04
lug 2017
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Par tirar tardi

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NO IL TONI NO!

Ero giovane, molto giovane, avevo delle speranze, belle o discrete, ma l’unico lavoro, in attesa di prestare il servizio militare e scegliere finalmente la Facoltà Universitaria, mio padre mi trovò un lavoro.
Venne a casa con un bel pacco confezionato (allora i sacchetti di plastica non esistevano) e lo aprì.
Io strabuzzai gli occhi e dissi a gran voce:
NO EL TONI NO, NO ME LO METARO’ MAI!!!
Poi nel corso degli anni le “tute blu” avrebbero avuto un ruolo decisivo nella mia formazione.
Lo disse pure Galileo Galilei: Il Mondo Gira…

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90 risposte a “NO IL TONI NO!”

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  1. Gatón scrive:

    Ma col toni no,
    col toni non si può
    uscir di sera per andare a gnocca…
    Stai sicuro non si troverà
    niente da far.
    Lei non ti vorrà,
    no, lei non ci starà,
    di certo non può scendere sì in basso
    l’operaio lei disdegnerà,
    non lo vorrà.

    Ma se il tuo contratto
    Di recente sottoscritto e rinnovato,
    che c’è…
    Solo normative
    Che ti lasciano l’importo quasi intatto…
    Ahimè…

    Questa è l’arma in più
    sei stato proprio tu
    Ad ottener l’aumento , ma del caxxo,
    e la femmina di più godrà,
    si esalterà…

      1. Gazza scrive:

        Anche se gli uomini che indossano il “toni” hanno poco tempo e voglia di leggere, va bene lo steso.
        Io vi LEGGO e non lascio a metà i vostri post.
        La mia assenza grafica (quella intellettuale interessa poco) durerà sino a Domenica.
        Ho un serio problema personale da derimere e non sono pronto.
        Mi scuso con tutti, eeee lo so non è un buon anno per ma cominciato nel peggiore dei modi possibili e che potrebbe concludersi malaccio.
        Ma avanti, MAI paura.

        1. bardamu scrive:

          Raccolgo l’invito del Dominus ( “chi vuole scriva” ) e lo faccio, provocatoriamente ( vista la sua idiosincrasia per la materia ) lanciando un tema letterario.
          Non ricordo più chi è stato a farlo ( forse Pennac ) ma qualcuno ha stilato una lista di diritti del lettore, tra i quali il più notevole è quello di interrompere la lettura di un libro che non piace.
          Ovviamente non c’era bisogno che fosse promulgato questo editto, ma è significativo che uno scrittore riconosca al lettore questa facoltà.
          Domando ai valorosi frequentatori di questo blog se vi siete mai avvalsi di questa potestà e per quale/i libro/i l’avete fatto.
          Ovviamente poi anch’io risponderò alla mia domanda ( è molto marzulliano, lo so…)

          • Begbie scrive:

            Prima cosa, confermo che è stato Pennac. Seconda cosa, ho interrotto solo due libri in vita mia: “L’isola del giorno prima” di Eco. A pagina 70 circa ho deciso che non ce la potevo fare. Peccato, perché altri due suoi libri li ho divorati. L’altro è stato “Il piano infinito” di Isabel Allende. Anche in quel caso pagina 70 è stata fatale.

            • bardamu scrive:

              Begbie! L’isola del giorno prima è il primo libro di cui ho avuto il coraggio di interrompere la lettura. Da allora, rotto il tabù, mi è successo molte altre volte. Prima di allora mai.
              Non ricordo a che pagina ero arrivato, ricordo l’occasione. Finalmente, dopo molte pagine in cui non avveniva una sacrosanta eva, compare un personaggio interessante, ma, nel giro di poche altre pagine si tuffa in mare e scompare. Rimango basito e mi dico che sicuramente ricomparirà più avanti. Colto da un atroce dubbio, però, prendo il coraggio a piene mani e sfoglio le pagine successive alla ricerca del nome del personaggio. Una violazione che fino ad allora non mi sarei mai sognato di commettere. Non trovandolo vengo colto da un moto di stizza e mi dico: ma perché devo sottopormi alla tortura di leggere un libro che fa schifo e che oltretutto mi prende anche per il naso in questo modo, facendomi balenare la speranza di uno sviluppo interessante per poi accopparlo subito e lasciarmi con un palmo di naso? Sai che c’è, caro Eco, ma vedi un po’ di andare in quel posticino…
              Ora sono un lettore felice e se un libro non mi acchiappa lo interrompo allegramente per passare ad altro. L’ultimo in ordine di tempo è una pallosissima inchiesta sul mondo del balòn dal titolo promettente.
              Se ripenso a certi mattoni sorbitimi fino all’ultimo carattere di stampa per malinteso senso del dovere…

              • Begbie scrive:

                Mi consola sapere che anche tu l’hai “petato lì”. Pensavo di essere il classico ignorante che non capisce dei capolavori dell’intelleghenzia.

