08
gen 2018
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Par tirar tardi

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ADDIO E GRAZIE A TUTTI!

Fermi lì!
Tutti quelli che hanno tirato furi le bottiglie di spumante sperando che il titolo si riferisse alla chiusura del Blog, cortesemente riponga.
Nel momento (elettorale) in cui tutti vogliono (promettono) di abrogare qualcosa e saranno i cattivoni dei vincitori (?) ad impedirlo, c’è una cosa che da qualche hanno si sta tentando di abrogare, in parte riuscendoci purtroppo: LA MEMORIA.
Bene, su un’idea che avevo accennato anni fa pensando che poi venisse dimenticata, c’è qualcuno che non dimentica, e che SENZA l’aiuto di Internet ha tenuto nota di musicisti, strumentisti, cantanti che se ne sono andati nel 2017, usando i giornali, le comunicazioni interpersonali, specie per chi non aveva grandi platee.
Si chiama Marco “Chivers”.
Il mese di Gennaio sarà dedicato a loro con note biografiche, collegamenti e filmati (dove esistono).
L’elenco, essendo lungo, e magari incompleto…, sarà proposto per quadrimestri.
Chivers ed io ci siamo ripartiti i compiti, MA MA MA, ognuno di voi che avesse qualcosa da aggiungere sarebbe molto gradito, magari con anedottica personale se ci fosse.
Abbiamo riflettuto a lungo se tenere tutto fissato sulla musica, poi abbiamo deciso di allargare, specie col vostro aiuto, alle altre SEI ARTI + UNA (Cinema) questo omaggio a chi se n’è andato.
I nomi del primo quadrimestre (Gennaio/Aprile) sono:
- George Pretre
- Al Jarreau
- Larry Coryell
- Alberto Zedda
- Tommy LiPuma
- Chuck Berry
- Alessandro Alessandroni
- Arthur Blyte
- Fausto Mesolella
- Rita Orlandi
- Alan Holdsworth
- Rino Zurzolo
Molti nomi sconosciuti o giù di lì, ma ognuno di loro, magari con un concerto, un’esibizione, un’interpretazione, ha reso appena più accettabile, magari per un’ora, ” LaVita Agra” (L.Bianciardi, 1962)

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35 risposte a “ADDIO E GRAZIE A TUTTI!”

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  1. Cesare Settore Superiore scrive:

    Chiedo venia a Gazza e Chivers per essere non in linea con le vostre aspettative. Il 30 aprile 1983 scompariva un mito del blues, Muddy Waters. Certo, non e’ un evento del 1° quadrimestre 2017, ma in fondo e’ di solo 34 anni prima.
    A Chicago nel 1981 si teneva questa simpatica riunione. Sul palco con Muddy Waters e la band vennero invitati anche altri artisti poco conosciuti.
    Ma sono certo che ne conoscerete qualcuno di questi. In fondo sono “solo” Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood, Buddy Guy, Junior Wells…
    Mi perdonate l’ardire?
    https://youtu.be/32YQYJuxyn0

    1. Gazza scrive:

      In attesa di trovare note biografiche adeguate,ascolto musica per restare “immerso” nel contesto.
      A me Sting piace, mi piaceva nei Police (i primi due albums e soprattutto Sinchronicity).
      Anche da solista ha fatto cose discrete/buone e c’è una canzone che mi piaceva in particolare, tratta da Mercury Falling.
      Poi oggi ho sentito un’altra versione e, conoscendone il testo, penso sia diventata “sua” per sempre
      >> https://www.youtube.com/watch?v=1cvMy5tATjM

      1. Gazza scrive:

        Tra domani e Domenica saranno scritte altre note biografiche.

        P.S.:
        La “Grande Sorella” è (significa) tante cose.
        Qui è solo un modestissimo pretesto per ricordarsi di ricordare.
        >> https://www.youtube.com/watch?v=Q18Tht5bBtg&t=1731s
        Già, talora ricordare il “proprio nome” può significare molto per qualcuno.
        David è ancora vivo ovviamente.

