02
giu 2020
AUTORE Bette
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Sport

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CHE BOTTI!

Rompere il silenzio con un botto inatteso. Che sta succedendo al Chievo? La domanda sorge spontanea alla luce degli ultimi fatti. Michele Sebastiani, segretario storico della società, lascia. Un altro pezzo di quella favola costruita negli anni chiude la porta. Andrà alla Spal dove lo aspetta un nuovo percorso. “Ci sono problemi?” chiedo. “Cose che succedono” mi rispondono. Certo fa pensare. Dalla società minimizzano, è prassi. Spengono i riflettori, lo fanno sempre. “Va via solo lui?” incalzo… domanda sospesa.

Sì perchè da giorni tiene banco un’altra questione. Pellissier e De Giorgis stanno litigando? Diciamo che qualche problema c’è. Anzitutto facciamo chiarezza. Sergio è la bandiera, è l’indimenticato capitano, è un “figlio” del presidente, è oggi il direttore sportivo della società. Giorgio è l’uomo di fiducia di Luca Campedelli, da sempre gravita in orbita Chievo, è uno che ha un certo peso là in Via Galvani. Personalità forti, gente che vuole contare, prendere decisioni. Sul tavolo una linea da decidere che evidentemente, oggi, non coincide. C’è anzitutto una Serie A da andarsi a conquistare e questo, credetemi, mette d’accordo tutti. Ma vi sono strategie e futuro da programmare, scelte di mercato. Chi conta di più? Durissima oggi tracciare una strada univoca, impensabile ancor più scegliere uno e mettere alla porta l’altro. Luca Campedelli, nel mezzo, attende. Come sempre, osserva e riflette. Poi decide. E sappiamo, difficilmente torna indietro. Il suo obiettivo è che questa frattura si ricomponga e che le strade, per il bene del Chievo, possano continuare a viaggiare insieme. Se questo non sarà, ovviamente si arriverà, comunque sia, a un doloroso divorzio.

Intanto s’avvicina la ripresa (?). In mezzo a tutto questo Alfredo Aglietti ha le idee chiare. Sa dove vuole arrivare. E lo farà senza Cesar e Frey intanto, a scadenza il 30 Giugno. Storia diversa invece per Meggiorini che comunque arriverà a fine stagione e poi, ragionevolmente, potrà essere riconfermato. Al Chievo pesano inoltre i contratti onerosi di Giaccherini e Djordjevic in essere fino al 2021. Possibile che questi vengano allungati e la cifra spalmata. Ma… è solo l’inizio.

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4 risposte a “CHE BOTTI!”

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  1. Giuseppina scrive:

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    1. Nome Cognome scrive:

      Mi spiace dirlo ma Campedelli ha combinato un disastro, il Chievo è diventata una società ridicola, sembra di vedere una di quelle serie demenziali di satira americane con Steve Carrel ma purtroppo è tutto vero! Società allo sbando, il caso Pellissier e la questione contratti di Cesar e Frey sono solo l’ultima dimostrazione di quanto ridicola sia diventata questa dirigenza. Se Aglietti riuscirà a portare questo gruppo di dilettanti in Serie A bisognerà fargli una statua, altrimenti è ormai chiaro che l’inesorabile destino del Chievo è il fallimento, ultima fermata del treno delle follie su cui campedelli e soci sono saliti nel lontano 2014. Secondo me la cosa più dignitosa sarebbe chiudere la baracca invece di continuare a prendere in giro così i pochi e fedeli tifosi rimasti, con questa politica del silenzio e dei “va tutto bene”, “stiamo benissimo”, “non è successo niente”. Per non parlare di un presidente che a gennaio dichiarava “stiamo facendo un grande campionato, puntiamo alla salvezza” e un mese dopo caccia l’allenatore e dice “puntiamo alla serie a dobbiamo fare di più”. RIDICOLI

      • Sereno Variabile scrive:

        Già da alcuni anni trovo che il Chievo, come società, sia caduta di stile e viva nella confusione. Per carità, la vicenda della scorsa estate è stata dura da digerire, con una punizione che va ben oltre le responsabilità Diciamo che si è voluto punire il Chievo con una punizione una tantum. Se si va ad analizzare ogni singola società, in serie A, ma anche in B, resterebbo in poche.
        Detto ciò, la lista delle cadute di stile sono notevoli, ne cito solo alcune che però, specifico, sono solo il mio pensiero:
        - Sorrentino, tanto si è fatto per riprenderlo per trattarlo poi a pesci in faccia nel finale di stagione. Senza permettergli nemmeno la famosa partita d’addio. Perchè, piaccia o meno, Sorrentino, al Chievo ha dato tanto.
        - Cesar e Frey: pare che la loro storia al Chievo finisca così, di punto in bianco senza nemmeno fargli finire la stagione disgraziata di questo campionato con virus.
        - Addii in serie di dirigenti senza mai darne il giusto risalto, senza mai una spiegazione. Tutto in sordina, come se nulla fosse. Peplessità dei tifosi più che legittime.
        Per carità, piuttosto di un Cellino, di un Zamparini o di un Preziosi, che parlano anche quando non dovrebbero, mi tengo stretto Campedelli, anche se, come detto e come anche altri hanno sottolineato, ultimamente sembra un Presidente in confusione, silenzioso fin troppo e poco attento ai rapporti coi tifosi.

      1. Nome Cognome scrive:

        Per non parlare dei canali di comunicazione della società che da più di un mese sono fermi, avranno messo in cassa integrazione i social manager?

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