14
lug 2020
AUTORE Bette
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Sport

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NOTTE FONDA

Pesantissimo. Sportivamente inspiegabile. Una sconfitta da notte fonda. Dovevano essere le partite della svolta (viene da sorridere a parlare così a quattro giornate dalla fine). Dovevano essere le gare che quantomeno davano la certezza di partecipare ai Play-Off. Abbiamo invece assistito esattamente al contrario. E quel che più balza agli occhi è senza dubbio l’arrendevolezza. Una squadra spenta, demotivata lontana anni luce da quello che da sempre la società chiama “spirito Chievo”. Che fine ha fatto? Disperso chissà dove.

Trovo assurdo che non vi sia una presa di posizione netta da parte di chi fino a oggi ha guidato la nave. Non voglio sentire l’allenatore, il direttore sportivo, il dirigente, il consigliere. Vorrei sentire il presidente uscire allo scoperto per raccontarci quali siano le sue intenzioni per il Chievo di oggi e di domani. Ricordo una memorabile presentazione del 2014 dopo l’addio di Sartori e l’uscita di scena di Costanzi. Campedelli disse: “Non ho carattere? Sappiate che l’unica cosa che un presidente di calcio e soprattutto quello del Chievo ha è il carattere”. Dava l’idea quel giorno che nonostante le difficoltà la barra era ancora dritta e il condottiero saldamente al timone. Oggi fatico a vedere tutto questo. La gente infatti s’interroga, vorrebbe sapere. Ci sono anche tifosi fedelissimi che desiderano essere messi al corrente su cosa sarà il Chievo del futuro.

Ma quel che più resta oggi è la sensazione che nel campionato di Serie B più mediocre di tutti i tempi si stia gettando al vento un’occasione.

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20 risposte a “NOTTE FONDA”

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  1. Cinghiale Bianco scrive:

    Alla luce dei risultati odierni brucia ancora di più la doppia sconfitta con la Juve Stabia, in entrambi i casi con il parziale di 2-0 a nostro favore. La vedo dura dovendo ancora giocare con Benevento e Pescara, quest'ultimo in piena lotta salvezza; staremo a vedere. Sarebbero comunque playoff interessanti con anche Spezia. Empoli e Frosinone

    1. Guido scrive:

      c’è una flebile fiammella che ancora fa sperare … i volonterosi, vedremo se venerdì prossimo si ravviverà o se sarà spenta da un Cittadella che viene da 4 sconfitte consecutive. Non mi faccio illusioni, anche se il calcio ci ha abituato a improvvise resurrezioni. Attendiamo venerdì.

      1. Alberto scrive:

        Cinghiale bianco tifoso del’Ela…

        1. Guido scrive:

          il Chievo ha dominato fino al 75°, poi oltre al rigore fantozziano di Di Noia sono letteralmente spariti. Il quesito che si ripropone è: perchè non usufruire dei 5 cambi che, date le alte temperature e la preparazione non ideale causa interruzione campionato per il Coronavirus, tutti effettuano, spesso ad inizio ripresa. O Aglietti non coglie le difficoltà che puntualmente arrivano dopo un’ora di gioco, oppure pensa di non avere in panchina cambi adeguati. Ieri sera, a parte il primo cambio effettuato per l’infortunio di Giaccherini, il secondo è stato fatto al 23° del s.t. (Di Noia) e altri 2 al 42° (Grubac e Zuelli). Credo che valga la seconda.

          1. Fabio scrive:

            Ma a questo punto mi giocherei la carta della disperazione e richiamerei Marcolini… qui si cola a picco… e i playout sono dietro l’angolo…

            1. ciccio2 scrive:

              dopo stasera il titolo del post è ancora di attualità. Brutta botta al povero ceo.

              1. Cinghiale Bianco scrive:

                Carotone, visto che hai la soluzione facile in tasca pronta all'uso, vai dal Campe, compragli il Chievo e risolvili tu tutti i problemi. Facile no?

