25
ott 2017
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Sport

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IL PAGELLONE DI ATALANTA-H.VERONA

NICOLAS 5,5. Il clichè di sempre: qualche buon intervento (come la parata su Toloi al 6’) insieme ad un mix tra errori evitabili ed amnesie (come la mancata uscita sulla palla vagante nell’area piccola che nello sviluppo dell’azione porta al 2-0 di Ilicic).

ROMULO 6. L’impressione già avuta in passato: da 2 è più disciplinato, non toglie equilibrio alla squadra come spesso capita a centrocampo, e anzi sulla fascia mette al servizio della squadra una fase offensiva molto importante. Da applausi per tempi di inserimento e qualità nel cross la palla per Kean a inizio ripresa. Qualche problema in fase difensiva, poca rabbia nei rientri, soffre quando puntato. ma davanti dà qualcosa.

CARACCIOLO 6. E’ in fiducia e si vede, tant’è vero che specie nel primo tempo si prende anche delle confidenze al limite dell’area per eludere il pressing avversario. Limita Cornelius (che in un paio di occasioni si limita anche da solo…), cerca di tenere a galla una difesa che ne ha presi 22 in 10 partite.

HERTAUX 5. Statico, tanta fatica nelle uscite, ancora senza il passo giusto. Inizio di campionato segnato dagli infortuni e da una cronica mancanza di condizione. Var e arbitro lo graziano per un intervento in area nel primo tempo che era da rigore. Da rivedere anche nell’azione del 2-0.

dal 26’ s.t. Lee 6. Un lampo, nella pochezza del secondo tempo, un doppio dribbling ma anche attenzione nei rientri. Buon atteggiamento.

SOUPRAYEN 5-. Come per Nicolas il cliché di sempre: qualche buona discesa (bellissima l’azione del 38’ in tandem con Fares che porta al gol annullato a Verde) e una fase difensiva disastrosa. Ilicic l’avversario di turno che ringrazia, con Kurtic che approfitta della confusione quando torna centrale per segnare il terzo gol.

VERDE 6. Specie all’inizio, quando è partito da seconda punta, ha dato sostanza alla metà campo e aiutato Kean. Poi, da esterno di centrocampo, si è sacrificato nei rientri mettendo in campo buona personalità nel palleggio e disponibilità in fase difensiva. Kean gli scippa un gol meritato.

FOSSATI 6-. Lotta e si sbatte, contro avversari che lo mettono in difficoltà. Però cerca di far filtro e conferma un piede discreto nello sviluppo della manovra. Per caratteristiche uno che non dovrebbe mai mancare nel centrocampo attuale del Verona.

BESSA 4. Poche idee e diversi errori già prima della palla malgestita e persa al limite dell’area che consegna nelle mani dell’Atalanta una partita fino a quel punto in equilibrio. Ha la classe e la qualità per ripartire, ma sinora ha deluso.

FARES 5-. Alterna cose discrete in fase offensiva (in tandem con Souprayen) a tanta confusione e giocate inutili (falli, tocchi di fino) di cui non se ne sente il bisogno. Qualcosa davanti combina, ma dalla sua parte l’Atalanta è sempre entrata troppo facilmente.

CERCI 6,5. Ha messo due volte davanti al portiere (davanti al portiere…) Kean, è andato alla conclusione, si è sacrificato nei rientri. Cosa deve fare per giocare tutta la partita?

dal 18’ s.t. Pazzini s.v. Entra, in ritardo, quando la partita se n’è già andata…

KEAN 4. Caratteristiche e fisicità diverse da Pazzini che favoriscono le ripartenze con le quali il Verona mette in difficoltà nel primo tempo l’Atalanta, ma rovina tutto con errori clamorosi davanti alla porta che vanificano il lavoro della squadra (e i regali della difesa avversaria). Si divora due gol clamorosi ma al terzo fa pure peggio, perché (sempre solo davanti al portiere) oltre a calciare addosso a Gollini dall’area piccola tocca pure (in fuorigioco) il tap in successivo di Verde che sarebbe comunque finito (regolarmente) in porta. E perde un tempo di gioco anche ad inizio secondo tempo, facendosi murare in area l’invito delizioso di Romulo dalla destra.

dal 34’ s.t. Zaccagni s.v. Sfrutta un disimpegno leggero della retroguardia atalantina presentandosi anche lui davanti a Gollini, che lo disinnesca con un grande intervento di piedi. Qualche segnale di vitalità.

PECCHIA 4,5. Nell’emergenza del momento la formazione più logica ed equilibrata dell’anno nel primo tempo. E una squadra che ha messo in difficoltà l’Atalanta nelle ripartenze. Poi – pagati gli errori di Kean e l’ennesima ingenuità individuale (Bessa per l’1-0) – smonta tutto con i cambi, ritardando l’ingresso di Pazzini, togliendo Cerci fino a quel punto una spanna sopra tutti, mettendo Lee ma riportando Souprayen al centro di una difesa a cui basta il semplice inserimento di un centrale per prendere gol (il 3-0 di Kurtic).

Arbitro Marinelli 6,5. Gli sfugge l’entrata in ritardo di Hertaux che poteva causare rigore, poi tiene in mano la partita senza problemi, risparmiandosi qualche giallo (trattenute e ingenuità simili). Il var lo aiuta nei due gol, che erano da annullare.

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29 risposte a “IL PAGELLONE DI ATALANTA-H.VERONA”

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  1. Marco scrive:

    Siamo seri. Va ben i voti ma le ultime 4 squadre della A con la A non c’entrano niente in egual misura. Campionato a 18 e stop.

    1. RobyVR scrive:

      No se capisse mia el 4,5 a Pechia, l’ha fato dei cambi alucinanti, nol ga capio più un casso e in più el parla come se el fusse perenemente alucinà dall’LSD. 4 saria sta infin massa.

      1. ciccio2 scrive:

        certo che el suprayen al centro della difesa… significa che siamo messi proprio male….hai voglia a chiamarla emergenza…

        • Franco scrive:

          Il bello è che hai ben 3 centrali fuori rosa che hanno giocato titolari almeno mezzo campionato di serie A (Cherubin a Bergamo e seppur terzini Albertazzi col Verona e Gonzalez a Cagliari)

        1. Maxhellas scrive:

          Pecchia fenomeno!
          Fusco un vate!
          Setti, uno di noi!
          …..e i gufi?

          1. Luca scrive:

            CURVA SUD MARCHE
            Squadra mediocre con un allenatore che non ne azzecca mai una giusta !

            1. Mattia scrive:

              Una squadra che prende tre pappine ,e disputando un secondo tempo da chiedersi se sono mai entrati in campo questi,io mi chiedo nuovamente come si fa a dare questi voti alti.
              Ma stiamo scherzando.

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