23
lug 2019
AUTORE Bette
CATEGORIA

Sport

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RICONOSCENZA PERDUTA

A prescindere da come andrà. Amen. Se ne faranno tutti una ragione e sarà uno dei tanti passaggi del calciomercato.  Mi permetto però di evidenziare un aspetto sulla vicenda che riguarda Emanuel Vignato: il Chievo lo ha preso da bambino, lo ha fatto crescere, l’ha coccolato in un ambiente sereno. Lo ha portato nell’olimpo del calcio… scusate se è poco. Adesso il giocatore, 19 anni, zero esperienza, qualche apparizione in Serie A, un gol, una buona tecnica ma ancora tutto da dimostrare volta le spalle, alza il muro, non rinnova mettendo la società alle strette (il contratto è in scadenza a Giugno 2020 e questa è l’unica finestra utile per il Chievo per poter monetizzare).

Ormai va così. Fai qualche manciata di minuti in Serie A e sei già un arrivato. Altrochè gavetta, altrochè farsi le ossa. Un attaccante degli anni ’80 diceva che per essere uno “da Serie A” devi aver fatto almeno cento partite. Oggi no, è diverso. Valutazioni folli e procuratori la fanno da padrone e chissenefrega se dietro di te ci sono quelli che ti hanno portato lì e che per te hanno speso tempo e soldi.

E voi al suo posto? E’ la classica, ovvia, ridondante domanda. E voi che fareste? La Germania chiama, è appetibile. Ci sono in ballo tanti soldi (sicuramente) e un futuro radioso (tutto da scrivere). Evitiamo le ipocrisie, ma onestamente, per uscire di scena, c’è modo e modo…

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13 risposte a “RICONOSCENZA PERDUTA”

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  1. Alex-ww scrive:

    Scusate ma mi viene da ridere

    1. Nik scrive:

      Nessuno penso voglia negargli la possibilità di andare al Bayern o dovechessia, solo che se rinnovasse la Società può chiedere una cifra più alta che al Bayern non cambierebbe nulla ma che a una società (secondo me un bel po’ in crisi a livello economico) come il Chievo, 2 o 3 milioni possono fare la differenza.
      Per quanto mi riguarda se la cifra offerta fosse inferiore ai 3 mln il Chievo farebbe bene a tenerlo fuori rosa e che sia d’esempio per tutti; si deve esigere un comportamento etico, puntare i piedi non lo è!
      Sicuramente credo che debba essere ridefinito il ruolo del procuratore sopratutto in termini di compensi, non è giusto che siano loro a fare il mercato, cosa ovvia visto che una bella percentuale del trasferimento va nelle loro tasche (penso al fenomeno ex pizzaiolo per esempio).
      Poi la Società deve fare per l’ennesima volta un “mea culpa”…non si può aspettare ora per fare il rinnovo di chi è in scadenza nel 2020. Strategie di mercato basilari che si imparano già a Football Menager…

      • roby scrive:

        Fuori rosa? esempio per tutti? Ma che ha fatto di male? ha firmato un contratto e lo sta rispettando: agli allenamenti e’ sempre presente e si impegna, risponde alle convocazioni. La società non ha diritto a trattarlo diversamente dagli altri, non prolungare il contratto è un suo sacrosanto diritto! Non è colpa sua se il Chievo ha problemi economici Se per questo viene messo fuori rosa, in tribuna o danneggiato è la società ad essere in torto, non lamentiamoci poi dei procuratori!

        • Nik scrive:

          Penso che al Chievo nessuno è mai rimasto controvoglia…se un giocatore esprime la volontà di andarsene nessuno lo incatena. E lo stesso vale per Vignato. Ma ha 19 anni e non ha ancora mostrato nulla (secondo me un anno da titolare o quasi in B potrebbe solo aiutarlo). Vuoi andare, c’è modo e modo per farlo. Se firma un prolungamento di contratto non vuol dire che il Chievo non lo cede ma solo che lo fa ad un prezzo leggermente più alto. Non mi pare difficile da capire. Basta che si parlino.

