04
giu 2012
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L’ULTIMO PAGELLONE

RAFAEL 8 (Presenze 42, gol subiti 43). Di lui si diceva croce e delizia; fortissimo tra i pali, scarso nelle uscite. Poi è arrivato Salerno, la serie B e la miglior stagione delle cinque giocate a Verona. Oggi Rafa è un portiere completo, che mette tranquillità alla difesa, che viene fuori a prendersi il pallone anche nel traffico, che pur di esserci non si cura degli infortuni (vedi finale di stagione), che uno contro uno non va mai per terra e devi essere bravo, veramente bravo, per fargli gol. Tanti miracoli, tante parate da circoletto rosso, la firma nel record delle 8 vittorie consecutive (5 senza prendere gol) e nelle 12 vittorie consecutive al Bentegodi (8 senza prendere gol); ma anche qualche errore, su punizione (da Hernanes, a Cordova, a Kurtic). L’ultimo scoglio da superare per diventare definitivamente un grande numero 1. Uomo squadra.

FRATTALI 6 (Presenze 2, gol subiti 2). Arrivato in fretta e furia a campionato in corso per l’infortunio a Nicolas, ha rotto il ghiacco nella sfigatissima partita di Bergamo contro l’Albinoleffe rifacendosi poi con gli interessi all’ultima, a Modena, facendo intravedere buone qualità. Un evento le due partite giocate al posto di Rafael (che in cinque anni aveva saltato solo 2 gare per squalifica).

ABBATE 7 (Presenze 31, gol 4 – record in carriera). Davanti ha mostrato colpi da gran giocatore, e non è un caso se Mandorlini lo ha scelto come finalizzatore di quello schema da calcio d’angolo (diventanto schema-Abbate) che lo ha portato in gol 3 volte con la chiusura sul secondo palo. Dietro invece ha sofferto troppo e molto spesso gli allenatori avversari hanno preparato la partita su di lui, mettendogli contro giocatori rapidi e veloci che lo hanno messo quasi sempre in difficoltà. Paradossalmente, è piaciuto più quando, per emergenza, Mandorlini lo ha messo centrale. Personalità da vendere, uomo spogliatoio, ragazzo d’oro, anche negli eccessi è uno “da Verona”.

CANGI 7 (Presenze 22, gol 0). E’ rimasto a sorpresa, visto che il rinnovo lo ha ottenuto direttamente dal presidente Martinelli in un momento in cui nulla doveva muoversi in società, e vista la bambola della prima contro il Pescara sembrava uno che in B proprio faceva fatica a starci. E invece a lungo andare col lavoro in allenamento si è ritagliato uno spazio importante (14 da titolare), alternandosi con Abbate e garantendo quella spinta offensiva sull’esterno destro che è stato uno dei punti di forza del Verona di Mandorlini. Alzando l’asticella degli obiettivi nella prossima stagione forse sulle fasce servirà maggiore qualità, ma nel gruppo ci sta eccome.

MARECO 6 (Presenze 29, gol 0). Per esperienza, i 9 campionati tra A e B giocati a Brescia con gente come Baggio e Guardiola, doveva diventare il leader della difesa. E invece non lo è mai stato. Eppure un centrale con le sue caratteristiche, ruvido, senza paura, capace di giocare “sporco” e usare le mani all’occorrenza era proprio quello che mancava alla difesa del Verona. Ma troppe volte è andato oltre. E il fatto che nella gara più importante della stagione, l’ultima di playoff, Mandorlini lo abbia lasciato in panchina equivale a una mezza bocciatura.

CECCARELLI 7 (Presenze 27, gol 1). All’arrivo di Mareco e dopo le prime 4 partite in cui aveva pagato oltre il lecito il salto di categoria (in grande difficoltà, rigore inventato a parte, nella sfida contro Sforzini a Grosseto alla 4/a giornata) sembrava destinato a una stagione da comprimario. E invece il capitano è stato uno dei giocatori più importanti della stagione del Verona, diventando di fatto il terzo titolare nei centrali difensivi. A segno alla prima contro il Pescara non si è più ripetuto perchè come si dice la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, e in tal senso la traversa presa nel recupero contro l’Albinoleffe è un esempio lampante…

MAIETTA 9 (Presenze 34, gol 4 – record in carriera). Non aveva mai segnato prima di Verona. E proprio qui si è scoperto un giocatore diverso, fondamentale, da copertina. Nel gol di Torino o in quello in casa col Varese c’è tutta l’essenza del calcio: la forza, la corsa, la qualità, la tecnica. Prodezze che valgono una carriera, colpi che nemmeno grandi difensori di serie A hanno mostrato di avere e che lui ha regalato (e si è regalato) in una piazza dalle emozioni forti come quelle che ha fatto vivere con quei break, palla recuperata in difesa e corsa verso la porta avversaria, che sono già entrati nella storia gialloblù. Campionato eccezionale per leadership, carisma, voglia e senso di appartenenza a una maglia, quella dell’Hellas, che si è cucito addosso più di ogni altro. Quando ha sbagliato, vedi Crotone, è stato tradito dalla troppa voglia di vincere; quella che ha sempre messo in campo. Bandiera.