        1. Alessandro Prato scrive:

          Senza dubbio anche in cucina sei il migliore Marco

          1. do minus gazza scrive:

            Dopo aver appreso la notizia su un giornale in lingua inglese della morte (suicidio) di BUTCH TRUCKS, sono costretto ad anticipare una commemorazione che io o Chivers avremmo fatto nel prossimo Topic.
            BUTCH TRUCKS era un batterista tra i fondatori della grande Band (seminale) dei THE ALLMAN BROTHERS BAND, con Duane e Gregg Allman, Dickey Betts e Berry Oakley.
            Furono di fatto la fucina del Southern Rock ed imposero uno stile “fusion” inimitabile.
            Pur avendo inciso parecchi dischi, la loro consacrazione imperitura avvenne con l’incisione di uno dei primi vinili Live doppi del secondo concerto che tennero al Fillmore East, il titolo è appunto AT FILMORE EAST (concerto del 12 e 13 Marzo 1971).
            Ma se la loro musica, e la straordinaria abilità chitarristica di Duane, per certi versi è il loro marchio di fabbrica “nuovo”, è la loro “compagna di strada” che fa impressione.
            Nel 1971 Duane muore in un incidente motociclistico, un anno dopo a poca distanza dal luogo dell’incidente di Duane , muore, sempre in motocicletta, Berry Oakley.
            Di Butch TRUCKS, 70 anni, suicida per “problemi finanziari” in Gennaio si è detto, e Gregg ALLMAN, 70 anni, muore nel Maggio 2017.
            Quindi in 30 anni dalla loro fondazione, una delle Band più amate dagli appasionati del genere, e comunque stimati da tutti gli artisti Rock, sparisce.
            Sparisce dalle carte, ma la loro musica sarà nelle nostre orecchie per lungo tempo.
            >>> https://www.youtube.com/watch?v=FUvxRjYqjEQ
            >>> https://www.youtube.com/watch?v=MfbJ5clkI1k (qui Duane suona con Derek and the dominos, uno dei gruppi di Eric Clapton).
            Vi sembrano passati trent’anni?

            1. michele scrive:

              Per il gennaio prossimo suggerisco di fare un elenco dei talenti NATI nel 2017. Buon anno

              • michele scrive:

                *2018

                • do minus gazza scrive:

                  Caro Michele, puoi spiegarti meglio cortesemente.
                  Quando parli di talenti NATI (?!) nel 2018 intendi dire che si sono RIVELATI nel 2018, perchèse se usi il NATI, hanno un anno di età…

                  • canegrandis scrive:

                    Credo che sia difficile individuare i talenti anche ” rivelati” in anni così recenti, dato che il talento lo si può verificare solo nel tempo (si potrebbe trattare altrimenti di semplici meteore). Per fare un esempio, l’inquieto Bianciardi ricordato Nino nell’ultima riga del suo pezzo, è nato nel 1922 come P.P.Pasolini, Meneghello, Parise e Fenoglio, tutti talenti letterari consacrati dagli anni e considerati ancora tali a quasi un secolo di distanza.
                    Per cui non credo che il prossimo anno si possa fare l’ elenco suggerito da MIchele.
                    Chiedo scusa per la digressione fuori tema…ora proseguo con l’educazione musicale.

                    • Gazza scrive:

                      Caro Paulinho Canegrandinho, intanto ciao perchè è un tot che non ci vediamo.
                      Sul resto… Paulinho ego Do Minus sum, e di conseguenza seguo i miei ospiti e lettori.
                      Hai visto mai che qualcuno metta in mora tutte le mie credenze (non quelle da spostare!) e credenziali.
                      Così sono obbligato a rinascere.
                      E comunque nel Gennaio del 2017 UN “NEW” TALENT si è rivelato a chi non lo conosceva: MMChivers

              1. rossiniano scrive:

                Sarebbe il caso di dire “complimenti per la trasmissione”.
                Il dott.Gazzini ho avuto modo di conoscerlo, o meglio, di vederlo in “azione” nel gestire con polso e autorevolezza una situazione estremamente delicata, e mai e poi mai avrei pensato di vedere quella stessa persona condurre una rubrica come questa.
                Tuttavia voglio rigraziare sentitamente il Sig.Chivers per le sue brevi ma densa note sul Maestro Zedda, sicuramente tra i più grandi conoscitori e Direttori dell’Opera Rossiniana.
                Non avendo grande dimestichezza col mezzo informatico ho chiesto a mio figlio di postare un pezzo speciale di Rossini, che fa parte della complessa scrittura del Maestro, lo STABAT MATER, non tutta omogenea per varie ragioni, ma che contiene almeno tre parti (su dieci) che sono veri capolavori e una è questa: https://www.youtube.com/watch?v=nOPGgs5QYxg
                Grazie

                • Chivers scrive:

