{"id":488,"date":"2013-11-03T19:06:16","date_gmt":"2013-11-03T18:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=488"},"modified":"2013-11-03T20:13:43","modified_gmt":"2013-11-03T19:13:43","slug":"mandorlini-come-il-primo-bagnoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2013\/11\/03\/mandorlini-come-il-primo-bagnoli\/","title":{"rendered":"MANDORLINI COME IL PRIMO BAGNOLI?"},"content":{"rendered":"<p>Sono finiti gli aggettivi e pure i sostantivi per descrivere le gesta di questo Verona. E siccome non sono Gianni Brera e\u00a0nemmeno Gianni Clerici, non sar\u00f2 certo io a inventarne di nuovi. Mi bastano quattro parole: organizzazione, qualit\u00e0, esperienza, gruppo. E piccoli particolari che, forse, danno l\u2019idea di come queste componenti &#8211;\u00a0spesso retoricamente inflazionate &#8211;\u00a0siano poco astratte e molto calzanti nel Verona di Mandorlini.<\/p>\n<p>Agostini che a fine partita rimbrotta Jorginho per essersi scordato Conti nel 2-1 \u00e8 la fotografia perfetta\u00a0delle ambizioni di questa squadra. E\u00a0di quanto incidono negli equilibri di spogliatoio i senatori. \u201cAbbiamo vinto? Non importa, l\u00ec dovevi marcare\u201d sembrava rimproverare il vecchio Ago al giovane campioncino brasiliano. L\u2019episodio \u00e8 confortante: scordatevi una volta per tutte che questo gruppo si culli sugli allori e molli. La rabbia perpetua dei vincenti c\u2019\u00e8. Aggiungici l\u2019esempio dei vari Toni, Maietta e Donati, leader riconosciuti. Merito della loro\u00a0personalit\u00e0 e di Mandorlini che a Verona ha sempre individuato i \u201csuoi\u201d fedelissimi a prescindere dal valore tecnico assoluto e dalle chiacchiere di noi mass media (in questo il mister mi ricorda Lippi).<\/p>\n<p>Sulla qualit\u00e0 poco da aggiungere rispetto a quanto detto le scorse volte. Ne abbiamo in abbondanza e oggi \u00a0ce l\u2019ha confermato Jankovic, che a Verona sinora ha fatto poco, ma bene (il gol di oggi e l\u2019assist a Toni col Milan sono due perle). La rosa a disposizione di Mandorlini ha tra i suoi petali tre campioni puri (Toni, Jorginho e Iturbe), un Romulo che poco ci manca, un bravo portiere,\u00a0tanti talenti forse discontinui ma efficaci (Jankovic, Martinho, Gomez) e giocatori che se stanno bene hanno il loro peso specifico (Donati e Hallfredsson). Altri petali fiorenti (Sala, Cirigliano e Longo), per ovvi motivi, hanno trovato poco spazio, ma credo giocherebbero titolari in almeno altre sei-sette squadre di A.<\/p>\n<p>Sull\u2019organizzazione, anche qui mi devo ripetere, merito\u00a0di Mandorlini e\u00a0del suo staff. Con una postilla: il Verona anzich\u00e9 calare, cresce, con buona pace degli autoreferenziali media nazionali che continuano a minimizzare parlando di entusiasmo (che palle!). Cresce perch\u00e9, fermo restando la qualit\u00e0, ha puntellato l\u2019organizzazione. La fase difensiva migliora di partita in partita e credo non sia un caso avendo il mister finalmente potuto schierare per due partite consecutive la stessa coppia centrale. Il Verona oggi \u00a0ha sofferto poco o niente anche quando \u00e8 indietreggiato e ha fatto manovrare il Cagliari, che ha segnato al 90\u2019 per uno svarione individuale dettato dalla poca concentrazione di Jorginho. Mandorlini ha spiegato la forza del suo Verona mercoled\u00ec sera nel post Sampdoria, con una frase che ai pi\u00f9 \u00e8 passata inosservata: \u201cIn ogni partita sappiamo che dobbiamo avere pazienza, non importa quando segniamo, noi dobbiamo continuare a seguire i nostri princ\u00ecpi di gioco\u201d. Il tutto asserito con una saggia pacatezza da monaco tibetano, che denota una serenit\u00e0 che mancava al mister lo scorso anno e ritrovata grazie alla piena fiducia estiva di Setti e Sogliano.<\/p>\n<p>Fiducia ben riposta. Storico ein plein al Bentegodi (6 su 6), 7 vittorie, 1 pari e 3 sconfitte (ma con Roma, Juventus e Inter) in undici giornate, quinto posto a +7 dal settimo. Cifre da capogiro per una neopromossa. Sono realista e rimango della mia: se parlare di salvezza \u00e8 ridicolo, aspetterei per\u00f2 a scomodare sogni europei. Siamo da parte sinistra della classifica, dunque da primi dieci posti, questo s\u00ec, ma la Fiorentina rimane superiore, forse anche la Lazio e\u00a0lo stesso\u00a0Milan pu\u00f2 risalire. Non perdiamo di vista la nostra dimensione, anche\u00a0se mi sovvengono le parole di Nico Penzo al <em>Vighini Show<\/em> di due settimane fa: &#8220;Ci sono delle analogie tra questo Verona e il primo di Bagnoli in A,\u00a0quello del 1982-83 (che da neopromosso conquist\u00f2 la zona Uefa, ndr)&#8221;. E se lo dice lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono finiti gli aggettivi e pure i sostantivi per descrivere le gesta di questo Verona. E siccome non sono Gianni Brera e\u00a0nemmeno Gianni Clerici, non sar\u00f2 certo io a inventarne di nuovi. Mi bastano quattro parole: organizzazione, qualit\u00e0, esperienza, gruppo. 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