11
ago 2020
AUTORE Bette
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Sport

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RIPARTIRE DA AGLIETTI

Si chiude qui. Peccato davvero ma onestamente, dobbiamo dirlo senza timore d’essere smentiti, stasera lo Spezia aveva due marce in più. Sarà stato l’approccio, il gol iniziale, la stanchezza accumulata (non dimentichiamo che il Chievo ha giocato anche 120 minuti con l’Empoli) fatto sta che per tutta la gara si è avuta chiarissima l’impressione che la squadra di Italiano fosse decisamente più determinata. E’ un rammarico enorme, senz’altro, perché il 2-0 dell’andata era per davvero un risultato rassicurante e soprattutto la prestazione aveva entusiasmato.

Certo, va detto: in questa partita sono mancati praticamente tutti. Semper, decisivo nei play-off, ha commesso una sbavatura sul secondo gol, la difesa praticamente perfetta solo tre giorni fa è stata a tratti incommentabile. Se a questo aggiungiamo un diluvio di cross sbagliati di Dickmann e Renzetti è evidente che troppa strada non la puoi fare. A centrocampo credo non sia stato vinto un contrasto, tra appoggi imprecisi e ripartenze mancate per evidenti sbavature. Davanti, quelle poche volte che i palloni sono arrivati, è stato un susseguirsi di errori.

Che poteva fare Aglietti più di così? Nulla. Ha raschiato fino all’inverosimile il fondo del barile provando e riprovando ogni mossa. Ha avuto a disposizione una squadra più debole e con meno ricambi rispetto a Marcolini (Frey, Cesar, Meggiorini, Puciarelli sono stati lasciati andare al 30 Giugno) eppure ha dato una impostazione e idee almeno nella parte finale. E adesso? Beh, adesso si riparta da Aglietti senza dubbio alcuno. Ci si affidi a lui dall’inizio per costruire una squadra a sua immagine e somiglianza e che possa puntare in alto il prossimo anno. Quella che verrà sarà una stagione difficilissima in Serie B considerato le retrocesse ma soprattutto le ambiziosissime e facoltosissime neo-promosse (su tutte, ovviamente, Monza e Vicenza).

Non si commetta l’errore di andare a scegliere ancora una scommessa. Con D’Anna non è andata bene, con Marcolini men che meno. Aglietti è una garanzia, una certezza, e se lasciato lavorare ha dimostrato di poter costruire cose eccezionale. Fosse arrivato prima, chissà. Di certo toccherà capire anche con che ambizioni Luca Campedelli intenderà ripartire e soprattutto servendosi di quali uomini. Ci sarà ancora Pellissier? E con che ruolo? Domande che già nei prossimi giorni dovranno necessariamente trovare una risposta.

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19 risposte a “RIPARTIRE DA AGLIETTI”

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  1. Guido scrive:

    Ha vinto lo Spezia per un motivo semplice: è più squadra, avevano più fiato e c’erano con la testa. Di contro la difesa del Chievo è incappata in una serata sbagliata, basta guardare al gol di Nzola, mentre il nostro attacco si è dimostrato più asfittico del solito, Vignato mai entrato in partita, Cester nell’unica azione che si è liberato ha sbagliato un cross elementare per servire Djordjevic, l’unica vera azione da gol che abbiamo creato, il serbo è rimasto solo a sbattere contro la difesa spezzina. E tuttavia siamo riusciti a pareggiarla sul piano dei gol, a decidere è stato il miglior piazzamento dello Spezia. Va detto che abbiamo perso una buona occasione poichè la B di quest’anno era proprio mediocre, solo che la squadra messa su in fretta e furia ha pagato l’inesperienza di alcuni giovani, ad esempio Esposito a dirigere il centrocampo a 19 anni è stato un azzardo, come è stato un azzardo affidare la porta a Semper che si è ripreso nel finale ma all’inizio abbiamo pagato salato alcuni suoi errori, e gli infortuni a ripetizione che hanno messo fuori causa per troppo tempo Giak, Djordjevic, Meggio e Obi, cioè coloro che dovevano fare la differenza. Ora andrà fatta chiarezza anzitutto sui “senatori” rimasti, poi si dovrà mettere insieme una rosa che consenta i ricambi necessari per rifiatare in un campionato come quello della B, che richiede soprattutto fisicità. Temo che per un po’ di tempo il Chievo veleggerà nella cadetteria, amenoché non trovi un direttore sportivo fuori dalla norma, che conosca effettivamente i mercati. L’Hellas è riuscita nell’impresa di rinnovare la squadra grazie a … Juric che oltre a fare bene l’allenatore, conosceva anche chi far venire a Verona a prezzi modici. Insomma serve … competenza oltre a qualche soldo.

