19
mar 2018
AUTORE Bette
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SI FA SEMPRE PIU’ DURA

Quando perdi partite così sono brutti segnali. La prestazione stavolta c’è stata eccome, la squadra ha reagito e giocato anche per il suo allenatore ma non è bastato. Uscire sconfitti da Milano dopo novanta minuti di buon livello è dura da accettare. Sembrano proverbiali le parole usate da Sorrentino: “In questo momento non basta neanche il cento per cento”.

A San Siro si è rivisto il vecchio Chievo, quello che aveva portato a dire: “Ma loro se la possono giocare alla pari con tutti”. Stepinski deve essere titolare e Birsa che ha disputato una stagione molto negativa può accomodarsi anche in panchina se c’è chi sta meglio di lui. Quest’estate sarà tempo di riflessioni e cambiamenti importanti ma adesso conta solo la salvezza che significa prima di tutto 48 milioni di euro dai diritti televisivi per la nuova stagione e dunque una prospettiva tutta diversa.

Dunque come uscirne? La soluzione del cambio di allenatore sembra sempre la più scontata, la più ovvia. Storicamente il Chievo non ha mai sbagliato quando si è trattato di cambiare e gli va dato atto (sebbene quando sostituì Corini non fui d’accordo). Se qualcuno si aspettava una squadra contro l’allenatore è stato smentito: la squadra è con l’allenatore ma il tempo stringe e forse una scossa può servire per levare alibi a tutti e dare una ventata d’entusiasmo. Queste sono ore decisive, senza dubbio. In caso di esonero di Maran è pronto Lorenzo D’Anna, pupillo di Luca Campedelli: comunque vada questa stagione D’Anna, attuale tecnico della Primavera, è destinato a diventare l’allenatore del Chievo del futuro.

11
mar 2018
AUTORE Bette
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BUIO PESTO

Questa è la peggiore. In assoluto. Non solo perchè era il derby, non solo perchè era uno spareggio.

Il Verona ha meritato: ha voluto vincere ad ogni costo, era aggressivo, cattivo, ha strappato letteralmente i tre punti. Il Chievo era superiore solo sulla carta, solo per i nomi che oggi, servono a ben poco.

Non puoi subire un gol in un derby e nella situazione in cui ti trovi non creare più neanche il presupposto per pareggiare. Nel secondo tempo il Chievo non ha mai tirato in porta e le mosse della disperazione finale non sono servite.

Potremmo stare per ore a parlare di moduli, interpreti, schemi ma se non sei determinato a voler strappare la vittoria non vai da nessuna parte

E’ un problema di squadra, non di singoli. Certo se poi Birsa gioca una partita così, Meggiorini non ne prende una, Castro sbaglia tutti i passaggi e Cacciatore fa un cross ogni quaranta minuti diventa tutto più complicato.

Purtroppo l’andamento è molto negativo: Cagliari a parte vediamo da Novembre partite di questo tipo e oggi non si può dire che mancassero giocatori. Non vorrei, nonostante le rassicuranti dichiarazioni dell’allenatore, che questo essere stati risucchiati là sotto abbia creato dei disequilibri a una squadra che negli ultimi anni non era più abituata a lottare per non retrocedere.

Mi aspettavo di vedere un altro Chievo, un’altra partita. Così certamente non va…

26
feb 2018
AUTORE Bette
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LA CONTINUITA’ CHE MANCA

Diciamoci la verità… qualcosa di più il Chievo poteva e doveva farlo contro una Fiorentina certamente di buona qualità ma non irresistibile. Il fatto di aver regalato praticamente un tempo non è certo una giustificazione e la partita di ieri ha detto una volta di più che la salvezza è ancora tutta da conquistare. Dietro non scherzano e l’hanno dimostrato Spal e Verona e trovare una minima continuità di risultato per il Chievo sarebbe vitale.

Ho visto Maran andare all’arrembaggio nel secondo tempo mandando in campo praticamente tutti gli attaccanti e facendo meglio rispetto al primo. Che non sia un Chievo in salute è certificato: quello che dà conforto è che rispetto ad altre brutte sconfitte stavolta quantomeno non è tutto da buttare.

La speranza è che la squadra, come ha fatto negli anni passati, riesca a vincere le partite che non deve sbagliare a cominciare dalla gara con il Sassuolo.

Poi acquisita questa salvezza dovranno iniziare serie riflessioni sul futuro…

18
feb 2018
AUTORE Bette
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1.510

LA SCOSSA CHE SERVIVA

Dieci partite sono un’infinità. Dieci partite sono due mesi e mezzo che ti fanno passare dall’altare alla polvere. Dieci partite sono sufficienti per cancellare un percorso e mettere in discussione un lavoro importante. Il Chievo è riuscito a scrollarsi di dosso questo peso: la vittoria sul Cagliari ha un significato prezioso non solo per la classifica ma anche per la serenità di tutto l’ambiente. Adesso si può ricominciare a ragionare in maniera diversa, con maggiore consapevolezza e soprattutto con i punti di distacco sul terz’ultimo posto che sono tornati ad essere otto. Ci voleva, oggi più che mai anche per dare un segnale importante a tutti: il Chievo c’è ancora e non arretra.

