25
feb 2017
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IL PAGELLONE DI FROSINONE-H.VERONA

NICOLAS 7. L’unico a non aver sbagliato niente, con l’aggiunta di una parata capolavoro su un colpo di testa di Ciofani nel primo tempo e di un altro salvataggio miracoloso su Dionisi nel secondo tempo.

FERRARI 5. Timido in fase di spinta e in difficoltà su Dionisi, che se l’è andato spesso a cercare.

CARACCIOLO 5,5. Tampona nell’uno contro uno, ma in grossa difficoltà per la mancanza di equilibrio della squadra che in più occasioni ha lasciato i centrali scoperti.

BOLDOR 5,5. Ha lottato, con coraggio; ma ha pagato la vivacità e l’esperienza di Dionisi che lo ha messo quasi sempre in difficoltà.

SOUPRAYEN 5. Quando non gioca nella metà campo avversaria sono sempre problemi; e nella metà campo avversaria stavolta si è visto pochissimo.

ROMULO 5. Ingenuo sul rigore (va sulla gamba dell’avversario e non sul pallone), tanta corsa ma niente di concreto. E anarchia nell’andare da una parte all’altra del campo che ha contribuito alla mancanza di equilibrio della squadra e alla difficoltà di riassorbire le ripartenze avversarie.

B.ZUCULINI 5,5. Nonostante il ruolo da vice Fossati ha toccato pochi palloni lasciando totalmente in mano le chiavi del centrocampo in mano a Bessa.

BESSA 6,5. Unica fonte di gioco, è entrato in tutte le azioni offensive ed è stato l’unico a dare l’impressione di poter cambiare la partita. Meglio nel secondo tempo quando ha potuto giocare più avanti.

dal 48’ s.t. Luppi s.v.

FARES 4,5. Ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare in un primo tempo disastroso a livello tecnico. Le uniche due cose positive le ha fatte a inizio ripresa, prima di uscire. Ma la brutta copia di quello volenteroso visto con la Spal.

dal 10’ s.t. F.Zuculini 6,5. Sta bene, e lo ha confermato in una mezzora dove si è fatto sentire a centrocampo ed è stato pericoloso due volte in zona gol. Un errore l’esclusione iniziale.

PAZZINI 4,5. Irriconoscibile e inconsistente nonostante il tentativo di Pecchia di togliergli pressione mettendogli vicino un altro attaccante. Non ha tenuto un pallone, sempre anticipato o in ritardo.

CAPPELLUZZO 6. Ha svariato molto cercando di fare la seconda punta più che l’attaccante esterno, stando sempre attivo e presente nella partita. Però ha tolto spazio a Pazzini.

dal 25’ s.t. Ganz 5,5. Troppo poco la palla per F.Zuculini in venticinque minuti di partita.

PECCHIA 5. Il cambio di passo (e soprattutto il ritrovato equilibrio in campo) dall’entrata di F.Zuculini certifica l’errore nella scelta iniziale. Ancora una volta è un Verona che fuori casa (ultima vittoria il 5 novembre) si è sciolto alla prima difficoltà (il rigore di Ciofani), regalando un tempo all’avversario e rimarcando poco equilibrio e inconsistenza caratteriale.

Arbitro Chiffi 5,5. Buona personalità e gestione della partita. Giusto il rigore al Frosinone (Romulo va sulle gambe dell’avversario) ma manca un rigore per il Verona per il mani in scivolata di Ariaudo sull’incursione di Cappelluzzo al 25’ del p.t.

21
feb 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-SPAL

NICOLAS 6+. Un paio di sbavature che fanno anche arrabbiare Pecchia, ma respinge la conclusione centrale da ottima posizione di Floccari al 28’ e nella ripresa prima chiude bene su una punizione da sinistra velenosa calciata sul primo palo e poi al 32’ salva il risultato con una gran parata di piede su Zigoni. Graziato nell’occasione della traversa di Vicari nata da un triplo rimpallo in area.

FERRARI 6. Timido all’inizio, forse per ordini di scuderia. Ma poi è venuto fuori alla distanza e ha dato un paio di palloni importanti per gli inserimenti di Zuculini e Zaccagni. Non può essere considerato solo un’alternativa a Pisano.

CARACCIOLO 6,5. Ha rischiato il giallo all’inizio, in ritardo su un incursione di Schiattarella, ma per il resto è stato attento in copertura e negli anticipi. Antenucci non ha visto palla.

BOLDOR 6,5. Magari sbaglia cose semplici quando deve impostare o nel giro palla, ma ha fatto bene (molto bene) il difensore, reggendo nell’uno contro uno con Floccari (a cui ha concesso meno del minimo sindacale) e davanti ha avuto una voglia pazzesca di farsi vedere, sui calci d’angolo e persino su un calcio di punizione. Atteggiamento da premiare.

SOUPRAYEN 6+. Un’altra partita da attaccante aggiunto. Ha spinto tanto sul lato di Lazzari sfruttando anche il lavoro di Fares. Ma per la mole di gioco svolta non è mai stato veramente pericoloso o determinante al cross.

F.ZUCULINI 6,5. Concreto, tutta sostanza. Non ha gli strappi di Romulo ma non ha perso un contrasto, ci ha messo sempre la gamba portando solidità ed equilibrio al reparto. Migliore in campo.

dal 22’ s.t. Luppi 5. Poteva essere l’arma in più dalla panchina. Ma complice forse il poco equilibrio tattico della squadra dopo il cambio non si è mai visto. Però va detto che, stavolta, non ci ha neanche mai nemmeno provato…

FOSSATI 6-. Ha cercato di tamponare, facendo anche molta fatica dopo l’uscita di Franco Zuculini che ha un po’ tolto gli equilibri al centrocampo. Già prima qualche errore (vedi la palla persa al limite dell’area del 28’ che ha regalato l’occasione a Floccari) e un paio di conclusioni sballate da fuori (che potevano essere una buona soluzione per scardinare la Spal centralmente). Però era veramente difficile restare lucidi dopo quella botta in faccia che ha preso al 9’ in uno scontro con Caracciolo.

dal 33’ s.t. Cappelluzzo 6+. E’ entrato ancora una volta bene, con voglia, con la giusta aggressività. Ha rubato un pallone in difesa, innescando una ripartenza nel recupero, ed è stato l’attaccante più pericoloso con quella zampata al 36’ su un bel guizzo di Fares (movimento da punta vera, sul primo palo, rubando il tempo al difensore) annullata solo da una prodezza di Meret.