          • Ciucco Norris scrive:

            Quelli di Stephen King non scritti da lui.
            Alcuni di autori moderni che dimenticano la punteggiatura.
            Postalmarket quando hanno tolto le foto ” vedo non vedo “.

            • bardamu scrive:

              Scusa Ciucco, intendi dire che alcuni libri King se li è fatti scrivere da un “negro” ( termine che tra addetti ai lavori si utilizza per designare il ghost writer anglosassone ) ?
              E come riesci a distinguere i suoi dagli apocrifi ?

              • Ciucco Norris scrive:

                Diversa prosa . Lo leggo da quando si firmava Richard Bachman . Le differenze si notano. Magari non ha il Ghost writer e alcuni libri sono solo esercitazioni stilistiche , ma non mi piacciono.

          • Maxx scrive:

            I libri di sQuola valgono?

            • Paperinik scrive:

              Valoroso non sono,ma bella domanda.Oggi della cinquantina di libri all’anno che attacco ne finisco non più di una ventina.Per gli altri stoppo non oltre le 30 pagine. Anzi..capita che se apro a metà e sbircio in poche righe uno stile che non mi piace, lancio il malcapitato verso lo scatolone degli inaffrontabili…destinati al baratto in biblioteca ahhhhhhhhhhhh.

            1. Gazza scrive:

              PAUSA…e il motivo c’è
              –> https://www.youtube.com/watch?v=U6AAtKmx6Qk
              versione originale, ma ho ascoltato dal vivo una versione Sudafricana da brividi

              A presto, e chi vuole scriva.

              1. Riziero scrive:

                Leggo questo blog con regolarità da parecchi anni e una vaga, vaghissima idea di Mr. Gazza me la sono fatta.
                Facendo virtù della mia esperienza ho l’impressione che, nel bene e nel meno bene, che Gazza sia un personaggio unico o di una ristretta schiera, a settant’anni poi.
                Ovviamente c’è chi dirà per fortuna perchè di più forse sarebbero difficili da sopportare.
                Di tutti i topic che ho letto, solo una manciata mi hanno interessato poco, mentre ho trovato di alto livello le sue cronache dal Kenya.
                Adesso però siamo su un altro piano.
                Io mi chiedo dove mai sia andato a pescare quella fantastica, a suo modo s’intende, “contrazione dell’OSMOSI DI TALENTI da quando lui, per fedeltà a sua moglie (non la prima se ricordo bene) si è “ritirato dalla piazza” (qui le virgolette sono mie”.
                Chiudo con una chiosa a favore del Gazza.
                Scrivendo di “osmosi di TALENTI” credo significhi che ve n’erano più d’uno, quindi sana competizione.
                Ma, e questa la interpreto io, voleva forse indicare che esistevano anche delle “talentuose” su cui esercitarsi.
                Per varie ragioni io non ho titolo di adentrarmi di più nella materia (una fidanzata, chiusura, una moglie), ma davvero, anche in questo campo, siamo in un’epoca di “decadimento”.
                Sorriso benevolo.

                • Gazza scrive:

                  Caro Riziero, scusami ma hai fatto una “esegesi ” degna di miglior causa.
                  Intendiamoci ciò che ho scritto lo confermo, ma è una sorta di gioco.
                  Mi innamoro di una frase “folgorante” e ci costruisco sopra, e tutto finisce lì.
                  Oggi ul lettore mi ha fatto presente che “quelli che FANNO tacciono”.
                  Giusto.
                  Ma io ora sono fedela e “faccio” colà dove si puote, e più non dimandare
                  :)

                  • Frac & Night scrive:

                    Carissimo Gazza da tuo estimatore ti dico che hai fatto una cazzata.
                    Il tuo post sui TALENTI era strepitoso.
                    Ti è mancato il coraggio di sostenerlo, nonostante un’ottima analisi di Riziero.