Sono stato piacevolmente smentito da Giaccherini: prima della partita dicevo che era fuori condizione e che ci sarebbe voluto del tempo prima di rivederlo sui suoi standard… e invece è entrato cattivo e determinato e al di là del gol ha dato una scossa importante. Che sia arrivato il momento di dare un po’ di riposo a Birsa e puntare su di lui sulla trequarti? Per conto mio sarebbe una scelta giusta.

E poi mi è piaciuto che il Chievo non si sia accontentato del pareggio: c’era l’idea che magari per paura visti i recenti risultati la squadra potesse pericolosamente badare a portare a casa lo 0-0 e invece la voglia di strappare finalmente la vittoria ha prevalso al di là di qualche brivido finale.

Dunque da qui si riparte…

12
feb 2018
AUTORE Bette
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CRISI CONTINUA

L’andamento negativo prosegue. Va detto che contro il Genoa lo 0-0 sarebbe stato il risultato giusto: la partita è stata davvero brutta e con poche emozioni e l’equilibrio rotto solo al novantesimo. Va così. Dieci partite senza vittorie sono un’enormità per il Chievo che settimana dopo settimana continua a palesare problematiche in attacco. L’unica buona notizia sono i cinque punti di vantaggio sul terz’ultimo posto. La squadra non sta girando, fatica a costruire azioni da gol: difficile capire come uscire da questo momento che ormai va avanti da mesi.

Appare evidente che i continui cambiamenti a centrocampo dovuti a infortuni vari abbiano creato scompensi: la squadra ruotava alla perfezione quando la linea mediana era in perfette condizioni con Castro-Radovanovic-Hetemaj. Ovvio che però non può essere solo questo. I giocatori chiave, che in momenti così dovrebbero fare qualcosa in più (penso a Birsa e Meggiorini) stanno faticando. Buone notizie invece arrivano da Mattia Bani che ha dimostrato di essere da categoria e che sarà il centrale del Chievo da qui in avanti. Una piccola rifondazione in ogni caso andrà fatta, il momento è arrivato. Ci sono giocatori che stanno palesando qualche difficoltà: Dainelli, Gobbi, Cesar, non sono più gli stessi e il dato dei 41 gol subiti non è confortante.

E poi Maran… una mia personalissima considerazione mi spinge a dire che comunque vada questi saranno gli ultimi mesi sulla panchina del Chievo. Staremo a vedere…

05
feb 2018
AUTORE Bette
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2.006

UN COSTANTE PERICOLOSO RIMANDARE

Attenzione! Attenzione! Attenzione! Continuare a rimandare, a giustificare le sconfitte, a pensare che da quella successiva cambierà tutto può essere un gioco assai pericoloso. Il Chievo di Bergamo ha dimostrato una disarmante sterilità offensiva: l’Atalanta ha vinto solo 1-0 ma avrebbe potuto farne senz’altro di più. Lo diciamo da settimane che questa squadra non è più la stessa e trovare sempre delle scusanti certo non aiuta.

Non è un momento solo: da nove partite il Chievo non vince e non è un caso. Maran ha provato anche a cambiare sistema di gioco ma i risultati non arrivano. Birsa sembra il lontano parente di quello determinante delle passate stagioni e come lui tanti altri.

Non puoi pensare di portar via punti quando di fatto non tiri mai in porta e non crei nemmeno i presupposti per far male agli avversari.

La situazione si sta complicando.

28
gen 2018
AUTORE Bette
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1.574

SCONFITTA GIUSTA, POLEMICHE INUTILI

1-17. E’ il dato dei tiri in porta complessivo della partita in favore della Juventus. Aggiungiamo senza alcun dubbio che entrambe le espulsioni erano sacrosante… direi che sarebbe opportuno guardare meno gli episodi e molto di più il momento difficilissimo nel quale si trova il Chievo. La squadra di Maran non vince da otto partite e adesso traballa pericolosamente. Se prima comunque a confortare c’erano sempre i tanti punti di vantaggio sul terz’ultimo posto adesso il divario si è accorciato sensibilmente.

Uscire da un momento così certamente non è facile: va detto che il Chievo aveva retto senza troppi patemi d’animo in parità numerica ma l’andamento complessivo deve far per forza di cose riflettere. Lo diciamo da qualche settimana… non è la solita squadra che ci aveva abituato senz’altro diversamente.

Qualcosa manca, qualcosa sfugge: Birsa sta disputando una stagione molto al di sotto delle aspettative e oggi come oggi non avere Inglese a disposizione pesa parecchio. Maran ha anche cambiato modulo, segno evidente che alcuni problemi ci sono…

Quel che è certo è che la salvezza deve essere ancora conquistata e diventano dunque pesantissimi i punti con le dirette concorrenti.

