30
ago 2020
AUTORE Bette
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Sport

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SOTTO TRACCIA… E L’ENTUSIASMO CHE NON C’E’

Parte la nuova stagione e praticamente nessuno lo sa. Il ritiro a Pieve di Cadore è annunciato sotto traccia, giusto quattro righe sul sito ufficiale e nulla più. Il Chievo arriva nella provincia bellunese, si allena. Ma non vi sono foto e video, ne interviste. Eravamo abituati ad altro: ricordo come veniva giustamente valorizzata questa fase iniziale dell’anno. Ricordo il modo in cui tutti noi eravamo messi al corrente di quanto accadeva in ritiro. Non dimentico nemmeno il trattamento riservato alle varie amministrazioni comunali e ai gestori degli Hotel. E adesso? Perché questo silenzio? Perché questa voglia di estraniarsi ancora di più? Non mi pare una strategia efficace ne geniale. E con il massimo rispetto credo che tutto questo rischi di allontanare ancora di più chi al Chievo è davvero affezionato.

La nuova Serie B sarà molto molto difficile. E per essere protagonisti, sempre che sia questo l’obiettivo, servirà un salto di qualità notevole nella rosa. Sarà possibile intervenire? Quali sono le prospettive della nuova stagione? Aglietti che garanzie ha chiesto alla società? E chi avrà in mano le redini della squadra tra il direttore sportivo Pellissier e il consulente societario Giorgio De Giorgis? Domande sospese che non fanno altro che aumentare i dubbi sul futuro.

Ritengo, e lo dico adesso, che questa squadra abbia bisogno oggi più che mai di un ambiente vicino e a sostegno. Per fare questo occorre avvicinare la gente non agire, appunto, sotto traccia. Magari presidente e società hanno una strategia ben definita: magari ci stiamo inutilmente arrovellando quando chi conta davvero ha già dato le risposte a chi di dovere. Certo, lasciatemi dire. Eravamo abituati ad altro…

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12 risposte a “SOTTO TRACCIA… E L’ENTUSIASMO CHE NON C’E’”

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  1. uolly scrive:

    Pippo, se sono fuori strada chiedo scusa, vorrà dire che ho beccato uno dei 1000 veri tifosi del chievo.

    1. Pippo scrive:

      Sei completamente fuori strada, ma è tipico di chi vive di esaltazione e logica del branco. Potrei perdere tempo per replicare, ma temo che sarebbe tempo sprecato perchè ti mancherebbero i requisiti minimi per comprendere.

      1. Guido scrive:

        De Giorgis o Pellissier? Il problema credo stia tutto lì, visto che i due ormai si detestano. In una Società di calcio il D.S. (o D.T.) è imprescindibile visto che è colui che dovrebbe, assieme alle indicazioni dell’allenatore, costruire la rosa della squadra. Oggi si sente parlare di Ge Giorgis, Pellissier è uscito dalle rare cronache che riguardano il Chievo, e francamente trovo assai limitato che questo ruolo sia occupato da un … consulente. Insomma dall’uscita di Sartori chi ha coperto quel ruolo non ha retto più di una stagione, di pari passo anche l’allenatore è stato un ruolo altalenante. Dall’ultimo Maran si sono succeduti D’Anna, Ventura, Di Carlo e Marcolini e ora c’è Aglietti. Mi auguro che la squadra e la Società non paghino cara questa improvvisazione organizzativa.

        1. uolly scrive:

          Pippo, il tuo è isterismo in solitaria. ottima la scusa per abbandonare la barca. altro che terza categoria, vi siete stufati in B ma era prevedibile

          1. Pippo scrive:

            Io l’abbonamento non lo farò più , e come me ce ne saranno diverse centinaia. Il rispetto è alla base di qualsiasi rapporto. Non avere un briciolo di considerazione per chi ama questa squadra è veramente triste. Tutti possiamo capire che il momento non sia semplice, Se ci venissero spiegate le difficoltà e venissimo minimamente coinvolti, seguiremmo la squadra anche in terza categoria, senza problemi. Complimenti presidente , questa politica sta facendo tabula rasa, anche dei pochi tifosi rimasti. Se è questo che la società vuole, siete sulla strada giusta e centrerete l’obiettivo. Il Chievo mi regalava la possibilità di seguire il calcio, lontano dai fanatismi e dalle isterie di massa . Fine ! Addio Chievo, addio calcio !