BESSA 6- A parte una conclusione da fuori che ha messo paura a Meret non ha mai trovato la giocata o lo spunto giusto. Però ha corso tantissimo, si è abbassato a prendere palla, si è alzato a fare il trequartista, si è allargato creando superiorità a sinistra. Tanta quantità e stavolta meno qualità.

ZACCAGNI 6+. Palla a terra e negli inserimenti è stato uno dei migliori, nonostante il ruolo di attaccante esterno non sia proprio nelle sue corde (cosa che si è notata quando gli si chiedeva di andare a chiudere dentro l’area di rigore). Ma ha giocato una buona partita, di sostanza, anche quando nel secondo tempo si è abbassato in mezzo al campo o quando è andato a chiudere lui, in area, su Mora, con un recupero lungo nel cuore dell’area di rigore. Peccato che a causa di una delle tante scelte scellerate del direttore di gara salterà il big match col Frosinone.

PAZZINI 5,5, Marcato mani addosso per tutta la partita, assorbito da una difesa solida sempre in un superiorità numerica, non tutelato dall’arbitro che non gli ha fischiato un rigore evidente, per un’ora troppo isolato, non è mai riuscito a rendersi pericoloso e a concretizzare i tanti palloni arrivati dalle due fasce.

FARES 6. E’ stato aggressivo e ha contenuto Lazzari che era una delle armi di Semplici e della Spal dei miracoli. A parte lo spunto finale con la palla a Cappelluzzo poteva fare qualcosa di più in fase offensiva, ma ha cercato sempre di restare nel vivo della partita e rispetto a chi lo ha preceduto ha corso tanto e si è dato da fare…

dal 44’ s.t. Ganz s.v.

PECCHIA 5,5. Ha azzeccato qualche trappola tattica per imbrigliare Semplici (vedi Fares su Lazzari) ma è stato a sua volta imbrigliato da un avversario che si è chiuso davanti alla propria area di rigore e non si è mai fatto superare centralmente. Scelte iniziali importanti, positivi gli innesti dall’inizio di Boldor e Fares, approccio e voglia ci sono state, la squadra si è battuta, ma Pazzini è rimasto isolato davanti e la troppa frenesia ha condizionato la qualità del gioco. Quando ha cercato di forzare la partita con i cambi (F.Zuculini-Luppi, Fossati-Cappelluzzo) ha perso ordine tattico.

Arbitro Di Paolo 4. Di gran lunga il peggiore in campo. Quasi sempre lontano dall’azione, ha spezzettato la partita nel secondo tempo fischiando tanto e a sproposito. Non ha visto il rigore su Pazzini, contro cui ha permesso una marcatura fin troppo fisica in area di rigore, ha consentito a Mora ed Arini una decina di falli (anche tattici) da già ammoniti e nel finale la perla con il rosso diretto a Zaccagni per un intervento come altri visti in partita (e nemmeno sanzionati col giallo). Mettendo insieme lo sfogo del d.s. Fusco di quindici giorni fa, il rigore che sabato ha regalato il primo posto al Benevento e quest’ultimo arbitraggio (in casa, in un big match) c’è da riflettere sul peso che (paracadute a parte…) il Verona ha dentro il palazzo.

11
feb 2017
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IL PAGELLONE DI AVELLINO-H.VERONA

NICOLAS 4. Un gran riflesso iniziale su Verde da fuori, dopo 4’; ma poi prende un gol (il 2-0) che non si può proprio prendere…

PISANO 5. Un tiro da fuori dopo 19’ l’unico squillo di una partita in cui non si è mai visto.

BIANCHETTI 4,5. Male in marcatura, nel duello fisico, nell’anticipo. Ardemagni lo ha sovrastato in tutto.

CARACCIOLO 4. Primo tempo discreto, ma l’errore di posizione e di marcatura nell’azione in cui causa il rigore è imperdonabile.

dal 30’ s.t. Cappelluzzo 6. Con Zuculini l’unico dignitoso e che ha mostrato un po’ di voglia nel secondo tempo.

SOUPRAYEN 5,5. Il meno peggio in difesa e il meno peggio (da difensore) degli esterni.

ROMULO 6. Condizionato dalla testata dopo 1’ con Paghera. Finché è rimasto in campo è stato uno dei più attivi, uscito lui è scomparso il Verona.

dal 30’ p.t. Siligardi 5. Ennesima prova inconsistente. Nell’unica azione in cui salta l’uomo in area rovina tutto con un passaggio al portiere.

FOSSATI 5. Sottotono, in una gara dove ha lasciato in mano il pallino del gioco a Bessa. Fa calciare troppo facilmente Verde dal limite nell’azione del 2-0, dove Nicolas però aggiunge errore ad errore.

dal 17’ s.t. F.Zuculini 6. Mezzora con un’intensità diversa rispetto al resto della squadra. Una grande palla dalla destra vanificata da Gomez nel finale.

BESSA 6,5. Ha sfiorato il gol con un’azione personale al 10’, ha dato a Gomez una palla che andava solo spinta dentro al 22’, ha suggerito anche per Luppi al 28’ e a inizio ripresa; tutte le azioni più importanti sono partite dai suoi piedi. Si è spento nel finale.

