18
feb 2019
AUTORE Bette
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Sport

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QUALE FUTURO?

Il campionato inesorabilmente sta dando la sua sentenza. Sebbene ancora vi siano tanti punti a disposizione i numeri sono tremendamente contro il Chievo che oggi deve recuperare il -12 rispetto all’Empoli quart’ultimo. Francamente, senza prenderci in giro, un’impresa impossibile che, fosse realizzata, avrebbe davvero del clamoroso. Onestamente però ci credo poco, anche perchè come ho detto nel precedente articolo il mercato non ha dato segnali di rilievo che avrebbero potuto accendere qualche ulteriore speranza.

La domanda a questo punto è: quale futuro attende il Chievo? Scendere in B non sarebbe in sè un dramma tenuto conto del robusto paracadute garantito alle società che retrocedono. Una follia a mio parere, un premio a perdere che non sta ne in cielo ne in terra. Il Verona dopo dopo due sciagurati campionati di Serie A ha beneficiato di una cifra vicina ai 45 milioni per essere retrocesso… giudicate voi se nello sport questa è una cosa normale… il concetto del “ti premio se fallisci” non lo concepisco…

Col paracadute il Chievo potrebbe permettersi di tenere alcuni giocatori di livello e tentare l’immediata risalita… anche se onestamente penso, anzi sono quasi certo, che in caso di Serie B i vari Giaccherini, Stepinski, De Paoli, Kiyne, Hetemaj prenderanno altre strade…

Vorrei capire con chiarezza quali sono programmi e intendimenti per il prossimo futuro… a breve confido di potervi ragguagliare con maggiori dettagli…

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10 risposte a “QUALE FUTURO?”

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  1. Francesco scrive:

    Sparite dalla faccia della terra!

    1. Perplesso scrive:

      “ti premio se fallisci”…scusa Bette, ma non condivido questo tuo pensiero sul paracadute della retrocessione.
      I soldi che vengono dati alle squadre che retrocedono, io li vedo più come premio di consolazione, ovverosia un’aiuto per cercare di costruire una rosa competitiva per riuscire a risalire l’anno successivo. Ovvio che poi questo secondo me dovrebbe essere l’intento della FIGC, ma che venga usato per riempire le tasche di presidenti che non gliene frega nulla di risalire è un altro discorso…
      Io credo che Campedelli, il Chievo, la società tanto per capirsi, abbiano grandi problemi di liquidità. Ed il tutto nasca dall’errore di “mangiare” troppo dalla fonte di guadagno da cui attingono tutte le squadre, cioè vendere e ricavare cash dalla primavera. Questo è stato l’errore di Campedelli: ha mangiato troppo rispetto ad altre squadre. Non si è saputo fermare.
      Ora, questa fonte di guadagno non ci sarà più, indi per cui questo paracadute è un toccasana per la società della diga…che poi venga usato da Campedelli per far tornare il Chievo in A lo spero, ma da come stanno andando le cose tra Chievo e Hellas, mi sa che la parola “fusione”, purtroppo, la risentiremo di nuovo quest’estate!
      Questo potrebbe essere il disagiato futuro…

      • Bette scrive:

        Buongiorno… ma a te sembra normale dare un premio di consolazione a chi retrocede? Io sono totalmente contrario… Perdonami ma come non ero d’accordo quando fu il Verona a prenderlo non sarò assolutamente d’accordo quando lo prenderà il Chievo… Il paracadute va a falsare anche il Campionato di Serie B, con società che hanno quattro-cinque volte il budget superiore rispetto ad altri… Non lo trovo corretto…
        Le società prendono fior di milioni per i diritti tv in Serie A… e li prendono pure se retrocedono… è una cosa propria solo del calcio e che negli altri sport non esiste…

        • Perplesso scrive:

