27
ott 2019
CATEGORIA

Par tirar tardi

COMMENTI 29 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.825

THE LONELY CROWD (La Folla Solitaria)

Potrebbe bastare solo il titolo, uno splendido ossimoro, per capire almeno qualcosina di noi, di tutti noi.

A coloro che pensano di essere autodiretti, e alcuni in verità ci riescono perchè leggono, s’informano, con fatica e talora sanno essere e restare dentro una “comunità” che non riconoscono sempre come propria, sanno confrontarsi col massimo della civiltà necessaria, sempre necessaria in un CONFRONTO, e sono tra i pochi che SANNO, non felicemente, quando alcune loro scelte sono in realtà eterodirette.

Poi ci sono gli eterodiretti totali che non sanno di esserlo, almeno fino a quando non prendono 2/3 smusate dalle loro “spiritual guidance”, che possono essere un politico, una “guida totemica televisiva”, il Capoufficio e così via.

E i poveretti non sanno che non ne verranno più fuori, e allora magari si rifugiano in qualche “gruppo culturale” di facebook (!), cercando di manifestare la loro “autonomia” (autodiretta?!) con qualche post o con qualche “like”.

Poi ci sono quelli come “il batoccolo” (battaglio) delle campane che sbattono un po’ di qua e un po’ di là.

Ed infine ci sono quelli cui non frega niente di niente: “…non mi frega del brutto voto di stamattina, delle strillate di mia madre per come mi s-vesto per strada, che proprio lei parla avendo un amante “toy-boy” di dieci anni più giovane…, a me basta che stasera il Giangi venga alla festa da solo, senza le solite squinzie che poi me lo “lavoro” io…” (sentita ieri sera in Corso Portoni Borsari).

E poi, e poi basta perchè questo non è tratto dal libro di David Riesman, che è stato ri-editato nientemeno che dall’Editrice Il Mulino dopo sessantanni, per il valore ancora attuale delle cose colà analizzate.

Io sono andato un po’ a… libera memoria, che è quella che è.

p.s.

Se una rivoluzione non è un pranzo di gala… ( Mao Zedong ex Mao Tse Tung dixit)

FIGURATI LA LIBERTA’ e LA LIBERTA’ DI PENSIERO!

2.825 VISUALIZZAZIONI

29 risposte a “THE LONELY CROWD (La Folla Solitaria)”

Invia commento
  1. Gazza scrive:

    Caro Mercurio, scusa il ritardo.
    Il razzismo rischia di perdere il suo significato originale se TUTTO ciò che di negativo avviene, venga ascritto a quello.
    Si potrebbe parlare del tema dal punto di vista scientifico e ci si accorgerebbe che la differenza tra le varie razze-etnie è assolutamente minimo e addirittura inferiore a quelle appartenenti ad individui della stessa razza-etnia.
    Ma questo appartiene alla genetica e io non sono un genetista.
    C’è un razzismo PERCEPITO ed uno FATTUALE.
    Il “percepito” è purtroppo in grande crescita, il “fattuale” è oggettivabile.
    Come?
    Restando in Italia, paese per paese, città per città, regione per regione, STADIO per STADIO (!) si possono rilevare numericamente I FATTI e poi compilare un’indecorosa graduatoria.
    A percezione Verona come città “sta nel mazzo” ma non è l’asso di briscola.
    Se si parla di STADIO la graduatoria (storica!) cambia e se non siamo fra le quattro assi di briscola, siamo da quelle parti.
    Un motivo “oggettivo” (magari discutibile) c’è, ma non lo scriverò.
    Cordiali saluti.

    1. zonzo scrive:

      Per me il Gazza Dominus è in viaggio, l’ho visto uscire da un’agenzia dove va prima di ogni viaggio in Africa, io abito nella stessa casa.
      Sarà andato dalla sua bella moglie, perchè bella lo è una cifra.
      Beato lui.

      1. mercurio scrive:

        Caro Dott. Gazzini, l’ho conosciuta alcune volte in situazioni professionali dove ha sempre messo in croce sia me, il mio focoso socio, nonchè il mio studio.
        A distanza di anni sono a dirle che sono diventato un lettore abbastanza assiduo della sua rubrica, come pure il mio socio, e abbiamo capito alcune ragioni di quella sua gentile, pacata, ma irremovibile fermezza, e quelle ragioni le si vedono trasportate esattamente su questa rubrica quando affronta temi piuttosto “caldi”.
        Sapendola attento lettore di vari quotidiani sono a chiederle un’opinione su quanto è stato scritto sulla nostra città, dopo la “vicenda Balotelli”.
        Nel ringraziarla anticipatamente, le porgo i miei più cordiali saluti e i sensi di una stima immutata nei suoi confronti.