ZACCAGNI 5+. E’ partito interno di centrocampo, poi si è scambiato con Romulo e ha giocato alto a destra, poi con l’ingresso di Siligardi è tornato in mezzo e nel finale ha fatto il laterale al posto di Pisano, scalato in mezzo dopo l’uscita di Caracciolo. In mezzo a tanta confusione sua l’unica conclusione (in porta) pericolosa del secondo tempo.

GOMEZ 4,5. Condizione ancora molto precaria, nonostante il tentativo di Pecchia di aggiungere altri minuti-partita. Spesso anticipato facilmente, mai vincente nei contrasti, ha reso vita facile alla difesa avversaria. Con l’aggravante di due errori clamorosi sottoposta (al 22’ su un pallone perfetto di Bessa, spinto fuori di testa e al 42’ del s.t. mancando ancora di testa l’impatto col pallone su una bella giocata da destra di Zuculini, bucata da Jidayi).

LUPPI 4,5. Due buone occasioni senza mai prendere la porta e all’inizio del tempo sull’ennesima iniziativa di Bessa sciupa un rigore in movimento. Il resto sono tanti errori e tanta confusione.

PECCHIA 4,5. Un punto nelle ultime cinque trasferte. Una squadra involuta dopo le prime 12 (notevolissime) partite con poca personalità e pochissimo carattere fuori casa, che si spegne alla prima difficoltà (ottima mezzora iniziale, poi perse le misure dopo l’uscita di Romulo), non sono il miglior ruolino di marcia per vincere (non stravincere…) il campionato. Come a Latina, altra sconfitta pesante contro una squadra molto modesta.

ARBITRO SERRA 5. Pochissima personalità, di manica larghissima nel valutare gli interventi fallosi dei padroni di casa.

04
feb 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-BENEVENTO

NICOLAS s.v. Due gol presi senza particolari responsabilità e nessuna parata di rilievo.

PISANO 5,5. Romulo non lo ha aiutato, ma è stato la versione opaca di quello brillante e decisivo visto solo una settimana fa con la Salernitana. In difficoltà contro Cissè, poca spinta.

dal 38’ s.t. Cappelluzzo 6. Atteggiamento positivo, ha cercato di mettere fisicità nell’area del Benevento ed è andato anche alla conclusione. Merita considerazione.

BIANCHETTI 5,5. Troppe incertezze, spesso insicuro. E la linea difensiva sulle palle da fermo continua a palesare lacune evidenti.

CARACCIOLO 5. Meno certezza del solito. Male nell’azione del gol di Cissè.

SOUPRAYEN 6. Una partita che conferma pregi e difetti. Disastroso dietro, bucato a più riprese da Ciciretti e Venuti, ma davanti è stato l’attaccante esterno più continuo e pericoloso: ha buttato via un gol fatto (perché gli è arrivata la palla sul destro), ha dato l’assist per Luppi con una sovrapposizione da applausi (non l’unica) e nel finale si è procurato il rigore del 2-2.

B.ZUCULINI 5. Affidabile tatticamente ma gli è mancato proprio il ritmo partita.

FOSSATI 6. Ha fatto per due, con meno lucidità del solito ma la consueta generosità soprattutto in fase di copertura. L’ammozione dopo 9’ lo ha un po’ penalizzato.

dal 35’ s.t. Gomez s.v.

ROMULO 6. Alla fine è stato determinante, per la trasformazione del rigore (pesantissimo) che ha evitato la sconfitta in uno scontro diretto. Ma per oltre un’ora è stato fuori del gioco, si è mosso male, quasi da corpo estraneo alla squadra e sempre alla ricerca della soluzione personale. Il ruolo da attaccante esterno non lo agevola, ma non deve essere un alibi.

BESSA 6,5. Per 65 minuti ha fatto per tre, portando su palla, con galoppate anche di 60/70 metri è stato il più attivo alla conclusione, sempre nel vivo del gioco. Poi, a metà secondo tempo, ha finito la benzina.

LUPPI 6,5. Un gol bellissimo, si è mosso sempre bene, aprendo spazi a Souprayen e chiudendo centralmente dentro l’area di rigore, grande generosità nei rientri e qualche limite. Ma in questo momento l’attaccante esterno di gran lunga più affidabile.

dal 20’ s.t. Siligardi 5,5. Più determinato del solito, ha preso anche un’ammonizione nel finale, ma deve incidere di più.

PAZZINI 5,5. Tanto lavoro, meglio di sponda che nelle conclusioni fino all’espulsione completamente inventata.

PECCHIA 5,5. Due gol presi in una partita in cui Nicolas non fa una parata (con la linea difensiva che ancora una volta lavora male da palla ferma) sono la conferma di limiti che vanno oltre l’errore dei singoli. Alla fine bene il risultato, bene l’aver evitato la sconfitta in uno scontro diretto, bene la rimonta, giusto sottolineare l’operato negativo dell’arbitro, ma è mancata intensità, nel secondo tempo la forza di aggredire, si è lasciato in mano il palleggio all’avversario e Romulo alto a destra continua a non convincere.

Arbitro Abisso 2. Discreto fino all’espulsione di Cissè e Baroni, poi ha perso completamente la testa. L’espulsione di Pazzini (rosso diretto per quello che poteva essere fallo di Venuti…) non è un errore ma una vergogna. E il recupero (5 minuti, quando se ne sono persi quasi 6 per la doppia espulsione nel Benevento e ci sono stati tre cambi più una serie infinita di interruzioni per presunti crampi ai giocatori ospiti) è stato una presa in giro.

29
gen 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-SALERNITANA

NICOLAS 6,5. L’equilibrio della squadra lo agevola dal punto di vista tattico. Conferma la bravura tra i pali sulla conclusione di Perico dalla distanza che era destinata all’incrocio dei pali.