SCAGLIA 6,5 (Presenze 32, gol 1). Scaglia o Pugliese? Pugliese o Scaglia? Un ritornello che per mesi è stato il leitmotiv nei blog, nei bar, allo stadio, tra il popolo gialloblù. Mai nel cuore dei tifosi come il collega di fascia nonostante la promozione, è stato titolare inamovibile per un girone e oltre pagando inevitabilmente dazio alla carta d’identità (35 a maggio) nel finale di stagione. Esterno dai piedi buoni, ha confermato buone caratteristiche difensive.

PUGLIESE 6,5 (Presenze 12, gol 0). Mandorlini all’inizio non lo vedeva, tanto che il girone d’andata l’ha passato quasi sempre in tribuna. Qualche possibilità nel girone di ritorno dove ha giocato buone partite, calando un po’ nel finale di stagione. Migliorato nei tempi di gioco, le sue sovrapposizioni ad accompagnare o portar via l’uomo ad Hallfredsson o all’esterno alto di turno sono state un fattore nelle vittorie contro Grosseto, Ascoli, Bari, Livorno e nello sfortunatissimo pareggio contro l’Empoli. Rispetto a Scaglia forse meno qualità nei cross ma tanta più corsa e tanta più spinta.

JORGINHO 8 (Presenze 32, gol 2). Stagione incredibile, considerando che è un (dicembre) ’91 al debutto in B (un solo campionato alle spalle in Seconda Divisione con la Sambonifacese) e che ha giocato sempre (o quasi) fuori ruolo, dato che il suo dovrebbe essere mediano davanti alla difesa. Impacciato all’inizio (un disastro con il Torino in casa) poi bene, benissimo a Livorno ed Empoli, nella serie d’oro delle 8 vittorie consecutive come trequartista. E quando Mandorlini ha cambiato modulo passando al 4-3-3 si è costruito uno spazio da interno di centrocampo, mostrando grandi doti tattiche e di tamponamento. Acquisendo esperienza e un po’ più di personalità potrà diventare giocatore di categoria superiore e confermare che è forte non solo perchè ne sono convinti i tecnici (da Gibellini, a Mandorlini, ai compagni di squadra) ma per quello che fa vedere in campo. Da blindare.

RUSSO 6,5 (Presenze 32, gol 1). Stagione un po’ al di sotto delle aspettative, complice qualche infortunio e l’esplosione di Jorginho. Titolare all’inizio in un centrocampo molto più muscolare che tecnico con il cambio di modulo ha dovuto cedere il passo al giovane collega brasiliano, più a suo agio sul piano nel palleggio. Mandorlini, però, non lo ha mai dimenticato, usandolo spesso dalla panchina.

TACHTSDIS 8,5 (Presenze 39, gol 3). Prima di Verona era un signor nessuno, oggi nel mercato dei registi davanti alla difesa arriva subito dopo Verratti (che il Pescara ha valutato 12 milioni di euro). Merito di qualità indubbie (mai in discussione), voglia di lavorare (su cui all’inizio si temeva, dato che in Grecia era considerato una specie di “modello”, che amava poco sudare e sbattersi in campo) e soprattutto della cura Mandorlini, che ne ha fatto l’unico elemento indispensabile del suo straordinario Verona. Ha cannato il playoff d’andata a Varese, come tutti gli altri, ma per 37 partite è stato un preziosissimo schermo davanti alla difesa, aggiungendo col tempo anche qualità sotto il profilo tecnico nell’impostazione del gioco. E nell’unica partita che ha giocato “fuori ruolo”, quella contro il Grosseto in casa “per emergenza”, è stato il miglior vice-Hallfredsson (interno sinistro) della stagione. E’ un ’91 (febbraio) con ancora ampie possibilità di crescita. Tenerlo sarebbe un grandissimo colpo di mercato ma bisognava pensarci a gennaio, quando si poteva tentare di prenderne dal Genoa la metà. Ora pare troppo tardi.

ESPOSITO 5,5 (Presenze 13, gol 0). Voleva la B a tal punto che due anni fa, dopo il playoff perso con il Pescara e il passaggio definitivo dal Siena al Verona alle buste avrebbe fatto carte false per andare a Frosinone; perchè, si diceva, la B era il campionato dove più le sue qualità tecniche sarebbero state messe in risalto e la C era stretta per lui. Invece dopo una promozione tra (pochi) alti e (tanti) bassi, in cadetteria non ha lasciato traccia, oscurato dall’esplosione di Tachtsidis ma anche da un atteggiamento indolente in campo che ha spesso fatto incavolare Mandorlini che pure qualche occasione gliel’ha concessa.