                    • Gazza scrive:

                      Caro/i Frac & Night, probabilmente avete ragione, ma secondo le MIE regole avrei dovuto “scavare” in profondità e uno snob, gentleman, come me non lo fa.
                      Anche perchè dopo aver “scavato” c’era il forte rischio di CADERE nel ridicolo (già sfiorato con quello che ho scritto)…

                1. lengua scrive:

                  Gentile Gazza,
                  a ben guardare il termine “toni o tòni” è anche un po’ offensivo, nel senso che richiama il costume dei “paiassi”.
                  Però ricordo che quando mettevano un vestitino completo, con zip o bottoni, al mio giovane fratellino la mamma diceva “meteghe el paiaseto che ancò ghè aria”.
                  Di più non ho trovato.

                  • Gazza scrive:

                    Caro Lengua ciao.
                    Quello che dici è vero, ne avevo fatto un cenno da qualche parte.
                    Eppure, fino a quando non arriva il conto, le tute blu dei meccanici, prima di bicicletta, poi di moto e infine d’automobile, avevano un che di rassicurante.
                    Ho detto e ripeto PRIMA DEL CONTO…

                  1. Gazza scrive:

                    Avevo già un Topic pronto che parlava ovviamente di me, con la solita Franca ( :( ) onestà.
                    Era una riflessione sul fatto che da quando sono diventato fedelissimo, 4 Agosto 2008, giorno del mio matrimonio, mi pare che l’osmosi di talenti della materia si sia un po’ contratta.
                    Un Amico semi-secolare che mi conosce bene, e che pure conoscerebbe sostanzialmente la veridicità dell’affermazione, me lo ha sconsigliato per varie ragioni.
                    In verità in verità vi dico che me lo sono sconsigliato da solo:
                    LE CONFERME, O I DISSENSI, POTREBBERO DARLI SOLO COLORO LE QUALI NON LO POSSONO FARE.
                    Giusto cosita Gazza, giusto e serio.

                    –> https://www.youtube.com/watch?v=b-RDJ4Z4XrQ

                    TESTO
                    I Zimbra

                    Gadji beri bimba clandridi
                    Lauli lonni cadori gadjam
                    A bim beri glassala glandride
                    E glassala tuffm I zimbra
                    Bim blassa galassasa zimbrabim
                    Blassa glallassasa zimbrabim
                    A bim beri glassala grandrid
                    E glassala tuffm I zimbra
                    Gadji…

                    1. Gatón scrive:

                      “Un uomo forte fa un popolo debole. A un popolo forte non serve un uomo forte.”
                      Dal film “Viva Zapata!” di Elia Kazan.
                      Visto ieri sera.

                      1. Mandorlini scrive:

                        …e mi che el Toni lo metto anca ad andar a messa ormai…..

                        • Gazza scrive:

                          Se è per quello io sfidai a tennis un operaio dell’azienda dove lavoravo, e che mi batteva con regolarità, a condizione che avessimo entrambi indossato un toni da lavoro.
                          Sul 5-4 a mio favore, offrii il pari e patta, ero in condizioni pietose.
                          Qui s’imporrebbe una domanda filosofica: è il duro lavoro delle officine meccaniche che lo rende cosi faticoso, talora ai limiti (es.: laminatoio ex Off.Galtarossa), oppure è IL TONI?

                        1. Gazza scrive:

                          E’ una settimana che giro per trovare un vaccino CONTRO LE TESTE DI CAZZO che mi tuteli dal contagioo e conseguenze varie.
                          Niente da fare.
                          Attualmente uso palliativi: saggi, qualche romanzo, qualche film, buona musica e sto chiuso in casa, ma non posso andare aventi così.

                          –> https://www.youtube.com/watch?v=z4PKzz81m5c
                          –> https://www.youtube.com/watch?v=E4IridL_2XU

                          1. Ciucco Norris scrive:

                            Lo schifo é come vengono trattate le tute blu oggi. La sinistra di Renzi ha tolto potere ai sindacati e oggi si assiste a dei veri e propri ricatti.Poveri operai… Scandaloso quel referendum Fiat/ Alfa con gli impiegati ammessi a votare su cose che avrebbero colpito gli operai.
                            Ma ormai…La GSK minaccia di chiudere gli stabilimenti di Verona e Siena ed ecco subito pronta la soluzione : obbligo di 12 vaccini per tutti i bambini. E chi li produce ? La GSK Siena, ovviamente. Siamo ridotti così.
                            Per la cronaca : ho fatto l’ operaio in GSK . LÌ gli operai vengono chiamati ” operatori “. Suona meglio.
                            ” Lei dice padrone e io dico datore di lavoro. Lei dice schiavo e io dico collaboratore “.

