01
apr 2017
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IL PAGELLONE DI TRAPANI-H.VERONA

NICOLAS 6. Non benissimo nel primo tempo, qualche incertezza nelle uscite, a volte insicuro, l’incomprensione con Bianchetti al 20’, con una palla da destra lasciata pericolosamente sfilare nell’area piccola. Meglio nella ripresa, è rimasto freddo davanti a Jallow e si è fatto trovare pronto su un paio di conclusioni da fuori potenzialmente pericolose.

FERRARI 6,5. Eleganza e sostanza. Perfetto tatticamente, saltato solo una volta da Jallow nel secondo tempo, ha reso bene sia da terzo centrale che da esterno a quattro dopo l’ingresso di Luppi. E da sempre la sensazione che non gli scotti la palla tra i piedi.

BIANCHETTI 6+. A parte l’episodio con Nicolas e un’uscita sbagliata all’inizio rimediata da Caracciolo, più sicuro e molto più pratico del solito. Pulito anche nelle chiusure.

CARACCIOLO 6,5. Sicuro e attento. Ha rimediato un giallo evitabile, su un’uscita palla al piede che si poteva evitare, ma dietro è stato come altre volte molto affidabile. E ha messo una gran pezza dopo 9’ di gioco, chiudendo in area su Jallow pronto alla conclusione in una delle poche sbavature avute dai tre centrali.

PISANO 6+. Più contenuto nella spinta rispetto a Souprayen ma comunque efficace. Bene anche dopo l’ingresso di Luppi, in cui si è alzato a fare il centrocampista esterno. Ha solo un po’ rischiato nella ripresa, per un contatto con Pigliacelli evitabile da già ammonito.

F.ZUCULINI 6+. Era partito bene, aggressivo, solido, perno di un centrocampo con meno fantasia ma tanto equilibrio. Il suo infortunio (trauma contusivo al ginocchio destro da valutare nei prossimi giorni) l’unica nota stonata della giornata.

dal 40’ p.t. Valoti 6. Ha fatto fatica ad entrare in partita, ordinato tatticamente ma poco tranquillo nella gestione della palla. Sanguinosa la persa del 17’ s.t. che ha innescato la ripartenza di Jallow. Poi è via via cresciuto, innescando con un paio di recuperi altrettante ripartenze. Più a suo agio nel finale quando Pecchia lo ha alzato dietro Pazzini.

B.ZUCULINI 7. Una diga. Ha calamitato palloni, mettendoci fisico e intelligenza tattica. Un eccellente filtro davanti alla difesa.

ZACCAGNI 6,5. Poteva segnare il gol del vantaggio dopo un quarto d’ora, ma dopo un grande inserimento e un’ottima preparazione, doveva fare qualcosa in più nella conclusione finale che ha invece esaltato Pigliacelli. Però una buona partita, di sostanza ma non solo.

dal 25’ s.t. Luppi 7. E’ entrato benissimo, permettendo al Verona dopo una decina di minuti di sofferenza di ripartire e di tornare a gestire con tranquillità il giro palla. Gol meritato e pesantissimo.

SOUPRAYEN 6,5. Bene nell’aggressione degli spazi e nella spinta, è entrato nell’azione del gol con un colpo inusuale nel suo repertorio, il velo con cui sul cross di Pisano ha fatto scorrere la palla a Siligardi che poi ha trovato Pazzini libero nell’area piccola. E col nuovo modulo di gioco, sgravato da alcuni compiti di copertura, è più sicuro anche in fase difensiva.

SILIGARDI 6+. Conferma di trovarsi a suo agio con il nuovo sistema di gioco. Sempre in partita, nel primo tempo ha sfruttato il lavoro in appoggio di Pazzini dando fastidio al Trapani attaccando in verticale e andando tre, quattro volte alla conclusione. Unico neo, doveva incidere di più al tiro. Ma un giocatore assolutamente ritrovato che può essere finalmente protagonista.

dal 35’ s.t. Fossati 6. Dieci minuti fatti bene, con la giusta attenzione e determinazione in un finale in cui il Verona non ha solo gestito. E una conclusione dal limite, a chiudere un’ottima ripartenza, che meritava di più.

PAZZINI 6,5. E’ l’esempio di quanto un giocatore della sua classe, anche non al meglio, possa essere importante e determinante giocando per la squadra. Novanta minuti in cui è andato sempre in appoggio, ha mandato in porta Zaccagni nel primo tempo, ha fatto lavorare la difesa avversaria
liberando spazi per gli inserimenti in particolare di Siligardi. Si è visto poco in fase conclusiva, ma la zampata giusta per indirizzare la partita è la sua. Intoccabile.

PECCHIA 7. Risultato e prestazione. E una lettura chirurgica della partita vinta anche grazie alla mossa Luppi nel secondo tempo. Un Verona che con il nuovo modulo di gioco è più solido, più pratico, tiene meno la palla ma conclude di più ed espone a meno rischi la difesa.

Arbitro La Penna 6,5. Ha fatto giocare, da entrambe le parti. Una conduzione omogenea che ha reso la partita piacevole.

26
mar 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-PISA

NICOLAS s.v. Della sua partita resta l’uscita coraggiosa sui piedi di Gatto del primo tempo e nessuna parata.

PISANO 6+. Ha fatto il terzo centrale con attenzione, attento negli anticipi, efficace /anche usando il mestiere) nell’uno contro uno. Uno dei più avvelenati nel finale contro Rapuano.

CARACCIOLO 6,5. Anche lui molto attento, ha concesso poco agli avversari. Resta il centrale più affidabile e non a caso è il perno anche della nuova difesa a tre.

BOLDOR 5,5. La disattenzione sul gol di Tabanelli ha rovinato una buona partita. Concreto, pratico, attento sui blocchi. Bene fino a quella palla, lente, ampiamente gestibile, arrivata dalla sinistra che purtroppo è costata la vittoria.