        • Gazza scrive:

          Caro Mercurio la prego di portare ancora un po’ di pazienza e comunque di ciò mi scuso.

        • Gazza scrive:

          Caro Mercurio, sto ancora cercando di ricordare chi lei possa essere, ma è una mera curiosità che non cambia le mie opinioni.
          Quella del “socio focoso” mi porta in una casistica troppo vasta: ne ho avuti di interlocutori così che si sono di molto calmati, diventando in seguito anche dei gradevoli conoscenti.
          Lei potrebbe essere quello che venne a salutarmi nell’ultima mia partita di tennis, per motivi di salute.
          Credo che più che salutare me volesse salutare il mio amico Nico Penzo, avversario monstre perchè se lei è chi penso, è della scuola architettonica Helladiana.
          Prima o poi riscontrerò la sua garbata richiesta.

        1. lettore assiduo scrive:

          E alcuni anni fa, un Sociologo non praticante (sua dichiarazione) conia per primo, in lingua italiana, una nuova categoria: GLI ODIATORI.
          La maggior parte dissentì fortemente, senza offese, non igienico farlo con Gazzini.
          Anch’io ero perplesso ma non scrissi nulla, forse per stima.
          Da un anno, stampa e tv, hanno posto al centro della deriva sociale e comunitaria tale problema.
          Caro Gazzini, non è la prima volta che questo blog, che doveva essere di puro cazzeggio, si trova un passo avanti.
          Non credo che tu abbia strane virtù, sei una persona vera, molto attenta a ciò che lo circonda e che sa riconoscere gli eventi incivili al primo fermento.
          E’ molto, nol sul piano pratico – non è un tuo compito – ma aiuta a riflettere chi ne ha voglia.
          Grazie.

          1. Gazza scrive:

            Ricevo qualche richiesta di conoscermi personalmente da persone di ottimo spessore.
            Il rifiuto NON è quello di una “star” (ti puoi figurare!) chiusa in una “turris eburnea”.
            Non voglio inficiare i vostri giudizi come persone (rispettabili) che fanno un “wild bunch”.
            Come avviene tra molte “bande smargiasse e incolte” su facebook.
            Vi chiedo di capirmi.

            1. paperinik scrive:

              Gazza, devo dire che il tuo silenzio me par emblematico.Bene.Devo ammettere che questo Paese ha fatto la fortuna di Moira Orfei (con tutto il rispetto)non a caso.Secondo me lo sciacallo e’ la bestiola che meglio rappresenta.Ma finite le carogne come si nutre?E’ un futuro da cannibale poarin.

              • Gazza scrive:

                Caro Paper, penso di essermi battutto per un comportamento ALMENO civile in tutte le occasioni e le situazioni di un esistenza.
                Continuerò a FARE IL MIO contro la più pericolosa delle “razze” che si sta amalgamando anche nel nostro paese: I NEGAZIONISTI degli eventi, non ce n’è uno solo, più devastanti della civiltà contemporanea.
                Quella del passato è meglio che qualcuno legga qualche buon libro per documentarsi sulle “RADICI PROFONDE CHE NON GELANO MAI”, quelle della “beluinità” dis-umana.

                Poi ci sono i MINIMIZZATORI di cui trovo penosi e ridicoli i distinguo su: era un “buu”, no era un “ululato”, forse un “gargarismo”, no è “semplice folklore”, …ma dai una punta di “goliardismo” è divertente…, la banana? “ma la mangiano anche gli uomini non solo le scimmie” (ci sarebbe da chiedersi dove sono le scimmie in uno stadio, se in campo in braghete o sugli spalti con le loro bele felpete.), ma no,”la banana viene esibita perchè contiene il fosforo per capire meglio la taCtica, il magnesio il sodio e il potassio per invitare il giocatore neGro a correre di più…”

