24
gen 2019
AUTORE Bette
CATEGORIA

Sport

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UN SEGNALE

E’ evidente che la mancata restituzione dei tre punti auspicata dalla società ha lasciato il segno. Tutto il Chievo aspettava fortemente il pronunciamento del Collegio di Garanzia perchè un ribaltamento di quanto detto fino a prima avrebbe aperto nuovi scenari. Magari sarebbe cambiato poco in termini di classifica ma dal punto di vista del morale dopo mesi e mesi tribolati sarebbe stata una riscossa che avrebbe dato spinta e vigore.

E’ andata male, dunque occorre subito girare pagina. Ovvio che fare mercato oggi in una situazione sportivamente assai complicata non è cosa semplice ma mi aspetto dalla società un segnale, uno squillo, un lampo. Bisogna fare qualcosa per ridare subito forza all’ambiente. Serve mettere mano al mercato: occorre prendere un paio di giocatori veri che possano aiutare la squadra ad inseguire la salvezza. La calma piatta a cui stiamo assistendo è da una parte comprensibile ma dall’altra fa riflettere.

Non può essere un segnale di resa, non lo credo per nessuna ragione: ma dato che il gruppo è compatto attorno all’allenatore non è possibile rimanere immobili. Mancano pochi giorni alla fine del mercato, la società seppur furente e avvilita deve mostrare oggi di crederci piazzando il colpo importante.

Attendiamo con fiducia…

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5 risposte a “UN SEGNALE”

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  1. Paolone scrive:

    Scusa Bette ma il discorso sulla penalità inflitta al Chievo per questioni contabili mi sembra fuorviante, almeno in parte. Mi domando cosa sia successo al Chievo dalla fine del girone d’andata dello scorso campionato e fino alla risicatissima salvezza di fine stagione. Spiegare quell’involuzione e forse un primo passo per capire le difficoltà di una società che sembrava “un modello”. Sembrava una crisi di risultati passeggera alla fine risolta ma visto ciò che è emerso sulle difficoltà economiche del Chievo (mi riferisco al debito ingente accumulatosi negli anni) forse è una crisi prima di tutto societaria al di là delle buone intenzioni della proprietà. Sarà per questo motivo che Sartori ha deciso di cambiare andando a fare le fortune dell’Atalanta? Ha capito che non c’erano più le condizioni per lavorare ma solo per tirare a campare?

    1. Lupatelli scrive:

      Già l’immobilismo è un segnale. Una squadra ultima in classifica che come unica mossa di mercato cede Birsa (per quando con il suo atteggiamento avesse rotto il…) ha già fatto capire dove vuole andare a parare. Si tengano un paio di elementi di esperienza, un po’ di giovani di qualità e, soprattutto, si cambi il Ds (Romairone il più scarso di sempre, forse solo Fusco peggio di lui) e si riparta da una buona B

      1. Cinghiale Bianco scrive:

        Bette, cerchiamo di retrocedere con onore, vendiamo chi si può vendere bene in questa sessione, il resto la prossima estate. Cerchiamo di tenere qualche vecchio che in B fa sempre comodo e può fare la differenza (Pellissier, Cesar, Meggio) e magari i giovani più promettenti (Leris, Kiyine, Vignato, forse Depaoli). Qualche innesto giusto e faremo un buon campionato il prossimo anno. Ci sta di poter retrocedere, l'importante è ritornare subito

        • Karoot scrive:

          Concordo nel dire che ci sta retrocedere…. Ma non in questa maniera…. Una guerra e un accanimento sul nulla… Se l’avessero fatto su tutte le altre squadre non si sarebbe salvato nessuno…

        1. Karoot scrive:

          Una retrocessione da imputare all’80% a quelle m**** della procura federale… Uno schifo del genere non si è mai visto…

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