21
gen 2017
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2.135

IL PAGELLONE DI LATINA-H.VERONA

NICOLAS 5. Bene tra i pali (la parata su Insigne nel primo tempo), discreto nel gioco aereo. Ma l’angolo da cui nasce il gol dell’1-0 arriva per una sua mancata uscita e palesa evidenti lacune sul piano tattico, IN particolare ad inizio gara quando anziché dare verticalità ha insistito nell’uscita palla a terra con i compagni pressati e sempre in difficoltà.

PISANO 5-. Pochissimo in fase offensiva (la prima sgroppata dopo 70’) e dietro quando trova l’attaccante esterno che gli occupa la corsia si trova spesso in difficoltà.

BIANCHETTI 4,5. La fragilità del centrocampo che senza Fossati non ha quasi mai assorbito le ripartenze avversarie non ha aiutato né lui né Boldor. Ma le difficoltà nell’uno contro uno (vedi come lo salta Acosty nel gol del 2-0) sono state evidentissime.

BOLDOR 4,5. Generoso e sempre presente nelle palle da fermo nell’area avversaria, ma lento e oltremodo impacciato da centrale. In grande difficoltà quando puntato (Insigne).

SOUPRAYEN 5+. In difficoltà dietro come il resto della linea, ma almeno ha provato a fare qualcosa davanti; suo l’assist non sfruttato da Pazzini e Gomez al 34’ del p.t.

ROMULO 4,5. Sovrastato dal centrocampo avversario (Mariga) non si è mai acceso e non ha mai dato aiuto agli esterni.

dal 30’ s.t. B.Zuculini 6. Per quanto fatto vedere dai suoi pari ruolo è entrato troppo tardi. Discreto palleggio e uno dei pochi a metterci un po’ di sana cattiveria agonistica. Potenzialmente un titolare inamovibile.

BESSA 6-. Il primo a dare la scossa dopo i primi 10’ imbarazzanti minuti di primo tempo. Ha cercato di costruire gioco, ma non è stato seguito dal resto della squadra. Solo anche quando doveva (e non c’è quasi mai riuscito) assorbire le ripartenze avversarie.

ZACCAGNI 5-. Errori e imprecisioni insolite. Inghiottito dalla giornata negativa del resto della squadra.

dal 40’ s.t. Cappelluzzo 6. Appena entrato lavora bene una palla messa in area in verticale e favorisce una conclusione di Pisano. Va apprezzato proprio per l’atteggiamento con cui è entrato in campo.

SILIGARDI 5-. Due discrete giocate in 90’: troppo, troppo poco. Ma non è una novità.

PAZZINI 5,5. Si è mangiato il gol del pari al 34’ arrivando in ritardo sulla palla messa dentro da sinistra da Souprayen, ma ci sta. C’ha provato fino all’entrata in campo di Ganz, poi è sparito anche lui.

GOMEZ 4. Non ha mai tenuto il passo, sempre in ritardo e con zero ritmo partita.

dal 10’ s.t. Ganz 5. Reclama spazio ma quando Pecchia lo mette in campo non fa mai la differenza.

PECCHIA 5. Ennesimo gol preso da palla ferma, fragilità difensiva a cui va messo rimedio con il mercato di gennaio, scelte iniziali (Gomez, B.Zuculini in panchina) rivedibili al pari dell’atteggiamento della squadra – svogliata e inconsistente nel primo tempo. Verona troppo monocorde che, specie in trasferta, quando trova un avversario che aggredisce alto impedendo il palleggio non riesce a cambiare pelle.

ARBITRO ABBATTISTA 5. Qualche sbavatura (vedi un fallo su Souprayen non fischiato che ha fatto ignorare Pecchia) in una gestione di gara discreta. Però ignora un mano evidente di Bandinelli in area al 23’ s.t.. Verona che ha protestato anche per un altro tocco sospetto sul mischione in area che ha portato al vantaggio di Brosco.

31
dic 2016
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2.533

IL PAGELLONE DI H.VERONA-CESENA

NICOLAS 6. Molto bene sulle palle alte, rivedibile sul resto. In particolare quando deve accompagnare la linea difensiva: sempre o in ritardo o in anticipo. Un aspetto sul quale può e deve migliorare.

PISANO 7. Ha fatto l’attaccante aggiunto, annullando Renzetti. E se segnava alla fine su azione personale…

BIANCHETTI 7,5. Partita importante. Non ha fatto solo il centrale (sbagliando niente) ma è stato il vero regista difensivo, con piede delicato nel cercare la verticalità (vedi il lancio per Siligardi che avvia l’azione del 2-0) e con idee di gioco. Chapeau.

BOLDOR 7,5. Si è fatto trovare non pronto, ma prontissimo. Ha rischiato dopo un quarto d’ora su Djuric, che l’ha saltato in area, e nel secondo tempo è scivolato davanti a Rodriguez che ha sparato alto dal dischetto del rigore. Ma il gol è un valore aggiunto e in tutto il resto della partita (posizionato bene, bravo nell’accorciare) è stato impeccabile. Bella sorpresa.

SOUPRAYEN 7+. Merita i complimenti. Tecnicamente mostra ancora qualche limite (ha solo il sinistro, macchinoso quando si deve girare, a volte proprio per questo impacciato). Ma da alcune partite è molto migliorato dietro, nell’attenzione, nella marcatura, nelle diagonali, e anche stavolta davanti è stato un attaccante aggiunto.

ROMULO 6,5. Ha corso tantissimo, ma in campo aperto ha bruciato una ripartenza in superiorità numerica subito dopo il gol di Boldor che poteva affossare il Cesena e si è mangiato un gol clamoroso su un pallone strepitoso di Gomez. Grande disponibilità, resta il più indisciplinato e il meno incline a giocare di squadra per caratteristiche; potrebbe e dovrebbe incidere di più.

