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IL PAGELLONE DI ENTELLA-PADOVA

Il Padova cade a Chiavari senza mai davvero entrare in partita: deludente prova della squadra di Breda dopo due scontri diretti portati a casa. Nel terzo consecutivo, contro l’Entella, numeri alla mano è la squadra di casa a dominare per volume e qualità. Crisetig e compagni si sono rivelati poco incisivi davanti e troppo passivi nel controllo del gioco. Ecco tutti i voti del match.

SORRENTINO 7 Lo riconosce per primo mister Breda, nel post match. Il Padova è rimasto in partita grazie ad una serie di interventi decisivi del suo portiere. Particolarmente spettacolare quello su un’azione che il Var avrebbe comunque fermato, più per fallo di mano che per fuorigioco: quando al 14′ spara da distanza ravvicinata e Sorrentino mura con preciso senso di posizione. Nulla può sulla zuccata di Cuppone. Il migliore del Padova per la redazione del TgBiancoscudato

BELLI 6 Dentro una partita di sofferenza collettiva, spicca per carattere ed esperienza: anche se non al top della condizione Breda lo preferisce a Faedo, e lui lo ripaga tenendo la linea con continuità, leggendo bene diverse situazioni. Poco l’apporto in costruzione ma non è una novità: fino a quando ne ha la catena di destra regge (dal 24′ s.t. FAEDO 5,5 Più spinta ma anche più di qualche lettura approssimativa).

VILLA 5 Sente Cuppone prima che stacchi di testa ma… poi lo perde e il Padova subisce il gol. Bravo il dieci dell’Entella, sia chiaro, però la responsabilità c’è. Tante chiusure e presenza nei duelli, ma non sempre è dominante e fatica a dare solidità continua al reparto. Un passo indietro rispetto alla gara contro la Reggiana.

PASTINA 5,5 Corresponsabilità nel gol, ce n’è: perché Cuppone gli salta davanti e lui manca l’anticipo. Pur ribadendo: bella giocata dell’attaccante. Dentro una gara di continua pressione, alterna letture corrette a troppe imprecisioni nella fase di uscita: prova sia a portare palla sia a cercare i compagni con il lancio lungo ma con fortune alterne. Meno leadership che nelle precedenti uscite anche se la condizione atletica per questo finale di campionato c’è. 

CAPELLI 6 Salva il Padova sul finire del primo tempo, quando appostato sulla linea respinge una precisa incornata di Franzoni, ed è probabilmente la cosa migliore del suo match. Perché sulla destra, sì, è il solito motorino: però pesano le tante palle perse e una relativa efficacia dei suoi cross.
 
FUSI 6 Prova a dare pulizia al palleggio: con ordine più che con iniziativa. Nei duelli c’è sempre – è il solito Fusi, che le prende e le dà – ma il peso di trentacinque giornate di campionato lo limita nel trovare il giusto strappo. Per mezzo tempo non azzecca un assist da urlo per Seghetti (dal 24′ s.t. DI MAGGIO 5,5 Ha la migliore occasione per il Padova ma la spreca: davanti a Del Frate viene recuperato e sbilanciato da Alborghetti). 

CRISETIG 5,5 Pomeriggio di fatica per il capitano: la mediana dell’Entella va a giri diversi e lo limita a un giro palla con discreta qualità, sì, ma senza quella giocata che possa accendere la squadra. Più coinvolto nel recupero e nei duelli, spende molto e nel finale paga in lucidità. Giunti poteva essere un’opzione per un cambio nell’ultimo quarto d’ora ma l’ex Perugia pare essere uscito dai radar dello staff tecnico.  

VARAS 5,5 Accompagna, ma non incide. Bel duello con Karic che ai punti vince lo svedese di origine bosniaca. Perché l’ecuadoriano biancoscudato corre, e rincorre tanto, costretto com’è al lavoro sporco. Altro giocatore che sente il peso di un intero torneo: fatica nel supporto e a farsi trovare lucido nella trequarti avversaria. Ha comunque la migliore occasione del primo tempo.

FAVALE 5,5 Titolare della corsia mancina, oramai: inizia bello intraprendente poi cala con il passare dei minuti e l’accumularsi delle scorribande liguri che spesso deve fronteggiare senza il supporto dal compagno di fascia. Precisione bassa nel palleggio e più di qualche pallone perso frenano ogni tentativo di continuità (dal 32′ s.t. SILVA 5,5 Altro quarto d’ora di poco-poco).  

DI MARIANO 5 Zero tiri, dialogo limitato con i compagni, pochissimo peso negli ultimi metri: resta ai margini della gara. Eppur si muove, provando a legare il gioco con pulizia: in maniera sterile però, lontano dalla porta. Qualche duello vinto, ma senza mai trasformarsi in pericolo reale. Nervoso oltremodo, guadagna un giallo a inizio ripresa che mette fine alla sua partita (dal 14′ s.t. CAPRARI 5 Dovrebbe aiutare il Padova ad allungarsi e invece fa registrare dati di progressione addirittura negativa. Presenza offensiva praticamente nulla). 

BORTOLUSSI 5,5 Isolato, combatte la sua solita partita lavorando nei duelli e provando a legare il gioco con precisione: peccato rimanga quasi sempre lontano dalla porta. Gli capitano un paio di palloni e ci prova, ma non trova lo specchio. Esce dopo nemmeno un’ora di gioco (dal 14′ s.t. SEGHETTI 5,5 Il gol vittoria contro la Reggiana gli dà birra, e si vede. Dentro poco ma con un minimo di vivacità ma non basta per cambiare la partita).

BREDA 5,5 Troppo belle le vittorie contro Empoli e Reggiana per non rimanere delusi della sconfitta contro l’Entella. Eppure il Padova di Breda è coerente: produce poco ma regge, cerca la zampata ma se si produce poco nei calci piazzati le occasioni da rete crollano. Non convince, quindi, il piano gara. Vero, non è tempo di esperimenti ma di portare la barca in porto. Certo è che manca – ancora – un’idea riconoscibile negli ultimi 30 metri e questa volta nemmeno i subentrati cambiano l’inerzia. Primo match point sprecato: il fatto di giocarsi il prossimo, in casa, ancora sotto la Curva Sud, rincuora un po’.  

VIRTUS ENTELLA: Del Frate 6; Parodi 6,5, Tiritiello 6,5, Alborghetti 6; Bariti 6,5 (dal 35′ s.t. Turicchia s.v.), Karic 6,5 (dal 42′ s.t. Nichetti s.v), Benedetti 6 (dal 17′ s.t. Squizzato 6), Di Mario 6,5; Franzoni 6,5; Cuppone 7 (dal 40′ s.t. Debenedetti s.v.), Guiu 6 (dal 17′ s.t. Tirelli 6). All. Chiappella 6,5. 

ARBITRO: Massimi di Termoli 6 Nessuna situazione spinosa da risolvere: tiene la gara nei binari fischiando un po’ di più quando i ritmi si alzano. Mancherebbe almeno un cartellino ai difensori dell’Entella, che sono belli ruvidi. 

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