HALLFREDSSON 8 (Presenze 38, gol 6). Per quanto visto nel girone d’andata, fino a Natale, il voto sarebbe stato 12… Per metà campionato e spiccioli è stato l’uomo chiave del Verona che sapeva ribaltare l’azione con una facilità impressionante, che volava sulle ali della sua catena di sinistra,  grazie soprattutto alle ripartenze del suo gigante islandese, un caterpillar infermabile capace anche di andare negli spazi e concludere (tanto che per mesi è stato persino il “bomber” della squadra). Poi, complice una serie di fattori (il ritorno in nazionale, la nascita del figlio, il viaggio in Islanda per le feste, soprattutto un paio di infortuni) non è stato più lui. Fisicamente sempre in sofferenza, per settimane ha giocato con un problema al costato che ne ha limitato le potenzialità in campo, quasi annullate in un tribolatissimo finale di stagione. Col miglior Hallfredsson, ne siamo certi, non sarebbe finita così. Uomo mercato.

GALLI 6 (Presenze 10, gol 1). Merita l’oscar della sfortuna per quell’infortunio che lo ha tolto di mezzo per tre mesi dopo un fantastico primo tempo da trequartista a Castellamare, contro la Juve Stabia, alla seconda giornata. Infortunio replicato al rientro, contro il Bari, a novembre, che lo ha tenuto fuori sino a gennaio. Lì, ha svoltato, in negativo, una stagione che senza problemi fisici poteva essere diversa per lui e per il Verona, che ha un certo punto si è trovato “scoperto” proprio nel suo ruolo, a centrocampo, con Mandorlini che ha dovuto insistere su chi non era al 100%. Doveva essere il vice-Hallfredsson, ma da interno di centrocampo non ha mai convinto. Per quanto fatto intravedere in certe gare (vedi Crotone) merita però un’altra chance.

DONINELLI 5,5 (Presenze 9, gol 0). Finchè non si è alzata l’asticella dell’obiettivo ed era una squadra che doveva solo salvarsi, andava bene. Anche perchè aveva fatto intravedere qualcosa, specie in Coppa Italia. Ma l’errore decisivo nella partita di ritorno a Pescara, che ha spianato la strada al contropiede del Pescara e piegato le gambe ad un Verona fino a quel momento in piedi anche se ferito e rattoppato gli è costato la fiducia di Mandorlini. Poi si è fatto anche male e non ha più avuto alcuna possibilità di rientrare.

MANCINI 5,5 (Presenze 8, gol 0). La sua stagione è finita a novembre, quando si è chiamato fuori per motivi personali. Martinelli, che gli ha addirittura allungato il contratto, e Mandorlini, che ne ha impedito la cessione a gennaio, hanno cercato di tenerlo in gruppo ma la testa era altrove. A Modena, l’ultima di campionato, potrebbe aver giocato la sua gara d’addio.

GOMEZ 8 (Presenze 39, gol 14). E’ stato il capocannoniere della squadra, l’uomo che ha alzato il livello delle giocate offensive, la chiave dei successi nella parte centrale del girone di ritorno del Verona, con quei 6 gol in 4 partite tra Torino e Cittadella che hanno portato 9 punti e la sensazione che con quel Gomez lì (e non quello che una settimana prima aveva sbagliato solo davanti al portiere contro la Sampdoria) il sogno si potesse avverare. Ma non è ancora un campione fatto. E il Verona di fine stagione ha pagato soprattutto questo, il non avere un leader in grado di prendere per mano la squadra nel momento decisivo e trascinarla verso l’obiettivo. Ma la stagione di Juanito, la prima in B,  resta comunque molto positiva. Straordinario per impegno, nel Verona del record delle otto vittorie è stato l’uomo capace di dare equilibrio a tutta la squadra con i suoi ripiegamenti sull’esterno, sfiancandosi in un doppio lavoro di attacco e copertura che pochi giocatori con le sue qualità avrebbero accettato di fare. Mai tutelato dagli arbitri, è stato menato in ogni dove (pure in casa…) in maniera sistematica e spesso vergognosa. Punto di (ri)partenza.

D’ALESSANDRO 6 (Presenze 27, gol 1). Il suo mancato utilizzo con continuità nella seconda parte di campionato, quando Mandorlini ha abbandonato il modulo col trequartista (in cui tatticamente per caratteristiche c’entrava effettivamente poco) tornando al 4-3-3 è forse l’unico mistero della straordinaria cavalcata dell’Hellas. In 27 partite mai 90 minuti filati per uno che a Verona ha perso la Under 21 e che ha detto dopo il Varese di voler restare anche se per lunghi tratti ha visto il campo con il binocolo. Certo, non sempre è stato quello ammirato e applaudito in casa alla 5/a giornata contro il Padova, ma anche se giovane, e magari con la testa non sempre sul pezzo, ha fatto intravedere qualità importanti che meritavano forse qualche possibilità in più.