ROMULO 6. Solista finalmente disciplinato dal punto di vista tattico con il nuovo modulo. Ha occupato sempre la stessa zona del campo, molto largo a destra, con qualche buona giocata (la palla per Ganz nel s.t.) ma ancora qualche pausa. Può essere più incisivo, però è stato ordinato.

F.ZUCULINI 7,5. Per quasi un’ora è stato il vero trascinatore, l’anima della squadra. Senza mai tirar via la gamba, senza mai mollare una palla. Prezioso nelle due fasi, uno dei protagonisti dell’azione (bellissima) che ha portato al gol Siligardi. Uscito lui e nonostante un Pisa che non ha creato nulla di particolare è come si fosse spenta la luce.

dall’11 s.t. Fossati 5,5. E’ entrato in un momento in cui servivano forze fresche in mezzo al campo ma non ha dato quello che ci si poteva aspettare. In difficoltà un paio di volte contro Peralta.

B.ZUCULINI 7+. Aggressivo in fase di interdizione, ha recuperato palla, si è proposto. Per un’ora ha giganteggiato in mezzo al campo, correndo per due. Meno influente da interno di centrocampo, ma la miglior prestazione da quando è a Verona.

BESSA 6. Meno vistoso del solito per il cambio di modulo, che lo ha portato a giocare meno palloni andando più sulla verticalità. Si è mosso molto nel primo tempo in evidente calo nella ripresa, anche se proprio nei minuti finali ha tirato fuori una giocata straordinaria con quello slalom in area non sfruttato a dovere da Zaccagni.

dal 23’ s.t. Zaccagni 5,5. Protagonista nell’azione del rigore non dato (anticipa Mannini che gli prende la gamba) ma rispetto ad altre volte non è entrato bene dalla panchina. Ha cercato di portare troppo palla in un momento in cui serviva invece ritrovare fluidità. E ha toppato clamorosamente il rigore in movimento che gli aveva messo sui piedi Bessa nel finale.

SOUPRAYEN 6,5. Ha fatto tutto bene; nella spinta, ma stavolta soprattutto in fase difensiva, agevolato dal cambio di modulo che gli ha portato la copertura alle spalle di Boldor. Attento nelle diagonali, efficace e grintoso nell’uno contro uno e nella sfida da scintille con Mannini.

SILIGARDI 7+. Recuperato da un sistema di gioco che lo ha portato più vicino alla manovra e a Pazzini, da seconda punta e non più da attaccante esterno. Finalmente continuo, punto di riferimento offensivo finchè è stato in campo, qualche giocata ad elevato tasso tecnico, il gol del vantaggio e altro.

PAZZINI 6+. Ha dato il massimo per quelle che sono le sue attuali condizioni. E’ arrivato solo una volta alla conclusione, ma ha lavorato molto per la squadra mettendoci fisicità, esperienza. Inoltre ha tenuto impegnati i due centrali del Pisa lasciando spazi per Siligardi, a cui ha dato anche l’assist per il gol.

dal 30’ s.t. Ganz 6+. Dei tre entrati è quello che ha avuto il miglior impatto. Ha cercato di dare una mano nelle ripartenze, vicino al 2-0 con una bella girata di testa su cross perfetto di Romulo disinnescata da un grande intervento di Ujkani.

PECCHIA 6. Doveva cambiare modo di giocare e ha cambiato. Sorprendendo tutti non solo con le due punte vicine (un peccato non averle viste prima) ma anche con i tre centrali e Romulo e Souprayen larghi sulle fasce. Ne è uscito il Verona migliore dell’ultimo periodo, molto più ordinato, di quantità in mezzo al campo, che ha cercato la verticalità sin dall’inizio dell’azione togliendosi l’incubo di concedere ripartenze. Resta qualche dubbio sul cambio di Siligardi, che da mesi non stava facendo così bene e meritava di stare in campo 90’, e sulla gestione di un secondo tempo in cui la squadra è fisiologicamente calata ma anche dove chi è entrato non ha dato il cambio di passo. Il gol preso nell’unico tiro in porta del Pisa e il rigore clamoroso non dato nel finale finiscono inevitabilmente per condizionare umore e giudizi.

Arbitro Rapuano 3. Assolutamente complice del pareggio con il rigore non dato nel finale. Ma in grande confusione già durante la partita, in particolare nella gestione a vanvera dei cartellini con dei gialli che non erano nemmeno falli (B.Zuculini), dei rossi ignorati (Masucci, gomitata a Pisano – fischia il fallo, quindi vede il braccio alto e nemmeno ammonisce), nel permettere una continuità di falli a giocatori già ammoniti (Lisuzzo e Di Tacchio nel primo tempo, Mannini, palese anche nelle proteste, nel secondo). Chirurgico, infine, nell’ammonire nel finale Romulo e Bessa (proteste nella baraonda per il mancato rigore su Zaccagni) che erano in diffida e salteranno Trapani. Clamoroso anche il fatto che alla fine sia stato tra i primi a lasciare il terreno di gioco nonostante il regolamento dica altro, e cioè che l’arbitro debba essere l’ultimo ad uscire, dopo i giocatori. Nella migliore delle ipotesi uno dei più scadenti visti negli ultimi anni al Bentegodi.

18
mar 2017
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IL PAGELLONE DI PRO VERCELLI-H.VERONA

NICOLAS 6. Attento su un punizione dalla destra battuta in porta da Aramu e su un altro tiro da fuori. Bravo Bianchi sul gol.

PISANO 5. Palle inutili dalla tre quarti nella ripresa, due traversoni sbagliati dal fondo nel primo tempo e poca condizione. Di positivo può esserci solo il rientro.

BIANCHETTI 5,5. Poco sollecitato, qualche errore tecnico nei disimpegni e la sensazione che il pallone gli scotti sempre troppo tra i piedi. Pericoloso davanti dopo 4’ con un tiro al volo, su respinta della difesa, disinnescato con una prodezza da Provedel.

dal 40’ s.t. Fares s.v. Uno dei pochi cross degni di questo nome, messo dietro la linea difensiva appena entrato. Peccato che in area non ci fosse nessuno.

