{"id":608,"date":"2014-02-23T16:19:43","date_gmt":"2014-02-23T15:19:43","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=608"},"modified":"2014-02-24T12:23:50","modified_gmt":"2014-02-24T11:23:50","slug":"mandorlini-e-prandelli-bagnoli-e-il-trap-e-la-marisa-e-lantonella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2014\/02\/23\/mandorlini-e-prandelli-bagnoli-e-il-trap-e-la-marisa-e-lantonella\/","title":{"rendered":"MANDORLINI E PRANDELLI, BAGNOLI E IL TRAP&#8230;&#8221;E LA MARISA E L&#8217;ANTONELLA&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\">Manifesta superiorit\u00e0, e il &#8220;pezzo&#8221; si potrebbe chiudere qui. Di un altro pianeta il Verona, rispetto al Livorno. Il calcio &#8211; non sempre, ma spesso &#8211; \u00e8 nudo e crudo e non servono troppe iperboli per raccontarlo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\">E\u2019 la semplice verit\u00e0, per citare il pi\u00f9 bel romanzo di Baldacci. Col Torino,\u00a0una\u00a0pari livello, hai sbagliato partita e hai perso (s\u00ec ok il fuorigioco di Immobile, ma nel secondo tempo non siamo scesi in campo); cogli scombiccherati\u00a0amaranto del Di Carlo vestito \u201cda jogging al parco Sempione\u201d, \u00e8 bastato essere il Verona per chiudere in fretta la pratica. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">E\u2019 una questione di qualit\u00e0, cantano i Marlene Kuntz. Il Verona costruito da Sogliano ha tre fuoriclasse: Toni (ancora il miglior centravanti italiano e tra i primi dieci in Europa), Iturbe e Romulo. Attorno a questi, altri bravi giocatori (oggi abbiamo riapprezzato Jankovic, fortissimo quando ne ha voglia). Tradotto: con almeno dodici avversarie il destino dipende da noi. Di cosa discutiamo? \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Poi c\u2019\u00e8 Mandorlini. \u201cIl bravo allenatore \u00e8 quello\u00a0che\u00a0non fa danni, che asseconda il talento dei suoi giocatori, senza volerlo prevaricare \u201d, mi disse anni fa Cesare Prandelli in un\u2019intervista. Lo stesso bagnoliano concetto, rivisitato in chiave moderna, del \u201cterzino che deve fare il terzino e l\u2019ala che deve fare l\u2019ala\u201d. Teorie tuttavia smentite nel Verona di Mandorlini, dove il talento \u00e8 sacrificato alla causa (e al modulo), con mezze punte come Iturbe, o ali offensive come Jankovic e Martinho, o addirittura punte vere e proprie come Gomez che giocano da tornanti. Eppure i risultati arrivano, come la mettiamo? \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\">Non amo il calcio del mister, lo sapete. Non \u00e8 un mistero, e al netto dell\u2019ipocrisia e del conformismo che ci sono anche nell\u2019ambiente giornalistico l\u2019ho sempre confessato, fregandomene altamente della vulgata popolare e dei risultati. Un calcio abbastanza prevedibile e senza grandi varianti. L\u2019ho gi\u00e0 detto pi\u00f9 volte e lo ribadisco: Mandorlini sa fare solo un tipo di calcio, ma lo sa fare bene (\u00e8 tra i pi\u00f9 bravi nell\u2019insegnamento monotematico). E coi giocatori che si ritrova, questo basta e avanza. Giocatori, tuttavia, che lui sa gestire con maestria. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Faccio un esempio: Toni. Simpatico, guascone, esemplare, ma personaggio complesso, dal carisma, dalla personalit\u00e0 e dal pedigree che pesano, anche nella vita quotidiana del gruppo. Per domarlo servono abili qualit\u00e0 di stretta \u201cpsicologia da spogliatoio\u201d. E Mandorlini, da calciatore, ha vissuto grandi spogliatoi potenziali &#8220;polveriere&#8221;\u00a0e ha studiato\u00a0alla scuola di\u00a0Trapattoni e Mazzone. E se al Trap credo abbia rubato la dote raffinata della \u201cparaculaggine\u201d,\u00a0oltre che\u00a0il &#8220;conservatorismo&#8221; tattico, di sor Carletto ha preso l\u2019esuberanza nel rapportarsi ai giocatori.\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\">Certo, con la pancia piena si discute pi\u00f9 volentieri,\u00a0dunque \u00a0a 39 punti possiamo pure sbizzarrirci in chiacchiere da bar su cosa combinerebbero Iturbe, o gli stessi Jankovic, Gomez e Martinho, sgravati da quei compiti di copertura di cui\u00a0ho scritto sopra. Oggi contro una squadra scarsa, o in passato in situazioni disperate in cui dovevamo recuperare e i nostri esterni giocavano all\u2019assalto, ne abbiamo avuto un assaggio. Ma gi\u00e0 Sacchi (che pure Mandorlini calcisticamente detesta) schierava Signori all\u2019ala sinistra e non di punta, in nome del mantra della \u201ccopertura degli spazi\u201d, maledizione del calcio moderno. Idem Mourinho con Eto\u2019o. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\">Io credo che\u00a0se Iturbe e compagnia venissero \u201calzati\u201d guadagneremmo qualcosa davanti ma, nell&#8217;arco di un\u00a0campionato,\u00a0perderemmo nel complesso (fatto salvo con Mandorlini in panchina\u00a0e non qualcun&#8217;altro).\u00a0Perch\u00e9 non sarebbe pi\u00f9 il calcio di Mandorlini; non sarebbe pi\u00f9 quell\u2019unico calcio che Mandorlini sa congegnare cos\u00ec bene. La domanda, dunque, non si pone: \u00a0sarebbe come chiedersi perch\u00e9 un adolescente non ha i capelli bianchi, o come mai un vecchio\u00a0ha le rughe\u00a0(forse perch\u00e9 non hanno la\u00a0sfiga di Ravanelli, o\u00a0i soldi di Berlusconi e Baglioni, mi rispondereste, ma questo \u00e8 un altro discorso&#8230;).\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\">Lo stesso dicasi per Donadel preferito a Cirigliano. L\u2019argentino di sicuro \u00e8 bravo, ma (al momento) non cos\u00ec bravo (a differenza del Jorginho di tre anni fa in quella serie B) da sconvolgere gli ideali del mister, che preferisce l\u2019usato sicuro dell\u2019ex Fiorentina. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Voglio dire, io amo un altro calcio. Bagnoli e non il Trap, Prandelli e non Mandorlini, del Bosque e non Mourinho. Ma finch\u00e9 vinciamo, direbbe proprio\u00a0il Trapattoni d\u2019annata immortalato\u00a0dalla Gialappa\u2019s, \u00e8 come scegliere \u201ctra la Marisa e l\u2019Antonella\u201d. A noi, come al Trap, stante cos\u00ec le cose vanno bene entrambe. \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manifesta superiorit\u00e0, e il &#8220;pezzo&#8221; si potrebbe chiudere qui. Di un altro pianeta il Verona, rispetto al Livorno. Il calcio &#8211; non sempre, ma spesso &#8211; \u00e8 nudo e crudo e non servono troppe iperboli per raccontarlo. E\u2019 la semplice verit\u00e0, per citare il pi\u00f9 bel romanzo di Baldacci. 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