{"id":552,"date":"2014-01-02T17:13:58","date_gmt":"2014-01-02T16:13:58","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=552"},"modified":"2014-01-03T10:32:59","modified_gmt":"2014-01-03T09:32:59","slug":"setti-mandorlini-e-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2014\/01\/02\/setti-mandorlini-e-il-futuro\/","title":{"rendered":"SETTI, MANDORLINI (E SOGLIANO) E IL FUTURO DEL VERONA"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\">Chiamatelo gioco delle parti. Setti che di tanto in tanto lancia stoccatine nemmeno troppo vellutate a Mandorlini, che pur col sorriso risponde con del pepe nell&#8217;insalata della diplomazia. In mezzo al guado Sogliano, il meno personaggio dei tre, figlio d\u2019arte, ex calciatore, uomo di calcio a tutto tondo e mediatore tra le ragioni aziendali del presidente e quelle \u201cdi campo\u201d dell\u2019allenatore. Mediatore nato Sean, perch\u00e9 ds atipico, leale, per cui conta di pi\u00f9 il risultato finale dell\u2019azienda che la vanagloria personale \u2013 dunque dovesse andarsene sar\u00e0 fondamentale sostituirlo bene (per intenderci non con personaggi alla Lo Monaco). Eppure nel vivace rapporto dialettico tra l&#8217;imprenditore emiliano e il tecnico romagnolo si delinea quello che sar\u00e0 il futuro del Verona. Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019ultimo scambio di battute tra presidente e allenatore si \u00e8 avuto nel dopo Verona-Lazio. In diretta tv e streaming per giunta, roba da far impallidire Bersani e gli sherpa di Grillo nel famoso (e bizzarro) video di inizio legislatura. Potenza della rete si dir\u00e0, o ambizioni da <em>Pulitzer<\/em>, fatto sta che Setti <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>si \u00e8 travestito da giornalista e ha incalzato pubblicamente l\u2019allenatore: \u201cNon crede mister che potremmo avere qualche punto in pi\u00f9 visto anche il tipo di campionato di quest\u2019anno?\u201d. Mandorlini <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>ha fatto buon visto a cattivo gioco, ma ha risposto per le rime: \u201cS\u00ec, ma potremmo averne anche di meno\u201d. Poi sorridendo alla platea dei giornalisti presenti: \u201cLui (Setti, nda) non \u00e8 mai contento\u201d. Qualche giorno prima l\u2019industriale di Carpi in un&#8217; intervista a L\u2019Arena aveva sottolineato pure la mancata valorizzazione di alcuni giovani patrimonio del club (Cirigliano, Bianchetti e Sala). Anche qui, seppur indirettamente, Mandorlini ha risposto ammettendo che su alcuni veterani, vedi Gomez ed Hallfredsson, \u201cmi riparo nelle situazioni di incertezza\u201d. <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La storia del calcio \u00e8 piena di dirompenti dialettiche tra presidenti e allenatori e Setti e Mandorlini hanno i profili adatti per rinverdire la tradizione. Per niente cardinalizi, esuberanti e con un ego dominante, i due sono condannati alla solitudine dei numeri primi. Entrambi li definirei \u201canarchici adattati\u201d. \u201cAnarchici\u201d di indole (Setti: \u201cNon mi piace la Lega Calcio, l\u00ec si chiacchiera e non si fa\u201d; Mandorlini: \u201cHo preso tante multe perch\u00e9 mi chiamo Mandorlini e alleno il Verona\u201d), \u201cadattati\u201d per forza di cose &#8211; e malgrado loro &#8211; al sistema. <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>Eppure i <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>due non potrebbero essere pi\u00f9 diversi nel modo di pensare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La loro mentalit\u00e0, infatti, viaggia in parallelo. Setti ha un\u2019intelligenza imprenditoriale, vede il calcio come un mercato e il club che presiede come un\u2019azienda con una precisa <em>mission, <\/em>che ai risultati agonistici deve coniugare la