11
mar 2018
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Sport

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IL PAGELLONE DI H.VERONA-CHIEVO

NICOLAS 6,5. Da brivido un rinvio regalato a Birsa ma anche e soprattutto la parata su Castro salva risultato nel finire del primo tempo. Poi un’adeguata ordinaria amministrazione.

FERRARI 7. Partita importante: ha attaccato e difeso per novanta minuti, spendendo moltissimo ma rimanendo lucido e in partita sino alla fine. Uno dei migliori.

CARACCIOLO 7. Annulla con il gol partita un paio di pericolose sbavature (una in particolare sul colpo di testa di Bani da azione d’angolo che Meggiorini per poco non ribadisce in rete). Un gesto tecnico da attaccante vero che regala al Verona derby e una più concreta speranza di salvezza.

VUKOVIC 7. Errore tattico sull’occasione di Castro; l’unico di una partita per il resto quasi perfetta.

FARES 6,5. Meno propositivo del solito ma anche molto meno in difficoltà, grazie anche al grande lavoro svolto da Felicioli davanti a lui.

VERDE 6,5. Partita di grande sacrificio e determinazione. A lui si può chiedere un po’ di qualità in più, specie al cross, ma sotto il piano dell’impegno e dell’attenzione tanta roba.

dal 19’ s.t. F.Zuculini 6,5. E’ entrato con lo spirito del guerriero che va in battaglia buttandosi nel mezzo della mischia, laddove serve la “garra”. Ed è stato un ottimo innesto in un momento delicato della partita.

CALVANO 7. Lottatore, distruttore di gioco, l’incontrista di personalità che mancava (e che incomprensibilmente per mesi è rimasto fuori lista, tranne poi, dopo le cessioni di gennaio, diventare centrale nella rincorsa alla salvezza). Sempre posizionato bene, ha annullato con una partita di grande sostanza e attenzione tattica la superiorità numerica che aveva il Chievo centralmente. Protagonista.

dal 43’ s.t. Fossati s.v. Spiccioli di partita mettendosi a disposizione della squadra.

BUCHEL 6,5. Non sempre pulito, non sempre efficace, ma con Calvano ha vinto il confronto contro avversari che presi singolarmente sembravano una spalla sopra. Sempre in partita, si è gestito bene l’ammonizione (evitabile, per proteste) presa dopo 28’, ha provato anche a farsi “sentire” con un paio di tiri da fuori.

FELICIOLI 6,5. La mossa vincente di Pecchia che in un colpo solo ha trovato un sostituto molto ordinato e attento al dare equilibrio alla squadra di Romulo e la copertura ideale per Fares, molto meno in difficoltà del solito a livello difensivo. Ma ha anche cercato di proporsi in fase offensiva, arrivando due o tre volte a chiudere fin dentro l’area di rigore. La sorpresa della giornata.

dal 39’ s.t. Aarons 6. Ingenuo il fallo che ha regalato al Chievo l’ultima occasione della partita; ma prima si è messo a disposizione facendo quello che doveva per aiutare la squadra a rifiatare.

MATOS 7. La fotografia della sua partita è la giocata con cui dopo 88’ minuti giocati senza risparmio e correndo moltissimo, ha lasciato Cacciatore sul posto costringendolo al fallo. Partita di grande spessore, per come ha cercato di essere pericoloso a livello offensivo (pur non avendo caratteristiche da uomo d’area di rigore) e per come si è sbattuto in un lavoro di copertura continuo e costante (come Petkovic) che ha molto migliorato il modo di difendere di squadra.

PETKOVIC 7. Partita da applausi nonostante non abbia nemmeno provato a concludere verso la porta. Ha corso per 90’, portato pressione con un’intensità ammirevole, preso un sacco di botte e (soprattutto nella parte finale quando Pecchia è passato a tre a centrocampo e lo ha alzato a fare la punta centrale), facendo pure ammonire mezzo Chievo. Ha cercato di cucire gioco ma sempre con grande attenzione alla fase difensiva. Non è un finalizzatore, l’attaccante che continua a mancare come il pane; ma se gioca con questa intensità e determinazione può dare una grossa mano.

PECCHIA 7. La partita perfetta, nonostante assenze pesanti per una rosa già al limite. Partita in cui ha azzeccato tutto: nella preparazione della gara, nelle scelte iniziali, nello sfruttare al momento giusto quel poco che c’era dalla panchina. Un Verona solido, determinato, finalmente aggressivo, che lotta. A cui manca qualità in area di rigore, ma compatto ed equilibrato (adesso sì) nel difendersi; e con una proposta di gioco superiore ad un avversario che resta superiore dal punto di vista tecnico. Sorprendente e vincente la mossa di Felicioli: ma avrebbe giocato anche se fosse stato disponibile Romulo? E se Kean non si fosse fatto male all’ultimo? Quello che conta, è comunque la vittoria. E l’aver allungato la corsa alla salvezza.

ARBITRO DAMATO 5. Fa a gara con mezzo Chievo per il ruolo di peggiore in campo. Ignora un paio di interventi da giallo di Bani (uno dei migliori dei suoi), che salta sempre col gomito alto e di Hetemaj, che calpesta Petkovic. Poi ammonisce Matos per la sciocchezza di una distanza e nel primo tempo Buchel per proteste. Grazia anche Dainelli nel finale, per un doppio intervento su Aarons. Ne ammonisce tanti ma non dà l’impressione di avere in pugno la partita.