                            • bardamu scrive:

                              arda che i vaccini i è obbligatori in tutta Europa…

                              • Ciucco Norris scrive:

                                Informati meglio…
                                12 ( ora ridotti a 10 , ma giá il Veneto protesta ) , TUTTI OBBLIGATORI , sono una novitá tutta italiana .

                                • bardamu scrive:

                                  Mi sono espresso male. Non intendevo dire che tutte le vaccinazioni sono obbligatorie in tutti gli stati europei, ma che vi sono molti altri stati in un po’ tutta l’Europa, dove sono quasi tutte obbligatorie. In Germania, poi, dove non sono obbligatorie, se non ricordo male, è comunque richiesto un certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione per le più comuni malattie per l’iscrizione alle scuole materne e elementari.
                                  E’ comunque stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità a richiamarci perché la percentuale di immunizzati era la più bassa di tutta Europa. Non credo che la GSK sia così potente da arrivare all’OMS…

                                • Begbie scrive:

                                  Perché su 28 paesi UE siamo i 27mi nella graduatoria della copertura vaccinale. E se l’immunità di gregge viene messa a dura prova, trovo giusto riportarla ai livelli di sicurezza con una legge. Quando saremo di nuovo intorno al 95%, la legge potrà anche sparire.

                                  • niktv scrive:

                                    Lo struzzo non vola, corre e, si dice (anche se non è vero) nasconda la testa nella terra. I soldi, invece, oltre a correre velocemente, non hanno paura di nulla. Chi paga chi?

                                  • Ciucco Norris scrive:

                                    Begbie, non dico di aver ragione , diciamo però che trovo sospette alcune coincidenze . Prima GSK vuole dislocate e poi invece decide di investire 1 miliardi di euro in 3 anni in Italia. Così , di punto in bianco. Le case farmaceutiche guadagnano di più con le cure , ma coi bandi di fornitura per gli ospedali aperti , é facile che ogni regione si rivolga a case diverse.Il vaccino invece qui in Italia é esclusiva GSK . Se poi aggiungi che un membro del CDA GSK lavora per il nostro ministero della sanitá , altri dubbi ti vengono. Come ti viene il dubbio del perché da 12 si sia passati a 10. Forse ( sottolineo forse )perché i 2 vaccini levati richiedono richiami numerosi e a breve termine che le nostre ASL non possono permettersi sia a livello economico che organizzativo. É un forse. Poi, ripeto , é giusto vaccinarsi e guai a non farlo. Quello che trovo strano é che nel giro di pochi mesi ( estate 2016 – febbraio 2017 ) una multinazionale abbia deciso di fare l’ opposto di quello che pensava all’ inizio : dai tagli e dalla fuga dall’ Italia , al miliardo di euro in investimenti. Suona strano, o no ?

                                  • Begbie scrive:

                                    Ciucco, ti chiedo una cosa semplice semplice: le case farmaceutiche guadagnano di più vendendo vaccini o vendendo farmaci per curare chi, non vaccinato, si ammala?

                                  • Ciucco Norris scrive:

                                    Praticamente per tutte le malattie in tutti i Paesi europei non esiste immunità di gregge ( 95% ).
                                    Non esiste neppure un’ epidemia di morbillo , visto che i casi sono raddoppiati nel 2016 , ma perché erano bassissimi nel 2015 .
                                    Giusto vaccinare , per caritá . Ma il fatto che solo noi , ne rendiamo obbligatori 12 mentre gli altri Stati se ne sbattono …
                                    Nel 2016 GSK Verona e GSK Siena stavano per sbaraccare , poi invece hanno deciso di restare e adfirittura investire. A fronte di quali rassicurazioni ?
                                    A noi l’ OMS non ha imposto nulla. Ci siamo offerti ” volontari “. La trovo una cosa strana , confermatami anche da alcuni dipendenti GSK che nutrono dei dubbi simili ai miei.

                            1. Gazza scrive:

                              ANTI – DEMOCRATICAMENTE

                              Su questo spazietto mi sono attribuite alcune facoltà.
                              Una di queste,mai usata, è BANNARE.
                              Vi comunico, e non ritengo di aggiungere “seriamente”, che NON saranno accettati in alcuna forma, diretta o ellittica, opinioni, desideri in qualsiasi forma espressi, auspici, giochini demenziali, che pongano “l’uomo forte” a capo del Paese in una forma che non sia DEMOCRATICA.