FOSSATI 7. Condizionato da un giallo dopo 22’ molto affrettato (che gli allungherà purtroppo la sosta perché era in diffida) è stato il solito metronomo del centrocampo in una partita dove il Verona ha espresso un palleggio nuovamente di altissimo livello. Ha strappato applausi quando in un paio d’occasioni ha perso palla e l’ha subito riconquistata; preziosissimo in copertura, in particolare al 15’ è lui che recupera nel cuore dell’area e impedisce la conclusione a Djuric che aveva saltato Boldor.

BESSA 7.5. Un’ora ad altissimo livello, come il Bessa scintillante, sfavillante, che faceva la differenza ad inizio stagione. E un gol con un drop di esterno collo con palla tenuta bassa di una difficoltà tecnica elevatissima.

dal 25’ s.t. Gomez 6,5. Recupero preziosissimo in vista del girone di ritorno. Entra e manda in porta Romulo con un pallone in verticale di prima da applausi.

SILIGARDI 6,5. Ha messo lo zampino nei primi due gol ed è andato alla conclusione, spendendo molto anche in un lavoro di copertura che ha permesso alla catena di destra del Verona di sovrastare gli avversari. Certo, da lui ti aspetti sempre il colpo, la giocata, la differenza. Ma da quando Pecchia lo ha riproposto dopo la panchina pur non facendo cose eccezionali ha dato qualche segnale di risveglio.

dal 18’ s.t. Valoti 6. E’ entrato bene in partita sfruttando gli spazi ampi lasciati dal Cesena dopo il 3-0.

PAZZINI 7,5. Non solo bomber, ma capitano vero e punto di riferimento in campo e fuori del gruppo. Di quelli, come ha detto lui, che non fanno solo il pari e dispari a centrocampo. Tanto lavoro per la squadra, un pallone recuperato con un rientro nella propria metà campo e il 16° sigillo stagionale; che non varrà il record per il girone di andata per il campionato cadetto ma rappresenta un bottino eccezionale per come era finito questo 2016. Bottino eccezionale per lui e per il Verona.

ZACCAGNI 7+. E’ la vera sorpresa di questa parte finale del girone d’andata. Tatticamente bravissimo, ha fatto l’esterno alto per annullare in partenza Balzano che era uno dei punti di forza del Cesena, permettendo così a Bessa di fare la differenza a centrocampo. E quando si è abbassato ha continuato a fare bene, senza perdere idee di gioco e intensità.

dal 35’ s.t. Troianiello 6+. Diverte e si diverte in campo aperto. Prima ignora Pazzini libero in area, per provare una conclusione dopo una palla scippata dai piedi di Valoti. Poi mette l’assist al Pazzo che grazia Agliardi.

PECCHIA 7,5. Dopo un periodo di difficoltà (e di tensioni eccessive considerato che il Verona non ha mai perso la vetta della classifica) ha ritrovato, con gli interpreti di prima, quel palleggio che ha reso la sua squadra per molte partite imprendibile e inaffrontabile per gli avversari. Meritatamente campione d’inverno.

Arbitro CHIFFI 5,5. Ingiusto il giallo su Fossati, che prende la palla prima dell’avversario. Fin troppo permessivo su Kone, che azzoppa due volte Zaccagni.

A TUTTI VOI I PIU’ SENTITI AUGURI DI BUON ANNO

24
dic 2016
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IL PAGELLONE DI CARPI-H.VERONA

NICOLAS 5+. L’uscita sciagurata sul gol di Lasagna che regala il gol al Carpi è figlia di un errore tecnico ma anche della palla persa da Siligardi. Poi non è rimasto sull’errore: uscendo con i tempi giusti su Concas lanciato a rete (anticipato e poi travolto in area) e facendosi trovare pronto nel secondo tempo in un paio di circostanze.

PISANO 6. Partita attenta su Di Gaudio, che era il cliente peggiore in casa Carpi. Quando ha
lanciato la falcata è stato un valore aggiunto ma lo ha fatto poco.

BIANCHETTI 6,5. Ha lavorato bene in coppia con Caracciolo, due o tre chiusure da ultimo importanti. Una sicurezza.

CARACCIOLO 6,5. Vale il discorso fatto per Bianchetti; attenzione e sostanza. Nel secondo tempo (8’) una chiusura su Lasagna con una diagonale lunghissima da grande centrale. Il suo infortunio (da valutare) la nota stonata della giornata.

dal 35’ s.t. Boldor s.v. I primi 10’ della stagione per l’infortunio occorso a Caracciolo. Giallo ben speso per fermare una ripartenza del Carpi su azione d’angolo dove la squadra era messa malissimo.

SOUPRAYEN 6,5. Ha fatto l’attaccante aggiunto ma ha anche tenuto bene la linea dietro ed è stato attentonegli uno contro uno. Pericoloso nel finale di tempo, è entrato anche nell’azione da manuale del gol e ha dato un pallone importante a Gomez nel finale. Partita positiva.

ZACCAGNI 6,5. Factotum del centrocampo, ha fatto il regista, l’interno, l’inconstrista, con un secondo tempo pazzesco per intensità e presenza. Grande merito nell’azione del bellissimo gol del pareggio perché fa il velo sull’imbucatata di Fossati e poi si fa trovare pronto nel dare l’assist a Pazzini. Protagonista.

FOSSATI 6,5. E’ tornato in cattedra in un centrocampo in particolare nel secondo tempo di nuovo padrone del gioco. Ha dato grande equilibrio, giocato sempre la palla a terra e ha dato l’imbucata nell’azione del gol del Pazzo.

ROMULO 5,5. Inconsistente nel primo tempo, si è messo a giocare (bene) nella ripresa, ma ha “bruciato” due palle gol importanti. In particolare la prima (28’), la schiacciata di testa solo davanti a Belec. Da diverse partite non fa più la differenza.