CARACCIOLO 6-. Un po’ troppo avanti sull’azione del gol di Bianchi, nata però da una palla gestita male in uscita e passata per una deviazione di Souprayen. La nota positiva (o forse la più negativa della giornata) è che è stato l’attaccante più pericoloso prima del miracolo di Ganz.

SOUPRAYEN 5. Forse un po’ condizionato da un colpo in testa preso dopo pochi minuti, ma impreciso, a volte in imbarazzo nel controllo di palla, poco efficace nella spinta e dietro (anche se è nel primo tempo è mancato l’aiuto di Zaccagni) come al solito ha fatto fare un figurone all’avversario di turno (stavolta Berra).

ROMULO 4,5. In confusione, ha sbagliato cose semplicissime e indisponente quanto i suoi doppi passi. Da valore aggiunto sta diventando un problema.

dal 24’ s.t. Cappelluzzo 6-. Il suo lo fa sempre, anche se in B non può essere lui l’attaccante che sposta gli equilibri.

FOSSATI 5. Partita anonima e con tanti errori. Timido nell’andare a chiudere su Bianchi nell’azione del gol, poco lucido nel palleggio. E graziato da Minelli su una sbracciata sempre ai danni dell’attaccante di casa. Lontanissimo parente di quello ammirato ad inizio stagione.

BESSA 6. Fa tutto e corre tanto, percui col passare dei minuti perde in lucidità. Anche in una partita con pochi spunti le cose migliori sono passate dai suoi piedi, ma non può essere sempre e costantemente l’unica fonte di gioco.

SILIGARDI 5,5. La solita partita, di quelle che ti chiedi cosa spinga l’allenatore a metterlo in campo e con il dubbio (dopo averlo visto due anni) che sia un talento sopravvalutato. Stavolta però con un lampo e mezzo: la punizione sull’esterno dell’incrocio dei pali e la palla finale per Ganz che vale un punto.

GANZ 6+. Per 90’ ne ha prese pochissime. Nell’unico pallone decente messo in area ha fatto gol. Ma andava assistito in maniera diversa e non a caso è andato meglio quando gli è stato messo vicino Cappelluzzo.

ZACCAGNI 5. Un po’ troppo nervoso, ammonito, ha accentrato molto su di sé il gioco nel primo tempo senza mai trovare soluzioni positive. E dietro non ha quasi mai supportato Souprayen.

dal 1’ s.t. Luppi 5,5. Buona volontà, ha dato qualcosa anche se non è mai stato concreto fino in fondo.

PECCHIA 5. Di buono c’è solo il risultato. Ancora una formazione iniziale diversa, discutibile l’aver accantonato Ferrari per un Pisano ancora molto indietro e con i crampi ben prima del finale, squadra che ancora una volta in trasferta ha subìto la gara, involuta nel gioco e con poche idee. Nonostante 11 corner a 1 e il doppio del possesso palla, poche occasioni da gol.

Arbitro Minelli 4,5. Infelice e poco lineare nella gestione dei falli: a volte ha tollerato contrasti ben oltre il limite (vedi Comi/Pisano nel finale), a volte ha fischiato contatti appena accennati. Grazia Fossati (gomitata a Bianchi), non vede una punizione dal limite dell’area su un contatto Bani/Ganz, chiude un occhio su un’entrata da rosso diretto di Comi, da dietro, su Fossati.

14
mar 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-ASCOLI

NICOLAS s.v. Un solo intervento su un tiro da lontanissimo di Mignanelli.

FERRARI 5,5. Stavolta deludente, ha partecipato poco al gioco e nel primo tempo ha sciupato con conclusioni da dimenticare due buone occasioni nell’area dell’Ascoli

BIANCHETTI 5,5. Sempre poco sicuro; nei rilanci, nel palleggio. E attaccato va in difficoltà.

CARACCIOLO 6+. Il più affidabile dei difensori, preziosa una diagonale lunga al 38’ del s.t. che ha chiuso la porta in faccia a Mignanelli lanciato a rete.

SOUPRAYEN 6. Lacune tecniche ma volontà indiscutibile. Ha portato in avanti tanti palloni.

F.ZUCULINI 5,5. Tanto impegno e coinvolto nel gioco, ma ha sbagliato molto nei passaggi e nelle conclusioni. Ed è calato alla distanza. Sua l’occasione più importante alla fine del primo tempo (solo davanti al portiere dopo respinta e rimpallo) annullata dall’intervento decisivo da dietro di Mengoni.

dal 20’ s.t. Zaccagni 5,5. Cambio forse ritardato, ma non è entrato bene in partita. Doti indiscutibili ma deve pensare meno all’estetica della giocata

FOSSATI 5,5. Partita difficile, rientrava dopo tre giornate e la frattura al naso che non è stata ancora del tutto assorbita. Sempre con l’uomo addosso, ha svolto il compito tattico dando equilibrio ma ha faticato nella costruzione del gioco.

ROMULO 4. Da un punto di vista caratteriale apprezzabile il prendersi la responsabilità di un rigore in un momento così difficile e importante della stagione; ma poi si deve spaccare la porta, non calciare a due all’ora battezzando un palo e sperando che il portiere vada dall’altra parte. Da un punto di vista tecnico se per caratteristiche non si da equilibrio e nel proprio dna c’è la qualità… per allora si deve spaccare la partita; invece gioca tanti palloni ma tra tocchi, tocchetti, tocchettini, colpi di suola (davanti a Lanni, subito dopo il rigore sbagliato) ne sbaglia altrettanti e non determina il risultato (… da tempo).

SILIGARDI 5,5. Quello di prima le recenti panchine: qualche accenno di giocata, mai decisiva, le solite pause e poco deciso in area, vedi il colpo di testa passato a Lanni da libero sul secondo palo (22’ s.t.).

dal 39’ s.t. Luppi s.v. Una buona punizione sparata prima sulla barriera e poi alta.