                              P.S.:
                              E se qualche amicizia abbia fatto il suo tempo, questa è la forma sicura per accertarlo.

                              p.p.s.s.:
                              Così sarà (se vi pare) e anche se non.

                              p.p.p.s.s.s.:
                              Certi desideri covateveli sotto le (vostre) ceneri.

                              • avanti i blu scrive:

                                leggendo il tuo commento delle 00:43 mi viene il sospetto di non essere stato chiaro Nino, quindi mi spiego meglio:

                                Per me esiste in molti italiani la confusione tra ATORITARIO E AUTOREVOLE.
                                Come giá esperesso chi non apprezza la libertá é perché paradossalmente l’ha vissuta appieno e quinti non sa cosa significhi vivere in una societá che ne é priva o comunque limitata. Perché alla fine uno stato autoritario significa per l’individuo una riduzione piú o meno ampia delle libertá che oggi, in uno stato pieno di difetti come il nostro consideriamo come normalitá.

                                A me piace uno stato organizzato, ordinato, efficace, non mi piace uno stato padrone

                                Mi chiedo poi se usare la forza significhi veramente essere forte, o piuttosto non significhi debolezza

                                • Gazza scrive:

                                  Carissimo Jacko, non passa settimana che non legga qualche (mala) notizia da dove ti trovi e che non provi una “facile” ma sincerissima solidarietà per te, Amigo mio.
                                  Quello a cui mi riferivo, in particolare, ha risposto qui sotto.
                                  E non gli gli spiegherò quello che si ostina a non capire, o ci arriva da solo o la vita continua.
                                  Un abbraccio Jacko.

                                • Maxx scrive:

                                  No Giaco, ce l’aveva con me.
                                  E comunque aveva frainteso anche me. Probabilmente mi sono spiegato male io.

                                  “Vi comunico, e non ritengo di aggiungere “seriamente”, che NON saranno accettati in alcuna forma, diretta o ellittica, opinioni, desideri in qualsiasi forma espressi, auspici, giochini demenziali, che pongano “l’uomo forte” a capo del Paese in una forma che non sia DEMOCRATICA.” (cit.)

                                  Cosa significa “forma non democratica”?

                                  Che l’ascesa al potere deve essere condivisa? Ovvio, nessuno salirà mai al potere senza avere qualcuno che lo “aiuti in qualche modo”. O il popolo, o parte del popolo. A meno che non sia un colpo di stato, ma la storia insegna che i colpi di stato falliscono senza il sostegno del popolo.O almeno di buona parte di esso.

                                  Che le sue decisioni devono essere SEMPRE ciò che decide il popolo? Sarebbe una figura inutile, esattamente come sono inutili i politici che abbiamo ora, populisti dal primo all’ultimo per la paura di perder la caréga. Il target è mantenere lo status quo politico, non il bene comune.

                                  Per me uomo forte significa uno che sappia dire qualche “NO” impopolare per mettere a posto le cose; ma in questo caso sarà lo stesso popolo ad esautorarti. Forza della democrazia. Di questa sciatta, anarchica democrazia,
                                  Bene così.

                                  • Ciucco Norris scrive:

                                    Ma allora di uomini forti ne abbiamo a bizzeffe : sono anni che il popolo chiede una legge elettorale diversa , di poter tornare alle liste aperte , vera base della democrazia e impopolarmente ci continuano a dire NO. Sei nel Paese giusto e neanche te ne sei accorto…

                                    • Maxx scrive:

                                      Leggi bene: “…per mettere a posto le cose…” e NON “…per mettere a posto le PROPRIE cose”!
                                      :)

                              • Gatón scrive:

                                L’Italia non è matura per la democrazia.
                                Deve comandare uno solo, E QUELLO SONO IO !

                              • bardamu scrive:

                                allora mi sa che salta la cena di domani sera… ;-)

                              • El Giara scrive:

                                Hai ragione, anche se la forma di governo più duratura è la dittatura Vaticana, democraticamente eletta a porte chiuse!

                                • Riziero scrive:

                                  Il post di Gazzini mi pare chiaro e personalmente non replico perchè condivido.
                                  Però sono sicuro che se propongo Maciste, Ercole o Sansone, non verro bannato.
                                  ;)

                              1. Gazza scrive:

                                RELASSS

                                Ho appena ascoltato, un paio di volte, una bellissima canzone, anche nel testo, dedicata ad un Grande Architetto che non portava il “toni”.
                                Sapete chi è?
                                Domanda facile facile.

