14
mag 2019
AUTORE Bette
CATEGORIA

Sport

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UN ADDIO DOLOROSO MA NECESSARIO

Quando si ammaina una bandiera così importante si è per forza tristi. A prescindere dal fatto di tifare o meno una squadra o un giocatore ci si rende conto che un’epoca importante si chiude e non è mai bello. E’ così anche per Pellissier che ho spesso criticato ma, si badi bene, non rinnego nulla… sarebbe troppo facile adesso. Per onor di cronaca devo ammettere che Sergio mi ha stupito: lo davo sul viale del tramonto nel 2012 e invece ha dimostrato anche quest’anno che senza infortuni poteva ancora dire la sua.

L’ho sempre considerato un elemento fondamentale ma allo stesso anche difficile da gestire. Non è un caso che i rapporti con Corini siano stati difficili e quelli con Maran e D’Anna non particolarmente brillanti. Il suo peso specifico era ed è sempre stato notevole, vuoi per l’indiscussa autorevolezza nello spogliatoio, vuoi per quel rapporto filiale col presidente. Un rapporto che ha fatto le fortune del Chievo ma che in qualche caso ha creato inevitabili tensioni con gli allenatori.

A 40 anni però è giusto farsi da parte… è giusto lasciare spazio ad altri e permettere a coloro che guideranno il Chievo di scegliere senza timore di inciampare. Perchè volente o nolente le esclusioni di Pellissier hanno sempre fatto rumore.

Il suo ruolo sarà ancora dentro la società, per forza… ma non come allenatore come lui stesso ha ammesso dopo essersi preso gli applausi di San Siro.

E allora adesso è tempo di applausi… Giù il cappello, per una carriera davvero meravigliosa…

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7 risposte a “UN ADDIO DOLOROSO MA NECESSARIO”

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  1. Cesare Settore Superiore scrive:

    Mi scusi Betteghella se mi intrometto in questo spazio pur non essendo della combriccola della diga.
    Mi chiedo: come mai l’unico a scrivere qui dentro, dopo ben 3 giorni dall’uscita del suo post, sono io che sono totalmente estraneo alla questione?
    La risposta probabilmente la si trova gia’ scritta nel post, e’ la 12a parola.
    TRISTI…

    • Gineto settore inferiore scrive:

      E’ abbastanza semplice da capire, ma forse è pretendere troppo da elementi come te. Se non abbiamo niente di particolare da dire, ascoltiamo. In questo caso leggiamo le parole sensate di Betteghella. Tu invece, non hai nulla da dire, ma vuoi gridare, e la rete te lo permette. Anche se nella vita ti metteranno quotidianamente un moccolo di damigiana in bocca, prenditi pure questi spazi. Io te li lascio volentieri. Leggo il buon Bette e poi, leggo anche te e capisco che è giusto lasciarti esprimere, e non ti giudico nemmeno. Semplicemente capisco.

    • Alex scrive:

      Ascolta Cesarina ma uno come ti che da come scrivi te ghe tanti ma tanti problemi alla fine per sentirti qualcuno scrivi in un blog di una squadra di cui non ti interessa forse el più triste te si ti che l’unica ragione di vita era andare allo stadio a ber birra e cantar e finiti i 90 minuti fora dal cancel dello stadio ti ritrovavi solo ..magari adesso te ghe anche el daspo oddio ma che te ne fai della tua inutile vita?mha! Haaaaaa

    • Pacein scrive:

      E’ obbligatorio scrivere ?

      Piuttosto che scrivere cavolate è meglio non scrivere……

      Ci sono tanti modi per manifestare solidarieta al nostro capitano, magari andando allo stadio domenica

      Triste lo sono perchè il Chievo è retrocesso, non per altri motivi

    1. Andrea Gelio scrive:

      Sergione resterà comunque in famiglia!

      1. viniciocaposhellas scrive:

        A Sergio Pellissier solo applausi.
        E’ stato un uomo squadra ora sarà un uomo società.
        Solo applausi!!!!
        Tutte le squadre hanno bisogno di giocatori così.

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