CAPPELLUZZO 6. Ha fatto il suo, da solo, contro i centrali avversari facendo a sportellate e mettendoci tanta fisicità. Poteva far meglio di testa dopo 5’ ma si è procurato il rigore. Partita onesta.

dal 18’ s.t. Ganz 6,5. Mezzora, ma ha creato diversi pericoli. C’era sul gol annullato per fuorigioco da una chiamata millimetrica del collaboratore di linea, ha preso il palo di testa, è andato un paio di volte alla conclusione. Stavolta un buon impatto e l’atteggiamento giusto.

BESSA 6,5. Gira e rigira quello che determina sempre tutto. Dopo mezzora si è abbassato per dare un po’ di geometria al gioco ed è entrato in tutte le occasioni più pericolose; sbagliando anche qualcosa ma facendo ancora una volta la solita partita di qualità e quantità. Se il Verona è Pazzo-dipendente per il gol, altrettanto è Bessa-dipendente per il gioco.

PECCHIA 5,5. La cosa più importante della serata è la classifica. Di un campionato (mediocre?) che con 7 sconfitte in 30 partite permette di essere secondi (quindi in serie A) dopo uno 0-0 interno con l’Ascoli a quota 53 punti e a soli 2 punti dalla prima (la Spal). Sul resto, rigore sbagliato a parte, c’è tanto da rivedere. Dalle scelte iniziali, sempre diverse (adesso si è tornati a Siligardi nella rotazione degli esterni, effetto anche di un mercato di gennaio che non ha risolto il vero problema della stagione), ad un gioco meno corale e sempre molto frenetico, ad una squadra che ha supremazia territoriale e crea occasioni ma poi non le concretizza. Più portata a veli, colpi di tacco, giocate d’esterno e finezze anche nei momenti caldi delle partite piuttosto che ad una sana voglia di determinare il risultato.

Arbitro Piccinini 5,5. Chiamata difficilissima ma corretta sul gol annullato a Ganz, rigore generoso.

05
mar 2017
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IL PAGELLONE DI BRESCIA-H.VERONA

NICOLAS 6. Nessun intervento di rilievo, ha pulito bene l’area su un paio di punizioni messe dentro dall’esterno e niente più. Giornata relativamente tranquilla.

FERRARI 6,5. Caparbio, deciso nei contrasti, buona spinta e buone sovrapposizioni. Poteva far meglio dal punto di vista tecnico (nella qualità al cross e nel limare qualche imprecisione), ma conferma con la continuità nell’impiego anche la fase di crescita.

BIANCHETTI 5,5. Come settimana scorsa mette lo zampino nell’azione del gol ma dietro è stato spesso incerto ed è andato in difficoltà nell’uno contro uno sia con Caracciolo (che ha leve lunghe e a cui è bastata una finta in un corpo a corpo per mandarlo dall’altra parte) e sia nel secondo tempo con Bonazzoli.

CARACCIOLO 6,5. Ha risposto con concentrazione e personalità ai fischi del suo vecchio pubblico, che voleva condizionarne la prova. Importante soprattutto un intervento con la punta del piede in area di rigore su un’incursione pericolosa del Brescia subito prima dei 5’ di recupero, che ha salvato un imbarazzo nell’area di rigore del Verona.

SOUPRAYEN 5,5. Partecipa sempre allo sviluppo dell’azione, ma poco brillante nella spinta e sempre in difficoltà in fase difensiva. Un po’ per la mancanza di coperture preventive (come all’inizio sul primo attacco del Brescia che ha spostato rapidamente palla da sinistra a destra, in cui non c’era perché era rimasto alto), un po’ per qualche lettura sbagliata (quando stringere, quando stare largo), un po’ nell’uno contro uno contro un avversario apparso modesto come Camara.

ZACCAGNI 6,5. La zampata preziosissima che ha deciso la partita e altro con la solita interpretazione di più ruoli nella stessa gara: prima interno di centrocampo, poi alto a destra, poi ancora interno di centrocampo. Bene quando ha giocato semplice, un po’ meno quando ha cercato di fare da solo (soprattutto in ripartenza) mostrando eccessiva sicurezza dei propri mezzi.

dal 22’ Fossati 6-. Un po’ a sorpresa fuori dall’undici titolare (terza consecutiva) ha dato più solidità al centrocampo in un momento di partita in cui il Verona ha sprecato moltissimo in ripartenza, ma non anche mai veramente rischiato contro un Brescia solo offensivo. Il meno è per quell’intervento, ingenuo, nel recupero, che ha regalato al Brescia una punizione dal limite dell’area e anche l’unico modo per rendersi pericoloso.

B.ZUCULINI 6+. Giocatore meno dinamico di Fossati, che ha sostituito nei compiti e nel ruolo, ma importantissimo nel dare equilibrio a una metà campo sempre molto propositiva con Romulo da una parte e Zaccagni/Bessa dall’altra. Non ruba l’occhio, anche se poi cifre alla mano gioca decine e decine di palloni, sembra poco appariscente, ma è in crescita, tatticamente è una sicurezza ed è fondamentale per tamponare le ripartenze avversarie.

ROMULO 6,5. La pochezza della metà campo avversaria gli ha concesso quell’anarchia stavolta molto positiva che lo ha portato soprattutto nel primo tempo a giocare a tutto campo, creando diverse situazioni pericolose. Meno vivace e meno lucido nel secondo tempo, soprattutto nella gestione e nella finalizzazione di un paio di ripartenza.

FARES 6-. Ha fatto il compitino. Sicuramente più a suo agio da attaccante esterno rispetto alla posizione che Pecchia gli aveva disegnato a Frosinone, ha aiutato Souprayen sulla catena di sinistra e ha cercato di rendersi utile con qualche iniziativa soprattutto nel primo tempo. Con scelte però quasi mai azzeccate.

dal 17’ s.t. F.Zuculini 6-. E’ entrato bene, non ha mai tirato via la gamba, è stato anche pericoloso nell’area avversaria ribadendo ulteriormente la superiorità del centrocampo del Verona rispetto a quello del Brescia. Ma mezzo punto in meno per la gestione scellerata di un paio di ripartenze: una in cui ha tirato da centrocampo ignorando due compagni liberi di andare in porta e una in cui invece, forse per l’errore precedente, non ha calciato da ottima posizione sciupando l’ennesima opportunità di chiudere la partita.