                Attenzione però, perchè il RAZZISMO ha i suoi anticorpi e se su 20.000 spettatori, 20 fanno (sono) gli idioti e si coinvolge un’intera comunità, il rischio, molto pericoloso, è che i 19.980, magari in parte e forse consenzienti con i “razzisti “, ma loro silenti, si sentano coinvolti con l’esigua minoranza e continuino a guardare il dito (la penna) dei mass media e continuino a tralasciare la luna, cioè un razzismo mai così generalizzato in questo paese.
                MA, perchè un ma ci vuole, anche se non in linea con la sintassi, non esiste solo O particolarmente in questa città, perchè affermarlo è molto vicino a una cazzata, specie se rapportato alla realtà, NON SOLO STADIESCA, di altre città compresi i fatti di cronaca criminale.
                Ma il MAL COMUNE non è mai stato un MEZZO GAUDIO, sono DUE mali che si sommano.
                E bisogna stare molto attenti a bollare tutto come RAZZISMO INDISTINTO, perchè il razzismo è sì UN FATTO, ma al suo interno ha una propria graduatoria di disvalori che non possono essere resi EQUIVALENTI.

                C’è un dato pedagogico cardine: NON si deve mai picchiare un figlio per ogni cosa, dalle scarpe sporche, perchè ha rovesciato il vino a tavola, perche è arrivato in ritardo e così via.
                Perchè il bambino ragionerà così: le prendo per QUALSIASI cosa faccio, tanto vale continuare.
                Uno dice: e beh allo stadio ci sono adulti e non bambini!
                E chi lo dice…

                • un lettore scrive:

                  Caro Gazzini, seguo da anni con interesse e condivisione il tuo blog, talora con qualche diversità d’opinione.
                  Credo che nel tuo ottimo post qui sopra ci sia un’ommissione, un lapsus della memoria.
                  Credo non si possa parlare di razzismo senza attualizzare, ad esempio, l’indecorosa vicenda cui stiamo assistendo su Liliana Segre, una delle poche scampate ai lager nazisti.
                  Vista come gira la vicenda sui social e sulla stampa, con un bel po’ di vergogra, mi tocca premettere che non sono ebreo, nè filo ebreo sulle attuali vicende politiche di quel paese.
                  Con stima sincera le porgo i miei cordiali saluti.

                  • Gazza scrive:

                    Caro lettore, non ho dimenticato proprio nulla , DIMMI COME SI POTREBBE!
                    Il razzismo è ormai un fenomeno sociale “aggregato” e sempre più diffuso.
                    E attechisce perche politici istituzionali minimizzano, irridono, per i voti da racattare nel peggio della nostra società.
                    Questo il motivo, discutibile, lo so perfettamente, di non trattare per ora casi singoli.
                    Non ho bisogno di non dichiararmi ebreo, se avessi l’autorità di un Kennedy quando a Berlino dichiarò “io sono berlinese, dichiarerei “sono ebreo” anche se non lo sono.
                    Su Israele e la sua politica talora discutibile, bisognerebbe essere LA’ e capire.
                    Piaccia o non piaccia, oggi Israele con tutti i suoi errori e furbizie, rimane un “avamposto” occidentale circondato dai non tenerissimi e innocenti mussulmani.
                    E vedere dei fascisti, sì e no con la quinta elementare, indossare la KEFIAH palestinese, qualcosa dovrebbe dire.
                    Anche a te.
                    Cordialmente.

              1. franco scrive:

                L’ “affaire Balotelli.
                Premesso che il gesto di Balotelli di calciare ilpallone in curva è un gesto eccessivo e fuori luogo…
                Premesso che vi sono curve negli stadi che sono anche peggiori di quella dell’Hellas, ma NON può essere una attenuante.
                Il sig.Castellini ha dichiarato che le intemperanze della curva nell’offendere i meridionali e i giocatori di colore, “sono folclore!”.
                E se qualcuno gli cantasse che la sua faccia e le sue parole sono da “sub normale”, sarebbe ancora folclore o goliardia, attestato che una buona parte della curva arriva FORSE alla terza media e non può sapere cos’è la goliardia?.
                Semplici domande.