BERRETTONI 6,5 (Presenze 21, gol 3). Ad handicap fino a gennaio (solo 7 presenze causa infortuni) ha avuto un momento di grazia nel finale di stagione, dove ha segnato gol decisivi come quello della vittoria di Reggio Calabria contro la Reggina. Quando sta bene e ha la forza di saltar l’uomo conta, ma non sempre è stato al top.

LEPILLER 7 (Presenze 12, gol 4). Arrivato in condizioni fisiche più che precarie, non appena rientrato nel peso più o meno forma “ciccio” gol (come lo hanno ribatezzato i tifosi) ha fatto vedere di non essere proprio da buttar via con un rapporto minuti giocati, gol segnati da 12° di lusso. In gol al debutto in campionato, il 6 gennaio in casa contro il Modena, poi la doppietta al Grosseto, con due giocate da fuoriclasse e ancora la punizione vincente contro il Livorno. Il suo difetto? La continuità nelle prestazioni. Ma quella si raggiunge con il lavoro; i colpi da fenomeno, invece, o li hai o non li hai.

FERRARI 7,5 (Presenze 39, gol 6). Nel difficile si è esaltato, facendo sempre a sportellate contro la difesa avversaria, lavorando per la squadra a testa bassa, mettendoci l’anima. Sempre, anche nelle giornate più complicate. Si è mangiato gol incredibili, è vero, ma ne ha fatti segnare tanti e qualche rigore in più (non dato in maniera vergognosa) avrebbe alzato morale e media. All’inizio ha “sentito” un po’ troppo la fiducia di Mandorlini per Bjelanovic (vedi esclusione nell’undici di partenza col Padova) ma tutto è rientrato subito e nei momenti chiave, nelle partite decisive, al centro dell’attacco c’è stato sempre lui. Per caratteristiche e per quanto è funzionale ad un gioco di squadra non sarà mai punta da 20 gol a stagione, ma sicuri che con un bomber del genere al suo posto il Verona avrebbe fatto il campionato che ha fatto? Encomiabile l’ultima col Varese.

BJELANOVIC 6 (Presenze 23, gol 4). Complice gli infortuni, una condizione fisica mai al top, per mesi non si è capito il motivo perchè Mandorlini in estate lo abbia voluto a tutti i costi. Si è riscattato un po’ nel finale, quando finalmente è entrato in condizione, con la doppietta al Bari e qualche buona prestazione. Ma non è mai stato quel killer dell’area di rigore che doveva essere e alla fine il rapporto prestazioni-minuti giocati è parso eccessivo.

PICHLMANN 7 (Presenze 22, gol 5). Ha iniziato da turista, come quelli che passano l’estate al lago. Una sorta di fuori squadra, da tribuna perenne; manco in panchina. Un po’ perchè in estate doveva andar via e non ha voluto, un po’ perchè in allenamento aveva sempre qualcosina che faceva male e diciamo che non andava al massimo, un po’ perchè era stato completamente dimenticato da Mandorlini, che gli aveva messo davanti a priori Bjelanovic. Poi, complice gli infortuni (degli altri) sono arrivati i cinque-sei minuti col Brescia, un gol alla Del Piero e lì è cambiata la sua e la stagione del Verona: quattro gol in sei partite, tutti decisivi, tutti da tre punti, nel momento in cui il Verona ha fatto capire di poter e voler sognare. Poi è finito il momento d’oro, la bacchetta magica è tornata nel cassetto e non è più riuscito a ripetersi.

MANDORLINI 9. Per lui parlano i numeri: 116 punti in un campionato e mezzo tra Prima Divisione e serie B, 34 vittorie, 14 sconfitte, 93 gol realizzati in 70 partite, un playoff vinto, un playoff raggiunto, due record: le 8 vittorie consecutive in campionato e le 12 consecutive al Bentegodi. E’ stato, ed è indiscutibile, l’artefice della rinascita del Verona, creando un gruppo forte, fortissimo, da quegli stessi giocatori che prima di lui sembravano aver paura anche delle proprie ombre e che in B, al primo anno, hanno sfiorato la promozione; portata via nel complesso più da episodi negativi che da colpe proprie (Martinelli ha definito uno scempio quello contro il Varese, ma ce ne sono stati anche altri…). Certo, non tutte le scelte fatte possono aver convinto (vedi D’Alessandro), forse qualche giocatore (Hallfredsson del girone di ritorno) poteva essere gestito meglio, ma se alzi l’asticella del risultato devi anche alzare la qualità della squadra, e senza rinforzi a gennaio si è trovato con una coperta corta. Che non ha però impedito quei 78 punti finali che dicono che il Verona di quest’anno non se l’è solo giocata, ma stragiocata. Un allenatore, comunque, si giudica soprattutto dai risultati e questi dicono che non ripartire da lui sarebbe una totale e assoluta follia.