SILIGARDI 6. La palla persa, sanguinosa, sul gol del Carpi. Poi si è ripreso, fino al gol di Pazzini (tra alti e bassi) è stato l’attaccante più pericoloso. Buona volontà, l’aiuto in fase difensiva, è entrato nell’azione del gol di Pazzini, ma si è mangiato un gol di testa al 25’ (sul cross di Pisano dalla destra) e continua a incidere poco.

dal 24’ s.t. Gomez 6+. E’ entrato subito in partita, procurandosi anche una buona occasione su un bel traversone di Souprayen dalla sinistra.

PAZZINI 6,5. Il voto è molto nel gol, importantissimo, arrivato in chiusura di un primo tempo rognoso e difficile contro una diretta concorrente alla promozione. Molto nervoso, ha subìto un po’ troppo l’atteggiamento di Gagliolo che lo ha provocato dall’inizio alla fine. Poteva far meglio nel finale sulla prima della doppia occasione del 47’, ribattuta da un difensore del Carpi, ma nonostante questo continua ad essere lui a determinare i risultati del Verona.

BESSA 6. Meno scintillante rispetto all’Entella, ha un po’ sofferto la partita “sporca” ma non è dispiaciuto. E in particolare su di lui Castori ha fatto valere la regola del fallo sistematico in fase di ripartenza. Nonostante la differenza di qualità con Struna (ammonito proprio per aver faticato a tenere l’uno contro uno) ha puntato poco l’avversario, cercando più di rientrare per avere la palla sui piedi. Poca lucidità nel secondo tempo.

dal 18’ s.t. Luppi 6. Ha cercato di darsi da fare, protagonista nell’azione da gol sciupata da Romulo.

PECCHIA 6,5. Un gol come quello di Pazzini (per velocità e i cinque tocchi di prima) non si vedeva da tempo; e va sottolineato in particolare in una partita con due squadre agli antipodi per idea e concezione di gioco. E’ un Verona, nonostante un avversario che ha pensato solo a distruggere, che soprattutto nel secondo tempo è tornato padrone del palleggio e quindi della partita, che ha creato occasioni e per larghi tratti ha dato l’impressione di poter vincere.

Arbitro PASQUA 4. Di gran lunga il peggiore in campo. Ha permesso al Carpi un ostruzionismo oltre il lecito, con un ricorso al fallo sistematico e preventivo per non far ripartire l’avversario di cui non c’erano ricordi. Nonostante questo il conto dei falli commessi è stato 22 a 20. Scandaloso che nessuno abbia visto lo schiaffo di Crimi a Nicolas dopo lo scontro in area con Concas, scandaloso che non sia stato dato il secondo giallo a Bianco per un’entrata su Zaccagni, scandaloso che Mbaye (che ha buttato giù chiunque gli passasse vicino) sia uscito dal campo senza nemmeno un cartellino giallo.

A TUTTI I LETTORI DEL BLOG UN CARO AUGURIO DI BUON NATALE

20
dic 2016
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2.562

IL PAGELLONE DI VERONA-V.ENTELLA

NICOLAS 6,5. Non ha azzeccato tutto, ma è stato determinante per il risultato. Nella parata su Moscati (che lo ha agevolato cercando un controllo a porta vuota) e con un paio di uscite nel traffico che hanno tolto da un possibile imbarazzo la linea difensiva.

PISANO 6,5. Tanto è stato bravo a spingere quanto ha sbagliato (cosa abbastanza insolita) dal punto di vista tecnico cross e ultimi passaggi. Però ha trovato la giocata giusta in area di rigore e un gol pesantissimo arrivato in un momento sicuramente delicato della stagione.

BIANCHETTI 6+. Ha sbagliato qualche appoggio semplice ma in chiusura non ha concesso nulla. Prestazione convincente.

CARACCIOLO 6,5. Pratico, concreto, puntuale in chiusura e prezioso nel recupero palla. Ha tolto spazio a Caputo e si è anche proposto un paio di volte partendo palla al piede dalla linea difensiva. Tra i migliori.

SOUPRAYEN 6-. Costante nell’appoggio, ha dato una grossa mano in fase offensiva anche se con una qualità non eccelsa. Dietro qualche sbavatura, anche pericolosa (vedi l’appoggio sbagliato a inizio secondo tempo che stava per diventare occasione da gol per l’Entella).

ZACCAGNI 6-. Ha sbagliato qualcosa di troppo, ma soprattutto nel primo tempo ha dato equilibrio al reparto e non si è mai risparmiato nel proporsi. Ha avuto anche la personalità di prendersi l’iniziativa quando, a inizio ripresa, la squadra era in difficoltà il clima cominciava a farsi pesante e qualche suo più quotato compagno aspettava la palla sui piedi.

dal 23’ s.t. Ganz 6. Paradossalmente con i due attaccanti esterni meno larghi e più dentro il campo per caratteristiche sarebbe stato più a proprio agio rispetto a Pazzini. Un gol sbagliato davanti a Iacobucci, un bel colpo di testa nel traffico dell’area; ma in questo momento di difficoltà e prima delle scelte di gennaio le due punte vicine col trequarti dietro sembrano essere più di una soluzione di ripiego da usare a partita in corso.

FOSSATI 6-. Ha giocato una miriade di palloni, sbagliandone più del solito stavolta (e più del dovuto). Ma resta comunque l’insostituibile punto di riferimento (nel recuperar palloni, nell’aiutare la difesa, nell’impostare la manovra) di un centrocampo che da qualche settimana ha perso ritmo e sta cercando di riacquistare velocità nel fraseggio.

VALOTI 5,5. E’ il centrocampista che forse si è mosso meglio dentro l’area di rigore dell’Entella: è arrivato con un tempo di inserimento perfetto ma poco convinto al tiro dopo 9’, calciando debolmente in bocca a Iacobucci un pallone messo dentro da Romulo, poi ha colpito un palo dopo un’azione insistita sulla riga di fondo e ha dato anche due o tre palloni interessanti. Ma è stato poco brillante e poco concreto in mezzo al campo, dove anche stavolta il Verona ha faticato a trovare le misure.

dal 11’ s.t. Luppi 6-. Pecchia lo ha chiamato in causa nel momento più difficile e qualcosa ha dato in termini di vivacità. Ma come altre volte ha alternato buone cose a errori anche grossolani.

