17
nov 2017
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Par tirar tardi

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MA NON SI PUO’ ESSERE AL “Rosina dammela dammela dammela, Rosina…”

Con le pinze, ma niente bisturi.
Ho letto un po’ qua e là, ma sulla questione della violenza e delle molestie sessuali.
C’è chi ha scritto che “l’Orco” se lo conosci lo eviti (mica tanto facile), e chi fa una doverosa distinzione tra violenza (anche se solo psicologica) e la molestia sessuale (che ritengo di difficile e sicura definizione).
Quindi sono partito da me chiedendomi se ho mai molestato una femmina (di violenza neanche per scherzo!).
E’ chiarissimo che resta fondamentale una definizione di “molestia”, e non prenderei con facilità la versione giuridica che ne viene data, modificando la sociologia dei rapporti intersessuali, è diventata rigidissima.
E’ inutile usar modestia, l’ambito della sessualità mi è arci noto.
All’età di 5CINQUE5 anni fui piacevolmente molestato da una bambina di dieci anni e non ho mai “perdonato” l’occhiuta madre mia di aver interrotto quel momento di inconsapevole e indefinibile “plaisir”.
A 17 anni fui ancora piacevolmente molestato dalla miglior amica di mia madre, ma qui “l’occhiuta” lo seppe solo nel suo ultimo anno di vita.
E da lì la mia personale “diga” franò diventando quel che si dice un “tombeur des femmes”, fino a dieci anni fa, data del mio terzo matrimonio con cui mi sono ravveduto totalmente (fino ad ora…).
Ma oggi sono sicuro di aver fatto almeno DUE molestie sessuali, ed il fatto che ebbero alla fine un risultato concreto e positivo, non conta un cass.
L’approccio fu molesto e questo mi basta.
Su questo Topic non scriverà quasi nessuno, pur coperto dall’anonimato, ma poco mi frega.
Però la domanda se qui nessuno pensa d’esser stato “molesto”, almeno nei modi d’approccio, mi interessa.
Solo per il fatto che lo spirito “sociologico” della vicenda mi appartiene.
E’ anche materia di studio mia, e neanche tanto superficiale.
Rosina, anche se sei disponibile, vigila, e vigila bene, il passaggio dalla molestia alla violenza, oggi è un battito di ciglia.

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40 risposte a “MA NON SI PUO’ ESSERE AL “Rosina dammela dammela dammela, Rosina…””

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  1. Polpot scrive:

    In questo periodo è normale chiederselo. Ho avuto molte ragazze, con rapporti duraturi, occasionali e anche fugaci (quelli in cui non hai nemmeno il tempo di chiedere “Come ti chiami?”. Mai violento, nemmeno molesto, credo. Già credo perchè alla luce della sensibilità contemporanea i comportamenti di 20/25 anni fa assumono una forma diversa. Comincio dalle cose brutte. Si, lo ammetto in discoteca, quando c’era molta gente, mi piaceva giocare a POST-IT (postalo!), credo che immaginerete le poche regole del gioco. Quando volevo conoscere una ragazza lo facevo senza tante paranoie ma non ho mai forzato la mano per avere un bacio o nemmeno palpeggiato in una situazione di “uno contro uno”. Ho sempre lanciato l’amo e sono sempre stato molto attento ai segnali di ritorno. Solo una volta ho cercato di baciare un’amica della quale mi ero innamorato e lei si è ritirata sorpresa e quasi scocciata (ma qui dobbiamo essere onesti, mi aveva fatto credere che ci fosse qualcosa, invece le faceva solo comodo un amico autista…). Forse qualche volta ho “approfittato” della situazione in cui una ragazza beveva un pò troppo ma probabilmente anch’io avevo bevuto e comunque non ho mai avuto la percezione che non fossi corrisposto nelle intenzioni. Voltandomi mi spiace davvero per i “post-it”, davvero vedevo la cosa come un gioco, mai mi sono soffermato sugli effetti delle mie azioni su chi riceveva questo trattamento.