22
gen 2018
AUTORE Bette
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BATOSTA CHE BRUCIA

Leggo le dichiarazioni di Maran e rimango perplesso. Perdi 5-1, ripeto 5-1, e parli degli episodi? Non capisco. Il dato è molto sconfortante perché non si tratta dell’unico passivo così pesante della stagione. E non è vero che “ci sta” perché il Chievo autorevole che abbiamo apprezzato in questi anni ha saputo giocarsela con tutti alla pari. Non lo so. Ho come la sensazione che qualcosa non stia funzionando nel modo giusto e certamente attaccarsi a qualche attenuante rischia di diventare seriamente controproducente. Volete dirmi che lsola assenza di Castro ha creato tutto questo scompenso? Non ci credo. Però da un paio di mesi il Chievo non è più lo stesso al di lá delle dichiarazioni di facciata e del “lavoriamo nel modo giusto, lo spirito è propositivo”. Senz’altro l’unico ad aver visto tutto questo con anticipo era stato il presidente Campedelli quando in tempi non sospetti aveva detto: “Il Chievo per sua stessa natura deve sempre rientrare tra le squadre che devono lottare per salvarsi”. Forse questi anni avevano abituato tutto troppo bene.

06
gen 2018
AUTORE Bette
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PUNTO D’ORO E RIFLESSIONI “ESTIVE”

Bene così. L’imperativo era non perdere e fermare una serie negativa che stava iniziando a far vacillare certezze acquisite nel tempo. Il Chievo, alle prese con la spinosa questione Inglese come ha confermato Maran (va al Napoli o resta fino a Giugno è la domanda che ritorna sempre) è riuscito per una notte a mettere da parte le voci e pensare solo al campo. Fermare l’Udinese di Oddo lanciatissima dopo cinque vittorie consecutive non era certo impresa facile ma i gialloblù in particolare nel primo tempo hanno dato dimostrazione di solidità e compattezza ritrovando quello spirito che era maledettamente mancato nelle ultime settimane. Radovanovic ha trovato un gol da antologia, poi Tomovic ha segnato nella porta sbagliata riportando tutto in parità. Nel secondo tempo invece è regnato l’equilibrio con poche emozioni e la voglia di non perdere da parte di entrambe. L’1-1 ci sta e dà senz’altro morale in vista dei prossimi appuntamenti.

Detto questo, visto che qualcuno mi chiedeva, è bene fare una riflessione anche su chi è arrivato quest’estate: Tomovic (premetto che non c’entra l’autogol) mi aspettavo fosse un giocatore diverso. Non sta facendo bene probabilmente penalizzato come centrale però lasciatemi dire che mi aspettavo decisamente di più. A centrocampo Gaudino l’abbiamo visto solo nel derby di Coppa Italia (misteri), Garritano non trova continuità e comunque incide poco, Pucciarelli al di là del discreto avvio non ha dato l’impressione di poter essere un valore aggiunto. Stepinski invece meriterebbe una continuità diversa: posto che si perderà Inglese adesso o a Giugno l’attaccante polacco  meriterebbe di essere titolare per cinque-sei partite consecutive. Solo così lo si potrà valutare per davvero. E lo stesso vale per Jaroszynski…

Con questo non si intende dire che sia tutto da buttare o parlare in maniera catastrofica… solo fare una riflessione obiettiva…

 

30
dic 2017
AUTORE Bette
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CHIEVO NULLO

Una prova inspiegabile che mi lascia senza parole. Il Chievo non ha giocato la partita, non è nemmeno sceso in campo. Spero che questa volta non vengano trovate giustificazioni perchè non ce ne sono. Il Benevento ha meritato di vincere, ha creato almeno cinque-sei situazioni da gol e solo gli interventi del solito ottimo Sorrentino hanno impedito che il risultato di misura si trasformasse in una disfatta.

Quello che preoccupa stavolta è la pochezza mostrata dalla squadra. Col Bologna comunque si erano visti dei segnali positivi ma oggi e la trasferta di Crotone sono eccome campanelli d’allarme. Erano tre partite assolutamente alla portata, inutile girarci intorno… chiudere con un misero “zero” non è certo piacevole anche perchè in questo modo rischi di minare certezze e compromettere quanto di buono fatto fino adesso.

Non posso pensare che la squadra si sia improvvisamente sciolta dopo l’infortunio di Castro: stiamo parlando di un giocatore senz’altro importante ma non di un fuoriclasse. L’allenatore ha provato a tamponare con Rigoni, Bastien, De Paoli ma nonostante le rotazioni non se ne viene a capo. Se poi trovi la giornata negativa anche di Hetemaj e Radovanovic meglio correre ai ripari.

Attenzione a guardare con troppa sicurezza la classifica: meglio ritrovare la strada dell’umiltà. Un Chievo battagliero e che ben conosciamo non avrebbe mai perso in questo modo sconsiderato.