31
ott 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-INTER

NICOLAS 5,5. Male solo negli episodi chiave, che sono però quelli che decidono la partita: accenna all’uscita poi si ferma sul cross di Candreva, tramutato in gol da B.Valero, regala il calcio d’angolo (conclusione fuori specchio di Candreva) che porta al secondo gol di Perisic, che calcia forte un pallone che gli passa vicinissimo alle mani.

ROMULO 6,5. Grande partenza, con le sue corse e i raddoppi costanti oltre a spingere molto ha sempre tolto pressione a Verde; una spina nel fianco dell’Inter per tutto il primo tempo. Regge anche nell’uno contro uno Perisic, che ha fatto ammattire difensori veri e di alto spessore. Da esterno basso conferma di essere più disciplinato, più utile alla squadra e anche più pericoloso con la qualità che ha al cross. Però non bastare proporsi come una saetta… Serve anche essere meno pigri nei rientri, e lì ha molto da lavorare (segue – ma solo con lo sguardo – il taglio di Valero alle spalle di Caracciolo).

CARACCIOLO 6-. Meriterebbe un voto più alto per la totalità della prestazione, ma pesa l’errore sul primo gol in cui stringe la posizione andando a raddoppiare su Icardi marcato da Hertaux senza accorgersi di avere B.Valero alle sue spalle. Per il resto una partita quasi perfetta: attento, concentrato, preciso, in area di rigore e nell’uno contro uno. A oggi l’unico vero titolare inamovibile dei centrali. E pensare che era la quarta (se non quinta) scelta….

HERTAUX 6,5. Bene, finalmente bene. Due chiusure importanti nelle uniche due volte in cui l’Inter è riuscita a entrare in area (al 5’ su Candreva e alla mezzora su D’Ambrosio), concentrato anche nella sola occasione in cui Icardi gli ha rubato il tempo (3’ s.t.), seguendolo e condizionandone la conclusione. Qualche apertura interessante, bene anche nell’impostazione. Di gran lunga la prestazione più convincente da quando è arrivato.

SOUPRAYEN 6. In difficoltà nei primi dieci minuti (in cui l’Inter, con Candreva, sembrava poter fare la partita dalla sua parte) poi però ha preso le misure e (con Fares) ha fatto venir fuori alla distanza la catena di sinistra contro due avversari (l’altro era D’Ambrosio) tutt’altro che semplici. Forse l’esperienza da centrale lo ha un po’ migliorato nell’attenzione in fase difensiva. Da capire se era lui, con Fares, la seconda linea di difesa troppo schiacciata sul calcio d’angolo che porta al gol di Perisic, che calcia un rigore in movimento per l’assenza di avversari a copertura del limite dell’area.

VERDE 6. Il 4-4-2 pare il suo modulo ideale. In sintonia con Romulo in una catena di destra che ha messo spesso in difficoltà Nagatomo e dalla quale sono arrivati palloni importanti. Tanta quantità, può migliorare sulla qualità.

FOSSATI 6,5. L’anima del centrocampo, in fase difensiva e propositiva. Altra partita di sostanza, pochi errori nel palleggio e qualche apprezzabile cambio di campo nell’unico settore in difficoltà sin dall’inizio.

BESSA 5. Non è un problema di disponibilità o di impegno, posizione (e modulo) non lo aiutano.
In difficoltà, in ritardo nel portare pressione, da interno di centrocampo non riesce a far valere le sue qualità e la sua voglia di determinare, finendo spesso per essere sopraffatto dagli avversari. C’è poi un problema di gestione, specie se poi a sottolineare che non è al top della condizione è chi lo fa sempre giocare.

dal 18’ s.t. B.Zuculini 6. Niente di straordinario ma ha dato solidità al reparto più in difficoltà delle ultime due partite, portando fisicità e freschezza alla metà campo. Molto contenuto negli interventi.

FARES 6. Corsa, disponibilità ma anche applicazione tattica perché ha contenuto molto D’Ambrosio. Come Souprayen non ha avuto un avvio facile, da rivedere la posizione sul secondo gol di Perisic, ma bene al cross, anche se talvolta con qualche errore di misura. Un pallone splendido (calciato forse troppo bene) alla mezzora del secondo tempo per Pazzini, che poteva valere un meritato pareggio. Molto ingenuo nei due falli in dieci secondi che lo hanno portato all’ammonizione già nel primo tempo.

CERCI 6,5. Cresce partita dopo partita. Impegno, volontà, atteggiamento, non solo l’aspetto tecnico. Firma le prime due conclusioni del Verona verso Handanovic (murato in area da Miranda e sinistro potente poco sopra la traversa all’8’ dei due tempi), ma si è anche procurato il rigore (che ha lasciato a Pazzini con un comportamento esemplare) e specie nel primo tempo si è abbassato, aiutando la linea del centrocampo e dando qualità alle ripartenze. Esce per un intervento da rosso di Miranda (piede alto a martello sul ginocchio), ignorato dal pessimo Gavillucci.

dal 34’ s.t. Lee 6+. Subito al tiro appena entrato, vivace, volenteroso, fa prendere il giallo a Brozovic e ne farebbe prendere pure un altro a Skriniar sull’ultima giocata della partita se Gavillucci non vedesse (solo lui) un’assurda quanto fantomatica simulazione. A partita in corso può diventare un crack e per quel che si è visto merita più considerazione e anche più spazio.