          E 3 mesi fa penso che a Vignato non interessasse il Bayern, sono i procuratori che muovono tutto…purtroppo. Quindi metterlo fuori rosa non tanto per il “giocatore” ma per “l’uomo” che accetta passivamente il suo procuratore

      1. andrea scrive:

        Vignato in mano al bayern crescerà e dimostrerà quel che vale… In Italia e in particolare in una società come il Chievo non aveva margine di crescita, problema di cultura…non di riconoscenza…
        Se voi foste stati nei suoi panni dove andreste ad essere valorizzato?
        Dai su… Basta con le favole… Siamo grandi…

        • Bette scrive:

          Infatti l’ho scritto che quelle sarebbero state le ovvie domande… dico solo che per uscire di scena c’è modo e modo

        1. ciccio2 scrive:

          forse sarebbe stato meglio non arrivare in questa situazione. Il contratto andava rinnovato lo scorso anno. Non è stato fatto? Beh.. queste sono le conseguenze. Riconoscenza? Mi pare che se ad una società di calcio un giocatore non va più bene non si fan tanti problemi, quindi perché aspettarsi il contrario da parte dei calciatori?

          • Bette scrive:

            Non assolvo la società e le società in generale… in un blog precedente ho espresso posizioni molto ferme e critiche sull’operato delle società sportive… Però comprendi anche tu che questa è una situazione particolare… stiamo parlando di un ragazzo di 19 anni che ha fatto dieci presenze in Serie A…

          1. Oste Chri scrive:

            Ci sono tante promesse “inesplose” per via di questa fretta…lui potrebbe essere una di queste; al bayern quando giocherebbe? Fra minimo 2 anni.
            A questo punto lo venderei e magari lasciarlo in prestito per farlo maturare…

            1. Franzo (ex Cesco) scrive:

              Secondo me la questione può essere osservata anche da un altro punto vista.
              Credo che per anni il problema qui in Italia sia stato (ed è tuttora) quello di non puntare sui giovani talenti nostrani proprio perchè “meglio che si facciano le ossa in B o in C”. Nella citata Germania, in Inghilterra, in Spagna, in tutti i paesi nordici, se un giovane è promettente lo provano e lo riprovano se convinti che possa giocare bene nella massima categoria. Qui se sbagli una partita sei massacrato e viene massacrato il mister che ha osato provare un giovane senza esperienza. Quindi il dubbio di Vignato se andare o restare risulta più che lecito. Non ho parlato di soldi, solo di possibilità di giocarsi le proprie carte in modo diverso.

              1. roby scrive:

                Bette, non prendiamoci in giro. Vignato era già un talento prima di arrivare al Chievo. Non credi che la società l’ abbia ingaggiato soprattutto pensando alla plusvalenza che poteva fare? Qualsiasi cosa arrivi dalla sua vendita è un guadagno per il Chievo derivante dai meriti del ragazzo! Ora ha la possibilità di fare un bel salto di qualità, soprattutto di essere allenato da staff di prim’ ordine. Il Bayern non vuole prenderlo gratis, ma vuole pagarlo il giusto! Proprio perchè non si è ancora affermato in campionati professionistici non si puo’ chiedere 10-12-15 milioni! Già 1 o 2 milioni sono un prezzo più che ragionevole, ma da quel che ho letto il Bayern arriverebbe anche a 4-5. Negargli questa possibilità vuol dire fare il male del ragazzo e vederlo solo come un oggetto possibile fonte di guadagno.

                1. antonio scrive:

                  Non mi interesso più da decenni agli squadroni. Mi sono affezionato al Chievo proprio perchè, nella mia (ammetto:ingenua) idea rappresentava qualcosa di diverso, meno contaminato dai devastanti effetti di quello che è diventato oggi questo sport.
                  Non mi sorprende peraltro ciò di cui stiamo parlando: cosa possiamo aspettarci dai ragazzini (procuratori a parte) se i “miti” proposti sono Ronaldo & c.?

                  1. Esule Valtellina scrive:

                    sì ma,

                    deve essere la società in questi casi ad essere lungimirante, se ci si vede l'affare bisogna investire sul giocatore non sperare che sia riconoscente…che poi nemmeno le società sono riconoscenti.

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