29
nov 2017
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Sport

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IL PAGELLONE DEL DERBY DI COPPA

SILVESTRI 7. Bene già prima del rigore, decisivo, parato a Pellissier. Fatica un po’ all’inizio poi viene fuori alla distanza. Brillante nelle uscite, attento sulle conclusioni da fuori, reattivo sul colpo di testa di Inglese da due passi che poteva decidere il match prima dei rigori.

BEARZOTTI 6,5. Intraprendente all’inizio quando seguiva sempre le folate di Romulo, creando superiorità. Generoso e capace di stringere i denti dal secondo tempo in poi, quando ha dovuto fare soprattutto il difensore e tenere nell’uno contro uno. Finisce con i crampi, prestazione che obbligherà Pecchia a riprenderlo in considerazione.

HERTAUX 6,5. Non è partito bene. Era in ritardo e ha rischiato molto su Gaudino all’inizio, ha preso un giallo inutile nella metà campo del Chievo per un’entrata con l’avversario girato di spalle; ha fatto fatica a trovare la sintonia con Souprayen, che non teneva la linea. Poi da un certo punto in poi non ha più sbagliato niente e le ha prese tutte di testa. Baluardo.

SOUPRAYEN 5,5. Ha messo impegno cercando di fare il massimo, ma la buona volontà non sempre basta. Errori tecnici a parte, ha confermato di avere lacune pesanti da difensore centrale. Fuori posizione sul gol e in altre circostanze, ha concesso un paio di colpi di testa pericolosi a Stepinski dentro l’area ed è andato spesso per conto suo, faticando a tenere la linea.

FELICIOLI 6. Poteva fare meglio, ma considerando che era la prima partita dopo mesi, la ruggine dell’inattività e anche una brutta botta alla schiena presa dopo 20 minuti va incoraggiato. Qualche ingenuità su Depaoli, che gli è girato intorno un paio di volte, ha spinto poco e ha preso poco l’iniziativa. Però può diventare un’alternativa a sinistra.

dal 72’ Verde 6+. Ha ridato gamba e sostanza per un po’ all’attacco spuntato dell’Hellas, diventando subito pericoloso con una gran palla da sinistra girata di testa da Bessa dentro l’area di rigore e poi con una conclusione da fuori nel finale. Supplementari da esterno di centrocampo con la consueta generosità nei ripiegamenti e l’unica pecca di una ripartenza gestita male, dove ha preferito andare alla conclusione con l’uomo davanti anziché premiare la corsa di Fares che poteva presentarsi solo davanti al portiere. Rigore da applausi.

ROMULO 7. Partita che ne conferma pregi e difetti; e la sostanza di uno dei pochi della rosa che dimostra colpi da categoria. Ha spinto moltissimo a destra, risultando un fattore offensivo in un Verona che non aveva attaccanti. Ha concesso troppo dietro, pigro nei rientri, tante volte in ritardo su Jaroszinsky diventato quasi sempre affare di Bearzotti. Più a suo agio quando Pecchia lo ha messo dietro la punta, nei supplementari, lasciandolo svariare a piacimento. E lui è uno dei pochi che dopo 120 minuti ha ancora la gamba e la forza per ribaltare l’azione. Perfetto dal dischetto.

FOSSATI 6,5. Nel primo tempo lo si è trovato spessissimo a dare una mano alla difesa dentro l’area di rigore, poi è uscito anche sul piano del fraseggio. A suo agio col modulo, si è visto e fatto sentire. Si permette lo scavino (con gol) dal dischetto.

B.ZUCULINI 6,5. Agiva nella zona di Gaudino che ha fatto pochissimo ma più che le competenze tattiche piace il ruolo di leader che si è preso, rimettendo lucidità (anche grazie al cambio di modulo) e sostanza alle sue prestazioni dopo un momento in cui era andato sopra le righe. Punto di riferimento in campo, decisivo dal dischetto, il primo a sottolineare, in campo, la buona prova dei giovani e di chi aveva giocato meno. Capitano senza fascia.

