore di un’importante contea.
            Hanno trovato la sua vettura crivellata di proiettili, niente sangue, ma il candidato e’ sparito e non certo per nascondersi.

            Domani, voglia permettendo, nuovo Topic magari piu’ leggerino.

            Un cordiale saluto a tutti.

            • una tantum scrive:

              Caro dott.Gazzini, la seguo da tempo e ho notato un notevole cambiamento in meglio del suo scrivere, non tanto per il lessico quanto per I contenuti e lo stile, inimitabile, delle sue osservazioni.
              Sono talora in dissenso con lei, ma anche in quell caso bisogna pensare, il suo verbo preferito ma anche il mio.
              Buona pasqua anche a un miscredente.

            1. ilfrance scrive:

              Ah, io Diani Beach la scelsi praticamente per caso come base per una vacanza in Kenya qualche anno fa, ne rimasi innamorato, e ora ho la conferma da chi conosce bene il Kenya del gran culo che ebbi a capitare lì. Tra l’altro io li ci incontrai non Totti ma Gattuso, solo che non era il calciatore ma un ragazzo del luogo che si faceva chiamare così.

              • ilfrance scrive:

                Poi confermo che effettivamente se uno si limitasse a giudicare dal tragitto aeroporto – hotel o a quel che si vede durante le escursioni organizzate dai tour operator si potrebbe avere l’impressione di un paese quasi normale

                • Gazza scrive:

                  Caro France, mi fa piacere sapere di aver condiviso il fascino di un’area come Diani Beach, che ho definito la piu’ bella del Kenya (aggiungo e non solo).
                  Se devi fare un po’ di vacanze.
                  Per quel che riguarda I ”giri”, vale quello che hai scritto tu.
                  E con l’acume che non ti fa difetto, hai scritto quel QUASI NORMALE…
                  Ciao e fatti leggere piu’ spesso.

              1. Mgeni scrive:

                Sono stato informato da un amico Veronese che c’era qualcuno che scriveva sul Kenya, dove vengo da dieci anni e eccomi qui.
                Ho letto tutto quello che ha scritto e a parte il bellissimo pezzo ”il Funerale, mi sembra che lei abbia una visione eccessivamente pessimistica di questo paese.
                Comunque distinti saluti.

                • Gazza scrive:

                  Gentile Ospite (mgeni in Swahili), non ho capito se lei ha scritto dal Kenya o dall’Italia, anche se alcuni segnali, noti solo al responsabile del Blog (che sono io) mi fanno propendere piu’ per la seconda ipotesi.
                  Comunque poco importa dal momento che lei scrive che ”viene in Kenya da dieci anni”.
                  Come nessuna importanza puo’ avere che io ci venga con una certa regolarita’ sin dal 1991 e mia moglie sia una donna kenyana di etnia Kamba (o Akamba).
                  Ho vissuto in molti quartieri poveri o di medio livello, tranne gli invivibili Kisimani e Bombolulu (le saranno certamente noti dopo dieci anni).
                  Ho vissuto anche a Nairobi dalla quale sono fuggito per un tasso di criminalita’ che l’ha resa la piu’ pericolosa del Kenya.
                  Tralascio per la loro irrilevanza di interesse, per un viaggiatore, quale sono diventato da anni, le belle Watamu e Majungu, molto buone per I turisti.
                  Su Malindi che ho ben conosciuto, ma dove non metto un’unghia da dieci anni, non esprimo alcun giudizio.
                  Veniamo al dunque.
                  Le mie CRONACHE (con qualche valutazione personale) nascono da:
                  - lettura dei due quotidiani nazionali (preferenza per The Standard), quando sono in Italia li leggo online e mia moglie mi fa una sintesi mensile delle principali notizie che passano in tv e che spesso non si trovano sui quotidiani
                  - visione quotidiana del telegiornale nazionale NTV quando mi trovo in Kenya
                  - qualche rara opinione che in questi anni sono riuscito a strappare a qualche kenyano/a di discrete livello culturale.
                  Quella che lei definisce ”visione pessimistica” lo e’ in realta’ per difetto, perche’ ho una ”sensazione” ancora peggiore, ma delle sensazioni, talvolta, ho il pudore di non scriverle.
                  Gentile Ospite, probabilmente abbiamo punti di osservazione diversi.
                  Cordiali saluti.

