{"id":3510,"date":"2017-07-17T21:52:12","date_gmt":"2017-07-17T19:52:12","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=3510"},"modified":"2017-07-17T21:55:48","modified_gmt":"2017-07-17T19:55:48","slug":"lultima-cassanata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2017\/07\/17\/lultima-cassanata\/","title":{"rendered":"L&#8217;ULTIMA CASSANATA"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Caro Antonio,<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">ti hanno voluto fregare. Volevano normalizzarti. Tra una cassanata e l&#8217;altra loro ci provavano: \u201cOra si \u00e8 messo a posto\u201d dicevano. Quante volte l&#8217;hai sentita questa frase? Ma li hai fregati tutti tu: sei rimasto quello che hai sempre voluto essere. Bello o brutto, puro o stronzo, sensibile o forse solo egoista, eccessivamente generoso, ma anche irrimediabilmente egocentrico&#8230;comunque tu.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E&#8217; sempre stato tutto molto divertente: loro ti tiravano per la giacchetta della morale e delle convenzioni e sul pi\u00f9 bello che si spalleggiavano del loro nulla per essere riusciti a convertirti&#8230; tu quella giacchetta te la toglievi del tutto e tornavi a scandalizzare, irriverente e incontrollabile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel loro cieco e ottuso moralismo ti hanno pure chiesto se \u201cti sei pentito\u201d, perch\u00e9 loro che misurano tutto in grandeur, gloria e trofei pensano che hai sprecato un&#8217;occasione per il tuo talento. Ma tu sai che l&#8217;occasione l&#8217;hanno persa loro e non solo di tacere, ma di vivere senza sovrastrutture, compromessi, finzioni sociali o istituzionali. Una risata li seppellir\u00e0, anzi li ha gi\u00e0 seppelliti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il fatto \u00e8 che tu hai sempre e solo voluto disegnare calcio a modo tuo e che non ti rompessero i coglioni. Lo hai fatto. Non aveva senso farlo alla Roma, al Real Madrid, all&#8217;Inter o al Milan <em>come<\/em> dicevano loro; meglio farlo alla Samp o al Parma <em>come<\/em> dicevi tu.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Loro non si rendono conto che tu non avevi alternative. S\u00ec, una volta ci hai provato a fare il bravo scolaretto (europei 2008), forse per vedere l&#8217;effetto che fa. Ma ingabbiato nella disciplina che ti eri auto-imposto ti eri smarrito e appiattito anche in campo, perfettino, senza sbavature, ma anche avulso, impalpabile, modesto. Non eri tu, tu sei nato per altro: per il genio e la follia, per l&#8217;incanto e il tormento, la magia e il ripudio, il sogno e lo scandalo. Prendere o lasciare. Pacchetto completo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ezio Vendrame, oggi poeta e scrittore, negli anni &#8217;70 calciatore sontuoso, ribelle e anticonformista come Meroni e Zigoni, nel suo libro \u201cSe mi mandi in tribuna godo\u201d racconta che in una puntata della &#8216;Domenica Sportiva&#8217; di Gianni Min\u00e0 in cui era ospite, Aldo Agroppi, opinionista della trasmissione, gli disse: \u201cIo con i tuoi piedi e tu con la mia testa, ecco il fuoriclasse assoluto\u201d. Vendrame, anzich\u00e9 incassare quello che voleva essere un elogio, rispose irriverente davanti a milioni di italiani: \u201cTi regalo volentieri i miei piedi, ma la mia testa non la cambio con nessuno, tanto meno con te\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco Antonio, non so ora se ci regalerai gloria o fallimento, solo il tempo lo dir\u00e0. Ma lo sbaglio che faremmo qui a Verona (Setti, Fusco, Pecchia, i tuoi compagni, noi giornalisti e i tifosi) \u00e8 provare con presunzione ci\u00f2 che hanno gi\u00e0 provato altri: voler cambiare la tua testa. No, finch\u00e9 crediamo in te (e ora ci crediamo, abbiamo il dovere di crederci) dobbiamo accettarla e capirla, proteggerla e coccolarla.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E&#8217; l&#8217;unico modo perch\u00e9 la scommessa si tramuti in successo. E a quel punto s\u00ec che ci regalerai l&#8217;ultima cassanata, un sonoro vaffanculo agli scettici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Antonio, ti hanno voluto fregare. Volevano normalizzarti. Tra una cassanata e l&#8217;altra loro ci provavano: \u201cOra si \u00e8 messo a posto\u201d dicevano. Quante volte l&#8217;hai sentita questa frase? Ma li hai fregati tutti tu: sei rimasto quello che hai sempre voluto essere. 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