                • Gazza scrive:

                  Franco, debbo avvisarti che su questo Blog, Calcio e Politica possono essere SFIORATE con estremo tatto, serietà, competenza e attenzione ai termini (che tu hai sforato).
                  Sono REGOLE che ho fissato 12 anni fa.
                  Il tuo post resta “a pelo” nei limiti accettabili, ma manca la doverosa sottolineatura che Balotelli dovrebbe essere multato e non ho bisogno di spiegare il perchè.
                  Manco dalla curva da due anni per “saturazione auditiva da idiozie”, anche se debbo ammettere che nel settore ampio che occupavo, gli “insopportabili” non superavano le dita di una mano.
                  Sulle affermazioni del sig.Castellini non mi pronuncio perchè temo che sarei obbligato ad uscire dalle regole che ho fissato io.

                  P.s.
                  Sono un po’ amareggiato che, nel marito, qualcuno si soffermi a guardare il dito e non la luna.

                • franco scrive:

                  Sempre a proposito di ETERODIRETTI ovviamente.

                1. Gazza scrive:

                  2 Novembre 2019

                  La creazione di aree destinate alla sepoltura dei morti, vado a memoria e potrei sbagliare, risale a 9/10 Mila anni a.C.
                  Quasi sicuramente, visto il ritrovamento di particolari oggetti in quelle tombe, è lecito pensare che esistesse una qualche ritualità, ed alcuni oggetti in particolare, permettono di supporre che i “celebranti” pensassero che con la morte del corpo la vita del soggetto deceduto continuasse sotto altra forma.
                  L’idea che il defunto avesse, per loro, iniziato una sorta di “viaggio”, mi fa azzardare che proprio con quel rito, paradossalmente, sia iniziata una sorta di (breve?) riflessione sulla “spiritualità”, cioè su qualcosa di non materiale, com’era il corpo del defunto quand’era vivo, che continuava ad esistere benchè non la si potesse vedere.
                  Le riflessioni filosofiche sulla spiritualità dei viventi avverranno parecchie migliaia di anni a seguire.

                  Il 2 Novembre è la data della Commemorazione dei Defunti per i Credenti e Cristiani italiani da cica 11/12 Secoli, pur non essendo credente, non ho trovato motivo per dichiararmi assente.

                  • credo scrive:

                    Tredici righe splendide e pregnanti per la loro chiarezza e sensibilità.
                    I miei complimenti sarebbero un di più e fuori contesto.
                    Abbia tutta la mia stima.

                    • doc scrive:

                      Caro dott. Gazzini, non conosco quale sia stato il tuo percorso di studi, lo posso intuire dal libro che hai citato.
                      La forma conteneva, così la sento io, una “rabbia” appassionata di chi ha la forte percezione del tempo in cui stiamo vivendo.
                      Dietro quelle “tredici righe” intuisco pure che per le tue conoscenze potevano essere anche quaranta o cento.
                      La tua scelta resta assolutamente encomiabile.
                      Con sincera cordialità, ti porgo i miei saluti.
                      Alberto F.

                  1. Gazza scrive:

                    Pubblico senza autorizzazione, ma per pura ammirazione di Mattia Feltri, un suo articolo di oggi sulla Stampa.
                    Nella speranza ingenua che la stima e l’ammirazione non possano essere punite dal copyright non richiesto.
                    Spero…

                    BUONGIORNO di Mattia Feltri (titolo della rubrica fissa)

                    Un meraviglioso Meridiano Mondadori celebra i cent’anni della nascita di Gustaw Herling. Questo formidabile
                    scrittore polacco, vissuto a lungo in Italia dove sposò la figlia di Benedetto Croce, avrebbe potuto dire qualcosa
                    della furia con cui a sinistra è stata accolta la risoluzione
                    del Parlamento europeo che ha equiparato nazismo e comunismo. Lui, del resto, finì nel gulag per mano dei comunisti di Stalin poiché combatteva i nazisti di Hitler, invasori della Polonia al tempo in cui gli uni erano alleati
                    degli altri. La risposta alla domanda – che avrebbe detto
                    dell’equiparazione – si desume spesso nelle milleseicento e passa pagine del Meridiano. Herling ricorda, per
                    esempio, una seduta parlamentare del 1925 nella quale
                    Antonio Gramsci denunciava concitato le violenze fasciste, e ricorda la replica di Benito Mussolini: e voi comunisti, non usate violenza in Russia? Esiste una violenza storica che ha con sé le masse, rispose Gramsci, e Mussolini
                    lo liquidò: appunto, e qui in Italia le masse sono con noi.
                    Poi Gramsci fu vittima della violenza legittimata dalla
                    massa fascista come altrove suoi simili furono vittime
                    della violenza legittimata da masse comuniste, e questa
                    è la sintesi spietata del Novecento, e sarebbe ora di chiuderla lì. SE NON FOSSECHE IL NOVECENTO NON FINISCE E DI NUOVO OGGI, E NEL VASTO ENTUSIASMO, SIAMO ACCERCHIATI DA DEMAGOGHI CHE HANNO SCAMBIATO LA DEMOCRAZIA PER UN’INVESTITURA DELLE PIAZZE URLANTI, E DELLE MASSE O, COME SI DICE OGGI, DEGLI ITALIANI.
                    (il maiuscolato è mio e non appare nell’articolo).