    • Gazza scrive:

      Caro Polpot (…) ciao e benvenuto.
      Esordisci qui battendo un primato storico: il CONTRASTO tra la scelta di un nick e un contenuto che ho apprezzato un bel tot per onestà e autoironia.
      Stai sul pezzo***.

      *** Qui il termine “pezzo” sta per Blog, non vorrei mai che tu, fraintendendo, pensassi ad un incoraggiamento per tornare a “postitare” :)

      • Polpot scrive:

        Ciao Gazza, grazie per il benvenuto e per aver evidenziato l’anomalia del mio nick name. Per correttezza ti dico che l’ho scelto per essere disprezzato a priori per poi guadagnarmi un minimo di rispetto per quello che scrivo. Della serie, partite prevenuti ma se avete voglia di leggere, vedrete che non mi piace buttare nel cesso le parole.. Per quanto riguarda il “pezzo” beh, qullo si è ritirato a vita privata da quando ho conosciuto quella sciagurata che ha accettato di sposarmi ormai otto anni or sono..
        Alla prossima.

    • Gazza scrive:

      Caro Neurone,
      sinceramente non me la sento di commentare la tua disavventura, spero solo che si tratti di un caso più unico che raro.

    • Neurone scrive:

      In tutta sincerità io ho trovato il post di Gazzini molto coraggioso, e pensando a quali sono le sue sensibilità civiche, espresse qui più volte, il concetto enunciato mi pare attendibile.
      E’ vero, Norberto ha introdotto una variante che appare marmorea e forse lo è.
      Ma se la sensibilità SOGGETTIVA degli uomini, autori delle molestie di vario grado, mi pare più facilmente definibile: o c’è o non c’è, con comportamenti conseguenti, quella delle donne, vittime delle molestie, può prestarsi a qualche equivoco.
      Forse lo dico così perchè sono stato vittima di un’imbarazzante scenata fattami in autobus da una signora, cui giravo le spalle e MANCO l’avevo vista, che asserì a tutta voce che dovevo smetterla di toccarle il sedere!!!
      Io balbettai delle scuse CHE NON DOVEVO per poi accorgermi che l’ombrello che avevo sul braccio, durante gli scossoni del bus, probabilmente andava a sfiorarla.
      Scesi subito dall’autobus sotto gli occhi giudicanti dei passeggeri.
      Vi garantisco che non fu una bella esperienza.

    1. Gazza scrive:

      E’ Domenica.
      Ho un po’ di febbre.
      Sono un po’ “frastornato” da tutto quello che ho letto a proposito dell’oggetto del Topic e dalle notizie internazionali, molto trascurate dalla stampa e, in particolare, dalle televisioni, che trattano cose drammatiche come semplice cronaca.
      Le uniche certezze di questa giornata.

      • Gazza scrive:

        Dimenticavo, ho ricevuto anche alcune osservazioni sul fatto che sarei troppo “moral-ista” (?!?).
        Rispondo: io sono moral-ista quanto il simpatico Souprayen possa essere un giocatore di Calcio…

      1. Norberto scrive:

        Io non posso certo vantare le prodezze sessuali che hanno caratterizzato la vita del nostro Gazza ma sono convinto che il concetto di molestia e la qualifica di molestatore non possa essere definita dall’eventuale molestatore ma solo dalla potenziale vittima. Senza ridurre tutto all’alternativa tra maniaco e finocchio, credo che il problema si riduca ad un fatto di sensibilità, che è un fatto culturale. Secondo questo schema “provarci” è sempre posssibile ma difronte alla reazione della destinataria la pronta retromarcia è doverosa.

        • Gazza scrive:

          Norberto ciao.
          Sapevo che il mio tentativo di dare una “catalogazione” delle molestie era vulnerabile e non deve essere stato difficile bucarla.
          Però lasciare unicamente alla sensibilità soggettiva della vittima la valutazione del danno morale subito è pericoloso anche perchè attenzione che da una sensibilità soggettiva, si sta passando ad una di GENERE.
          E lì le cose si complicano anche per il tuo apprezzato intervento.

          P.S.:
          Norberto ironizza amichevolmente sulla provocazione del mio “tombeur des femmes”, ma non più di tanto, perchè in larga parte sa che FU vero.
          A presto.

