17
dic 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-MILAN

NICOLAS 7,5. Non solo per un paio di interventi importanti, fantastica la parata su Suso a botta sicura del 36’, ma per la reattività, l’attenzione sulle palle aeree, la capacità di sparecchiare l’area in quelle situazioni che restando a metà o stando in porta potevano diventare tutti potenziali pericoli. Una prestazione da categoria.

FERRARI 6,5. Ha assorbito lo spostamento sulla fascia interpretando bene il ruolo (ha difeso ma anche spinto) e gestendo le difficoltà di una partita specie all’inizio in cui serviva aggressività e personalità nei duelli uomo contro uomo. Certo, Borini era avversario diverso da Suso, ma non è mai stato pericoloso.

HERTAUX 6,5. Bene nel gioco aereo, ha concesso niente più del fisiologico ad attaccanti di qualità. Salva un gol fatto nella prosecuzione dell’azione che ha portato Suso davanti a Nicolas.

CARACCIOLO 7. Si rifà degli errori di Ferrara con un gol pazzesco (il primo in serie A) e pesantissimo. L’unico brivido nei primi secondi della ripresa, su un pallone regalato a Kalinic poi quando è arrivato in ritardo è stato solo per meriti altrui.

CACERES 7,5. Devastante, ha radicalmente cambiato la consistenza e il peso specifico della fascia sinistra del Verona. Mossa tattica vincente non soltanto perché ha retto su Suso, a cui ha concesso solo un paio di sprazzi, ma perché lo ha anche attaccato, risultando pericoloso anche nella conclusione. Un delitto non far di tutto per tenerlo fino a fine stagione.

ROMULO 8. Non segna, ma fa segnare. Non segna ma spacca la partita con trenate da centometrista che hanno annientato il Milan. Per questo può tranquillamente essere definito il migliore in campo. Non bene solo quando Pecchia lo ha spostato a sinistra nella seconda parte del primo tempo e nei rientri, ad una velocità diversa di quando ha la palla tra i piedi. Ma a destra è stato determinante, sovrastando chiunque sia passato dalle sue parti. Gattuso se lo sognerà anche di notte (e c’è da credere che non saranno sonni tranquilli).

BUCHEL 6-. Il solito lavoro ma con una dinamicità diversa e un passo meno convincente rispetto alle ultime uscite. Non sempre puntuale nel proteggere i centrali, specie sui rientri di Suso e a tratti sulle gambe.

B.ZUCULINI 6+. Il più a suo agio in una partita dai ritmi alti dove bisognava essere aggressivi, anche alla luce di una direzione di gara che specie nella prima mezzora non penalizzava lo scontro fisico. Lucido e di sostanza anche dopo il cartellino giallo nonostante l’inferiorità numerica in mezzo al campo si sia un po’ sentita. Resta uno dei punti fermi del Verona rimodellato da Pecchia in questa seconda parte del girone d’andata.

VERDE 6-. Fuori dalla partita nel primo tempo, anche quando Pecchia (penalizzando Romulo che stava facendo bene a destra) ha deciso di invertire le posizioni dei due esterni. Un po’ meglio nella ripresa, anche se era lecito aspettarsi qualcosa in più. Da apprezzare comunque il lavoro che ha fatto su Suso in fase di contenimento.

VALOTI 6. Determinato, dal punto di vista dell’agonismo stava lavorando bene. Poi un colpo alla schiena lo ha tolto dai giochi.

dal 22’ p.t. Bessa 7. Il primo finalmente della giornata. Sarà un caso, ma in una posizione (da trequartista) più consone alla sue qualità offensive e in cui non doveva rientrare fino al limite dell’area ha fatto meglio e si è gestito meglio. Rompendo le scatole al Milan e sporcando tante ripartenze e davanti prima lavorando a sinistra il pallone del 2-0 di Kean e poi con il colpo da biliardo sull’assist di Romulo che è valso il 3-0 del delirio gialloblù. Certo, migliorando la condizione può anche aiutare di più in fase difensiva (è sempre un po’ pigro nei rientri); ma è tornato a determinare. E questa è una delle migliori notizie della giornata.

dal 38’ s.t. F.Zuculini s.v.

CERCI 6. Poca roba l’impatto offensivo nella mezzora che è rimasto in campo, ma era tanto solo e a parte un paio di buoni gesti tecnici e il tentativo di dare verticalità non è riuscito a fare. Infortunio (muscolare) che preoccupa per i tempi di recupero.

dal 31’ p.t. Kean 6,5. Il secondo finalmente della giornata. Finalmente utile, anche se prima del gol non si era praticamente mai visto e la sua partita è iniziata non al cambio con Cerci ma dopo che Romagnoli lo ha tirato giù al 3’ del secondo tempo. E finalmente decisivo, perché il gol del 2-0 (sul quale è stato freddo e preciso) è quello che ha tagliato le gambe al Milan. Come tutti i giocatori della sua età, si è esaltato dopo il gol. Ma per poter diventare un vice di qualcuno deve ancora lavorare moltissimo.

PECCHIA 7,5. Sotto l’albero trova un sacco di belle cose: tre punti contro il Milan, la difesa per una volta imbattuta, uno spirito guerriero mai visto prima, una gran partita di Romulo, una gran partita di Nicolas, il gol di Kean, il gol (e la prestazione) di Bessa. Però per ottenere tutto questo ci ha messo del suo. Caceres a sinistra (su Suso, il giocatore più pericoloso del Milan) è una mossa tecnica che ha dato una svolta alla partita. Si è incasinato solo quando ha invertito Verde e Romulo, ma quando ha riportato Romulo a destra ha asfaltato un Milan reso ancora più piccolo dalla prova del Verona. Una vittoria, la prima fuori dal mini campionato delle pericolanti a cui ci hanno detto dobbiamo aggrapparci, che può rappresentare una svolta se seguita a gennaio da un mercato vero che possa dare all’allenatore qualche strumento in più (vedi giocatori di categoria – possibilmente non con, o reduci da, problemi fisici) per giocarsi la salvezza.

Arbitro Orsato 4,5. Per 45 minuti ineccepibile: accettava il gioco fisico, pochi interventi, metro unanime, solo un cartellino a Bruno Zuculini che ci poteva stare. Poi, nei secondi di recupero del primo tempo, l’episodio che cambia tutto perché dopo averla vista col var non può essere solo da giallo la sbracciata di Borini su Alex Ferrari. Altro svarione, colpevole, all’inizio del secondo tempo perché Romagnoli si aggrappa a Kean e lo stende da ultimo uomo (altro giallo difficilmente comprensibile anche nelle postille del regolamento). Coscienza sporca che forse determina il rosso finale a Suso, espulso per un’entrata sopra le righe su Verde a terra, che sa più di compensazione… Ma a partita finita.

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3 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA-MILAN”

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  1. NIKE scrive:

    RobyVR ma eri allo stadio o ad una gita in barca?

    1. RobyVR scrive:

      Pechia 4, la ga dito ben par i cambi forzé, no ghe dò el solito 2 par Carceres sula sinistra

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