    1. Maxim scrive:

      Mai una gioia…. Ciao pordenone

      1. Karoot scrive:

        Incredibile …. una serie incredibile di orrori ( e non è un errore ortografico)… adesso il Caro Presidente farà una bella conferenza stampa dicendo che è tutta colpa sua .. benissimo … gli farà onore ..ma se pensa che la questione finisce si sbaglia …. Ammetterà le sue colpe ..bene …adesso però tirerà fuori i soldi per rimediare ali errori …. d’altronde ammettere di sbagliare senza conseguenze ie bon tutti …. quindi prego a te Betteghella quanto lo intervisterai di farli questa precisa domanda dopo l’ammissione del suo errore.. “bene presidente ..lei ha ammesso le sue responsabilità … chiaramente a questo bisognerà rimediare al danno versando un bel pò di milioni per portare il Chievo in A …quanto avete stabilito come cifra?” Una bella domanda per far capire che si da per scontato che deve sistemare le cose e che da li non ci scappa..

        • ciccio2 scrive:

          non è scontato che debba tirar fuori tanti soldi per riportare il Ceo in A, come non è scontato che debba risalire subito. Se i soldi son pochi, o arriva qualcun altro o non credo che il presidente Campedelli rischi l’azienda di famiglia per il calcio (se non ricordo male il padre diceva che il balon non deve magnar el paneton)

          • Karoot scrive:

            Problema suo …. pensava a fare meglio le scelte prima e a non adagiarsi negli allori negli ultimi 5 anni .. .era meglio spendere dei soldi in più per la squadra che per il bottagisio … visto anche lo scarso guadagno che porta …

        1. Denis scrive:

          con Ongenda Morsay e Zuelli, non avresti tirato in porta neanche 11 contro 9 …
          è il caso di criticare la società per il non mercato di gennaio o per le scelte di giugno e non l'arbitro a mio parere.

          1. Maxim scrive:

            Nonostante i miei tanti dubbi qui espressi in passato sulla competitività del Chievo per la promozione.(anzi…) ero rimasto quasi stupito dall eliminazione del Empoli (a suo modo rocambolesca) e dal primo tempo con lo Spezia….primo tempo inteso non come primi 90 minuti, ma proprio primo tempo….perché alla fine lo Spezia ha vinto ai punti (e non solo) 3 tempi a 1….
            Certo resta il rammarico perché partire 2-0 era tanta roba, ma prendere un gol dopo 2 minuti (per carità, se guardiamo lo Spezia all'andata….) denota più inferiorità mentale che di gioco….che poi è diventata anche di gioco, di fiato.

            E ora forza Pordenone…nulla contro lo Spezia, io mi auguro di non tornare più a tifare contro, ma continuo ad amare le favole e a pensare che Tesser sia il più sottostimato allenatore tra i professionisti

            1. Mister X scrive:

              Denis
              a parte la questione arbitrale (che ha avuto il suo peso per quanto riguarda la mancata espulsione di Maggiore già nel primo tempo), non hai che ripetuto i concetti che avevo già espresso

              1. Denis scrive:

                Mister X
                Parlare di arbitraggio a sfavore è piuttosto ridicolo.
                Ieri sera il Chievo è arrivato scarico e in riserva sia dal punto di vista fisico che mentale.
                Mi immagino la faccia del povero Aglio quando si girava e guardava a chi aveva in panchina. Passa lo Spezia, squadra strutturata e costruita molto meglio.