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51 risposte a “L’ULTIMO PAGELLONE”

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  1. Dragan Piksie scrive:

    Dai Rasu. cambia post e dacci le tue sul MARCA’ dell’Hellas e l’impressione sulla nuova Società…

    Stammi bene

  2. Stefano Rasulo scrive:

    Caro Roby, Cristina, Robuteo… qui l’unico buffone, per riprendere uno dei tuoi termini, sei tu; che non sei capace di dialogare in maniera civile con chi non la pensa come te senza usare insulti o polemiche gratuite. Non è questione di trasparenza, ma come sempre per quanto ti riguarda di educazione.

  3. franchellas scrive:

    bjela 5 gol (non 4).. con ascoli, gubbio, 2 bari, modena all’ultima.. saluti

  4. Bomber scrive:

    @ Rasu
    Hakim esistelo ancora?
    Elo nostro?
    Che fine alo fato?

  5. Mister scrive:

    Ciao
    non so cosa hai , mi hanno detto che hai dei problemi spero che tu possa riprenderti in fretta
    ciao

  6. pennabianca scrive:

    Bentornato Rasu.
    Una curiosità, ma su Taxi, che lè rivà da noialtri che el valeva meno de na bistecca de manzo e adesso el val svariadi milioni, non gavemo gnanca un minimo de ritorno almeno economico?

    • Rasu scrive:

      Si. Di fatto è arrivato in prestito con diritto di riscatto della metà ma controriscatto a favore del Genoa. Di fatto vengono fissate subito le cifre, è come se il Verona potesse riscattarne la metà per 1, ma poi versando 1,2 il Genoa ne terrebbe il cartellino. E’ chiaro che quello 0,2 resterebbe al Verona come valorizzazione. Di solito, però, in casi come questi, quando è chiara la volontà della società proprietaria del cartellino di riprendersi il giocatore, si va ad un accordo diretto che prevede di solito il premio di valorizzazione. P.s Non è che proprio valesse una bistecca… Se ne parlava molto bene anche l’anno scorso, non a caso aveva già giocato mezzo campionato in prestito in B e le cifre per riscatto e controriscatto fissate erano alte per un ’91. Certo che comunque non era ancora il giocatore poi esploso a Verona.

    • franchellas scrive:

      occhio… con perin (portiere padova, in comproprietá dal genoa) la differenza tra genoa e padova é di 1 milione… cioé il padova lo riscatta per 1, ma il genoa lo controriscatta per 2… se accadrá il padova ci guadagna un milione di euro! (parole di foschi a tmw) e non é poco di questi tempi… vorrei sapere quando costa taxsidis al verona x essere riscattato e quanto il genoa eventualmente pagherebbe x il controriscatto… xke se il verona ci guadagna un milioncino non é male la cosa! poi.. é vero che l’anno scorso le cifre fissate x taxi erano alte, ma ricordo che ha fatto tribuna a genoa, tribuna al primo prestito al cesena di ficcadenti, panchina a grosseto in b… sicuramente credevano in lui, ma poi si é svalutato! io non darei x persa la possibilità di rivederlo a verona anke l’anno prossimo…

  7. Bomber scrive:

    Bentornato Rasu, ci sei mancato davvero.
    Senza te e il Vigo, non sapremmo che fare.
    Concordo con la tua pagella in linea di massima, darei però un 7+ a scaglia, secondo me ha fatto una gran stagione. Migliorato moltissimo in fase difensiva, ottimi cross, ovviamente gli manca la corsa di pugliese, ma ordinato e affidabile.
    Darei mezzo voto in più a Nicola,la partita in casa di sabato dimostra tutta la sua essenza di attaccante moderno e atipico (per quanto i suoi limiti siano evidenti), non lo scambierei con nessuno che non abbia le sue caratteristiche.
    Deluso da Mareco, mi aspettavo molto di più da uno come lui.
    Stupito positivamente da Abbate: gran stagione,leader nonostante qualche sbavatura, le migliori partite le ha fatte da centrale, ma i 4 gol pesano (specialmente per noi che non abbiamo un attacco stellare).
    Per il resto, al prossimo pagellone..

