04
lug 2020
AUTORE Bette
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Sport

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PER I PLAY-OFF SERVE UN’ALTRA FAME

Sì, lo so… era fallo su Garritano e quindi il gol della Virtus Entella doveva essere annullato. E quindi staremo parlando di un’altra partita… e quindi, e quindi… detto questo non volevo assistere a questa partita. Era quello che speravo non accadesse dopo la buona prova di Frosinone. Che Chievo è stato? Poco o nulla. Tutto quello che non ti porta in Serie A. Avete visto veemenza? Fame? Cattiveria? Io onestamente no.

La modestissima Virtus Entella ha tenuto il campo più che bene senza neanche troppo faticare. Anche i telecronisti di Dazn facevano notare che un tridente come quello del Chievo non l’ha di fatto nessuno in B ma se le prestazioni sono queste meglio cambiarli tutti e tre. E meno male che lo schema che ha portato al pareggio è riuscito alla perfezione.

Devo dirvi che non ho buone sensazioni. Questa squadra deve andar su diretta perchè per i play-off occorre una voglia diversa.

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7 risposte a “PER I PLAY-OFF SERVE UN’ALTRA FAME”

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  1. Alessandro Ravazzin scrive:

    Buongiorno,
    intervengo dopo diversi mesi per riproporre un tema che a mio avviso almeno non è mai stato sviluppato abbastanza a livello giornalistico: lo stato di salute della società.
    Per me parte tutto da lì e mi limito a prendere in considerazione solo le ultime due stagioni, a me in tutta sincerità sembra che la società organizzata e presa a modello nelle stagioni passate non esista più.
    Trovo assurdo che il presidente non parli mai e che all’improvviso scoppino casi tipo le dichiarazioni di Meggiorini o i “mal di pancia” di cui ho letto di Pellissier..pertanto ripropongo la medesima domanda che feci quest’estate alla vigilia del campionato senza ottenere alcuna risposta: qual’è la reale situazione del Chievo oggi in società e quali prospettive ci sono, se ci sono?

    Quest’estate osservavo che con un paracadute da 25 milioni di euro a cui sommare tutte le cessioni effettuate mi sembrava assurdo che la campagna acquisti fosse stata così al risparmio, segno evidente che la situazione finanziaria fosse grave e dissi che non mi sembrava corretto da parte della società non mettere a conoscenza anche i tifosi.
    Oggi ribadisco il medesimo concetto in riferimento all’organizzazione societaria, a me pare che Aglietti sia sostanzialmente da solo, non capisco su cosa stia lavorando il Chievo per il futuro (la primavera ad esempio era messa molto male prima dello stop…), per il presidente l’obiettivo sembrava essere la salvezza, per Pellissier la promozione, a me non pare normale..chiedo lumi ai giornalisti, che provino ad approfondire la questione.

    I risultati sul campo mi sembrano l’ultimo dei problemi, alla squadra mancherà pure la fame, ma è la società tutta a mancare a mio avviso e avanti di questo passo per me è possibile che già dal prossimo anno l’obiettivo più realistico potrà essere evitare i playout.

    • Bette scrive:

      Gentilissimo, guardi che abbiamo a più riprese evidenziato la situazione economica della società soprattutto in merito al nobile paracadute e alle cessioni…

    • Alessandro scrive:

      Hai perfettamente ragione. Ho provato a chiedere anche io più volte in che stato finanziario fosse la società, ma sia dalla società stessa, sia dai giornalisti tutto tace. Girano voci molto inquietanti, come quelle di stipendi non pagati e del centro sportivo ipotecato, e nessuno conferma o smentisce. Sarebbe ora di dire la verità una volta per tutte.
      Se a tutto ciò si aggiungono i mal di pancia interni alla società, bandiere messe alla porta senza neanche un ringraziamento, pezzi della società stessa che se ne vanno di continuo la situazione è impietosa.
      Agliietti le sta provando tutte, ma davanti ad una situazione simile avere la fame per andare in serie A è oggettivamente difficile. Se ci riuscirà sarà da fargli un monumento.

    1. Guido scrive:

      Inutile girarci attorno l’attacco non c’è. Ieri sera sono state create diverse palle gol nitide ma non c’è stato verso di inquadrare la porta, in un caso il tacco di Djordievic è stato pure sfortunato. Negli ultimi 20 minuti caliamo atleticamente, bisogna far entrare gente fresca anche se mi rendo conto che la panchina offre poche alternative. Proverei Rovaglia e metterei Di Noia che almeno ha un tiro tosto, Garritano ha provato da fuori ma ha passato la palla al portiere, con tiri così difficile segnare.

      1. Guido scrive:

        Dei 3 davanti francamente salvo il solo Vignato. l perchè è presto detto: farà 20 anni il prossimo 24 agosto, gioca in maniera quasi costante in prima squadra da questo campionato e sarà in forza al Bologna dal prossimo. Non è un attaccante ma una mezza punta, come Giaccherini, più propenso a dettare l’ultimo passaggio che a fare il finalizzatore eppure è il nostro terzo miglior realizzatore con 4 gol. Djordjevic è quello che in questa categoria avrebbe dovuto fare la differenza, invece ha fatto finora solo 6 gol e se ne è mangiati molti, direi troppi a partire da quello ultimo, clamoroso con l’Entella. Giaccherini ha 35 anni e sta completando una carriera importante, tuttavia al Chievo sta fornendo prestazioni altalenanti, assai lontane dalla sua fama, tant’è che è fermo a 4 gol. Il problema del Chievo è per la maggior parte nella difficoltà di segnare, in parte risolto con la difesa che è la terza del campionato. Molto dipenderà da come si arriva al play off, escludo che si possa arrivare direttamente in A visto che si dovrebbero recuperare ben 9 punti alla seconda in sole 6 partite. Se avremo la rosa al completo e in condizioni atletiche buone qualche speranza c’è, se invece verranno a mancare continuamente calciatori nei ruoli importanti, vedi il centrale per la prossima col Trapani, credo che i play-off saranno solo l’ennesima illusione.

        1. Alessandro scrive:

          Alessandro,
          il treno per la serie A diretta è stato perso con il pareggio di crotone e la sconfitta con lo Spezia. Per il resto concordo, difficile andare in serie A passando per i play-off, non perchè gli avversari siano superiori, ma perchè manca la voglia di dare il 100% a chi va in campo. Aglietti ci sta provando, ma scuotere un ambiente fatto di giocatori svogliati, giocatori che se ne vanno prima di fine stagione, debiti, tensioni tra dirigenza non deve essere facile. A tal proposito ti chiedo: hai trovato riscontro alle voci che dicono che da mesi non vengono pagati gli stipendi?
          Serie A o serie b che sia occorrerà dare una bella svolta sia a livello societario che a livello di squadra, cercando di liberarci il prima possibile di ex giocatori come Giaccherini e Djordjevic,tra i giocatori più pagati della serie B, ma che non hanno mai fatto la differenza, se non in negativo.

          1. Cinghiale Bianco scrive:

            Questa squadra non andrà certamente su diretta ed avrà difficoltà ad accedere ai playoff. Spero di sbagliarmi ovviamente, ma da due tre anni sta girando male ogni cosa. Non so il perché, visto che dal mondo Chievo traspare sempre poco o nulla, ma temo che i risultati sul campo dipendano a monte da un ambiente che è diventato poco sereno. La forza del Chievo è sempre stata nella società, nella "piccola azienda di famiglia" che si è fatta largo a spallate nel pianeta calcio. Esiste ancora questa serenità?

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