        1. CIUCCO NORRIS scrive:

          In questa class action femminile , giustificabile per quello che puó valere , le Vittime non riescono a capire che per un produttore molestatore , esistono decine di attrici piú carine e con meno talento che sono disposte a farsi molestare. Penso al nostro Silvio , cintura nera di mano morta nei festini di Arcore e di come venisse poi ricattato dalle giovani attrici che gli chiedevano parti in fiction Mediaset o Rai. E la telefonata tra lui e Saccá fa capire come funzionava il sistema o come funzioni ancora. Ora Kevin Spacey , Weinstein e Brizzi sono gli occhi di molti uomini , ma soprattutto donne , i nuovi Pacciani da condannare a morte . Ok, fa parte del gioco. L’ immagine è tutto e l’ abito fa il monaco. Ma allora se si vuole far crollare del tutto il sistema della ” demeritocrazia ” , le donne abbiano il coraggio di fare i nomi delle colleghe che sono lí dove sono perché si sono concesse. Credo che finirebbe a lotta nel fango tra centinaia di partecipanti ( chi tra le sante , chi tra le peccatrici ) , con un numero ben inferiore di molestatori a ridersela di gusto.

          • Gazza scrive:

            Caro Ciucco,
            un gradito ritorno con un pezzo “classico” dei tuoi.
            Spero anche che significhi qualcosa di più…

            • CIUCCO NORRIS scrive:

              Ciao Nino. Sí , qualcosa in più significa : ho avuto l’ ok per finire sotto i ferri e tentare di risolvere QUEL problema. Resto in attesa. Quanto al mio scritto abbastanza duro , posso giustificarlo dicendo che tutta questa storia mi ha lessato i maroni . Non si parla di altro e purtroppo con una retorica da far sembrare uno come B.Vespa un dilettante del paraculismo. Mi piacerebbe che potessero parlare le migliaia di attrici che ci hanno provato , ( dopo anni di studi ) , erano lí ad un passo , salvo poi essere scartate perché la collega di turno si è offerta al produttore/regista , sapendo che questi magari non era un molestatore ( di quelli che mettono le donne al muro , per intenderci ) ma uno molto sensibile al fascino dell’ organa ( femminile singolare ). Nell’ azienda dove lavoravo ( quella lí , sí ) la responsabile dell’ufficio amministrazione soleva assumere donne poco appariscenti , possibilmente sposate . Il motivo era semplice : sosteneva che se avesse assunto tutte belle ragazze giovani , la saletta caffè sarebbe diventata un luogo di lunghi flirt tra queste e i manager coi macchinoni. Ironia della sorte , a destare scandalo fu una relazione fedifraga della di Lei sorella , scoperta da un magazziniere intento a spostare una pila di bancali. Vatti a fidare dei parenti…

              • CIUCCO NORRIS scrive:

                “Tra l’agosto 2007 e il marzo 2008, dal conto corrente di B. partono 3 bonifici (causale: prestito infruttifero) alla Matera per 95 mila euro. Poi, dal 2009, più nulla. Che succede nel 2009? La letteronza viene candidata ed eletta al Parlamento europeo ”
                Era una delle Olgettine , pagata profutamente dal premier . Ci è stato detto che è laureata in scienze politiche , ma in realtà non ha neppure finito gli studi in scienze dell’educazione .
                Giorni fa , all’ Europarlamento , Barbara Matera si è unita alla battaglia delle colleghe svedesi contro maschilismo e abusi.

          1. riziero scrive:

            Caro Gazzini, intanto annoto una sua risposta molto cauta al post di Norberto, al solito intelligente come quando scrive da Aldegheri, ma che contiene una posizione discutibile di cui scriverò più tardi.

            • Gazza scrive:

              Caro Riziero,
              pur non avendo ancora visto il tuo commento di merito, credo di poter dire serenamente che la cautela nel trattare l’argomento di questo Topic sia d’obbligo, che io poi l’abbia usata in modo “particolare” con Norberto non mi pare proprio.
              Se provi a rileggerlo meglio vedrai che in realtà ho manifestato una perplessità non proprio leggera, ovviamente non sul concetto di sensibilità.
              Una perplessità cauta ed educata.