    Ps, buon tagliando..ma feto anca la revision, el cambio rue e montito anca l’impianto stereo sengalo-inside? :)
    Ciao Rasu

  8. Vigo scrive:

    Ciao Rasu, son l’altra faccia della medaglia. Praticamente insieme ghe ne fazemo una che par un UFO…
    Volevo dirti che adesso iè c…i toi. E te spiego… Questo l’è el pagellon che avaria fato mi in tv venerdì… Quindi… Adesso che c…. fasso mi? Perciò l’è meio che da qua a ven te trovi el tempo de vegner a lezerlo che dopo lo montiamo noi…
    Ps: Bjelanovic 5 par mi… Me dispiaze ma l’è proprio quel che n’è mancà…

  9. Maxx scrive:

    Il bentornato anche da parte mia.
    Di te apprezzo la pacatezza di giudizi, quasi l’altra faccia della medaglia insieme al Vigo. Vi completate bene.
    Non sempre sono in completo accordo con le tue valutazioni, ma si sa, l’occhio a volte vede quel che vuole vedere (e mi riferisco al MIO punto di vista, probabilmente più profano del tuo). In genere però, giudichi le partite in maniera molto simile alla mia.

    In questo ultimo pagellone, rilancio per Ferrari e Maietta: giusti i voti che hai loro assegnato, ma un +1 per le lacrime di fine campionato. Mi hanno sinceramente commosso. E se uno sportivo riesce, dopo aver fatto il suo “lavoro”, anche a commuoverti…

    • CHRI scrive:

      quoto in pieno!
      quando ho visto maietta e farrari piangere volevo esser li per abbracciarli e rincuorarli!!! grandi persone!

      • Rasu scrive:

        Maxx, siamo un popolo di allenatori, figurati se non siamo anche un popolo di pagellari… Ognuno da un suo giudizio e in fondo è bello per questo, profani o non profani l’unica cosa certa nel calcio lè che il balon le tondo e che Massa non c’ha dato un rigore scandaloso contro il Varese…
        Sono d’accordo sia con te che con Chri su Mimmo e Iron Nick. Mimmo ormai è uno di noi. E’ uno vero. E lo è stato in tempi non sospetti. Alle sue lacrime credo.
        A Nicola mando un grande in bocca in lupo per la vicenda che dovrà sostenere a breve. Secondo me chi fa certe cose ha il pelo sullo stomaco, io ho conosciuto un ragazzo che dopo il Como in casa non usciva di casa dallo sconforto e magari per evitare di prendersi due accidenti (peraltro in quel momento motivati :-) ) da qualche tifoso. Non mi sento di dare giudizi di merito, ma il Nicola Ferrari che ho conosciuto a Verona, per carattere e intelligenza, non è uno da certe cose. Poi sarà quel che sarà… Ciao butei

    • BUBU scrive:

      Con tutti i mercenari che sono passati da Verona, le lacrime (sincere) a fine partita fanno del Calabro e del Trentino due esempi encomiabili di atleti serie ed attaccati ai colori… averghene de gente così… le lacrime di Maietta e Ferrari dopo un’eliminazione dai playoff al termine di un campionato che, ricordiamolo, ha del miracoloso, fanno da contraltare ai sorrisini ebeti di alcuni squallidi individui del 5 maggio piacentino (vi ricordate i vari oddo, gilardino, colucci etc. etc.?)

      • HellasImperia scrive:

        Si si mi ricordo bene di quel 5 maggio…quelle me.rde se lo meriterebbero ancora oggi qualche calcio nel c*lo ben dato! Oddo potrebbe tornare al Bentegodi l anno prossimo col le*ce…

  10. RobyVR scrive:

    Rasulo: voto 10, bentornato!

  11. Giallobluhellas scrive:

    LA MIA PAGELLA:

    Rafal= 7.5 Tra i primi 3 portieri in seire B.

    Esposito SV non ha giocato quasi mai

    Ceccarelli 6,5 E’ calato con il salire di categoria, da difensore da 7.5 in C, è diventato un difensore bravino.

    Lepiller 6.5 Il suo difetto è che fondamentalmente non è niente di che diciamocelo chiaro, altro che la continuità,
    è fortunato perchè possiede una botta micidiale ed una buona precisione, ma tutto li eh. Secondo me non ha margini di miglioramento

    Mancini SV ha giocato anche meno di esposito

    Russo 6.5 Fà numero.

    Ferrari 6.5 Di più non può fare. Sei gol in 40 partite sono onestamente una miseria. Ha cuore e grinta, combatte e copre palla come pochi ma d’altronde se non facesse almeno quello a cosa servirebbe?

    Halfreddson 7.5 Le ultime 10 partite, ed i playoff compresi è sparito, questo non possiamo dimenticarlo.

    Pichlmann 6.5 Ha avuto il suo momento, anche a lui non gli si può chiedere + di questo.

    Abbate 7 Titolare inamovibile ha pure fatto 4 gol.

    D’alessandro 6 Ha giocato troppo poco peccato!

    Galli 3 Essere infortunati un giorno si e l’altro pure non è mai stato un pregio. Vedi Stojkovic.

