22
feb 2018
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Par tirar tardi

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COME VA NUTRITO UN CENTAURO, META’ UOMO e META’ CAVALLO?

Non mi pare un paradosso, se mai una cosa insensata.
Allo stesso modo della “GRANDE (?) QUESTIONE”.
” E’ preferibile avere un parlamentare (non di truppa) POTENZIALMENTE ONESTO, ma discretamente incompetente, o un parlamentare (non di truppa) POTENZIALMENTE DISONESTO ma discretamente competente, o capace almeno di orientarsi sui vari dossiers?”
Guai a considerare l’onestà come un non valore, ma altrettanto vale per la competenza, in alcuni casi alta.
E allora cari lettori come orientarsi?
Beh, tanto per comiciare il Centauro è un simbolo mitologico e fantasioso, certo con i suoi significati (mitologici).
E forse è pure mitologia la diiatriba tra onesto e competente.
Insomma ‘azzi vostri.
Io le idee le avrei chiare (?!?), ma chissà, magari nel casino delle alleanze, può venirmi la voglia di votare per Bruno Tabacci, buon curriculum “di competenze” alle spalle, discutibile su alcune scelte politiche (forse perchè sa riflettere), istintivamente “simpatico e signorile” (sono qualità amati lettori buzzurri).
Ma forse anche questa me la sono sognata nei mie non proprio tranquilli sogni di quest’ultimo anno.
Poi ci sarebbe anche il mio amministratore condominiale che non è male, come non sarebbe male quella che gli rompe infallibilmente le balle, anche su puttanate trasformate dialetticamente in cose “da discutere (…)”.
Poi il mio tabaccaio (Hellas resistente), ma è leghista, o il mio macellaio, un amico, ma mi ha confessato che è “fascio”.
Dai voto per il Centauro, che nutrirò talora di carrube, carote, biada fresca, mele trentine e talora con qualche buona bistecca.
Rigorosamente di manzo.

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83 risposte a “COME VA NUTRITO UN CENTAURO, META’ UOMO e META’ CAVALLO?”

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  1. quasi nostalgico scrive:

    Ho visto il Dominus a passeggio con la sua PERLA NERA, un concentrato di bellezza che ha “spaccato” la Via Mazzini, non c’è stato un maschietto che non si sia girato a guardarla.
    Vado avanti, io sono un estimatore del Gazza anche per motivi diversi dalla gestione del blog, anche se lo conosco per vie traverse.
    So che non è molto aggiornato sulla musica dell’ultimo decennio (sua dichiarazione), ma tirare fuori Lowell George che cantò per poche estati mi ha fatto pensare e emozionare, e se poi dice che Chivers è un genietto della lampada musicale, c’è da crederci.
    E allora chiedo a loro e a tutti i lettori e scrivani del blog se fino al duemila sono usciti cantanti e band del livello di qualità di quelli del passato, sapendo che gli anni ottanta hanno prodotto poco, o almeno così sembra a me.
    Grazie, un saluto a tutti e scusate per la probabile ingenuità del mio primo post.

    ps
    siccome leggo tutto, so che Paperinik è un “topo d’archivio” con autori di nicchia, praticamente sconosciuti ai più, buoni anche quelli

    1. Gazza scrive:

      A rigor di norma sarei un fuorilegge perchè un malore temporaneo mi ha impedito di comunicare la presenza di Nancy nella mia residenza entro i termini di legge.
      Tuttavia ho incontrato un Poliziotto un po’ speciale, preparato, cordiale e comprensivo che mi ha detto:
      “…se tutti coloro che hanno subito l’ assurdo trattamento dall’Ufficio Visti della nostra Ambasciata a Nairobi e già con tutti i ducumenti in regola fossero in ansia come lei per un banale ritardo, il nostro lavoro sul problema dell’immigrazione sarebbe risolto al 90%… L’aspetto Martedi 13 nel mio ufficio, risolviamo tutto con ordine ed inoltre le spiego come seguire una via LEGALE per evitare che a lei e a una moglie di un cittadino italiano (!) possano accadere ancora le nefandezze che avete subito…”.
      Il Poliziotto si chiama Nicola M.

      ALLE VOLTE (poche ahimè) capita anche questo.

      • Chivers scrive:

        (avrei voluto, Gazza, mettersti Police on my back dei CLASH, ma mi avresti detto:«Chivers, sei prevedibile»….. e allora evito de parlar del Coliandro de Galtarossa…)

      • Chivers scrive:

        Beh… rispolveriamo la rubrica delle DEDICHE… e andiamo a dedicare a Nancy e al suo quadribolato arrivo questo (per me fantastico) pezzo di Steve Winwood (a firma Blind Faith)
        https://www.youtube.com/watch?v=x4tJiyU_gjY
        (occhio, primi 2 minuti abbondanti di accordatura e ciaccole)

        La versione oroginale sui titoli di coda dell’ottimo “Fandango”, che chiude con l0incredibile matrimonio con Pat Metheny che imperversa…..

      1. do minus gazza scrive:

        Piaccia o non piacciO dopo aver VISTO (!) il “voto” (?), qui stiamo cadendo
        >> https://www.youtube.com/watch?v=lYAFzVTLIQs
        alternativa?
        danzare qui per i sognatori del salto nel buio…
        >> https://www.youtube.com/watch?v=IOYKDIJPYiU&list=PLnMNiJL3mO8xo4MzFTeolOJnJ7Ngn2fzB
        :)

        1. do minus gazza scrive:

          Devo fare alcune denunce sul pessimo comportamento e organizzazione del rilascio VISTI dell’ Ambasciata di Nairobi che mi ha visto buttare letteralmente 2000 Euro e 200 Euro di interurbane… Sto smaltendo il veleno.

          Sembrerà paradossale, ma il pacato-diplomatico suggerimento mi è arrivato direttamente dalla Farnesina.
          Io vi leggo, ma ci leggeremo con un nuovo Topic il 20 c.m.
          NON FATE I BUZZURRI “AUTORIZZATI” DALLE RECENTI ELEZIONI…

          1. nocturnio scrive:

            Caro Gazzini, il suo post sul “Visto” scolastico è una delle cose più raffinate lette su un blog.
            Io sono sicuro che hanno una seconda lettura relativa al recente voto, e questo rende il post una autentica gemma.
            Non so se i suoi lettori abituali la comprendono.
            Mi pare di no.
            Ma lei imperterrito contiua a spargere “perle” di saggezza.
            E pensare che il mio orientamento politico non è il suo, ci accomuna solo la moderazione.
            Complimenti sinceri.

            • do minus gazza scrive:

              Caro Noc, bentornato.
              Se non avessi l’assoluta certezza che un Amico che scrive saltuariamente, e mi ha inviato una “gratificante” mail, NON usa multinick, direi che vi siete parlati…
              Lascia stare le “comiche perle di saggezza” per cortesia, ma per il resto sei andato vicinissimo al senso VERO del mio giochino sul “VISTO”.
              Ed è un vero piacere concordare su cose serie partendo da posizioni diverse.
              Cordialmente

            • nocturnio scrive:

              Trovo ridicolo e di basso livello cerebrale il vantarsi del’essere becero, passato per ironia quando è una banale e insipiente esibizione di qualche vuoto mentale.

            1. Cesare Settore Superiore scrive:

              Caro Gazza, se mi concedi vorrei utilizzare anche io questa tua speciale cassetta dei ricordi dei tempi andati. Mi prendo un piccolo spazio per raccontarti un episodio curioso che mi vide protagonista nel lontanissimo 1974 inerente allo strumento didattico da te citato. Il famoso visto per i compiti assegnati a casa.
              In preparazione all’esame di stato per la terza media, la mia allora profe di geografia si fece promotrice di una iniziativa sconcertante. A tuuta la classe fece fare una ricerca a casa. Te le ricordi Gazza, le mitiche ricerche? Erano (e lo scrivo a beneficio dei lettori piu’ giovani, sono sicuro che i matusa come te e Maxx sanno perfettamente cosa fossero) dei compiti che venivano assegnati per tenere impegnati gli alunni ma soprattutto i loro genitori. All’epoca in cui i computer li aveva solo la NASA, la ricerca di notizie e di dati riguardanti un ben determinato argomento potevano avvenire solamente tramite una enciclopedia oppure grazie all’aiuto di chi ne sapeva di piu’. Genitori, parenti, amici di famiglia venivano coinvolti da chi non aveva l’enciclopedia disponibile (Conoscere per i proletari, la Treccani solo per i patrizi) nella affannosa ricerca di tali notizie. Con risultati spesso tragicomici…
              Ebbene, la mia profe di geografia chiese ad ogni alunno di preparare entro 7 giorni sette una ricerca su un Paese a scelta, ogniuno diverso dall’altro.
              Dato che io ero (lo sono sempre stato) un gran bastardo pigro a scuola scelsi udite-udite il Borneo. Una enorme isola asiatica tropicale che a quel tempo era davvero praticamente sconosciuta salvo per la famigerata tribu dei selvaggi tagliatori di teste. Quelli che uccidevano i nemici con uno strano coltello chiamato kriss, li decapitavano per poi margiarsi il loro cervello. Infine rimpicciolivano le teste e le utilizzavano come ornamento per le loro capanne. Pratica in uso fino alla meta’ degli anni 60, oggi ormai abbandonata causa mancanza di nemici…
              In ogni caso salvo questa strana e macabra usanza, nessuno sapeva nulla del Borneo.
              Ed io, immaginando che anche la mia profe non fosse erudita a tal punto, pensai di approfittarne. Tramite il vicino di casa raccolsi sul Conoscere pochi dati riguardo i principali dati geografici del Borneo.
              Poi, da grande bastardo quale ero, mi inventai di sana pianta alcune cose fantasiose.
              Tra queste me ne sono rimaste impresse 2 nella mente, tanto che a 44 anni di distanza le ricordo ancora. Il fiumo piu’ lungo del Borneo secondo la mia fantasia era il MANIAK (non so perche’ scelsi questo nome). Mentre la famigerata tribu del taglitori e rimpicciolitori di teste li chiamai i SANDVIK. Famosa marca svedese di utensili per frese trapani che vidi impressa su un pezzo meccanico portato a casa da mio padre. Quel nome mi piacque e cosi’ lo affibiai alla tribu di selvaggi.
              Dopo avere consegnato alla profe la mia ricerca corredata di nomi falsi, dati inventati e notizie inesistenti, ricevetti dapprima un visto in rosso. Che si tramuto’ in un poderoso 8 in geografia in pagella a fine trimestre, e che mi aiuto’ non poco per l’esame di fine anno, nel quale la geografia non era compresa.
              Da allora mi resi conto che la infarini per bene, qualunque cazzata puo’ risultare accettabile e digerita dalla maggior parte delle persone. E d’altronde non esiste detto Veronese piu’ vero: Fritto e conso le’ bon anca un stronso!