PISANO 7. L’assist per l’1-0 di Pazzini è una palla d’altra categoria: veloce, che gira, alle spalle dei difensori, tempo d’inserimento perfetto. Ha attaccato bene la corsia esterna, approfittando della poca propensione alla difesa di Rosina che occupava la sua zona di campo e in difesa ha concesso solo un colpo di testa a Vitale. Quando è così, determina.

CARACCIOLO 6+. Molto più agevole il confronto con Coda rispetto a Donnarumma, che qualche problema l’ha creato nel secondo tempo. Nel complesso bene, considerata la condizione molto approssimativa e il recupero accelerato dall’infortunio per la squalifica di Bianchetti.

BOLDOR 6+. L’equilibrio della squadra e la schermatura dei due centrali di centrocampo lo hanno agevolato, evitandogli quegli uno contro uno “mortali” visti a Latina. Molto pratico, un buon lavoro d’anticipo, discreto piede con qualche buon pallone in verticale; una prestazione nel complesso positiva.

SOUPRAYEN 6,5. Non male dietro, anche se un paio di sbavature nel posizionamento ci sono state (una volta troppo schiacciato a Boldor una volta troppo distante a concedere il cross facile a Improta) ma davanti ha lavorato molto bene e nel particolare è stato bravo nel portar via pressione a Luppi.

B.ZUCULINI 6,5. Meccanismi ancora da oliare, ma giocatore di grande sostanza, personalità e qualità (vedi l’assist per il 2-0 di Luppi). All’inizio ha un po’ sofferto la grande giornata di Busellato ed è stato un po’ condizionato dall’ammonizione al 23’ del primo tempo, ma è stato molto ordinato, bravo a tenere la posizione di competenza (fondamentale quando si gioca con i due centrali davanti alla difesa) e nella seconda parte del primo tempo anche ad alzarsi (con Fossati) “soffocando” il centrocampo della Salernitana. Murato in area, su una grande idea di Pazzini.

dal 15’ s.t. Zaccagni 6+. Una mezzora decisamente diversa rispetto a Latina. E’ entrato bene, con la testa giusta e la personalità già apprezzata in altre partite.

FOSSATI 7. Una sbavatura sul palo di Ronaldo, che lo salta troppo facile, ma dal punto di vista dell’equilibrio è un giocatore fondamentale. Preziosissimo nell’assorbire le ripartenze e nello schermare la linea difensiva. L’unico, vero, indispensabile nello scacchiere di Pecchia.

ROMULO 5,5. La posizione da attaccante esterno nel 4-3-3 prima e nel 4-2-3-1 adesso non lo agevola, gli è poco congeniale e sin dall’inizioi è stata poco “digerita”… ma è Romulo in serie B, ed è lecito aspettarsi un altro coinvolgimento e un altro impatto sulla partita rispetto a quello del primo tempo.

BESSA 6,5. Da trequartista, con meno compiti difensivi e più libertà di agire tra le linee, si trova decisamente a suo agio. Grande qualità nell’uno contro uno, sa concludere e rifinire. Non a caso entra nelle due azioni dei gol e ispira altre occasioni nell’area ospite.

dal 35’ s.t. Troianiello 6. Per caratteristiche è l’unico vero attaccante esterno dichiarato della lista dei diciotto a disposizione di Pecchia ma paradossalmente è quello (ampiamente) meno utilizzato. Dieci minuti con un paio di buoni spunti e una bella palla dentro l’area per Pazzini per far intravedere che non è solo utile per lo spogliatoio.

LUPPI 7. Il gol (di pregevole fattura, tiro preciso all’angolino) è il giusto premio per un ragazzo che magari non fa cose straordinarie ma cerca sempre di rendersi utile alla squadra. Copre e riparte. Bravo nei movimenti in verticale.

dal 29’ s.t. Gomez s.v. Zaccagni lo ha imbeccato bene ma non ha avuto il passo per andare in porta. Ha bisogno di giocare, in queste condizioni è difficilmente valutabile.

PAZZINI 7. Segna, offre appoggi, prende falli, fa sponda in area. In tre parole fa la differenza…

PECCHIA 6,5. Non può essere totalmente contento della prestazione ma l’avversario era tosto e il risultato è importantissimo perché arriva dopo l’ennesima sconfitta che sembrava dover rimettere tutto in discussione. E il primo vero richiamo della stagione ad un ambiente più positivo da qui alla fine è probabilmente figlio delle difficoltà e delle paure iniziali. Il 4-2-3-1 con Bruno Zuculini vicino Fossati “libera” Bessa sulla trequarti dando equilibrio e copertura alla linea difensiva, sempre però in difficoltà (oggi lenta nell’abbassarsi) sulle palle da fermo. Unico dubbio la posizione di Romulo, che da attaccante esterno incide troppo poco.

ARBITRO PASQUA 6. E’ stato bravo a gestire e contenere l’atteggiamento iniziale provocatorio e spigoloso della Salernitana. Qualche errore, un giallo non dato per un fallaccio di Dalla Rocca su Gomez, una gestione tutta personale da entrambe le parti dei falli di mano ma tutto sommato non malaccio.

21
gen 2017
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IL PAGELLONE DI LATINA-H.VERONA

NICOLAS 5. Bene tra i pali (la parata su Insigne nel primo tempo), discreto nel gioco aereo. Ma l’angolo da cui nasce il gol dell’1-0 arriva per una sua mancata uscita e palesa evidenti lacune sul piano tattico, IN particolare ad inizio gara quando anziché dare verticalità ha insistito nell’uscita palla a terra con i compagni pressati e sempre in difficoltà.

PISANO 5-. Pochissimo in fase offensiva (la prima sgroppata dopo 70’) e dietro quando trova l’attaccante esterno che gli occupa la corsia si trova spesso in difficoltà.