PAZZINI 6. Ha impegnato i due centrali finendo però per subire molto la gabbia che gli ha costruito intorno Pecchia e la fisicità di Blanchard. Poca lucidità in area di rigore (dove gli è mancato lo spunto nonostante più di un pallone interessante) e nell’appoggiarsi sugli esterni, ma ha speso tantissimo per aiutare la squadra e per cercarsi il pallone lontano dalle sue zone di gioco.

dal 37’ s.t. Cappelluzzo s.v.

BESSA 6,5. Gli è mancato il gol. Ha avuto un paio di occasioni importanti ma non gli si può chiedere tutto: ha costruito, recuperato palloni, rifinito; ma è anche rientrato diverse volte ad aiutare la difesa unendo tecnica e corsa (tanta corsa). Normale che poi sia mancata un po’ di lucidità sotto porta.

PECCHIA 6,5. Scelte iniziali che hanno destato qualche perplessità (Fares, Franco Zuculini in panchina), ma squadra che ha vinto (ed è la seconda consecutiva), che è stata superiore dal punto di vista del gioco (Verona con la manovra, Brescia solo in verticale) e che ha interpretato bene la partita nei due tempi. Unico neo la mancanza di concretezza in un secondo tempo dove il Verona ha avuto almeno sei o sette ripartenze in campo aperto per andare a segnare e la paura, molto emotiva, del finale.

Arbitro Aureliano 6. Ha lasciato correre molto, sin troppo a volte, ignorando anche qualche trattenuta da giallo. Ma ha usato la stessa linea da entrambe le parti senza condizionare la partita.

01
mar 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-TERNANA

NICOLAS 6,5. Una parata, ma determinante. Sul colpo di testa di Avenatti che tira via dall’angolino con un riflesso prodigioso.

FERRARI 6+. Partita ordinata, senza mai soffrire l’esterno avversario e con la giusta aggressività
per tutti i 90’ (prende giallo per un’entrata decisa nei minuti finali a risultato acquisito).

CARACCIOLO 6,5. Dominante nel gioco aereo, specialmente nell’area avversaria (sua la traversa che ha innescato il 2-0 di Pazzini), anche grazie all’equilibrio della squadra ha concesso pochissimo centralmente.

BIANCHETTI 6,5. Come Caracciolo ha beneficiato dell’atteggiamento del resto della squadra, che non ha mai messo in difficoltà la linea difensiva. Buon rientro, con qualche pallone sbattuto via senza rischiare e col merito di essere entrato nell’azione del 2-0 con quel colpo di testa che ha permesso l’ultima zampata di Pazzini.

SOUPRAYEN 6-. Partita di routine, senza particolari spunti, in cui ha concesso un paio di volte troppo facilmente il fondo agli avversari.

F.ZUCULINI 7. Protagonista assoluto della partita. Ha fatto tutto bene: grande intensità, la giusta aggressività nel recupero palla ma anche determinazione e voglia nell’andare a riempire l’area di rigore inserendosi da dietro. Andrà gestito, non avrà ancora i 90’ sulle gambe, ma in questo momento è il vero intoccabile del centrocampo del Verona.

dal 11’ s.t. Luppi 6-. Fa infuriare Pecchia per non aver inseguito un avversario. Da fresco poteva dare molto di più.

B.ZUCULINI 6-. Tatticamente quasi perfetto, poco propositivo nella costruzione del gioco con qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico; in particolare l’appoggio sbagliato che ha regalato il rigore alla Ternana.

ROMULO 6+. Più ordinato e forse non a caso anche più concreto del solito. In un’occasione in area di rigore poteva fare meglio ma è andato tre volte alla conclusione nella prima mezzora, ha messo dentro palloni importanti. In ripresa.

dal 35’ s.t. Fossati s.v. Deciso e aggressivo nei pochi minuti in campo. L’aver rifiatato un paio di partite può solo che avergli fatto bene.

ZACCAGNI 6+. Buona gara prima da attaccante esterno, cercando di riempire l’area di rigore ma anche attento a ripiegamenti difensivi, e poi da interno di centrocampo.

PAZZINI 7+. Gol a parte (una perla il primo, esempio di determinazione e di voler determinare il secondo) ha lottato e preso colpi restando sempre dentro la partita. Ma è una doppietta pesantissima che rilancia il Verona, riavvicina il Frosinone e chiude un digiuno di gol che durava da 270 minuti. Determinante.

dal 29’ s.t. Cappelluzzo 6+. Ha sempre l’atteggiamento e la voglia giusta, anche giocando pochi minuti; e per questo non è un caso che nelle ultime partite nelle gerarchie abbia superato Ganz. Si procura un “quasi” rigore (fallo netto, non dato, ma fuori area al 39’) e cerca un gol in acrobazia facendo a sportellate con la difesa avversaria.

BESSA 7. Conferma che può giocare e far bene ovunque, da interno di centrocampo, da trequartista o come stavolta da attaccante esterno. Rispetto al solito (anche per la posizione un po’ più defilata) ha giocato forse meno palloni, ma ha corso comunque tantissimo aumentando qualità delle giocate e la pericolosità al tiro da fuori.

PECCHIA 6,5. A prescindere dalla qualità dell’avversario è stato un Verona che ha vinto in una partita molto delicata (soprattutto per l’allenatore), mostrando grande ordine tattico, compattezza (di gioco e di gruppo, coeso attorno a Pecchia), una buona fluidità e una buona manovra. Un Verona che a parte il rigore regalato ha concesso pochissimo agli avversari ed è stato molto più incisivo in attacco nonostante il solo Pazzini con due centrocampisti adattati attaccanti esterni. Ora serve continuità in tutto (scelte, atteggiamento, prestazioni e risultati).

