12
lug 2020
AUTORE Bette
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 16 Commenti
VISUALIZZAZIONI

1.129

NON MI E’ CHIARO

Della partita col Trapani penso che ci sia poco da commentare. Rischierei di essere ridondante e inutilmente ripetitivo. La squadra non brilla, non ha mai brillato. E’ maledettamente spenta tanto che anche i modesti ma agguerriti siciliani sono riusciti a strappar punti. Roba da matti. Se non vinci partite del genere, se giochi così penso che anche i play-off siano a forte rischio. Non me l’aspettavo sono sincero. Non pensavo che il Chievo potesse far così male.

Ci sono giocatori in questa squadra che già sanno di andar via, altri che in qualche modo si proverà a non far rientrare nella futura programmazione per ovvi motivi di ingaggio (Obi, Giaccherini, Djordjevic). Ci sono dirigenti storici che lasciano, segretari che dopo vent’anni prendono la porta, medici che escono di scena in sordina, atleti liquidati dalla sera alla mattina. Francamente ci sto capendo poco, non mi è chiara la strategia organizzativa e quale sia la programmazione. Non mi è chiaro come stia effettivamente il Chievo dal punto di vista economico (del paracadute abbiamo già abbondantemente parlato), chi abbia il controllo sportivo della situazione né chi l’avrà in futuro. Non comprendo nemmeno se Pellissier ci sarà ancora, se toccherà a lui rifondare la squadra perché, parliamoci chiaro, dovesse arrivare la promozione, qui c’è da mettere mano pesantemente.

Mi tengo tutte queste domande in attesa di rivolgerle alla società, per farmi un quadro della situazione più netto e preciso e per poter aiutare se possibile anche Voi tutti a comprendere. Onestamente sto notando parecchia confusione accanto a un diluvio di addii dirigenziali perlopiù discutibili nelle modalità. E’ comprensibile che la retrocessione abbia dato una mazzata tremenda ma l’altra volta (nel 2007) era stato diverso. Quanto brillante e determinato era il Chievo? Quanta voglia aveva di riprendersi quello che aveva perduto? Quella stessa voglia che io, scusate, oggi non vedo affatto.

1.129 VISUALIZZAZIONI

16 risposte a “NON MI E’ CHIARO”

Invia commento
  1. Giovanni scrive:

    Analisi lucida, tagliente e oggettiva, come al solito: speriamo che lei riesca presto a organizzare un’intervista con Campedelli.

    Mi permetto però di offrire, schematicamente, un punto di vista diverso e un po’ più ottimista, che forse non va (ancora) scartato del tutto:

    - la scorsa estate la società si è finalmente resa conto che la gestione Romairone è stata deleteria sotto tutti i punti di vista: (i) giocatori del calibro di Castro, Birsa e Inglese sono stati ceduti a cifre irrisorie rispetto al loro reale valore del tempo e sostituiti con giocatori vicini all’orlo del tramonto e che nessuno voleva, per di più garantendo a questi ultimi ingaggi – per noi – faraonici (l’errore è stato così macroscopico che i vari Obi, Giaccherini e Djordjevic non solo non ci hanno consentito di salvarci l’anno scorso, ma si sono rivelati dei “costosi bidoni” persino per la B); (ii) è stata inspiegabilmente smantellata, tutta d’un colpo, la difesa che ha garantito al Chievo innumerevoli salvezze (Gobbi, Dainelli e Gamberini) senza alcuna idea di come sostituirla ; (iii) non sono stati tutelati gli assets della squadra (su tutti Vignato); (iv) sono stati spesi (tanti, troppi) soldi per gente inutile (es. Pucciarelli, pagato 4 mln);

    - alla luce di questa (dolorosa) presa di coscienza, la dirigenza, oramai azzoppata, la scorsa estate ha pensato a tappare i clamorosi e noti buchi finanziari, lasciando in secondo piano la gestione sportiva (affidata pro-tempore a Pellissier),
    In particolare, nella certezza che una salvezza in A l’anno successivo sarebbe stata impossibile, la dirigenza potrebbe aver deciso di affrontare questa B con una squadra modesta (ancorché non sulla carta), sapendo che: (i) in caso di fortunosa promozione (e sicura rterocessione l’anno dopo in A) si riprenderebbe, tra due anni, un nuovo paracadute di 25 mln; (ii) in caso di permanenza in B, inizierebbe il prossimo campionato con costi notevolmente ridotti rispetto all’estate scorsa e più tranquillità per organizzare la rosa.
    In quest’ottica risultano pienamente comprensibili gli allontanamenti (forse non le modalità con cui sono stati effettuati) di Cesar, Frey e Meggiorini (che, parliamoci chiaro, non sono mai stati determinanti in questo campionato di B); ed è, forse, comprensibile anche la volontà di Campedelli di riprendere il timone della gestione sportiva, affidandola a uomini mercato esperti, nell’attesa che Pellissier acquisti l’esperienza necessaria a caricarsi (di nuovo) il Chievo sulle spalle (esperienza di cui ha disperato bisogno, come dimostra la scelta di affidare la squadra a un allenatore come Marcolini).

