{"id":2820,"date":"2016-11-14T13:04:55","date_gmt":"2016-11-14T12:04:55","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=2820"},"modified":"2016-11-14T17:24:50","modified_gmt":"2016-11-14T16:24:50","slug":"ecco-5-buone-ragioni-dellumiliazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2016\/11\/14\/ecco-5-buone-ragioni-dellumiliazione\/","title":{"rendered":"ECCO 5 BUONE RAGIONI&#8230;(DELL&#8217;UMILIAZIONE)"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Pietrificati. Credo sia l&#8217;aggettivo che renda maggiormente l&#8217;idea dello stato d&#8217;animo generale dopo l&#8217;inopinata e terribile sconfitta casalinga di ieri. Eppure, a freddo, invito a un sano realismo: no a (ridicoli) allarmismi, s\u00ec a (sacrosante) riflessioni. Non si campa sul passato, nemmeno se recente, ma stiamo pur sempre parlando di una squadra che dopo un terzo di campionato ha quasi sempre vinto, spesso convinto, sovente dominato e soprattutto totalizzato 30 punti (con questa media si arriverebbe a 90 e non \u00e8 mai successo nella storia del Verona). Insomma voglio pensare si sia trattato di un episodio, drammatico, brutale e umiliante, ma pur sempre un episodio. Ovviamente non casuale, ma motivato da cinque ragioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">PSICOLOGIA. Credo che il Verona abbia vissuto la nemesi psicologica dell&#8217;exploit di La Spezia. Una vittoria, quella, per certi versi inaspettata (almeno nelle proporzioni) e ottenuta grazie a una prestazione scientificamente perfetta (che non significa per forza di cose esteticamente bella), ma anche mentalmente faticosa. Con il Novara il Verona \u00e8 apparso scarico, inconsciamente rilassato, abulico. Da questo punto di vista lo 0-4 pu\u00f2 essere la sveglia migliore, ideale a riprendere il cammino.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">CALO DEGLI UOMINI CHIAVE. Fossati a La Spezia (ma anche nelle precedenti partite) \u00e8 stato il migliore in campo, ieri era avulso dalla partita, si nascondeva e non ha mai impostato il gioco. Episodio? Per lui pu\u00f2 essere. Bessa invece appare un po&#8217; stanco gi\u00e0 da tre partite. Per Romulo il discorso \u00e8 diverso: a mio avviso viene sballottato in troppi ruoli (anche a partita in corso) e rischia di snaturarsi e di non incidere in nessuno (neanche nel suo di mezz&#8217;ala destra). Cos\u00ec capita che non riesca pi\u00f9 a giocare 90 minuti ai suoi livelli, nemmeno quando \u00e8 protagonista (come al Picco), figuriamoci se in ombra come \u00e8 successo ieri ma anche in altri recenti match. Ho citato apposta questi tre giocatori perch\u00e9 con Pazzini sono il cuore e il cervello della squadra. Pazzini che, per inciso, non segna da quattro partite: ma se non gira il centrocampo la vita \u00e8 dura anche per lui e di conseguenza lo \u00e8 per il Verona, che delle invenzioni in zona gol di un campione come il Pazzo ha particolare necessit\u00e0 in partite \u201cbastarde\u201d come quella di ieri. Come rimediare? Da un lato questi sono cali fisiologici da mettere in conto nell&#8217;arco di una \u201cmaratona\u201d di 42 partite, dunque potremmo liquidare la questione alla Eduardo De Filippo (<em>add\u00e0 pass\u00e0 &#8216;a nuttata<\/em>); dall&#8217;altro Pecchia deve ridefinire una nuova gestione della rosa, specie a centrocampo, che \u00e8 la zona pi\u00f9 dispendiosa del gioco del calcio, ma che \u00e8 anche il reparto dove il Verona ha diverse alternative (Valoti e Zaccagni possono dare pi\u00f9 cambi a Bessa, Romulo e Fossati, fatto salvo il valore assoluto dei tre titolari).