                1. Karoot scrive:

                  Caro Bette,
                  mi aspetto che dall’intervista che farai prima o poi al presidente, una domanda sarà ” Cosa è successo Presidente?”
                  Lui dirà che si assume tutte le colpe ..e fin qui tutto ok… Ma a quel punto, va bene ammettere l’errore, ma non vuol dire che non si subisci le conseguenze e sopratutto che paghi l’errore commesso; quindi la seconda domanda che mi aspetto sarà: ” Presidente, quanti milioni investirà adesso per riparare l’errore che lei ha ammesso?”
                  Questo per far capire che non è che uno se la cava ammette un errore e finisce li…. hai sbagliato..bene …l’hai amesso, questo ti fa onore … ma adesso comunque paghi e rimedi … perchè se no cosi sono capaci tutti …
                  E’ come qualcuno che confessa un reato e poi non subisce la pensa perchè reo confesso …
                  Non esiste…

                  1. uolly scrive:

                    due note, il Verona è andato di culo ai playoff però poi li ha dovuti giocare e vincere non è mai facile. non è drammatico restare in B un altro anno, ma non sarà un anno…

                    1. ciccio2 scrive:

                      Ogni anno il campionato di B è “il più mediocre” : sono anni che sento questo slogan. Il livello è quello, un anno un po’ di più, un anno un po’ di meno. Occasione? Mah. Il Benevento ha dimostrato di essere superiore. La rosa del Ceo non è all’altezza della prima, ma sta lì, nel mazzo delle prime 10, più o meno. Poi per far andare bene una stagione servono tante cose: probabilmente al ceo manca qualcosa. In questa seconda parte della stagione manca convinzione, energia e chissà cos’altro. Obiettivamente vedo bene altre squadre: Crotone ormai è fatta. Spezia lo vedo bene per i playoff. Ai playoff, se ci va, può andargli di cul.o come al Verona lo scorso anno però questo succede raramente: il ceo non lo vedo bene quest’anno. Infine: è così drammatico restare in B un altro anno? Non penso.

                      • Bette scrive:

                        Non è drammatico restare in B un altro anno ma, fino a prova contraria, non è in linea con i piani della società. Al nostro microfono Campedelli e Pellissier hanno detto a chiare lettere che l’obiettivo è salire di categoria senza se e senza ma. Si può tranquillamente rivedere i piani ma occorre essere diretti e farlo presente. Quanto alla questione Serie B mediocre, mi permetta. Vada a rivedersi, per esempio, la serie B 2007-2008 quella vinta dal Chievo. Poi facciamo insieme una valutazione. Di riflesso a una Serie A fortissima c’era altrettanto una B di livello…

                      1. Alessandro scrive:

                        Analisi perfetta. Il Chievo a Cremona, in quella che era senza dubbio una partita fondamentale, ha camminato, senza mai mettere quella cattiveria necessaria per cercare di vincere la partita. Come fai a pretendere di andare in serie A quando non sei in grado nemmeno di fare un tiro in porta in 90 minuti? La situazione societaria e le recenti scelte stanno pesando sulla testa dei giocatori, come sta pesando una forma generale che sembra assai precaria, dato che nelle ultime partite si è verificato costantemente un crollo dopo 70 minuti.
                        Ad ogni modo non tutto è perduto, mancano 4 partite, delle quali 1 con la Juve Stabia, squadra più scarsa del campionato, 1 con Benevento già in vacanza, 1 con il Cittadella che è in evidente difficoltà, 1 col Pescara che probabilmente non avrà più nulla da chiedere. Le possibilità di andare ai Play Off per poi tentare il miracolo ci sono ancora tutte, chiaro che per provarci bisogna andare in campo con un’altra determinazione.

                        • ciccio2 scrive:

                          la juve sarà scarsa ma la squadra deve vincere per salvarsi, quindi credo sia la peggior squadra da salvarsi. Il Benevento sta facendo figure barbine su tutti i campi: non è detto continui a regalare punti a tutti. Il Cittadella è in difficoltà ma anche il Ceo non è in forma. Sull’ultima giornata non è detto che il Ceo abbia qualcosa da chiedere..

                        1. Filippo scrive:

                          Bastava poco in un campionato di B scarso come pochi x prendere il volo e risalire. Il mio ottimismo con ieri sera è scomparso. Resta il fatto che Qualcuno, ovvero il presidente, ci dovrà pur dire che cosa sta succedendo e quali sono le reali intenzioni. Una domanda a questo punto è lecita: era meglio salire e incassare 45 milioni più o meno con rilevante aumento di costi oppure è meglio rimanere in B e incassare il resto del paracadute e avere costi di gestione inferiore?