BIANCHETTI 4,5. La fragilità del centrocampo che senza Fossati non ha quasi mai assorbito le ripartenze avversarie non ha aiutato né lui né Boldor. Ma le difficoltà nell’uno contro uno (vedi come lo salta Acosty nel gol del 2-0) sono state evidentissime.

BOLDOR 4,5. Generoso e sempre presente nelle palle da fermo nell’area avversaria, ma lento e oltremodo impacciato da centrale. In grande difficoltà quando puntato (Insigne).

SOUPRAYEN 5+. In difficoltà dietro come il resto della linea, ma almeno ha provato a fare qualcosa davanti; suo l’assist non sfruttato da Pazzini e Gomez al 34’ del p.t.

ROMULO 4,5. Sovrastato dal centrocampo avversario (Mariga) non si è mai acceso e non ha mai dato aiuto agli esterni.

dal 30’ s.t. B.Zuculini 6. Per quanto fatto vedere dai suoi pari ruolo è entrato troppo tardi. Discreto palleggio e uno dei pochi a metterci un po’ di sana cattiveria agonistica. Potenzialmente un titolare inamovibile.

BESSA 6-. Il primo a dare la scossa dopo i primi 10’ imbarazzanti minuti di primo tempo. Ha cercato di costruire gioco, ma non è stato seguito dal resto della squadra. Solo anche quando doveva (e non c’è quasi mai riuscito) assorbire le ripartenze avversarie.

ZACCAGNI 5-. Errori e imprecisioni insolite. Inghiottito dalla giornata negativa del resto della squadra.

dal 40’ s.t. Cappelluzzo 6. Appena entrato lavora bene una palla messa in area in verticale e favorisce una conclusione di Pisano. Va apprezzato proprio per l’atteggiamento con cui è entrato in campo.

SILIGARDI 5-. Due discrete giocate in 90’: troppo, troppo poco. Ma non è una novità.

PAZZINI 5,5. Si è mangiato il gol del pari al 34’ arrivando in ritardo sulla palla messa dentro da sinistra da Souprayen, ma ci sta. C’ha provato fino all’entrata in campo di Ganz, poi è sparito anche lui.

GOMEZ 4. Non ha mai tenuto il passo, sempre in ritardo e con zero ritmo partita.

dal 10’ s.t. Ganz 5. Reclama spazio ma quando Pecchia lo mette in campo non fa mai la differenza.

PECCHIA 5. Ennesimo gol preso da palla ferma, fragilità difensiva a cui va messo rimedio con il mercato di gennaio, scelte iniziali (Gomez, B.Zuculini in panchina) rivedibili al pari dell’atteggiamento della squadra – svogliata e inconsistente nel primo tempo. Verona troppo monocorde che, specie in trasferta, quando trova un avversario che aggredisce alto impedendo il palleggio non riesce a cambiare pelle.

ARBITRO ABBATTISTA 5. Qualche sbavatura (vedi un fallo su Souprayen non fischiato che ha fatto ignorare Pecchia) in una gestione di gara discreta. Però ignora un mano evidente di Bandinelli in area al 23’ s.t.. Verona che ha protestato anche per un altro tocco sospetto sul mischione in area che ha portato al vantaggio di Brosco.

31
dic 2016
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-CESENA

NICOLAS 6. Molto bene sulle palle alte, rivedibile sul resto. In particolare quando deve accompagnare la linea difensiva: sempre o in ritardo o in anticipo. Un aspetto sul quale può e deve migliorare.

PISANO 7. Ha fatto l’attaccante aggiunto, annullando Renzetti. E se segnava alla fine su azione personale…

BIANCHETTI 7,5. Partita importante. Non ha fatto solo il centrale (sbagliando niente) ma è stato il vero regista difensivo, con piede delicato nel cercare la verticalità (vedi il lancio per Siligardi che avvia l’azione del 2-0) e con idee di gioco. Chapeau.

BOLDOR 7,5. Si è fatto trovare non pronto, ma prontissimo. Ha rischiato dopo un quarto d’ora su Djuric, che l’ha saltato in area, e nel secondo tempo è scivolato davanti a Rodriguez che ha sparato alto dal dischetto del rigore. Ma il gol è un valore aggiunto e in tutto il resto della partita (posizionato bene, bravo nell’accorciare) è stato impeccabile. Bella sorpresa.

SOUPRAYEN 7+. Merita i complimenti. Tecnicamente mostra ancora qualche limite (ha solo il sinistro, macchinoso quando si deve girare, a volte proprio per questo impacciato). Ma da alcune partite è molto migliorato dietro, nell’attenzione, nella marcatura, nelle diagonali, e anche stavolta davanti è stato un attaccante aggiunto.

ROMULO 6,5. Ha corso tantissimo, ma in campo aperto ha bruciato una ripartenza in superiorità numerica subito dopo il gol di Boldor che poteva affossare il Cesena e si è mangiato un gol clamoroso su un pallone strepitoso di Gomez. Grande disponibilità, resta il più indisciplinato e il meno incline a giocare di squadra per caratteristiche; potrebbe e dovrebbe incidere di più.

FOSSATI 7. Condizionato da un giallo dopo 22’ molto affrettato (che gli allungherà purtroppo la sosta perché era in diffida) è stato il solito metronomo del centrocampo in una partita dove il Verona ha espresso un palleggio nuovamente di altissimo livello. Ha strappato applausi quando in un paio d’occasioni ha perso palla e l’ha subito riconquistata; preziosissimo in copertura, in particolare al 15’ è lui che recupera nel cuore dell’area e impedisce la conclusione a Djuric che aveva saltato Boldor.