Arbitro Illuzzi 6. Valutazione corretta sul rigore della Ternana e sul giallo a Nicolas. Forse è stato un po’ di manica larga su qualche entrata eccessivamente dura degli ospiti ed era fallo, non rigore, ma punizione dal limite su Cappelluzzo nel finale. Nel complesso però non ha inciso sul risultato finale dando sempre l’impressione di tenere in mano la partita.

25
feb 2017
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IL PAGELLONE DI FROSINONE-H.VERONA

NICOLAS 7. L’unico a non aver sbagliato niente, con l’aggiunta di una parata capolavoro su un colpo di testa di Ciofani nel primo tempo e di un altro salvataggio miracoloso su Dionisi nel secondo tempo.

FERRARI 5. Timido in fase di spinta e in difficoltà su Dionisi, che se l’è andato spesso a cercare.

CARACCIOLO 5,5. Tampona nell’uno contro uno, ma in grossa difficoltà per la mancanza di equilibrio della squadra che in più occasioni ha lasciato i centrali scoperti.

BOLDOR 5,5. Ha lottato, con coraggio; ma ha pagato la vivacità e l’esperienza di Dionisi che lo ha messo quasi sempre in difficoltà.

SOUPRAYEN 5. Quando non gioca nella metà campo avversaria sono sempre problemi; e nella metà campo avversaria stavolta si è visto pochissimo.

ROMULO 5. Ingenuo sul rigore (va sulla gamba dell’avversario e non sul pallone), tanta corsa ma niente di concreto. E anarchia nell’andare da una parte all’altra del campo che ha contribuito alla mancanza di equilibrio della squadra e alla difficoltà di riassorbire le ripartenze avversarie.

B.ZUCULINI 5,5. Nonostante il ruolo da vice Fossati ha toccato pochi palloni lasciando totalmente in mano le chiavi del centrocampo in mano a Bessa.

BESSA 6,5. Unica fonte di gioco, è entrato in tutte le azioni offensive ed è stato l’unico a dare l’impressione di poter cambiare la partita. Meglio nel secondo tempo quando ha potuto giocare più avanti.

dal 48’ s.t. Luppi s.v.

FARES 4,5. Ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare in un primo tempo disastroso a livello tecnico. Le uniche due cose positive le ha fatte a inizio ripresa, prima di uscire. Ma la brutta copia di quello volenteroso visto con la Spal.

dal 10’ s.t. F.Zuculini 6,5. Sta bene, e lo ha confermato in una mezzora dove si è fatto sentire a centrocampo ed è stato pericoloso due volte in zona gol. Un errore l’esclusione iniziale.

PAZZINI 4,5. Irriconoscibile e inconsistente nonostante il tentativo di Pecchia di togliergli pressione mettendogli vicino un altro attaccante. Non ha tenuto un pallone, sempre anticipato o in ritardo.

CAPPELLUZZO 6. Ha svariato molto cercando di fare la seconda punta più che l’attaccante esterno, stando sempre attivo e presente nella partita. Però ha tolto spazio a Pazzini.

dal 25’ s.t. Ganz 5,5. Troppo poco la palla per F.Zuculini in venticinque minuti di partita.

PECCHIA 5. Il cambio di passo (e soprattutto il ritrovato equilibrio in campo) dall’entrata di F.Zuculini certifica l’errore nella scelta iniziale. Ancora una volta è un Verona che fuori casa (ultima vittoria il 5 novembre) si è sciolto alla prima difficoltà (il rigore di Ciofani), regalando un tempo all’avversario e rimarcando poco equilibrio e inconsistenza caratteriale.

Arbitro Chiffi 5,5. Buona personalità e gestione della partita. Giusto il rigore al Frosinone (Romulo va sulle gambe dell’avversario) ma manca un rigore per il Verona per il mani in scivolata di Ariaudo sull’incursione di Cappelluzzo al 25’ del p.t.

21
feb 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-SPAL

NICOLAS 6+. Un paio di sbavature che fanno anche arrabbiare Pecchia, ma respinge la conclusione centrale da ottima posizione di Floccari al 28’ e nella ripresa prima chiude bene su una punizione da sinistra velenosa calciata sul primo palo e poi al 32’ salva il risultato con una gran parata di piede su Zigoni. Graziato nell’occasione della traversa di Vicari nata da un triplo rimpallo in area.

FERRARI 6. Timido all’inizio, forse per ordini di scuderia. Ma poi è venuto fuori alla distanza e ha dato un paio di palloni importanti per gli inserimenti di Zuculini e Zaccagni. Non può essere considerato solo un’alternativa a Pisano.

CARACCIOLO 6,5. Ha rischiato il giallo all’inizio, in ritardo su un incursione di Schiattarella, ma per il resto è stato attento in copertura e negli anticipi. Antenucci non ha visto palla.

BOLDOR 6,5. Magari sbaglia cose semplici quando deve impostare o nel giro palla, ma ha fatto bene (molto bene) il difensore, reggendo nell’uno contro uno con Floccari (a cui ha concesso meno del minimo sindacale) e davanti ha avuto una voglia pazzesca di farsi vedere, sui calci d’angolo e persino su un calcio di punizione. Atteggiamento da premiare.

SOUPRAYEN 6+. Un’altra partita da attaccante aggiunto. Ha spinto tanto sul lato di Lazzari sfruttando anche il lavoro di Fares. Ma per la mole di gioco svolta non è mai stato veramente pericoloso o determinante al cross.