              • do minus gazza scrive:

                Come enciclopedie non c’era solo Conoscere per i “poveri” o la Treccani per “l’alto boghese” Bardamu, esisteva anche l’Enciclopedia MOTTA per la piccola borghesia.

                • Maxx scrive:

                  “Conoscere” e “Sapere” erano più romanzi che enciclopedie. Io e miocuggggino ci andavamo a vedere le zinne delle statue marmoree.
                  Poi abbiamo scoperto il libro d’arte di sua sorella maggiore.
                  Poi sua sorella maggiore.

                  Io avevo “La Grande Enciclopedia DeAgostini”

                  • Cesare Settore Superiore scrive:

                    Maxx, il mio vicino aveva una fantastica enciclopedia formata da diversi volumi.
                    Era la mitica enciclopedia Garzanti!
                    Ma a me non è mai piaciuta, e col tempo glielo ho detto apertamente.
                    Perchè?
                    Non riportava nulla riguardo il vero nome della tribu dei tagliatori/rimpicciolitori di teste del Borneo.
                    Proa a darghe un’ociada sulla to De Agostini. Se te trovi qualcosa te me lo comunichi alla prossima pizza in compagnia. Grazie!

              • bardamu scrive:

                Ahahahah!!! Che flash! Vedo che siamo perfettamente coetanei. Altroché se me le ricordo le dannatissime ricerche delle medie. Pur non essendo “patrizio” a casa mia se c’era una cosa che non mancava erano i libri ( e i dischi ) e la Treccani, seppure nella sua versione ridotta da 12 volumi, più quelli periodici di aggiornamento, faceva bella mostra di sé nella libreria paterna.
                In un’occasione , durante la mia prima infanzia a Forlì, eseguì anche una simpatica danza facendo ballonzolare uno ad uno i suoi pesanti tomi oltre il ciglio dello scaffale durante un terremoto.
                Il sottoscritto, confinato nello studio in seguito alla nascita della simpatica sorellina, assisteva sbigottito dal suo lettino all’atterraggio sul parquet dei volumoni rossi.
                Gli stessi volumoni che da ragazzino compulsavo con fatica alla ricerca di informazioni preziose da infilare nel quaderno a righe quando venivo incaricato di eseguire una di quelle famose ricerche.
                Devo confessare che, nonostante a scuola fossi un discreto mariuolo, non mi sarebbe mai venuto in mente di ordire una truffa come quella fantastica da te magistralmente raccontata.

                • Cesare Settore Superiore scrive:

                  Carissimo Bardamu, denoto con piacere che nel club delle cariatidi da blog (oltre al sottoscritto, al Maxx, a Buganse, a Parmenide e all’impareggiabile paron de casa) ci sei anche tu. Bene, bene, mal comune mezzo gaudio!
                  Il terremoto avrà anche fatto ballare i tuoi 12 volumi Treccani, ma scommetto che qualche volta uno dei tuoi genitori si sarà prodigato per mostrarti anche quell’arte sopraffina che consisteva nel volo planare del tomo sulla testa del malcapitato di turno.
                  A casa dei miei questo sport era sconosciuto, causa mancanza di attrezzature adeguate.
                  Mia madre infatti, era una vera esperta nel lancio della savata. E col tempo si perfezionò fino a diventare campionessa rionale di lancio del socolo verso il figlio maggiore (io).
                  Devi sapere però che, col tempo, anche il discolo pargoletto si perfezionò affinando – ahimè a forza di terribili socolade settimanali – le tecniche di schivamento tipo slalom speciale nel corridoio di casa.
                  Arrivato all’età di circa 13 anni, un giorno tanto per cambiare mi “presi cura” del mio bersaglio preferito, ossia le facce delle bambole di mia sorella che utilizzavo sovente come punching-ball.
                  Anche quella volta seguirono le solite grida isteriche di mia sorella, e mia madre tanto per cambiare arrivò di corsa in corridoio che portava alla nostra camera da letto comune.
                  Come sempre, brandendo il mefistofelico socolo stile Amsterdam. Naturalmente io mi precipitai in bagno e mi chiusi dentro, convinto che lasciandola sbollire sarei forse riuscito ad evitare il solito lancio.
                  Ma forse a causa della mia età ormai avanzata per fare ancora certe cose, mia madre mi promise che appena fossi uscito avrei comunque ricevuto la brava socolada che mi spettava.
                  Dall’altro lato della porta chiusa a chiave le estorsi tuttavia una promessa. Quella che una volta uscito dal bagno, mi avrebbe bersagliato per una sola volta, e non una di più.
                  Del tutto ignara delle mie intenzioni, mia madre accettò. E fu così che quella volta, credo l’ultima della lunga serie cronologica delle socolade, si scaturì nella mia mente bacata un inganno ancor più magistrale. All’inizio del corridoio, mia madre mi aspettava al varco, con la sua solita arma in mano. Quel corridoio che tanti lanci aveva visto eseguirsi nel corso di vari anni.
                  Io appena aperta la porta del bagno mi catapultai di fuori tenendo il più grande asciugamano disponibile aperto giusto di fronte a me, con entrambe le braccia allargate. Appena fui fuori mia madre eseguì il lancio rituale verso di me, ma dato il mio improvvisato schermo protettivo il mefitico proiettile non sortì effetto alcuno. Il socolo rimbalzo infatti sull’asciugamano aperto e cadde inerme a terra. Mia madre fuori di se dalla rabbia tentò di ricaricare usando la sua seconda cartuccia ancora disponibile. E fu allora che posai l’asciugamano a terra e con le braccia aperte tipo ecce homus le dissi che le promesse andavano mantenute, non avrebbe dovuto effettuare nessun altro tentativo.
                  Da quel giorno mia madre non mi bersagliò più, lasciando a mio padre l’ingrato compito di scovare qualche punizione esemplare per le mie maldestre trovate.
                  Ma queste sono altre storie, che magari ci racconteremo chissamai quando.
                  Magari davanti a una pizza e a un bicchiere di vino. O a una cena tra vecchie glorie alla quale spero si aggreghino anche le altre varie cariatidi di questi piacevoli lidi…

                  • Maxx scrive:

                    Le ìspie.
                    A casa mia, oltre alle savàte, c’erano le ìspie.
                    La savàta era l’arma da lancio in cui mio padre eccelleva. Calcolava vento, distanza e velocità del bersaglio meglio dell’American Sniper.
                    Non so se voi cittadini, invece, conosciate le ìspie, arma da corpo a corpo.
                    Alcune siepi son provviste di virgulti che, opportunamente sfrondati, assumono le fatte d’uno scudiscio. Le vergate che lasciano sulla pelle durano giorni…

                    Ero bravo in italiano, ad ogni cerimonia il discorso ai genitori toccava a me.

                    Inizio d’anno, terza media, professore d’italiano nuovo, tema a casa per conoscerci.
                    Per far bella figura e guadagnare qualche credito nei suoi confronti, ci ho passato su l’intero pomeriggio ed il risultato era eccellente. Voto: “4 – Non è farina del tuo sacco”. Mando affanbagno il prof.

                    La lezione successiva era la prima di geografia. ‘azzo. Il Profe era ancora lui.
                    Mi ha fatto ricopiare per 20 volte una pagina e mezza del libro. “Economia dell’Islanda”; fortunatamente non era l’economia della Cina.
                    Ovviamente saltavo qualche riga ogni tanto; azz, è andato a leggersele tutte e venti, mi ha sgamato, me le ha fatte fare di nuovo. Le era mejo le ìspie.