                                1. Gatón scrive:

                                  In somma sappi che tutti fur cerci
                                  e litterati grandi e di gran fama,
                                  d’un peccato medesmo al mondo lerci.
                                  (Dante, Inferno, IV, 106-108)
                                  Nello stesso canto viene nominata Verona.

                                  1. Riziero scrive:

                                    Che Gazzini, piaccia o non piaccia a lui e ad altri, per un verso o per un altro, sia stato un “personaggio” è cosa a me risaputa, perchè vivo in città, non sono giovane e mi sono sempre interessato di Verona, Hellas compresa.
                                    Non commetterò l’errore, giustamente inviso a Gazzini, di parlare del suo privato e pubblico, comunque di vaglia, ma mi chiedo, col toni o senza il toni arrampicandosi su una torre, chi avrebbe avuto la disinvoltura di definirsi con “scientifica” autoironia il “Dottor Ciàcola”.
                                    Omaggi.

                                    1. paperinik scrive:

                                      Gazza.. ogni tanto sei in “filo” telepatico a qualche centinaio di km. mi sa.
                                      Ieri si lavora di sintesi e in 3, all’ora di cena si va in “piola”. Una delle poche originali rimaste in città.Quindi risotto con salsiccia e toma, stinco e affettati misti piccanti con bianco della casa. 37 gradi e roba rustica da inverno a -5. Bene. dopo 2 parole si decide per un live “industrial” in un locale fighettino con l’aria condizionata.Mi domando: che senso ha con sto clima sfondarsi le orecchie e le palline con ste uscite.Si arriva e da fuori esce rumore da pressa con qualche deviazione sulla trance.Ahiaaaa. Non entro e con Sandro si decide di fare un salto alla Cavallerizza dietro via Verdi. Maurizio lo lasciamo sul posto con i suoi amis.Si arriva nel cortile, che in parte era l’ex ricovero dei cavalli nell’800 e mi vedo un 2-300 giovani dai 20 ai 30 che sostano con qualche cannetta e qualche birretta sulle scalinate. Tutto normale e in sottofondo si sentono Wilson Pickett, Bo Diddley, Muddy Waters e compagnia. Bene. Ma dopo circa un quarto d’ora si decide per una birretta…..Uno schifo annaquato come come non assaggiavo da anni. Bevo per il caldo, solo quello. Dopo poco arrivano una coppia di fligliuole sui 25. La più vistosa tatuata fin sotto le natiche che aveva scoperte, l’altra con i capelli colorati sul violetto che quasi imitava le gestualità dell’amica. Vanno verso la zona aperitivi (a base di fagioli e lamponi con olio e aceto e patate tagliate a quadratini con finocchio). Mi avvicino, aggancio la tatuata e le consiglio i fagioli e lamponi che naturalmente non avevo provato…..Piacere io sono questo, le è quella etc. educate, e spirtose non cascano nei complimenti lascivi e ci abbandonano dopo 5 minuti. Intanto la “musica: cambia. Al centro della piazzetta ci sono un vecchio Roland, un Farfisa tipo Hammond, una batteria e una chitarra. I musici si alternano agli strumenti in maniera veramente poco convinta e comincio a sentire del disturbo. Ma il bello deve venire. Perchè dopo una decina di minuti arriva una compagnia di 20 tamburai con casse da 24 pollici e similia che e si mettono a percuotere selvaggiamente sulle pelli, sbattendosene altamente dei 4 musici di prima. Si crea una cacofonia indescrivibile. Un guazzabuglio da linea. Fuori tempo a nastro e un boom boom da frocetti bianchi che cercano di imitare male i neri.
                                      Ce ne andiamo: torniamo dagli “industrial” che intanto avevano fortunatamente terminato lo show e filosofeggiavano di come i giovani d’oggi mancavano di rabbia, di come in terra crucca apprezzavano il loro sound modulare a imitazione di martelli pneumatici, frese impazzite,torni, sparachiodi etc. Alle 2 torniamo at home.
                                      Ecco…in tutto questo penso di poterlo chiedere a cuor leggero: Ma i ” toni” dove sono?????????????????????

                                      1. Riziero scrive:

                                        Sorrido ancora perchè quando l’ironia è fulminate va così.
                                        Vorrei farti una domanda alla quale non esiste obbligo di risposta ma la faccio lo stesso.
                                        Mi risulta un po’ oscura la frase che le tute blu hanno avuto grande importanza nella tua formazione, pertanto ti chiedo: Hai mai indossato o usato un “toni”?

