25
nov 2017
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Sport

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IL PAGELLONE DI SASSUOLO-H.VERONA

NICOLAS 6,5. Un paio di sbavature nelle uscite ma evita che Missiroli riapra la partita poco prima del recupero e disinnesca anche la conclusione successiva di Politano. E non prende gol.

CACERES 6+. Si limita il giusto nelle sgroppate, coraggioso quando mette la testa sul tentativo di bicicletta di Falcinelli, tiene da centrale dopo l’espulsione di Hertaux. Una buona partita.

CARACCIOLO 6,5. Ruvido e solido. Fa girare Matri all’inizio poi concede le briciole. Sempre più sorprendente nella capacità prima di ribaltare le gerarchie interne dei centrali e poi nel confermarsi come il nuovo punto di riferimento.

HERTAUX 5,5. Rovina una buona prestazione e il bel duello fisico che stava vincendo con Matri con due ingenuità decisamente evitabili, costate sia il primo giallo -per un intervento eccessivo lontano dalla porta – sia il secondo – per aver allontanato la palla a gioco fermo. Leggero in una partita delicata.

FARES 6. Berardi lo aiuta molto, annullandosi da solo, ma regge in una gara dove spingendo poco aveva poco senso la sua presenza in una posizione che difensivamente parlando non gli compete. Molto apprezzabile, come sempre, la disponibilità e la generosità nella corsa. Bravo nel salvare in area su Peluso nel secondo tempo.

ROMULO 6,5. Sempre pronto a ripartire ha dato sostanza quando ha cercato la profondità, meno quando ha tagliato il campo cercando di incidere da solo. Generoso, pericolo alla fine con un diagonale deviato da Consigli, dentro tutte le azioni più importanti del primo tempo. Un diamante la giocata che ha permesso a Verde il 2-0.

B.ZUCULINI 7+. Dopo le due espulsioni di fila è diventato un guerriero molto più disciplinato e lucido, agevolato anche da un sistema di gioco con più equilibrio nella metà campo. Ha annullato la superiorità numerica del Sassuolo in mezzo al campo trovando anche il tempo e la forza per proporsi in fase offensiva. Pesantissima la zampata del vantaggio. Decisivo.

BUCHEL 6. Al 6’ la miglior giocata in 14 partite: quella palla in verticale per Cerci che poi ha mandato in porta Valoti; la perla di un primo tempo giocato meglio del solito, soprattutto la prima metà, in cui ha sbagliato qualcosa ma ha dato dinamicità e fisicità al reparto. Vistoso calo fisico nella ripresa.

VERDE 7+. Nel taglio e nel controllo del 2-0 c’è il perché Garcia qualche anno fa lo fece esordire da diciottenne in una Roma di campioni. Nella sua partita quantità, sacrificio, qualità e un gol da applausi.

dal 35’ s.t. Souprayen s.v.

VALOTI 5,5. E’ l’eterno incompiuto, che prima o poi esploderà e che prima o poi farà il salto di qualità. Per intensità, lavoro, capacità di recuperare palla e ripartire nel primo tempo sarebbe stato da 7; se non fosse che si è mangiato due gol clamorosi davanti alla porta, che sarebbero stati addirittura tre se dopo il liscio di Cannavaro non fosse arrivata la zampata di Zuculini. Crollato fisicamente nel secondo tempo.

CERCI 7. Più che la punta centrale ha fatto il regista offensivo, riuscendo sempre a togliersi dalla marcatura dei due centrali, bravo nell’allargarsi a destra (Peluso non lo ha mai tenuto nel primo tempo) e nel distribuire gioco e assist (due, al bacio, non sfruttati da Valoti). Utile alla squadra anche senza fare gol, visto il risultato (e il momento) poteva risparmiarsi l’uscita dal campo con polemica.

dal 15’ s.t. Pazzini s.v. ha giocato nel tempo dove il Verona si è chiuso dietro senza più avere la forza di ripartire. Ha provato a mettersi a disposizione fino alla cianchettata di Acerbi che lo ha costretto smoccolando a uscire.

dal 42’ s.t. Bessa s.v.

PECCHIA 6+. Vince e salva la panchina in un modo lontano dalla sua visione di calcio, con palla lunga e difesa davanti all’area di rigore. E presentando da qualche settimana un Verona completamente diverso nella sostanza e nell’idea di gioco rispetto a quello visto nelle prime dieci partite. Ma vince (in dieci, una volta tanto senza subire gol). Con merito. Ed era quello che contava.