            1. Gazza scrive:

              Questa volta “L’ANNUNCIO” non era una gabola.
              In realtà l’esperimento, oggetto del prossimo Topic, è in corso.

              1. paperinik scrive:

                Ciao Gazza, avevo scritto qualche giorno fa, ma al momento di inviare..saluti..boh, avrò combinato qualche casino. La mano morta mi ha fatto scassare ahahahhahahah. Cmq dici bene attorno al discorso moltestie…Non è che sia così limpido e facilmente classificabile. In qualche assalto mi sono divertito in altri tempi. Anche in compagnia di qualche amico, perchè no. Più per il gusto di crear scompiglio che l’esercizio pneumatico in se. Chiaramente bandendo volgarità gratuite o altre bestialità poco consone. Ma al maschietto di oggi voglion proprio togliere di tutto..azzzzzz..Un piccolo dramma sociale a conti fatti.

                • Gazza scrive:

                  Caro Paper, hai scritto un post onesto con una “punta di serietà” (oh!, mica si può avere tutto nella vita), su un tema che rischia di creare una “psicosi” generale.
                  Il dramma sociale, sebbene tu abbia usato un tono ironico (spero…), è esagerato perchè i drammi sociali sono altri e purtroppo (o per “fortuna”?) documentabili.
                  Le denunce a cascata concorrono, da una parte a creare una sorta di immagine da “ruina” dantesca, dall’altra, creano nei maschi un visibile e insofferente disinteresse.
                  A dirla tutta, indipendentemente da ciò che sta uscendo in questi mesi, dove i fatti accertati (per autoconfessione) si contano sulle dita di una mano, ho il sospetto che si sia vista solo la “brezza” dell’uragano vero che circola tra di noi da tempo e non percepito.
                  Sono i dati statistici, nella loro fredda crudezza, che ce lo dicono raccontando cronache di vere violenze, fisiche e psicologiche, perpetate ai danni delle femmine, sia di tipo sessuale che di altro tipo.
                  Mi pare, quindi, che la pur esecrabile “molestia” – se le parole hanno un senso – dovrebbe dare un significato fattuale e percepito un bel po’ al di sotto della violenza.
                  Come dire, sicuramente fa parte della famiglia, ma non è ancora “autosufficiente”.
                  La “mano morta” e il “ginocchio dai legamenti laschi” esistono da quando il genere umano si è aggregato.
                  La risonanza, talora eccessiva, che certe molestie creano, rispetto ai fatti veri di violenza, rischia di far far nascere quello che i sociologi chiamano “background noise” (rumore di fondo) e un casino***, tali da mettere nel gruppone anche i fatti più gravi, annacquandoli pertanto nell’indistinto-indistinguibile.
                  Rimangono in evidenza, appunto perchè visibili, i molto gravi e i gravissimi.
                  Quindi manine a posto e controllo del “belluin istinto”.
                  Compostezza insomma, intanto come viatico, perchè la strada da percorrere è lunga.

                  P.S.:
                  Si sussurra che Harvey Weinstein sia sempre rimasto scornato e turbato dal non aver prodotto lui “Eye Wide Shut” del Maestro S.Kubrick
                  >>> https://www.youtube.com/watch?v=LgvYfMsKJhE
                  Quindi, non appartenendo agli Illuminati, è diventato meno rituale e più sbrigativo.

                  ***I sociologi, quelli seri, non hanno un termine equivalente così sintetico ed esplicativo

                1. Gazza scrive:

                  ANNUNCIO
                  Stasera, o meglio, per domani, n’uovo Topic, sicuramente il più impegnativo della mia vita, non solo di scrivano.
                  Eeee se credete che sia uno specchietto per le poche “allodole” che hanno buttato un’occhiata distratta al presente Topic “tanto la cosa non mi riguarda”, forse avete ragione o forse sbagliate.
                  In entrambi i casi.