F.ZUCULINI 6,5. Concreto, tutta sostanza. Non ha gli strappi di Romulo ma non ha perso un contrasto, ci ha messo sempre la gamba portando solidità ed equilibrio al reparto. Migliore in campo.

dal 22’ s.t. Luppi 5. Poteva essere l’arma in più dalla panchina. Ma complice forse il poco equilibrio tattico della squadra dopo il cambio non si è mai visto. Però va detto che, stavolta, non ci ha neanche mai nemmeno provato…

FOSSATI 6-. Ha cercato di tamponare, facendo anche molta fatica dopo l’uscita di Franco Zuculini che ha un po’ tolto gli equilibri al centrocampo. Già prima qualche errore (vedi la palla persa al limite dell’area del 28’ che ha regalato l’occasione a Floccari) e un paio di conclusioni sballate da fuori (che potevano essere una buona soluzione per scardinare la Spal centralmente). Però era veramente difficile restare lucidi dopo quella botta in faccia che ha preso al 9’ in uno scontro con Caracciolo.

dal 33’ s.t. Cappelluzzo 6+. E’ entrato ancora una volta bene, con voglia, con la giusta aggressività. Ha rubato un pallone in difesa, innescando una ripartenza nel recupero, ed è stato l’attaccante più pericoloso con quella zampata al 36’ su un bel guizzo di Fares (movimento da punta vera, sul primo palo, rubando il tempo al difensore) annullata solo da una prodezza di Meret.

BESSA 6- A parte una conclusione da fuori che ha messo paura a Meret non ha mai trovato la giocata o lo spunto giusto. Però ha corso tantissimo, si è abbassato a prendere palla, si è alzato a fare il trequartista, si è allargato creando superiorità a sinistra. Tanta quantità e stavolta meno qualità.

ZACCAGNI 6+. Palla a terra e negli inserimenti è stato uno dei migliori, nonostante il ruolo di attaccante esterno non sia proprio nelle sue corde (cosa che si è notata quando gli si chiedeva di andare a chiudere dentro l’area di rigore). Ma ha giocato una buona partita, di sostanza, anche quando nel secondo tempo si è abbassato in mezzo al campo o quando è andato a chiudere lui, in area, su Mora, con un recupero lungo nel cuore dell’area di rigore. Peccato che a causa di una delle tante scelte scellerate del direttore di gara salterà il big match col Frosinone.

PAZZINI 5,5, Marcato mani addosso per tutta la partita, assorbito da una difesa solida sempre in un superiorità numerica, non tutelato dall’arbitro che non gli ha fischiato un rigore evidente, per un’ora troppo isolato, non è mai riuscito a rendersi pericoloso e a concretizzare i tanti palloni arrivati dalle due fasce.

FARES 6. E’ stato aggressivo e ha contenuto Lazzari che era una delle armi di Semplici e della Spal dei miracoli. A parte lo spunto finale con la palla a Cappelluzzo poteva fare qualcosa di più in fase offensiva, ma ha cercato sempre di restare nel vivo della partita e rispetto a chi lo ha preceduto ha corso tanto e si è dato da fare…

dal 44’ s.t. Ganz s.v.

PECCHIA 5,5. Ha azzeccato qualche trappola tattica per imbrigliare Semplici (vedi Fares su Lazzari) ma è stato a sua volta imbrigliato da un avversario che si è chiuso davanti alla propria area di rigore e non si è mai fatto superare centralmente. Scelte iniziali importanti, positivi gli innesti dall’inizio di Boldor e Fares, approccio e voglia ci sono state, la squadra si è battuta, ma Pazzini è rimasto isolato davanti e la troppa frenesia ha condizionato la qualità del gioco. Quando ha cercato di forzare la partita con i cambi (F.Zuculini-Luppi, Fossati-Cappelluzzo) ha perso ordine tattico.

Arbitro Di Paolo 4. Di gran lunga il peggiore in campo. Quasi sempre lontano dall’azione, ha spezzettato la partita nel secondo tempo fischiando tanto e a sproposito. Non ha visto il rigore su Pazzini, contro cui ha permesso una marcatura fin troppo fisica in area di rigore, ha consentito a Mora ed Arini una decina di falli (anche tattici) da già ammoniti e nel finale la perla con il rosso diretto a Zaccagni per un intervento come altri visti in partita (e nemmeno sanzionati col giallo). Mettendo insieme lo sfogo del d.s. Fusco di quindici giorni fa, il rigore che sabato ha regalato il primo posto al Benevento e quest’ultimo arbitraggio (in casa, in un big match) c’è da riflettere sul peso che (paracadute a parte…) il Verona ha dentro il palazzo.

11
feb 2017
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IL PAGELLONE DI AVELLINO-H.VERONA

NICOLAS 4. Un gran riflesso iniziale su Verde da fuori, dopo 4’; ma poi prende un gol (il 2-0) che non si può proprio prendere…

PISANO 5. Un tiro da fuori dopo 19’ l’unico squillo di una partita in cui non si è mai visto.

BIANCHETTI 4,5. Male in marcatura, nel duello fisico, nell’anticipo. Ardemagni lo ha sovrastato in tutto.

CARACCIOLO 4. Primo tempo discreto, ma l’errore di posizione e di marcatura nell’azione in cui causa il rigore è imperdonabile.

dal 30’ s.t. Cappelluzzo 6. Con Zuculini l’unico dignitoso e che ha mostrato un po’ di voglia nel secondo tempo.

SOUPRAYEN 5,5. Il meno peggio in difesa e il meno peggio (da difensore) degli esterni.

ROMULO 6. Condizionato dalla testata dopo 1’ con Paghera. Finché è rimasto in campo è stato uno dei più attivi, uscito lui è scomparso il Verona.

dal 30’ p.t. Siligardi 5. Ennesima prova inconsistente. Nell’unica azione in cui salta l’uomo in area rovina tutto con un passaggio al portiere.

FOSSATI 5. Sottotono, in una gara dove ha lasciato in mano il pallino del gioco a Bessa. Fa calciare troppo facilmente Verde dal limite nell’azione del 2-0, dove Nicolas però aggiunge errore ad errore.

dal 17’ s.t. F.Zuculini 6. Mezzora con un’intensità diversa rispetto al resto della squadra. Una grande palla dalla destra vanificata da Gomez nel finale.