                                        • Gazza scrive:

                                          Certo che l’ho indossato, in tutte le esercitazioni pratiche di prevenzione della sicurezza di cui ero responsabile.
                                          Più una scalata su una torre aziendale altissima dove un pirlottero di DG volle un’enorme bandiera italianache sventolando copriva le luci di sicurezza.
                                          Gli operai si rifiutarono, era loro diritto non previsto nelle mansioni.
                                          Andai io, però mi conquistai un pelo di credibilità presso di loro con una frase che il loro leader mi rivolse: “Se vede che el vien da quartieri popolari e da ancò no l’è più solo el Dotor Ciacòla”.
                                          Dura la vita col popolo operaio, ma io ero duro come loro, talora di più, e non usavo enfasi sulla classe operaia. L’avevo conosciuta bene per oltre vent’anni.

                                          • avanti i blu scrive:

                                            ahahahahahaha “dotor ciacola”! Fulminanti, i t’ha consá par le feste Nino :) :) :)

                                            Comunque non sapevo assolutamente che “toni” fosse la tuta blu e si che in casa ne sono passate parecchie…..

                                            Lupus in Fabula: parlo da persona che si definisce di “destra” (ammesso che abbia ancora un senso parlare di Dx e Sx): i militari devono stare lontani dal governo d’Italia e dal governo di qualsiasi altro paese perché ció che causano é MISERIA ed ILLIBERTÄ. E chi li vuole al governo é perché ha la speranza che tali “attori armati” la pensino esattamente come lui, in caso contrario si accorgeranno molto presto cosa significa essere contro un governo che ha nelle mani il controllo delle armi… Piú che sorprendersi per tali sondaggi io mi chiederei perché si é arrivati a questo.

                                            • Maxx scrive:

                                              Non è difficile da capire, Giaco. Purtroppo.
                                              Io credo che la gente non voglia la tirannia, ma qualcuno con capacità e polso.

                                              La classe politica che abbiamo non sta facendo nient’altro che pensare al proprio scarselìn. “Democrazia” non ha più significato, visto che l’unico accesso alle decisioni, il referendum, viene costantemente aggirato a favore loro.

                                              La percentuale di poveri è in continua crescita. La sicurezza è un miraggio. La giustizia lenta ed inefficace (oltre che cieca ad personam). Il potere esecutivo imbrigliato. Chi delinque non viene perseguito, chi lavora viene tartassato. In più c’è la percezione di venire invasi: dall’esterno ed anche dall’interno (le regole che hanno tenuto in piedi la baracca si stanno ad una ad una sgretolando a favore del più abietto liberismo ma anche del più feroce garantismo).
                                              Tutto ciò porta ad auspicare un cambio di rotta e lo si riesce a vedere soltanto in un personaggio forte. La democrazia, o quello che ci stan facendo passare per democrazia, sta miseramente fallendo.

                                          • Gatón scrive:

                                            e.c. Ciàcola

                                            • Gazza scrive:

                                              Si è Ciàcola…

                                            • Maxx scrive:

                                              E anca “…esercitazioni pratiche di prevenzione della sicurezza…” la g’à un che de strano…

                                              • Maxx scrive:

                                                Prevenzione degli infortuni va ben, ma prevenzione della sicurezza… STAI CALM AND TIF HELLAS!

                                              • Gazza scrive:

                                                Guarda maXXX (m minuscola), non ho voglia di offenderti, ma secondo te LA PREVENZIONE INFORTUNI si spiega solo GESSO e LAVAGNA o ci sono anche STRUTTURE PREDISPOSTE PER ESERCIZI PRATICI (con strumenti opportuni di protezione).
                                                Non so ancora perchè te do bado… :|

                                        1. Lupus in Fabula scrive:

                                          Bei tempi quelli del “Toni”.

                                          Con mia moglie ascoltiamo quasi tutti i giorni, ad ora di pranzo Gianluca Nicoletti su Radio 24. Fa un programma che si chiama “Melog, cronache Meridiane”. Il programma lo fanno anche gli ascoltatori con le telefonate. Oggi il tema era provocatorio: ” Vogliamo i colonnelli?”, ovvero: “Come reagirebbero gli Italiani se in questa crisi continua in cui versa il nostro paese qualcuno (leggi: militari) decidesse di prendersi il potere con un colpo di Stato?”.