                  Gentile Rossiniano, è un piacere anche sorprendemte, trovarsi a dialogare su Rossini e sui grandi che l’hanno divulgato, nelle pagine di blog eclettico come questo. Certo le pagine intimiste (come quella linkata) di Rossini saranno meno celebri dei “crescendi” ma fanno intendere cosa avremmo potuto avere da ascoltare se il pesarese non avesse chiuso la carriere compositiva così presto, accidenti a lui!!!
                  Permettimi di indicarti un libro, di recente pubblicazione, “Rossini, codice di sangue”, è scritto da Enrico Stinchelli (che immago tu possa conoscere) che per la prima volta si cimenta in un romanzo ambientato nella Parigi del Rossini non più compositore; atmosfere un po’ cupe ma anche teatrali fanno da piattaforma. Si può leggere!!!!

                1. jo-jo scrive:

                  Primo post e sono tra coloro che sono caduti nella tela di Spider Gazza con quel titolo malandrino.
                  Lo evidenzio solo perchè sono un follower e “simpatizzante” del blog da qualche anno, credo dalle prime Cronache Africane, di alto livello.
                  Sono troppo giovane per commemorare Gianni Boncompagni, anche se interpellando mio padre ho ricevuto una risposta-schiaffo assolutamente inusitata per uno come lui:
                  “Boncompagni e Arbore in Alto Gradimento? Pura genialità dell’ironia e del non-sense, non saprai mai cosa ti sei perso, altro che quei quattro guitti della tv di oggi…”.
                  Ho provato a cercare qualcosa, ma essendo una trasmissione radiofonica è tutto azzerato.
                  Comunque colloquiando con qualche amico rockettaro ho trovato uno che ci ha lasciato “nel primo quadrimestre”

                  J.GEILS (J sta per John) fondatore della rinomata J.GEILS BAND.
                  La Band ha attraversato con dignità musicale tutti gli anni settanta e buona parte degli ottanta, coi soliti travagli delle band americane
                  e questo è il loro singolo di maggior successo: https://www.youtube.com/watch?v=BqDjMZKf-wg
                  ciao

                  • Chivers scrive:

                    Ottimo esordio Jo-Jo!! (impossibile non farmi venire in mente l’incipit di GET BACK dei Beatles, grazie!!)
                    Il pezzo che hai messo passa ancora, ogni tanto, su Radio Capital.

                    Su Gianni Boncompagni, prova a chiedere al tuo babbo se si ricorda “Bandiera Gialla”, sabato pomeriggio ore 17.40 (fino 18.30), 4 gruppi di 3 canzoni votate da giovani in studio, fino alla proclamazione del “disco giallo” (e sulla copertina del 45 giri veniva apposta una bandierina gialla adesiva), prima grandissima idea radiofonica di Renzo Arbore (che di lì a poco inventerà “per voi giovani”, ma quella è un’altra storia…) e Gianni Boncompagni; sigla di apertura di Rocky Roberts, però preceduta da uno slogan, con sottofondo da suspence, che più o meno faceva così (voce di Boncompagni, forse…:
                    «A tutti i maggiori degli anni 18! A tutti i maggiori degli anni 18! questo programma è rigorosamente riservato ai minorenni, ripeto, ai minorenni, Tutti gli altti sono pregati di spegere la radio o sintonizzarsi su altro programma.
                    Sigla prego»
                    https://www.youtube.com/watch?v=CVt4jv1xR6c

                    • jo-jo scrive:

                      Chivers, bè sono un po’ stupito e onorato dalla tua risposta.
                      Per quanto riguarda Boncompagni e Arbore, con la mia domanda a mio padre credo di aver aperto uno speciale vaso di Pandora in positivo.
                      Mio padre odia il telefono, lo usa solo per stretta necessità, ma oggi è stato al telefono per quasi un’ora col suo amico del cuore dialogando in un modo per me incomprensibile, senza senso e ridendo continuamente, non esattamente il suo stile.
                      Parlava di colonnelli o colonnello bottiglioni, quanti anni hai lavorato tu? quaranta….ma di lavoro duro, duro lavoro…. (con commento a doppio senso), per concludere con una domanda di come sono e saranno gli studenti?
                      delinquenti!
                      Vedendo una reazione come questa del mio “vecchio”, credo di essermi perso qualcosa di particolare.
                      Ciao e grazie ancora.