          Bette benvenuto nel mondo del pallone, dove conta solo il dio denaro…e questo lo dico con una tristezza infinita.
          Chi fa la champions? Chi ha i soldi. Chi si gioca la conquista dello scudetto? Solo le squadre che hanno i soldi.
          Non ci saranno mai più campionati dove chi vince è una piccola squadra…tranne il Leicester, un paio d’anni fa, dove le big del calcio inglese, preoccupate per aver lasciato lo scudetto ad una provinciale, avevano addirittura parlato di fare un campionato a parte.
          In Italia è peggio: non vedrai più squadre che vincono lo scudetto come negli anni 84-85 (Hellas) e 90-91 (Sampdoria). Perché solo chi ha i soldi vince.
          Il mondo del calcio è cambiato. In peggio, ma è cambiato. Ci sono i calciatori che hanno procuratori che mettono in difficoltà le squadre, per cercare di ottenere sempre più soldi. Ci sono calciatori validi che preferiscono andare in Cina dove prendono 4 volte di più di quello che prendevano di solito…
          Dai su Bette! Non te la prendere per un minimo paracadute monetario che viene dato alle squadre che retrocedono. Questo è il minimo.
          Campedelli ha creato una società calcistica che gli ha fruttato abbastanza soldi. Non ha costruito una squadra per ambire a vincere qualcosa…sennò 2 anni fa si sarebbe, per esempio, tenuto Paloschi…affare che tu hai decantato come ottimo per le casse del Chievo…(vedi? Solo soldi!)

      1. Paolone scrive:

        In Premier League il paracadute è l’equivalente di 50 milioni di Euro per chi retrocede (fonte calcio e finanza). In tutti i principali campionati europei è previsto questo strumento con modalità di attribuzione e importi molto diversificati a seconda dei casi. Non è un’esclusiva italiana. Il motivo è che la principale fonte di ricavi per le società professionistiche, cioè i diritti tv, sono trattati separatamente per ogni campionato e quindi c’è molta differenza tra campionati di primo livello (Serie A, Premier League, La Liga,..) e campionati di secondo livello (Serie B, Football League Championship, Segunda Division,…).
        Ora immagina questo scenario: una squadra retrocede all’ultima giornata di campionato, magari per un punto o per gli scontri diretti. Per affrontare il campionato ha investito 9 MESI PRIMA una certa cifra o rinunciato a vendite immediate come il Chievo questa estate ed a Giugno si ritrova a dover affrontare la stagione successiva con 80% IN MENO del fatturato. Il risultato sarebbe quello di mettere in grave difficoltà i conti della società costringendo la proprietà a compensare ricapitalizzando per rispettare i parametri di legge. In quale ambito imprenditoriale si passa ad una così drastica riduzione dei ricavi dalla sera alla mattina semplicemente per aver sfiorato ma non conseguito l’obiettivo di inizio anno? Normalmente un’azienda va a gambe all’aria se non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati dopo un certo numero di esercizi NON DOPO 9 MESI.
        Il paracadute in questo scenario NON E’ UN PREMIO A PERDERE, NON E’ UNA GRATIFICA ma una compensazione necessaria per dare stabilità al sistema attuale. Non ti piace il sistema attuale caro Bette? Ok, se ne può discutere ma in questo sistema il PARACADUTE E’ UNA MALE NECESSARIO. Vale oggi per il Chievo, valeva ieri per il Verona a prescindere da chi è il proprietario.

        • Bette scrive:

          Per come la vedo io è un sistema allucinante… “Ti tengo a galla anche se hai fallito la stagione”… perchè se retrocedi, volente o nolente hai fallito… poi si può parlare di ultima giornata, di episodi, di penalizzazioni… ma se retrocedi significa che buona parte della colpa è tua… quindi non esiste darti pure una cifra rispetto ai già incredibili diritti televisivi che ogni società percepisce… dai non scherziamo… se retrocedi non devi prender nulla… io la vedo così…

        1. federico scrive:

          Domanda:" ma il paracadute lo danno anche alle squadre che hanno avuto una penalizzazione? Avevo letto che in questo caso non era previsto

          1. RobyVR scrive:

            … cissà, magari Recedegoma el sa stufà, el se inscasela i milioni a gratis e el se dilegua. El ga anca da curarse dala grave malatia de st’istà

            1. pinkhellas scrive:

              Alessandro, sai quanto tempo dico che più sei scarso più sei gratificato? È un calcio che va a pari passo della politica… Meno hai più ti danno…. Sempre più miserie… Invece di incentivare che se rimani in categoria hai il paracadute, qui si fa al contrario…. Dimmi te se una società o giocatori si impegnano….

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