valorizzazione del proprio patrimonio. Ci piaccia o non ci piaccia (ai romantici come me\u00a0non piace) ha ragione, perch\u00e9 questo \u00e8 il solo modo di far calcio oggi in una societ\u00e0 media come il Verona. Cos\u00ec i giovani calciatori di talento per lui sono \u201cmaterie grezze\u201d su cui creare il \u201cprodotto\u201d e da cui trarre profitto da reinvestire. L\u2019allenatore nella sua testa dovrebbe essere l\u2019operaio specializzato che con le sue qualit\u00e0 esegue la trasformazione nel \u201cciclo produttivo\u201d (il campionato). Dico dovrebbe, perch\u00e9 poi tra il dire e il fare esiste ancora (e per fortuna) il calcio inteso come sport e quindi smentitore di qualsiasi <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">ratio<\/em> presente nelle aziende normali, permeato com\u2019\u00e8 di suoi sottili equilibri e illogicit\u00e0 (dalla gestione del gruppo, ai risultati del campo). Setti \u00e8 persona acuta e ne \u00e8 consapevole, per questo ha assunto e dato pieni poteri sportivi a Sogliano, come scritto sopra non solo un direttore sportivo ma il mediatore tra la visione a \u201clungo respiro\u201d del presidente e i risultati sportivi immediati.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Che poi son quelli che guarda qualsiasi allenatore di \u201cpura razza\u201d. E Mandorlini \u00e8 di questa scuola, un tecnico vecchio stampo, concentrato esclusivamente sul campo e lo spogliatoio e poco su ci\u00f2 che succede sopra la sua testa. Non \u00e8 insomma per natura il tipico allenatore aziendalista, l\u2019operaio specializzato che Setti vorrebbe, ma (come scrissi nell\u2019estate del 2012) pi\u00f9 un artigiano fai da te, che ama costruire e si esprime al meglio senza troppi lacci e lacciuoli governativi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sono due visioni diverse del calcio e che probabilmente rimarranno diverse in eterno. Sogliano sinora le ha mediate abilmente e i risultati hanno cementificato il compromesso. Il resto lo ha fatto un gruppo ancora mandorliniano nell\u2019ossatura, ma che per motivi di mercato (Jorginho e forse Hallfredsson) o anagrafici non sar\u00e0 eterno. In quest\u2019ottica va intesa la risposta di Setti a Vighini sul futuro del mister: \u201cIo spero che Mandorlini rimanga qui per sempre, ma il progetto della societ\u00e0 \u00e8 puntare sui giovani\u201d. La sensazione perci\u00f2 \u00e8 che, qualunque cosa succeda,\u00a0la partita\u00a0del\u00a0rinnovo del contratto\u00a0dell&#8217;allenatore\u00a0si giocher\u00e0 pi\u00f9 sui progetti futuri che sui risultati attuali.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A luglio comunque comincer\u00e0 un nuovo ciclo, le cui basi verranno gettate gi\u00e0\u00a0nell&#8217;imminente mercato di gennaio.\u00a0Mandorlini in questo anno e mezzo del nuovo corso societario\u00a0\u00e8 stato bravo ad adattarsi senza snaturarsi, Setti ad applicare un pragmatico &#8220;riformismo&#8221; al suo ideale di fondo. In attesa di capire chi sar\u00e0 il ds (in questo gioco delle parti figura determinante) e se \u00e8 vero che l&#8217;acqua passata non macina pi\u00f9, i due non dimentichino c<em><\/em>ome sono nate le recenti\u00a0fortune del Verona.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\">P.S. potete seguirmi e dialogare col sottoscritto anche su Facebook.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\">https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Francesco-Barana\/1421212388102512?fref=ts<br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiamatelo gioco delle parti. Setti che di tanto in tanto lancia stoccatine nemmeno troppo vellutate a Mandorlini, che pur col sorriso risponde con del pepe nell&#8217;insalata della diplomazia. 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