                      • Chivers scrive:

                        … colonnello Buttiglione, ok, ma se parlava di anni di lavoro e di studenti allora si riferiva certamente del Prof. Aristogitone, personaggi entrambi ideati da Mario Marenco, che era travestito da bambino nell’”indietro tutta” televisivo. E se per caso l’hai sentito dire al suo amico “Patroclooooooooo!!!!!!” siamo in zona Bracardi!!!!!!!

                  1. Chivers scrive:

                    Dunque, ehm… quando “el paron de casa” espone un elenco di 12 nomi e ne commenta 5, qualcosa mi dice che a me dovrebbe toccare di commentare i rimanenti 7; ma che sia perché non gli piacciono? oppure non li conosce? oppure… ha esaurito la voglia di farlo??
                    Va ben, allora scateniamoci su questi 7 nomi e visto che non sono proprio così “facili” vedrò di non rendere troppo “facile” nemmeno gli ascolti, perché a ‘sto punto va ben LA MEMORIA, ma mettiamoci anche un po’ di RICERCA e APPROFONDIMENTO; il tutto dal mio personalissimo punto di vista.

                    Georges Prêtre
                    Direttore d’orchestra, francese, tra i più grandi protagonista del XX secolo e dei primi lustri del XXI. Ha diretto dappertutto e con tutti i più grandi solisti e cantanti. Per ricordare solo due cose incise da lui la memorabile CARMEN con la Callas del 1964 e il BOLERO di Ravel.
                    Nel 2001 diresse la serata di apertura in Arena con la Messa da Requiem di Verdi per il centenario della morte; serata indimenticabile!!!
                    El paròn de casa non sarà molto contento del link di 16′, però credo sia “bello” scoprire gli strumenti che di volta in volta eseguono i temi (che si conoscono benissimo), sentire il clarinetto o il flauto o il fagotto, e distinguerli vedendoli, è più bello!!
                    https://www.youtube.com/watch?v=V9SFKV_hzZk

                    Al Jarreau
                    È un cantante, nell’accezione più completa e versatile del termine; ha cantato tutti i generi e mi piace linkare un brano che in questa versione ne incrocia molti, la lirica per il soprano con cui duetta, il jazz visto il successo planetario che ha ottenuto John Coltrane, il pop visto che fa parte della soundtrack di “Tutti insieme appassionatamente” (e chi non l’ha visto… “… più che il sapore il colore del tè, ecco le cose che piacciono a me…”) dei grandissimi Rodgers e Hammerstein, autori di indimenticabili musiche per musical e film (15 premi Oscar!!!)
                    https://www.youtube.com/watch?v=iQwzaNOyXQE
                    https://www.youtube.com/watch?v=T4JaZ1MmuGA

                    Larry Coryell
                    Chitarrista statunitense che dalla fine degli Anni 60 è stato protagonista assoluto, attraversando il Jazz con splendide contaminazioni, dal rock al folk, dal flamenco al progressive, fino alla classica, passando con grande disinvoltura dall’elettrica all’acustica. Verso la fine degli Anni 70 diede vita con John McLaughlin e Paco De Lucia ad un formidabile Trio virtuosistico; qualche tempo dopo il Trio vide l’ingresso di Al Di Meola al posto di Coryell (formazione che suonò in Arena, dopo il grandissimo Ornette Coleman, il 24 giugno 1996, serata fantastica!).
                    E questo è proprio il “Bolero” di Ravel
                    https://www.youtube.com/watch?v=0jYR8Ra2SIQ

                    Alberto Zedda
                    Direttore d’orchestra specialista nella musica di Gioachino Rossini, per una trentina d’anni direttore artistico del Rossini Opera Festival. In una intervista qualche tempo prima di lasciarci ebbe a dire: «se si conoscesse un po’ di più Rossini, se si eseguisse un po’ di più la sua musica ci sarebbe un po’ meno pessimismo in giro, un po’ meno tristezza, meno malinconia».
                    Mission: far sentire Rossini al giusto volume a chi TUM-TUM-TUM-TUM-TUM-TUM a volume impossibile.
                    Il telegiornale regionale delle Marche l’ha celebrato così
                    http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/Marche-morto-direttore-orchestra-Alberto-Zedda-22032d23-304b-470d-8672-b7bf1c0e3232.html