                    • lettore scrive:

                      Gent. dott.Gazzini, avevo letto la rubrica di MattiaFeltri, ottimo giornalista, il padre lo era anni fa, non ora (opinione).
                      La cosa ha dell’incredibile, finito di leggerlo, tovandolo di una sintesi strepitosa e chiarissima, mi son detto: chissà se lo leggerà anche Gazzini e se lo commenterà.
                      Ha fatto di più, lo ha trascritto (!) riportando in maiuscolo un concetto che CI accomuna da sempre.
                      Non occorre un commento, anzi lei lo ha fatto usando un metodo simbolico corretto.
                      Cordialmente.
                      Un suo lettore da anni ma non post-eggiatore.

                    1. la talpa scrive:

                      Caro Nino, dpo dieci anni torno a vivere per qualche mese nella NOSTRA Verona, molto diversa da quella che conoscevamo, e cosa scopro?
                      Scopro che l’Egregi Nino dott.Gazzini scrive su un blog della più importante rete televisiva del Veneto!
                      Ho ovviamente mandato al paesino di “Fanculass”, triste località crucca altoatesina, quegli stronzi di vecchi amici che non mi hanno mai informato di quanto sopra e quindi ho dovuto leggermi un bel po’ di topics degli ultimi mesi.
                      No te preocupe, so come si fa ed è semplicissimo.
                      Bon, fine dei convenevoli perchè il mese prossimo ti chiamo e ti porto a fare una cena coi fiocchi, visto che in questi anni da professionista AUTODIRETTO, che non se sbaiemo, ho fatto un po’ di soldini, e non accetto un rifiuto.
                      Stai tranquillo perchè ho già letto un tuo topic dove, a ragione, non ami le rimpatriate sul “come eravamo”, quella roba lì la sbrighiamo in venti minuti.
                      Ho visto che hai ritirato fuori il tuo vecchio cavallo da battaglia, l’esimio e serissimo David Riesman!
                      Ottimo testo-saggio adatto a te, vecchio moderato “riformista”!
                      Tuttavia ho notato che lo hai riproposto alla “facciamolo strano” ah ah, ma ho visto che sei diventato più “aggressivo”, almeno per come hai scritto.
                      Bene bene, e comunque ottima (fantasiosa) ricostruzione-sintesi del testo.
                      Scrittura difficilina per chi non conosce “La Folla Solitaria”, ma il succo c’è.
                      Ho pure notato che sei ferocemente contro alcuni (la maggioranza) settari di “facebook”, ma sei stato troppo tenero e si vede che non lo frequenti perchè è diventato molto PEGGIO di quel che credi, fatte alcune lodevoli eccezioni di alcuni “combattenti” contro le fake-news e alcune autentiche “sette” che inneggiano alla libertà… d’IGNORANZA.
                      Molti di loro, totalmente eterodiretti, imitano qualche “outing” di intellettuali provocatori che si dichiarano “ignoranti”.
                      Un esempio: SGARBI.
                      Talora provoca autodefinendosi “ignorante con orgoglio”, in realtà, antipatia a parte, è un geniaccio e l’ho pure conosciuto.
                      E tu prova a vedere se è qualcun altro a dargli dell’ignorante… lo azzanna alla gola come un rottweiler (i dobermann sono passati di moda)

                      Ho visto che tratti molta roba di cinema (bravo!) , eri la nostra bussola, spesso maledetta, e hai alcuni lettori fenomenali sulla musica, azzo bravi e aggiornati, mentre ho letto che tu, ex maniaco, hai fatto il pieno tempo INDRIO (!) e non ne ascolti più.
                      Allora visto che sei un “anti – social” sono obbligato a farti una dedica ah ah https://www.youtube.com/watch?v=B9sRe8MUeNY

                      Ricordati la mail e il telefono!
                      Un abbraccio, grande Gazza.