ROMULO 5,5. Quando non aspettava la palla sui piedi, si è lasciato andare a uno o anche due tocchi in più; specie nelle ripartenza in campo aperto. A lungo (troppo) non pervenuto e fuori dal gioco. Così non solo non è più un valore aggiunto ma rischia di diventare anche un mezzo problema perché è chiaro che per la qualità che ha e per la qualità (davvero poca) che c’è nel campionato di B non è uno che può stare in panchina.

PAZZINI 5,5. Ha lottato. In una serata in cui è stato servito poco e male, perché Romulo e Bessa più dentro al campo hanno dato sì equilibrio alla squadra ma gli hanno tolto spazio. Meglio la parte finale con Ganz a sostegno.

BESSA 6,5. E’ uscito stremato, dopo una partita in cui è tornato a saltare l’uomo e ad abbinare quantità e qualità. Due giocate importanti nel primo quarto d’ora, un gol fallito dopo uno slalom in area davanti a Iacobucci e un’altra azione personale non andata a buon fine per aver gestito male l’ultima scelta davanti al portiere ospite. Poi ha saputo fare anche tanta legna. In ripresa.

dal 43’ s.t. Gomez s.v.

PECCHIA 6. Non è stata una gran partita. Ma è stata una vittoria pesantissima in un momento molto particolare e delicato della stagione (anche per l’ambiente che si era creato allo stadio) dove il Verona ha cercato di ritrovare il fraseggio, ha alzato i ritmi rispetto alle ultime partite, ha ritrovato vittoria e vetta della classifica creando più di qualche occasione e concedendone solo una all’avversario. Successo anche figlio di scelte iniziali molto precise (vedi l’esclusione di Siligardi, non entrato neanche a partita in corso, Romulo e Bessa alti con Zaccagni promosso titolare a centrocampo dove altre volte era stata data fiducia a Maresca) che potrebbero avere un seguito anche nel prossimo mercato di gennaio.

Arbitro La Penna 6,5. Valuta nella maniera corretta gli episodi più importanti: un gol (di tacco) annullato giustamente a Pazzini per una spinta a un difensore ospite, il gol di Pisano, qualche fallo da cartellino nel finale.

10
dic 2016
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2.502

IL PAGELLONE DI VICENZA-H.VERONA

NICOLAS s.v. Una sola parata, nella nebbia.

ZACCAGNI 6-. Uno dei pochi da salvare, anche se fuori ruolo e anche se D’Elia lo ha infilato spesso. Ha spinto centralmente, più che sull’esterno e pur giocando da “2” ha avuto più idee dei centrocampisti. Suo l’unico tiro in porta del secondo tempo.

BIANCHETTI 5,5. Lucido nel primo tempo. Nel secondo ha evitato il 2-0 nella nebbia ma anche commesso qualche errore di troppo.

CARACCIOLO 5,5. Un imbarazzo iniziale con Nicolas e qualche altra sbavatura in corso di gara. E’ piaciuto meno di altre volte.

SOUPRAYEN 5. Ha pensato solo a difendere contro Vita prima (peraltro cambiato alla fine del primo tempo da Bisoli) e contro Orlando poi, senza mai provare ad aiutare Luppi sulla catena sinistra. Impreciso e  lento negli appoggi.

ROMULO 5. Gioca da solo, come fa da qualche partita a questa parte e ha anche sbagliato tanto dal punto di vista tecnico (conclusioni, cross, distribuzione del gioco). Così è uno dei tanti.

FOSSATI 5. Bene nel giro di palla dei primi 20’ e attento nel coprire le incursioni di Zaccagni. Poi spesso in affanno, senza un’idea o una giocata. Sottotono.

VALOTI 5. Protagonista dell’episodio dubbio nell’azione del gol del Vicenza. Ha provato a metterci un po’ di carattere ma non gli è riuscito niente.

dal 26’ s.t. Zuculini s.v.

SILIGARDI 5. Non salta l’uomo, non tenta mai una giocata, si è mosso poco, non è mai andato tra le linee, “morbido” anche nelle conclusioni. Se è questo, e lo è stato diverse volte quest’anno, è un giocatore sul quale va fatto un serio ragionamento di mercato.

dal 35’ Cappelluzzo s.v. Serviva molto prima per cercare di coinvolgere Ganz

GANZ 5. Gli esterni troppo larghi non l’hanno agevolato e Cappelluzzo a sostegno è entrato troppo tardi. Però ha fatto solo il compitino nella fase di recupero palla e in area non si è mai visto. Così è dura anche solo pensare di poter rubare il posto a Pazzini.

LUPPI 5. Scelte sbagliate, non ha mai saltato l’uomo, non ha mai nemmeno provato ad aiutare Ganz. La partitaccia degli esterni è la fotografia del preoccupante calo del Verona.

dal 15’ s.t. Bessa 5. Tante proteste, zero idee, poco gioco.

PECCHIA 5. La nebbia non può essere un alibi.  La squadra è involuta, nel gioco e nella personalità, e ha sbagliato tanto dal punto di vista tecnico. Nei primi 20’ è stato un Verona che ha creato qualche presupposto ma non è stata concreto (con Romulo e Siligardi) e poi ha smesso di giocare, come succede troppo spesso nell’ultimo periodo. Per la seconda partita consecutiva è un Verona che ha fatto meno possesso palla (33’ a 29’) e conclusioni (7-6) rispetto all’avversario (questa volta molto, molto modesto), con Ganz che per caratteristica non può essere lasciato solo con gli esterni larghi come accade per Pazzini. Quello suonato nel derby è più di un campanello d’allarme.