                  1. Gazza scrive:

                    PER GLI ABBONATI DEL BLOG

                    Uscirà tra non molto nelle sale il film “American Assassin”.
                    L’ho potuto vedere a casa di amici solo in lingua inglese, ma mi sembra che i dialoghi non siano fondamentali.
                    Chi ha amato la serie di James Bourne, troverà qui una specie di seguito, ma di serie tendente a scendere in B.
                    Serie B?!?
                    Mamma che brutta parola… :|

                    1. Gazza scrive:

                      Caro Mondo, benvenuto e grazie
                      Sono stato cauto perchè non mi sono sfuggite alcune equivocità ed esagerazioni.
                      Ma oggi ogni buon senso sembra sfuggire nel mondo intero.
                      Io penso che un approccio cordiale e un tantinello educato con una femmina va sempre bene.
                      Lo capisce da sola, in genere, se sei di carattere o un quaquaraquà (Il Giorno della Civetta film).

                      1. mondo scrive:

                        Non sono un lettore assiduo del blog, neanche superficiale, ma ho una stima non banale nei confronti di Gazzini, di cui talora non condivido alcune affermazioni.
                        La sua grande qualità è quella di parlare di politica senza FARE politica, partendo dai comportamenti sociali, credo sia il frutto di buone letture e notevole esperienza.
                        Eppure questi ultimi topic non hanno avuto il seguito tradizionale.
                        Forse non si vuole che scriva di cose serie?
                        Perchè sulla vicenda delle “violenze” e le molestie sessuali, più complesse da definire, è stato molto cauto pur dicendo tutto quello che andava scritto, evitando di scrivere trattati o articoli di fondo, ma si capisce che ha scritto SOLO quello che gli sembrava giusto scrivere, avendo molto di più da dire.
                        Non sono nemmeno io molto giovane, caro Gazzini ma penso che le nuove generazioni non siano nemmeno sfiorate dai temi che ha posto.
                        Probabilmente frequentano ragazze piuttosto disinvolte e pensano che il casino che si è sollevato sia roba da vecchi e che riguardi altri.
                        Da parte mia le porgo invece la stima che le è dovuta.

                        1. Maxx scrive:

                          Era una “risposta non risposta” del topic scorso, ma con qualche forzatura ve bene anche con questo:

                          Ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia.
                          Rompo il silenzio perché, forse, anch’io ho qualcosa da dire ed è fuori dal coro. Non so per quale motivo, ma ho comperato il BD di un film che non mi era piaciuto (mediamente non mi piacciono i film horror e/o con mostri): il prequel di “Aliens”, “Prometheus”. Probabilmente qualcosa era rimasto in sospensione e una battuta del Gazza di qualche topic fa “…Aliens NON è cattivo…” sommata a questo topic (…e alla fine la diga cedette…), l’hanno riportata alla luce.
                          Il film è carico di messaggi. Non lo ricordavo tanto pregnante (e magari non lo è, sono solo mie letture errate).
                          Ma ciò che ci interessa sta tutto in un paio di battute di Meredith Vickers (Charlize Theron), femmina che più femmina non si può, ma algida e prepotente calcolatrice: nell’unica scena in cui pronuncia la parola “Padre” (ed invece non c’è sete di famiglia in lei ma di succedere nel ruolo di ricchezza e potenza detenuto dal genitore) e quando ha una discussione col comandante del “Prometheus”, forse non a caso afro e prestante, che mette in discussione la di lei sessualità e a cui lei risponde “Fra 10 minuti nel mio alloggio” (Tu sei il comandante del “missile”, ma io sono la comandante della missione e sono più potente e più importante di te e, oltre a darti dimostrazione delle mie possibilità, posso usarti a mio piacimento – ndr).