                          • Bette scrive:

                            Filippo apprezzo il Suo intervento. Anche io sono onestamente curioso di chiedere con il dovuto garbo ma senza risparmiar nulla come stanno le cose al presidente. Le dico poi che tutti vogliono salire in Serie A, ci sarà pur un motivo. Il Chievo in caso di promozione non prenderebbe 45 milioni ma poco più di 30 (non vorrei sbagliarmi) almeno per il primo anno: certamente aumenterebbero i costi ma di sicuro l’incasso dello Stadio avrebbe un peso specifico non indifferente. Giochi con Inter, Milan, Juve e per forza di cose riempi il Bentegodi. Aumenterebbero gli abbonamenti, il nome della società avrebbe un’altra immagine anche con gli sponsor. Rimanendo in Serie B ci sono i 10 milioni per la parte restante del paracadute e a mio parere a quel punto andrebbe ad azzerare per quanto possibile le spese d’ingaggio facendo una squadra di bassa classifica. Stiamo però facendo ipotesi. Solo il presidente potrà sciogliere i nostri dubbi sebbene non dimentico che sia lui che il direttore Pellissier hanno detto chiaramente (ai nostri microfoni) che l’obiettivo è la promozione.

                          1. mir/=\ko scrive:

                            Forse il vostro stupore nasce da una sottovalutazione di quanto è avvenuto lo scorso anno! Soprattutto a livello finanziario… la batosta è stata terrificante e credo che il paracadute abbia mitigato solo in parte i tipici problemi di bilancio che affliggono le piccole società quando queste ultime non riescono a fare ricche plusvalenze con le cessioni di giocatori di punta della rosa titolare, per più anni in successione. Campedelli non è il Commisso o il Cairo di turno e il Chievo ha sempre vissuto cedendo uno o due gioielli della rosa. Senza queste ricche cessioni, senza cospicui interventi finanziari personali del presidente, con la mazzata della retrocessione e con certi ingaggi fuori portata per la B da onorare, ecco la società Chievo odierna in difficoltà palesi verosimilmente alle prese con qualche problema di bilancio di troppo da risolvere e con un futuro all'orizzonte molto molto buio, a mio avviso. Serviranno molti investimenti e credo che Campedelli non abbia la forza finanziaria per riportare il Chievo in A a breve. Anzi, sarà molto difficoltoso garantire al Chievo posizioni di vertice in B

                            • Bette scrive:

                              Mirko onestamente non sottovaluto e anzi a più riprese abbiamo evidenziato le oggettive difficoltà dovute alla retrocessione. La questione paracadute sarà pur un mio cruccio ma non può essere trattata in due parole. Quello di cui stanno beneficiando le società oggi (25 milioni di euro nel caso del Chievo) è una cosa inimmaginabile. Vi ricordo che Pastorello quando retrocesse col Verona nel 2002 dovette sì vendere tutti ma per forza di cose. Non c’erano paracaduti a supportare la discesa in Serie B: per questo come la nostra testata ha sempre evidenziato l’importante paracadute percepito dal Verona così è giusto non far passare sotto traccia la medesima cifra che ha ottenuto il Chievo. Si badi bene: non vi sono maghi, nemmeno strateghi. Penso che gestire una squadra di calcio a quel livello sia assai complicato. Certo non può non far rumore vedere tutte queste difficoltà per una società che è sempre stata considerata un modello…

                            1. Guido scrive:

                              Il dopo Sartori è stato un continuo errore con l’affidamento della direzione tecnico-sportiva a gente inadeguata, parlo di Nember, Romairone e la soluzione a metà tra De Gioris e Pellissier. Risultato abbiamo in rosa gente pagata, profumatamente per il nome, che passa più tempo in infermeria che sul campo e quando riesce a giocare testimonia che non ha più nulla da proporre. La squadra è fatta di onesti calciatori, giovani ma inesperti, non è pensabile che alla loro rima esperienza da titolari possa dare certezza. Aglietti si vede bene che è sconsolato alla ricerca di soluzioni inesistenti.

                              • Bette scrive:

                                Sicuramente sostituire un gigante come Sartori non è cosa di poco conto… certo la separazione è avvenuta nel 2014, da allora in effetti, chi ha provato a costruire squadre ha vissuto o di luce riflessa di quanto c’era prima o ha preso cantonate madornali… detto questo la Sua analisi su Aglietti mi trova perfettamente allineato

                              1. GianniBui scrive:

                                Più che il cupio dissolvi quasi masochistico di queste ultime gare, rimane la rabbia per tutti quei punti buttati via stupidamente in casa (pensiamo a Venezia, Livorno, Trapani…) o in trasferta, e poi (da tifoso Hellas) mi dispiace davvero vedere come il Chievo stia dissipando quel patrimonio di allegria, bel gioco e sfacciataggine sportiva che l’aveva fatto diventare la squadra più simpatica d’Italia e un caso quasi unico nel mondo.

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