KEAN 5. E’ l’emblema del numero nove a cui si chiede di lavorare per la squadra, rendendo però l’attacco del tutto inconsistente. Nella prima ora di gioco qualche bel pallone in area è arrivato, ma non è andato nemmeno vicino all’essere pericoloso. Anche per lui, non un problema di disponibilità e di impegno (che c’è assolutamente stato) ma di peso specifico in una squadra in cui l’allenatore lo sceglie al posto di un totem con Pazzini. E il Verona non è ripartito solo per il lavoro di Kean, è ripartito con Cerci, con Verde, con Romulo…

dal 13’ s.t. Pazzini 6.5. Fosse solo per il rigore, calciato praticamente dalla panchina, appena entrato, senza un secondo di gioco nelle gambe. Sicuramente ha meno fisicità di Kean e non ha la corsa di un ragazzo di 17 anni… Ma con lui l’attacco (che ha fatto la miseria di 7 gol in 11 partite – 4, suoi, su rigore) è un’altra cosa…

PECCHIA 6. Sconfitta che fa male; perché il Verona ha lottato, ha giocato, ha messo in difficoltà per la prima volta una squadra d’alta classifica, ma ha perso. Pagando ancora una volta due errori evitabili con il lavoro in settimana, di una difesa che prende gol con continuità (siamo a 24 in 11 partite), posizionata ancora una volta male sui calci d’angolo. Lucido nei cambi, ma va capito se le scelte iniziali (Kean e Bessa) erano le più adeguate. E va anche capito perchè se il miglior Verona, il Verona più competitivo, il più in partita, quello messo meglio in campo, lo si è visto questa settimana con il 4-4-2 – per tre mesi si è giocato in maniera diversa.

Arbitro Gavillucci 3. Molto permissivo con l’Inter, ammonisce (giustamente) Fares alla mezzora ma cinque minuti dopo non fa lo stesso con Gagliardini che entra da dietro su Kean, in una partita in cui mette in campo rare perle di scarsezza. Dal rigore (colossale anche in presa diretta) non visto e dato solo per il var, all’entrata da rosso di Miranda al limite dell’area su Cerci (subito dopo costretto ad uscire con un taglio al ginocchio) ignorata, all’ultima ammonizione per simulazione di Lee (preso in pieno dal difensore dell’Inter) che resterà uno dei gialli più ridicoli del campionato.

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10 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA-INTER”

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  1. Tode scrive:

    Gagliardini, oltre all’intervento da cartellino giallo su Kean non dato dall’arbitro, ha fatto un intervento, nel secondo tempo, da rosso diretto, in scivolata da dietro su Romulo. E’ stato solo ammonito ma, comunque, se avesse preso il giallo su Kean, sarebbe stato il secondo giallo. L’ammonizione di Fares partita da un evidente fallo di Valero su Romulo.

    1. Simone scrive:

      Noooo ieri sera NICOLAS e protagonista dei 2 goal..Mi dispiace l’ho difeso spesso ma non puoi non uscire sul primo goal e il secondo la palla usciva di 2 metri…Dispiace ma a questo punto pecchia dovrebbe avere il coraggio di farlo sedere in panchina…Ragazzi il portiere è fondamentale su una squadra che deve salvarsi e se ci si mette anche lui allora…

      1. giovanni scrive:

        IL 6 ad Attila cata pecchia é un insulto a tutto il popolo giallo blu presente sugli spalti che lo odia – NON SOLO LO CONTESTA – PER ME La squadra non é allenata e non lavora oltre le 2 ore “napoletane” e a Verona SI LAVORA SODO E SI FANNO FATTI, altro che le solite e ripetitive CIACOLE + MORALE: DIFESA COLABRODO RIPETITIVA CHE NON MIGLIORA, SOLITE PROVOCAZIONI CONTRO PAZZINI, SCELTE SCELLERATE E CAMBIATE CHE DISTRUGGONO LE QUALITÁ DI BESSA, DI FOSSATI, DI ROMULO, DI ZUCOLINI, DI VERDE, gioco totalmente inesistente, tiri in porta zero,(IL PALLEGGIO RIDICOLIZZATO DA TUTTI GLI ALLENATORI-solo fumo) INFINE FA GIOCARE SEMPRE IL “SUO PUPILLIO SOUPRAYEN – SCARSO ED INUTILE ALLA CAUSA
        GAVILLUCCI DI LATINA – TERRA DI MOLTI VERONESI – HA ARBITRATO CONTRO VERAMENTE – E PER ME RISULTA STRANO – MA TANTO QUA VOI LO AVETE CRITICATO PESANTEMENTE ANCHE QUANDO CI DAVA I RIGORI

        1. moreno scrive:

          nicolas
          non vedo colpe particolari di nicolas ieri sera.
          per me è da sufficienza piena. 6 meritatissimo,

          • Sick boy scrive:

            Si,in effetti a parte non uscire sul traversone del primo gol,e regalare il corner da cui scaturisce il secondo, grossi danni non ha fatto.Sicurezza.

          1. luca scrive:

            “… Lee (…) che resterà uno dei gialli più ridicoli del campionato” sembra quasi una battuta

            1. Giangian scrive:

              Nicholas non prova nemmeno l’uscita nel primo goal , mentre il secondo lo crea praticamente lui ( mettendo in angolo una palla innocua e riparandosi come un principiante sul tiro di perisic) ….guardiamo il calcio per favore , nn siete obbligati a scrivere se nn ne capite !!@

              1. FAGNANI ANDREA ANGELO scrive:

                Il voto all’arbitro è 0
                Sbaglia tutto come un principiante, ma se voleva aiutare l’Inter 10

                1. RobyVR scrive:

                  Nicolas 4. Un portier che ga solo du colpe in na partia in cui te perdi ciapando du gol no te pol mia darghe de più.

                  Pechia 4. L’insistenza nel metar dentro un buteleto atualmente scarsotto al posto de un veterano in na squadra che la ga da zugar par salvarse l’è na bestemia.

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