                          In natura, le femmine lanciano messaggi chimici quando sono “in vena di sesso”. E scelgono il maschio in base a particolari della specie cui appartengono: il piumaggio, il canto, la bravura nel fare il nido/tana. In molte specie di aracnidi, coleotteri ed insetti, i maschi rinunciano alla propria vita consci di diventare il pasto della femmina dopo l’amplesso. E si offrono.
                          In quasi tutti i mammiferi, la femmina sceglie il maschio in base alla forza fisica. L’atto (…) non è a scopo di piacere e la potenza sessuale del partner non conta.
                          Nell’uomo invece non è così. Il sesso ha quasi esclusivamente uno scopo diverso dalla procreazione e le scelte che la femmina fa hanno canoni molto più difficili da decifrare.
                          I segnali chimici del periodo fertile non hanno più alcuno scopo (nemmeno sono recepiti…) e sono stati sostituiti da altri segnali, dai più puri ai più volgari: uno sguardo dolce, un movimento del corpo, un ancheggiare provocante fino alla messa in mostra della merce (“Basic Instinct” docet).
                          Ma non è ancora sufficiente. Io ti mando dei segnali, ma se tu, maschio, rispondi secondo natura ti denuncio perché devi pagare per come mi hai trattata fino ad ora. E non solo: io mi propongo a te perché tu hai ciò che mi serve (ricchezza), io ti attiro, ti uso e poi, una volta che non mi servi più, ti chiedo i danni per ciò che hai fatto (che io ti ho fatto fare).
                          Sono certo che non tutte le attrici che si sono recate in camera da Weinstein ci siano andate con quello scopo, ma mi piacerebbe sapere in quante ci sono andate con un vestito castigato. E penso ci siano pochi dubbi sui propositi di Desiree Washington e la scelta del pollo non sia casuale.
                          E il maschio? Beh, è sotto gli occhi di tutti quanto le sue voglie stiano virando verso altri maschi o verso chi, data la giovane età, non lo sa/può giudicare.

                          Ed il mondo dei media ha scelto da che parte stare: da quella del più forte, di chi di fatto comanda e da chi, di fatto, HA SEMPRE comandato. Chi non ricorda la pubblicità in cui una ragazza, chewingum in bocca e fare strafottente, palpava il culo ad un ragazzo? Che cosa si sarebbe detto/fatto se in una pubblicità i ruoli fossero stati invertiti?

                          PS. All’inizio fu l’attricetta, “arrabbiata” ché dovette cedere all’uomo importante per ottenere una parte, entrare nel mondo dorato del jet-set ed evitare così la sciatta vita della casalinga; ma, in fondo, di quelle ce n’erano poche.
                          Poi iniziarono le lavoratrici sottoposte alle “lusinghe del padrone”, che si negarono o si concedettero, e che magari cedettero per aver modo di mantenere una famiglia; quelle son molte di più e, in alcuni casi, molto più capibili, rispettabili e difendibili.
                          Infine quelle che cedettero in previsione di un matrimonio (con buon fine?). E lì non ce la caviamo più…
                          Cara, fra poco meno di un mese saranno 38 anni di cammino insieme da quell’incontro; anch’io sono nella schiera di quelli che han fatto cose indecenti: con mano morta miravo al seno quando ti ho cinto le spalle quella prima volta. Ti prego, non mi denunciare!

                          PPS. Mi scuso per la prolissicitatezza! Non ho il dono della sintesi. Ahimè.

                          • Gazza scrive:

                            Ciao Maxxx, bentornato.
                            Post lungo post corto, fregnacce.
                            Non siamo su Twitter da 140 caratteri, che crea anche confusione (sTrump docet).
                            E’ interessante quella specie di teoria de-evolutiva che attribuisci agli Humans, che non usano più il naso per capire quando è il momento.
                            La sessualità non finalizzata alla procreazione la considero una conquista, con tutti i “casini” che si porta appresso.
                            Prova ad immaginare il contrario, se ti riesce.
                            Abbiamo la facoltà della parola invece delle penne e delle danze rituali, che pure esistono ancora in qualche parte del modo: USIAMOLA!