                  • bardamu scrive:

                    Altro che sòcoli, vecio, a casa mia si consumavano, letteralmente, i battipanni. Roba che se fosse esistito telefono azzurro i miei sarebbero finiti in prima pagina e poi direttamente al Campone ( assieme a quasi tutti i genitori dei miei amichetti peraltro ). Altri tempi, quando la Montessori aveva attecchito gran poco nelle menti dei genitori italiani.
                    Per quanto riguarda incontri conviviali sempre disponibile :-)

                    • Cesare Settore Superiore scrive:

                      Caro Gazza, ti ringrazio per la tua franchezza.
                      So perfettamente che se ci fossi stato tu al posto della mia profe di geografia il MANIAK me lo avresti sgamato di certo.
                      Riguardo ai SANDVIK, lasciami avere qualche dubbio in proposito.
                      Nel senso che la tribu di selvalggi (Borneani o Borneesi o Borneoidi, non so) non poteva certo chiamarsi così.
                      Tuttavia il Sig. Erik Sandvik, svedese e fondatore della famosa casa di utensili rotanti tra le più famose al mondo esiste eccome. Ha un distributore persino in Peru:
                      http://solminsa.com/productos/distribuidor-repuestos-peru/distribuidor-sandvik-coromant-peru/
                      Per cui se mi avessi sgamato riguardo tale nome, sai benissimo che ti avrei raccontato di come Mr. Erik Sandvik seppur nato in Svezia da genitori vikinghi fosse stato cresciuto sin da piccolo in Borneo dallo zio materno Thomas, che all’epoca abitava in un piccolo villaggio ai margini della foresta degli oranghi, e che li il buon Erik aveva sentito parlare la prima volta dei selvaggi tagliatori e rimpicciolitori di teste.
                      Tornato in patria a distanza di decenni avrebbe divulgato al mondo la notizia che lui conosceva il famigerato capo tribu, e così il giornalista di turno aveva subito ribattezzato la tribu come i Sandvik, in onore del suo scopritore/divulgatore.
                      Per antitesi, sai perfettamente che in qualsiasi parte del mondo se cerchi la parola in lingua locale che identifichi la vasca idromassaggio, dovunque ti sentirai dire Jacuzzi.
                      Ecco, probailmente avrei cercato di propinarti questo.
                      Comunque caro Gazza te lo confermo apertamente e senza dubbio.
                      Allora confidavo nel fatto che con una classe formata da ben 26 alunni, probabilmente la mia profe di geografia non si sarebbe presa la briga di leggere tutte le ricerche dei suoi alunni, verificandone parola per parola. Evidentemente un colpo di fortuna sfacciata mi ha dato una mano.
                      E ricordati, con la bella stagione si ricominciano ad utilizzare le moto. Chissà se una sera avrò il piacere di potertene raccontare qualcun’altra, giù al bunker, davanti ad un buon bicchiere di vino da meditazione. Ti aspetto!

                    • do minus gazza scrive:

                      Cesare, forse ti sei dimenticato la mia età.
                      Nel 1965, anno della matutità scolastica, le “tesine-ricerche NON esistevano.
                      Io non so che laurea avesse la tua profe di geografia, ma:
                      a) per scoprire che il MANIAK non esiste, sarebbe bastato un buon Atlante Geografico;
                      b) la grafia e la (possibile) fonetica di un nome come SANDVIK… non esiste proprio anche senza Internet.
                      Con la mia laurea, che comprendeva studi antropologici, ho anche insegnato (materia minore), col piffero che predevi “8″, al massimo ti davo una radice quadrata di DUE!
                      E’ perchè ti ho conosciuto che tuttavia so che non sei un “creature di bufale”, e delle bufale ti piacciono le mozzarelle…
                      :)

              1. Paperinik scrive:

                Gazza, da qualche settimana sto leggendo un gran contemporaneo del tuo amico Dick.Risponde al nome di Philip J.Farmer.Inutile dire che questo eclettico e imprevedibile scrittore per me ha pochi uguali nella fanta sci-fi.Quello che invece riscontro nelle attuali “forze politiche” nostrane è che sembrano avere meno attendibilità di un mondo immaginario in un pianeta a 40000anni luce di distanza popolato da “esseri umani” blu con piumaggio da fagiani.

                • do minus gazza scrive:

                  Caro Paper, José Farmer è uno scrittore che trovai difficile per i miei gusti: troppa FANTASY (sebbene intelligente).
                  Io amo la sci-fi DISTOPICA, quella dei mondi non desiderabili, mi pare più attendibile del mondo che verrà.
                  Il recente voto italiano mi pare vada in quel senso.
                  Personalissima opinione e, per essere più chiaro e restando in “casa mia”, Gentiloni non ha una direzione distopica, Renzi probabilmente sì (anche se gli han fatto pagare colpe non sue ed hanno trasformato in negativo cose che “in fieri” non lo erano).

                1. Maxhellas scrive:

                  Alla fine l’intero paese ha le sembianze di un….centauro

                  • Maxx scrive:

                    Rampante, spero…

                    • Maxhellas scrive:

                      Spero anch’io.

                      Se non cambia una virgola neanche questa volta (in meglio mi auguro), non cambia più.

                      • Maxx scrive:

                        Il mio commento era un poco più becero: la testa in alto ed il “resto” a sud! In fondo sono un tifoso dell’Hellas…

                        • do minus gazza scrive:

                          Visto…
                          Il “visto”, generalmente siglato con una V di grandi dimensioni, “ai tempi”, fine anni ’50 e anni ’60 (…?), era una specie di “voto” che veniva assegnato dai professori per i compiti svolti a casa.
                          Era una sorta di “arma” scolastica cui prestare attenzione per le sue caratteristiche.
                          Sembrava un semplice controllo per la verifica del SE avevi lavorato o meno.
                          Se mancavano gli esercizi, anche ad una passata grossolana, il VISTO si trasformava in VOTO (di solito un 4 sul registro).
                          Cercare di fare i furbi sui compiti di matematica era molto pericoloso.
                          Le insegnanti di matematica erano piuttosto occhiute e i furbetti che paticciavano, ad esempio, sugli ultimi passaggi di un’espressione per “forzare” il RISULTATO finale indicato dal testo, si beccavano un 4 per “tentato raggiro di Profe” ed entravano di corsa nella lista dei supercontrollati ( esistenza scolastica non auspicabile, sempre “ai tempi”).
                          Le insegnanti (quelle brave) di Italiano erano diverse.
                          Di norma controllavano solo i temi assegnati a casa (le “tesine” non esistevano).
                          Anche qui i furbetti non avevano vita semplice.
                          Un compagno di classe, Mastrantono Sgarabozzi, copiò un tema di letteratura facendo probabilmente uno dei primi “copia e incolla” della storia, copiando integramente interi passaggi tratti da varie enciclopedie miste.
                          Il commento della Profe, Gianbertone Mosca (favolosa toscanaccia), nipote del grande e poliedrico letterato Giovanni Mosca, scrisse a commento del suo “tema” un epitaffio strepitoso:
                          “Caro Sgarabozzi, vista la sua strepitosa proprietà di linguaggio e la varietà tematica da Lei usata, con citazioni che nemmeno io conoscevo, credo che in tutte le interrogazioni e in tutti i temi in classe, Lei vorrà e dovrà mantenere SEMPRE questo suo straordinario livello, che in Lei mi era totalmente sconosciuto e ne faccio ammenda”.
                          Va da sè che Sgarabozzi si ritirò al secondo trimestre.

                          Ho letto i vostri post qui sopra:
                          Tre VISTO ed un VISTO meno meno.
                          …ça va sans dire…
                          :)