    Mareco 6.5 Sembra uscito dagli anni 70 il suo idolo deve essere stato Gentile.Tecnicamente inguardabile ma alla fine efficace tanto è vero che spesso Mandorlini lo ha preferito a Ceccarelli.

    Jorginho 6.5 Bravino eh, ma ne deve fare ancora di strada, sotto tutti i punti di vista, spesso è impalpabile.

    Doninelli SV Fà parte del club degli inutili insieme ad esposito e l’altri…

    Gomez 7.5 Assist, gol, eppoi le ha giocate tutte praticamente. Peccato per i playoff dove è letteralmente sparito.

    Maietta 8.5 Bravissimo!

    Cangi 6,5 Bravino.

    Scaglia 6.5 E’ bravo ma non mi esalta.

    Frattali 6.5 Un buon secondo portiere.

    Berrettoni 6+ Berrettoni è settato su questi livelli da 15 anni ormai nun fà ne + ne – de questo!

    Bjelanovic 7- Non mi aspettavo niente da lui invece ha fatto 5 gol (non 4 Rasu) che è quasi un record per lui e dopo Ferrari e Gomez è stata la terza punta più utilizzata.

    Pugliese 6 Tanta buona volontà…

    Tachtsidis 7.5 Peccato che non è nostro.

    Mandorlini 8 ça va sans dire…

    • Rasu scrive:

      Tutto condivisibile, come sempre, ma a mio avviso nel giudizio finale non puoi non tener conto che è una squadra che ha ottenuto molto più dell’obiettivo di partenza e quindi va giudicata in maniera molto positiva. L’unica cosa che stride, ma è sempre un giudizio personale, è il 7- a Bjelanovic. 5 gol a parte, i miei appunti erano in redazione, sono a casa, e mi sono fidato di un sito specializzato (a pagamento) che tanto specializzato non è visto che sbaglia le statistiche e dimentica i gol, cosa vuol dire non mi aspettavo niente? Che giudizio è? Dimentichi che è stato un giocatore fortemente voluto dall’allenatore che lo ha praticamente imposto… Beh, da lui mi aspettavo che non fosse sempre rotto (non da Galli…) e molto più dei 5 gol che ha fatto… Alla fine ha giocato meno, segnato meno ed è stato molto molto meno importante di Nicola Ferrari, che giudichi meno nella tua pagella… Ciao

      • NutHellas scrive:

        Rasu ma Bjela ha anche giocato meno della metà di Ferrari … e hanno quasi gli stessi gol …

      • Giallobluhellas scrive:

        Prima mi dici che nel giudizio finale non si può non tener conto che è una squadra che ha ottenuto molto più di quello che ci si aspettava. Faccio lo stesso ragionamento con Bjelanovic e me lo critichi??

        Rispetto alle aspettative la stagione del Verona è ottima, fermo restando che siamo cmq arrivati quarti (non primi e neanche terzi) e siamo usciti subito dai playoff. Quindi un conto è vincere lo scudetto (per noi la serie A) un conto è andare in champions (per noi se vuoi la finale) un conto è finire in europa league (cioè playoff e subito fuori).

        Su Bjelanovic le aspettative erano ZERO, come da molti anni a questa parte per quasi tutti i giocatori presi a gennaio. E’ uscito fuori questo nome che sembrava messo li’ tanto per far vedere che qualcosa si era mosso. Ed invece ha giocato spesso 24 partite 5 gol, cosa vi aspettavate di piu’ ? Mandorlini avesse potuto scegliere veramente a Gennaio non l’avrebbe mai preso siamo seri su.
        Era un “meglio che niente” e nulla di più. Invece bene o male il suo spazio se l’è ricavato NESSUNO si aspettava il killer d’aria di rigore come ha scritto tu, basta guardare la sua carriera e la sua media gol.

        Saluti :D

  12. el carma scrive:

    Io darei 10 a tutti Ie ste bravi…hanno fatto gruppo, giocato con il cuore e per la maglia!
    L’era anni che non se vedeva delle persone e non i soliti mercenari…
    ricordiamoci che per molti di loro è stata la stagione perfetta e non le vien tutti anni!
    10 a tutti :)

  13. d.n.c. scrive:

    rasu voto 10 ! soprattutto per i commenti con purgato a bassa voce pensando che non si sentissero…invece fin a niu’ iorc ie’ riva’!

    son contento di leggerti!
    a presto …ti aspettiamo sempre qui di fronte a Carlos

  14. mario scrive:

    Bentornato anche da parte mia.
    Ci è mancato l’inossidabile binomio nelle ultime trasmissioni…

  15. viniciocaposhellas scrive:

    Bentornato Rasu!
    Concordo con i voti nelle pagelle finali.
    A quando il tuo rientro?

  16. elbutel scrive:

    Rasu, cosa significa “si è chiamato fuori per motivi personali” riferito a Mancini?

    P.S.: Welcome back!