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14 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA-CHIEVO”

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  1. inclineatutto scrive:

    Comunque a Dicembre con sta squadrassa siamo già retrocessi… Sicuro!!

    1. riccardo scrive:

      nel piacere di vedere una squadra (strassa) lottare e un allenatore (strasso) che talvolta non fa danni, resta sempre e comunque una sola la possibilità di salvarci: Benevento Spal Sassuolo Cagliari 4 vittorie poi qualche pareggino (Udinese, Genoa, Bologna, Atalanta) e a 38 si ragiona.

      1. ciccio2 scrive:

        calvano sarà anche una scoperta casuale,MA bisogna anche dire che se non lo avessero voluto lo avrebbero ceduto tanto tempo fa…è evidente che qualcuno, in società, sa cose che NOI NON SAPPIAMO….e forse se ne intende un po’ di più..: i commenti erano unanimi: un raccomandato…beh…ora l’opinione è cambiata… basta poco, quindi prima di giudicare bisognerebbe avere TUTTE LE INFORMAZIONI a disposizione…

        • Andrea scrive:

          Si può anche dire che Pecchia è bravo.

          Chi erano Calvano e Fares prima che li impiegasse Pecchia?

          Su Fares c’è un’intera biblioteca di interventi -anche su questo sito- che sostenevano che non è nemmeno da lega Pro, su Calvano un altrettanto vasta biblioteca che sosteneva che Pecchia non capiva niente a farlo giocare.

          • Franco scrive:

            Sono tuttora convintissimo che Fares sia da lega Pro(è comunque, anche del Neri lo vedeva titolare o quasi, tre anni fa). Calvano è un giocatore non da categoria ma che con l’impegno e il cuore oltre l’ostacolo sta mettendo su prestazioni che piacciono ai tifosi, ma di certo a fine campionato nessuno di serie A verrà a chiedercelo.

            • Andrea scrive:

              Franco, ti rispondi da solo.

              Se siamo in corsa per la salvezza con giocatori nemmeno da B, il merito è di chi li mette in campo.

              • Andrea scrive:

                Franco, come organico semo strassi.

                Se semo ancora lì, nonostante tutto, il merito è di Pecchia.

                PS Pazzini, gol al debutto a parte, l’è in panca anca al Levante.

              • Simone scrive:

                Ci sareseli quei da A vendui superiori alle concorrenti? Pazzini e Bessa? Dai… Felicioli? Col Chievo in coppa Italia non bene. Forse l’è semplicemente entra al momento giusto… ma non si può dire. Fossati è diventato la seconda riserva a centrocampo. Giustamente per quanto visto e per quanto serve. Spal strassa? Ah no me par, sulla carta. Noialtri direa de sì. Star attaccati fino alla fine con una squadra del genere par come la vedo mi l’è un merito da condividere con tutti, altroché.

              • Franco scrive:

                m’è sfuggio n’atimo perché averghe sugadori da c che martella come fabbri en campo e quei da almeno alta b (felicioli, bella partia ad esempio, o fossati) en panchina sia un pregio. Assieme ad aver costretto ad andarsene gente di conclamata A, o comunque di altissima qualità rispetto alle concorrenti. Ma soprattutto me manca saver che pregio l’è che ghe sia un ceo e un sassuolo in caduta libera che i perde ogni partia, riaprendo i giochi dasendoghe ponti alle squadre strasse. Me manca anca quel piccolo passetin da veder el Verona en zona salvezza, che da inizio anno è successo solo due volte, nonostante aver condiviso il campionato con Benevento, Crotone, Spal veramente strasse strasse strasse e beccando non una ma ben due squadre normalmente da salvezza tranquilla nella loro stagione sfigada.

            • Franco scrive:

              due anni fa, ovviamente

        1. Nicola scrive:

          Calvano:

          Forse perchè, come ha scritto qualcuno il 21 gennaio 2018:

          “dal 23’ s.t. Calvano s.v. Entra per difendere il 3-0, al posto di una punta. Buona volontà in una categoria che per il momento non gli appartiene.”

          http://blog.telenuovo.it/stefano-rasulo/2018/01/21/il-pagellone-di-h-verona-crotone-2/

          1. Caniggia scrive:

            Sono d'accordo con Luca. Ricordo che le prime partite quando pecchia faceva giocare calva no lo insultavamo tutti. Cerchiamo di essere onesti e coerenti. Lui ci ha creduto e ce lo ha proposto contro tutto e tutti e mi sembra abbia avuto ragione. Bravi quindi sia pecchia che calvano. Per quanto riguarda il resto sono d'accordo sulla mancanza di un finalizzato re. Speriamo continuino a segnare i centrocampisti e i difensori e speriamo in qualche gol letto di kean

            1. Papo scrive:

              ammettere che la scoperta di Calvano è frutto della casualità….Pecchia se le trovato li, obbligato a inserirlo per l'infortunio di zaccagni che bisogna ricordare che era stato messo fuori rosa proprio da Pecchia e Fusco.
              un plauso al giocatore perché dopo essere stato largamente deriso da tutti ha fatto vedere le sue doti ricordando quello che era successo a Nick dinamite Ferrari! Bravo Calvano

              1. LucaF scrive:

                Prima Pecchia era un incompetente perché lo faceva giocare, ora fai intendere che lo è perché prima lo teneva fuori. Ma dire che è stato bravo a credere e rigenerare questo Calvano no? Dai…

              Rispondi a ciccio2

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