BESSA 6,5. Ha sfiorato il gol con un’azione personale al 10’, ha dato a Gomez una palla che andava solo spinta dentro al 22’, ha suggerito anche per Luppi al 28’ e a inizio ripresa; tutte le azioni più importanti sono partite dai suoi piedi. Si è spento nel finale.

ZACCAGNI 5+. E’ partito interno di centrocampo, poi si è scambiato con Romulo e ha giocato alto a destra, poi con l’ingresso di Siligardi è tornato in mezzo e nel finale ha fatto il laterale al posto di Pisano, scalato in mezzo dopo l’uscita di Caracciolo. In mezzo a tanta confusione sua l’unica conclusione (in porta) pericolosa del secondo tempo.

GOMEZ 4,5. Condizione ancora molto precaria, nonostante il tentativo di Pecchia di aggiungere altri minuti-partita. Spesso anticipato facilmente, mai vincente nei contrasti, ha reso vita facile alla difesa avversaria. Con l’aggravante di due errori clamorosi sottoposta (al 22’ su un pallone perfetto di Bessa, spinto fuori di testa e al 42’ del s.t. mancando ancora di testa l’impatto col pallone su una bella giocata da destra di Zuculini, bucata da Jidayi).

LUPPI 4,5. Due buone occasioni senza mai prendere la porta e all’inizio del tempo sull’ennesima iniziativa di Bessa sciupa un rigore in movimento. Il resto sono tanti errori e tanta confusione.

PECCHIA 4,5. Un punto nelle ultime cinque trasferte. Una squadra involuta dopo le prime 12 (notevolissime) partite con poca personalità e pochissimo carattere fuori casa, che si spegne alla prima difficoltà (ottima mezzora iniziale, poi perse le misure dopo l’uscita di Romulo), non sono il miglior ruolino di marcia per vincere (non stravincere…) il campionato. Come a Latina, altra sconfitta pesante contro una squadra molto modesta.

ARBITRO SERRA 5. Pochissima personalità, di manica larghissima nel valutare gli interventi fallosi dei padroni di casa.

04
feb 2017
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IL PAGELLONE DI H.VERONA-BENEVENTO

NICOLAS s.v. Due gol presi senza particolari responsabilità e nessuna parata di rilievo.

PISANO 5,5. Romulo non lo ha aiutato, ma è stato la versione opaca di quello brillante e decisivo visto solo una settimana fa con la Salernitana. In difficoltà contro Cissè, poca spinta.

dal 38’ s.t. Cappelluzzo 6. Atteggiamento positivo, ha cercato di mettere fisicità nell’area del Benevento ed è andato anche alla conclusione. Merita considerazione.

BIANCHETTI 5,5. Troppe incertezze, spesso insicuro. E la linea difensiva sulle palle da fermo continua a palesare lacune evidenti.

CARACCIOLO 5. Meno certezza del solito. Male nell’azione del gol di Cissè.

SOUPRAYEN 6. Una partita che conferma pregi e difetti. Disastroso dietro, bucato a più riprese da Ciciretti e Venuti, ma davanti è stato l’attaccante esterno più continuo e pericoloso: ha buttato via un gol fatto (perché gli è arrivata la palla sul destro), ha dato l’assist per Luppi con una sovrapposizione da applausi (non l’unica) e nel finale si è procurato il rigore del 2-2.

B.ZUCULINI 5. Affidabile tatticamente ma gli è mancato proprio il ritmo partita.

FOSSATI 6. Ha fatto per due, con meno lucidità del solito ma la consueta generosità soprattutto in fase di copertura. L’ammozione dopo 9’ lo ha un po’ penalizzato.

dal 35’ s.t. Gomez s.v.

ROMULO 6. Alla fine è stato determinante, per la trasformazione del rigore (pesantissimo) che ha evitato la sconfitta in uno scontro diretto. Ma per oltre un’ora è stato fuori del gioco, si è mosso male, quasi da corpo estraneo alla squadra e sempre alla ricerca della soluzione personale. Il ruolo da attaccante esterno non lo agevola, ma non deve essere un alibi.

BESSA 6,5. Per 65 minuti ha fatto per tre, portando su palla, con galoppate anche di 60/70 metri è stato il più attivo alla conclusione, sempre nel vivo del gioco. Poi, a metà secondo tempo, ha finito la benzina.

LUPPI 6,5. Un gol bellissimo, si è mosso sempre bene, aprendo spazi a Souprayen e chiudendo centralmente dentro l’area di rigore, grande generosità nei rientri e qualche limite. Ma in questo momento l’attaccante esterno di gran lunga più affidabile.

dal 20’ s.t. Siligardi 5,5. Più determinato del solito, ha preso anche un’ammonizione nel finale, ma deve incidere di più.

PAZZINI 5,5. Tanto lavoro, meglio di sponda che nelle conclusioni fino all’espulsione completamente inventata.

PECCHIA 5,5. Due gol presi in una partita in cui Nicolas non fa una parata (con la linea difensiva che ancora una volta lavora male da palla ferma) sono la conferma di limiti che vanno oltre l’errore dei singoli. Alla fine bene il risultato, bene l’aver evitato la sconfitta in uno scontro diretto, bene la rimonta, giusto sottolineare l’operato negativo dell’arbitro, ma è mancata intensità, nel secondo tempo la forza di aggredire, si è lasciato in mano il palleggio all’avversario e Romulo alto a destra continua a non convincere.

Arbitro Abisso 2. Discreto fino all’espulsione di Cissè e Baroni, poi ha perso completamente la testa. L’espulsione di Pazzini (rosso diretto per quello che poteva essere fallo di Venuti…) non è un errore ma una vergogna. E il recupero (5 minuti, quando se ne sono persi quasi 6 per la doppia espulsione nel Benevento e ci sono stati tre cambi più una serie infinita di interruzioni per presunti crampi ai giocatori ospiti) è stato una presa in giro.