BESSA 7.5. Un’ora ad altissimo livello, come il Bessa scintillante, sfavillante, che faceva la differenza ad inizio stagione. E un gol con un drop di esterno collo con palla tenuta bassa di una difficoltà tecnica elevatissima.

dal 25’ s.t. Gomez 6,5. Recupero preziosissimo in vista del girone di ritorno. Entra e manda in porta Romulo con un pallone in verticale di prima da applausi.

SILIGARDI 6,5. Ha messo lo zampino nei primi due gol ed è andato alla conclusione, spendendo molto anche in un lavoro di copertura che ha permesso alla catena di destra del Verona di sovrastare gli avversari. Certo, da lui ti aspetti sempre il colpo, la giocata, la differenza. Ma da quando Pecchia lo ha riproposto dopo la panchina pur non facendo cose eccezionali ha dato qualche segnale di risveglio.

dal 18’ s.t. Valoti 6. E’ entrato bene in partita sfruttando gli spazi ampi lasciati dal Cesena dopo il 3-0.

PAZZINI 7,5. Non solo bomber, ma capitano vero e punto di riferimento in campo e fuori del gruppo. Di quelli, come ha detto lui, che non fanno solo il pari e dispari a centrocampo. Tanto lavoro per la squadra, un pallone recuperato con un rientro nella propria metà campo e il 16° sigillo stagionale; che non varrà il record per il girone di andata per il campionato cadetto ma rappresenta un bottino eccezionale per come era finito questo 2016. Bottino eccezionale per lui e per il Verona.

ZACCAGNI 7+. E’ la vera sorpresa di questa parte finale del girone d’andata. Tatticamente bravissimo, ha fatto l’esterno alto per annullare in partenza Balzano che era uno dei punti di forza del Cesena, permettendo così a Bessa di fare la differenza a centrocampo. E quando si è abbassato ha continuato a fare bene, senza perdere idee di gioco e intensità.

dal 35’ s.t. Troianiello 6+. Diverte e si diverte in campo aperto. Prima ignora Pazzini libero in area, per provare una conclusione dopo una palla scippata dai piedi di Valoti. Poi mette l’assist al Pazzo che grazia Agliardi.

PECCHIA 7,5. Dopo un periodo di difficoltà (e di tensioni eccessive considerato che il Verona non ha mai perso la vetta della classifica) ha ritrovato, con gli interpreti di prima, quel palleggio che ha reso la sua squadra per molte partite imprendibile e inaffrontabile per gli avversari. Meritatamente campione d’inverno.

Arbitro CHIFFI 5,5. Ingiusto il giallo su Fossati, che prende la palla prima dell’avversario. Fin troppo permessivo su Kone, che azzoppa due volte Zaccagni.

A TUTTI VOI I PIU’ SENTITI AUGURI DI BUON ANNO

24
dic 2016
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2.510

IL PAGELLONE DI CARPI-H.VERONA

NICOLAS 5+. L’uscita sciagurata sul gol di Lasagna che regala il gol al Carpi è figlia di un errore tecnico ma anche della palla persa da Siligardi. Poi non è rimasto sull’errore: uscendo con i tempi giusti su Concas lanciato a rete (anticipato e poi travolto in area) e facendosi trovare pronto nel secondo tempo in un paio di circostanze.

PISANO 6. Partita attenta su Di Gaudio, che era il cliente peggiore in casa Carpi. Quando ha
lanciato la falcata è stato un valore aggiunto ma lo ha fatto poco.

BIANCHETTI 6,5. Ha lavorato bene in coppia con Caracciolo, due o tre chiusure da ultimo importanti. Una sicurezza.

CARACCIOLO 6,5. Vale il discorso fatto per Bianchetti; attenzione e sostanza. Nel secondo tempo (8’) una chiusura su Lasagna con una diagonale lunghissima da grande centrale. Il suo infortunio (da valutare) la nota stonata della giornata.

dal 35’ s.t. Boldor s.v. I primi 10’ della stagione per l’infortunio occorso a Caracciolo. Giallo ben speso per fermare una ripartenza del Carpi su azione d’angolo dove la squadra era messa malissimo.

SOUPRAYEN 6,5. Ha fatto l’attaccante aggiunto ma ha anche tenuto bene la linea dietro ed è stato attentonegli uno contro uno. Pericoloso nel finale di tempo, è entrato anche nell’azione da manuale del gol e ha dato un pallone importante a Gomez nel finale. Partita positiva.

ZACCAGNI 6,5. Factotum del centrocampo, ha fatto il regista, l’interno, l’inconstrista, con un secondo tempo pazzesco per intensità e presenza. Grande merito nell’azione del bellissimo gol del pareggio perché fa il velo sull’imbucatata di Fossati e poi si fa trovare pronto nel dare l’assist a Pazzini. Protagonista.

FOSSATI 6,5. E’ tornato in cattedra in un centrocampo in particolare nel secondo tempo di nuovo padrone del gioco. Ha dato grande equilibrio, giocato sempre la palla a terra e ha dato l’imbucata nell’azione del gol del Pazzo.

ROMULO 5,5. Inconsistente nel primo tempo, si è messo a giocare (bene) nella ripresa, ma ha “bruciato” due palle gol importanti. In particolare la prima (28’), la schiacciata di testa solo davanti a Belec. Da diverse partite non fa più la differenza.

SILIGARDI 6. La palla persa, sanguinosa, sul gol del Carpi. Poi si è ripreso, fino al gol di Pazzini (tra alti e bassi) è stato l’attaccante più pericoloso. Buona volontà, l’aiuto in fase difensiva, è entrato nell’azione del gol di Pazzini, ma si è mangiato un gol di testa al 25’ (sul cross di Pisano dalla destra) e continua a incidere poco.

dal 24’ s.t. Gomez 6+. E’ entrato subito in partita, procurandosi anche una buona occasione su un bel traversone di Souprayen dalla sinistra.