    • Rasu scrive:

      Ha fatto capire che la sua priorità in quel momento non era più giocare a calcio ma altro, e a quanto mi risulta aveva chiesto la risoluzione del contratto.

      • Skiantato scrive:

        Ma se aveva chiesto la risoluzione del contratto, perché il Verona ha accettato. In fin dei conti perdeva 50.000 euro per l’acquisto del cartellino alle buste della scorsa estate, ma almeno risparmiava lo stipendio.

        • Rasu scrive:

          50 mila euro??? Mancini? Molti molti meno… Penso che la valutazione sia stata più sul piano umano da parte di Martinelli, mentre Mandorlini mi risulta abbia fatto una valutazione anche tecnica perchè l’ha voluto tenere a Verona anche se c’era la possibilità di cederlo a gennaio. Sono scelte, comprese quelle di Mancini, che è un ragazzo sensibile e che probabilmente in quel momento ha pensato di avere e forse avrà altre priorità nella vita che giocare a calcio.

  17. solohellas scrive:

    al verona per puntare alla promozione diretta a gennaio serviva 1-2 centrocampisti di qualita alla Hallfredsson

  18. Sylvergialloblu scrive:

    Bjelanovic: ha fatto 5 gol

  19. fish scrive:

    Bentornato Rasu.
    Ci sei mancato.

  20. pan e balon scrive:

    …ma per piacere !

  21. Rasu scrive:

    Roby, hai rotto le scatole con le tue polemiche e le tue sentenze da depositario della verità. In amicizia… E non mi riferisco a Gepy (che ha giocato la metà delle partite dell’altro…) e per questo gli ho dato lo stesso voto. P.s. almeno i piedi buoni a Scaglia concediamoli… Ecchecavolo

  22. PAN e BALON scrive:

    la tua verità, se ghe una materia opinabile lè proprio el balòn.

  23. Rasu scrive:

    Ma resta della tua idea, per fortuna lè diversa dalla mia… Figurati che se te la voglio far cambiare… Ma è inutile parlare con chi vuol capire. Tu non parli, sputi sentenze. Tu non dialoghi, vomiti accuse. Tra l’altro alle persone sbagliate. Ce l’hai con uno, parla con lui… XXXXX vuto da mi e dal me blog!!!! Tra l’altro, del blog del vigo, che condivido dalla prima all’ultima parola, fidati, o non fidarti che tanto lè stesso, non ha capito una cippa, come al solito… Quindi… E’ inutile star qui. Ma quello che non capisco è che se ti da tanto fastidio, perchè lo leggi, perchè lo commenti (qui oltretutto)? Lassa star che stemo meio tutti quanti…
    Altra cosa, io non difendo nessuno. Giudico un’annata. Un’annata oltremodo positiva per il Verona. In questo giudizio non posso non prendere in considerazione che l’allenatore ha schierato per 3/4 del campionato (giusto o sbagliato che sia, i risultati sono stati ottimi…) un giocatore piuttosto che un altro… Da lì deriva il voto. La sottigliezza, ma mi rendo sia difficile capirlo per te, è che giudicare entrambi allo stesso modo è come dire, se uno che ha fatto 1/4 delle partite l’ha ottenuto quanto quel che ne ha fatte tre volte tanto forse…

  24. CHRI scrive:

    grande rasu!!

  25. Bomber scrive:

    Pugliese sa crossare?
    Qualche cross discreto l’ha fatto, ma la maggior parte dei suoi cross sono lenti e o troppo sul portiere o troppo lunghi. Scaglia crossa NETTAMENTE MEGLIO.

  26. NutHellas scrive:

    E la bala sula testa de Bjelanovic a Modena all’ultima giornata? No l’ha gnaca saltà. Voto miglior cross dell’anno. Scaglia el le fa tutti dalla 3/4 parchè nol riese ad andar sul fondo, al contrario di Pugliese.

  27. Bomber scrive:

    Se te capisi de balon solo ti,semo a posto.

  28. Bomber scrive:

    Ps,un cross non fa primavera.

  29. Bomber scrive:

    A me non interessa che mi snoccioli la formazione del Verona del 56′,stiamo parlando di elementi oggettivi riguardanti il calcio giovato OGGI..e tu dimostri,a parer mio, di esser proprio privo di oggettività.
    Detto questo, se sei convinto che Pugliese sia meglio di Scaglia, crossi meglio, corra meglio, caghi meglio,ecc..rimani pure convinto della tua idea.
    Per me, rimani solo uno che viaggia a simpatie/antipatie per i calciatori..sia chiaro, sei in nutrita compagnia di molti altri..ma ben lontano dal valutare con occhi distaccati quanto avvenuto quest’anno.
    Ti saluto.

  30. Bomber scrive:

    Iè drio sercar un opinionista par l’europeo su antenna 7..cori alà

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