    1. Cinghiale Bianco scrive:

      Certo, che ci siano molti problemi da troppo tempo è evidente, ma questa mediocrità in un campionato di livello imbarazzante non ha giustificazione. In campo ci vanno comunque i giocatori e resto convinto che il livello tecnico del Chievo sia da primissimi posti della classifica

      1. uolly scrive:

        cinghiale, da sempre (e voi la sapere benissim) quello che succede in campo è lo specchio della società. il resto si chiama fantacalcio o football manager

        1. Cinghiale Bianco scrive:

          Non mi è chiaro come giocando in questa serie b con un attacco composto da Giaccherini, Vignato e Djordjevic non si riesca a buttarla dentro nemmeno per sbaglio.

          1. ARTURO scrive:

            Ma io ho scritto che analizzare è offensivo? Ritengo che il Chievo in questi anni abbia dimostrato sul campo e fuori (intendo a livello societario) di essere un esempio per molti e pertanto non concordo con questa analisi pessimistica

            1. ARTURO scrive:

              Ciao Alessandro,
              sinceramente non capisco tutto questo pessimismo. Secondo me vinceremo le partite che rimangono da giocare e andremo tranquillamente a giocarci gli spareggi, nei quali può davvero succedere di tutto. Per quanto riguarda le vicende societarie mi sembra che si voglia affossare il Chievo a prescindere. Io sarei prudente nelle valutazioni perché i dirigenti hanno sempre dimostrato grande competenza

              • Bette scrive:

                Arturo abbia pazienza… ma ci sono dirigenti storici che stanno andando via, giocatori storici che vengono messi alla porta dalla sera alla mattina, un clima tutt’altro in sintonia tra chi dovrebbe gestire il mercato… ritengo che analizzare tutto questo non sia affatto offensivo ma giusto…

              1. uolly scrive:

                se non salite coi playoff siete finiti

                1. Alessandro scrive:

                  Disamina perfetta, nulla da aggiungere. Occorre fare chiarezza, la situazione, gli eventi che stanno accadendo in società stanno prendendo una piega molto preoccupante, e anche la squadra ne sta risentendo.
                  Squadra che peraltro si trova anche in evidente difficoltà fisica, a causa di dubbie scelte di mercato, che hanno ridotto la rosa all’osso: era proprio necessario a gennaio cedere in prestito gli onesti (per la serie B) Rodriguez e Pucciarelli, giocatori che si sapeva che sarebbero potuti tornare utili alla causa? Era proprio impossibile cercare di tenere fino a fine campionato Frey, Cesar e Meggiorini, giocatori che a livello di carisma, esperienza e attaccamento alla maglia potevano fare la differenza in questa fase? Che fine hanno fatto i vari Ongenda, Morsay, Cavar, Colley? Gli ultimi 2 sono davvero così scarsi che in caso, come nella gara con il Trapani, di assenza di 2 dei 3 centrali Aglietti deve mettere un centrocampista centrale come Di Noia a fare il difensore centrale?
                  Sono dinamiche poco chiare, se non si cambia subito rotta il futuro per questa squadra e società si preannuncia molto buio.

                  • Bette scrive:

                    Convengo Alessandro che se oggi vi sono dubbi su quello che sia lo scenario, ancor più nebulosa è la situazione se si guarda in là… non capisco infatti quale sia la strategia…

                  1. mir/=\ko scrive:

                    è tutto chiaro: situazione finanziaria compromessa dopo la retrocessione dovuta ai noti fatti. favola terminata.

                    1. ciccio2 scrive:

                      Manca un Sartori. Pelliccia grande bandiera. ma non basta.

                      • Bette scrive:

                        Vede Ciccio2… dirigenti come Sartori non si trovano sotto la pianta o dietro casa… pertanto chi viene dopo sarà sempre impropriamente paragonato… all’Atalanta credo che Sartori in tutti questi anni abbia rilasciato tre interviste proseguendo nel suo stile tipico… ma è uno che lavora dietro le quinte e che poi confeziona capolavori…

                    Lascia un Commento

                    Accetto i termini e condizioni del servizio

                    Accetto i termini sulla privacy

                    *