PAZZINI 6,5. Il voto è molto nel gol, importantissimo, arrivato in chiusura di un primo tempo rognoso e difficile contro una diretta concorrente alla promozione. Molto nervoso, ha subìto un po’ troppo l’atteggiamento di Gagliolo che lo ha provocato dall’inizio alla fine. Poteva far meglio nel finale sulla prima della doppia occasione del 47’, ribattuta da un difensore del Carpi, ma nonostante questo continua ad essere lui a determinare i risultati del Verona.

BESSA 6. Meno scintillante rispetto all’Entella, ha un po’ sofferto la partita “sporca” ma non è dispiaciuto. E in particolare su di lui Castori ha fatto valere la regola del fallo sistematico in fase di ripartenza. Nonostante la differenza di qualità con Struna (ammonito proprio per aver faticato a tenere l’uno contro uno) ha puntato poco l’avversario, cercando più di rientrare per avere la palla sui piedi. Poca lucidità nel secondo tempo.

dal 18’ s.t. Luppi 6. Ha cercato di darsi da fare, protagonista nell’azione da gol sciupata da Romulo.

PECCHIA 6,5. Un gol come quello di Pazzini (per velocità e i cinque tocchi di prima) non si vedeva da tempo; e va sottolineato in particolare in una partita con due squadre agli antipodi per idea e concezione di gioco. E’ un Verona, nonostante un avversario che ha pensato solo a distruggere, che soprattutto nel secondo tempo è tornato padrone del palleggio e quindi della partita, che ha creato occasioni e per larghi tratti ha dato l’impressione di poter vincere.

Arbitro PASQUA 4. Di gran lunga il peggiore in campo. Ha permesso al Carpi un ostruzionismo oltre il lecito, con un ricorso al fallo sistematico e preventivo per non far ripartire l’avversario di cui non c’erano ricordi. Nonostante questo il conto dei falli commessi è stato 22 a 20. Scandaloso che nessuno abbia visto lo schiaffo di Crimi a Nicolas dopo lo scontro in area con Concas, scandaloso che non sia stato dato il secondo giallo a Bianco per un’entrata su Zaccagni, scandaloso che Mbaye (che ha buttato giù chiunque gli passasse vicino) sia uscito dal campo senza nemmeno un cartellino giallo.

A TUTTI I LETTORI DEL BLOG UN CARO AUGURIO DI BUON NATALE

20
dic 2016
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IL PAGELLONE DI VERONA-V.ENTELLA

NICOLAS 6,5. Non ha azzeccato tutto, ma è stato determinante per il risultato. Nella parata su Moscati (che lo ha agevolato cercando un controllo a porta vuota) e con un paio di uscite nel traffico che hanno tolto da un possibile imbarazzo la linea difensiva.

PISANO 6,5. Tanto è stato bravo a spingere quanto ha sbagliato (cosa abbastanza insolita) dal punto di vista tecnico cross e ultimi passaggi. Però ha trovato la giocata giusta in area di rigore e un gol pesantissimo arrivato in un momento sicuramente delicato della stagione.

BIANCHETTI 6+. Ha sbagliato qualche appoggio semplice ma in chiusura non ha concesso nulla. Prestazione convincente.

CARACCIOLO 6,5. Pratico, concreto, puntuale in chiusura e prezioso nel recupero palla. Ha tolto spazio a Caputo e si è anche proposto un paio di volte partendo palla al piede dalla linea difensiva. Tra i migliori.

SOUPRAYEN 6-. Costante nell’appoggio, ha dato una grossa mano in fase offensiva anche se con una qualità non eccelsa. Dietro qualche sbavatura, anche pericolosa (vedi l’appoggio sbagliato a inizio secondo tempo che stava per diventare occasione da gol per l’Entella).

ZACCAGNI 6-. Ha sbagliato qualcosa di troppo, ma soprattutto nel primo tempo ha dato equilibrio al reparto e non si è mai risparmiato nel proporsi. Ha avuto anche la personalità di prendersi l’iniziativa quando, a inizio ripresa, la squadra era in difficoltà il clima cominciava a farsi pesante e qualche suo più quotato compagno aspettava la palla sui piedi.

dal 23’ s.t. Ganz 6. Paradossalmente con i due attaccanti esterni meno larghi e più dentro il campo per caratteristiche sarebbe stato più a proprio agio rispetto a Pazzini. Un gol sbagliato davanti a Iacobucci, un bel colpo di testa nel traffico dell’area; ma in questo momento di difficoltà e prima delle scelte di gennaio le due punte vicine col trequarti dietro sembrano essere più di una soluzione di ripiego da usare a partita in corso.

FOSSATI 6-. Ha giocato una miriade di palloni, sbagliandone più del solito stavolta (e più del dovuto). Ma resta comunque l’insostituibile punto di riferimento (nel recuperar palloni, nell’aiutare la difesa, nell’impostare la manovra) di un centrocampo che da qualche settimana ha perso ritmo e sta cercando di riacquistare velocità nel fraseggio.

VALOTI 5,5. E’ il centrocampista che forse si è mosso meglio dentro l’area di rigore dell’Entella: è arrivato con un tempo di inserimento perfetto ma poco convinto al tiro dopo 9’, calciando debolmente in bocca a Iacobucci un pallone messo dentro da Romulo, poi ha colpito un palo dopo un’azione insistita sulla riga di fondo e ha dato anche due o tre palloni interessanti. Ma è stato poco brillante e poco concreto in mezzo al campo, dove anche stavolta il Verona ha faticato a trovare le misure.

dal 11’ s.t. Luppi 6-. Pecchia lo ha chiamato in causa nel momento più difficile e qualcosa ha dato in termini di vivacità. Ma come altre volte ha alternato buone cose a errori anche grossolani.