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">PECCHIA E I DETTAGLI MANCANTI. Scrivevo il 30 ottobre sulla mia pagina facebook dopo la vittoria con il Trapani: \u201cPecchia ha talento, conoscenza e personalit\u00e0 ma pecca ancora nei dettagli\u201d. Un concetto che in altri termini ho espresso pi\u00f9 volte anche in questo spazio. Ieri l&#8217;allenatore del Verona (che ricordiamolo sempre ha portato cultura del lavoro, metodo, sagacia tattica, gioco) si \u00e8 fatto sorprendere da Boscaglia che ha schierato per la prima volta il Novara con la difesa a 5. Pazzini cos\u00ec si \u00e8 ritrovato a battagliare per 60 minuti abbondanti tutto solo contro tre marcantoni in una giornata gi\u00e0 difficile di suo (per i motivi spiegati sopra). Proprio per questo avrei evitato di inserire un altro esterno (Luppi) e di sconvolgere la squadra togliendole il regista (Fossati) e avrei provato a inserire gi\u00e0 al riposo una punta (Ganz o Gomez al posto di Valoti) da affiancare a Pazzini per giocare meno di manovra e pi\u00f9 sulle seconde palle (come \u00e8 successo nel secondo tempo con il Brescia). Certo Ganz poi \u00e8 entrato e ha giocato male, ma qui io difendo il concetto tattico di inserire un centravanti in pi\u00f9, indipendentemente dalla prestazione del singolo, e comunque Ganz \u00e8 entrato con un Verona che aveva gi\u00e0 perso i suoi equilibri (l&#8217;uscita di Fossati), mentre sarebbe stato preferibile vederlo con Pazzini sostenuti entrambi da un centrocampo classico. Ecco, a mio avviso Pecchia a volte va in difficolt\u00e0 nella lettura delle partite (altre invece \u00e8 stato bravo e l&#8217;ho sottolineato) e quelle volte sempre per lo stesso motivo: il manicheismo con cui tende a vedere il calcio. Indipendentemente dai moduli (che invece cambia spesso) la \u201ctara\u201d \u00e8 la stessa: gioco manovrato e palla a terra, ma in contesti come quelli di ieri io non disdegnerei un gioco pi\u00f9 sporco (due punte, seconde palle e spizzicate). Tuttavia ribadisco quanto detto altre volte: Pecchia \u00e8 un allenatore in evoluzione, gi\u00e0 preparato ma non ancora \u201cfatto e finito\u201d, va difeso in questo suo percorso perch\u00e9 il suo potenziale \u00e8 notevole. E anche la sua onest\u00e0 intellettuale, basta rivedere le sue dichiarazioni post partita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">LA PARTITA DELLA VITA. Il Novara ha ragione: \u201cRiconoscete anche i nostri meriti\u201d sottolineavano ieri i suoi giocatori. La squadra di Boscaglia ha fatto la partita della vita per intensit\u00e0 atletica, ordine tattico, cattiveria agonistica e malizia. Il Verona ha combinato quel che ha combinato (e lo abbiamo detto nei punti precedenti) e la perfezione occasionale degli avversari ha fatto il resto. E&#8217; il calcio bellezza: lo sport, tra tutti, nel quale accade pi\u00f9 frequentemente che il pi\u00f9 debole batta il pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;ARBITRO. Chi mi legge abitualmente sa che in questi anni non ho mai parlato della classe arbitrale. Non mi piace e non appartiene alla mia cultura. Ma ieri la partita \u00e8 stata evidentemente condizionata da una terna pessima sia negli episodi (primo gol viziato da un fuorigioco di due metri e un rigore non concesso al Verona) che nella gestione della partita, che ha assecondato la furbizia dei giocatori del Novara. Il Verona, per caratteristiche tecniche e fisiche, \u00e8 una squadra che non riesce a metterla in bagarre, ma basterebbe un arbitro che tutelasse il corso naturale della partita, cio\u00e8 il gioco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietrificati. Credo sia l&#8217;aggettivo che renda maggiormente l&#8217;idea dello stato d&#8217;animo generale dopo l&#8217;inopinata e terribile sconfitta casalinga di ieri. Eppure, a freddo, invito a un sano realismo: no a (ridicoli) allarmismi, s\u00ec a (sacrosante) riflessioni. 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