                    Arthur Blythe
                    Sassofonista jazz statunitense
                    Validissimo altosassofonista afroamericano, sentito al Teatro Romano esattamente il 29 giugno 1987 con una formazione di Jazz d’avanguardia, non certo di facile ascolto; e verso l’avanguardia è sempre stata indirizzata la sua carriera. Diversi anni dopo suonava così
                    https://www.youtube.com/watch?v=Jr9fKKaIitk

                    Rita Orlandi Malaspina
                    Grande soprano, vincitrice del concorso “voci verdiane” di Busseto, dagli anziani appassionati è ricordata ancor oggi a Verona per le sue “Aida” (con Carlo Bergonzi) e la sua Amelia (“Un ballo in maschera” con Luciano Pavarotti) in Arena, dove cantò tra il 1968 e 1972, io facevo la comparsa e me la ricordo bravissima. A fine carriera, per qualche anno, ha insegnato canto al Conservatorio di Verona.
                    Eccola in una foto, in costume di scena, di quell’epoca
                    http://www.operarex.com/Fotos4/27650%20-%20Rita%20Orlandi.jpg

                    Rino Zurzolo
                    Contrabbassista, protagonista assoluto, anche se meno ceebre di quanto meritasse, della scena musicale partenopea con i fratelli Bennato, Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo, Enzo Avitabile, Napoli Centrale, gli Osanna; e che bello suonare per strada!!!!!
                    https://www.youtube.com/watch?v=-GLrjDqirBs

                    • do minus gazza scrive:

                      Ottima performance Marco, in un contesto come la Musica dove il “mi piace, non mi piace, NON può essere relativo, ma solo il capisco o non capisco può valere di fronte a musiche straordinarie o alla passione della ricerca di nuove o diverse sonorità”.
                      Ovvio che la responsabilità di questa affermazione è solo mia.

                      • do minus gazza scrive:

                        Notarelle, per evitar casìn e per il proseguimento di questo Topic e di quelli che verranno (DUE di sicuro).
                        1) Il tema centrale è la musica e tutti coloro che hanno fatto parte di quel mondo a vario titolo, esempi: Il Mago Zurlì (Cino Tortorella) fa parte del “mondo musicale”?
                        Certo che sì.
                        Ma essendo deceduto nel Giugno 2017, verrà citato nel prossimo Topic che riguarda coloro che ci han lasciato, con o senza rimpianti, nel secondo quadrimestre 2017.
                        Un’omissione seria tra coloro che ci hanno lasciato in Aprile, c’è Gianni BONCOMPAGNI.
                        Ora, o Marco o io o CHIUNQUE DI VOI voglia porre rimedio lo faccia!
                        Ripeto che questo è un normale TOPIC APERTO come tutti i precedenti.
                        L’unica, ripeto, l’unica differenza è quella che Chivers ha predisposto un blocco di personaggi della Musica che tratteremo per “blocchi” (quadrimetri), ma sicuramente ce ne sono sfuggiti altri, e su questo chiedo, anzi chiederei, la vostra partecipazione, s.e. v.i. i.n.t.e.r.e.s.s.a. …, altrimenti parteciperete leggendo e, se non vi interessa, pazienza.

                        2) Per quello che concerne gli Artisti, delle altre Arti, deceduti nel 2017, contrariamente a quanto avevo precedentemente scritto, sarà il QUARTO TOPIC, senza distinzione di date, ma che ci han salutato nel 2017.

                        3) Un’ultima cosa: la scelta dei “quadrimestri”, opzionata dal “Regista” (che son mi) non è un approccio scolastico, ma un metodo che abbiamo ritenuto consono a riflettere e valutare su quanto proposto ed affermato, con consenso o dissenso (quest’ultimo sempre ben accetto).
                        Ringraziando anticipatamente e una volta per tutte coloro che hanno apprezzato l’idea.
                        Adesso Telegiornale e nanne, è stata una giornatina mica da poco (e CI ho pure un’età).

                        • mattiniero scrive:

                          Pochi discorsi, persone che per il nostro divertimento si sobbarcano un lavoro così, togliersi il cappello è il minimo.
                          Del Gazza, Dominus o regista si sapeva, piaccia o non piaccia, da dieci anni, adesso c’è anche un nuovo mostro a nome Chivers.
                          Grande Blog, grandi personaggi.