ROMULO 5,5. Quando non aspettava la palla sui piedi, si è lasciato andare a uno o anche due tocchi in più; specie nelle ripartenza in campo aperto. A lungo (troppo) non pervenuto e fuori dal gioco. Così non solo non è più un valore aggiunto ma rischia di diventare anche un mezzo problema perché è chiaro che per la qualità che ha e per la qualità (davvero poca) che c’è nel campionato di B non è uno che può stare in panchina.

PAZZINI 5,5. Ha lottato. In una serata in cui è stato servito poco e male, perché Romulo e Bessa più dentro al campo hanno dato sì equilibrio alla squadra ma gli hanno tolto spazio. Meglio la parte finale con Ganz a sostegno.

BESSA 6,5. E’ uscito stremato, dopo una partita in cui è tornato a saltare l’uomo e ad abbinare quantità e qualità. Due giocate importanti nel primo quarto d’ora, un gol fallito dopo uno slalom in area davanti a Iacobucci e un’altra azione personale non andata a buon fine per aver gestito male l’ultima scelta davanti al portiere ospite. Poi ha saputo fare anche tanta legna. In ripresa.

dal 43’ s.t. Gomez s.v.

PECCHIA 6. Non è stata una gran partita. Ma è stata una vittoria pesantissima in un momento molto particolare e delicato della stagione (anche per l’ambiente che si era creato allo stadio) dove il Verona ha cercato di ritrovare il fraseggio, ha alzato i ritmi rispetto alle ultime partite, ha ritrovato vittoria e vetta della classifica creando più di qualche occasione e concedendone solo una all’avversario. Successo anche figlio di scelte iniziali molto precise (vedi l’esclusione di Siligardi, non entrato neanche a partita in corso, Romulo e Bessa alti con Zaccagni promosso titolare a centrocampo dove altre volte era stata data fiducia a Maresca) che potrebbero avere un seguito anche nel prossimo mercato di gennaio.

Arbitro La Penna 6,5. Valuta nella maniera corretta gli episodi più importanti: un gol (di tacco) annullato giustamente a Pazzini per una spinta a un difensore ospite, il gol di Pisano, qualche fallo da cartellino nel finale.

10
dic 2016
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Sport

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IL PAGELLONE DI VICENZA-H.VERONA

NICOLAS s.v. Una sola parata, nella nebbia.

ZACCAGNI 6-. Uno dei pochi da salvare, anche se fuori ruolo e anche se D’Elia lo ha infilato spesso. Ha spinto centralmente, più che sull’esterno e pur giocando da “2” ha avuto più idee dei centrocampisti. Suo l’unico tiro in porta del secondo tempo.

BIANCHETTI 5,5. Lucido nel primo tempo. Nel secondo ha evitato il 2-0 nella nebbia ma anche commesso qualche errore di troppo.

CARACCIOLO 5,5. Un imbarazzo iniziale con Nicolas e qualche altra sbavatura in corso di gara. E’ piaciuto meno di altre volte.

SOUPRAYEN 5. Ha pensato solo a difendere contro Vita prima (peraltro cambiato alla fine del primo tempo da Bisoli) e contro Orlando poi, senza mai provare ad aiutare Luppi sulla catena sinistra. Impreciso e  lento negli appoggi.

ROMULO 5. Gioca da solo, come fa da qualche partita a questa parte e ha anche sbagliato tanto dal punto di vista tecnico (conclusioni, cross, distribuzione del gioco). Così è uno dei tanti.

FOSSATI 5. Bene nel giro di palla dei primi 20’ e attento nel coprire le incursioni di Zaccagni. Poi spesso in affanno, senza un’idea o una giocata. Sottotono.

VALOTI 5. Protagonista dell’episodio dubbio nell’azione del gol del Vicenza. Ha provato a metterci un po’ di carattere ma non gli è riuscito niente.

dal 26’ s.t. Zuculini s.v.

SILIGARDI 5. Non salta l’uomo, non tenta mai una giocata, si è mosso poco, non è mai andato tra le linee, “morbido” anche nelle conclusioni. Se è questo, e lo è stato diverse volte quest’anno, è un giocatore sul quale va fatto un serio ragionamento di mercato.

dal 35’ Cappelluzzo s.v. Serviva molto prima per cercare di coinvolgere Ganz

GANZ 5. Gli esterni troppo larghi non l’hanno agevolato e Cappelluzzo a sostegno è entrato troppo tardi. Però ha fatto solo il compitino nella fase di recupero palla e in area non si è mai visto. Così è dura anche solo pensare di poter rubare il posto a Pazzini.

LUPPI 5. Scelte sbagliate, non ha mai saltato l’uomo, non ha mai nemmeno provato ad aiutare Ganz. La partitaccia degli esterni è la fotografia del preoccupante calo del Verona.

dal 15’ s.t. Bessa 5. Tante proteste, zero idee, poco gioco.

PECCHIA 5. La nebbia non può essere un alibi.  La squadra è involuta, nel gioco e nella personalità, e ha sbagliato tanto dal punto di vista tecnico. Nei primi 20’ è stato un Verona che ha creato qualche presupposto ma non è stata concreto (con Romulo e Siligardi) e poi ha smesso di giocare, come succede troppo spesso nell’ultimo periodo. Per la seconda partita consecutiva è un Verona che ha fatto meno possesso palla (33’ a 29’) e conclusioni (7-6) rispetto all’avversario (questa volta molto, molto modesto), con Ganz che per caratteristica non può essere lasciato solo con gli esterni larghi come accade per Pazzini. Quello suonato nel derby è più di un campanello d’allarme.

Arbitro Nasca 5,5. Se in campo si vedeva era giusto giocare. Qualche episodio dubbio, non chiarito dalle riprese televisive e qualche giallo rivedibile. Però (per il poco che si è visto nel secondo tempo) non pare aver inciso sul risultato.