                  1. Minico Bardassa scrive:

                    caro Sior Gazza
                    quanto tempo! Se ricordalo de mi?
                    da quando son nà in pension no gò più tempo par le ciacole! I neodi, la briscola in ostaria, le visite in ospedal, disgrassie varie…
                    Va ben, alà,parlemo de robe serie.
                    Odìo, serie, se fa par dir.
                    Le elesioni del parlamento talian de l’italia, el vol saver lu.
                    Mi son de la circoncision letorale de Borgo Ciodo – Ferasse -Novaje, che come lu ben el sa, lè deventà molto importante nei ultimi anni: le cave de giara, la sagra del brocolo, la tangensiale, el progno, ghè parfin la caserma dele Casermete e la preson!
                    La tajo curta: nè rivà qua, nela prestigiosa aula magna ( ma sopratuto bevi) del circolo NOI sez. La Sperangola, el mejo dela politega taliana, i veri lider de ogni partito. Che, come el gà dito Bepi Nisol, se sto quà lè el mejo, figuremose el resto.
                    El primo a esar nostro gradito ospite lè sta, in rapresentansa del Pd ( sigla che sta par i porchi tiradi dai citadini) el famoso onorevole Padoan, che dopo no lè mia dal bon padoan ma lè nato a Roma, come quel che governava na olta che el se ciama Romano ma lè da Bologna. El solito casin dei politeghi, insoma.
                    L’ha promeso de sbasarne le tasse pasando dal 101% de adeso al 100% dei rediti che cosita se semplifica anca la burocrasia: difati, l’ha dito lu, adeso ne toca far i conti de quanto lè sto 101 , invese dopo se ciapa la busta paga e se gira tuto al stato. Dopo l’ha anca dito che se i vinse le lesioni, el darà un bonus de 8 euri a tuti quei che gà piassè de 8 fioi, però solo se i è nati prima del 1918 ( i fioi, no i genitori).
                    L’ha anca bevudo 3 goti de Valpo, 2 graspe e magnà 4 bomboloni, da scalar sula dichiarasion dei rediti del 2029 de so mama del gestor del circolo, Toni Vanga ( che la gà 97 ani) . Gò l’impresion che el m’ha ciavà, l’ha dito Toni.
                    Par secondo lè rivà quei del “Movimento ve faremo vedar le stele”, el famoso Medioman dela Gialapa ( almeno me par che l’era lu, ma forse me sbajo). Sto quà l’ha dito che el cavarà tuti i giornai, le tivù e le radio, el farà un bel falò de tuti i libri, parchè su internet ghè zà tuto e no serve gnanca le scole e ancora manco i ospedai, parchè te cati sul web anca come curarte co l’erba spagna e co l’acqua col citrato. Se dopo te verzi el blog http://www.sotutomiancasesonunaseno.org, te pol anca far de manco de pensar, parchè lì i te spiega tuto. Anca lu l’ha magnà e beùdo, dopo el gà dito al Toni che le paga con bonifico, che però risulta anulado el giorno dopo.
                    El Sior Salado, in rapresentansa de “Liga e desliga”, l’ha dito che el mandarà a casa tuti i marochini , parchè semo stufi de sto viavai de foresti: gavemo avudo i Uni co Atila, i Goti i Strogoti e i Visigoti ( mormorio de dizaprovasion, a noialtri i goti i ne piaze sempre), i napolion coi francesi e dopo i Cruchi Striaci ( a sto punto el me amigo Klaus Oberdhortauler lè nà via, guai a tocarghe Ceco Bepe!). Dopo n’ha impestà i teroni… ( scusate stavo legendo il programa del 2004, adeso i taliani del sud sono nostri amichi). deso anca i africani… basta! Ansi, ve dirò de più: l’era meio quando erimo noialtri taliani a bombardar col gas i negri in africa!
                    Lu l’ha magna 3 piati de lesso co la pearà con 2 bosse de amarone e el gà dito a Toni che el le pagarà in lire quando nemo fora da l’euro. N’altro ciodo, insoma.
                    Par ultimo è rivà un camion co la giasara, da dove lè desmonta un bloco de giasso che, ficà rento nel microonde, avemo scoperto ghe ghera uno , forse vivo. El cinese del minimarket, quando l’ha visto l’omo, l’ha sigà : ostia, i n’ha ciavà la mumia de Mao!. Invese l’era el Cavalier, in carne ossi e botulino! lè stà la serata piassè bela, l’ha contà na mota de barzelete, lè pasà fra i taolini a palparghe el cul ale spose ( a la Giacoma, la fiola de Piero Pataca , el gà dato sento euri e un so bilietin col numaro de telefono e scrito “ vieni a catarmi che ci godiamo insieme”), l’ha cantà e sonà e ala fine, quando chel fiol de un can de Alfredo Algelo el gà domandà: si va ben la compagnia e tuto, ma le elessioni?, el Cavalier l’ha dito che el cava tute le tasse, el ne regala l’abonamento a Mediaset Premuim, el ne fa conosar la Barbara Durso e deventemo tuti tronisti. Dopo è rivà du guardie del corpo che i l’ha ciapà par le strasse e rimesso rento la giasara.
                    Invese, ma quà nemo nela cronica nera, su ordine dell prefeto Ciro Ditalia e del questor Tur Defrans, candidati e sostenitori de “ Tuto el potere ai Soviet e al Politburo” e de “ Quando ghera LVI i treni rivava in orario e consavimo la salata co l’’oio de risin” i stà radunadi nela cava de giara in disuso, drio al progno. Circondadi dale forse del ordine e dai camion de l’Amia, pronti a catar su i tochi e butarli nel umido, i sà macadi tuto el giorno a colpi de piere, baìli e sengiade. “mona è chi mona fa” dizeva Forrest Trump.
                    Ultimo ma non ultimo, è rivà da Venesia el sior Nane Sardela , in raprezentansa del “Movimento indipendetista prealpino dela fassia vitivinicola che va dal franciacorta al picolit”, nuova formassione che, a sentir lu, la vol tornar ai tempi de “se stava meio quando se stava pezo”, L’ha presentà un programa detalliatissimo, tipo: menù dele mense scolastiche “ luni, bacalà; marti pan e sopresa; mercoli risi e bisi; zobia radeci e asiago; venare ( de magro) sarde in saor, sabo bigoli co l’anara e dominica polenta e fonghi. “ Gò dito: ma, capo, vali a scola anca el uikend sti poro bocia? “ si” el m’ha risposto, cosita noialtri gavemo el tempo de nar in ostaria e le moier le và al Ikea. Geniale!
                    Dopo l’ha dito che la capitale del Stato novo resussità no la sarà più Venesia ma Scorsè, parchè gavemo in progeto de far un albergo a 8 stelle rento Palasso Dogal e un Mecdonal e kekab rento ala Basilica, cosita ciavemo meio i turisti foresti.
                    “Parchè Scorsè?” gò domandà mi? “ seto che te rompi le bale? sito par caso teron dal sud del po? parchè a Scorse el Doge el se catarà benisimo, ghè anca l’acqua Guissa e la spuma giala e quela al ginger… e dopo, fatalità, gò do-tri campi giusto dove tiraremo su el novo Palasso Dogal, magari me salta fora quatro franchi dala vendita” Ala fine el nà regalà a tuti la bandiera del futuro stato: el leon de San Marco co na bossa de Raboso in na sata e un libro in te l’altra, co su scrito el motto: “ te dò na s-ciafa che te impituro su pal muro”.

                    Sonti stà masa longo, sior Gazza? el me perdona, salo, ma gavevo proprio voja de contarghela.

                    • Gatón scrive:

                      Massa (….) bela, me la son copià e salvà.

                    • bardamu scrive:

                      Sior Minico, i miei complimenti! Silvino Gonzato le fa una pippa!

                    • do minus gazza scrive:

                      CarO OLGA (!!!!) ciao.
                      Come tutti i grandi che si rispettino anche il tuo scritto ha diversi “piani di lettura”.
                      Il tuo piano è oggettivamente da SOTTOSCALA.
                      Sei riuscito a strapparmi un sorriso nonostante non tita aria buona.
                      Sono ancora alle prese con il VISTO per l’Italia di mia moglie Nancy, nonostante io abbia preparato TUTTA la documentazione REGOLARE e NECESSARIA… Ma hanno commesso un ERRORE che dovrò pagare io a causa del trattato (giusto) di Schengen.
                      Il costo tra interurbane, disdette di trasporto, propabile cambio di data del volo (con penali!)… Siamo ben oltre i 1000 Euro EXTRA, pur avendo la documentazione IN REGOLA.
                      E Nancy è la moglie REGOLARE di un cittadino italiano!
                      Scivendo mi è già passata la voglia di sorridere, scusami “OLGA”.

                      P.S.:
                      Considererei offesnsive nei miei confronti le battute, le ironie sui potenti, e vaccate del genere.
                      Il trattamento che ho ricevuto dal Ministero degli Esteri prima, e dall’Ambasciata d’Italia in Kenya poi, è stato encomiabile.
                      Anche se non riuscuranno a risolvere in tempi utili l’arrivo di mia moglie per il 6 Marzo.
                      Con affetto cara “OLGA”.

                      • do minus gazza scrive:

                        Gli errori di battitura ve li tenete!!!!

                        • spy scrive:

                          Negli errori di battitura, la rabbia, l’ora, c’entra per caso la tua spesa alla migross di borgo Trento: c’era pieno di gente ma lui è il preferito delle cassiere che gli hanno aperto una cassa solo per lui… Prodotto UNO… Bottiglia di whisky.
                          Poi cassa subito chiusa.
                          :) :)

                          • do minus gazza scrive:

                            Bardo, c’è stato un ragionamento che a te piacerebbe politicamente, ma non professional mente.
                            Parliamone alla prima volta che ci incontriamo (…abitiamo a 12 metri e 57 centimetri di distanza… Codhdio-niso)

                          • bardamu scrive:

                            Gazzaaaaa!!! Ma non avevi abolito?!!!!

                    • Maxx scrive:

                      Siòr Minico, el l’à fata sbusa giéri, ahn?

                      L’è sta belo che al primo gol de Valoti, ne sémo vardè: no se ricordàimo più come se fa a esultar…

                    1. do minus gazza scrive:

                      Prima di andare a riposare dopo 36 ore di veglia per risolvere i miei seri problemi famigliari, voglio fare i miei sinceri complimenti (e auguri) a MAXHELLAS per il suo fortunato “salto nel buio”, sperando, perchè mi piace come partecipate al blog, che l’abbia fatto col “BASE JUMPER…”.
                      A MaxHellas, che ha studiato in un’Università dura e coi fiocchi, riporto un appunto di una lezione di Antropologia Culturale (magistrale!) che ascoltai alla mia università dal compianto Prof. Carlo Tullio Altan (padre dell’impareggiabile “vignettista” Altan).
                      In quella lezione di anni fa metteva in guardia su un fenomeno, allora agli albori ed “in fieri” che aveva trovato elaborato in un suo libro francese, mai tradotto, del 1910 (!!) di Emile Faguet, dal titolo profetico: “Le culte de l’incompétence” (profetico se si pensa agli ultimi 5/10 anni di venditori ambulanti da sagra di paese, che pero in parte risiedono in Parlamento).
                      E’ stato riscoperto da un ottimo giornalista, Guido Vitiello, che titola il suo articolo:
                      “Quella modernissima MALATTIA che è il CULTO DELL’INCOMPETENZA”; con traduzioni di passaggi di quel libro di oltre un secolo fa che sembrano scritte dall’avvento del Comico vincitore e armate al seguito.
                      Siamo alle solite di questi anni dopo lo sfacelo del 1993, e dal “baffino” D’Alema che con la complicita, anzi il voto armato fu il suo, quello di Fausto Bertinotti, per porre fine al Governo Prodi.
                      E da allora un susseguirsi di “…io voto quello perchè E’ UNO DI NOI…”.
                      Ho una decente autostima delle mie capacità, ma ho sempre sperato di votare qualcuno qualcuno il DOPPIO meglio di me.
                      Meglio il triplo.

                      Tranquilli, non cambierò il “target” di questo blog nato per cazzeggiar “colto” (dopo democraticamente è aperto a tutti).
                      A tra qualche giorno.
                      Saluti.

                      1. do minus gazza scrive:

                        Prima o poi arrivo, e senza alcun problema dirò la mia, solo la mia.
                        Su cosa?
                        Beh, ci devo pensare, anche se non molto.

                        P.S::
                        per ora ho più gravi problemi da risolvere qui e a Nairobi, dove un ENNESIMO GRAVE ERRORE dell’Ufficio Visti dell’Ambasciata, ha visto la British rifiutare un volo prenotato da mesi.
                        A presto.