                                          Le risposte sono state sorprendenti, molti ascoltatori intervenuti telefonicamente,si sono pronunciati a favore di un colpo di stato “morbido” in cui qualche illuminato, civile o militare, mette a posto le cose senza fare tanti danni , ne’ limitare più di tanto le le libertà individuali, ovvero, senza buttare gli oppositori dall’aereo, senza interrogatori ed epurazioni.
                                          Un altro ascoltatore, lanciatissimo ha proposto di trasformare gli stadi in luoghi di rieducazione, usando metodi di persuasione civili, il dialogo…

                                          Non ho parole.

                                          Mio padre, Ivo, ha fatto la resistenza, a Montecassino, e i genitori di molti di noi ci hanno raccontato la dittatura, le persecuzioni politiche e razziali e la guerra (Gazza c’era :-) ).

                                          1. Maxx scrive:

                                            Che tristessa!
                                            Tutti a spendere parole d’elogio!
                                            Fatevi spiegare “…ma l’unico lavoro, in attesa di prestare il servizio militare e scegliere finalmente la Facoltà Universitaria, mio padre mi trovò un lavoro.” invesse! lol:

                                              • bardamu scrive:

                                                quella maestra lì era in realtà la mamma dello stesso Guareschi, che le volle rendere omaggio inserendola in alcuni racconti della saga.
                                                Cattolica e accesa monarchica era il vero perno della famiglia. Il padre invece era una specie di “inventore” arruffone e socialista che quando Giovannino Guareschi nacque, il primo maggio del 1908, lo mostrò ad una folla di contadini dal balcone di casa annunciando la nascita di un nuovo compagno.
                                                :-) :-) :-)

                                            1. Ciucco Norris scrive:

                                              Non ho mai portato il toni. Ma il toni Verde secondo me é tanta roba. E io non sbaglio mai , quando c’ azzecco.

                                              1. l'orca scrive:

                                                Gazza come Garcia Lorca….
                                                “NO NON VOGLIO VEDERLO (il toni)…”
                                                In realtà era il torero Ignacio incornato dal toro.
                                                E vai Gazza!

                                                1. Ludwig scrive:

                                                  Sei insuperabile. Semplicemente.

                                                  1. bardamu scrive:

                                                    Mi spiace che el Toni, quello con la maiuscola, abbia deciso di lasciarci. Ho potuto constatare “de visu” quanto sia ancora conosciuto durante la trasferta a Trapani. Sia a Bologna che in Trinacria è stato avvicinato da decine di persone, e non parlo dei tifosi veronesi, che volevano farsi un selfie con lui. Anche l’equipaggio dell’aereo, composto interamente da siciliani, gli ha rivolto la medesima richiesta.
                                                    Lui è stato cortese e disponibile con tutti, e molto simpatico nell’offrire un giro di birre ai tifosi.
                                                    E’ un personaggio che ci avrebbe potuto far crescere nella considerazione nazionale e internazionale. Ma, obiettivamente, mi domandavo anche prima che avvenisse la rottura cosa lo potesse convincere a rimanere.
                                                    In una società più strutturata e importante probabilmente avrebbe potuto fare il vicepresidente, con alcune deleghe.
                                                    Ma nel Verona credo che l’unico ruolo che avrebbe potuto interessarlo sarebbe stato quello di direttore sportivo.
                                                    E Setti ha scelto, credo giustamente, di affidarsi a Fusco.
                                                    Non mi è piaciuto il modo in cui ha scelto di uscire dalla nostra scena. Credo sia stato mal consigliato.
                                                    Amen.
                                                    La vita continua.
                                                    Sempre e solo Hellas!

                                                    1. Neurone scrive:

                                                      Caro Gazza, per la verità i dizionari alla voce “toni” danno una descrizione non proprio “simpatica”….
                                                      Comunque sei sempre sul pezzo!

                                                      • Gazza scrive:

                                                        Caro Neurone, so che alla voce “toni” alcuni dizionari danno una definizione un po’ offensiva.
                                                        Ma l’origine del termine ha varie storie in diverse regioni.
                                                        Nel linguaggio gergale della malavita veronese di fine ’800 e fino al 1950 circa, il termine “toni” sta ad indicare il grimaldello “a piede di porco”… Pensa ti.
                                                        Io penso che gli operai che cominciarono ad indossarlo non pensavano di essere ridicoli, era utile e salvava i “cenci” di casa usati prima della sua diffusione.

                                                      1. Riziero scrive:

                                                        :D :D
                                                        grande Gazzini, vedi una diatriba filosofica di alto livello sul nostro Hellas e tu zachète!
                                                        Hegeliano…

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