                1. uolly scrive:

                  caro karoot, mi sembri un povero illuso. a cosa deve rimediare? la dimensione attuale è questa anzi credo ancora meno…

                  1. Mister X scrive:

                    Ieri era oramai senza energia anche Aglietti, che non ha avuto la forza di tutelare i suoi in campo, dove lo Spezia ha attuato una fisicità dall’inizio ben oltre il regolamento e permessa dall’arbitro, come ha amaramente evidenziato lo stesso mister nel dopo partita (Maggiore già ammonito è stato graziato almeno due volte). Il tutto mentre Italiano metteva pressione alla terna arbitrale saltando come una cavalletta per falli ben più veniali.
                    Personalmente ritengo che la squadra sia inferiore a tutte quelle dei play-off e anche ad alcune che nemmeno li hanno raggiunti, frutto di una campagna acquisti e “svendite” che desta più di qualche dubbio sul futuro della società.
                    Rimarco inoltre che, oltre allo spareggio dei 120′ con l’Empoli, il Chievo aveva prima acciuffato i play off grazie a tre vittorie nelle ultime tre giornate con avversari di tutto rispetto come Cittadella, Benevento e Pescara in lotta per la salvezza, con evidente dispendio di energie nervose oltre che fisiche.
                    Aglietti ha tirato fuori dai giocatori il massimo che poteva e che loro potevano dare in queste situazioni.

                    1. Firpo scrive:

                      Da tifoso Hellas mi ha molto stupito (in negativo) che il 30 giugno abbia lasciato liberi i 4 senatori…l'ho interpretato come un brutto segnale…e non penso che "rompessero" lo spogliatoio visto che erano lì da anni…

                      1. Alessandro scrive:

                        Terminata questa stagione in modo inglorioso, ribadisco quanto già scritto un anno fa alla vigilia della stagione e un mesetto fa circa: chiedo la cortesia e la correttezza al presidente di essere chiaro, onesto, sincero ed esplicito nel comunicare a quanti ancora sono legati a questa squadra quale sia il destino della società in primis e di conseguenza quali saranno i programmi e gli obiettivi realistici perseguibili.

                        Chiedo pertanto a chi fa il giornalista come professione, di fare da tramite con la società affinché si possa conoscere la verità, il mio pensiero è che questa sia stata una stagione gestita malissimo con scarsissima (per non dire inesistente) limpidezza da parte della società; non sto qui oggi a ripetere tutte le contraddizioni a cui ci è toccato assistere, ognuno le conosce bene.

                        E sempre a titolo personale, ritengo che vista la generale situazione che ormai da un paio di anni si percepisce, per la prossima stagione il solo obiettivo da raggiungere sia la permanenza in serie B, anche attraverso i playout, per quanto è dato a vedere non ci sono le basi per niente altro.

                        1. Cinghiale Bianco scrive:

                          Eh vabbè, in fondo per quel che si era visto per tutta la stagione nulla di scandaloso. Speriamo si possa ripartire con serietà e con la.giusta motivazione la prossima stagione. Ricordo che anche Benevento e Crotone hanno avuto bisogno di un anno di assestamento per risalire. Se fosse così facile, se il paracadute fosse la panacea di tutti i mali, se avessimo avuto Aglietti dall'inizio, se se se… Adesso la prova del nove, vedremo cosa ci riserverà la prossima stagione, senza dubbio molto interessante

                          1. Fabio scrive:

                            Ma che peccato..muovere critiche alla società dopo tutto quello che ha regalato a noi tifosi x trent’anni è dolorosissimo. Ma sembra proprio che quest’anno abbia fatto di tutto x complicare le cose..
                            Onestamente non credo che ci sia la solidità necessaria x ripartire con un progetto che ci riporti in A. La conferma di Aglietti in questo senso sarebbe un segnale importante.. io non ci credo.
                            Peccato. Davvero pensato finire così…

                            1. Filippo scrive:

                              In questo momento resta il rammarico di averci provato e di essere rimasti con un pugno di mosche. Siamo arrivati spremuti e stanchi. Concordo che ripartire da Aglio è la cosa migliore. Aspettiamo chiarezza dalla società su progetti e obiettivi

                              1. uolly scrive:

                                non credo che il chievo il prossimo anno punterà in alto…

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