25
feb 2018
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Sport

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IL PAGELLONE DI H.VERONA-TORINO

NICOLAS 6+. Non grandi interventi ma un lavoro continuo e proficuo di pulizia dell’area in particolare sulle palle alte. Partita attenta e positiva.

FERRARI 6,5. Continuo e costante nell’attenzione alla fase difensiva, contiene bene la pericolosità di Niang aggiungendo qualche intelligente puntata offensiva.

CARACCIOLO 5,5. Primo tempo non all’altezza: svagato, tal volta non posizionato bene, in difficoltà sui tagli di Belotti. Un po’ meglio nella ripresa, a parte il disastro collettivo dell’azione del pareggio del Torino; prestazione nel complesso poco brillante.

VUKOVIC 7+. Fisico e con molto mestiere. Anche lui un po’ in difficoltà nel primo tempo nelle uscite e nel due contro uno su Belotti, che nei tagli ha messo in difficoltà entrambi i centrali. Ma era stato prezioso nell’azione del gol del vantaggio, con l’assist di testa per Valoti. Dominante, invece, nella ripresa; specie quando c’era da ribattere all’assalto finale del Toro.

FARES 6. Primo tempo sorprendente, soprattutto a livello tattico: attento nelle chiusure, posizionato bene, un paio di diagonali da difensore, perfetto negli anticipi, qualche sortita offensiva senza mai andare in affanno contro un avversario tostissimo come Iago Falque. Secondo tempo, invece, di segno opposto;  in sofferenza. Soprattutto dopo il gol del pareggio (che ha tolto un po’ di fiducia non solo a lui ma a tutta la squadra) e in particolare in quell’ultimo quarto d’ora di assalto del Toro, che ha martellato dalla sua parte facendo emergere un po’ di fisiologica  stanchezza ma anche riemergere i limiti difensivi di sempre.

CALVANO 7. La vera sopresa della giornata. Tanta umiltà e determinazione nella prima da titolare: dinamico, fisico, duro nei contrasti, senza la paura di portare pressione ad avversari di spessore e grande attenzione a non sbagliare nel palleggio. Il feeling immediato con Valoti ha fatto la differenza. Esce esausto, merita la riconferma. Da applausi.

dal 30’ s.t. Fossati 6. Entra bene e porta bene perché subito dopo il Verona trova il gol partita. Prezioso e al servizio della squadra nella gestione dei minuti finali. Un bene sia rientrato nel radar di Pecchia dopo settimane di incomprensibile assenza.

VALOTI 8. L’Mvp della partita. Ispirato sin dalle prime battute, si è trovato bene da subito con Calvano andando in fiducia dopo il primo gol e sorprendendo per l’interpretazione del ruolo, sia da un punto di vista tattico sia da un punto di vista fisico. Continuo, attento negli anticipi, solido, determinato nel portar pressione e nel recupero di palla anche nella ripresa; dove ha trovato la perla del gol vittoria concludendo con merito e precisione una bella giocata di Petkovic. Se trova continuità (ma solo se trova continuità di prestazioni) può diventare un fattore in chiave salvezza.

ROMULO 5,5. Il difetto di sempre: di voler fare troppo tutto da solo e di andare a proporsi di qua e di la per il campo in nome di una voglia di mettersi in mostra che (nel suo caso) non è mai sinonimo di equilibrio (di squadra). Voglia di strafare che lo porta a commettere un errore sciagurato alla fine del primo tempo in una zona non di sua competenza, rimediato con il cartellino giallo che gli farà saltare il match chiave di Benevento.

dal 13’ s.t. Matos 6-. Come Romulo a volte un po’ troppo innamorato del pallone. Lotta, si mette a disposizione, poca lucidità nelle scelte. Ma dalla panchina è uno che ha i colpi per cambiare le partite.

PETKOVIC 6+. A livello di sacrificio, nei rientri, nel fare da collante, nell’aiuto alla squadra, discreto già nel primo tempo, dove però è stato praticamente nullo in fase offensiva. Un po’ più di qualità nella ripresa; e un paio di giocate (una girata all’inizio disinnescata da un bell’intervento di Sirigu e l’azione che porta al 2-1 di Valoti) che gli fanno lasciare la firma sulla partita.

VERDE 6. Tanta disponibilità al sacrificio, rientri lunghi, attenzione alla fase difensiva, ma pochi spunti degni di nota. Può fare di più.

dal 20’ s.t. F.Zuculini 6,5. Micidiale per la vigoria che ha portato, per la carica, la voglia di andare senza paura addosso all’avversario. E’ stato anche impreciso, ma i classici 25 minuti fatti bene che possono pesare sulla storia di una partita.

KEAN 6+. Gli è mancata la stoccata, ma tanto lavoro oscuro e una personalità sommata ad una presenza in partita diversa rispetto al girone di andata.