Arbitro Nasca 5,5. Se in campo si vedeva era giusto giocare. Qualche episodio dubbio, non chiarito dalle riprese televisive e qualche giallo rivedibile. Però (per il poco che si è visto nel secondo tempo) non pare aver inciso sul risultato.

04
dic 2016
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-PERUGIA

NICOLAS 6. Una svirgolata proprio all’inizio e un leggero imbarazzo su una palla in verticale per Di Carmine controllato da Bianchetti sulla quale non doveva uscire ma per il resto ha dovuto fare anche meno dell’ordinaria amministrazione. Nessuna colpa sui due gol presi.

PISANO 5,5. Partita condizionata dal giallo dopo 5’ e da una condizione fisica non al top, dato che veniva da un infortunio. Poco lucido, ha anche rischiato il secondo giallo già nel primo tempo (35’) su un contrasto abbastanza inutile e fin troppo energico sulla riga di fondo. La chiusura finale su Di Carmine al 90’ la cosa migliore di una partita in cui ha sofferto (fin troppo) Guberti prima e Drole poi. Out per il derby causa squalifica.

BIANCHETTI 5. Qualche errore di posizione più di qualche uscita in ritardo alternate anche a momenti di buone letture, però nelle ultime partite ha perso molto in sicurezza e non è più quel punto di riferimento che era stato fino ad un mese fa. Determinante l’errore sul 2-2 del Perugia al 92’: va a chiudere su Monaco seguito nel taglio già da Caracciolo (che infatti è in marcatura) mentre dietro Belmonte colpisce solo nel cuore dell’area di rigore del Verona.

CARACCIOLO 6+. Magari sbaglierà qualche disimpegno ma ha letto bene molte situazioni risultando determinante in un paio di chiusure, in particolare su Drole al 36’ del s.t. e nell’episodio del gol annullato a Di Carmine, dove è stato bravo nel seguire l’uscita di Bianchetti e nell’alzare la linea per mettere in fuori gioco dentro l’area l’attaccante del Perugia. In questo momento il più in palla in una difesa che però continua a mostrare gravi lacune individuali.

SOUPRAYEN 7. Partita sontuosa che certifica che quando è attento e concentrato può far bene. Non solo il migliore dietro, ma anche il migliore in campo. Perfetto in fase difensiva (e questa volta non contro un attacco a 2 ma con l’esterno da controllare), ha salvato una volta ha praticamente annullato Nicastro che è stato pericoloso solo nell’azione del gol; nata peraltro non da un’azione personale ma sugli sviluppi di un calcio punizione battuto in area. A una fase difensiva importante questa volta ha aggiunto anche una fase offensiva altrettanto importante, risultando determinante nell’azione del primo gol di Luppi. Partita sontuosa che certifica che quando è attento e concentrato (spesso non lo è…) può valere la categoria e le ambizioni di una squadra che punta a vincere il campionato.

ROMULO 6. Ha giocato un po’ troppo da solo. Con il Bari era stato determinante, stavolta ha corso tanto ma non ha inciso.

FOSSATI 6+. E’ quello che pur non avendo caratteristiche fisiche specifiche riesce a dare anche solidità alla metà campo, unendo giro palla e presenza nella fase difensiva. Poteva fare qualcosa in più sul primo gol del Perugia ma la sua è stata l’ennesima partita di sostanza in un reparto che però da qualche partita ha perso in brillantezza.

VALOTI 5,5. E’ partito bene poi si è via via spento, un po’ in debito d’ossigeno anche per l’impegno infrasettimanale di coppa.

dal 33’ s.t. Siligardi s.v.

LUPPI 6,5. Prestazione positiva. Un gran gol, dal punto di vista tecnico (di tacco) e del movimento a rimorchio di Pazzini. Poi l’assist a Pazzini per il 2-0, su una palla gestita e “aperta” sul movimento del Pazzo con i giri giusti. Una gara finalmente intensa, continua, di sacrificio anche dal punto di vista dei rientri difensivi, nella quale ha però anche sbagliato qualcosa di importante perché sul 2-1 è lui il più vicino a Nicastro e non ha nessuno in marcatura.

dal 16’ s.t. Zaccagni 6. Le altre entrate dalla panchina (sempre positive) e tutto sommato anche la partita di coppa a Bologna avevano creato attese diverse: qualcosa ha dato in fatto di dinamicità ad un centrocampo stanco e un po’ sulle gambe nel secondo tempo, ma ci si poteva aspettare un po’ di più.

PAZZINI 6,5. Ha determinato nell’unico pallone giocabile del primo tempo, con un movimento ad uscire che ha messo fuori causa il difensore e poi con un controllo e tiro da manuale. Ma subito dopo ha preso un giallo, evitabile, sanguinoso, che non solo gli costerà il derby contro il Vicenza ma che poi ha anche portato all’azione del 2-1 che di fatto ha riaperto al 46’ del primo tempo una partita che il Verona sembrava aver chiuso solo 4 minuti prima. Duello rusticano con Volta, al quale ha lasciato i segni di una partita interpretata in maniera come sempre molto energica.

BESSA 6. Era partito benissimo, con due iniziative sulla sinistra e l’assist per il gol di Luppi nel primo quarto d’ora ma ha via via perso lucidità nel passaggio. Come Romulo ha corso e si è mosso, ma non ha inciso.

dal 25’ s.t. Fares 6-. Poteva mettere in campo velocità e la voglia di determinare in un momento in cui il Verona non riusciva a ripartire. Come altre volte invece è sembrato “subire” la partita.

PECCHIA 6. E’ un Verona che dopo le due scoppole con Novara e Cittadella per necessità di equilibrio si è un po’ snaturato, lasciando (oggi per la prima volta anche nei numeri) il comando del gioco agli avversari (36’ a 34’ il possesso palla e 8-7 per il Perugia i tiri in porta). E’ vero che Nicolas non ha fatto una parata e che sono due partite in cui l’Hellas ha portato a casa 4 punti e riconquistato il comando della classifica, ma in questa fase il Verona produce molto meno di prima (zero occasioni nel secondo tempo) continuando invece a palesare limiti di attenzione in difesa (soprattutto individuali) al 4 di dicembre e dopo 17 giornate di campionato molto preoccupanti.

