{"id":2290,"date":"2016-05-09T13:41:03","date_gmt":"2016-05-09T11:41:03","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=2290"},"modified":"2016-05-09T13:45:29","modified_gmt":"2016-05-09T11:45:29","slug":"laffondo-di-toni-e-il-contrappasso-di-setti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2016\/05\/09\/laffondo-di-toni-e-il-contrappasso-di-setti\/","title":{"rendered":"L&#8217;AFFONDO DI TONI E IL CONTRAPPASSO DI SETTI"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Finita la celebrazione, l&#8217;affondo. Consumata la passerella, il diktat. Il Toni day ieri si \u00e8 chiuso con il pi\u00f9 beffardo dei contrappassi per Maurizio Setti e la dirigenza del Verona. Forse qualcuno in via Belgio aveva provato a utilizzare il saluto al Campione per nascondere l&#8217;indecifrabilit\u00e0 dei progetti tecnici futuri e sminuire il carico di drammaticit\u00e0 di una retrocessione ignobile nei modi. Il Toni day come arma di distrazione di massa, il fu bomber come parafulmine, l&#8217;ennesimo di una lunga lista. Toni in buona compagnia, con Sogliano e Mandorlini in prima fila, nel girone degli eroi o dei capri espiatori a seconda delle convenienze. Sogliano e Mandorlini, due personalit\u00e0 forti e ingombranti come il Campione, e forse proprio per questo le due figure pi\u00f9 importanti della sua seconda giovinezza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Sogliano ingaggi\u00f2 Toni tre anni fa. A Firenze lo davano finito: \u201cCi ho parlato, \u00e8 carico, responsabilizzato, motivato, il mio istinto mi dice che Toni per noi sar\u00e0 determinante\u201d mi profetizz\u00f2 al telefono in quell&#8217;estate del 2013 l&#8217; ex ds, uno che non si limitava al curriculum, al nome o al suggerimento di un procuratore per prendere un giocatore decisivo, ma verificava, si confrontava, &#8220;assaggiava&#8221; le motivazioni. Mandorlini ha saputo gestirlo al meglio nelle prime due stagioni, lasciandogli ampia autonomia in cambio di gol. Un modus operandi valido, validissimo, finch\u00e9 le gambe del Campione hanno retto, pericoloso (come poi attestato) quando quelle gambe hanno smesso di girare. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Ma il cervello di Toni, quello no, non ha smesso di funzionare. Il suo \u00e8 un nome che pesa e che non pu\u00f2 essere usato a prescindere, neanche il pretesto del noviziato (dirigenziale) pu\u00f2 riuscirvi. Toni non \u00e8 un pollo da batteria, Toni non \u00e8 un mediocre burattino aziendalista, Toni vuole tutelarsi e necessita di garanzie, e ieri con parole chirurgiche e affilate come la lama di un rasoio lo ha detto (\u201cse resto si cercher\u00e0 di riportare il Verona in serie A\u201d), sfilandosi sapientemente dal ruolo di parafulmine, lasciando il cerino in mano a Setti e scoperchiando il vaso di Pandora con la domanda delle domande: Setti \u00e8 ancora in grado di fare calcio ai livelli che competono al Verona?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Rimango scettico su un Toni futuro dirigente, per l&#8217;inesperienza, perch\u00e9 campione e manager sono mondi lontani ecc, ma quello che mi preme sottolineare oggi \u00e8 la simbologia delle sue dichiarazioni che pongono il ragionamento su un livello pi\u00f9 alto. Nel contesto attuale forse Toni \u00e8 la vera garanzia di una programmazione seria e vincente a Verona. \u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finita la celebrazione, l&#8217;affondo. Consumata la passerella, il diktat. Il Toni day ieri si \u00e8 chiuso con il pi\u00f9 beffardo dei contrappassi per Maurizio Setti e la dirigenza del Verona. 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