PECCHIA 6+. Partita molto sorprendente, visto i disastri delle ultime uscite. Successo legittimo, figlio di una prestazione questa volta sì convincente; anche alla luce di quel secondo tempo dove la solita ripartenza non assorbita e una catena di errori sciagurati sembravano aver compromesso un buonissimo primo tempo. Scelte iniziali azzeccate (da capire quanto “forzate” dalle squalifiche), Calvano ha fatto bene esaltando anche le caratteristiche di Valoti, Matos dalla panchina poteva essere un fattore, cambi puntuali. Ma perché tutto questo non sia solo pura illusione (e questo successo non sia figlio del caso – come è successo per il 4-1 di Firenze) serve continuità. Continuità di risultati, ancor prima che di prestazioni.

Arbitro Massa 5. Tra punizioni non date, girate, falli una volta da giallo, la volta dopo no… il solito Massa. Almeno però questa volta nessun errore che è costato la partita.

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10 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA-TORINO”

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  1. davide scrive:

    Sinceramente 7 a Calvano mi pare tantino. Ok la bella favola, ok dargli un incentivo, ma l’assist su calcio d’angolo di testa fornito a Obi(credo) che ha girato alto il pallone da solo in mezzo all’area? se questo la mette dentro parliamo di tutt’altra partita…e in fase di pallaggio ok ma costruzione e lanci non ne ho visti tanti. Per me 7 è un voto eccessivo.

    Petkovic nullo in attacco? Non ha segnato per il miracolo di Sirigu nel 1° tempo, è suo il tiro da cui è nato il gol di Valoti, su azione personale e sul 2 a 1 a 3 minuti dalla fine quasi fa il 3° in contropiede. Considerando che l’hellas non tira mai 3 azioni degne di nota in 1 partita non mi pare “poco”.

    • Magni72 scrive:

      su pektovic concordo.
      stavolta sia di testa che in fase conclusiva si è fatto vedere.
      Ricordiamoci chi aveva a centrocampo il Torino e poi riguardiamo la partita di Calvano.
      Gli errori li fanno anche i fenomeni, basta vedere Naingolan ieri sera con quel bellissimo passaggio laterale.
      Ma ieri ci ha messo la famosa “grinta” che solitamente nessuno ci mette.
      Questo non vuol dire che è diventato un fenomeno ma per lo meno il piedino lo lascia

      • davide scrive:

        Concordo sulla grinta, solo dico che 7 per me si da ad un giocatore che ha cambiato (almeno in parte) la partita. Che ha inciso in modo significativo. 6+/6,5 è più giusto.

    1. Silvio Burro scrive:

      Mattia anche al Bentegodi si e' visto quello che hai visto tu a Tokio ma sta gente i è talmente abituadi con tartaruga bichel che vedar calvano che el recupera un balon o du al massimo le sa un successo

      1. Mattia scrive:

        Ma scusate,che partita avete visto?
        Calvano ha toccato 2 palloni nel
        Primo tempo con 5 falli e un placcaggio football,nel
        Secondo tempo inesistente.
        Evidentemente a Tokyo hanno trasmesso fermana-Acireale boh

        1. Maxhellas scrive:

          Ieri a fine partita il commento tra amici era “finalmente abbiamo visto gente che gioca a calcio, non danza classica!
          La chiave sta tutta li: grinta, agonismo e cattiveria. Così giocano le squadre che devono salvarsi.
          E in tal senso l’uomo simbolo del match è stato Calvano: mordeva erba, pallone e caviglie che era uno spettacolo!

          Ora serve continuare così. Sempre! Non importa quanti gialli si prendono, importa giocare in questo modo. Poi si può vincere e perdere, ma almeno dopo aver giocato!

          Sulle motivazioni? Boh! Forse i 43 milioni di diritti 2018/19, oltre a sciogliere la lingua al presidente, hanno dato 18 milioni di buoni motivi per restare in A. Se l’INTERESSE di $etti va nella stessa direzione della nostra PASSIONE, tanto meglio!

          1. Caniggia scrive:

            Oggi bene calvano che ci ha fatto ricredere un po' tutti. Ottimo valori che ancora una volta ha dimostrato di avere i numeri. Giocasse così con continuità diventerebbe un giocatore molto interessante. Peccato sia solito spegnersi. Ottimo acquisto vukovic. Avessimo un terzino sinistro decente e un Ferrari meno infortunato la difesa potrebbe essere meglio. Per il resto mi è piaciuto zuculini. se crescesse e facesse un tempo sempre così potrebbe essere un valore aggiunto. Il nostro vero problema oggi è l'attacco. Manca chi la butta dentro. Speriamo kean esploda

            1. maurizio scrive:

              E Buchel? Non rientrerà a Benevento?

              1. Gigi scrive:

                per me Calvano migliore in campo

              Rispondi a maurizio

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