Arbitro Manganiello 5. Gestione “frivola” ma chirurgica dei cartellini. Pisano (in diffida) ammonito per aver disturbato il portiere nella ripresa dell’azione dopo 5’ e Pazzini (in diffida) ammonito in chiusura di primo tempo per un fallo evitabile ma di gioco a centrocampo. Ignorati invece un fallo di mano di Monaco e altri interventi (da una parte e dall’altra) sicuramente più da ammonizione dei precedenti.

27
nov 2016
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3.018

IL PAGELLONE DI H.VERONA-BARI

NICOLAS 7. Se per il Verona era un gara delicata, per lui dopo Cittadella lo era due volte. E la risposta, di grande personalità, è tutta in quella parata uno contro uno su Furlan, che ha permesso alla squadra di costruire una vittoria fondamentale nel momento ad oggi più difficile del campionato. Importante sia l’abbraccio iniziale dello stadio, che lo ha applaudito in maniera roboante, sia quello finale dei compagni, a certificare la compattezza di un gruppo sano e sincero.

ROMULO 7+. Il secondo tempo col Bari è la dimostrazione che non conta dove gioca (interno di centrocampo, alto nei tre davanti, o basso al posto di Pisano) ma come gioca. E che quando ha la determinazione giusta, soprattutto in gare difficili ed equilibrate contro avversari importanti, non solo può fare la differenza ma può anche essere un leader, un trascinatore per il gruppo. Primo tempo col freno a mano tirato, secondo devastante. Decisivo nel procurarsi il calcio d’angolo da cui è scaturito il gol di Pazzini, sorprendente per attenzione in fase difensiva.

BIANCHETTI 6+. Una buona prova dopo gli imbarazzi di Cittadella, non senza sbavature (una su tutte nell’occasione di Furlan in cui è andato insieme a Caracciolo su Maniero che di testa ha messo in porta il compagno) ma “pesante” sul piano della personalità.

CARACCIOLO 6,5. Ha sempre trovato l’anticipo, ha giocato in sicurezza. Un rientro importante per ritrovare la “quadra” in difesa.

SOUPRAYEN 6,5. Sorprendente nel primo tempo, dove ha spinto più Romulo, molto propositivo, attento in fase difensiva, ha cercato di creare superiorità ed è stato anche pericoloso al tiro. Il migliore della catena di sinistra.

ZACCAGNI 6+. Nel vivo del gioco, personalità nel cercare l’uno contro uno e nel saltare l’uomo, il migliore del centrocampo in un primo tempo dove dalla sua parte è stato più attaccante di Siligardi. Poi Pecchia lo ha messo alto nel secondo tempo e lo ha perso per strada.

dal 32’ s.t. Gomez 6+. Non ha fatto grandi cose ma è stato importante perché ha cercato di aiutare Pazzini, interpretando meglio il ruolo dell’esterno.

FOSSATI 6+. Prezioso come sempre, non solo nel far girare la squadra ma anche nell’aiutare in fase difensiva. Qualche errore nel palleggio, dovuto anche un Bari chiuso e aggressivo nella propria metà campo, ma resta il giocatore chiave del centrocampo del Verona.

BESSA 6-. In un momento così delicato serviva una partita di sostanza, non di ricamo. Non ha brillato, ma ha fatto il suo.

dal 41’ s.t. Maresca 5,5. Da un giocatore con la sua esperienza non ti aspetti due palle perse (una sanguinosa) nei minuti finali, quando c’è solo da gestire.

SILIGARDI 5,5. Prova condizionata da un problema ad un ginocchio, ma non è mai entrato in partita.

dal 1’ s.t. Valoti 6,5. Ottimo approccio, ha dato vivacità al centrocampo, ha sfiorato il vantaggio, è entrato nell’azione del gol di Pazzini e prima ancora stava andando in porta con quel pallone soffiato a Tonucci (che era da rosso).

PAZZINI 7,5. Non è il gol più bello ma è sicuramente il più importante e il più pesante della stagione. La sua zampata è quella che fa vincere il Verona in una gara spartiacque, determinante dopo le due sconfitte di Novara e Cittadella. Una giocata arrivata dopo un’ora abbondante in cui è rimasto troppo solo, isolato, senza la necessaria collaborazione degli esterni. De ci si vo.

LUPPI 5,5. Grande disponibilità, ha dato una mano su Sabelli ma è stato più apprezzabile in copertura che in fase offensiva.

PECCHIA 6+. Vittoria importantissima e pesantissima in cui ha messo in campo una squadra più coperta ed equilibrata, meno bella ma più solida e concreta. Forse qualche sbavatura sulla gestione della gara, la posizione di Zaccagni nel secondo tempo, il cambio di Gomez un po’ in ritardo, ma contava ripartire e il Verona è ripartito (ed è anche tornato da solo in testa alla classifica).

Arbitro Aureliano 5. Ha parlato molto con tutti, giocatori, allenatori, spiegando le decisioni con calma e gestendo bene nel complesso una gara “tirata” dal punto di vista nervoso. L’intervento di Basha su Zaccagni nel primo tempo è dubbio, perché il centrocampista del Verona salta il pari ruolo avversario che lo sbilancia, ma il mancato rosso per Tonucci è clamoroso. Una svista inspiegabile perché Valoti, in pressione, porta via la palla all’avversario che lo stende da ultimo uomo per non permettergli di andare in porta.

19
nov 2016
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IL PAGELLONE DI CITTADELLA-H.VERONA

NICOLAS 4-. Crollo psicologico inaccettabile che ha inghiottito un Verona incapace di assorbire gli errori del suo portiere. Il primo che dovrà ripartire da zero.

ROMULO 5. Uno dei protagonisti di quel quarto d’ora iniziale che aveva illuso un po’ tutti.