FARES 7+. Non va apprezzata solo la disponibilità di passare da un ruolo all’altro (addirittura da attaccante a difensore) senza un lamento e mettendocela sempre tutta. Stavolta alla quantità (che fisiologicamente comporta anche qualche giocata sbagliata), va sottolineata la qualità di una partita che lo ha visto decisivo davanti in un momento d’emergenza (caparbio nel rubare palla a Garritano dentro l’area e freddo nel battere Seculin) e poi nella stessa gara anche decisivo e attento dietro nei cinquanta minuti giocati da esterno basso di difesa. Se aumenta fiducia, consapevolezza e continuità nelle prestazioni può diventare una bella storia.

BESSA 5,5. Ha faticato a trovare la posizione in una partita dove però per necessità ha dovuto fare l’attaccante e spesso è stato cercato con lanci lunghi o con cross dalle fasce. Paradossalmente è stato più pericoloso da stanco, alla fine, con un colpo di testa parato da Silvestri e una bella giocata su Bani ma non basta. Ed è probabilmente il primo a saperlo. Però in questo momento sembra anche molto penalizzato dal nuovo modulo di gioco che invece ha alzato il rendimento della squadra.

dal 91’ Tupta 6,5. Sorprendente. Sorprendente la personalità con la quale è entrato, il carattere che lo ha portato a battagliare subito con Dainelli ma anche le capacità di proteggere la palla e di entrare nel fraseggio. Freddissimo anche dal dischetto. Visto anche il momento di emergenza, merita una possibilità anche in campionato.

LEE 6. E’ attaccante esterno che si è trovato a fare la punta centrale. E’ stato vivace, anche se spesso frenetico, ha dato verticalità alla squadra cercando sempre di creare qualcosa. Peccato abbia quasi sempre sbagliato la scelta finale; ma ha fatto il suo e anche lui merita di essere rivisto.

dal 91’ Calvano 6+. Soprendente anche lui, perché non giocava da mesi ed è stato rispolverato solo per l’infortunio di Zaccagni. E’ entrato con l’umiltà giusta, mettendosi al servizio della squadra anche in un ruolo poco consono perché ha fatto il quarto a destra. Ma ha sbagliato poco e si è fatto trovare pronto.

PECCHIA 6,5. Partita che in un momento delicatissimo della stagione conta relativamente sotto il profilo del risultato (anche se vincere un derby – pure di Coppa – è sempre una grande soddisfazione), ma a pochi giorni dalla vittoria di Sassuolo aumenta decisamente fiducia e autostima. Passaggio del turno portato a casa grazie alle prestazioni senza risparmio di ragazzi che avevano giocato poco o niente, titolari che si sono messi a disposizione del gruppo e scelte, alcune dettate dall’emergenza – alcune no, che si sono rivelate vincenti. La tappa di avvicinamento migliore per la gara (quella sì) decisiva per la stagione che ci sarà lunedì contro il Genoa.

MARIANI 6. Senza indugi sulla simulazione iniziale di Gaudino, che non protesta, anche se l’intervento di Hertaux potrebbe far pensare ad un contatto e nel complesso pochi errori in una partita non cattiva ma con qualche scontro di gioco.

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4 risposte a “IL PAGELLONE DEL DERBY DI COPPA”

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  1. garba scrive:

    Gol colpa di Hertaux non di Souprayen che cmq continua a mostrare lacune e incertezze

    1. Zulu Gio scrive:

      Si, Lee è stato un po’ frenetico ma è anche il modo di giocare dei giocatori come lui, che si basano su corsa, velocità e dribbling.
      Quello che di positivo ho notato cmq è che fa dei bei passaggi verticali per i compagni, non è uno che cerca slo il dribbling e finisce per incartarsi su se stesso.

      Bearzotti molto bene, merita di giocare di più, e Tupta lo metterei al posto di Kean che potremmo rendere alla Juve.
      Fares molto bene.
      Silvestri? gli diamo una chance al posto di Nicolas?

      1. Papo scrive:

        bessa mi è parso stanco dopo 10 minuti

        1. Caniggia scrive:

          unico pensiero: peccato non aver visto tupta dall' inizio. oggi sarebbe stata una buona occasione per provarlo vista anche la scarsita di punte che abbiamo

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