{"id":5447,"date":"2019-08-26T00:45:23","date_gmt":"2019-08-25T22:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=5447"},"modified":"2019-08-26T00:55:31","modified_gmt":"2019-08-25T22:55:31","slug":"spiragli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2019\/08\/26\/spiragli\/","title":{"rendered":"SPIRAGLI"},"content":{"rendered":"<p>Si apre un varco alla speranza. Il Verona contro il Bologna, tra mille difficolt\u00e0, oggettivi limiti ed evidenti sbavature, ha mostrato alcune cose buone. In primis il centrocampo, che ieri ha dato l&#8217;impressione di essere all&#8217;altezza della serie A. Partirei da qui. Il reparto cuore pulsante di ogni squadra nel Verona non sfigura: con Veloso, il redivivo Henderson e poi il guerresco Amrabat abbiamo il giusto mix di qualit\u00e0 e quantit\u00e0. Se Veloso non sorprende e Amrabat ha confermato attitudini che gli addetti ai lavori conoscevano gi\u00e0 (il Feyenoord due anni fa gli fece un quadriennale e il ragazzo segn\u00f2 in Champions al Napoli), un pensiero lo spenderei per Henderson, di cui Sean Sogliano &#8211; che lo scov\u00f2 in Scozia &#8211; in privato mi ha sempre parlato bene, anche e soprattutto nei giorni in cui lo scozzese al Verona con Grosso si era perso: &#8220;Guarda che questo qui \u00e8 un grande giocatore&#8221; mi rassicurava Sean di fronte alle mie perplessit\u00e0. E anche Claudio Calvetti un anno fa mi disse: &#8220;Henderson \u00e8 gi\u00e0 da serie A&#8221;. Potremmo aver ritrovato un giocatore.<\/p>\n<p>L&#8217;altro dato positivo \u00e8 come il Verona sia riuscito a girare mentalmente la partita. Sotto di un gol, con un uomo in meno e con Silvestri sugli scudi pareva essere una serata segnata. Invece il numero di Veloso e un maggiore ordine tattico nel secondo tempo hanno cambiato il volto del match. Sia chiaro, il Verona ha pensato quasi esclusivamente a difendersi, ma nella ripresa senza soffrire smodatamente. C&#8217;\u00e8 da dire che molto ha contribuito l&#8217;indolenza di un Bologna astratto e sotto ritmo.<\/p>\n<p>Prendiamoci il punto. Tuttavia &#8211; e questo \u00e8 bene sottolinearlo a caratteri cubitali &#8211; non si pensi di essere a posto. L&#8217;Hellas visto ieri non ha un pacchetto difensivo adeguato: bene Rrahmani, l&#8217;unico a salvarsi l\u00ec dietro, ma Kumbulla \u00e8 acerbo e Bocchetti ha evidenziato notevoli limiti atletici. Su Davidowicz mi fermo per carit\u00e0 di patria. Solo un appunto, non era sufficiente in B, figuriamoci in A. Servono due difensori di livello.<\/p>\n<p>Infine il capitolo attacco. Ieri abbiamo giocato senza un centravanti. Niente di sorprendente, si sapeva. Chapeau a Tutino (seconda punta) per la sua generosit\u00e0 e per essersi sacrificato, ma \u00e8 chiaro che tutti aspettano l&#8217;attaccante del salto di qualit\u00e0. Due i nomi : Simeone o Babacar. Loro pi\u00f9 i difensori. Altrimenti salvarsi sar\u00e0 impresa improba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si apre un varco alla speranza. Il Verona contro il Bologna, tra mille difficolt\u00e0, oggettivi limiti ed evidenti sbavature, ha mostrato alcune cose buone. In primis il centrocampo, che ieri ha dato l&#8217;impressione di essere all&#8217;altezza della serie A. Partirei da qui. 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