{"id":5607,"date":"2020-05-12T18:07:06","date_gmt":"2020-05-12T16:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=5607"},"modified":"2020-05-12T18:17:32","modified_gmt":"2020-05-12T16:17:32","slug":"il-verona-con-quello-scudetto-e-qualcosa-di-oltre-e-di-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2020\/05\/12\/il-verona-con-quello-scudetto-e-qualcosa-di-oltre-e-di-altro\/","title":{"rendered":"DA QUEL 1985 NON SIAMO PI\u00d9 UNA PROVINCIALE"},"content":{"rendered":"<p>La mia generazione&#8230;ha perso. Scusate se cito, un po&#8217; a manica larga, Giorgio Gaber: il fatto \u00e8 che quelli della mia classe (1980) hanno ricordi sfocati, sfumati dello scudetto. Ce lo siamo perduto, ecco, per nulla vissuto. Il 12 maggio 1985 avevo 4 anni e mezzo.\u00a0Ricordo qualcosa della sera del 12, un po&#8217; di pi\u00f9 del pomeriggio del 19 con l&#8217;Avellino. Abbiamo perso, nel senso che ce lo siamo persi, eppure non abbiamo mai dimenticato la rotta, non abbiamo mai perso la bussola, dirigenti infastiditi non sono mai riusciti a disorientarci sul significato autentico di quell&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Noi siamo la prima generazione ad aver seguito l&#8217;onda lunga, accarezzati nella seconda met\u00e0 degli anni 80 (il mio primo Verona consapevole \u00e8 quello del 1987-88) da un recente passato glorioso e un presente gi\u00e0 crepuscolare. Siamo stati i primi eredi, i primi a convivere con il passaparola. Allora, quantomeno, era tutto fresco, i baracchini dello stadio (oggi, da troppo tempo, morti e sepolti, spazzati via dal marketing) vendevano ancora gadget tricolore, qualche eroe scudettato giocava ancora con noi (Volpati, Di Gennaro, Fontolan, Sacchetti, nel 1988-89 Galderisi era tornato), l&#8217;aria in citt\u00e0 era ancora influenzata da quel successo. Insomma, non abbiamo visto, ma sapevamo bene.<\/p>\n<p>Noi siamo la generazione crepuscolare. Quella non del brutto, ma del bello che sfiorisce: l&#8217;eliminazione di Brema, la retrocessione di Cesena, l&#8217;addio di Bagnoli, il fallimento.\u00a0 Questo, credo, ci abbia sempre un po&#8217; condizionato: fuori da ogni epica, che fosse lo scudetto, o perfino la serie C, perennemente l\u00ec nel mezzo, nel limbo, a sbiadire, calcisticamente scazzati e delusi, tra anni Novanta a lungo mediocri, n\u00e9 carne n\u00e9 pesce.\u00a0 Eppure siamo qui e ci siamo sempre stati. Sapevamo, nel crepuscolo, che noi del Verona eravamo comunque diversi dagli altri per quello scudetto di pochi anni addietro. Ce lo avevano raccontato i nostri padri e le nostre madri e noi non lo abbiamo mai dimenticato, nemmeno quando &#8211; molti anni dopo &#8211;\u00a0 hanno provato a farcelo dimenticare.<\/p>\n<p>Oggi sono 35 anni da quel 12 maggio di Bergamo. Eravamo bambini che adesso abbracciano per la prima volta gli anta. Quello scudetto, per la mia generazione, \u00e8 sempre rimasto pietra miliare della memoria e segno d&#8217;identit\u00e0 di quel che siamo: mica solo una provinciale ma qualcosa di pi\u00f9, come dice Volpati; club blasonato, come ricorda Tricella. Chi comanda oggi dovrebbe ricordarselo sempre, ma ancor prima dovremmo ricordarcelo noi, perch\u00e9 negli anni scorsi qualche cedimento c&#8217;\u00e8 stato anche in una piccola parte del popolo gialloblu, quasi che qualcuno volesse sminuire o ridurre a parentesi quell&#8217;impresa nella storia dell&#8217;Hellas.\u00a0 Certo, i pi\u00f9 giovani sono stati risucchiati da un&#8217;altra epica (Piacenza, l&#8217;inferno della C), eppure negli anni pi\u00f9 difficili di Setti\u00a0 il tentativo in atto di qualcuno (forse solo sui social e blog dei vari siti, non lo so) era giustificare la mediocrit\u00e0 quasi fosse normale per la storia del Verona, come se quello scudetto fosse una parentesi e non contasse nel blasone e quindi nello standard accettabile e rispettabile da mantenere in campo e in societ\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi, fortunatamente, il clima \u00e8 cambiato, ma \u00e8 sempre meglio restare vigili e soprattutto muovere un passo decisivo nella consapevolezza di ognuno: considerare definitivamente e senza discussioni quello scudetto non solo come un ricordo, ma come un vero e proprio patrimonio di memoria, con annessi onori e oneri. Quello scudetto alza la soglia e innalza il blasone, pi\u00f9 potente di tutto e di tutti. Il Verona, da allora, \u00e8 qualcosa di oltre e di altro.<\/p>\n<p>Infine: questo \u00e8 il primo anniversario senza Roberto Puliero, la voce, l&#8217;anima narrativa di quello scudetto. L&#8217;ho pensato tutto il giorno e mi sono pure reso conto che la citt\u00e0 che conta in questi mesi dalla sua morte non lo ha ricordato abbastanza. Senza di lui \u00e8 un anniversario pi\u00f9 triste, ma la sua figura risplende: Roberto \u00e8 nel nostro pantheon, una perla unica che altri non hanno. Anche per questo siamo il Verona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia generazione&#8230;ha perso. Scusate se cito, un po&#8217; a manica larga, Giorgio Gaber: il fatto \u00e8 che quelli della mia classe (1980) hanno ricordi sfocati, sfumati dello scudetto. Ce lo siamo perduto, ecco, per nulla vissuto. Il 12 maggio 1985 avevo 4 anni e mezzo.\u00a0Ricordo qualcosa della sera del 12, un po&#8217; di pi\u00f9&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2020\/05\/12\/il-verona-con-quello-scudetto-e-qualcosa-di-oltre-e-di-altro\/\" title=\"Read DA QUEL 1985 NON SIAMO PI\u00d9 UNA PROVINCIALE\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5607"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5609,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5607\/revisions\/5609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}