22
mar 2019
AUTORE Bette
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Sport

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FERMATE QUESTO SCEMPIO!

Chiariamo subito una cosa: nella Serie A di oggi nessuna società è brava. Se gestire l’attività sportiva accumulando di anno in anno debiti su debiti significa essere bravi amministratori allora mi fermo qua.

L’inchiesta della Gazzetta dello Sport sui bilanci della Serie A è qualcosa di assurdo. Giustamente viene titolato “Profondo rosso” per il clamoroso e continuo proliferare di debiti in maniera incontrollata senza che nessuno faccia qualcosa.

https://www.gazzetta.it/Calcio/19-03-2019/i-conti-club-serie-a-scopriteli-nell-infografica-interattiva-33047994791.shtml#large

La gente capace di “fare calcio” non è di sicuro in Italia. Leggete i numeri che quelli non sono confutabili… Siamo al cospetto di società che vivono per la maggior parte sui diritti televisivi e sui paracaduti, che hanno (escluse le prime) pochissimi benefici dallo stadio e dagli sponsor e che se le cose funzionassero in maniera giusta avrebbero già chiuso i battenti…

Finiamo dunque di incensare questi signori, di dire loro “bravi” quando portano a compimento determinate operazioni. Non fosse per tutte le agevolazioni e i benefici di cui godono ogni anno farebbero al massimo campionati dilettantistici e anche lì, forse, non sarebbero all’altezza.

Si fermi dunque subito questo indecente spettacolo…

Non si permetta più loro di fare mercato, di accumulare debiti, di prendere in giro la gente e chi lavora con serietà…

Tutti capaci di spendere di più di quello che si incassa…

I bravi, ricordatevelo, non stanno certo nel calcio di oggi…

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15 risposte a “FERMATE QUESTO SCEMPIO!”

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  1. Paolone scrive:

    Debito netto Chievo 2017/2018 53 mln €. Patrimonio netto Chievo 2017/2018 4,8 mln €.
    Debito netto Verona 2017/2018 6,2 mln €. Patrimonio netto Verona 2017/2018 10,5 mln €.
    Risuonano nelle mie orecchie le parole del direttore Vighini in una trasmissione nell’autunno 2017 quando il Chievo aveva una classifica da Europa League ed il Verona soffriva le pene dell’inferno: SETTI DEVE IMPARARE DA CAMPEDELLI!
    Ma esattamente cosa deve imparare? Il Verona è già fallito una volta, non basta?

    • Bette scrive:

      Setti è stato abile a sfruttare la questione paracadute a suo vantaggio… due retrocessioni (cioè due fallimenti sportivi) hanno fruttato 45 milioni di euro di paracadute… ditemi voi se è normale… il calcio è l’unica attività dove se fallisci ti premiano… è uno schifo tutto

      • Paolone scrive:

        Il Chievo ha accumulato così tanti debiti proprio per evitare il fallimento sportivo rappresentato dalla retrocessione. Senza una robusta “manovra” di aggiustamento dei conti nei prossimi anni sarà in pericolo la sopravvivenza stessa della società che è la premessa indispensabile per poter raggiungere i risultati sportivi futuri.
        Il problema del sistema calcio com’è oggi è trovare l’equilibrio tra risultati sportivi e sostenibilità economica nel lungo periodo.
        La storia del Chievo ci insegna che nonostante il lodevole sforzo di Campedelli nel ricercare questo equilibrio i conti non tornano. Per questo motivo non condivido la posizione di TGGIALLOBLU’ in questi ultimi anni dove si è proposto il Chievo come modello gestionale da seguire e come contraltare alla gestione Setti. La ricerca di questo equilibrio è tutt’altro che banale a differenza di quello che sembra suggerire Vighini quando commenta: “ma era così difficile?”