                1. Gazza scrive:

                  Il Presidente Uhuru Kenyatta ha risposto al giornalista in videoconferenza.
                  Testuale:
                  ”… sono a vostra disposizione tutti gli atti governativi e ministerialii dai quali evincerete che negli anni del mio governo (5 anni), sono stati inviati al governatore di Kilifi 70.000 Euro ogni anno per ciascuna scuola governativa…, e adesso andate a chiedergli che fine hanno fatto…”.

                  Non ho avuto l’autorizzazione per visitare di persona una delle scuole che ho citato nel Topic e che si trovano tutte nel raggio di 9/10 chilometri da dove abito, anche perche’ nel mese di Aprile le scuole governative sono chiuse.
                  Ho potuto visitare invece un istituto privato superiore (tipo liceo).
                  Giardini, fontane, piante rare, vetrate antiriflesso, computers e tablets per ogni studente.
                  Dite che la classe dirigente si forma in quelle scuole?
                  Bhe, insomma, mica tanto, visto che il governatore della piu’ importante contea (Mombasa) dopo la capitale (Nairobi) e’ risultato privo di certificati di studio, anzi, quelli che ha prodotto sono risultati falsi ed esiste un’inchiesta aperta (che non sara’ mai chiusa, ve lo garantisco).
                  Ho scritto GOVERNATORE…e non si tratta di un refuso.

                  • Gazza scrive:

                    Una precisazione che ritengo importante.
                    Il telegiornale lo guardo assieme a mia moglie che mi aiuta con la lingua inglese e, ovviamente, quando parlano lo Swahili.
                    Non ho MAI espresso a voce le mie valutazioni negative su questo paese.
                    Tuttavia ieri,, dopo l’ennesimo servizio su cio’ che di inamissibile accade in Kenya, mi guarda e dice:
                    ”QUESTO PAESE E’ FINITO E LE PROSSIME ELEZIONI NE SEGNERANNO LA FINE COMPLETA SE VINCERA’…”.
                    Io ho fatto un banalissimo comment tranquilizzante.
                    E lei di rimando:
                    ” Cosa significa quando hai scritto che l’AFRICA E’ UN CONTINENTE PERDUTO…?”.
                    ?!?!?!?
                    Scopro cosi’che col suo cellular legge TUTTI I miei Topic e I miei post.
                    Sempre sulla linea di una ipocrisia tranquillizzante, le ho risposto che si tratta di un’espressione antica, di qualche secolo fa per dire che l’AFRICA ERA UN CONTINENTE SCONOSCIUTO.
                    L’eterno dilemma lacerante con le persone giovani che necessitano di una qualche forma di speranza: dire la verita’ o una qualche forma di menzogna camuffata da verita’.
                    Ho scelto la seconda.
                    Non ne sono per niente orgoglioso

                    • Gazza scrive:

                      E il Vostro povero cronista ha sbagliato la previsione.
                      Hassan Joho, questo il nome del governatore di Mombasa, e’ sotto processo per le false documentazioni dei suoi ”studi”.
                      Ieri sono stati sentiti come testimony informati sui fatti, lo zio di Joho ed il cugino.
                      Incalzati dal giudice a fronte delle loro titubanze (timori per la ”salute”?) hanno ammesso che praticamente era una testa da cazzo.
                      Bocciato alle superiori ha tentato con I soldi (la cui provenienza qui e’ un mistero noto) di iscriversi a due universita’ del Kenya che hanno rifiutato la domanda.
                      Il furbetto che ti fa?
                      Si iscrive ad una universita’ di Kampala (Uganda) dove riceve un diploma di laurea senza aver sostenuto un esame.
                      Le teste di cazzo non possono superare esami universitari neanche in Africa.
                      Ora anche l’universita’ di Kampala e’ sotto inchiesta.
                      Ma come ha fatto a diventare governatore di Mombasa, no dico Mombasa!
                      I competitors elettorali erano anche di buona fattura, ma non avevano paccate di soldi per comperare I voti, quasi tutti raccolti nei quartieri poveri e poverissimi.
                      Calma, non e’ proprio un essere caritatevole, dovreste vederlo e sentirlo durante I comizi.
                      Ve la conclude cosi’:
                      nel nostro ”bestiario” politico degli ultimi dieci anni, uno cosi’ non lo abbiamo avuto nemmeno noi.
                      Qualche figura d’avanspettacolo similare, ma lontanamente, forse si.

                Rispondi a Gazza

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