{"id":216,"date":"2013-02-18T20:02:18","date_gmt":"2013-02-18T19:02:18","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=216"},"modified":"2013-02-18T20:29:45","modified_gmt":"2013-02-18T19:29:45","slug":"sogliano-e-mandorlini-la-resa-dei-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2013\/02\/18\/sogliano-e-mandorlini-la-resa-dei-conti\/","title":{"rendered":"SOGLIANO E MANDORLINI: LA RESA DEI CONTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>Lupus in fabula<\/em>, Devis Mangia! Il suo nome si sussurra nell\u2019ambiente del Verona da luglio, adesso finalmente compare coi crismi dell\u2019ufficialit\u00e0. I segreti, del resto, hanno vita breve e le bugie le gambe corte. Scrive Gianluca Di Marzio, uno dei giornalisti pi\u00f9 autorevoli in materia di calciomercato: \u201cMandorlini a rischio dopo la sconfitta contro il Novara. L&#8217;idea sarebbe infatti di dare la panchina a Devis Mangia, ora c.t. dell&#8217;Under 21\u201d. Il vaso di pandora che si scoperchia, il segreto di pulcinella che diventa pubblico. Insomma, sai che novit\u00e0!<\/p>\n<p>Tra gli addetti ai lavori \u00e8 noto: Mandorlini convive con l\u2019ombra di Mangia dal ritiro estivo. \u00a0Mangia che, nei piani di via Torricelli, avrebbe dovuto essere l\u2019allenatore del Verona gi\u00e0 quest\u2019anno e quasi certamente lo sar\u00e0 nella prossima stagione. Forse, chiss\u00e0, potrebbe esserlo gi\u00e0 da domani. Personalmente non lo credo e non me lo auguro, perch\u00e9 un esonero a febbraio significa che i problemi di una squadra sono profondi e difficilmente risolvibili. E ne andrebbe di mezzo il Verona che &#8211; come ho sempre scritto &#8211; conta pi\u00f9 di Mandorlini nel bene (quando il mister veniva osannato) e nel male (adesso che lo stesso sembra la causa di tutti i mali). Non mi sono mai piaciuti i \u201cpro\u201d e gli \u201canti\u201d e odio tutti gli <em>ismi<\/em>. Detesto gli \u201cottosettembrini\u201d alla Badoglio e le sindromi da piazzale Loreto. Mi piacciono i fatti\u00a0 e raccontarli.<\/p>\n<p>Lo scorso giugno Mangia, impegnato nel Supercorso di Coverciano, confidava ai colleghi che avrebbe allenato il Verona del suo mentore Sogliano. Setti aveva gi\u00e0 deciso, contratto pronto e ampio progetto, salvo poi frenarsi per quella che potremmo definire comunemente la \u201cragion di Stato\u201d. \u00a0Un<em> assemblement<\/em> di tante cose:\u00a0 le pressioni della piazza, quelle della critica, i \u201csuggerimenti\u201d dell\u2019ex presidente e socio di minoranza Martinelli, la prudenza della nuova propriet\u00e0 nel non voler presentarsi con un gesto impopolare (il licenziamento di un personaggio amato) col rischio di ottenere un effetto boomerang e mettere una bomba a orologeria sul sedere di Mangia medesimo. Da l\u00ec la retromarcia, suggellata dal \u00a0confronto serrato che ci fu prima del ritiro tra il ds Sogliano, il vero <em>deus ex<\/em> <em>machina<\/em> dell\u2019Hellas, e Mandorlini, nel quale il ds fece chiarezza: \u201cIl mercato lo faccio io, tu alleni i giocatori che ti metto a disposizione\u201d. Il risultato? Un matrimonio di interesse e non di amore, e soprattutto con un uomo solo al comando: il direttore sportivo. Sogliano non avrebbe mai accettato commistioni e delegittimazioni come nella precedente gestione, e soprattutto la sua idea era fin da subito una: nello spogliatoio ci metto i \u201cmiei\u201d giocatori col \u201cmio\u201d progetto tattico, tu Mandorlini ti adegui. Un matrimonio, in buona sostanza, non paritario, e tra caratteri, valori e ideali incompatibili. Due visioni culturali opposte, ma obbligate a convivere.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo, senza ombra di dubbio, il grande equivoco che sta logorando il Verona (bene supremo, ripetiamolo sempre). Lo denunciai gi\u00e0 la scorsa estate con due blog che fecero discutere (&#8220;Non sopporto Mandorlini ma lo difendo&#8221; ed &#8220;E&#8217; veramente il Verona di Mandorlini?&#8221;) e che molti miei detrattori non capirono, concentrati ottusamente sul \u201cdito\u201d (la mia dichiarata antipatia per Mandorlini, quasi fosse importante) e non sulla \u201cluna\u201d (i fatti, spiegavo come Mandorlini non fosse pienamente legittimato dalla societ\u00e0). Fui facile profeta, ma sai che vanto.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che Mandorlini \u00e8 Sogliano sono due personalit\u00e0 forti, collaborative finch\u00e9 vuoi (la buona volont\u00e0 ce la stanno mettendo entrambi, domani un altro summit, forse il decisivo), ma incompatibili e poco malleabili. \u00a0Sogliano vuole comandare (\u201cnon ci ha mai chiesto un parere su un giocatore\u201d diceva qualche mese fa un componente dello staff tecnico), Mandorlini \u00e8 Mandorlini e l\u2019unica cosa che sa fare \u00e8\u2026 il Mandorlini, cio\u00e8 &#8211; con questa societ\u00e0 e questa squadra &#8211; votarsi al suicidio. L\u2019errore di Sogliano in tutti questi mesi invece \u00e8 stato pensare che Mandorlini potesse cambiare, sottovalutando la sua testardaggine. Risultato? Tira e molla sfiancanti, risultati non soddisfacenti e appunto un grande equivoco di fondo. Da risolvere una volta per tutte, senza mezze misure, domani nel <em>redde rationem<\/em> tra ds e mister. Delle due l&#8217;una: Mandorlini deve essere confermato convintamente, altrimenti meglio esonerarlo. I tempi dei Don Abbondio e degli equilibristi sono finiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lupus in fabula, Devis Mangia! Il suo nome si sussurra nell\u2019ambiente del Verona da luglio, adesso finalmente compare coi crismi dell\u2019ufficialit\u00e0. I segreti, del resto, hanno vita breve e le bugie le gambe corte. 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