        • vigo scrive:

          Il Chievo si salva da 17 anni in serie A. Ha due centri sportivi (uno in gestione diretta e uno di proprietà), ha un centro medico all’avanguardia e in questi anni ha vinto uno scudetto Primavera. Quando Setti raggiungerà questi traguardi, forse, avrà il mio applauso. Per ora ho visto solo: cessione-svendita del nostro miglior talento (prodotto tra l’altro da altre gestioni) a gennaio. Cessione del marchio come maquillage contabile al primo anno di gestione. Cessione sistematica di tutti i migliori giocatori per fare cassa. 50 milioni di paracadute incassati. Due retrocessioni ridicole, l’ultima scandalosa. Ogni paragone, pur con tutti gli errori di Campedelli a cui evidentemente la cosa è sfuggita di mano mi pare francamente irriguardoso. Per Campedelli. Paolone… Lei pensi all’Inter che è meglio!

          • Alex_ww scrive:

            Ciao Vigo,
            lungi da me difendere Setti, ma dopo aver visionato i bilanci del Chievo Verona resto esterefatto come tale società si sia potuta iscrivere da anni a campionati senza averne effettivamente le risorse. Nei 4 anni di serie A della gestione Setti, il Verona ha sicuramente maturato debiti IVA per almeno 20-25 milioni che ha regolarmente versato. Il Chievo li continua a rateizzare (debiti IVA per + di 20 milioni). Ora se Setti avesse avuto una ventina di milioni in più probabilmente li avrebbe spesi male affidandosi a direttori sportivi roboanti… e il calcio non si fa con i “ma”… ma..

            Dopo di che Setti ha toppato clamorosamente con due retrocessioni ridicole concordo… retrocessioni arrivate quando il suo modello di calcio (ricerca di fenomeni da rivedere) è venuto meno perché non ha più immesso liquidità per investire e gli investimenti fatti non si sono rivelati vincenti.

            Ora il clamoroso fallimento (al momento sportivo) sta tutto dall’altra parte dell’Adige. Il Verona ha avuto due paracadute certo, ma il Chievo ha avuto accesso negli ultimi anni a enormi diritti televisivi… eppure cumula debiti anziché liquidità. I modelli oggi nel calcio anche da un punto di vista amministrativo sono il Torino e l’Atalanta.

          • Paolone scrive:

            Buonasera dott Vighini.
            Due precisazioni.
            La prima: gli ottimi risultati del Chievo sono stati raggiunti IN PARTE anche utilizzando la leva finanziaria rappresentata dal mancato versamento di tasse e contributi (circa 25 mln euro).
            Questo è il punto: tira da una parte, privilegiando l’aspetto sportivo, tira dall’altra, privilegiando l’aspetto gestionale, la coperta rimane sempre corta.
            Questo è il vulnus del sistema calcio almeno in Italia, come emerge dall’analisi della Gazzetta.
            Seconda precisazione: io sono veronese e tifo Verona… nel caso in cui lei coltivi una qualche ossessione nei confronti dell’ex dg Gardini la prego di non sfogarsi su di me solo perché ho espresso una critica ad un suo ragionamento senza alcun riferimento personale.
            Distinti saluti.

      • ciccio2 scrive:

        anche nella politica, nelle grosse aziende pubbliche, partecipate, banche: l’AD casca sempre in piedi

    1. Venus scrive:

      Avete rotto. Perché si vede solo sport PD?

      1. Giampaolo Vetrioli scrive:

        Giampaolo
        giusta realtà purtroppo

        1. Giampaolo Vetrioli scrive:

          giusta analisti è la realtà purtroppo.

          1. Giampaolo Vetrioli scrive:

            giuste osservazioni è la realtà.

            1. ciccio2 scrive:

              fermare il circo? Ma quando mai?! Finché c’è grano se magna. Finché ci son tifosi c’è grano.

              1. moreno scrive:

                tutte cose

                che si sapevano.

                • Bette scrive:

                  Ecco… e ti sembra normale allora? Cioè si sapeva… ma si va avanti così? Io non lo trovo giusto… Non ci sono regole

                1. Massimo R. scrive:

                  È d’obbligo fare delle distinzioni: ci sono società come Spal e Atalanta che sono equilibrate da un punto di vista economico-finanziario e ci sono società che gonfiano illegalmente le plusvalenze o che giocano a perdere per intascare i paracadute. La differenza, come spesso accade nella vita, la fanno le intenzioni dei proprietari.

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