PISANO 4. Fuori ruolo, fuori partita.

BIANCHETTI 4. Serata da incubo che fa riaffiorare preoccupanti lacune di personalità. Vista l’emergenza gli si chiedeva di tenere in piedi la difesa, ma è stato il primo a finire travolto.

SOUPRAYEN 4. Ormai è un dato di fatto che il suo è il lato debole, quello dove gli avversari vanno a nozze: Faragò domenica scorsa, Schenetti a Cittadella.

FOSSATI 5+. Ha cercato di tenere a galla il centrocampo ed è andato anche due volte alla conclusione ma stavolta l’impresa era impossibile. Tornato in mezzo al campo è tornato quell’equilibrio perso tra il secondo tempo col Novara e il primo col Cittadella (periodo nel quale il Verona ha incassato sette gol).

MARESCA 4. Doveva dare maggiore solidità alla difesa, che non è mai stata così fragile come a Cittadella.

dal 8’ s.t. Valoti 5. Ha provato a dare qualcosa ad un Verona troppo spento e arrendevole.

BESSA 4,5. Sottotono; molto per uno con le sue qualità che fino a un paio di settimane fa aveva determinato in partita. Calo fisico evidente, forse ha solo bisogno di rifiatare.

SILIGARDI 5. Il primo ad uscire ma l’unico che dopo gli errori di Nicolas che ha provato a fare qualcosa.

dal 8’ s.t. Ganz 5. Ha avuto l’occasione per riavvicinare il Verona ma l’ha fallita.

PAZZINI 5. Il gol dopo 31’’ lasciava intravedere ben altri scenari. Il rigore cercato (troppo cercato…) e il successivo cartellino giallo per proteste sono lo specchio di una squadra diventata improvvisamente fragile e nervosa.

LUPPI 4. Ha dato la palla per l’occasione di Ganz ma ha giocato troppo da solo, spesso con uno o due tocchi in più del dovuto. Incocludente.

dal 20’ s.t. Zaccagni s.v. Poteva essere una scelta iniziale, quando è entrato ormai la partita era ampiamente chiusa.

PECCHIA 5. Partita condizionata dagli errori del portiere ma scelte da rivedere (tolto Fossati davanti alla difesa la squadra per la seconda volta ha perso equilibrio) e atteggiamento della squadra sbagliato in una serata in cui il Verona si è tolto quelle certezze guadagnate nelle prime 12 partite scoprendosi terribilmente fragile.

Arbitro Ghersini 6+. Grazia Bianchetti, c’era rigore su Arrighini e valuta giustamente il contatto Pazzini-Scaglia, troppo cercato dall’attaccante del Verona. Dubbi sul terzo gol, forse in fuorigioco ma non ha minimamente inciso sul risultato.

13
nov 2016
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-NOVARA

NICOLAS 5. Non per i quattro gol ma perché ha sbagliato sempre i tempi di uscita facendo male dal punto di vista tattico dove invece altre volte era stato ineccepibile. Una giornata storta che, come per il resto della squadra, non toglie peso a quanto di buono fatto finora.

PISANO 5. Eccessivamente nervoso, non era partito male ma dopo il primo gol come tutta la squadra si è perso. Centrale per necessità si è preso in faccia il gol di tacco di Galabinov.

BIANCHETTI 5,5. Sul primo gol del Novara ha fatto quello che doveva fare, il problema è che Galabinov era in netto fuorigioco. Ha sbagliato una volta su Viola, che ha innescato una ripartenza sulla quale Galabinov ha graziato Nicolas poi è stato uno dei meno peggio.

CARACCIOLO 5,5. Fino all’infortunio muscolare alla coscia non aveva fatto male, nonostante la vivacità di Sansone e la fisicità di Galabinov. Ma anche se è uscito prima del disastro finale il giudizio quando perdi 0-4 in casa non può che essere condizionato dal risultato.

dal 25’ s.t. Maresca s.v. E’ entrato per ridare quell’equilibrio perso con l’uscita di Fossati ma ormai non c’era più partita.

SOUPRAYEN 5. Se gli avversari attaccano il Verona sempre sul lato sinistro è perché quello è stato individuato (a torto o a ragione) come il lato debole. Fatto sta che Faragò dalla sua parte ha fatto una gran partita.

ROMULO 5. Volenteroso, attaccante aggiunto nel primo quarto d’ora; ma ha giocato troppo da solo e non può accontentarsi dell’estetica o della corsa. Uno con le sue qualità in B deve determinare… e segnare.

FOSSATI 6. Il migliore in un primo tempo non brillantissimo: giro palla, prezioso nel recuperare palloni, nell’aiutare la difesa, lucido anche nel provare la soluzione da fuori. Tolto lui nella ripresa è crollato il Verona.

dal 10’ s.t. Luppi 5,5. Ha provato qualche spunto, ma senza grandi risultati.

SILIGARDI 5,5. Ha provato a creare qualcosa con un solo grande difetto: quando va alla conclusione deve prendere di più la porta.

VALOTI 5.5. Con il Novara così chiuso a riccio era difficile trovare spazi centralmente. Pesante l’errore davanti alla porta alla mezzora del primo tempo, su un palla di Fossati che aveva tagliato a fette la difesa. Un episodio che poteva far girare la partita.

dal 17’ s.t. Ganz s.v. Non ha inciso, ma è entrato a partita già compromessa e dopo pochi minuti è arrivato il 2-0 di Viola.

BESSA 5. Partita senza spunti, e per uno col suo talento è una notizia. Non bene alto a sinistra, poco dentro al gioco anche quando Pecchia lo ha abbassato a centrocampo.

PAZZINI 5,5. Ha provato a capitalizzare i due tre palloni giocabili che gli sono arrivati senza riuscirci. Troppo solo contro una difesa fisica e sempre in superiorità numerica.