Tre punti che non cancellano i dubbi, ma che riavvicinano il Verona ad una salvezza che necessariamente dovrà passare dal mercato di gennaio (che dovrà essere zero fumo, solo arrosto… Ma questo non dipende da lui… ).

Poca lucidità nei cambi: quantomeno anticipata l’uscita di un Cerci ancora nel vivo della partita (e fino a quel momento tra i migliori), Verde è uscito nonostante fosse ancora brillante nella corsa cosa che non si poteva dire di Buchel e Valoti, spariti invece nella ripresa. Ora deve dare continuità di prestazione e di risultato col Genoa.

VALERI 5. Lascia a casa il buon senso quando tira fuori il secondo giallo a Hertaux per aver allontanato il pallone.

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8 risposte a “IL PAGELLONE DI SASSUOLO-H.VERONA”

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  1. fabio scrive:

    il secondo tempo col Sassuolo mi è sembrato lo stesso secondo tempo del Bologna, tutti in difesa e nessuna ripartenza. Anche ieri ho visto i soliti errori, tipo i 2 centrali andare su Matri lasciando liberi altri giocatori in mezzo all'area. Se poi, visto che abbiamo vinto, queste cose vogliamo non vederle avanti…..

    • Giangian scrive:

      Mah ….onestamente tutto questo lo hai visto solo tu ! Il problema basilare è il calo fisico del centrocampo e dell’attacco ( non considerando che eravamo in dieci per quasi tt il secondo tempo ) che consentono agli avversari di salire in scioltezza . Se nn si sono presi goal un plauso va fatto a tutti quelli che hanno giocato soprattutto dietro , poi se vogliamo dire che Cerci e Pazzo hanno i 90 minuti nelle gambe ed impediscono agli avversari di salire …….allora ti dico che noi possiamo giocarcela con Real e Barca a mani basse ! Bella vittoria e forza butei …sempre !!!

      • davide scrive:

        Onestamente invece do pienamente ragione a fabio che nel suo commento ha proprio evidenziato il problema…non ci si salva giocando solo un tempo e per fortuna che il Sassuolo non è il Bologna altrimenti staremmo commentando l’ennesima sconfitta

        • Giangian scrive:

          Questo cosa c’entra con quello che ho sostenuto ? Io ho solo difeso la difesa perché mi è sembrata la meno colpevole . Leggiamo prima di scrivere ….please !

    1. Hellasebasta scrive:

      Premetto che avrei messo la firma per l’esonero di Pecchia prima di Bologna. Analizzando con obiettività le ultime partite a cominciare da Bergamo (Cagliari a parte) e cioè a partire dal cambio di modulo, bisogna però ammettere che si è visto un Verona molto diverso rispetto alle prime gare. Diciamo che a una lavagna fatta solo di aspetti negativi, ora si possono refertare anche cose positive. Le cose positive sono l’intensità della squadra nella ricerca del recupero palla, più aggressiva sull’uomo e meno votata al ricamo rispetto a prima; l’assuefazione a un nuovo modulo in tempi molto brevi, compresa la variante tattica di Sassuolo, uno spogliatoio che sembra più unito e crederci più di prima (sperando che le sceneggiate dei senatori di ieri rimangano isolate), la sensazione di poter riuscire a far goal più facilmente. Le cose negative che rimangono sono invece la sensazione che la linea difensiva non sia armonica (esempio Fares sbaglia ancora troppe volte la lettura delle diagonali, spesso anche Caceres; ed Herteaux e Caracciolo a volte non si capiscono), che non si può essere sulle ginocchia dopo 60 minuti e che si dia il cambio a giocatori meno stanchi rispetto a quelli che restano in campo, che si debba pregare col rosario in mano ogni volta che c’è una palla inattiva (a parte ieri). La partita col Genoa la ritengo a tutti gli effetti lo spartiacque del campionato; se si vincesse convincendo forse si darebbe un pò più di entusiasmo noi tifosi, visto che finora molto si è fatto per sedarlo.

      1. Luca scrive:

        CURVA SUD MARCHE
        Avanti Blu!

        1. Andrea scrive:

          Pecchia prende più elogi e gode di maggiore considerazione su Sky che qui in un blog gialloblu.

          Oggi ha preparato la partita in modo perfetto senza avere in organico una punta (Pazzini acciaccato e Kean fuori).

          Fuori Bessa, fuori Ferrari.

          • NIKE scrive:

            E’ vero si critica Pecchia a prescindere, io vedo una squadra che dalla partita con il Torino, a parte Cagliari,è in costante crescita

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