                        1. Maxx scrive:

                          “Cari lettori,
                          ho la casa in corto circuito elettrico irrisolvibile.
                          Non posso scrivere.
                          Premetto tutto ciò affinché non pensiate che non scriverò a causa del corto circuito cerebrale che mi procureranno i pessimi risultati elettorali.
                          Pessimi per me.
                          Gazza.”

                          Ho tentato di spiegargli che la locuzione “ho la casa in corto circuito elettrico irrisolvibile” è da Rag. Filini, ma tant’è.
                          In parole povere il Gazza non riesce a connettersi (e quando mai????).

                          https://www.dreamstime.com/stock-photography-don-quijote-sancho-panza-image3666062

                          1. Cesare Settore Superiore scrive:

                            Finalmente il gran giorno e’ arrivato. Quello di Benevento – Verona?
                            No. Quello dello delle elezioni. E perche’ mai uno come me dovrebbe essere cosi’ trepidante per l’election day? Per andare a votare?
                            Noooo! Perche’ spero che da mercoledi si torni alla normalita’ e alla consuetudine dell’aspetta e spera, come puntualmente avviene da decenni. Sperando che quelli “nuovi” (o quelli riciclati alla menopeggio) si rivelino migliori dei loro predecessori. Dovremo avere pazienza ancora lunedi e martedi. Durante i quali tutti i politici faranno a gara per partecipare alle interviste, in cui si danneranno per farci intendere di aver vinto. Tutti.
                            Ma forse da mercoledi si tornera’ a parlare nuovamente di cronaca, di calcio, di meteo, di cucina, di gossip. Si torna a parlare di cio’ che ci interessa per davvero. Lasciando ai nuovi e ai riciclati il gravoso compito di fare meglio dei loro predecessori. Alla faccia del popolo votante

                            1. do minus gazza scrive:

                              “…Ho letto ed ascoltato cose qua e là, senza confronti pubblici tra candidati, che voi Umani, se si avvereranno, Umani non lo sarete piu…”.
                              Dalle “Minima Moralia” di T. Adorno, un gigante del Secolo scorso alle “Minima Cerebralia”.

                              P.S.:
                              per avere una minima-minima idea del testo di Adorno, basta davvero la sintesi di Wikipedia

                              • Maxx scrive:

                                Maxx-ima del giorno:
                                “Visto che COMUNQUE ce lo metteranno in quel posto, non votate chi ha il cervello più fino, ma chi ha l’uccello più fino…”.

                              1. Buganse scrive:

                                Non so se sono fuori tema ma leggendo i commenti del proprietario del blog, riguardo le sue perplessità nei confronti degli “onesti” e la refrattarietà in quelli del mondo dei social, mi è venuto in mente che molte Applicazioni disponibili sui vari Store non si sbloccano, o si sbloccano del tutto, solo se metti 5 stelle. Che la cosa sia profetica o parte di una manipolazione subliminale? L’unica cosa che mi viene da dire è che almeno abbiamo la possibilità di farci delle domande, riflettere (più o meno) liberamente e tracciare la nostra ICS sulla scheda a mano libera. Saluti a Gazzini e ai fedelissimi di questo blog …al quale non contribuisco ma che seguo con molto piacere.

                                • Gazza scrive:

                                  Caro Buganse, benvenuto.
                                  Ecco un post onesto e abile, con una seconda lettura affilata, che non e la mia.
                                  Mi spiace davvero di non averti come lettore e postante con maggiore frequenza.

                                1. Chivers scrive:

                                  Centauro… metà maschio… metà cavallo… maschio alfa… cavallo alfa…
                                  Facciamo chiarezza??? Non so…. però butto lì una tesina: Il maschio alfa rispetta le donne, quindi un centauro, che è metà uomo, rispetta le donne per metà; peraltro in un branco di cavalli l’elemento “alfa” è una cavalla, generalmante anziana, esperta, quindi possiamo ipotizzare che la seconda metà del centauro sia una cavalla e non un cavallo; quindi in un centauro ci sono 1/2 di parte femminile, 1/4 maschile che rispetta le donne, 1/4 maschio e basta.

                                  D’altra parte, quante volte, anche per elezioni, si è sentito parare di un certo candidato (uomo o donna che sia) come “cavallo vincente”, mai di “centauro vincente” e tanto meno di “cavalla vincente”… salvo poi passare all’opposizione col classico “cavallo da obito” e il più gentile “ronzino” che ci porta subito a pensare al cavallo eroico di Don Chisciotte, Ronzinante (Rocinante nell’originale) per continuare con l’Aquilante destriero di Brancaleone da Norcia; mentre a Siena un cavallo che non potrà vincere il Palio viene chiamato “brenna” mentre uno favorito è il “bombolone”.

                                  E adesso musica!!!
                                  Alpha Centuari – secondo album dei Tangerine Dream “alle porte del cosmo che stanno su in Germania” come cantava Finardi nella Musica Ribelle
                                  https://www.youtube.com/watch?v=ZFhSjlLQ6Jg

                                  Ma Alpha Centauri sono anche i redivivi Tornados, così ribattezzati e che godevano di notevoli spinte (Nattisti e Lauzi)
                                  https://www.youtube.com/watch?v=ylIhVS1ZeO8

                                  Don Chisciotte – Francesco Guccini, in quello stesso album in cui “benediva” i critici musicali (partendo da uno in particolare)
                                  https://www.youtube.com/watch?v=pUR2QxLJRE8

                                  Morosita Prima, la mia cavalla preferita!
                                  https://www.youtube.com/watch?v=ieCU5w1UTz0

                                  Chiudo… salutando Minico Bardassa riporto gli ultimi versi di “San Zen che ride”, vera metafora del prossimo 4 marzo; e il grande Berto l’aveva scritto nel 1911; l’era amigo de me nono, me papà el se le ricordava in giro par casa e in ostaria, mi votarò Berto e el so spirito!!!

                                  E’ passado paroni con paroni,
                                  s’à cambià çento volte la çità!
                                  Vecio, no brontolar! Dormi i to soni…
                                  Pensa! Mile ani…E semo ancora quà!

                                  (per chi volesse leggere la poesia integralmente)
                                  https://vec.wikisource.org/wiki/San_Zen_che_ride

                                  • do minus gazza scrive:

                                    Caro Mister, grand honeur avoir toi ici avec un post criptique, mais je t’entende!
                                    Unica cosa che ti chiedo, non cazzeggiare con gli Alpha Centauri, TUTTI amici e musicisti di una Band assolutamente SUPERIORE.
                                    Poi il testo, che ho proposto più volte quando avevamo “crià” (par cassade ovio era) è quello che è.
                                    Ti informo, e so che ad un mostro come te la cosa piacerà, durante una cena “in memoria del super Gian Maria Mingoni, mio fraterno amico che lasciava qualche mia strofa nelle sue canzoni”, furono votati come l’unico (brevissimo) Supergruppo di Verona.
                                    Le disgrazie falcidiarono.

                                  1. Paolone scrive:

                                    Caro Gazza, saluti a te ed ai frequentatori del blog.
                                    Le competenze sono un insieme di nozioni ed abilità che si possono acquisire con l’esperienza (non si nasce”imparati”).
                                    L’onestà, che nell’ambito della gestione della cosa pubblica significa rispettare il contributo che ognuno di noi dà alla comunità (le tasse dirette e indirette), è un aspetto della personalità che riguarda il modo di relazionarsi con il prossimo.
                                    Ritengo che sia più probabile che una persona possa acquisire delle competenze in un tempo ragionevole anziché cambiare un atteggiamento profondamente radicato in sé stesso.
                                    A mio avviso le persone che si comportano “disonestamente” hanno scarsa empatia verso il prossimo e per quelli che sono i miei riferimenti morali, hanno anche poco rispetto verso sé stessi. Di queste persone non riesco a fidarmi.
                                    Non voglio negare la possibilità di un loro cambiamento, di un riscatto morale e non penso neppure che il non essersi macchiati di comportamenti disonesti possa definire una persona “moralmente superiore” ad un’altra (chi è senza peccato…scagli il primo tweet).
                                    Ma non li voto!

                                    • do minus gazza scrive:

                                      Caro Paolone, ciao e scusa il ritardo.
                                      Io credo che non si nasca col DNA dell’onestà.
                                      Credo che l’onestà sia il risultato di un lungo lavoro, che all’inizio ti viene insegnato in vari modi, che poi ci sia una fase “embrionale” di giudizio soggettivo sui comportamenti che vedi negli altri, avendo ripulsa sulla disonestà, sia quella “spicciola” che quella macroscopica, e che infine, tuttavia, si debba passare la tagliola “della prova”, l’essere cioè TENTATI di fare un “by-pass” (un passaggio a lato) delle proprie convinzioni “oneste”.
                                      Si tratta di un passaggio FONDAMENTALE che conosco, anche nell’esercizio delle mie due più importanti attività professionali.
                                      Mi chiedi se sono stato “tentato”?
                                      La risposta è sì, lo sono stato.
                                      Perchè ho resistito?
                                      Francamente non c’è una sola motivazione.
                                      Forse la più importante (devo usare un meccanismo mnemonico complesso che si chiama contro-rimozione, delle cose sgradevoli poste in un luogo cerebrale cui non puoi arrivare a comando), la/le più importanti dicevo furono:
                                      1) persa la “verginità” una volta, ne seguiranno inevitabilmente altre perchè hai abbattuto il “muro”;
                                      2) l’ orgoglio personale di poter guardare in faccia tutti con un “tesoretto morale” che ti fa sentire diverso.
                                      Se la cosa mi è costata?
                                      ‘Azzo, sì che mi è costata: non percepire più un lauto stipendio che incrementasse i miei contributi previdenziali, quindi 600 Euro in meno di pensione.
                                      Non sono pentito, non sono un santo, sono un uomo con debolezze di altro genere.