PECCHIA 5. La più brutta partita dell’anno dopo una settimana in cui nonostante un avversario da prendere con le molle si è parlato pochissimo della partita e più di cene, interviste e altro: una gestione sbagliata non da imputare all’allenatore ma alla società. Dal canto suo rivedibile la gestione della gara: ha provato a forzare la partita togliendo Fossati per inserire un attaccante esterno (Luppi) ma così ha perso equilibrio e gioco. E stavolta sono mancate prestazione (nel secondo tempo) e occasioni di gol. Una giornata decisamente storta che però può diventare utile per il futuro (come successo per Benevento).

Arbitro ABBATTISTA 4. Il primo gol viziato da un clamoroso fuorigioco, il terzo molto dubbio, un rigore non dato per un affossamento di Pazzini in area. Una terna più che mediocre scarsa…

05
nov 2016
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IL PAGELLONE DI SPEZIA-H.VERONA

NICOLAS 6,5. Incolpevole nell’azione del rigore, sta in piedi sino all’ultimo e cerca di evitare il contatto. E’ efficace su un pallone insidioso calciato da fuori sempre da Piu e in un’uscita in area, nel traffico, sui piedi di Granoche alla fine del primo tempo. Sicuro e attento.

PISANO 6. Ha la responsabilità del rigore dello Spezia, retropassaggio non solo corto ma anche centrale, ma non è rimasto sull’errore e anzi nel secondo tempo è stato preziosissimo proprio in copertura.

CARACCIOLO 7+. Concentrato, determinato, preciso, ha lasciato le briciole a Granoche e Piu. Partita sontuosa con due acuti: il rientro a velocità doppia e una ripartenza dello Spezia fermata di tacco nella propria area di rigore e un’uscita che ha ricordato il miglior Maietta con la quale stava per mandare in porta Pazzini.

CHERUBIN 6,5. Stavolta convincente, molto convincente. Continuo e attento come non lo si era ancora visto.

SOUPRAYEN 6,5. Non è partito bene, condizionato anche dal cartellino preso dopo 8’ per un intervento onesto che non sembrava da giallo. Però è cresciuto con il passare dei minuti e alla fine se l’è cavata più che bene, soprattutto dietro.

ROMULO 7+. Il Verona di La Spezia, tutto ripartenze e palla in verticale poteva esaltarlo. E così è stato nonostante un primo tempo dove non sempre è stato premiato per la corsa e la disponibilità messa in campo. Nella ripresa invece è stato determinante: punto di riferimento prima da interno di centrocampo e poi nei tre davanti, all’11 ha preso la mira su un pallone perfetto di Siligardi messo in angolo da Chicizola poi ha dato l’assist a Fossati per il 3-1 e quindi nel recupero ha chiuso i conti per il 4-1 finale con una ripartenza folgorante. Protagonista.

FOSSATI 8. Equilibratore e goleador in una partita in cui ha fatto vedere il meglio del suo repertorio: nel palleggio, nei tempi di gioco, nel saper muoversi in campo, nella capacità di accompagnare l’azione (vedi il primo gol) nelle qualità tecniche (vedi il pallone del 3-1 messo al sette). Superlativo.

BESSA 7,5. Mvp morale in una gara in cui gli è solo e soltanto mancato il gol. Ha determinato, deliziato, dentro tutte le azioni più importanti del Verona. Un giocatore fuori categoria.

LUPPI 6. Troppo altruista dopo 3’ nel mettere in mezzo il pallone che poteva portare subito il Verona in vantaggio e poi è rimasto un po’ su quell’errore. Poco appariscente in attacco, ma apprezzabile, e molto, per il sacrificio in copertura.

dal 27’ s.t. Fares 5. Gioca male le sue carte, entra in ritardo e si becca un rosso nei minuti di recupero che era ampiamente evitabile. Condivisibile e apprezzabile la voglia di mettersi in luce e di dimostrare all’allenatore, ma ci vuole più testa.

PAZZINI 6,5. Tre partite senza reti, tre partite in cui si è fatto il mazzo per la squadra, in cui a tratti, come a La Spezia, ha retto da solo il peso dell’attacco, specie quando il Verona ripartiva e i due esterni erano costretti ad abbassarsi. Ha provocato il 2-1, ha provocato l’espulsione di Datkovic, è continuo nei 90’ ed è dentro il gioco di Pecchia come nessuno poteva prevedere a inizio stagione. Leader.

SILIGARDI 6,5. Continuo e punto di riferimento sulla corsia esterna. Gli è mancato il lampo individuale anche se poi è lui che propizia il 2-1 di Pazzini, ma si è messo in tutto e per tutto a disposizione della squadra  e un paio di volte è anche rientrato fin dentro l’area di rigore.

dal 18’ s.t. Zuculini s.v. Sfortunatissimo; rimedia l’ennesimo infortunio della stagione, un probabile stiramento della gamba sinistra che rischia di tenerlo fuori per qualche altra partita.

dal 35’ s.t. Zaccagni 6+. Sarà un caso, ma anche oggi entra subito in partita e regala a Romulo l’assist del 4-1 finale. Un ragazzo che in campo si fa sempre notare.

PECCHIA 7,5. Una partita difficile interpretata al meglio. Ha proposto una versione diversa del Verona, stavolta tutto in verticale, devastante nelle ripartenze, concreto (2 tiri in porta, 2 gol nel primo tempo) che ha segnato sempre al termine di azioni da manuale. Con 31 gol segnati, a questo punto del campionato, è secondo solo allo scintillante Pescara di Zeman (quello di Verratti dove segnavano Insigne, Immobile e Sansovini). Il suo Verona, invece, è la squadra che ha mandato in gol più giocatori della serie B, che sa vincere e convincere anche quando il suo bomber principe (Pazzini, 11 gol su 31 di squadra) è a secco da tre giornate.

Arbitro PINZANI 5. Tanti episodi, qualche errore (vedi il giallo a Souprayen o la gomitata in faccia a Bessa di Errasti nel primo quarto d’ora ). Non è stato tra i migliori in campo.