                    1. lettore scrive:

                      Ho cominciato a prenderci gusto e da ora non numererò più i post che scriverò.
                      Ma come si fa a non rendere omaggio a questa operazione culturale, non ho sbagliato aggettivo, dove, se non ho capito male, c’è un grande soggetista Chivers (?) che pazientemente elabora un’operazione Memoria ad Honorem di artisti musicali noti e meno noti e uno sceneggiatore regista come Gazza che la mette in scena.
                      Puro godimento.
                      E se non ho capito male manca ancora la parte che svolgerà il soggettista.
                      Una sola domanda per ora, ma davvero la “cosa” verrà allargata anche a pittori, scultori, architetti, scrittori e teatranti che ci hanno dato il loro addio, o arrivederci per i credenti, nel 2017?
                      Se la risposta sarà affermativa ci aspetta un Gennaio al PC e alla tastiera impensabile fino a ieri.
                      Grazie, sinceramente e semplicemente grazie.

                      1. Alessandro Prato scrive:

                        Troppo facile, Marco è meglio di internet e tutti gli strumenti tecnologici messi assieme!!!!!

                        1. paperinik scrive:

                          Gazza, il sig. Chuck mi ricorda un mancato concerto un pò di anni or sono.Questo il mio rammarico, tra i più grossi se parliamo di live persi. Invece ricordo una serata fondamentalmente rock’a billy e surf dove in apertura ho buttato sul piatto questa:
                          https://www.youtube.com/watch?v=75RiHJGfyUE
                          Era una serata estiva sui 35 gradi circa, camicia rosso fuoco rayon misto seta, col collettino alla coreana (sparita in qualche baule??????? mah), jeans a tubo e stivaletti alla Stones alla caviglia con elastico ai 2 lati. Giravano quasi solo superalcolici vari e Tequila con sale e limone. Birra QUASI bandita, ma niente droghe. In una terrazza in riva al fiume in mezzo a delle zanzare “padane” lunghe 4 cm. arghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh….ma c’era in pista qualche attempato scordinato che mirava a perdere 5 kg in una sola serata. Altro che Chuck Berry…..

                          1. Gazza scrive:

                            C’è anche un “orrore” che vorrei far passare per naif o per stanchezza ed è un “Hanno” invece di “anno”.
                            Alla mia età, la vergogna come pena, è abbastanza.

                            1. do minus gazza scrive:

                              A me me l’onore e l’onere di aprire (guarda un po’ l’ora…)

                              -TOMMY LIPUMA: produttore discografico che ha lavorato con grandi nomi, io vi propongo un pezzo da lui arraggiato per George Benson che mi è sempre piaciuto
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=l7YAYQxmLh0
                              > Tommy https://i.ytimg.com/vi/2OcMCpX2cTk/0.jpg

                              - CHUCK BERRY: che dire di Chuck, basta il nome, una vita borderline che nongli ha impadito di morire alla riverita età di 91 anni.
                              Fu omaggiato dai grandi (e te credo)
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=Yp0WWkk
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=5gbb1gLhI3o
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=t-Q3ADnJKpY (Pulp Fiction)
                              Mi rifiuto di pubblicare la sua foto.

                              - ALESSANDRO ALESSANDRONI: chi è costui?
                              E’ lo “strumentista ” FISCHIATORE, e molto altro, dei film di Sergio Leone!
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=Q5VtS8KBDN8
                              >> https://www.youtube.com/watch?v=Q5VtS8KBDN8 (piccolo lapsus del Maestro, ADDIO CHEYENNE non è da Giù La Testa ma da C’era una Volta il West, la morte di Cheyenne-Jason Robard, che ancora, senza pudore, mi commuove)
                              > http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/large/public/foto/2017/03/27/1490613667-alessandro-alessandroni.jpg

                              - FAUSTO MESOLELLA: chitarrista degli Avion Travel, e musicista in proprio.
                              Propongo una loro canzone omaggio che forse farà inorridire un mio amico, ma la eseguono splendidamente
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=q45k8BNNoqw (è una traduzione Insensatez di Tom Jobim)
                              > http://meiweb.it/wp_2017/wp-content/uploads/2017/10/mesolella.png

                              - ALAN HOLDSSWORTH: nel mondo dei chitarristi è considerato un “totem” per le esplorazioni delle potenzialità dello strumanto.
                              Commercialmente ignorato, io avevo due suoi vinili, introvabili, regalati a un quasi amico che mi implorava, uno era questo
                              >>> https://www.youtube.com/watch?v=g_TxIBJ7T0M
                              > http://tuttoggi.info/wp-content/uploads/2017/04/holdsworth1.jpg

                              Domani dovrebbe essere il turno di Chivers, ma io continuo a cercare…

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