05
dic 2017
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Sport

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IL PAGELLONE DI H.VERONA-GENOA

NICOLAS 6. Puntuale nelle uscite, graziato da Rigoni (in fuorigioco), nessun intervento degno di nota. Di più non poteva fare.

ROMULO 6+. Ha spinto senza risparmio, fino alla fine, con più attenzione del solito nella fase difensiva; un esempio è il gol di Pandev (in fuorigioco) dove tiene perfettamente la linea con Ferrari. Peccato non sia bastato…

FERRARI 7. Un grandissimo rientro. Ha sbagliato un pallone nel recupero ma per il resto è stato perfetto, tatticamente ineccepibile; senza mai sbagliare né i tempi dell’intervento, anche quando portava pressione nella metà campo avversaria, né le uscite. Un titolare ritrovato.

CARACCIOLO 6-. Per 45 minuti bene, bravo a tenere la linea con Ferrari anche grazie al filtro straordinario che nel primo tempo hanno fatto Buchel e Bruno Zuculini. Poi qualche sbavatura, un paio di volte a metà strada, l’uscita sbagliata nell’azione del gol (in fuorigioco) in cui resta in mezzo tra Taarabt e Pandev. Nel complesso meno brillante del solito.

SOUPRAYEN 5. Sempre tanta volontà, sempre tanti errori. E sul gol (in fuorigioco), è fuori posizione. Pecchia insiste nel ritenerlo adeguato sia da centrale, sia da esterno, ma non si vedono né miglioramenti, né risultati.

VERDE 5,5. Sempre un bel piede, sulla qualità dei palloni che mette in area non si discute, sulla capacità di sacrificarsi rientrando sull’avversario neppure, sulla capacità di andare nell’uno contro uno nemmeno. Ma nelle partite che contano in questa squadra dove la qualità si vede col contagocce deve essere determinante, come a Sassuolo. E stasera non lo è stato.

dal 25’ s.t. Lee 5. Piace perché ce la mette e palla al piede dà sempre l’impressione di poter creare qualcosa. Ma stringi stringi, concretezza zero.

B.ZUCULINI 6,5. Ha portato grande pressione, roccioso, recuperato tanti palloni. Con Buchel nel primo tempo ha dominato il centrocampo annullando l’inferiorità numerica del 3 contro 2 che aveva in mezzo il Genoa. Fuori lui il Verona ha perso ordine ed equilibrio.

dal 1’ s.t. Kean 4,5. Si è visto per una grande occasione, sciupata, in area di rigore. Per il resto 45 minuti anonimi, molti dei quali passati a nascondersi in area. Certifica l’inadeguatezza offensiva della rosa del Verona.

BUCHEL 7. La sorpresa della giornata. Altro passo, altra gamba. E con la condizione è arrivata anche la fiducia in una partita con giocate che per 14 giornate e tre mesi di campionato non aveva mai fatto vedere. A parte il filtro sulla metà campo, importante, del primo tempo, ha strappato applausi con un paio di percussioni palla al piede con tanto di dribbling e punizione procurata. Punto di riferimento anche in un secondo tempo dove il Verona per tentare di recuperare ha perso le misure.

BESSA 5. Spiace dirlo, ma un equivoco anche stasera. Figlio di una fiducia (e di una condizione) che non è al top ma anche di una posizione in campo che se da una parte non deve diventare un alibi, nemmeno si può dire che lo aiuta. Fuori dalla partita nel primo tempo e in difficoltà nei ripiegamenti, più nel vivo del gioco nella ripresa ma in una posizione, da interno di centrocampo, dove in serie A serve un altro passo e altre caratteristiche. Forse è colpa di aspettative troppo alte per un giocatore che come tanti compagni è al debutto in serie A, ma non determina e non incide. E per il Verona questo è un problema.

VALOTI 6-. Si è sbattuto, da centrale, da esterno, portando pressione, cercando di recuperare qualche pallone e di ripartire. Ma in quella posizione dovrebbe avere ben altro peso offensivo.

dal 36’ s.t. F.Zuculini 6. Una buona notizia sapere che è tornato, e che può dare una mano alla squadra non solo fuori ma anche in campo.