                                      La competenza.
                                      No caro Paolone, oggi non c’è più tempo di fare un buon “tirocinio” da eletto puro ma incompetente.
                                      Sono convinto, anzi lo so, che gli zucconi attraversano in diagonale il Parlamento, ma sono convinto che tra quelli eletti con un clic sulla tastiera siano in maggioranza.
                                      E’ “forse” una mia percezione o un’ affermazione apodittica, ma non ho motivo di cambiarla, anzi mi si rafforza ogni giorno di più.

                                      • Maxhellas scrive:

                                        Temo che sia apodittica, in effetti, ed ecco perché siamo in disaccordo.

                                        Anzi, ribadisco che, risultati alla mano portati a casa dai sedicenti “competenti” (non ripeto qui i dati statistici che ci vedono sempre tra gli ultimi in Europa), ritengo che tanta vantata “competenza” sia piuttosto “millantato credito”. Vorrei una contestazione da parte tua su questo punto, perché mi interessa molto capire su quali basi vedi nei “competenti” la…”competenza”.

                                        In merito alla presunta incompetenza degli “onesti”, ripeto che rimane presunta. Anzi, se guardiamo a diverse realtà locali dove hanno avuto tempo e modo per governare, scopriamo che non si sono rivelati tanto incompetenti alla fine (Livorno, Parma, Torino). Rimane aperto il giudizio su Roma, dove si è assistito a svarioni anche brutali nei primi 12 mesi di sindaco Raggi. Mi incuriosisce osservarla fino alla fine e dare un giudizio dopo 5 anni in termini di risultati economici, organizzativi ed anche di onestà (vedremo quanti processi per corruzione/concussione avrà ragranellato la sua giunta).
                                        A proposito, quanto a “qualifiche”:
                                        Virginia Raggi è laureata in giurisprudenza ed avvocato.
                                        Chiara Appendino è laureata in Economia alla Bocconi (110/110) ed ha avuto esperienze lavorative come controller presso la Juventus e poi nell’azienda del marito.
                                        Filippo Nogarin (Livorno) è laureato in Ingegneria aerospaziale (Pisa).
                                        Federico Pizzarotti (diploma di scuola superiore), per quanto poi uscito o fatto uscire dal movimento, non mi pare abbia fatto male, visto che è stato rieletto al primo turno per un secondo mandato.

                                        Detto questo, mi pare che da quello strano filtro” non siano arrivati finora grandi delinquenti e improvvisati incompetenti. Qualche soggetto pittoresco in Parlamento magari si. Tuttavia ricordo a tutti che “perle” come Razzi e Scilipoti sono passati per la competentissima selezione di altri partiti….
                                        Insomma, mi pare che mettendo sul piatto le varie offerte disponibili e volendo assolutamente fare una scelta, l’unica scelta che garantisce di vedere facce nuove su vecchie poltrone sia quella che ho in mente io. Non credo assolutamente che finiremo in mano a pazzi ed ignoranti. Non mi pare sia andata così nei comuni dove si sono insediati, che non sono scomparsi in voragini e non hanno patito sconvolgimenti inenarrabili. Poi, se si riveleranno competenti o no, tra 5 anni potremo rivotarli o votare qualcun altro. Rinunciare a priori per paura del nuovo mi sembra semplicemente sciocco. ANzi, mi pare quest’ultima (oltre all’astensione) la vera non-scelta.

                                        • Gazza scrive:

                                          Non è un caso che i nomi da te citati siano Sindaci, e per quel che ne so anche bravi.
                                          MaxHellas la POLITICA è un’altra Sinfonia e a partire dal “Compositore” di quella Comica-Antisinfonia-Antipolitica di cui siete “figli”, onestà e purezza vs.Politica, al Gran Manovratore della “piattaforma di scavo”, al candidato Premier (premier?!?), basta e avanza per le MIE fortissime perplessità.
                                          Poi probabilmente il confronto con LE COSE vi allenerà (?), ma non c’è tempo per i tirocinanti.
                                          E che NESSUNO di quel gruppo abbia accettato un pubblico dibattito-confronto, non è il timore di una “contaminazione” della “purezza”, è ALTRO.
                                          Cordialmente.

                                      • mala tempora scrive:

                                        Lo stile di scrittura di Gazzini è suo e molto personale, come chi gestisce una rubrica coi lettori da anni, solo per dire che il mio è diverso, ma dal punto di vista sostanziale del suo pensiero sento di condividerlo.
                                        Su sfumature diverse non mi pare il caso di soffermarmi

                                      • do minus gazza scrive:

                                        Leggo qualche giornale con discreta ed allenata capacità critica, non mi documento su Internet o sui Social (che detesto).

                                    1. Maxx scrive:

                                      L’è un casin!
                                      Magnelo da omo e ‘l le fa come un cavàl, o magnelo da cavàl e ‘l fa come n’omo?
                                      Stàla o càmara?
                                      Pension o obito?
                                      E par via de centaure?

                                      Me conténto de avér ciavà el mino(ma mino-mino, éra?)-tauro.

                                      1. do minus gazza scrive:

                                        Cari lettori, per ora sto leggendole vostre opinioni, ma trovo complicato “dire più espliciamente la mia opinione” se le vostre “analisi” portano a dire che “tutta la politica è merda”.
                                        In POLITICA nulla, ripeto NULLA, può essere “fuori dalla POLITICA” perchè altrimenti si sta parlando di fantasie e pii desideri (anche da “disperati”) e la “disperazione nichilista” non porta da nessuna parte, o si può essere un passeggero della Concordia con comandante Schettino!

                                        • bardamu scrive:

                                          Caro Nino, tu sai quanto vorrei poterti dar ragione. Purtroppo, avendo conosciuto, come te del resto, bene lo stato dell’arte anche dall’interno, sono ormai rassegnato al nostro eterno gattopardismo.
                                          La democrazia, che già funziona poco in molti paesi, nel nostro non funziona. Punto.
                                          Siamo da tempo commissariati ( vedi letterina dalla commissione europea a Berlusconi e conseguente incarico a monti… ) e ce lo meritiamo pure.

                                          • do minus gazza scrive:

                                            Caro Luca, mio Bardo (anche se da un po’ mi snobbi…), sì e vero per tanti anni le cose le abbiamo viste “da dentro” anche se da “parti” formalmente opposte, e la cosa non ci è proprio piaciuta, da lì le nostre scelte faticosamente ponderate con la matita copiativa.
                                            Però continuo ad avere una concezione “alta” della Politica anche se per votare piego un po’ la schiena e nelle ultime due elezioni sono stato “richiamato” dal Presidente di seggio perchè ci mettevo troppo a votare.

                                            P.S.:
                                            Sulla “letterina” a Silvione loro ti dirò una cosa che (forse) non ti hanno detto.
                                            Però se mi diventi ANCHE “sovranista”, tra noi solo rapporti “professionali” :)

                                        • Maxhellas scrive:

                                          Pienamente d’accordo.
                                          Trovo sia un obbligo cercare sempre una soluzione, pena perdere il diritto alla critica in assenza di azione.
                                          Poi ognuno persegua la soluzione a lui più consona, ma sire che “sono tutti uguali” e che pertanto “è inutile votare” non fa altro che rafforzare coloro che ci hanno impestato (questa è una mia opinione) fino ad ora. Che infatti puntano non poco a far passare proprio questo messaggio, consci come sono delle difficoltà a dirigere il voto verso di loro, fatte salve le schiere di “tifosi storici” dei vari schieramenti.

                                          Ecco, sapendo che ora al timone abbiamo degli Schettino, mi piacerebbe tanto cambiare. Magari sale proprio un De Falco…. (by the way, la moglie ha smentito). Se si riesce a far andare al timone gente che non sta li da 40 anni, abbiamo statisticamente maggiori probabilità di assistere a dei cambiamenti che lasciando li chi ci è stato finora. A meno che uno sia soddisfatto di quanto finora visto…

                                          Esattamente allo stesso modo, visto che il timone del Verona è nelle mani di Setti, mi piacerebbe tanto cambiare. Se poi arriva un Arvedi, un Martinelli, un Mazzi, un Chiampan o un Pastorello lo vedremo dopo. La certezza è che con questo qua la serie C è assicurata.

                                          • do minus gazza scrive:

                                            Caro MaxHellas, ciao, esco da un possibile equivoco e magari ne creo altri.
                                            Pazienza.
                                            Allora… IL NUOVO!

                                            Di Maio più che NUOVO diciamo che è un RINNOVATO (non la uso come un’offesa, lo giuro).

                                            Macron, un QUASI NUOVO (perchè ha fatto esperienze ministeriali), MA appare sulla scena POLITICA ELETTORALE pratcamente da NUOVO.
                                            Hai una vaga idea di che cosa ha alle spalle Macron come competenze?
                                            Se hai anche un minimo di nozione sulle Università basterebbe una parola: E.N.A. (E’COLE NATIONAL d’ADMINISTRATION).

                                            • Maxhellas scrive:

                                              Mi rendo conto: non per “cacarla a spruzzo”, ma sono uscito dalla Bocconi nel 92… (laurea a firma Mario Monti).
                                              Pur rendendomi conto, ed in assenza di meglio (a meno che Salvini, Berlusconi, Meloni, Renzi et alia abbiano credenziali migliori ????), preferisco il “salto nel vuoto”.