            1. Alessandro scrive:

              Questa tua risposta purtroppo conferma la sensazione di assoluto immobilismo della società: non organizzare nemmeno una conferenza stampa per presentare la stagione lo trovo un segnale preoccupante che non c’entra nulla con il discorso del basso profilo a mio avviso. Si può tenere un basso profilo e parlare lo stesso davanti ad un microfono, una cosa non esclude l’altra.
              Spiace, rimango dell’avviso che sia innanzitutto una mancanza di educazione da parte della società e anche per questo le sensazioni che ho non sono affatto buone.

              1. Alessandro scrive:

                Nell’articolo vengono poste una serie di domande a cui il semplice tifoso non può rispondere in quanto non possiede gli strumenti per farlo, ma queste sono domande che a mio avviso da giornalisti andrebbero rivolte direttamente alla società: nei miei post precedenti chiedevo appunto che chi si occupa di giornalismo fosse prodigo nel chiedere delucidazioni ad una società di cui ormai si nota solo l’assenza.

                L’essere sotto traccia di per sé non è un male, ma lo diventa nel momento in cui non traspare un’organizzazione e non si vedono delle idee tecniche che poi si concretizzano e mi pare che questo sia ciò a cui assistiamo da mesi.
                Torno a ripetere, non si chiede di essere al centro dell’attenzione per forza e di far parlare di sé tanto per fare, ma si chiede rispetto per coloro che ancora seguono questa squadra. Il presidente mette i soldi, ha la responsabilità ultima di tutto, ma questo non lo autorizza ad innalzare muri di silenzio verso i suoi tifosi, si tratta di educazione.

                Quanto all’aspetto tecnico confermo il mio ultimo post, credo che il solo obiettivo perseguibile sia mantenere la categoria, anche passando dai playout se necessario.

                • Bette scrive:

                  Gentile Alessandro, per poter porre tali domande e poi riportare le risposte in via ufficiale occorre vengano organizzati raduni, conferenze stampa e quant’altro… però non stiamo assistendo a tutto questo… senz’altro tali quesiti incuriosiscono anche me e sarei ben felice di potervi dare poi queste risposte… Lei dice cose corrette: chi segue il Chievo merita di sapere qualche cosa di più… Ho seguito diversi ritiri della società e posso confermare che negli anni con un settore commerciale e della comunicazione che lavoravano in simbiosi assistevo a delle grandi cose, studiate con criterio in ritiro e non solo…

                1. Ciccio Fedele scrive:

                  Mi si nota di più se vengo e sto in un angolo in silenzio. O se non vengo?

                  1. filippo scrive:

                    Anche il presidente è andato in ritiro. Chissà che un po’ di aria fresca delle alpi bellunesi non lo risvegli e non ci dica chiaramente dove vogliamo andare, anche se a leggere le notizie sembra, ripeto sembra, che stiano costruendo una squadra almeno da playoff. Presidente batti un colpo.

                    1. Fabio scrive:

                      Mah… a me invece questo silenzio quasi furtivo, mimetico, carbonaro non dispiace. Appare chiaramente voluto, non certo adottato x dimenticanza o non creanza. La conferma di Aglietti mi induce a pensare che il progetto c’è. Come pure le voci sulla possibile conferma di Leverbe e sul tentativo di trattenere Obi, Djordjevic… soprattutto Segre. La stessa conferma di Renzetti è un bel segnale. È Canotto non può incendiare le folle ( nemmeno il cognome aiuta!!) ma è un buon esterno: a ben vedere ha numeri x maturare.
                      Io voglio immaginare che sia un modo x arrivare a fine mercato senza troppe noie e poi giocare al meglio su un ossatura avviata.
                      Voglio dire: non vedo movimento da sfascio e fallimento. Il problema vero è la concorrenza oggettivamente molto più attrezzata dello scorso anno.
                      X ora do fiducia a questo basso profilo…

                      1. mir/=\ko scrive:

                        Serie C…

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