                      • Gazza scrive:

                        Oh Segnore dei miracoli!
                        Chi mi appare dal “sottosuolo” (letterale)
                        BEN SCAVATO VECCHIA TALPA! (chi non conosce l’espressione se la cerchi da solo)

                        Però alla fine dello scavo sotterraneo non è apparsa la tua amata… Rivoluzione, ma i “soldini” (che se lo scrivi così significa SOLDI…).
                        Comunque:
                        - niente mail in pubblico (spero che da quando l’ho pubblicata, sia stata dimenticata)
                        - tanto meno NO numero di telefono (fattelo dare da Sergione o Guido la “Guida” (spirituale)
                        - per la cena ti dico ovviamente di si (paghi tu…), ma impossibile farla prima di metà Dicembre (ti dirò perchè quando ci sentiremo)

                        Non posso negare di aver “goduto” al sapere che ti ricordi ancora del caro Riesman, di cui vi obbligai (?) ad una pallosa lettura collettiva.
                        A risentirci presto.
                        Un abbraccio.

                      1. g.della Casa scrive:

                        Caro Gazzini eccomi qui.
                        Non ho più scritto ma ho sempre letto topic e post, quasi sempre.
                        Qualcuno (post di Credo) ha scritto che il topic sembra “un’intemerata di Guccini”.
                        Poichè condivido totalmente il suo post, mi viene da domandargli se si è accorto del lapsus (che poi si capirà che non lo è) quando definisce il tuo topic come una “intemerata di o alla Guccini” quella che dovrebbe essere “L’AVVELENATA”, sempre di Guccini.
                        Una splendida e ironica “canzone”, anzi qualcosa di più direi.
                        Ma ho scritto che Credo commette un “lapsus” che in realtà sparisce conoscendo il significato del termine “intemerato-intemerata” che significa semplicemente “inviolato o incorrotto”.
                        E Guccini sapeva (…) di essere incorrotto, quindi non ETERODIRETTO!… dalle case discografiche ad esempio e credo pure nelle sue scelte del privato.
                        Quidi Credo, che mi pare dotato di solida cultura (e fede) ha fatto una corretta interpetrazione…tutta sua, originale e coerente.
                        Del tuo topic, caro Gazza, non parlo perchè corro il rischio che un qualsiasi “troll” mi dia del “lecchino”, ma per me è uno dei tuoi migliori, quelli di livello inferiore tendo a dimenticarli.
                        Ricordo un altro tuo bel topic dove riportavi una bella nozione di antropologia, forse parzialmente discutibile, che il bere, mangiare e dormire sono Funzioni Primarie dall’alba dei tempi, poi venne il desiderio sessuale in quanto tale, e che migliaia d’anni dopo divenne una cosciente e cogente necessità della specie per riprodursi e divenire tribù o comunità, che è lo stesso.
                        Io aggiunsi, ricordi…, che l’Homo Sapiens ebbe un altro desiderio primario: “la fame di Conoscenza e Spiritualità”, magari dopo aver soddisfatto la fame e la sete.
                        L’ignoranza, invece, non ho mai capito che esigenze possa avere, tanto meno quale contributo possa aver dato alla storia del genere umano, se non disgrazie.
                        Con stima, ciao.
                        https://www.youtube.com/watch?v=zXwZrlGxaXc

                        • credo scrive:

                          Caro Della Casa, la ringrazio sentitamente, ma lei è stato troppo generoso, e intanto complimenti per la sua competenza e un ringraziamento per avermi letto.
                          Sì è vero, conosco il latino e il significato di “intemerata”, ma ho proprio sbagliato.
                          In verità, ricorrendo un po’ abusivamente a Freud, e stimando molto Guccini, non solo come cantante (anche lui “agnostico”, ha rispetto per i credenti non integralisti, un po’ come Gazzini…), bene mi farebbe molto piacere che la sua interpretazione sul mio “lapsus” fosse attendibile, ma credo non lo sia.
                          Comunque mi ha dato una cosa interessante su cui riflettere e magari riprendere in mano alcuni testi troppo impolverati.
                          Cordialmente.