                                              Poi, se vogliamo disquisire sulla “selezione al contrario” che si fa in Italia per “estrarre” la classe dirigenza, possiamo scrivere alcuni volumi insieme se credi…

                                              Ma appunto, se continuiamo con i “signori” che ci hanno portato fin qui (quelli del lavoro che si trova giocando a calcetto, per intenderci), allora non avremo MAI un Macron, neanche in potenza.

                                              • do minus gazza scrive:

                                                MaxHellas Poletti disse una stra-vaccata che “forse” pagherà, magari è un augurio, perchè io “amo” che le persone che hanno responsabilità siano SEMPRE in controllo di se stessi nell’esercizio delle proprie funzioni.
                                                Di conseguenza non posso esere d’accordo col tuo “salto nel buio”.
                                                Sai perchè?
                                                Perchè “al buio tutti i gatti sono bigi”, ma se accendi qualche faretto sulla loro competenza (e continuerò su questo tasto) comincerai a vedere il gatto grigio, il gatto nero, il gatto bianco e il gatto rosso.
                                                Poi, è evidente che non sarai mai sicuro di aver scelto chi è più “gattoso” (mio neologismo per i gatti che se vogliono la coccola vengono a chiedertela, ma sanno stare anche per i cats-zi loro), o se sanno acchiappare meglio i topi.
                                                Ma vendoli, e magari sbagliare perchè ti sei fidato troppo di certi “archetipi”, è meno peggio di prenderne uno “al buio”.
                                                Poi francamente un “bocconiano” che non vuole scegliere (per disperazione?), avendo una notevole capacità, COMUNQUE, di discernimento tra “questi o quelli”, mi mette di malumore “sociale”.
                                                E quando nasce un qualsiasi rapporto di stima, sebbene anonimo, io non sarò mai uno di quelli che dirà “ognuno si fa i cassi soi”, a me piace discutere, specie con i più bravi di me e fortunatamente ne ho frequentato “un armadio”
                                                Sono diventato così dopo gli studi universitari, dove ho avuto l’onore di ascoltare fior di lezioni magistrali, anche da qualcuno che frequentandolo confidenzialmente in seguito, come Homo valeva meno di “uno”.
                                                Ma quelle lezioni restano magistrali.
                                                Insomma col piffero che “uno vale uno”.

                                        1. Maxhellas scrive:

                                          Mah, tutta questa dicotomia tra onesti e incompetenti e disonesti competenti non la vedo proprio…
                                          …nel senso che i cosiddetti “competenti” sono quelli che, fino a prova contraria, ci hanno portato fin qui. Con i risultati ben noti, tra i quali:
                                          1-il rapporto debito/pil più elevato in Europa, Grecia esclusa.
                                          2-il tasso di crescita del Pil più basso d’Europa (anche la Grecia ci supera).
                                          3-il tasso di disoccupazione tra i più elevati in Europa (qui siamo in compagnia di Spagna e Portogallo)
                                          4-uno tra i sistemi bancari più “ingessati” d’Europa (in termini di sofferenze).
                                          Questo per rimanere sui numeri che, come suggerisce la saggezza popolare, non sono opinioni.
                                          Poi, ciascuno di noi ha la propria opinione sul fenomeno dei nostri giovani (in particolare i laureati) che se ne vanno all’estero per lavorare, sul controvalore stimato di costo della corruzione e dell’evasione fiscale (valori nei quali primeggiamo in Europa secondo quanto dicono Banca Mondiale ed altre istituzioni sovranazionali), sull’ingresso nell’Euro senza cognizione di causa (se volete approfondisco), sulla deindustrializzazione e la vendita di gran parte dei nostri marchi storici a gruppi stranieri e così via.

                                          Ecco, mi chiedo e vi chiedo, come si fa a definire coloro che ci hanno condotto fin qui “competenti”, quando avremmo ben più di qualche elemento che dovrebbe almeno indurci al dubbio cartesiano su tale sedicente competenza?
                                          Dubbio cartesiano che parimenti non sorge nel giudicare “incompetenti” coloro che appaiono “onesti” e che giustizia vorrebbe avessero almeno la possibilità di dimostrarsi incompetenti e onesti.
                                          Insomma ai competenti abbiamo lasciato quasi 40 anni (facciamo dal 1980 ad oggi) per dimostrarsi tali (?!?) e farci sorgere qualche microscopico dubbio in merito alla loro onestà, ma agli onesti (o supposti tali) e incompetenti (o supposti tali) non ci sentiamo di dare nemmeno i prossimi 5 anni?
                                          Dov’è la logica?
                                          Ah, già, scusate: siamo italiani e la logica non è esattamente ciò che ci guida….

                                          • Maxx scrive:

                                            Già.
                                            Ma sai, se vai in un letamaio e tiri su una badilata di quel che c’è dentro, cosa ti aspetti di trovarci? E’ l’itaglia stessa e non la politica italiana ad esser marcia.

                                            Io sono apolitico (…di questa politica…) da mò, e quasi mi diverto nel guardare quelli che si arrabattano a cercar “politici buoni”.
                                            Io sono “di piccolo paese”, conosco tutti qui. E, qui, ce ne sono un paio che han cavalcato e/o cavalcano tuttora la “grande politica romana”; non lo fanno certo come politici (lèggi: “bene-della-comunità”, ndr) ma esclusivamente come imprenditori di sé stessi e per sé stessi. Con una schiera di paggetti che a parole cercan l’onestà ed a fatti si accordano per aver favori in cambio di voti.

                                            Purtroppo il nuovo che avanza(va) non è assolutamente da meno. Talis et qualis, con l’unica differenza data da un’incapacità (PALESE!!!) di prendere decisioni “contro”, visto che PER DEFINIZIONE vivono di socialpopoloepopulismo/likes. Anche i “puri di paese” mettono i PRORPI interessi davanti a quelli della comunità. Né più né meno degli “altri” anche se vantano diverso pedigree.

                                            Ci sono italiani che sperano di veder cambiare la politica. Io auspico un politico (una intera classe politica sarebbe purtroppo utopico, inconcepibile et inconciliabile con le dinamiche in uso nelle nostre stanze dei bottoni) che cambi gli itagliani.

                                            Più in merito al nocciuolo del contendere, avevo creato, dando sfogo a tutte le mie capacità, un adagio che all’epoca mi era piaciuto: “Sentir italiani che tifano i 5stelle perché i 5stelle sono onesti, è come sentire veronesi perdenti che tifano rubentus perché la rube vince…”. Non è granché, lo so, ma ne ero compiaciuto comunque.
                                            Ti do atto, però, che anche il tifar Verona di questi tempi è di un masochismo estremo. Ma noi siam fatti così, tradizionalisti.

                                            Di più, nin zò. Specie sulle diete di centauri, minotauri et similia.
                                            Onesté – capacité; dove la tête e dov’ el culé?

                                            Ps. Ho un amico “centauro” che dice che il pasto tipico è a base di hot-dog o bistecca, patatine e birra per la metà umana, olio e benzina per l’altra metà. Ma non credo che il buon Gazza avesse in mente questi, di centauri.

                                            • Maxhellas scrive:

                                              Ah, qui allora mi allineo totalmente. Anch’io assomiglio al tuo amico, con mezza dieta a base di birra et alia e l’altra metà che va a benzina o a miscela al 2% (dipende).

                                              Per quanto concerne la “stima” che nutri per gli itagliani, nulla da ridire. Come te sorrido quando sento le “prediche” sulla qualità morale della classe politica, perché quasi sempre provengono da gente che, appena ne ha la possibilità, si comporta esattamente come loro (evasione, infrazioni varie, furbate, raccomandazioni e così via). Pertanto credo che questi “benparlanti” parlino solo per invidia…

                                              Io non “tifo” 5stelle (mentre tifo, assolutamente si, Verona). Però mi chiedo, visto che in questo paese dobbiamo stare (io, almeno, non ho l’età e la possibilità per emigrare) e visto che abbiamo (noi itagliani – sul passaporto c’è scritto così) dato possibilità di governare a tutti negli ultimi 40 anni (FI, PD, AN, Lega, CDU, UCD, NCD, DC, PSI, PLI, PRI,Radicali con centrodestra e Radicali con centrosinistra, Margherita, 4 Stagioni et similia), perché a questi qui NO a prescindere. Visti i risultati gustosi e prelibati “cucinati da chi li ha preceduti, difficilmente si potrà avere di peggio. Magari ci stupiscono, chissà?

                                              Le alternative sono:

                                              1) votare per gli stessi di sempre, che essendo sempre gli stessi, di sicuro ci proporranno le stesse cose viste sinora (e gli identici risultati).

                                              2) L’astensione, cosa che in questa campagna elettorale viene maggiormente “pompata” dai media, anche se in modo piuttosto subdolo: il messaggio più martellante non è “vota questo” o “vota quello”, quanto piuttosto “inutile votare perché “sono tutti uguali”, perché “tanto non cambia niente” e perché “tanto la maggioranza non ce l’ha nessuno”. In questo modo quelli che ci hanno fottuti fino ad ora terranno lontani gli incerti e gli indecisi, otterranno lo stallo tanto desiderato, si faranno l’ennesimo governo pseudo tecnico col quale continuare a fotterci.

                                              3) Provare il “salto nel buio”, che quantomeno, nella peggiore delle ipotesi, ci farà provare un’altra maniera di “farci fottere” (il che non cambia nulla rispetto a prima, salvo il modo) o, nella migliore, potrebbe portare a vedere finalmente qualche cambiamento.