CERCI 5,5. Un buon primo tempo, la capacità di creare spazi allargandosi a destra e di far giocar la squadra in fase offensiva, ma troppo debole alla conclusione. Anche quando Perin gli disinnesca un bel tiro a giro che però gli resta un po’ troppo centrale per poter pensare a qualcosa di più. Morale: da chi gioca davanti ci si aspettano i gol, non solo il lavoro per la squadra. E lui è uno che ha la qualità per fare la differenza…

PECCHIA 6. Nonostante un ottimo primo tempo e una prestazione nel complesso generosa e all’altezza di una partita da vincere, seconda sconfitta interna consecutiva – la terza nei quattro ultimi scontri diretti di quello che ci hanno raccontato essere il mini campionato del Verona; le “nostre” partite… Creando solo i presupposti non ci si salva. Per salvarsi servono i gol. Ma non può essere colpa sua se gli hanno preso Kean pensando che fosse pronto, Lee pensando che fosse un talento in grado di fare la differenza o se gli fanno perdere uno scontro diretto (nell’anno del var) con un gol in evidente fuorigioco. Poi si può anche dire che le mosse del secondo tempo hanno fatto perdere ordine tattico ed equilibrio; ma se perdi dopo una prestazione del genere in cui ce la metti tutta ma non fai gol,  il problema resta, più che l’allenatore, una squadra che soffre di inconsistenza offensiva acclarata e inadeguata per lottare alla salvezza. Una squadra che va pesantemente (pe-san-te-men-te…, non primavera o gente che non gioca da un anno…) rivista a gennaio; non da lui, ma dal presidente e quindi dal direttore sportivo. Sperando non sia già troppo tardi.

ARBITRO DAMATO 3. Un gol in fuorigioco nell’anno dell’avvento del var in uno scontro diretto per la salvezza non è accettabile. Mediocre anche quando permette le manfrine del Genoa nel secondo tempo e giudica a modo suo alcuni interventi, come una scalciata di Bertolacci a Ferrari, da dietro, nel finale, che era da rosso diretto. Un errore tanto sciagurato quanto evitabile, che rischia di condizionare pesantemente la corsa già ad ostacoli del Verona.

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5 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA-GENOA”

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  1. alberto53 scrive:

    Non so se in diretta lo avete fatto notare ma in quei 30/40 secondi di attesa del responso VAR i nostri sembravano attendere rassegnati la conferma del goal “buono” . Fosse successo, che so ,a Crotone o in un qualsiasi campo avverso, i giocatori, rischiando forse qualche cartellino, avrebbero di peso portato l’arbitro verso il punto VAR , non permettendogli di riprendere il gioco. Un brutto segnale di rassegnazione….

    • DJ Córtez scrive:

      D’accordissimo con Alberto53. Stessa storia successa a Cagliari(gol dell’1-2 annullato ingiustamente), passata sotto silenzio sia durante la partita, che nelle dichiarazioni del post partita.

    1. Maxhellas scrive:

      Voto per Setti: 0 (zero). Un presidente fantasma, presente solo quando è il momento di incassare paracadute e soldi da cessioni. Assente in ogni altra occasione. Un lestofante che si permette da anni di sbertucciare Verona e la sua tifoseria senza subire nessun tipo di contraccolpo, nemmeno verbale. Un mentitore seriale che millanta modello Borussia Dortmund due anni prima e li cambia in modello Crotone 2 anni dopo. Uno che non ha mai chiarito le ragioni per le quali ha comprato il Verona e la fine che hanno fatto tutti i quattrini incassati da cessioni, diritti e paracadute. Uno che non ha mai chiarito la curiosa improvvisa metamorfosi da “Ranzani” a “Fantozzi” all’inizio del 2015, stranamente coincidente con l’ingresso di Volpi nel capitale di Carige. Un personaggio inaffidabile, senza un soldo, che se tiene ancora in mano il Verona è solo per interesse personale (altro che ci perde…), visto che non ha alcuna ambizione sportiva e tantomeno un progetto a medio termine. Il peggiore presidente della storia del Verona. Ed il peggio di questa gestione sciagurata lo scopriremo nel prossimo futuro, purtroppo.

      1. RobyVR scrive:

        I arbitri de merda jè na storia che se ripete tuti i ani, se fema angossa e sema messi cositta però le responsabilità jè altrove.

        1. maurizio scrive:

          azione del gol viziata dal fuorigioco e dalle amnesie difensive. la mancanza della punta è sacrosanta ma non si può sempre giocare senza un terzino sx di ruolo, inoltre Felicioli è peggio di Supra o Fares ? Perchè non lo chiedete a Pecchia ?Se dobbiamo far giocare i giovani almeno valorizziamo quelli di proprietà (leggi Tupta)

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