{"id":281,"date":"2013-05-12T11:01:07","date_gmt":"2013-05-12T09:01:07","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=281"},"modified":"2013-05-12T12:52:43","modified_gmt":"2013-05-12T10:52:43","slug":"la-bellezza-e-linferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2013\/05\/12\/la-bellezza-e-linferno\/","title":{"rendered":"LA BELLEZZA E L&#8217;INFERNO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La vita spesso \u00e8 un paradosso. Il dramma pu\u00f2 celarsi nella commedia e viceversa. Lo insegnano anche a teatro. La <em>bellezza<\/em> e <em>l\u2019inferno<\/em> &#8211; prendendo spunto da un bel libro di Roberto Saviano &#8211; mischiati e sovrapposti. Ricordate il gol di Morante con la Pro Patria? Esplose il Bentegodi. Impazzii di gioia, nel mio solito posto in curva sud. Idem dopo il gol di Zeytulaev a Busto Arsizio. Eppure mi venne da pensare, qualche anno dopo a freddo, che quei momenti di esaltazione siano stati in un certo senso la punta dell\u2019iceberg di undici anni di inferno. Gioire, esaltarsi, godere per una salvezza in C1. Nacque in quei giorni la reale consapevolezza: ma come eravamo messi? Cos&#8217;eravamo costretti a subire? Cosa festeggiavamo a fare? Eppure il popolo del Verona, altro paradosso, si \u00e8 unito e compattato proprio in quei giorni bui, come non era accaduto nemmeno in epoche pi\u00f9 gloriose. Il popolo del Verona nella sofferenza \u00e8 stato un monolite. La <em>bellezza <\/em> di un popolo e <em>l\u2019inferno <\/em>di un mondo (quello della terza serie),\u00a0 riprendendo Saviano e la dicotomia del titolo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Adesso siamo a un sospiro dalla serie A, fuori da ogni stucchevole e italiana scaramanzia (\u201cIo non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono\u201d, Giorgio Gaber). Ci sar\u00e0 tempo per ragionarci su, per analisi tecniche, per pensare alla squadra dell\u2019anno prossimo (la serie A \u00e8 un altro mondo e il Verona non sar\u00e0 costruito per essere una spanna sopra a tutte nella corsa salvezza, come lo \u00e8 stato quest\u2019anno in quella promozione). Per discutere del budget di Setti, delle strategie di Sogliano, della posizione di Mandorlini (che moralmente merita di restare, ma senza gli equivoci di quest\u2019anno tra lui e la societ\u00e0, la A non perdona), se Cacia, bomber sublime in B, vale la massima serie oppure no (legittimo discuterne senza che l\u2019interessato s\u2019incazzi a favor di telecamera?). <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La serie A significa tante cose. In primis ridare\u00a0 dignit\u00e0, anche fisica e di luogo (restituire la propria casa), al Verona. Significa non sentire pi\u00f9 la bella avvocatessa torinese, conosciuta a Nizza in viaggio due anni fa, schernirmi: \u201cMa il Verona che fine ha fatto?\u201d (io involontariamente profetico e volontariamente orgoglioso risposi \u201criparliamone fra due anni\u201d). Significa riportare una citt\u00e0 nella massima serie, con tutto il carico di passione e di gente che ne segue &#8211; non solo quella che va allo stadio, o guarda la squadra in tv (a Verona ama il Verona anche chi non si interessa di calcio, altro paradosso). La serie A significa vedere scene da (ieri) pomeriggio al bar: i <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">butei <\/em>con cui hai condiviso l\u2019adolescenza e la prima giovinezza allo stadio abbracciarti, piangere, brindare, imprecare di felicit\u00e0, sventolare i bandieroni e cantare. Esaltati? No, ultimi giapponesi romantici in un calcio che dovrebbe guardarli in faccia, ammirarli e vergognarsi un po\u2019 di se stesso per quanto \u00e8 marcio di cinismo, disincanto e avidit\u00e0. La serie A significa, non dimenticare, ma fare pari e patta con il \u201cdramma\u201d di Piacenza. Ricordate quel pomeriggio e quella sera? Ecco, possiamo tutti rimetterci il cuore in pace e sorridere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Undici anni, \u00e8 cambiato il calcio e anche il mondo (non in meglio). Forse siamo cambiati anche noi.<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>Il Verona ha toccato<em> l\u2019inferno<\/em>, adesso abbiamo diritto alla <em>bellezza<\/em>. &#8220;A chi conosce la bellezza della libert\u00e0 e della libert\u00e0 di vivere o amare, e non sopporta il puzzo del compromesso, della corruzione, della devastazione della propria terra&#8221; scrive Saviano e, chiss\u00e0 perch\u00e9, oltre a tante cose pi\u00f9 importanti del calcio, penso a Pastorello e Cannella. Siamo sopravvissuti a loro, possiamo ancora aver paura? No, voliamo alto e godiamoci la <em>bellezza.<\/em> <span class=\"st\">&#8220;La bellezza salver\u00e0 il mondo&#8221; afferma il principe Mi\u0161kin nell&#8217;Idiota di Dostoevskij. Quella giallobl\u00f9 di sicuro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La vita spesso \u00e8 un paradosso. Il dramma pu\u00f2 celarsi nella commedia e viceversa. Lo insegnano anche a teatro. La bellezza e l\u2019inferno &#8211; prendendo spunto da un bel libro di Roberto Saviano &#8211; mischiati e sovrapposti. Ricordate il gol di Morante con la Pro Patria? Esplose il Bentegodi. 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