                                              Io, nel dubbio (grande Cartesio!) preferisco il salto nel buio. Senza particolare tifo e chissà quali certezze. Solo nella speranza che questo malandato paese cambi (possibilmente in meglio).
                                              In fondo, sai, per chi è centauro (come me e il tuo amico) ogni volta che sali in sella per un viaggio o un semplice giro si tratta sempre di un “salto nel buio” (le ruote sono solo 2….).

                                              PS: per fare un parallelo col nostro Verona, preferisci che rimanga la triade Setti-Fusco-Pecchia o provare a cambiare tutti e 3 con qualcun altro?

                                              • RH scrive:

                                                Volpi-Sogliano-Mandorlini, e (apparentemente) si stava bene, con i conti un po’ in disordine ed il capo-popolo distrutto da varie critiche, alcune al suo modo di giocare ma tantissime alla sua persona. Dopo un periodo di magra, meglio Volpi-Sogliano-Mandorlini spendaccioni o provare qualcos’altro? Et voilà, inciuci e cambi fino a stravolgere in Setti-Bigon-DelNeri, fino a finire a Setti-Fusco-Pecchia, mai voluti dal “popolo” se non da qualche ipocrita antimandorliniano, ma di certo anche nei momenti di massimo commitment, non c’è mai stata maggioranza certificata.
                                                Adesso con ogni probabilità scade il mandato. Cambiare per? anche tornasse Mandorlini, Prandelli garanzie ne dà a livello empatico ma dubito ritorneremmo ai suoi fasti sportivi, a maggior ragione che si sono palesati anche certi limiti che il modo di fare copriva. Tor n’altro Pecchia come Stellone, o n’altro delNeri come Corini? O un maremagnum di micro-scelte tendenti a giochi più mandorliniani o più pecchioni, che in fin dei conti gira e rigira ha sempre la squadra al limite dell’area.
                                                C’è il nuovo che avanza dalla faccia pulita(? per le telecamere senza dubbio), Davide Nicola, e quanti lo caldeggiano! E che forte che è, ha salvato il Crotone (per meriti suoi??), ma poi quando l’entusiasmo è scemato si son viste le magagne di un secondo anno zoppicante quando tutto sembrava portare ad una carriera in salita.
                                                Altra scelta molto quotata, di gran lunga un ruspante Malesani, meno faccia pulita e altrettanto scelta non-prettamente-tecnicotattica, più populista. Oppure, una scelta vicina all’epoca Mandorliniana alla Bordin(o Pavanel), ma non è tra i più papabili.

                                                Dirò la mia. Tra le scelte papabili, pur non condividendo alcune scelte e sorvolando sulle capacità prettamente tecniche, dico Malesani, al massimo potrei caldeggiare un Mandorlini cavallo di ritorno, o qualche simil-mandorlinano alla Reja/Guidolin se voglion venire, ma ne dubito. Sono ancora indeciso però sul profilo da sostenere nel mio piccolo, da tifoso, ma penso che alla fine voterò per DiCanio, anche se tanto so che sicuramente non verrà.
                                                Fatto sta che chiunque salga, conta la dirigenza. Anzi dirò di più, nemmeno la dirigenza è quella che conta, ma i giocatori (che poi sono quelli che hanno o non hanno le qualità, e scelgono se stare o meno dalla parte dell’allenatore) e in questo Verona il parco giocatori è molto modesto e con sempre meno Ceccarelli, Garzon o Pazzini e sempre più Kean e Aarons (che me vien mal a vederlo in gialloblù, anche Calvano l’è strasso ma lo preferisco di gran lunga. Facile dire meglio Calvano che Aarons, più combattuta sarebbe la scelta tra i Calvano e qualche risorsa di vero valore, quel Bony millantato da fusco ad esempio..)

                                              • Maxx scrive:

                                                Hai capito più che bene che la mia è assolutamente provocazione. E ne son felice.

                                                Al tuo
                                                “PS: per fare un parallelo col nostro Verona, preferisci che rimanga la triade Setti-Fusco-Pecchia o provare a cambiare tutti e 3 con qualcun altro?”

                                                potrei rispondere che c’è stato un “onesto poco propenso”: siamo andati in C e, senza ormai nessuno scudo, abbiamo rischiato seriamente la fusione se Martinelli, venuto per quello, non avesse cambiato strategia una volta qui. Ed era VERAMENTE per il bene dell’Hellas che s’è mangiato una fortuna.
                                                Forse il paragone che hai posto non è dei più felici… :) :lol:

                                                • Maxx scrive:

                                                  Con “l’onesto non scaltro per eccellenza” intendevo il Conte Arvedi, anche lui molto compianto ma indubbiamente non in grado di reggere una società come l’Hellas.

                                                  Però:
                                                  E’ stato la “rottura dell’egemonia del barbaberico” e DOPO di lui è spuntato il sole del Presidente Giovanni Martinelli.

                                                  Ecco, se gli onesti-incapaci (ammesso e non concesso fossero tali) portassero una nuova primavera DOPO di loro, sarebbero accettabili. Ma con l’andazzo itagliano, più che probabile un rimpasto di “vecchie glorie” una volta arrivati in serie C.
                                                  Perché, e me ne spiace, sentendo le sparate dei loro sette saggi, è lì che ho paura arriveremmo.

                                                  Giustoper, senza nessuna cattiveria, vorrei fare una comparazione.

                                                  https://www.youtube.com/watch?v=FAaiqpjZK4k
                                                  è un’intervista a beppegrillo in cui mi ero imbattuto. Dal minuto 1:40, parla di una Renault Twingo che, opportunamente modificata dagli ingegneri di Greenpeace, usava 1,5 l di benzina per fare 100 km.
                                                  Ora: la Twingo 55cv modello 1993 inquestione, consumava, come dichiarato dalla casa madre, 6,5l /100Km (il che significa almeno 7,5/8 reali…). Visto che le UNICHE modifiche effettuate, per ammissione PERENTORIA di Grillo sono state sul Cx (che alle velocità raggiunte dall’utilitaria ha un impatto più che relativo) e sull’alleggerimento del motore di 120 kg guadagnando un 400%, quanti cazzi di km fa con un litro e mezzo il motorino che lo vediamo usare all’inizio del filmato? Il giro d’italia?

                                                  A sparar cazzate sono buoni tutti. e di quelli che sparano cazzate senza nemmeno consultare una calcolatrice io ho paura.

                                                • Maxhellas scrive:

                                                  Molto compianto comunque il povero Martinelli: la tentazione gli durò ben poco, una volta capiti gli umori della piazza. L’esatto contrario del personaggio attuale. Al suo funerale eravamo in tantissimi… Se schiattasse questo (si fa per…dire…) credo non andrebbe nessuno.

                                                  Il parallelo, sempre un po’ provocatorio se vuoi, era sull’asse “quando va male, ma veramente male, anche in prospettiva (come il Verona adesso), meglio rimanere fermi o tentare, almeno tentare, un cambio?”
                                                  Poi, ovviamente, non è detto che un eventuale cambio della guardia porti per certo cose buone. Però, almeno ci si prova.

                                          1. neurone scrive:

                                            Un Dominus Gazza con un topic surreale, per la tornata elettorale più surreale che si sia mai vista, ci sta giusto giusto.
                                            Poi non è detto che un “competente” eletto debba per forza diventare disonesto, come un “onesto” eletto non è detto che debba essere incompetente o non possa diventare competente, se non lo è già..
                                            Se mai un piccolo appunto andrebbe fatto a chi, da almeno 2/3 anni, ha fatto dell’onestà lo spartiacque per entrare al Parlamento con un clik sul computer, accorgendosi, almeno per questa tornata elettorale, che occorrevano idee e programmi.
                                            Per un po’ ho seguito alcune trasmissioni di “fact-checking” (diciamo verifica della proponibilità economica dei vari programmi).
                                            Non ne ho visto UNO che questo nostro paese possa realisticamente sopportare.
                                            Concludo dicendo che per quante “prove” individuali negativa si possano sentire, anche sulla propria pelle, l’antipolitica è un controsenso totale, dal momento che governare un paese, qualsiasi paese, esige un approccio POLITICO ed ECONOMICO.

                                            ps
                                            quella poi di votare un o una “supposta” vergine (politica) perchè “non si sa mai che c potrei pure azzeccarci”, mi pare una battuta e poco più.

                                            • roerso scrive:

                                              Ho trovato FONTI CERTE su Internet che possono tranquillizzare l’egregio dott. Gazza:
                                              I Centauri NON MANGIANO in quanto sono figure con una punta di divinità, e i divini non mangiano.
                                              Un bel Parlamento di centauri che non “mangiano” sarebbe la soluzione!!

                                              • più roerso scrive:

                                                Va vene, ho capito, i centauri in parlamento.
                                                Ma come si sistemano nelle seggiole, come votano (con lo zoccolo?), e sempre con gli zoccoli devono zoccolare su una tastiera speciale più altre cosette che mi paiono fin troppo evidenti per specificarle (per non parlare della COMPETENZA, come ha ribadito il Silvione Nazionale riferendosi ai 5Stelle).
                                                E tasi che par una olta lè stà coreto e no là dito che l’aspirante Premier Di Maio, prima de diventar deputato con un sentenar de click sul computer, là fato qualche laoreto, compreso el steward al stadio San Paolo de napoli……
                                                Silvione, quando uno deve “mangiare” (nel senso di cibarsi) si arrangia in qualche maniera, compreso fare il deputato o meglio ancora il Premier.
                                                Ma Silvio Silvio mio, dove vivi?

                                            1. Gatón scrive:

                                              La mitologia coi suoi improbabili ibridi sta diventando realtà scientifica.
                                              Di questi giorni l’annuncio dell’embrione uomo/pecora.
                                              Però, ripensandoci, non mi pare proprio una cosa nuova, anzi…

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