                        1. credo scrive:

                          Caro Gazzini, ho l’impressione che la sua sia stata una coerente “intemerata” alla Guccini, in continuità con quanto scritto nel precedente topic.
                          Il post di “doc” appare chiaramente quello di uno che ha studiato o studia i fenomeni sociali, le citazioni sono corrette e pure i giudizi.
                          Penso che l’ignoranza vada dall’insipienza alla pericolosità, la storia, o meglio la Storia lo insegna.
                          Essa è la caratteristica tipica degli ETERODIRETTI, ma nessuno potrà mai sapere di esserlo o in quale percentuale.
                          Non vedo strade diverse da quelle di osservare ciò che ci circonda, avere una seria capacità di confronto-dialogo con il prossimo e succesivamente fare una profonda indagine all’interno di se stessi.
                          Non vedo strade molto diverse per cercare d’essere il più possibile AUTODIRETTI senza scadere nell’arroganza.
                          Mi permetto di osservare che fare un “intemerato” topic nel modo scanzonato in cui lei lo ha fatto, bisogna saperne (seriamente) un bel po’ di cose alle spalle sui comportamenti sociali.
                          Del resto questo è un blog e non un “convegno”, e lo stile con il quale ha scritto il tema, che a me è sembrato piuttosto facile da comprendere, non è così semplice da pensare e scrivere con QUELLO stile, e pertanto a lei va il mio “simpatico” ( senso originale) apprezzamento.
                          Cordiali saluti.

                          ps
                          mi permetto di proporle un tema ultra impegnativo per il suo prossimo topic: “La Sopressa o Soppressa Veneta, AGLIO o NON AGLIO, un’antica disputa”.
                          Forse così accontenterà tutti i palati dei suoi lettori.
                          Un po’ meno le funzioni cerebrali

                          1. wallace scrive:

                            caro sig. Gazzini
                            scrivo una volta sola, sicuro che mi confondero nelle migliaia di persone che scrivono sul suo blog. Sembra che di Riesman, sinceramente, non freghi niente a nessuno. .Molto meglio, secondo me, adoperare spazi concessi per parlare come si mangia, al popolo, e non ad una elite di filosofi. Sono ignorante e me ne vanto. Ahhh, per la sua goduria, salvini in umbria ha beccato quasi il 40%. Per fortuna il popolo e sempre sovrano. Felice di averle ravvivato ancora il blog, porgo indistinti saluti di eterna disistima nei suoi confronti
                            mi firmo
                            andrea ( un ignorante qualsiasi) da zevio

                            1. doc scrive:

                              Caro Gazzini, credo che lei abbia scritto il Topic più complicato a cui contribuire.
                              Il tono è o appare scanzonato, il suo marchio di fabbrica, ma il contenuto è tra i più difficili da interiorizzare.
                              Non conosco il saggio di David Riesman, ma suppongo che si tratti di un’analisi della socièta americana di quel tempo (l’ho letto in un commento al libro rieditato), quello che Riesman non poteva prevedere è che la “solitudine” di una folla massificata e eterodiretta dal commercio e da politici sempre più simili a commercianti, avrebbe riguardato tutto il mondo occidentale e, credo di non sbagliare, si sia già insinuato anche nella parte “orientale” ove non governi un musulmanesimo integralista.
                              Ma anche lì è solo questione di tempo.
                              Credo anche che Marcuse, nel suo eccessivamente fortunato “L’Uomo a Una Dimensione”, sia debitore di molti spunti a Riesman, ma Marcuse fu anche un marxista un po’ “primadonna” di molta fama, ma qualitativamente non valeva una mano di Horkheimer e soprattutto di Adorno, fondatori di quella che fu definita la “Scuola di Francoforte”.
                              Non posso fare a meno di complimentarmi con lei per la ultra sintetica spiegazione “alla Gazza” di alcuni fenomeni sociali di massa che, cominciati ad essere studiati alla metà del 1900, ci riguardano ancora oggi, “camuffati” da altro, ma diventati più pesanti e forse più pericolosi per il futuro.
                              Con stima

                            Lascia un Commento

                            Accetto i termini e condizioni del servizio

                            Accetto i termini sulla privacy

                            *