                            • Simone scrive:

                              Il senso del ragionamento di Maxx, che reputo in buona parte condivisibile, credo sia: ci sono dei codici non scritti che esulano dalla parola, per fortuna, messaggi che si lanciavo. E quando el cicin el tira, difficile fare i signori distaccati (che non vuol dire arrivare alla violenza naturalmente). L’idea mia è che in primis è un gioco di potere, e come sempre ALLA FINE vince chi lo sa usare meglio o chi ne ha di più. E in secundis che dovremmo ri-prendere coscienza, a partire dalle donne, del fatto che i codici hanno dei significati ben precisi nei neuroni (e non solo) maschili. Il guardare e non toccare non sempre è così gustoso come può sembrare alla vanità.

                              • Maxx scrive:

                                In parte.
                                “Non serve corteggiarmi, io sono a botta sicura!” (Pretty woman, a spanne)

                                Nino ha ragione a considerare il dono della parola come mezzo migliore di approccio, ma molto dipende da ciò che si “aspetta la lei” e se sia disposta a “perder tempo a parlare”. Alcuni messaggi sono inequivocabili, sia da come sono lanciati che da come sono recepiti e sono chiari, chiarissimi richiami sessuali. Ne ho viste più d’una che, quando il lui faceva leva sulle proprie qualità dialettiche, si son girate in cerca di qualcosaltro.

                                In natura il piumaggio del maschio ha un senso.
                                Nella specie umana, però, ha molto senso anche il “piumaggio della femmina” visto che LEI non “serve” esclusivamente come “forno di cottura per i geni del maschio alfa”.
                                Le provocazioni a carattere sessuale da parte del mondo femminile sono costanti e mirate. Sui vari red carpets e/o rotocalchi è rarissimo trovare attrici (ambasciatrici del lifestyle) che facciano leva sull’eleganza anziché sul sesso. Le pubblicità, specie nei periodi dei regalini, sono un continuo bombardamento di vedo-non-vedo-indovina-perché.
                                Se ci fossero risposte univoche da parte dei maschi… Ma invece non è così scontato. E magari non sarebbe neppure così gratificante per quella che ci tiene a mettere in mostra tre quarti di tetta.

                          1. ad esempio scrive:

                            La “mano morta” in autobus è una molestia?
                            Io l’ho fatta.
                            Talora è andata “bene”, talora malissimo.
                            Risultato: è una molestia perchè non si può fare una media su cose come queste.
                            Ovviamente nella memoria ho solo la vergogna per quelle andate male.

                            • Gazza scrive:

                              Sono stato “amichevolmente” (?) rimproverato, forse a ragione, ma non ne son sicuro, perchè avrei esibito le mie piume di pavone attattive.
                              In realtà non è così, i motivi sono più d’uno, ma il principale resta che “IO SO DI SAPERE ED INTUISCO QUELLO CHE ANCORA NON SO SUL TERRENO DELLA SESSUALITA’”.
                              Per essere chiari, oltre alla pratica, so anche la grammatica del tema oggetto del Topic.
                              Perchè le FEMMINE le ho sempre ascoltate, ci ho parlato “prima” e, soprattutto DOPO, invece di “girar galòn”.

                              Caro Ad Esempio, ciao e benvenuto; e mai possibile fare “man morta” sensa un minimo di “invito” da percepire con pazienza e col tempo.
                              A vent’anni aspettavo alle fermate dell’autobus la marea di commesse che uscivano dai negozi del centro, ne addocchiavo una/due e prendevo il loro bus che non sapevo dove mi avrebbe portato.
                              Poi il tentativo del gioco delle occhiate, poi ancora L’USO DELLA PAROLA: “prendi sempre questo bus?”
                              “Sì e tu?”
                              “No lo prendo solo perchè ci sali tu…”
                              E lì qualcosa capivi: lasciar perdere o continuare.
                              Altri tempi.
                              Ma la “man morta” senza premesse è una molestia!
                              Di più non so.

                            1. riziero scrive:

                              Escluse le vicende autografe di Gazzini che, dolentemente, non mi sono mai appartenute, trovo il topic perfetto.

                              • riziero scrive:

                                Per onestà, se tra le “molestie” rientra l’insistenza a corteggiar signore o signorine fino all’essere mandato a quel paese, sì, ho molestato

                              1. Gatón scrive:

                                Quante denunce per molestie.
                                Mai nessuna per durestie.

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